Articoli filtrati per data: Domenica, 15 Marzo 2020

 

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, comunica che oggi 15 marzo - con aggiornamento alle ore 20.30 - sono stati effettuati 336 test in tutta la regione per l'infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi:

288 sono risultati negativi e 48 positivi.

I casi positivi sono così suddivisi:

13 in Provincia di Bari;

5 in Provincia Bat;

14 in Provincia di Brindisi;

(*) in Provincia di Foggia;

14 in Provincia di Lecce;

2 in provincia di Taranto

Quattro persone con patologie pregresse e risultate positive al Covid sono decedute oggi, una nella provincia di Bari, due nella provincia di Lecce, una nella provincia Bat.

Con questo aggiornamento salgono a 248 i casi positivi registrati in Puglia per l'infezione da Covid-19 Coronavirus.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

(*) per motivi tecnici non è disponibile il dato di Foggia, che sarà aggiornato domani.

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Il sindaco di Peschici, franco Tavaglione, convoca una riunione con la Protezione Civile e in videoconferenza fa chiarezza sulle ultime notizie diffuse in paese circa la presenza di altre persone risultate positive al Covid-19. "Nulla di vero. L'unico caso che riguarda Peschici resta l'anzano pensionato deceduto all'ospedale di San Giovanni Rotondo venerdì 6 marzo. Ad oggi nessun altro caso. Tuttavia ognuno di noi ogni sera può verificare il bollettino regionale della Protezione Civile e dell'ASL Foggia, l'unica deputata a fornire notizie in tal senso. Quindi pregherei i miei concittadini di consultare questi dati anche attraverso la testata Rete Gargano che in questi giorni sta fornendo alla sua utenza un ottimo servizio, aggiornandoci minuto per minuto su questa triste emergenza". Tavaglione ha ribadito l'importanza di restare a casa eha elogiato il lavoro di polizia locale, carabinieri e Protezione Civile.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha scritto oggi a Enel una lettera per chiedere l’abbassamento delle tariffe orarie per le abitazioni, visto l’aumento della permanenza in casa dei cittadini causa dell’emergenza Coronavirus-Covid 19 .  Ecco il testo della missiva inviata da Emiliano al responsabile degli Affari Istituzionali di Enel, Massimo Bruno:

“il momento drammatico che il paese sta vivendo ha, tra le varie conseguenze una maggiore permanenza degli italiani e quindi anche dei miei concittadini, presso le proprie abitazioni.

Questo sta stravolgendo le abitudini di tanti e la programmazione che normalmente le famiglie fanno, quotidianamente, rispetto al consumo di energia elettrica in casa. Sarebbe un messaggio molto importante da parte dell'Azienda che rappresenti disporre un ampliamento delle fasce orarie in cui è prevista una tariffazione ridotta dei consumi.

In questo modo verreste incontro alle esigenze di tantissime famiglie già così duramente colpite dai fatti che tanto ci preoccupano ed impegnano.

 

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I dati più preoccupanti oggi li ha fatti registare la Puglia con il 38% in più dei casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Ma quello che più preoccupa sono i decessi che rispetto a ieri sono raddoppiati, passando da 8 a 16. Ed è sempre la provincia di Foggia a guidare questa triste classifica con ben 62 persone positive al coronavirus.

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La discarica scoperta vicino allo Sciale degli Zingari sulla riviera sud, a pochi chilometri dalla città di Manfredonia. Lastre di Eternit,  pneumatici abbandonati in mezzo alla vegetazione, frigoriferi e rifiuti ingombranti, calcinacci, resti di tagli della vegetazione e due fusti pieni di olio esausto da 100 litri ciascuno, mentre in un capannone abbandonato, rifiuti vari e una Fiat panda 30 ( foto denuncia) .  Gli Ispettori Ambientali Territoriali in servizio al comando del gen. Giuseppe Marasco con il tenente Lino Murgo del Corpo volontari CIVILIS ENDAS hanno rinvenuto la discarica e tempestivamente chiamato il 1515 dei Carabinieri Forestali dell’Oasi Lago Salso di Manfredonia. Denunciato il proprietario del terreno.

 

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Solo negli ultimi due giorni, sul territorio garganico, i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, finalizzati a verificare che i cittadini siano ben informati su come comportarsi in questo difficile e complicato periodo e allo stesso tempo volti a stigmatizzare eventuali condotte palesemente in contrasto con la legge, hanno denunciato ben 27 persone ai sensi dell’art 650 del codice penale.

