Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Lunedì, 16 Marzo 2020 - Rete Gargano

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, comunica che oggi 16 marzo - con aggiornamento alle ore 20.30 - sono stati effettuati 327 test in tutta la regione per l'infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi:

255 sono risultati negativi e 72 positivi.

I casi positivi sono cosi suddivisi:

26 in Provincia di Bari;

1 in Provincia Bat;

10 in Provincia di Brindisi;

17 in Provincia di Foggia;

1  in Provincia di Lecce;

5 in provincia di Taranto;

Oggi sono stati registrati 2 decessi, nella provincia Bat, con patologie pregresse.

Con questo aggiornamento salgono a 320 i casi positivi registrati in Puglia per l'infezione da Covid-19 Coronavirus. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Si comunica che da oggi è cambiato il sistema di raccolta dati in Puglia, che da adesso sarà basato su un’unica piattaforma che si alimenta con i dati imputati a ciascuna delle Asl e che tiene conto anche dei cambi di unità operativa (ad esempio dal reparto di malattie infettive alla terapia intensiva).

 

Pubblicato in Coronavirus

Con atto dirigenziale di Regione Puglia, l'assessore alle Attività Produttive, Cosimo Borraccino, accoglie le richieste delle Confcommercio territoriali pugliesi e accelera  le attività di liquidazione e di pagamento ai soggetti beneficiari di incentivi e finanziamenti regionali, anche a valere sui fondi strutturali con il supporto di Puglia Sviluppo SpA, ARTI (Agenzia regioanle per le tecnologie e l'innovazione) e Innovapuglia SpA. 

Si tratta di un atto necessario e importante per immettere liquidità nelle imprese che stanno faticando a causa dell'emergenza sanitaria da COVID-19. Un ottimo risultato frutto della reale condivisione di tutti i soggetti coinvolti in questa emergenza che è innanzitutto sanitaria, ma anche economica e sociale

Pubblicato in Coronavirus

In Puglia gli ospedali già pronti per l'emergenza "Covid" sono nove, sei pubblici, due privati e uno ecclesiastico, per un totale di 306 posti letto in terapia intensiva di cui 54 già attivi gli altri attivabili in caso di necessità. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, in videoconferenza questa mattina presentando il PIANO OSPEDALIERO CORONAVIRUS DELLA PUGLIA.

 

Pubblicato in Coronavirus

“In questo momento l’unione fa la forza. – dichiara il Presidente della Provincia, Nicola Gatta – L’intero Paese sta attraversando un momento delicato, che rende necessaria l’adozione di ogni possibile azione utile a contribuire all’obiettivo comune di superare l’emergenza epidemiologica e di poter ritornare ad un contesto di normalità. Pertanto, al fine di una utile e concreta cooperazione tra i diversi livelli istituzionali, nella qualità di Presidente della Provincia di Foggia e di Socio dell’ASI, sento di dover segnalare, all’interno delle Aree per lo Sviluppo Industriale, che ricadono nelle competenze dell’ASI di Foggia, lotti liberi e capannoni dismessi che potrebbero essere messi a disposizione per l’insediamento di attività finalizzate al superamento dell’emergenza epidemiologica in atto”, Alla luce di tale scopo, il Presidente, Nicola Gatta, ha chiesto al Presidente della Regione Puglia, tramite il Commissario dell’ASI di Foggia, di attivarsi affinchè il Governo nazionale ed la Struttura Commissariale per il COVID-19, mediante apposita relazione ricognitoria che evidenzi le aree e gli immobili immediatamente disponibili, ne vengano resi edotti.

Pubblicato in Coronavirus

63 casi in provincia di Bari, appena uno in meno a Foggia, 48 in provincia di Lecce e 41 nel Brindisino. Seguono la BAT con 22 e poi Taranto, provincia con il primo caso pugliese di paziente positivo al Coronavirus, con 12 casi.

In termini percentuali Brindisi e poi Foggia sono le province più colpite. Seguono Lecce, Barletta-Andria-Trani e Bari. Taranto fanalino di coda. La Puglia rappresenta il 6,2% dei casi positivi al Covid-19 in Italia.

Dai dati raccolti, ad essere maggiormente colpiti sono gli uomini, e la fascia media d’età è di 59 anni. Attualmente in Puglia sono stati registrati 18 decessi e, ad oggi, ci sono 34 persone in terapia intensiva. Diffuso anche il dato dei positivi di ieri, 15 marzo, in provincia di Foggia: si tratta di 12 persone. Per motivi tecnici il dato non era stato fornito dalla Regione.

Questo il bilancio, al 15 marzo 2020, dell’emergenza sanitaria nelle sei province pugliesi, reso noto questa mattina dal presidente Michele Emiliano nel corso della presentazione – insieme al direttore del dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro e al responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche Pier Luigi Lopalco – del Piano Ospedaliero Coronavirus della Regione Puglia.

Nel frattempo sono state sospese tutte le attività non urgenti: “Questo naturalmente provoca alcuni disagi alla popolazione ma era fondamentale sia per tenere preservato il personale da possibilità di contagio sia per evitare che i pazienti potessero contagiarsi in sala di attesa. In ospedale si entra solo con il 118” ha ribadito Emiliano.

La novità è rappresentata dagli ospedali di San Nicandro Garganico (20 posti), Torremaggiore (12 posti) Vico del Gargano (12 posti) e Vieste (10 posti), che saranno riconvertiti e ridestinati ad acuti nella fase di guarigione (post-terapia intensiva).

E’ stato inoltre ipotizzato il piano ospedaliero per contrastare il picco anticontagio tenendo presente che gli ospedali coinvolti nella Rete Covid-19 sono: AOU Consorziale Policlinico di Bari, AOU Ospedali Riuniti di Foggia, l’ospedale Antonio Perrino di Brindisi, il SS Annunziata di Taranto/ospedale Moscati, il Vito Fazzi di Lecce e l’ospedale Vittorio Emanuele di Bisceglie.  E ancora, ospedale generale Miulli di Acquaviva delle Fonti, il CdC Medical Villa Lucia di Conversano e il CdC Anthea Hospital di Bari. Trentadue, rispetto ai 27 previsti dal DM 70, le unità operative di Terapia Intensiva

La dotazione necessaria in caso di scenario a 202 posti letto aggiuntivi di cui 68 già dotati delle apparecchiature necessarie comprende 225 ventilatori polmonari, 225 monitor per rilevazioen parametri vitali, 25 centrali di monitoraggio, 890 pompe per infusione per farmaci, 210 pompe per nutrizione enterale, 210 sistemi di aspirazione, 225 umidifcatori.

184 posti letto per la Terapia intensiva di cui 144 attivabili. 72 degli enti ecclesiastici di cui 58 attivabili, 50 da attivare per le case di cura, per un totale di 306, di cui 54 attivati per il Covid-19 e 252 attivabili. Per il reparto di Pneumologia pronti 527 posti letto di cui 124 già pronti, per il reparto di Malattie Infettive previsti 382 posti letto di cui 251 attivabili.

Pubblicato in Coronavirus

Riceviamo e pubblichiamo.

