Articoli filtrati per data: Martedì, 10 Marzo 2020 - Rete Gargano

Un uomo di 90 anni con patologie pregresse, già risultato positivo a COVID-19, è deceduto oggi al Policlinico Riuniti di Foggia. Sarà l’Istituto Superiore di Sanità a stabilire il nesso tra infezione da Covid-19 con il decesso quando analizzerà i campioni clinici. E' la quarta vittima che il coronavirus miete in Capitanata, dopo i decessi degli anziani di San Marco in Lamis, Peschici e Cagnano Varano.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che oggi 10 marzo - con aggiornamento alle ore 19.00 - sono stati effettuati 74 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.

Di questi:

65 sono risultati negativi e 9 positivi.

Una donna di 88 anni con patologie pregresse, già risultata positiva a COVID-19, è deceduta oggi. Sarà l’Istituto Superiore di Sanità a stabilire il nesso tra infezione da Covid-19 con il decesso quando analizzerà i campioni clinici.

Dei 9 casi positivi sono cosi suddivisi:

4 Provincia di Bari;

1 Provincia Bat;

1 Provincia Brindisi;

1 Provincia Foggia;

2 Provincia Lecce (tra cui la donna deceduta);

Con questo aggiornamento salgono a 65 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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La Giunta regionale ha dato indirizzo oggi ad Acquedotto Pugliese Spa, di concedere una moratoria alle imprese di particolari settori – quale il turistico-alberghiero, lo spettacolo e le attività culturali - colpiti in via straordinaria dalla crisi economica dovuta al crollo delle prenotazioni e all’annullamento degli eventi causati dall’epidemia e dalle conseguenti norme recentemente introdotte, di concedere dilazioni di pagamento delle fatture dell’acqua, con l’abbattimento degli interessi. “Con la nostra azienda pubblica Aqp – commenta Emiliano – diamo un concreto aiuto agli imprenditori in crisi, insieme ad altre misure che sono in cantiere”.

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Arriva una boccata d’ossigeno per le imprese della cultura, dello spettacolo e del turismo. “La Regione Puglia - ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sta seguendo con la massima attenzione le problematiche del comparto turismo. Siamo al fianco di tutti gli operatori. Quello approvato oggi in Giunta è il primo di una serie di provvedimenti che, anche di concerto con il Governo nazionale, mira a sostenere questo settore fondamentale per la nostra economia”.

E’ stata approvata oggi dalla Giunta regionale la delibera contente le misure urgenti a sostegno degli operatori dei settori della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo:

Rinvio di 12 mesi di tutti gli adempimenti prescritti e connessi agli investimenti cofinanziati dalla Regione nell’ambito delle seguenti azioni:

o   aiuti alle PMI per la valorizzazione di attrattori culturali: sale cinematografiche, teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (Teatro, Musica e Danza)

o   Apulia Film Fund per il sostegno alle produzioni cinematografiche, annualità 2017 e 2018/2020

o   Programmi straordinari in materia di Cultura e Spettacolo, annualità 2018 e 2020

 

- Proroga di 12 mesi per lo svolgimento delle attività finanziate nell’ambito del cd. Bandone triennale Cultura e Spettacolo 2017/2019 per i beneficiari che abbiano in corso attività al 30 gennaio 2020;

Proroga di 6 mesi per la realizzazione delle attività finanziate nell’ambito dell’Avviso ospitalità 2020;

Proroga al 1° gennaio 2021 del termine di decorrenza dell’obbligo di pubblicazione del Codice identificativo di struttura di cui alla L.R. n. 57/2018;

-  Al fine di favorire al massimo le anticipazioni dei finanziamenti già ottenuti e accelerare i pagamenti, applicazione generalizzata a tutti i procedimenti in corso in materia di sostegno al sistema regionale della cultura, dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, anche con carattere retroattivo, dei principi e degli strumenti di semplificazione, ottimizzazione ed accelerazione procedurale

