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Articoli filtrati per data: Martedì, 17 Marzo 2020 - Rete Gargano

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, comunica che oggi 17 marzo - con aggiornamento alle ore 20.00 - sono stati effettuati 460 test in tutta la regione per l'infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi: 386 sono risultati negativi e 74 positivi.

35 in Provincia di Bari;

14 in Provincia Bat;

0 in Provincia di Brindisi;

18 in Provincia di Foggia

7  in Provincia di Lecce;

0 in provincia di Taranto;

Oggi non sono stati registrati decessi.

Con questo aggiornamento salgono a 394 i casi positivi registrati in Puglia per l'infezione da Covid-19 Coronavirus. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Una piccola boccata d’ossigeno per il comparto della pesca, in questo momento storico di particolare difficoltà anche per la marinerie pugliesi. 

La Regione Puglia, difatti, ha approvato l’avviso pubblico per l’erogazione di aiuti agli armatori delle navi da pesca per cui venne disposto un fermo temporaneo dell’attività dal 28 agosto al 8 settembre 2019 al fine di salvaguardare l’equilibrio delle risorse ittiche. L’aiuto, in regime 'de minimis', interesserà gli armatori dei Compartimenti marittimi da Manfredonia a Bari e per le navi autorizzate all’esercizio dell’attività di pesca con reti a strascico. In questo modo, l’amministrazione attua quanto previsto dalla legge regionale che ha allocato 450.000 euro per compensare il danno subito dai pescatori per l’allungamento del periodo di fermo pesca oltre i limiti già decisi a livello nazionale.

L’avviso pubblico, che sarà pubblicato giovedì prossimo nel BURP, è stato approvato prevedendo, in ottemperanza delle direttive nazionali e regionali finalizzate al contenimento e gestione della emergenza sanitaria da Covid19, l’utilizzo esclusivo della trasmissione della documentazione richiesta a mezzo Pec e in forma autocertificata.

"Gli uffici regionali -  fa sapere il direttore del Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone –  continuano ad essere operativi con un contingente minimo necessario presso la sede regionale dell’Assessorato Agricoltura e con il resto del personale in modalità di lavoro agile. L’approvazione di questo avviso pubblico è un segnale tangibile che le attività amministrative proseguono senza sosta anche per sostenere quanto più possibile i settori agricoli e della pesca che, come tutto il sistema produttivo, stanno soffrendo gli effetti di questa gravissima pandemia”.

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Attivati a tempo record “Asclepios” e “Miulli”, al via i primi ricoveri   ----  "Sono già attivi i primi posti letto  Covid 19 individuati dalla Regione Puglia all'interno del Policlinico di Bari, padiglione Asclepios, e all'Ospedale Miulli di Acquaviva. Stiamo dando tempestiva attuazione al Piano ospedaliero coronavirus" lo comunica il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

 I 5 piani del padiglione Asclepios nel Policlinico di Bari sono tutti dedicati ai pazienti affetti da coronavirus.

Il modello assistenziale scelto si basa sull'intensità di cura. I primi tre sono di area critica ad alta intensità con una integrazione virtuosa tra posti ventilati e terapia intensiva respiratoria.

Il quarto e quinto piano sono destinati ad ospitare 140 pazienti affetti da infezione covid19, ma che non hanno necessità di assistenza intensiva.

"Per adeguare il padiglione – spiega il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore - è stato fatto un intervento importante in tempi record. Devo ringraziare i nostri professionisti e tutte le maestranze che si sono prodigate realizzando in pochi giorni nuovi percorsi con zone filtro, impianti di gas medicali, trasferendo 11 reparti. Tutti insieme, con grande spirito di sacrificio, abbiamo  raggiunto questo traguardo che ci consente di affrontare l'emergenza nel modo più adeguato".

E ad Acquaviva delle Fonti nasce a tempo di record il primo Ospedale Covid: subito attivi 58 posti letto dedicati, già domani pronti altri 44 e a regime saranno più di 300: tutti in stanze a pressione negativa e dislocati su 4 piani in un'area dotata di Terapia Intensiva, Malattie Infettive e Pneumologia

 L'Ospedale Generale "Miulli" di Acquaviva delle Fonti diventa così uno dei pilastri del dispositivo studiato dalla Regione Puglia per la presa in carico dei pazienti colpiti da Covid-19 nell'Area metropolitana barese.

