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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 11 Marzo 2020 - Rete Gargano

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che oggi 11 marzo - con aggiornamento alle ore 19.00 - sono stati effettuati 140 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi:

115 sono risultati negativi e 25 positivi.

I casi positivi sono cosi suddivisi:

4 in Provincia di Bari;

2 in Provincia Bat;

9 in Provincia di Brindisi;

9 in Provincia di Foggia;

0 in Provincia di Lecce;

1 in provincia di Taranto

Con questo aggiornamento salgono a 90 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. Intanto il sindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti, si è messo in autoquarantena per aver incontrato qualche giorno fa un suo amico risultato positivo al Covid-19

Pubblicato in Notizie

La Regione Puglia ha attivato un coordinamento centrale per la gestione degli acquisti e delle scorte di DPI e ha incaricato la ASL Bari di attivare tutte le procedure per le forniture necessarie. La direzione della Asl ha richiesto alle ditte produttrici la fornitura di 500mila dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari per far fronte alle esigenze del sistema sanitario regionale, tutelare gli operatori dall’esposizione a rischio biologico e fronteggiare l’epidemia da COVID – 19, come previsto dalle normative vigenti. La ASL ha predisposto l’ordine in attesa che diventino pienamente operative le forniture della Protezione civile acquistate attraverso il sistema Consip.

Da domani sarà distribuita a tutte le aziende sanitarie della Regione una prima tranche – circa 20mila pezzi. I dispositivi saranno assegnati esclusivamente in via prioritaria alle figure professionali esposte a rischio biologico ossia gli operatori di 118 e Pronto Soccorso, e il personale dei reparti di Malattie Infettive, Anestesia e Rianimazione, Pneumologia e Medicina interna.

Finora i dispositivi sono stati distribuiti regolarmente come da circolari ministeriali e successivamente in base alle disposizioni emanate dalla Regione Puglia (Piano Operativo per l’emergenza COVID-19). Gli ordini formulati, alcuni anche di gennaio 2020, hanno subito un rallentamento nella consegna per cause non imputabili alle ASL, ma a causa di ritardi nella consegna delle ditte produttrici. L’utilizzo dei DPI inoltre è regolato dalle Linee Guida aziendali anche al fine di evitare sprechi inutili che potrebbero compromettere, inoltre, la salute di chi ne ha realmente bisogno.

Pubblicato in Sanità

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri detta regole più restrittive sulle modalità di circolazione delle persone sul territorio dello Stato fino al 3 aprile. Il decreto, oltre a prevedere la chiusura di tutte le attività ludico ricreative e vietare assembramenti di persone, sia in pubblico che in luoghi aperti al pubblico, in particolare insiste sulla necessità per tutti e soprattutto per i soggetti più predisposti (anziani e immunodepressi) a stare a casa. Il monito è rivolto a tutti, "bisogna stare a casa".

Si esce solo per urgenti necessità comprovate e sottoscritte in un modulo compilato direttamente dall'interessato, ove sono elencate le deroghe: motivi di lavoro, di salute, situazioni di necessità, rientro presso il proprio domicilio o residenza.

Chiunque dichiara il falso è punibile con la denuncia in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per la violazione all'art. 495 C.P. (false dichiarazioni rese al Pubblico Ufficiale).

Tutti i ristoranti e i bar devono rispettare la chiusura perentoria alle ore 18,00 e nel corso dell'attività, devono far osservare la distanza tra le persone di almeno un metro.

Sono già attivi da parte della Questura, servizi di controllo del territorio, con pattuglie disseminate su tutto il territorio di competenza, al fine di verificare il rispetto delle regole comportamentali necessarie al contenimento della diffusione del Corona virus. La violazione alle prescrizioni è punita con l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 206 euro ex art 650 C.P.

Una raccomandazione particolare viene rivolta ai genitori affinché veicolino queste informazioni ai loro ragazzi, per renderli partecipi e più responsabili nei comportamenti da seguire.

Pubblicato in Avvisi

Pietro Luigi Lopalco, da poche ore nominato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, responsabile del “Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche” in seno all’Aress (Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale) illustra i primi passi del suo lavoro. Qui di seguito il report video della dichiarazione.

Pubblicato in Sanità

Anche i tabaccai e le pizzerie al taglio di Vieste dovranno rispettare gli orari di apertura e chiusura già imposti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Conte. Scatta, quindi, anche per loro l'obbligo di effettuare apertura e chiusura delle attività nell'arco di tempo che va dalle 6 alle 18, con l'unica eccezione per le pizzerie al taglio che potranno continuare a lavorare per poter svolgere la consegna a domicilio (rispettando sempre quanto previsto dalle disposizioni vigenti) oltre l'orario consentito, ma senza l'apertura al pubblico. Chiusura h24 invece per i locali che ospitano di distributori automatici di cibi e bevande senza la presenza di personale.

In allegato l'ordinanza emanata questa mattina dal Sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti.

Pubblicato in Avvisi
Mercoledì, 11 Marzo 2020 16:22

DOMANDE FREQUENTI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Pubblicato in Avvisi

Si rende noto che, considerato l'evolversi della situazione epidemiologica connessa al COVID-19, sono stati prorogati i termini per il rilascio delle Domande di Sostegno per gli interventi della SSL GAL Gargano 2014/2020:

  • il termine per il rilascio delle DDS relativamente all’intervento 3.2 “Creazione di start-up extra-agricole” (Bando pubblicato sul BUR Puglia n. 13 del 30.01.2020) inizialmente previsto al 30.03.2020, è prorogato al 22.04.2020. La documentazione cartacea dovrà essere presentata presso gli Uffici del GAL Gargano entro e non oltre la data del 30.04.2020
Pubblicato in Economia

I proprietari di 22 strutture extra alberghiere, B&B, agriturismi e Case vacanza della Puglia, hanno scritto e inviato questa mattina una Pec indirizzata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e della Regione Puglia, Michele Emiliano. Una raccomandata che contiene una nutrita richiesta di misure straordinarie a sostegno della categoria.

I piccoli imprenditori firmatari della Pec hanno il timore di non riuscire a intercettare alcun paracadute in seguito alla crisi prodotta dal coronavirus.

“Tra i settori che per primi hanno risentito del problema c’è stato il turismo che ha visto la totale cancellazione delle prenotazioni nel periodo primaverile e finanche nel mese di luglio – si legge nella email dell’associazione Magica Valle d’Itria – Da Nord a Sud sono migliaia i posti letto messi a disposizione dell’accoglienza turistica da piccoli imprenditori e da strutture a conduzione familiare iscritte nei registri regionali e comunali”.

“Una categoria, quella dei proprietari e dei gestori delle strutture extra alberghiere – prosegue la lettera – a oggi senza alcun tipo di paracadute e per la quale le attività di B&B, Case vacanza, Agriturismi o Affittacamere, rappresentano la fonte principale di guadagno a livello familiare”.

“Uomini e donne – spiegano al Presidente del Consiglio e della Regione Puglia – che, avendo perso il lavoro, hanno convertito seconde case in strutture per l’accoglienza accendendo mutui decennali. Attività create per capo famiglia, figli e nipoti, rimasti senza lavoro. Persone che già dal mese di febbraio hanno avuto difficoltà a pagare le bollette, le rate dei mutui e i contributi del personale”.

Quindi le richieste dei gestori e dei proprietari delle strutture “nel panico per la paura di contrarre il coronavirus” e perché “ormai incapaci di fare fronte alle spese e all’acquisto del necessario per soddisfare i bisogni primari”:

  • Cigs in deroga per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e l’eventuale possibilità di presentare domanda di cassa integrazione ordinaria per un periodo non superiore ai tre mesi.
  • Sospensione del pagamento dei contributi per lavoro dipendente
  • Sospensione dei pagamenti dei mutui accesi per la trasformazione delle case di proprietà in strutture extralberghiere
  • Indennità mensile di 500 euro per i piccoli imprenditori monoreddito del settore
  • La rinuncia da parte dei Comuni alla riscossione di Imu e Tarsu per l’anno in corso.
  • La sospensione del pagamento delle bollette di acqua, luce, gas e la riduzione delle accise che incidono sul costo del carburante da riscaldamento e dei combustibili alternativi: gas, nocciolino, pellet, legna da ardere
  • La rinuncia alla riscossione dell’Irpef e dei redditi prodotti dalle attività di accoglienza nel 2019 in pagamento a luglio

Abbiamo tenuto conto delle necessità di tutti i nostri associati molti dei quali vivono principalmente dai ricavi dell’accoglienza turistica – spiega la vice presidente dell’associazione e firmataria della lettera Antonella CaroliAppena si è diffuso il contagio nei termini che conosciamo, sono cominciate le cancellazioni dei soggiorni in Valle d’Itria. Una perdita importante per le strutture e per tutto il territorio”.

“Siamo consapevoli – prosegue Caroli – che un certo numero di misure create ad hoc siano già state individuate, ma, per esempio, tra di noi nessuno farebbe richiesta di accesso al credito agevolato nella paura di non riuscire a sostenere l’impegno della restituzione del prestito alle banche. Da qui la richiesta di strumenti creati ad hoc con la finalità che questo vada a vantaggio di tutte le strutture extra alberghiere da Nord a Sud d’Italia”.

valigiamo.it

Pubblicato in Turismo

PER MOTIVI DI SICUREZZA, con decorrenza da mercoledì 11 marzo, al fine di evitare il più possibile rischi di contagio, sono sospese  le prenotazioni agli sportelli .

Le prenotazioni possono avvenire:

  • mediante Contact Center telefonico chiamando al numero 800466222 nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle 19,00 e il sabato dalle ore 8,00 alle 12,00
  • mediante il Portale della Salute della Regione Puglia https://www.sanita.puglia.it/web/pugliasalute/prenotazione-ricetta-dematerializzata, dove è possibile anche effettuare il pagamento del ticket per i non esenti evitando il pagamento alla cassa.
Pubblicato in Sanità

Il picco del contagio da coronavirus in Puglia potrebbe essere raggiunto tra fine marzo e gli inizi di aprile, l'obiettivo è contenere a circa duemila le persone ammalate, di queste mille dovrebbero avere solo sintomi lievi.
    Il 15% dei restanti mille pazienti, invece, necessiterà di ricovero in terapia intensiva. E' questo lo scenario ipotizzato dalla task force pugliese, secondo la quale se i numeri fossero confermati il sistema sanitario pugliese reggerebbe l'urto. Per questo task force, Asl e ospedali sono impegnati a contenere quanto più possibile le infezioni, intervenendo rapidamente sulla catena dei contagi.
    "Ci stiamo preparando a sostenere l'attacco", ha scritto il governatore Michele Emiliano su Facebook. "Stiamo preparandoci - prosegue - a sostenere il peso di migliaia di contagi sperando di non arrivare mai a questi numeri". "Il nemico sta per arrivare, si rivelerà all'improvviso", conclude.

Pubblicato in Sanità
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