Articoli filtrati per data: Domenica, 15 Marzo 2020

«È il gioco della vita, la dobbiamo preparare. Che non ci sfugga dalle dita, come sabbia in riva al mare. Ciao». Alle 18 in punto una canzo­ne rimbalza fra i balconi. Va, per le strade senza gente. San Nicola, San Domino, isolani sparsi per il mondo. È la voce di Lucio Dalla a ri­scaldare il cuore agli abitanti delle Tremiti, che non potevano sceglie­re manifesto più familiare per urla­re al mondo il loro saluto di speran­za nel flash mob organizzato da Ro­sanna Fedeli e dalla Pro loco.

Nei giorni dell’emergenza Coronavirus il continente è ancora più lontano. Qualcuno è rimasto sulla terraferma, sorpreso dai divieti e dal coprifuoco. «Sono a Termoli con la mia famiglia e non mi muo­vo: sull’isola non abbiamo conta­giati e io sono il primo a volerla tu­telare», racconta il sindaco Anto­nio Fentini. Grazie alla Protezione civile ha fatto allestire le tende da­vanti all’unico poliambulatorio al servizio dei 200 residenti.

Nella meravigliosa quiete dell’inverno che finisce è il solo segnale che qualcosa sta succedendo, là dove finisce il mare. L’Italia ha chiuso le scuole, ma qui le scuole non ci so­no. Il governo ha sbarrato i negozi: sulle isole, però, resistono appena una farmacia e un supermercato. Tutto il resto sono attività stagio­nali che quest’anno non hanno fretta di cominciare, visto che pio­vono disdette fino all’estate.

Giampiero Fedeli è il titolare del­la tabaccheria di San Nicola. «Con­segno a domicilio - racconta - mi sono attrezzato con guanti e ma­scherina, visto che i soldi sono per noi l’unico mezzo di contaminazio­ne».

Disinfestazione straordinaria anche nel piccolo ufficio postale, attivo a giorni alterni: il portalette­re dell’arcipelago, con l’autotutela imposta a tutta Italia, ha visto au­mentare la corrispondenza dalla terraferma. In pochi sono riusciti a prendere al volo il traghetto dal continente per tornare a casa, pri­ma che le restrizioni imponessero l’arrivo sulle isole soltanto delle merci e dei residenti contingenta­ti. L’ultima maestra ha lasciato le Tremiti molti anni fa: da allora le famiglie si dividono fra Termoli, Foggia e le Marche per permettere ai figli di frequentare la scuola nel­le città.

«Nelle nostre amate isole la quarantena è naturale, all’isola­mento siamo psicologicamente abituati», sorride Claudio Martella, titolare dell’hotel San Domino, che ha accolto moglie e figli dalle Marche all’inizio dell’emergenza. «Chi vive su un’isola è un po’ vacci­nato, queste abitudini le ama - ri­flette Elio Rinaldi, che da tempo fa ha scelto di trasferirsi alle Tremiti - Ora siamo favoriti, perché possiamo fare una passeggiata senza in­contrare nessuno e possiamo ri­spettare le regole senza eccessivo sforzo. Nessuno pensi, però, che qui vige l’anarchia». I controlli ci sono, eccome.

La Capitaneria di porto verifica i movimenti via ma­re, i carabinieri chiedono il modu­lo di autocertificazione sugli spo­stamenti ai 200 residenti. Valerio Sorci per gli isolani è il fotografo ufficiale delle Tremiti. Quando i turi­sti prendono d’assalto grotte e ca­lette, lui guida i subacquei nell’e­splorazione dei fondali. «In questo periodo avremmo già tanti stranie­ri», assicura inviandoci gli scatti dei luoghi simbolo deserti.

Le Tre­miti vivono di turismo, l’impatto del Covid può essere devastante. «Non possono raggiungerci elettricisti, imbianchini, idraulici che ci servono per la manutenzione del­le strutture», conferma Marco Na­politano, che nel suo hotel Gabbia­no approfitta per preparare la sta­gione. Prima o poi comincerà.

«È tempo di quarantena a Tremi­ti. Chi è abituato a vivere su un’iso­la sa bene cosa sia la solitudine - è il messaggio della consigliera co­munale Annalisa Lisci - A tutti pro­pongo un allenamento dell’anima. Restate a casa, provate a rallenta­re, tornate padroni del vostro tem­po e controllate l’ansia. Quando la solitudine e la pace della vostra ca­sa sembreranno normali, allora vi inviteremo a trascorrere un inver­no da isolani».

Silvia Dipinto

repubblicabari

Pubblicato in Coronavirus

La pandemia da coronavirus si è ripercossa pesantemente sull’eco­nomia italiana; tutti i settori sono stati colpiti e tra questi quello della pesca, uno dei tramanti dell’economia di Manfredonia anche se da an­ni in profonda crisi.