Già attivati 14 posti letto di Terapia Intensiva e 44 di Malattie Infettive, ai quali domani se ne aggiungeranno altri 44, superando a regime i 300 posti letto interamente dedicati al Covid. La Terapia Intensiva, inoltre, sarà ulteriormente potenziabile sino a un massimo di 72 posti letto non appena arriveranno i ventilatori meccanici ordinati alla Protezione Civile.

L'Ente Ecclesiastico ha dunque risposto prontamente, "con senso di responsabilità e abnegazione cristiana", alla chiamata del presidente Michele Emiliano e del direttore generale Antonio Sanguedolce dando vita ad una vera e propria "alleanza" a difesa della salute delle persone. Il vertice del "Miulli", rappresentato dal rev. Domenico Laddaga, e la Direzione Generale ASL Bari negli ultimi giorni hanno lavorato ininterrottamente per tradurre il piano ospedaliero regionale Covid in una struttura efficiente, sicura e immediatamente operativa. Riuscendo, in sostanza, a "spacchettare" il grande ospedale, riconfigurandone l'organizzazione, i percorsi e destinandone la metà, un settore di quattro piani, all'assistenza sanitaria dei pazienti Covid. Fondamentale la possibilità di utilizzare stanze di degenza tutte a pressione negativa, cioè in grado di consentire un isolamento assoluto dell'ambiente.

Uno sforzo imponente per mettere assieme i tre reparti cardine nella lotta al Covid, appunto terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive, all'interno di una struttura completamente dedicata, separata e isolata dal resto dell'Ospedale, sin dall'arrivo in pronto soccorso e lungo i percorsi per la presa in carico e gestione del paziente nell'area Covid. Riorganizzazione logistica e strutturale da un lato, potenziamento della diagnostica dall'altro, grazie ad una modernissima TAC 256 slices collocata nell'area dedicata ai pazienti Covid.

Infine, è stato approntato un percorso differenziato per le donne gravide con sospetto Covid, rendendo così assolutamente sicuri anche i momenti più delicati della maternità e della nascita.

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“Sono da ritenersi sospese le visite ai pazienti ricoverati, fatte salve situazioni di comprovata necessità (es. consegna biancheria….), purchè muniti di permesso rilasciato dalle UU.OO. (massimo 1 visitatore per permesso, al giorno, nella fascia oraria ore 13.00-15.00).

All’ingresso, personale dedicato provvederà a rilevare la temperatura corporea a tutti i visitatori e nel caso di valori superiori a 37.5°C, il visitatore non potrà accedere alla struttura. Il visitatore dovrà presentarsi munito di guanti monouso e mascherina.Il visitatore si recherà nell’U.O. di interesse dove si annuncerà al citofono ed attenderà fuori dal reparto l’arrivo del personale sanitario. Le notizie cliniche relative allo stato di salute del proprio congiunto potranno essere richieste telefonicamente ai medici dell’U.O. di ricovero del paziente”.

Cambiano anche le modalità di accesso dei pazienti e visitatori al Poliambulatorio.

“Per motivi precauzionali possono accedere solo gli utenti prenotati, eccetto l'accompagnatore di persone con disabilità per le quali è richiesta assistenza. Gli altri accompagnatori sono pregati di stazionare nella sala di attesa sita al piano terra (zona ex self-service) rispettando le distanze di sicurezza. Il personale dedicato provvederà a rilevare la temperatura corporea di pazienti e visitatori.

Nel caso di temperatura superiore ai 37.5°C, per il paziente sarà contattato il medico di riferimento per valutare la differibilità della prestazione mentre il visitatore non potrà accedere alla struttura. Al fine di limitare l’assembramento nelle sale d’attesa, l’utenza è invitata a rispettare l’orario di accesso previsto dalla prenotazione evitando così l’arrivo anticipato".

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È stato arrestato in mattinata dagli agenti della squadra mobile di Foggia, Matteo Ladogana, di 47 anni, di Cerignola, che il 9 marzo scorso era riuscito ad evadere dal carcere di Foggia durante le violente proteste.