La proposta in Giunta è stata dell’assessore Loredana Capone “Avevamo promesso che nessuno sarebbe rimasto solo in questa terribile emergenza - ha commentato. Sappiamo che le nostre imprese sono messe a durissima prova, abbiamo ascoltato quotidianamente le associazioni di categoria, gli operatori, e condividiamo appieno la loro preoccupazione, più che legittima se pensiamo che i settori turistico-alberghiero, culturale e dello spettacolo stanno pagando lo scotto più caro: circa 3miliardi e mezzo di euro di consumi e 90 mila posti di lavoro persi. L’emergenza coronavirus non è solo sanitaria ma riguarda moltissimi aspetti della vita sociale ed economica della nostra regione.

Per questo la settimana scorsa ho chiesto ai colleghi dello Sviluppo economico, del Bilancio e del Lavoro di riunirci, insieme alla task force regionale, per condividere la migliore strategia da adottare. E’ stato fondamentale per chiarirsi le idee e agire con la massima operatività. Ma con il presidente Emiliano ci siamo adoperati da subito affinché, anche a livello nazionale, fossero usate le medesime cautele delle imprese attive nelle cosiddette zone rosse”.

Già il 28 febbraio partiva, infatti, la lettera al Ministro Franceschini con cui il presidente Emiliano e l’assessore regionale Loredana Capone chiedevano l’estensione a tutti i territori della sospensione di Iva, Irpef, Imu, Tasi, di rate e mutui, del versamento dei contributi previdenziali, l’accesso, per le imprese, agli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari e al credito agevolato e un contributo straordinario, pari a oltre 5 milioni di euro, per mancati incassi per i settori della musica, della prosa, della danza, del teatro, del cinema. Contemporaneamente, nell’ambito dei Coordinamenti Turismo e Beni e Attività Culturali della Conferenza delle Regioni, sentite le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, presentavamo una serie di proposte specifiche da sottoporre al Governo nazionale.

In particolare:

  • § blocco e/o rinvio delle procedure esecutive per recupero crediti nei confronti delle imprese del settore;
  • § blocco degli sfratti relativi ai contratti di locazione dei luoghi dello spettacolo;
  • § accesso facilitato al Fondo di garanzia delle PMI per sostenere l’accesso al credito delle imprese del settore, prevedendo un corrispondente incremento delle risorse a disposizione;
  • § istituzione di un Fondo di garanzia c/o la Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese del settore che continuano ad operare, pur nelle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, anche attraverso la possibilità di cedere i crediti di imposta vantati nei confronti dello Stato in favore dei soggetti bancari, assicurativi e degli intermediari finanziari;
  • § definizione in norma delle limitazioni per la diffusione del Covid-19 come causa di forza maggiore per gli inadempimenti contrattuali degli operatori economici;
  • § interventi di indennizzo e contributi a fondo perduto alle imprese e ai lavoratori autonomi che abbiano subito danni rilevanti diretti, in termini di mancati incassi da disdetta delle prenotazioni e/o extra-costi derivanti dalla ri-calendarizzazione degli eventi;
  • § utilizzo dei fondi e delle risorse comunitarie per immettere liquidità nel settore, prevedendo lo snellimento delle attuali procedure ai fini di un rapido impiego delle risorse disponibili, anche attraverso una rimodulazione degli interventi già programmati e la eventuale possibilità di posticipare la rendicontazione dei fondi strutturali della programmazione 2014-2020;
  • § assegnazione alle Regioni di quote ulteriori del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 nella disponibilità dei Ministeri e non ancora assegnate agli Enti territoriali, ovvero attivazione sin da subito del FSC 2021-2027.