Signor Presidente,
Il mio nome è Matteo Elia Martella e sono un cittadino italiano. In quanto tale mi sento di rivolgerle un accorato appello affinché si faccia garante della Nostra Costituzione in questo tempo in cui l’Italia tutta si trova a dover combattere una dura battaglia contro un’entità tanto invisibile quanto mortale rappresentata dal virus battezzato Covid-19.
Un giovane cittadino qualunque dunque, possessore di un piccolo ristorantino di famiglia che si trova in un altrettanto noto anche se piccolo paesino pugliese che s’affaccia sul mare chiamato Peschici (Foggia).
Il DPCM dell’11 marzo 2020, con le sue necessarie restrizioni, ha sicuramente lasciato il tempo a molti di riflettere su quanto sta accadendo in questi giorni.
E sono proprio queste riflessioni che hanno prodotto questa lettera, scritta di mio pugno e tutta d’un getto.
Riflessioni che, a loro volta, hanno aperto il varco ad innumerevoli domande a cui vorrei che qualcuno dei tanto famigerati ‘piani alti’ trovasse delle risposte, senza cogliere alcun retrogusto di polemica alcuno.
Forse è proprio alle vostre coscienze, ammesso che ne abbiate una, che dovrebbero essere indirizzate queste poche righe.
Signori che governate il popolo italiano, nella mia piccola comunità, così come più o meno accade nel resto dell’Italia, mancano e sono del tutto irreperibili mezzi di prevenzione e protezione fondamentali per fronteggiare quest’emergenza.
In particolare vorrei sottolineare con forza che qualunque entità operante sul territorio, sanitaria e non, adempie ai propri doveri svolgendo il proprio lavoro con decoro e coraggio senza l’ausilio del primo strumento atto a contenere questa pandemia, ossia le mascherine. E il tutto si verifica sotto l’occhio vigile ed attento di quello che tutti chiamano Stato.
Ebbene mi chiedo come sia possibile che tutto questo stia davvero accandendo.
Una palessissima ma silente violazione dell’Art. 32 della Costituzione Italiana ove testualmente si legge che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti (...). La Cina,primo paese al mondo ad essere interessato da questa epidemia, è stata,a mio modesto parere, esemplare nel dispiegare le proprie forze al fine di contenere i contagi. Costruendo interi ospedali nel giro di poche settimane, disponendo repentine opere di sanificazione continue e diffuse, imponendo rigidi regolamenti sociali al solo scopo di tutelare la sopravvivenza di un’intera nazione.
Lo Stato Italiano invece?
Stando a quanto trapela dai mass media la Lombardia, prima regione rossa italiana, è stata completamente travolta dall’emergenza anche a causa della mancanza di misure idonee a prevenire il collasso delle strutture sanitarie presenti. Parlo di insufficienza sia per quanto concerne i posti letto in rianimazione che del numero di medici ed infermieri a disposizione.
Per non parlare della completa mancanza di controlli e seri provvedimenti nei confronti di organizzazioni o singoli che si sono prestati a squallide opere di sciacallaggio riguardanti materiale protettivo di estrema necessità,dalle mascherine alle soluzioni igienizzanti per le mani.
Come si può non provare ribrezzo per una situazione simile? Come ci può sentire al sicuro? Come ci si può sentire fieri di essere italiani?
La verità è che nel baratro l’Italia ci è appena caduta. E Il tanto in voga hashtag #andratuttobene lascia solo trapelare le dubbie certezze su come quest’emergenza andrà via via scemando.
Lo scetticismo regna sovrano e talvolta mi sembra così lampante persino nelle espressioni di tutta quella gente politica che va in televisione in prima serata a perdersi in numeri di statistica ed esortazioni ad intonare l’inno d’Italia tra i viottoli di casa. Talvolta mi chiedo se la più grossa ingiustizia commessa nel nostro paese sia quella di riconoscere uno stipendio del tutto inadeguato a personale sanitario o appartenente alle forze armate, rispetto alle copiose paghe di contro elargite agli occupatori delle tanto ambite poltrone rosse. Gli eroi contro i pagliacci, mi verrebbe da suggerire.
E non ho ancora detto tutto. Altrettanto inevitabile credo sia volgere oltre lo sguardo, quando tutto questo potrà dirsi acqua passata. Dopo aver finito i contare i morti, cosa succederà in un Stato usuraio come l’Italia dove esiste una pressione fiscale complessiva del 68%?
Verosimilmente il tracollo dovuto al Covid-19 sfocerà in una carneficina economica che inghiottirà i piccoli possessori di partita IVA che vedranno abbassate per sempre le saracinesche delle loro attività, che non potranno più dar lavoro ai propri dipendenti, o più semplicemente tutti quei padri di famiglia che non saranno più in grado di dar da mangiare ai propri figli.
Come ci si può sentire pervasi dal senso di italianità quando chi ci governa sembra ripararsi dal peggio con simpatici hashtag o elemosinando quasi aiuti dai paesi dell’Unione Europea?
Avrei Io un altro hashtag da suggerire quando l’Italia avrà vinto questa battaglia, ossia #ipoliticiacasa.
Spero che il senso di questa lettera possa essere recepito a pieno e libero dall’accezione di ricerca di consensi o like.
Quello che vorrei è che rimanesse un segno indelebile nelle coscienze di chi governa e ci suggerisce il da farsi nella speranza che questo produca interventi precisi e mirati che salvino ogni singola categoria di lavoratori dal declino.
Con la speranza che il Tricolore Italiano torni a sventolare alto,libero e fiero concludo augurando a Tutti buon lavoro.
Viva l’Italia,sempre.

In fede

Matteo Elia Martella

Pubblicato in Società

Comune di Vieste
Provincia di Foggia


IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE
 
RENDE NOTO
 

Che a causa della emergenza epidemiologica da COVID-19, in relazione all’emanazione dei D.P.C.M. dello 01, 04, 08, 09 e 11.03.2020 e della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 2 del 12.03.2020,
 

Tutti gli Uffici Comunali restano chiusi al pubblico.