In quell'occasione erano evasi 72 detenuti, 69 dei quali sono stati arrestati o si sono costituiti. Tra i tre ancora ricercati c'è Cristoforo Aghilar il 36enne che ad ottobre scorso ha ucciso la mamma dell’ex fidanzata. Sono ancora in fuga Francesco Scirpoli, ritenuto legato ad un clan del Gargano, e Angelo Bonsanto.

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Stop ai termometri digitali, da oggi al Policlinico la misurazione della temperatura corporea di tutti i dipendenti e visitatori avviene attraverso un termoscanner. Una telecamera a infrarossi posizionata all'ingresso dell'ospedale di Bari rileva la temperatura e la trasmette ai computer collegati e visionati da personale sanitario.

L'apparecchio appena acquistato consente di velocizzare i controlli per gli accessi di dipendenti, pazienti e visitatori. Tutti coloro che entrano nel Policlinico, infatti, sono sottoposti al controllo della temperatura.

Si tratta di una misura di prevenzione adottata dalla direzione generale per l'emergenza coronavirus. In caso di febbre il computer lancia un allarme sonoro e nei reparti non si entra. Il monitoraggio dei reparti e della situazione sanitaria, invece, avviene dalla control room allestita nella direzione generale del Policlinico di Bari. La stanza è presidiata h24 dalla direzione sanitaria e attrezzata per i video collegamenti con i medici in corsia.

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Si rinvia di seguito la comunicazione fatta ai candidati del concorso Oss pubblicato sul sito del Policlinico Riuniti di Foggia da parte della Direzione generale per chiarire ulteriormente le modalità di determinazione dei punteggi dei titoli dichiarati dai candidati.

Il Policlinico Riuniti di Foggia durante tutte le varie fasi della complessa procedura concorsuale, relativamente alla valutazione dei titoli, in più occasioni, mediante avvisi pubblicati sul proprio sito, tra l'altro, ha chiarito:

  • · le modalità di determinazione dei punteggi dei titoli dichiarati, come da griglia allegata al bando, in perfetta aderenza alla Legge e al D.P.R. n. 220/01;
  • · che il punteggio iniziale determinato dalla piattaforma informatica era quello di autovalutazione del candidato;
  • · che non potevano essere presi in considerazione i titoli che non fossero stati dichiarati ed autocertificati dai candidati nella domanda on-line di partecipazione alla selezione.

La Direzione Generale del Policlinico Riuniti di Foggia comunica che:   

come previsto dal Bando di Concorso e dal D.P.R. n. 220/2001 in esso richiamato, sono state effettuate ben n° 3 verifiche sui titoli dichiarati in autocertificazione da parte dei candidati evidenziando che l’istanza on-line di partecipazione al concorso non poteva essere successivamente modificata e tantomeno integrata da parte di nessuno.

L’Amministrazione, inoltre, avrebbe effettuato in qualsiasi momento, e comunque prima di procedere all’assunzione alle verifiche e controlli sulla incongruenza del contenuto delle suddette dichiarazioni sostitutive.

LE VERIFICHE EFETTUATE DALL’AZIENDA

 

  • · la prima direttamente in piattaforma per invalidare eventuali titoli dichiarati da parte dei candidati ma non valutabili in quanto non attinenti alle prescrizioni del Bando di Concorso (ad es.: servizio prestato presso case di cura non convenzionate o non accreditate, corsi di aggiornamento o perfezionamento non attinenti al profilo O.S.S., servizio prestato presso cooperative, ecc.);
  • · la seconda in sede di svolgimento delle prove orali, con la consegna da parte dei candidati, in fase di registrazione, della documentazione comprovante i titoli dichiarati in autocertificazione con la domanda on-line, depurati già di quelli non valutabili ancorché dichiarati;
  • · la terza nei giorni antecedenti la pubblicazione della graduatoria finale per effettuare un ultimo controllo con la documentazione acquisita in sede di prove orali e che molti candidati hanno inviato a mezzo e-mail durante e dopo lo svolgimento delle prove stesse.

In conclusione, i punteggi dei titoli relativi al concorso in oggetto sono stati calcolati automaticamente sulla base di quanto dichiarato esclusivamente dai candidati e in relazione ai parametri indicati nella Tabella-Griglia al Bando, con il solo annullamento dei titoli non attinenti, verificati durante le tre fasi di controllo ed accertamento, e conseguente eventuale ricalcolo automatizzato del punteggio.

 

Ciò posto, al fine di eliminare ogni qualsivoglia dubbio circa la erronea determinazione dei punteggi, questa Amministrazione a scopo prudenziale rinvia l'avvio delle procedure di reclutamento.

Nelle more, a far data del 17 marzo 2020, ciascun candidato potrà accedere alla piattaforma informatica con le credenziali in proprio possesso e visualizzare la scheda di determinazione del punteggio assegnato alla valutazione dei titoli.

Tutti coloro che ritengono che il punteggio attribuito ai titoli validamente dichiarati sia errato potranno richiedere solo e soltanto al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. chiarimenti in merito e nel caso la Commissione dovesse accertare un errato calcolo, si assicura che in autotutela questa Amministrazione disporrà la relativa rettifica. Le predette istanze dovranno pervenire inderogabilmente entro e non oltre il 27 marzo p.v. (quelle che perverranno dopo tale data non saranno prese in considerazione).

SI RITIENE UTILE RIBADIRE CHE

 

  • LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ON-LINE AL CONCORSO RESTA IMMODIFICABILE PER CHIUNQUE.

 

  • I TITOLI DICHIARATI SONO STATI OGGETTO DI VERIFICA ED È STATO OPERATO L’ANNULLAMENTO DI QUELLI NON ATTINENTI IN QUANTO NON VALUTABILI.

 

SI PRECISA INFINE CHE

 

QUESTA AMMINISTRAZIONE RASSICURA QUEI CANDIDATI CHE, PREOCCUPATI DEGLI EFFETTI CHE POTREBBERO DETERMINARSI A SEGUITO DELLE AUTO-CERTIFICAZIONI INCONGRUENTI E/O ERRONEE SUI SOLI TITOLI (MA CHE NON INCIDONO SUL POSSESSO DEL REQUISITO SPECIFICO PER L’ACCESSO - ATTESTATO DI O.S.S. -) CHE LE STESSE SONO STATE RITENUTE RESE IN BUONA FEDE, E CHE, PERTANTO, NON VI SIANO ELEMENTI DI SEGNALAZIONE ALLE AUTORITÀ GIUDIZIARIE COMPETENTI.

                                   

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Continuano a piovere disdette di pesce, funghi, latte e fiori prodotti in Puglia, in un momento in cui è fondamentale riporre una particolare attenzione alla provenienza dei prodotti acquistati con un deciso orientamento a sostenere gli acquisti di prodotti Made in Italy per aiutare lavoro ed economia, dopo gli attacchi interessati che sono venuti dall’estero. Da qui l’appello di Coldiretti Puglia a supermercati, ipermercati e discount di acquistare a Km0, privilegiando negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte pugliese al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura delle campagne pugliesi, extravergine Made in Italy al 100%, fiori e funghi a Kme pesce a miglio0.

In queste condizioni è importante il richiamo alla responsabilità di tutti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha annunciato “l’impiego della Guardia di Finanza per intervenire duramente contro i comportamenti speculativi di chi impone prezzi fuori mercato o lucra condizioni di vantaggio nelle produzioni di beni di prima necessità”.

“Facciamo un appello alle catene della GDO perché tutta la filiera alimentare deve essere compatta e solidale in questo difficile momento di emergenza, acquistando prodotti agroalimentari made in Italy che mai come in questo momento sono ricercati dai consumatori”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Le aziende sono in affanno per le disdette degli ordini e per la carenza di personale che, spaventato dall’emergenza, non sta disertando le campagne per il consueto svolgimento delle attività di raccolta” e la preoccupazione è soprattutto “per i segmenti produttivi che garantiscono prodotti ad altissima deperibilità come latte, fiori, pesce e funghi, che non possono in alcun modo andare buttati”, insiste il presidente Muraglia.

L’approvvigionamento alimentare - sottolinea la Coldiretti - è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma.

Dopo gli attacchi interessati che sono venuti dall’estero va segnalato che una particolare attenzione è stata anche riposta alla provenienza dei prodotti acquistati con un deciso orientamento a sostenere gli acquisti di prodotti Made in Italy per aiutare lavoro ed economia.

Un obiettivo sostenuto dalla campagna #MangiaItaliano lanciata dalla Coldiretti alla quale stanno aderendo numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura.

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Un neonato sdraiato sulla pancia nella sua culla, con un pannolino su cui è stato disegnato un arcobaleno sotto la scritta 'andrà tutto bene!', il messaggio emblema della lotta contro il coronavirus. E' l'immagine di speranza che sta diventando virale, e che l'Ospedale Niguarda di Milano ha scelto per cominciare l'ennesima giornata di affanni nei reparti dove si curano i pazienti contagiati dal Convid-19. "Più forte di tutto c'è la vita! Benvenuti a tutti i bimbi che stanno nascendo in questi giorni difficili... Siete la prova che la vita non si ferma", è il post sulla pagina Facebook dell'ospedale, a corredo della foto pubblicata ieri sera dall'Associazione amici della neonatologia del Niguarda.

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Ancora brutte notizie da San Marco in Lamis: spuntano altri due casi positivi al Covid-19. Il bilancio sale così a 13 casi in totale: 12 più un deceduto. La novità è che stavolta la positività non arriva dal focolaio principale (conta ben 7 contagiati su 12 ovvero quello del pensionato deceduto lo scorso 27 feb­braio e poi tumulato il successivo 3 marzo la cui positività arrivò, beffarda, poche ore dopo) bensì da altri occasionali episodi di contagio.

Si tratta di una coppia di coniugi: marito insegnante e moglie dirigente scolastico a San Giovanni Rotondo. Nei giorni scorsi sarebbero stati in visita ad una parente anziana ricoverata da qualche tempo al reparto di medicina ge­nerale poi chiuso e disinfestato della città di san Pio. A confermare la notizia è il sindaco Michele Merla. I luoghi di lavoro in cui prestano servizio gli interessati sono stati chiusi per essere sot­toposti a sanifìcazione. Inoltre, i familiari e le persone venute in contatto sono state poste in quarantena preventiva.

Continua intanto la caccia ai fuorilegge del decreto anti-Coronavirus nella Valle dello Sta­rale da parte dei carabinieri della locale stazione: tra domenica e lunedì una decina i denunciati.

A Peschici è sempre ferma a un solo caso (l’operaio pensionato con patologie pregresse deceduto per Covid-19 presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo mercoledì 5 marzo e che pro­veniva da un soggiorno in Germania dai pa­renti). Intanto in ossequio alle direttive in ma­teria, il Comune ha disposto dalle ore 24 di oggi martedì 17 marzo alle ore 5 di domani mercoledì 18 la sanifìcazione dell’intero centro abitato. Sarà attuata anche la derattizzazione.

A San Giovanni Rotondo domani termina l’au­to quarantena del sindaco Michele Crisetti. Era l’11 marzo scorso quando in un videomessaggio il primo cittadino fece sapere che «cinque minuti fa una dottoressa della Asl mi ha telefonato per informarmi che un mio collega di scuola è ri­sultato positivo al tampone del Corona virus. E quindi, giustamente, in via precauzionale, se­guendo la rete dei collegamenti, ha sottoscritto per me un periodo di quarantena che terminerà il 18 marzo. Il contatto risale al giorno 4. Sto bene, in via precauzionale dovrò rispettare un periodo di isolamento. Seguirò le attività amministra­tive da casa e sarò vicino alla città per affrontare questa emergenza».

A Monte Sant’Angelo i due partiti di oppo­sizione Forza Italia e Verso il Futuro, con l’intento di prevenire un eventuale contagio, stanno sollecitando il sindaco a chiudere al pubblico tutti gli uffici comunali attivando la modalità “smart working” (lavoro agile, lavoro da casa) per il personale dipendente.

A Vieste invece il sindaco la chiusura al pub­blico degli uffici comunali l’ha già predisposta. La novità arriva dalla Regione Puglia che in vista del picco - 2000 mila contagiati - ha varato un piano di recupero dei posti letto attraverso la riconversione degli ospedali. Tra questi rien­trano anche quelli del Gargano che contribuirà con 44 posti letto. Questa la mappa: San Nicandro Garganico (20 posti), Vico del Gargano (12 posti) e Vieste (12 posti). Saranno riconvertiti e ridestinati ad acuti nella fase di guarigione (po­st-terapia intensiva).

Francesco Trotta

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