Oggi  – prosegue l’assessore Capone - l’Italia è una grande, unica, “zona protetta” e questo a beneficio di tutti i cittadini. Le disposizioni ministeriali interesseranno ogni angolo della penisola – come da ultimo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Conte - ma l’imponderabilità della diffusione del virus non consente di aprire ipotesi temporali di risoluzione e, questo, a grave danno dell’economia regionale e, in particolare, delle imprese turistico-alberghiere che con l’arrivo della bella stagione si preparavano, insieme a tutto il comparto della cultura e dello spettacolo, a riempire strutture e borghi. E allora se queste misure restano comunque purtroppo non risolutive, serviranno, però, a dare un po’ di respiro ai nostri operatori che con coraggio oggi cercano di reinventarsi e si dimostrano responsabili e attenti all’interesse collettivo seppure a discapito del proprio. Il mio appello è resistiamo e insieme ce la faremo. La Regione è già impegnata su un piano straordinario di sostegno all’impresa turistico-ricettiva, culturale e creativa, dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, in termini di investimenti, internazionalizzazione, competitività, formazione e promozione, che possa servire da rilancio del comparto nella fase immediatamente successiva all’emergenza sanitaria”.

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Dopo le rigide inposizioni del Governo italiano che vietano le manifestazioni pubbliche e le celebrazioni eucaristiche per fronteggiare l'emergenza sanitaria, a Peschici su iniziativa di don Tonino Zoccano della parrocchia Sant'Elia Profeta, oggi a partire dalle ore 17 la santa messa in diretta facebook sulla pagina Tonino Zoccano Parrocchia Sant'Elia.

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La Giunta regionale ha confermato per l’anno 2020 il collegamento automobilistico tra Bari Aeroporto e le località di Manfredonia- Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste, Peschici Calenelle, Rodi Garganico, Margherita di Savoia e di Zapponeta disponendone l’attivazione per il tramite della Società Aeroporti di Puglia s.p.a..
Con lo stesso provvedimento, l’Esecutivo ha stabilito collegamento sia effettuato nel periodo compreso tra il 29/05/2020 e il 20/09/2020, per una percorrenza complessiva di km. 202.400, riconoscendo per tale servizio, la spesa massima di € 300.000,00, comprensiva del piano di comunicazione, da erogare sulla base di idonea documentazione i cui contenuti saranno esplicitati nella convenzione.
La Giunta ha inoltre dato mandato al dirigente della Sezione Turismo di acquisire da AdP il progetto definitivo per il suddetto servizio con indicazione delle tabelle orarie, del piano di comunicazione dettagliato, concordato con l’agenzia ARET-Pugliapromozione, e del quadro analitico dei costi e di predisporre la convenzione da stipulare tra Regione Puglia e AdP.

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Con la delibera approvata oggi, la Giunta regionale ha ammesso a finanziamento ulteriori interventi di adeguamento delle infrastrutture ospedaliere regionali con particolare riferimento al rispetto della normativa di prevenzione incendi.

Si tratta di due interventi, uno destinato all'ospedale di Bisceglie (per complessivi euro 1.844.000,00, di cui 1.270.000,00 a valere sulle risorse FSC 2014/2020) e l'altro relativo agli Ospedali di Riuniti di Foggia (da 5,5 milioni complessivi per il plesso "Maternità").

Con questa ultima delibera vengono quindi assegnate tutte le risorse disponibili a valere sul Patto per la Puglia pari a 73,5 milioni di euro, destinate agli ospedali pugliesi per l'adeguamento antincendio e lavori complementari di riqualificazione, a seguito di un lavoro di proficua collaborazione tra gli uffici regionali e le direzioni strategiche e le aree tecniche delle Aziende pubbliche del Servizio Sanitario Regionale.

Riportiamo nella tabella che segue il dettaglio di tutti gli interventi finanziati con queste risorse nell'ambito di un più vasto programma di investimenti, che si aggiunge a quello deliberato nelle precedenti sedute dalla Giunta regionale con riferimento alla sanità territoriale.