Di queste, una buona parte sia a Manfredonia che a Vieste. Proprio in quest’ultima località, purtroppo, i Carabinieri si sono imbattuti in un gruppo di giovani che noncuranti di quanto sta accadendo sull’intero pianeta, stavano tranquillamente festeggiando, assembrati, un compleanno sulla spiaggia, con tanto di falò e bottiglie per brindare.

Ancora più grave, il comportamento del titolare di un bar di Vieste, che noncurante della situazione e della legge, è stato beccato mentre consentiva a un avventore, anch’egli viestano, di giocare alla Slot Machine presente all’interno del bar.

Tali comportamenti, certamente intollerabili e chiaramente non rientranti nelle imprescindibili necessità di ogni cittadino, oltre alla denuncia nei confronti di entrambi, hanno portato anche alla sospensione dell’attività, emessa dal Sindaco di Vieste su proposta dei Carabinieri, che allo stesso tempo stanno accertando e verificando se alcune delle attività soggette ad autorizzazioni che si svolgono all’interno del bar possono continuare ad essere rinnovate.    

Molti “fuorilegge” anche a Manfredonia, beccati dai Carabinieri mentre si trovavano assembrati nei giardinetti cittadini o semplicemente nella pubblica via, intenti a parlare tra loro, senza rispettare le note distanze interpersonali e permanendo fuori dalle rispettive abitazioni senza reali necessità.

Tutte le persone denunciate, ad eccezione del titolare e dell’avventore del bar di Vieste, sono tendenzialmente giovani che vanno dai 17 ai 32 anni, i quali non certo per ignoranza della norma e per mancanza di possibilità di essere informati sul corretto comportamento da tenere, si sono sentiti in diritto di violare le note limitazioni, assumendosene, forse, la piena responsabilità.  

Si coglie ancora l’occasione per raccomandare a tutti il rispetto delle norme di igiene continuamente richiamate, attenendosi alle regole appositamente imposte dal recente provvedimento governativo per contenere, a vantaggio di tutti, la diffusione del virus.

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Dopo la comunicazione dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza che ha ufficializzato i dati di quarantena e di pazienti risultati sintomatici e positivi al COVID-19, nel rispetto massimo di una comunicazione che ha cercato di essere sempre chiara e trasparente a beneficio di operatori e utenti, durante questo periodo di totale emergenza, la Fondazione comunica quanto segue:

nonostante tutte le accortezze possibili, la scrupolosità nel rispetto delle ottemperanza ministeriali e regionali, con tutte le difficoltà del momento nel reperire, anche a prezzi irragionevoli, i dispositivi di protezione individuali la cui nuova e ulteriore fornitura è attesa per domani mattina, nonostante la chiusura di tutti i 12 presidi ambulatoriali distribuiti su tutto il territorio provinciale e una riduzione drastica delle prestazioni domiciliari nel rispetto delle disposizioni della Regione Puglia, la Fondazione si vede costretta ad affrontare una situazione di allerta massima e straordinaria che va oltre le stesse disposizioni istituzionali.

Tale comportamento precauzionale è dovuto al fatto che alcuni operatori della struttura sono coniugi o parenti stretti degli stessi operatori attualmente in quarantena e che la struttura vede espletarsi la sua maggiore attività nel territorio pugliese attualmente più colpito ed esposto.

Pertanto, nel rispetto di una comunicazione attenta, misurata ma trasparente, la Fondazione dichiara di aver ridotto al minimo indispensabile anche tutti i servizi non presi in considerazione dalle disposizioni succitate; di suggerire a famigliari e utenti, il rientro immediato presso il proprio domicilio anche degli assistiti ricoverati ma non gravi e indifferibili; di procedere immediatamente a porre in quarantena fiduciaria e volontaria tutto il personale che in qualche modo ha avuto contatti con altre persone potenzialmente a rischio di contagio ed in particolare parenti e conoscenti del personale dell’Ospedale CSS con i quali hanno costanti contatti o avuto contatti negli ultimi periodi.

La sospensione di nuovi accessi dall’Ospedale, nel rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali.

La distribuzione, domani, di ulteriori dispositivi di protezione individuale a tutto il personale.

