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Articoli filtrati per data: Domenica, 22 Marzo 2020 - Rete Gargano

Con le 111 persone positive (ieri erano state 94) salgono a 786 i casi di coronavirus  in Puglia. Di questi 213 sono in isolamento, 289 sono ricoverati, mentre 6 sono le persone guarite. Nella giornata di oggi  ci sono state due vittime, una nel Salento, l'altra in Capitanata, per un totale di 31 individui deceduti. L'età media dei contagiati in Puglia è di 58 anni: 60% uomini, 40% donne. Il quadro della provincia di Foggia oggi ha fatto registrare un incremento di 22 positivi (7 in meno rispetto a ieri) per un totale di 212 contagiati. Purtroppo c'è stato anche un morto che ha fatto salire a 7 il numero delle vittime. Nel nostro Gargano gli unici comuni che ad oggi non fanno registrare casi sono Mattinata, Vico e Carpino; i centri con più contagiati sono invece San Giovanni Rotondo e Foggia con un numero che oscilla tra 41 e 120. Manfredonia, San marco in Lamis e San Nicandro Garganico sono posizionati nella fascia tra 11 e 20 casi, mentre Vieste, Peschici, Rodi, Cagnano e Monte sant'Angelo tra 1 e 5.

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[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 22/03/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 22 marzo, in Puglia, sono stati effettuati 573 test per l'infezione Covid19 coronavirus e sono risultati positivi 111 casi, così suddivisi:

37 nella Provincia di Bari;

17 nella Provincia Bat;

6 nella Provincia di Brindisi;

22 nella Provincia di Foggia;

17 nella Provincia di Lecce;

6 nella Provincia di Taranto;

1 attribuito a residente fuori regione;

5 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

Sono stati registrati 2 decessi: uno nella provincia di Lecce e uno nella provincia di Foggia.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 6160 test.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 786, così divisi:

231 nella Provincia di Bari;

49 nella Provincia di Bat;

100 nella Provincia di Brindisi;

212 nella Provincia di Foggia;

120 nella Provincia di Lecce;

41 nella Provincia di Taranto;

13 attribuiti a residenti fuori regione;

20 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Nuova ordinanza del ministero degli interni che limita ancora in maniera più stringente gli spostamenti. Da oggi (22 marzo) sarà vietato spostarsi con mezzi pubblici e privati in un comune diverso da quello in cui ci si trova se non per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. L’obiettivo è quello di limitare la diffusione del coronavirus. È ancora attesa per il dettaglio delle attività produttive per cui è stato disposto lo stop come da annuncio di ieri sera (21 marzo) del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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"Da domani o martedì al massimo tutte le regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati. A partire dalla settimana successiva contiamo di dare poi a tutti gli italiani i Dispositivi di protezione individuale". Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario al'emergenza Coronavirus. 

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L'obiettivo è limitare i contatti anche fra medici di base e pazienti, contendo le possibilità di contagio da coronavirus, e poi alleggerire le code fuori dalle farmacie e facilitare le operazioni di acquisto dei medicinali: da oggi è possibile recarsi in farmacia presentando la tessera sanitaria e il solo numero della ricetta elettronica che verrà comunicata dal medico tramite email, sms, Whatsapp o altro sistema di messaggistica.

Non è quindi più necessario avere la ricetta bianca per comprare i farmaci. Da mercoledì 25 marzo, inoltre, chi ha già attivato il Fascicolo sanitario elettronico potrà presentarsi in farmacia con la sola tessera sanitaria. Chi non lo ha ancora attivato può richiedere l'apertura del proprio Fascicolo elettronico al proprio medico oppure registrarsi autonomamente sul portale PugliaSalute con le credenziali Spid, Carta nazionale dei servizi (Cns) o la carta d’identità elettronica (Cie).

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Con l’emergenza Coronavirus balzano in cima alla top ten degli acquisti farine, uova e passata di pomodoro, mentre calano le vendite dei prodotti da forno. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base di una indagine delle vendite nei Mercati contadini di Foggia e Brindisi e delle richieste di consegna a domicilio per cui si sono già mobilitate in Puglia oltre 150 aziende agricole della rete di Campagna Amica, la dimostrazione del boom del ‘fai da te casalingo’ che aumenterà anche per le ulteriori limitazioni per la spesa.

“Farina, uova e passata di pomodoro stanno letteralmente andando a ruba perché i consumatori stanno integrando la tradizionale spesa con pasta fatta in casa, dolci casalinghi, con un maggior ricorso anche al riutilizzo degli avanzi in cucina, per evitare di uscire di casa e al contempo di buttare il cibo acquistato”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Si tratta di un andamento della spesa che non si era mai registrato in passato dettato soprattutto dall’esigenza di passare il tempo fra le mura domestiche per le limitazioni alle uscite imposte dalle misure restrittive anti pandemia che ha spinto prepotentemente – sottolinea la Coldiretti – al ritorno della cucina casalinga fai da te. Lo dimostra – precisa la Coldiretti – l’aumento degli acquisti di farina (+90%), di mozzarella anche per fare la pizza (+25%) di latte UHT (+21%), le conserve di pomodoro (+17%).

Non si fermano gli agricoltori che continuano a lavorare in campagna e nelle cantine, gli allevatori nelle stalle, con tutta la filiera del Made in Italy impegnata a garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione. L’approvvigionamento alimentare – sottolinea la Coldiretti – è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma.

Per affrontare l’emergenza Coronavirus e costruire il futuro è nata “l’alleanza salva spesa Made in Italy con agricoltori, industrie alimentari e distribuzione commerciale che si impegnano a garantire regolarità delle forniture alimentari agli italiani e a combattere qualsiasi forma di speculazione sul cibo dai campi alle tavole” promossa da Coldiretti e Filiera Italia insieme ai grandi gruppi della distirbuzione commerciale Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes, Vegè.Nell’appello ai cittadini e alle Istituzioni si legge in particolare: “Anche in questi momenti di emergenza la catena produttiva, logistica e distributiva è riuscita a garantire i beni necessari per tutte le famiglie italiane. Il modo per ringraziare tutte queste persone del loro sacrificio e forte senso di responsabilità è uno solo: ogni volta che puoi chiedi e compra prodotti italiani.

Noi dal canto nostro faremo la nostra parte. Vigilando insieme che lungo tutta la filiera sia premiato e valorizzato chi adotta pratiche commerciali corrette e trasparenti. Ed escludendo e denunciando chiunque possa pensare in un momento così delicato di speculare o approfittare di situazioni di carenza o di eccesso di prodotto abbassando il prezzo ingiustificatamente sui prodotti più richiesti. Chiediamo al Governo e alle autorità pubbliche di aiutarci nel lavoro di rifornire gli italiani dei beni essenziali, con provvedimenti semplici e chiari che permettano con la massima sicurezza possibile la continuità della raccolta, della produzione, della trasformazione e della distribuzione dei prodotti di largo consumo”.

LA TOP TEN DEI PRODOTI PIÙ ACQUISTATI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

 

  • FARINA
  • UOVA
  • PASSATA DI POMODORO
  • MOZZARELLA
  • CARNE
  • ARANCE
  • CAVOLI
  • CICORIE
  • BIETOLE
  • FRAGOLE
  • Elaborazione di Coldiretti Puglia sulla base degli ordini alla Rete di Campagna Amica regionale per il servizio di consegna a domicilio
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Sul caso del medico cardiologo in servizio all'ospedale di manfredonia dove a seguito di una tac è risultato positivo, interviene il fratello dello stesso medico che con una lettera inviata al giornale La Voce di San Severo, precisa quanto segue. "In queste ultime ore sono circolate, a mezzo diversi canali di comunicazione, notizie afferenti il Dr Graziano Riccioni.
Ritengo opportuno ed indispensabile comunicare a tutti che attualmente mio fratello è ricoverato presso l’ospedale Casa Sollievo di Sn Giovanni Rotondo – reparto Medicina – per cure relative ad infezione da Covid -19. 
Ad oggi non risulta essere pervenuta alcuna contestazione da parte di Autorità né tantomeno avvisi da parte della Procura della Repubblica.
Corre, altresì, l’obbligo di precisare, in merito alla infezione da coronavirus che mio fratello ha diligentemente rispettato tutti i protocolli sanitari e tutto ciò che i medici contattati gli hanno detto di fare. I sintomi manifestati hanno sorpreso Egli stesso che, certamente, da medico ha le cognizioni specialistiche.
Pertanto chiedo di avere rispetto per un Professionista che è stato ferito sul campo e rispetto per la preoccupazione di tutta la Sua famiglia. 
Cerchiamo di superare tutti uniti le incredibili difficoltà che ci stanno provando, fisicamente e moralmente,  evitando illazioni che in questo momento appaiono ingiuste, inappropriate e codarde verso coloro che lottano tutti i giorni per salvare la vita a Noi tutti". 
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Buon pomeriggio, 

sono Maddalena Germano, un'orafa di San Giovanni Rotondo ( vi lascio qui il mio sito come presentazione\conoscenza  https://www.maddalenagermano.com/ ).

Vi scrivo per raccontarvi di un'iniziativa organizzata da alcuni colleghi e alla quale ho deciso di partecipare. 

Si tratta di un'asta di beneficenza. 
Ogni artista, designer, orafo è chiamato a partecipare vendendo all'asta un proprio gioiello. 
Il ricavato sarà devoluto interamente alla Croce Rossa Italiana o ad una delle tante campagne #InsiemeControIlCoronavirus presenti sulla piattaforma Gofundme: https://it.gofundme.com/c/act/insieme-contro-il-coronavirus

Il mio gioiello messo all'asta è una coppia di orecchini della collezione Briolette (foto allegata)

L'evento avrà inizio il 24 marzo e si concluderà il 26 marzo. 

Ho deciso di scrivervi perchè penso che condividere iniziative come queste, mirate ad aiutare chi sta svolgendo il lavoro più duro, sia di speranza e di esempio.
Sono davvero orgogliosa di essere tra tutti questi artisti e mi sento fortunata di poter dare, nel mio piccolo, un contributo ad iniziative importanti.
Noi artisti "con le mani ci diamo una mano"  spero che anche voi avrete voglia di "darci una mano" divulgando l'evento.

Questo è il link del gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/233067231199537/ dove troverete oltre a tutti i post degli artisti, anche il post con la descrizione completa dell'evento. 

Resto a completa disposizione per ulteriori informazioni. 

Grazie.
Vi auguro una buona domenica.

Maddalena Germano 
 

Maddalena Germano "Creazione Gioielli" 

Viale Aldo Moro, 77 

71013 - San Giovanni Rotondo (FG)

cel. 328.1586648

p.iva 04012920718 

 

www.maddalenagermano.com

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Domenica, 22 Marzo 2020 15:31

Peschici ha un cuore immenso!

Le molteplici difficoltà di questo "periodo anomalo", non fermano i cuori pulsanti della generosità dei volontari, i quali svestiti dei loro impegni quotidiani, si fanno "in quattro" per dare conforto ai più bisognosi, senza sosta. 

In occasione di questa Santa Domenica anche un noto ristorante locale ha voluto dare il proprio piccolo contributo, riaccendo per l'occasione i fornelli. 

Qui di seguito riportiamo il testo integrale del post di Facebook, pubblicato da Domenico (detto Demo) Tavaglione, facente parte della protezione civile locale:

"L’assessorato ai servizi sociali e la protezione comunale hanno colto l’invito di Sandro e Dora del ristorante Piazzola Verde... sono stati distribuiti pasti caldi ai più bisognosi... questo gesto mi riempie il cuore e mi porta a pensare alla cara Lina, la sua memoria è stata onorata nel modo migliore."

Questo è il Paese che ci piace!!! 

Segnalato da Francesco D'arenzo.

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Il professor Marco Ranieri, dell'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, comincia da oggi a collaborare con la Regione Puglia. Lo comunica il presidente Michele Emiliano:
“Il prof. Marco Ranieri – dichiara il presidente Michele Emiliano -  rafforza da oggi la nostra squadra per affrontare l'emergenza Covid-19, con il compito di coordinare e integrare la rete delle terapie intensive. Lo ringrazio per la sua scelta e ringrazio l'Università di Bologna e il suo dipartimento di scienze mediche per averci concesso la sua collaborazione. Lavoreremo fianco a fianco per la lotta a questa malattia. La collaborazione del Prof. Ranieri sarà determinante anche per offrire alla Puglia l’esperienza che il medesimo sta facendo nel fronteggiare il Covid19 in Emilia Romagna potendo così anticipare le mosse che devono essere compiute nel nostro territorio”.

L’incarico è stato affidato al Prof.Ranierinell’ambito di un più ampio accordo di collaborazione tra Regione Puglia e Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell'Alma Mater Studiorum.

Marco Ranieri è nato a Bari a luglio del 1959 dove si è laureato in Medicina e Chirurgia e si è specializzato in anestesia e Rianimazione. Dopo un lungo periodo alla McGill University di Montreal e alla University of Toronto (CANADA) ha cominciato la sua carriera come Ricercatore dell’Università di Bari  e medico del centro di rianimazione del Policlinico di Bari. Ordinario dal 2002, ha diretto i dipartimenti di anestesia e rianimazione degli ospedali Molinette (Università di Torino) e Policlinico UMBERTO I (Sapienza Università di Roma). Dal 2018 è Prof. Ordinario dell’Alma Mater di Bologna e dirige la terapia intensiva del Sant’Orsola di Bologna. È stato presidente della European Society of Intensive Care Medicine, è titolare di finanziamenti di ricerca erogati da agenzie nazionali ed internazionali e ha pubblicato i risultati delle sue ricerche nell’ambito della terapia intensiva sulle più importanti riviste scientifiche internazionali.

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