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“Se ai nostri avi è stato chiesto di andare in guerra, a noi viene chiesto solo di stare sul divano: un impegno di molto inferiore”  ----------------------------------------

Questa stamattina il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti ha riunito nuovamente il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), alla presenza anche delle forze dell'ordine, per analizzare il nuovo decreto del Governo per l'emegenza Coronavirus e valutare le nuove misure da aggiungere a quelle già prese in questi giorni.

“In sostanza – ha spiegato il sindaco - le novità sono tre perché per il resto si ricalcano le prescrizioni che erano già state approntate. La prima è quella relativa alla chiusura dei bar e ristoranti dalle 18,00 in poi che è una misura molto importante proprio per evitare gli assembramenti. La seconda misura è una sorta di divieto di ingresso e di uscita dalla città se non per motivazioni di il lavoro per uno stato di necessità oppure motivi di salute o per il ricongiungimento familiare ovvero il ritorno al proprio al domicilio. Per questa misura stiamo aspettando una circolare da parte del Prefetto di Foggia per organizzare dei veri e propri posti di blocco all'ingresso della città per i controlli del caso. Un’ultima novità è quella del divieto di assembramento, una misura molto importante perché  questo evita la possibilità di contagio”.

Il mancato rispetto dei divieti comporta la denuncia penale (ex articolo 650) e fino a tre mesi di reclusione. L’invito al rispetto dei divieti è rivolto soprattutto ai ragazzi ed ai giovani che devono rimanere a casa per tutelare la salute dei propri cari, in particolare degli gli anziani che sono più esposti alle conseguenze del contagio. La situazione di emergenza giustifica il venir meno di talune garanzie costituzionali.

Nel corso della riunione si è ribadito che con l'entrata in vigore di queste misure, ancora più restrittive, si agirà con maggiore severità per il loro rispetto. Si è deciso perciò. insieme alle forze dell'ordine, che dopo il primo avviso partiranno le denunce anche perché “non si possono tollerare – ha evidenziato il sindaco - dei commercianti che continuano a fare i furbi”. Pertanto dopo il primo avviso scatterà la denuncia penale e per esempio per le attività commerciali ci sarà la sospensione dell'attività perché “bisogna rispettare il decreto del presidente del consiglio, bisogna prendere coscienza – ha evidenziato Nobiletti - che siamo in un periodo difficilissimo ed ognuno deve fare la propria parte”.

Un forte appello il sindaco l’ha rivolto a chi è rientrato e non l'ha comunicato né all’Asl e né tantomeno alla Regione Puglia: “Devono starsene a casa e mettersi in quarantena volontaria per 14 giorni che non vuol dire stare con la propria famiglia ma isolarsi anche dai propri cari per tutelarne la salute”.

Infine il primo cittadino ha esortato a rispettare tutte le indicazioni date dal Ministero della Salute: lavaggio frequente delle mani, mantenere la distanza nei contatti ed uscire di casa esclusiva mente per approvvigionarsi di generi alimentari e di farmaci.

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Il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, ha ordinato la chiusura degli uffici comunali, con decorrenza dal  11 marzo 2020 e fino al 16 Marzo 2020 come da programma  per consentire l'effettuazione degli interventi di igienizzazione e sanificazione straordinaria degli ambienti di lavoro, consentendo l’accesso di personale comunale eventualmente ritenuto necessario per il supporto agli interventi in parola.

ai Dirigenti comunali di garantire l’accesso alle strutture di competenza del personale della ditta incaricata per l’esecuzione degli interventi ed a fornire le necessarie direttive al personale.

DISPONE

la pubblicazione all'Albo Pretorio on line dell'ente, la trasmissione della presente al Prefetto di Foggia, al Presidente del Tribunale di Foggia e all'Ufficio del Giudice di Pace di San Severo, ai Dirigenti comunali, al Comandante della Polizia Locale nonché all’Addetto Stampa dell’ente per la massima diffusione e pubblicizzazione della presente.