Inoltre, poiché presso il Presidio “Gli Angeli di Padre Pio”, accreditato a livello internazionale JCI, già da un anno sono in vigore tutte le procedure di tutela del rischio clinico ed è presente un Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO) che vede la presenza di esperti infettivologi e igienisti degli Ospedali Riuniti di Foggia, c’è un’interlocuzione continua tra loro per gestire al meglio l’emergenza, compreso quella delicata territoriale, il Responsabile della gestione del rischio clinico della Fondazione, domani metterà in pratica, per la seconda volta in meno di un anno, anche lo strumento della Safety Walkaround, ovvero un  giro della sicurezza con la Direzione Sanitaria del Presidio e tutti i componenti del CIO già presenti in struttura, una tecnica proattiva che cercherà, con la collaborazione del personale e degli utenti, di evidenziare situazioni, processi o modalità comportamentali che celano i cosiddetti “latent failure”, gli errori nascosti. Oltreché, ovviamente per ascoltare, nel rispetto massimo della distanza di sicurezza e di tutti gli accorgimenti necessari e previsti, tutti coloro che, tra operatori e utenti, possono suggerire modalità organizzative più efficaci ed efficienti.

Per la RSA ed RP di Isernia, invece, anche se ad oggi non si registrano contagi in quella provincia, sono stati messi in atto i protocolli finora utilizzati per tutti i Presidi della Fondazione. Inoltre, il Direttore dell’Area Sanitaria ha proceduto, in accordo con la Direzione Sanitaria del Presidio, agli adempimenti delle ordinanze ministeriali e della Regione Molise.

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La situazione all'ospedale di San Giovanni Rotondo: 76 i dipendenti in quarantena perché in contatto con pazienti risultati sintomatici e positivi. Di questi 76 operatori sanitari, 10 sono sintomatici e positivi ma non necessitano di cure ospedaliere

Nel rispetto di limiti e prescrizioni previsti dalle disposizioni governative e regionali indirizzate al contenimento ed alla gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, si comunica che dei pazienti sintomatici e positivi degenti nella Casa Sollievo della Sofferenza, attualmente 1 è ricoverato in Rianimazione e 5 sono assistiti in area protetta in attesa di trasferimento (altri 4 erano già stati trasferiti presso altra struttura pubblica designata dalla Regione Puglia). Ad eccezione del paziente in terapia intensiva, la degenza degli altri pazienti è da associare ad altre patologie preesistenti.

Sono 76, invece, i dipendenti in quarantena essendo stati giudicati “contatti” dei pazienti risultati sintomatici e positivi. 10 dei 76 sono diventati sintomatici e positivi presso il proprio domicilio senza che abbiano avuto bisogno di cure ospedaliere.

 

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Dopo la bella esperienza di ieri pomeriggio, si tornerà anche oggi a cantare sui balconi per aumentare il senso di comunità e di vicinanza in giorni in cui la vicinanza vera, quella fisica, è impedita. Ma con una novità nell'orario: l'appuntamento sui balconi, infatti, è stato spostato alle ore 19 perchè alle 18 in Cattedrale sarà celebrata la Santa Messa officiata dall'Arcivescovo Mons. Moscone.

Ai brani già cantati ieri (Inno Nazionale, La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, Vieste sei bella) si è aggiunto anche "Azzurro" il noto successo di Adriano Celentano.

In attesa di far esplodere le nostre ugole, divertiamoci con questo simpatico video inviatoci in redazione che racconta quanto accaduto alle 18 di ieri. A chi lo ha realizzato (Antonio Iannoli) vanno i ringraziamenti della redazione di Retegargano.

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Chiunque rientri in Puglia, "da ogni parte d'Italia o del mondo", dovrà auto segnalarsi e restare in isolamento a casa per almeno 14 giorni. Lo stabilisce una nuova ordinanza del governatore Michele Emiliano.

Il provvedimento estende gli obblighi che fino ad oggi erano previsti solo per chi tornava dal nord e da zone con focolai di Coronavirus.

D'ora in avanti, anche chi rientrerà dall'estero o da qualsiasi zona dell'Italia, dovrà avvisare l'Asl, segnalarsi, restare in quarantena nella propria abitazione per almeno 14 giorni.

Inoltre dovrà rimanere raggiungibile per attività di sorveglianza e, in caso di comparsa di sintomi, dovrà avvertire il medico.

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