Forte preoccupazione per le conseguenze che si prospettano, è stata espressa da Donato Fanizza, presidente dell’associazione Unci provinciale. «Le con­seguenze di questa crisi di cui non si conosce la durata» ha detto Fanizza «si abbattono pe­santemente sui settori pesca e agricoltura. In particolare su quello della pesca fortemente provato da criticità strutturali che hanno cau­sato la riduzione del numero delle imbarca­zioni da pesca e del numero degli addetti.

Nella fase attuale, il contagio fa paura dal punto di vista sanitario ma crescono i timori per le conseguenze economiche derivate dalle azioni di contenimento. Se l’epidemia dovesse con­tinuare, le conseguenze sarebbero devastanti per l’economia italiana e locale».

Quello della pesca è un settore portante dell’economia di un vasto territorio che fa capo al compartimento marittimo di Manfre­donia che si estende dal mare del golfo a tutto l’arco costiero del Gargano fino a Lesina e Capoiale. «L’Unci provinciale» ha aggiunto Fanizza «ritiene necessario dare risposte con­crete attraverso un provvedimento ponte che dia agevolazioni economiche o crei opportu­nità di welfare per fronteggiare le conseguenze della crisi sanitaria del Covidl9».

Sono oltre tre mila gli addetti ai vari ambiti del settore operanti nel Compartimento marittimo di Manfredonia. Le unità di pesca di stanza a Manfredonia, sono 200 che raddoppiano se si considera l’intero compartimento. Ci sono poi gli allevamenti per la produzione di pesci e molluschi. «Ma quando si parla del settore pesca» ha sostenuto il vicepresidente dell’Unci Lelio Delaurentiis «occorre considerare l’in­dotto: commercianti di prodotti ittici all’ingrosso e al minuto; trasformazione del pro­dotto ittico; ristorazione; officine navali; ne­gozi del settore navale; cantieri navali; tra­sporto prodotti ittici».

Le grosse distribuzioni, i commercianti non solo di Manfredonia ma dell’intera provincia, non hanno ritirato il pesce pescato che è pertanto rimasto inven­duto. Anche per gli allevamenti sia di pesci che di molluschi, ima trentina tra quelli ubicati in mare, al lago di Varano e a terra con alcune centinaia di addetti, la prospettiva non è rosea. In mancanza di vendita, il prodotto si am­massa negli impianti e rischia l’asfissia.

Una eventualità che aumenta con il sopraggiun­gere del caldo. «Il decreto “Io resto a casa” le cui finalità sono condivisibili, provoca pur­troppo» ha concluso Fanizza «effetti collaterali per i nostri operatori che hanno bisogno più che mai anche loro del supporto dello Stato: se restiamo in casa e non consumiamo, anche se ci riducono le tasse, l’economia non riparte».

Michele Apollonio

Pubblicato in Coronavirus

Gli All Blacks neozelandesi sono la squadra più forte al mondo: negli ultimi 100 anni hanno vinto più del 75% dei loro match internazionali.

Qual è il segreto del loro successo?

E cosa possiamo noi - come individui, squadre o aziende - imparare da loro?

Partendo da questa squadra leggendaria James Kerr ci spiega quali sono i principi che guidano tutti i team vincenti, e ci mostra come farli nostri.

Pubblicato in Il libro della settimana

Prosegue l’azione con­giunta di Procura di Fog­gia ed ente Parco nazio­nale del Gargano per le demoli­zioni degli abusi edilizi realizza­ti nell'area protetta del PGN.

La giunta dell’ente Parco (il pre­sidente Pasquale Pazienza, il vice presidente Claudio Costanzucci e Pasquale Coc­cia) il 12 febbraio scorso ha de­liberato di accogliere favorevol­mente l'istanza avanzata dal­l’Ufficio Demolizioni della Pro­cura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e destinare l’importo complessivo di 80mila euro per assicurare il raggiun­gimento degli obiettivi di cui al­la richiesta dell’Ufficio Demoli­zioni della Procura.

Dunque alla direttrice facente funzioni, Carmela Strizzi, è stata assegnata la somma in questione per far fronte alle spese necessarie a tal fine. L’ente Parco nazionale del Gar­gano e la Procura hanno sottoscritto, a luglio e ottobre 2017, l’accordo che disciplina le atti­vità connesse agli abbattimen­ti di manufatti abusivi realizzati all’interno del perimetro del Parco nazionale del Gargano.

“La collaborazione istituziona­le intrapresa con la Procura ha prodotto risultati molto apprez­zabili ed alquanto soddisfacen­ti”, spiega la giunta del PNG. “Le azioni di abbattimento po­ste in essere in esecuzione del­l’accordo sottoscritto con la Procura hanno, inoltre, ingene­rato un aspetto di deterrenza che ha di fatto ridotto il numero degli abusi nell’area Parco. Il 26 novembre scorso l’Ufficio Demolizioni della Procura ha chiesto l’assegnazione di ulte­riori risorse per portare a com­pimento alcuni interventi rite­nuti di importanza rilevante. Da una prima stima delle risorse economiche necessarie per dare copertura finanziaria agli interventi segnalati necessita­no risorse economiche pari a 80mila euro”.