A norma dell’art 3 comma 4 della Legge n.241/90 e s.m.i. avverso la presente ordinanza chiunque ne abbia interesse potrà ricorrere entro 60 gg. dalla adozione al TAR Puglia o, in alternativa, potrà proporre ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi dell’art.6 del DPR 24.11.1971, n.1199.

 

Si precisa che la Caserma della Polizia Locale è sempre aperta.

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Ok ad acquisti di stretta necessità, sì alle attività motorie all'aperto ma non in gruppo; ok all'assistenza dei cari anziani non autosufficienti. Ecco le misure del decreto #IoRestoaCasa spiegate con domande e risposte sul sito del governo:  

ZONE INTERESSATE DAL DECRETO

1) Ci sono differenze all’interno del territorio nazionale? No, per effetto del Dpcm del 9 marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.

2) Sono ancora previste zone rosse? No, non sono più previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il Dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti.

SPOSTAMENTI

1) Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare? Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

2) Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”? Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

3) Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5? In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

4) Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”? È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

5) Come si devono comportare i transfrontalieri? I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).

6) Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura? Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.

7) Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi? Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

8) È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili? Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

9) È consentito fare attività motoria? Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.

10) Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).

11) Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti? Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

TRASPORTI

1) Sono previste limitazioni per il transito delle merci? No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

2) I corrieri merci possono circolare? Sì, possono circolare.

3) Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa? No, non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci.

4) Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea? No. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta è considerata esigenza lavorativa.

UFFICI E DIPENDENTI PUBBLICI

1) Gli uffici pubblici rimangono aperti? Sì, su tutto il territorio nazionale. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.

2) Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, sull’intero territorio nazionale, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nel caso di difficoltà di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilità temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti? Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti è una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilità non giustifica la chiusura dell’ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.

3) Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia? Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da COVID-19, non si applicherebbe la decurtazione.

4) Sono un dipendente pubblico e vorrei lavorare in smart working. Che strumenti ho? Le nuove misure incentivano il ricorso allo smart working, semplificandone l’accesso. Compete al datore di lavoro individuare le modalità organizzative che consentano di riconoscere lo smart working al maggior numero possibile di dipendenti. Il dipendente potrà presentare un’istanza che sarà accolta sulla base delle modalità organizzative previste.

PUBBLICI ESERCIZI

1) Bar e ristoranti possono aprire regolarmente? È consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

2) Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande? Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

3) Sono gestore di un pub. Posso continuare ad esercitare la mia attività? Il divieto previsto dal DPCM riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

4) Cosa è previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura? Ne è prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.

SCUOLA

1) Cosa prevede il decreto per le scuole? Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

UNIVERSITA’

1) Cosa prevede il decreto per le università? Nel periodo sino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle attività di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani. Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Non è sospesa l’attività di ricerca.

2) Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea? Sì, potranno essere svolti ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.

3) Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attività? Sì. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovrà essere data agli studenti con disabilità.

4) Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche? Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non è sospesa l’attività di ricerca.

5) Cosa succede a chi è in Erasmus? Per quanto riguarda i progetti Erasmus+, occorre riferirsi alle indicazioni delle competenti Istituzioni europee, assicurando, comunque, ai partecipanti ogni informazione utile.

CERIMONIE ED EVENTI

1) Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli? Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d’esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).

2) Si può andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi? Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Pertanto è sospesa anche la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per la religione islamica. Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.

TURISMO

1) Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo? Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l'aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.

2) Come trova applicazione la limitazione relativa alle attività di somministrazione e bar, alle strutture turistico ricettive? Le strutture ricettive possono svolgere attività di somministrazione e bar anche nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 6, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al dpcm dell’8 marzo.

3) Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? Deve verificare le ragioni del suo viaggio? Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

AGRICOLTURA

1) Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca? No, non sono previste limitazioni.

2) Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa? No, non sono previste limitazioni.

(fonte ANSA)

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