 
Solo in caso di estrema necessità ed urgenza,non risolvibile attraverso canali alternativi di comunicazione (Telefono o posta elettronica), è possibile fissare un appuntamento telefonico con l’Ufficio competente che valuterà caso per caso l’indifferibilità delle questioni a trattarsi.
 
Sul sito istituzionale del Comune di Vieste, nell’apposita sezione dedicata a “Telefono e posta elettronica” sono difatti disponibili i recapiti telefonici e i recapiti mail di tutti i dipendenti, dirigenti e funzionari del Comune di Vieste. Qualsivoglia problematica sarà affrontata prontamente attraverso tali canali.
 
Si rammenta inoltre che l’Ente è dotato di indirizzi PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. autorizzati a ricevere mail sia da indirizzi PEC che da indirizzi di posta semplice.
Il sistema di protocollazione consente al cittadino, in automatico, di ottenere una ricevuta di avvenuta acquisizione al protocollo.
 
Di seguito, ad ogni buon conto, alcuni numeri utili:
Dirigenti:        
RAGNO V. 0884712201/221          RUGGIERI S. 0884712260
VAIRA L. 0884712230                  VECERA A. 0884712249
               
Ufficio Tecnico: 0884712.291/221/229
Ufficio Ambiente: 0884712.274/270/255/226
Ufficio Tributi:0884712.243/285/286/287
Uffici Demografici: – Anagrafe 0884712.216/293 – Stato Civile 0884712250 – Elettorale 0884712224
Ufficio SUAP– 0884712.240/219
Ufficio Servizi Sociali:0884712.242/282
Segreteria Sindaco:0884712254
 
Vieste, dalla Residenza Municipale, lì16.03.2020

 
f.to Il Dirigente
Ing. Vincenzo Ragno

Pubblicato in Coronavirus

La Regione si prepara ad affrontare il picco dei contagi che, con il passare delle ore, cresce. Al Reparto malattie infettive del Policlinico sono occupati tutti i posti letti e non accettano più ricoveri: alcuni pazienti sono stati dirottati a Taranto e da mezzanotte si va al Miulli di Acquaviva, individuato uno como uno degli ospedali Covid con un'ala interamente dedicata e separata dal resto della struttura per la cura dei pazienti contagiati.

Il piano di destinare blocchi di strutture ospedaliere in vista del picco di malati in uno scenario previsto di 2mila malati previsto entro fine mese individua 9 strutture in tutta la Regione: Policlinico Bari (Asclepios), Ospedali Riuniti Foggia, Ospedale Perrino Brindisi, Santissima Annunziata Taranto, Vito Fazzi Lcce e Ospedale Vittorio Emanuele a Bisceglie. Oltre al Miulli (ente ecclesiastico) sono state individuate anche due strutture sanitarie private accreditate: Villa Luca a Conversano e Anthea hospital a Bari. Sono a disposizione 32 unità di terapia intensiva (per il DM 70 dovrebbero essere 27).

Il piano della Regione prevede anche una fase di degenza post-acuzie riservate al trattamento di quei pazienti che sono guariti ma che hanno ancora il virus attivo e quindi necessitano di restare monitorate in un ambiente sanitario. Finalità di tale scelta è evitare il blocco dei posti letto negli ospedali Covid. In dettaglio ecco le 16 strutture individuate su tutto il territorio regionale.

I DATI E L'AGGIORNAMENTO SUI CONTAGI

Sono saliti a 18 oggi i deceduti per infezione da coronavirus in Puglia. Lo ha detto il responsabile della task force regionale, Pierluigi Lopalco, parlando in videoconferenza stampa organizzata per presentare il piano ospedaliero anticoronavirus, insieme al governatore Michele Emiliano e al direttore del Dipartimento politiche per la Salute Vito Montanaro. In terapia intensiva, al momento, ci sono 34 persone, i guariti sono 3. «Sono i numeri che ci aspettavamo, è lo scenario su cui stiamo preparando», ha detto Lopalco.

A Bari ci sono 63 casi, a Foggia 62, 48 a Lecce , 41 a Brindisi, 22 nella Bat , 12 a Taranto. La fascia di età più colpita dal virus è quella tra 60 a 69 anni, gli uomini i più contagiati (62%), l'età media dei contagiati è di 59 anni. Il più piccolo contagiato ha 4 anni. Metà dei casi sono sotto i 60 anni ma non sono severi e critici. Il 70 % dei positivi è asintomatico, pochi sintomi o sintomi lievi.

Pubblicato in Coronavirus

Ospiti e familiari più vicini, anche in un momento delicato come questo, grazie all’uso della tecnologia. Nei tre Centri socio-sanitari di Gavinana (PT), Vieste (FG) e Zagarolo (Roma) lo staff della Fondazione Filippo Turati è stato attrezzato in modo da mettere i residenti in contatto con amici e familiari attraverso le videochiamate effettuate via Skype e WhatsApp. Attualmente, infatti, le disposizioni emanate dal Governo nei giorni scorsi al fine di contrastare la diffusione del Coronavirus impongono una limitazione all’accesso di parenti e visitatori.

Per consentire agli ospiti di comunicare comunque con loro, la Fondazione Turati ha messo a disposizione delle Rsa e delle altre strutture all’interno dei suoi tre Centri socio-sanitari alcuni smartphone, acquistati appositamente allo scopo e dotati di applicazioni come Skype e WhatsApp, i quali possono essere utilizzati dai residenti con il supporto degli operatori. Un modo, questo, per consentire agli ospiti di restare vicini ai propri affetti e comunicare con loro.

Le modalità di utilizzo del servizio variano a seconda dalla struttura. Al fine di poter offrire ai residenti il necessario supporto operativo, il servizio funziona su appuntamento. Per maggiori informazioni è possibile contattare le singole strutture ai seguenti recapiti:

Fondazione Filippo Turati Onlus di Gavinana (PT) – tel. 0573 66032 

Fondazione Filippo Turati Onlus di Zagarolo (Roma) – tel. 06 83800224

Fondazione Filippo Turati di Vieste (FG) – tel. 0884 708827

Pubblicato in Coronavirus
Lunedì, 16 Marzo 2020 15:35

16 Marzo/ LE MASSIME

La lettura delle massime e dei detti ha un effetto analogo alla lettura delle enciclopedie di medicina che ci fanno scoprire in noi i sintomi di tutte le malattie che descrivono. 

ROBERT DE MONTESQUIOU

Anche se il suo cognome è simile a quello del più celebre filosofo del Settecento, Robert de Montesquiou (1855-1921) è stato uno scrit­tore di tutt'altro genere, attento, più che al diritto e all'etica, alla mondanità parigina ritratta con ironia. Di lui suggerisco ora una considerazione che riguarda da vicino me e i miei lettori.

Anche se non si può dire che io proponga per ogni giorno del calendario detti o massime, certo è che le citazioni scelte hanno il compito di stimola­re un esame di coscienza su vizi e virtù, su temi morali ed esisten­ziali. A questo punto è forse condivisibile, anzi auspicabile, l'asserto di questo scrittore francese amico di Proust.

La citazione raggiunge­rebbe il suo scopo se creasse ogni giorno un piccolo fremito dell'ani­ma, con la segreta confessione di essere stati colpiti nel segno.

Certo, non bisogna esagerare nell'autocritica, diventando talmen­te scrupolosi da perdere la serenità dello spirito, così come accade - per altro verso - a certe persone che, a furia di compulsare enciclopedie mediche e seguire programmi di divulgazione medica, si ri­trovano coi sintomi di tutte le malattie, proprio come indicava Mon­tesquiou.

È, però, da dire che lo scrupolo eccessivo è una sindrome dell'anima piuttosto rara ai nostri giorni nei quali impera la bana­lità, la superficialità, l'irresponsabilità, la costante autoassoluzione. E allora, ben venga l'effetto «inquietante» delle massime, fermo re­stando però quello che un altro francese, il ben più grande Pascal, osservava proprio riguardo ai detti morali nei suoi Pensieri: «Tutte le buone massime sono già nel mondo: non manca che d'applicarle!».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società
Pagina 1 di 3

ReteGargano consiglia...

Il libro della settimana

30 Marzo 2020 - 10:43:28

Il Libro della Settimana/ Fratelli d’Italia di Alberto Arbasino

Fratelli d’Italia nacque come uno sfrenato «viaggio in Italia» degli anni Sessanta, uno smisurato Grand Tour di ventenni on the road. Quando fu pubblicato nel 1963, era un romanzo…

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -