Articoli filtrati per data: Lunedì, 02 Marzo 2020 - Rete Gargano

Questo pomeriggio presso gli uffici della Regione Puglia di Foggia, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giovanni Giannini ha sottoscritto con 21 sindaci della Provincia di Foggia il disciplinare regolante i rapporti tra Regione e Comuni beneficiari delle risorse relative al Piano straordinario per la messa in sicurezza delle strade dei Comuni con una popolazione inferiore ai 2.000 abitanti. 

Presente anche l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese. 

Con l’Addendum al Patto per la Puglia sono state stanziate risorse ministeriali per complessivi 10 milioni di euro (a valere sui fondi FSC 2014-2020 PATTO per il SUD) in favore di 34 Comuni pugliesi, con popolazione inferiore a 2000 abitanti, per la messa in sicurezza della viabilità comunale. 

Oggi a sottoscrivere i primi disciplinari, per la realizzazione dei progetti da finanziare per  complessivi euro 7.489.000,00, sono stati 21 comuni del foggiano. A breve verranno sottoscritti i disciplinari con i restanti 13 Comuni beneficiari (11 della provincia di Lecce, uno di Bari e uno di Taranto) per complessivi euro 2.511.000.

 

“Il mosaico degli interventi in Capitanata – ha detto l’assessore Giovanni Giannini - si arricchisce di un ulteriore tassello, che incrementa le risorse impegnate per il dissesto idrogeologico, il rischio sismico, le infrastrutture, la mobilità sostenibile, il Sistema Idrico Integrato, le opere pubbliche e l’edilizia scolastica, realizzando un totale di circa 1,282 miliardi di euro. Questo dato, a consuntivo, rappresenta l’impegno della Giunta Emiliano per l’emancipazione e la promozione dello sviluppo nella provincia di Foggia, territorio sul quale si sono concentrate ulteriori risorse riferite agli altri settori di competenza del Governo regionale”.

Nel corso dell’attuale legislatura infatti i Comuni della Provincia di Foggia sono stati destinatari di circa 1,3 miliardi di risorse per le seguenti finalità:

335,5 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico; 

6,7 milioni per interventi di ricostruzione post sisma;

221 milioni per interventi di potenziamento e adeguamento dei sistemi idrici, fognari e della depurazione e per opere idrauliche;

9,1 milioni per la ricerca di perdite e il risanamento delle reti idriche;

25 milioni per la fogna bianca e i sistemi di gestione delle acque meteoriche;

47 milioni per la mobilità sostenibile, tra cui realizzazione di velostazioni e piste ciclabili e per il rinnovo del materiale rotabile;

586 milioni per le infrastrutture viarie (strade provinciali e statali), ferroviarie, aeroportuali, portuali e logistiche;

2,2 milioni per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza di opere pubbliche e beni culturali;

41,3 milioni per l’edilizia scolastica.

“Tutti noi – ha aggiunto l’assessore Raffaele Piemontese - abbiamo esperienza di come si sia deteriorato il patrimonio della viabilità minore di competenza comunale: i sindaci, specie quelli dei Comuni più piccoli, non hanno risorse sufficienti, i fondi europei non finanziano la viabilità e i fondi statali si indirizzano alle grandi infrastrutture. La Regione Puglia invece c’è”.

Per Piemontese “l’impegno di Michele Emiliano a essere sindaco di Puglia si conferma trasformato in un programma che ci ha fatto stare pragmaticamente a fianco dei sindaci pugliesi e, quindi, dei bisogni reali dei cittadini”.


“In questo modo – ha concluso l’assessore - si riafferma il completo rovesciamento di uno schema che vedeva la provincia di Foggia marginale: che questo rovesciamento positivo riguardi, ancora una volta, le strade e la messa in sicurezza del territorio ai fini della sua valorizzazione anche turistica, è un ulteriore motivo di soddisfazione”.

LE RISORSE

Si tratta di risorse messe a disposizione dal CIPE con Delibera n. 14/2019 e inseriti nel «Piano straordinario di messa in sicurezza delle strade nei piccoli comuni delle aree interne», atto aggiuntivo del Patto per lo Sviluppo della Regione Puglia, sottoscritto in data 30-12-2019 tra il Ministro per il Sud e la coesione territoriale ed il Presidente della Regione Puglia.

 

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Dopo le numerose segnalazioni di pericolo e dopo i massi che si sono staccati durante l'ultima tempesta di vento, l'ente Provincia ha iniziato i lavori di messa in sicurezza della galleria sulla strada Manfredonia-Frazione Montagna. Tra gli interventi programmati, anche la messa in sicurezza delle pareti rocciose mediante la posa in opera di reti rinforzate e barriere para massi.
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Una sfida mai compiuta, quella che Luca Naso sta tentando in questi giorni: correre lungo tutto il confine esterno dell’Italia. Ben 8.800 chilometri, circa 30 al giorno, da percorrere a piedi per sei giorni alla settimana, in un anno esatto.

Ha iniziato la sua sfida lo scorso primo gennaio partendo da Catania, luogo dove conta di rientrare il prossimo 31 gennaio dopo aver circoscritto tutto lo stivale, la Sardegna e, appunto, la Sicilia. Lo sta facendo con due sessioni di corsa giornaliere da 15 km l’una, la prima al mattino presto e la seconda nel primo pomeriggio; e lo sta facendo con la collaborazione di tanti volontari che lo prelevano nel punto di arrivo per portarlo in una camera dove potrà riposarsi in attesa della sessione successiva, ripartendo esattamente là da dove si era fermato.

Domani mattina, orientativamente per le 9:30, Luca Naso arriverà a Vieste: sarà accompagnato da una delegazione dell’associazione sportiva Vieste Runners che lo accompagnerà da Santa Tecla fino al centro cittadino, esattamente nel punti di incontro tra il lungomare Colombo e il lungomare Vespucci. Una buona doccia ristoratrice, un po’ di relax, un breve pranzo e sarà pronto per la seconda semitappa della giornata, quella che lo porterà in direzione Peschici, sempre per 15 chilometri.

Ma chi è Luca Naso? È un 38enne astrofisico impiegato nella ricerca accademica che nel 2008 ha scoperto la passione per la corsa, passione che lo ha portato a correre già 4 maratone. La sua propensione verso la scienza è uno dei motivi per cui si è lanciato in questa sfida, in quanto durante tutto l’anno verranno raccolti dati che potranno essere utili, ad esempio, alla ricerca medico-sportiva, per valutare le reazioni dell’organismo a questo tipo di sforzo.

A dargli supporto sul territorio viestano, come si diceva, ci saranno gli iscritti dell’associazione Vieste Runners che non solo correranno con lui lungo le nostre strade ma gli forniranno anche tutta l’assistenza di cui necessita, a partire dal posto in cui riposerà.

Per informazioni e seguire giorno dopo giorno la sfida, i riferimenti sul web sono: sito internet www.correreaiconfini.it, Facebook Correre ai confini, Instagram correreaiconfini, YouTube correre ai confini, Twitter correre confini.

Correre ai confini - Il percorso

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Oggi la Giunta regionale ha approvato un altro pacchetto di interventi nella sanità per un finanziamento complessivo di 52.771.155 milioni di euro, dopo l’approvazione dei primi 60 milioni di euro nel corso della Giunta del 17 febbraio scorso, proseguendo così l’opera di potenziamento della sanità territoriale nei vari setting assistenziali che la caratterizzano (specialistica ambulatoriale, prevenzione, assistenza distrettuale, dialisi, ecc.).

La Giunta regionale ha preso atto degli esiti della fase di selezione e degli interventi ammessi a finanziamento per la ASL di Foggia nell’ambito della seconda procedura negoziale per la selezione di  Interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari territoriali a titolarità pubblica, La ASL di Foggia è beneficiaria del contributo di euro 16.320.227,98. Per il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Vieste sono stati stanziati  1.290.000 euro. Qui di seguito l’elenco dei progetti ammessi e finanziabili:

ELENCO PROGETTI AMMESSI E FINANZIABILI

 

DENOMINAZIONE  INTERVENTO

IMPORTO

LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ADEGUAMENTO A NORMA STRUTTURA SANITARIA DI SANNICANDRO GARGANICO

€2.500.000,00

COSTRUZIONE DI UNA STRUTTURA POLIFUNZIONALE NELLA CITTÀ DI ZAPPONETA

€ 1.700.000,00

LAVORI DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DI SERVIZI TERRITORIALI NEL COMUNE DI LESINA

€ 600.000,00

LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E ADEGUAMENTO A NORME DELLA STRUTTURA TERRITORIALE DI ORTANOVA

€ 2.000.000,00

LAVORI DI POTENZIAMENTO E RIQUALIFICAZIONE DEL PTA DI VIESTE

€ 1.290.000,00

LAVORI DI ALLESTIMENTO DELLE ATTIVITÀ DEL CENTRO DI SENOLOGIA TERRITORIALE DI MANFREDONIA

€ 500.000,00

FORNITURA DI APPARECCHIATURE PER SCREENING ONCOLOGICI

€ 2.538.493,28

FORNITURA DI ARREDI, ATTREZZATURE ED APPARECCHIATURE PER I CENTRI VACCINAZIONE DELL’ASL DI FOGGIA

€ 740.805,02

POTENZIAMENTO DELLA RETE AMBULATORIALE DI OCULISTICA DELLA ASL FG

€ 639.988,80

POTENZIAMENTO E DELLE SEDI DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE DELLA ASL FG

€ 2.546.044,88

FORNITURA DI ARREDI E ATTREZZATURE PER LE CASE CIRCONDARIALI DI FOGGIA, S. SEVERO E LUCERA

€ 1.264.896,00

TOTALE

€16.320.227,98

Pubblicato in Sanità
Lunedì, 02 Marzo 2020 15:35

A luminarie spente

Dopo 70 anni torna in Cattedrale

A luminarie spente

Viaggi e guarigioni

Uniti nella grazia, profughi tra gli uomini, muti nell’attesa. È l’arcangelo  Raffaele, con Tobiolo: pellegrini sbandati in una discarica di campagna,  gemme incastonate in una cloaca.  

Saverio Sciancalepore li intravede tra gli effetti della civiltà: grazie al suo  occhio attento, il gruppo scultoreo viene sottratto al disfacimento  definitivo. Passano gli anni, mi confida della preziosa reliquia – era il  1997. La osserviamo. Facile l’indagine, facile l’identikit: il piccolo relitto  era uno dei simulacri del 9 maggio. Ciò che è accaduto dal giorno della  sua scomparsa a quello del miracoloso ritrovamento non è dato sapere.  

Con gesto encomiabile, Saverio dona i due reietti alla loro antica dimora  – la Cattedrale - regalandoci un pezzo del nostro passato. La generosità di  don Gioacchino farà il resto, accogliendoli come legittimi inquilini. Dopo  l’ultima discesa, con dignità ritrovata gli esuli risalgono la scalinata  familiare della chiesa madre, a luminarie spente.  

Per più di cent’anni la coppia biblica aveva percorso agilmente le vie  della festa patronale. Dopo un secolo di residenza consacrata, giunse  l’intimo di sfratto per logorio e fuorimoda. Arrivano i decenni 50/60 del  Novecento, tutto si ammoderna: i canoni della bellezza vengono dettati  dal mondo reclamizzato. Di lì a poco, TV e pubblicità avrebbero deciso la sorte dei tempi, bussole del gusto e del disgusto – la bulimia sarà la  stella polare del web totalitario.  

L’effetto disumanizzante dell’idolatria tecnologica non è recente, ha già  alle spalle vittime illustri: l’efficacia dei sensi e la sapienza delle mani.  La civiltà della macchina seppellirà l’artigianato nei musei - si cerca di  riesumarlo con l’hobbistica artistoide. Delitti perfetti, archiviati per  necessità.    

San Raffaele x ondaradio 1

Anche i luoghi sacri si sottomettono alle nuove tendenze e Vieste,  insieme a tantissime diocesi, non può che sostenere il crimine fatuo. Le  chiese si liberano del superfluo, di anticaglie e obsolescenze secolari,  racchiuse tra un romanico e un barocco desacralizzati a diletto culturale.  Organi a mantice, compresi di canne e ante decorate; pulpiti di legno e  altari marmorei; dipinti e statue di santi, sconosciuti e venerati. Dati via,  gettati o bruciati. Un’iconoclastia casereccia era in atto e non fu certo la  prima. Rammentiamo un episodio locale, di levatura controriformista: lo  smantellamento delle cinquecentesche “tavole indorate” della Cattedrale,  voluto dal vescovo Kreiter nel 1699. Si trattava sicuramente dei dipinti  delle botteghe croate, profumi di Bisanzio - queste sì perdite sciagurate.  Per una bizzarra fusione stilistica, l’unica traccia di quei pregevoli arredi  è ancora visibile nel lunotto ogivale – totalmente contraffatto – assemblato alla pala del Rosario (stridente l’estraneità dei due corpi  pittorici, un dettaglio del tutto ignorato).  

Meno estremisti, i favolosi anni ’60 modernizzano l’agorà mariana con  statue alla moda, di serie. Insieme a Raffaele e Tobiolo, fu eliminato il  piccolo San Michele. Per forza maggiore fu sostituito anche un San  Giorgio stramazzato a terra. Fra le cause delle espulsioni angeliche, oltre  al pessimo stato di conservazione, senz’altro le ridotte dimensioni delle  sculture: troppo piccole per la parata. I due arcangeli vennero rimpiazzati  dalle statue attuali – più grandi e funzionali, ma non affatto più belle. 

Ci sembra doveroso riscattare “l’artigiano” della nostra scultura,  gioiellino dell’ottocento napoletano. L’opera, seppur aggiornata con  timido gusto classicheggiante, è visibilmente legata ai modi del  tardobarocco settecentesco. Il minuto gruppo scultoreo è tra i migliori  manufatti del nostro patrimonio artistico. L’autore è ignoto, ma è lecito  pensare ad un nome o a una bottega autorevoli: tra i papabili ci sono  Francesco Salzano (allievo del Citarelli), e i fratelli Verzella - panneggi e  posture fanno propendere per quest’ultimi, precisamente per Francesco.  È facile disperdersi nell’uniformità e nella ripetizione delle opere di  mestiere; speriamo in ritrovamenti di vecchie pergamene di storia patria,  con annesse notizie sulla committenza e l’origine del culto.  La graziosa scultura lignea fa parte di quella fioritura di opere - poche e  uniche - dovuta allo zelo di qualche illuminato pastore di anime o di  esigenti confraternite. Alcuni decenni di antico gusto bastano per il vanto  cittadino, un fugace moto d’orgoglio per un’isolata costellazione d’arte  (poche opere brillano di luce propria nel cielo viestano).

San Raffaele x ondaradio 2

Giunti in Cattedrale, lasciamo il bel Tobiolo presepiale al suo spavento  ittico, e facciamoci ispirare dall’arcangelo verso i voli  dell’immaginazione. Mediatore tra cielo e terra, Raffaele è il protagonista  assoluto della rappresentazione. L’inviato di Dio atterra tra noi con ali  suggestive, impigliate nella vita degli uomini- sarà difficile riprendere a  decollare. In quali spazi potrà svolazzare? Vorrà ancora intercedere per  noi? Messaggero ingenuo.

Si assemblano le membra sparse dell’accompagnatore e amico dei  giovani. Liberati dalle offese del tempo e dell’uomo, affiorano i colori  belli, avvolti da una rinata e luminosa azzurrite. Molte sono le qualità  estetiche emerse dal consueto palcoscenico della retorica teatrale. Ma se  teatro deve essere, che sia intimo, delicato, affettuoso, senza scadere nella  banalità del sentimentalismo. Il nostro anonimo intagliatore era un  maestro.

Sotto la regia dello scultore si esibiscono: le più belle ali dell’angelificio  locale, merletti di legno fiammante; il panneggio abbondante e articolato,  cesellato a protezione delle sacre anatomie; le linee morbide del  modellato sbalzate dal fluire del disegno elegiaco; i volumi tesi ma  equilibrati, di una sensibilità ancora settecentesca rinnovata dal gusto  neoclassico.

Benché mutilo di piedino destro, l’elegantissimo Raffaele incede con la  leggerezza di uno spirito danzante e, come un’arpista, ci conduce  silenzioso nella contemplazione del bene. Tutta la rappresentazione si  sublima nel suo volto d’intelligenza estatica, testolina biondo-chiomata,  armonicamente sproporzionata sul corpo slanciato di guaritore divino. È  negli occhi angelici, custodi delle visioni di Dio, che l’originalità dello  scultore ci lascia attoniti: palpebre di taglio orientale, bisturi celesti sulle  opacità terrene.

San Raffaele x ondaradio 3

Su quante spalle hanno viaggiato i due pellegrini, in quanti occhi, sospesi  tra fede e folclore. E se per duecento anni la statua è stata amata e  invocata dai nostri antichi concittadini, possiamo farlo anche noi, apostoli  della bellezza. Per apprezzare meglio l’opera, sarebbe opportuno leggere  il racconto biblico “Libro di Tobia”, un manualetto di pietà filiale, codice  della carità autentica, quella fatta da chi vive in povertà, da chi non ha  niente se non se stesso.  

Da meta turistica ad improbabile tappa angelica. A Vieste si sono  avverate le parole iniziatiche della guida alata: «sani e salvi partiamo,  sani e salvi ritorneremo». Così termina il viaggio di Rafa-El e Tobhj-Yah  viestani.   

Ben tornati.

Francesco Lorusso (ass. Camera Cromatica)

Pubblicato in Cultura

Continua il processo per la valorizzazione di San Nicola Imbuti: si è svolto all'Assessorato al Territorio della Regione Puglia, il terzo incontro del Tavolo Tecnico istituito dal Protocollo d'Intesa firmato dal Comune di Cagnano Varano, il Ministero della Difesa e l'Agenzia del Demanio per la valorizzazione dell'ex idroscalo "Ivo Monti" di San Nicola Imbuti, della Chiesa di Santa Barbara e dell'area portuale di Foce Capojale. 

All’incontro hanno partecipato l'Assessore regionale Alfonsino Pisicchio, il sindaco di Cagnano Varano Claudio Costanzucci Paolino (accompagnato dall'ing. Giampiero di Lella, responsabile dell'UTC), il generale Giancarlo Gambardella (Direttore Task force Immobili Ministero Difesa) accompagnato dal maggiore Daniele Gentili, i funzionari dell'Agenzia del Demanio Elena Curci e Pasquale Laricchia, i funzionari regionali e della Sovrintendenza di Foggia. Si è parlato di come procedere per la valorizzazione delle aree interessate dal Protocollo. 

Dopo l'introduzione di Pisicchio, il sindaco Costanzucci  ha sintetizzato il lavoro fin qui svolto dal Tavolo Tecnico. “Il punto principale all'ordine del giorno è il chiarimento sugli aspetti urbanistici e territoriali riguardanti l'area – ha spiegato il sindaco - È altrettanto importante capire quali siano i passaggi amministrativo-burocratici indispensabili per arrivare alla pubblicazione di un Avviso pubblico per gli investitori interessati alla realizzazione di una struttura ricettivo-turistica su queste aree.
Questo territorio – continua Costanzucci- aspetta da decenni di essere valorizzato e non ci si può più permettere passi falsi o perdite di tempo.

Il gen. Gambardella, nel ribadire il valore dell'alleanza interistituzionale fra i tre Enti firmatari del Protocollo e che ha già conseguito concreti risultati (2.250.000 dal CIS di Capitanata per la messa in sicurezza della S.P. 42 e la rimozione della plastica e degli attrezzi di pesca abbandonati dal Lago di Varano), ha illustrato il progetto integrato di valorizzazione di alcuni idroscali storici e di altre caserme che vede in Ministero in prima linea. L'obiettivo è ridare vita a luoghi che hanno una storia secolare ed hanno avuto un'importanza strategica per la nostra nazione. Ridare vita ad immobili dismessi con ricadute sul piano occupazionale.
“Registrare il grande interesse della Regione Puglia - conclude il generale - non può che rendere più rapido ed efficace il piano di valorizzazione che si intende attuare.”

A tale riguardo l'assessore Pisicchio ha voluto anticipare ai presenti che la Regione si è già attivata con l'Assessorato alla cultura e al turismo e con le Agenzie regionali Pugliapromozione e Apulia Film Comission, per programmare una serie di azioni miranti alla valorizzazione dell'area, anche per accrescere l'interesse per l'area e renderla più attrattiva soprattutto a livello internazionale
Dopo gli opportuni confronti fra i tecnici presenti, il tavolo tecnico si è chiuso con la richiesta dell'assessore Pisicchio di voler ufficialmente entrare a pieno titolo fra i firmatari del Protocollo d'Intesa. Le verifiche tecniche hanno fatto emergere che le destinazioni urbanistiche esistenti già consentono di poter procedere con la pubblicazione dell'Avviso pubblico per i potenziali investitori.

“Tutte le azioni dell'Amministrazione comunale – ha concluso Costanzucci- saranno volte ad accrescere l'interesse per questo pezzo di territorio garganico, anche attraverso iniziative innovative come l'evento "Mille di queste notti in riva al lago" (organizzata da Va'zapp e Bottega degli apocrifi, con fondi della Regione e del Parco Nazionale del Gargano), che questa estate ha ridato vita all'idroscalo, portando in riva al lago oltre mille persone, per un'esperienza indimenticabile.”

Pubblicato in Economia

E' da dieci anni che i Pizzeche & Muzzeche operano ufficialmente nel campo del folkore e che a piccole dosi hanno visto crescere questo mondo.

Non si poteva non rincontrare soci e simpatizzanti per festeggiare l'evento e far rinnovare l'impegno e la dedizione verso l'Associazione.

Dieci anni in veste ufficiale e quasi trenta da quando sono stati percepiti i primi sussulti di questa realtà che brinda ed offre, attraverso la Fanoja del 21 Marzo prossimo, una selezionata e prestigiosa gamma di artisti come Eugenio Bennato, Federico Salvatore, Sud Sound System e l'O.P.M, orchestra popolare di Monte Sant'Angelo. 

il presidente, il direttivo e tutti i nostri 100 soci nel sollevare i calici auspicano un futuro brillante all'Associazione che è sempre grata alla popolazione viestana per la solidarietà e l'orgogliosa riconoscenza dimostrata.

Cogliamo l'occasione per invitare tutta la popolazione alla Fanoja di san Giuseppe, anch'essa giunta alla decima edizione, per condividere tutti insieme una serata in allegria e festeggiare questo traguardo glorioso.

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Altri pochi giorni di attesa e finalmente partirà il tour 2020 dei Tarantula Garganica. Dal 11 al 15 marzo 2020, infatti, il gruppo farà tappa a Melbourne, in Australia, per la seconda edizione del "Taranta Festival” e si esibirà nelle suggestive location di Carlton, South Yarra, North Melbourne e Preston.

Dopo il successo del loro ultimo lavoro discografico “Chi nasce e chi more”, assieme al tour che li ha visti protagonisti in Belgio, in Svizzera e di recente in Spagna,  i Tarantula Garganica continuano la loro missione, esportando la musica e i ritmi del Gargano dall’altra parte del mondo: il gruppo garganico, dopo le tournee in Europa e in America, approda nel Continente più lontano, l’Oceania.

 La tournèe  dei Tarantula Garganica è organizzata da: Taranta Festival di Melbourne, Istituto di Cultura Italiano,  associazione Pugliesi in Australia in collaborazione con Studio Uno, con il patrocinio del Comune di Monte Sant’Angelo.

 Il Taranta Festival torna per la seconda edizione a Melbourne per celebrare la cultura mediterranea e italiana e lo fa attraverso cinque giorni di musica, danza, arti visive, cibo e feste.  

Con oltre 15 eventi,  il Taranta Festival si svolgerà nelle location del Darebin Arts Center, Meat Market e Brunetti, con una molteplicità di spettacoli ed esperienze coinvolgenti.   Ad animare il programma di musica dal vivo ci saranno gli spettacoli dei  Tarantula Garganica, Enza Pagliara e Dario Muci, Luciano Castelluccia e Peppe Totaro insieme ai talenti italo-australiani Santa Taranta e Arte Kanela. La ricchissima scaletta in programma include anche i The Rustica Project, Delyrium, Banda Bellini e tanti altri artisti.   

“Con questa tournèe il gruppo raggiunge 35 concerti internazionali. Esportare la nostra musica e la tradizione del Gargano e della Puglia all’estero è e sarà sempre un motivo di orgoglio per noi, ne siamo molto onorati” – commenta il leader dei Tarantula Garganica, Peppe Totaro, e annuncia – “Questo è un momento molto importante per il gruppo che, in vista dei numerosi appuntamenti dell’imminente tour 2020, si appresta a pubblicare anche due nuovi singoli correlati da videoclip”.

I Tarantula Garganica oltre ai concerti terranno anche una serie di workshop dedicati alla danza, alla chitarra battente e al tamburello. Il programma del Festival prevede anche la proiezione del film-documentario “Suonatori di Tarantelle del Gargano”, teso a promuovere la tradizione musicale garganica, obiettivo che è alla base dell’evento estivo “il Raduno dei Suonatori di Tarantella”; il documentario, girato in una passata edizione del Raduno, ritrae gli strumenti tipici della tarantella, i vari stili, la danza e i paesaggi garganici. Il Taranta Festival è stato ideato dagli italo-australiani  come occasione perfetta per tornare o anche solo per sperimentare i gusti, i suoni e la cultura della regione mediterranea senza dover salire a bordo di un aereo. 

Un grande festival che celebra la danza mediterranea, il cibo, la musica e l'arte sta arrivando a Melbourne e i Tarantula Garganica sono lieti di esserne protagonisti.

Pubblicato in Spettacolo

La neo-nata associazione Gargano Pesca ASD, associazione fondata ed in collaborazione con il Porto Turistico di Rodi Garganico, che si prefigge l’obiettivo di sviluppare la cultura della pesca sportiva e del rispetto del mare, organizza in data 8 marzo 2020 una “gara di pesca a canna dai pontili”, ubicati all'interno del Porto Turistico con tecnica libera.

Il pescato sarà trattato solo con regolamento “catch and release” ed è quindi consentito l'uso della nassa per detenere il pescato in vivo per poi essere pesato e rilasciato. Dovranno essere rispettate le misure minime del pescato. Le esche consentite sono il bigattino, il coreano, la tremolina, il pane francese con formaggio e sarde. Non verrà ritenuto valido il punteggio ottenuto da chi presenterà pesci morti alla pesa.

La gara avrà una durata di 4 ore con inizio alle ore 9:00 e fine alle ore 13:00. I posti saranno sorteggiati la mattina sul porto presso la sede dell'ASD teatro altresì del raduno a cui tutti devono essere presenti entro le ore 8.00 per le operazioni di sorteggio.

L’evento è una delle prime iniziative organizzate dall’associazione, che per tutto l’anno organizzerà uscite di pesca in barca, oltre a prefiggersi l’obiettivo di creare azioni di incoming, in collaborazione con il Porto Turistico di Rodi Garganico e di operatori turistici del territorio, per poter attrarre appassionati di pesca da ogni parte dello stivale e dall’estero.

Per informazioni

Gargano Pesca ASD

+39 348 0088500

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In due hanno affiancato il parroco della cattedrale di Cerignola mentre stava per entrare in canonica, e minacciandolo con una pistola si sono fatti consegnare il portafogli, effetti personali e alcuni mazzi di chiavi tra cui quelle della chiesa.

E' accaduto ieri sera, poco prima delle 19. Il bottino della rapina, a quanto si apprende, ammonterebbe a circa 500 euro. Il parroco, dopo un primo momento di choc, ha dato l'allarme ai carabinieri che ora indagano per risalire ai responsabili.

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