Pubblicato in Ambiente

L’Ente Parco Nazionale del Gargano è alla ricerca di una figura professionale che lo supporti nel progetto Pelagos. Risale a novembre 2019 l’appro­vazione del Piano di gestione 2019 dell’AMP Isole Tremiti, nel quale è previsto l’intervento “Pro­getto Pelagos: supporto tecnico/amministrativo all’Ente”per un importo di 30mila euro.

“Tale in­tervento”, spiega la direttrice fa­cente funzioni, Carmela Strizzi, “prevede l'attivazione di una serie di attività volte ad assicurare la funzionalità e gli obiettivi gestionali dell’AMP“lsole Tremiti”, e nello specifico un supporto tecnico­ scientifico ed amministrativo sui temi di interesse nella gestione della AMP. Risulta necessario av­valersi di un soggetto esterno, an­che in considerazione del fatto che non risulta presente nell’or­ganico dell'Ente alcuna figura professionale avente tali requisiti specifici”.

Si richiedono, tra le al­tre cose, laurea in Scienze Natu­rali o laurea specialistica o magi­strale equipollente, iscrizione all’albo professionale, aver con­seguito almeno un titolo post lau­rea sulla gestione delle aree pro­tette, comprovate conoscenze in materia ambientale, naturalistica ed ecologica legata all’ambiente marino e costiero, nella gestione di aree marine protette, dei siste­mi di gestione ambientale, della contabilità ambientale e della nor­mativa ambientale e sulle aree protette.

E ancora, comprovata esperienza lavorativa in attività analoghe alle funzioni richieste e aver svolto, per almeno tre anni, at­tività a carattere tecnico-scientifi­co ed amministrativo a favore di ente gestore di un’area marina protetta.

L’ente ha stabilito di far ricorso al MEPA per l’attivazione del servi­zio di somministrazione di lavoro a tempo determinato di una figu­ra dell’area professionale C, livel­lo economico C/1, e fino alla som­ma massima stabilita, per la du­rata di 12 mesi. Il PNG ha scelto di affidarsi alla società di sommini­strazione milanese Gi Group spa.

Pubblicato in Ambiente
Domenica, 15 Marzo 2020 09:45

15 Marzo/ GLI OCCHI DEI BAMBINI

Guardate un bambino, guardate l’aurora di Dio, guardate gli occhi che vi fissano e vi amano. A un bimbo si può dire tutto. Quando Uno di questi graziosi uccellini vi guarda fiducioso e felice, l'anima si risana.

FEDOR DOSTOEVSKIJ

Un giorno, mentre attraversavo i giardini di via Palestra a Milano, mi sono imbattuto in un bambino che mi è venuto incontro offrendo­mi un dolce mangiato a metà: i genitori si sono scusati e forse l'avran­no poi sgridato perché l'infamia della pedofilia, tra i vari danni provo­cati, ha anche introdotto il sospetto sistematico nelle relazioni. Negli occhi m'è rimasto a lungo quel visino «fiducioso e felice», così come lo descrive in modo splendido Dostoevskij nel brano citato. Ciò che mi colpisce nelle parole del grande scrittore russo è legato a due frasi.

La prima è sugli occhi dei bambini «che vi fissano e vi amano»: è quella fiducia primordiale che noi, adulti maliziosi e sospettosi, ab­biamo perso. E per questa innocenza nell'affidamento all'altro che Gesù ha scelto proprio i piccoli come simbolo della fede autentica: «Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cie­li...». L'altra frase riguarda, invece, «l'anima risanata» dall'incontro con queste piccole creature di Dio. Stare in loro compagnia, stupirci e divertirci con loro ci rende diversi, anzi, ci riporta all'autentica umanità. Voglio, allora, finire con le parole di un famoso teologo del Novecento, Hans Urs von Balthasar (1905-88), che lascio alla medi­tazione personale: «Ogni bambino comincia nell'assoluta novità del­l'essere, in quella stessa assoluta meraviglia e stupore che è anche l'atto fondamentale nella via della filosofia».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Oltre a cinema, teatri, discoteche, luoghi di aggregazione pubblica più in generale, sono coinvolte dalle Ordinanze di contenimento del contagio del Coronavirus anche le Case residenze per anziani e i centri socio-riabilitativi residenziali per disabili.L'attività dellestrutture residenziali con ospiti autonomi e autosufficienti imitata nell'accesso da parte di figure esterne. Come al Polo Socio Sanitario Le Rondinelle di Manfredonia dove il personale con uno striscione affisso ai cancelli della struttura ha voluto testimoniare tutto l'affetto per i propri ospiti.

Pubblicato in Coronavirus
Pagina 2 di 2

ReteGargano consiglia...

Libro & disco della settimana

01 Giugno 2020 - 15:53:13

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ La fatica di essere pigri di Raffaello Cortina

La definizione di pigrizia e delle sottospecie sue - come l'ozio, l'accidia e l'ignavia - spacca famiglie e religioni, partiti e movimenti. Ha financo rovinato la digestione al…

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -