Articoli filtrati per data: Sabato, 07 Marzo 2020 - Rete Gargano

Sull'emergenza coronavirus e sulla vittima di Cagnano Varano è intervenuto il sindaco della città lagunare, Claudio Costanzucci Paolino. «I vertici sanitari mi hanno confermato che l’uomo di 79 anni deceduto questa mattina e risultato positivo al COVID-19 è di Cagnano Varano. In attesa del tampone di controllo dell’ISS, l’ASL FOGGIA ha attivato tutte le misure preventive e di sicurezza previste dai protocolli sanitari (fra i quali l’individuazione e messa in quarantena delle persone che hanno avuto contatti diretti negli ultimi 14 giorni).
Nell’esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia del defunto, voglio altresì tranquillizzare la popolazione, confermando la mia costante attenzione alla situazione generale (è stato attivato anche il C.O.C.: Centro Operativo Comunale), fatta di contatti costanti con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL (per gli aspetti sanitari) e con la stazione dei Carabinieri e il Comando di Polizia Municipale (per gli aspetti di vigilanza e controllo).
L’appello che rivolgo a tutti voi è quello già richiamato nei precedenti comunicati: massimo rispetto delle misure igienico-sanitarie riportate nel DPCM del 04/03/2020.
Con la responsabilità di TUTTI e la fiducia nel Sistema Sanitario Italiano (uno dei migliori al mondo), supereremo anche questo difficile momento».

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A seguito dei recenti casi di positività al Covid-19 riscontrati presso l'ospedale di San Giovanni Rotondo e della conseguente messa in quarantena, alla data odierna, di circa 60 unità di personale sanitario, la direzione di Casa Solllievo comunica la temporanea diminuzione di posti letto (circa 70) di questo Istituto, con completa indisponibilità al momento di posti letto in Neurologia ed in Geriatria.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che oggi 7 marzo – con aggiornamento alle ore 20.00 - sono stati effettuati 92 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi:
 
77 sono risultati negativi e 15 positivi.

I casi positivi sono cosi suddivisi: 
1 Provincia di Bari; 
1 Provincia Bat
3 Provincia di Brindisi
3 Provincia di Lecce
7 Provincia di Foggia (tra questi c’è il caso deceduto oggi)

Con questo aggiornamento salgono a 39 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.
 
Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione rispettivamente delle Asl di Foggia, BAT, Lecce e Bari hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
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L’uso consapevole, misurato e ottimizzato dei DPI (dispositivi di protezione individuale) tra gli operatori dipendenti del Sistema Sanitario Regionale è fondamentale in questo momento di Emergenza per Coronavirus.

L’epidemia in corso da SARS-CoV-2 secondo quanto la stessa OMS ha dichiarato il 27/2/2020 ha messo in crisi il sistema di produzione dei DPI a livello mondiale per l’aumentata domanda.

Il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro, comunica che la Regione Puglia, fin dal 28 gennaio 2020, attraverso le linee di indirizzo preparate da Sistema regionale di gestione integrata della sicurezza sul lavoro della Puglia, ha dato istruzioni a tutti i Servizi di prevenzione e protezione delle aziende pubbliche in merito alla preparazione del sistema alla possibile emergenza in tema di DPI.

L’obiettivo è stato da subito quello di considerare la salute e la protezione dell’operatore sanitario quale pilastro per la tenuta del sistema sanitario pugliese, in una logica integrata.

Con la progressione dell’epidemia a livello nazionale, nei giorni successivi sono state inoltrate a tutte le ASL, Policlinici universitari e IRCCS le linee di indirizzo specifiche in grado di ottimizzare il consumo dei DPI ed il loro corretto uso. In particolare, per evitare forme di spreco, sono fornite istruzioni operative univoche sulla base di un unico modello di aggiornamento al DVR aziende (Documento di Valutazione dei Rischi) capace di omogeneizzare e ottimizzare i consumi; analogamente si è proceduto a dare istruzioni sui DUVRI (documenti di coordinamento da rischi interferenziali) a tutte le aziende private e a partecipazione pubblica (Sanitaservice) operanti nel Sistema.

L’obiettivo, attraverso la valutazione del rischio specifico effettuata ai sensi del D.lgs 81/08, è quello di stabilire un ordine di priorità che abbia come obiettivo strategico proteggere dal contagio gli operatori sanitari nell’esercizio delle loro mansioni per mancanza o cattivo uso dei DPI.

Tali dispositivi e la relativa formazione sono stati destinati, prioritariamente, pertanto, agli operatori maggiormente esposti al rischio da COVID-19 ed in particolare ai servizi di 118, Pronto Soccorso, Malattie Infettive, Rianimazione, Diagnostiche, Operatori dei Dipartimenti di Prevenzione che effettuano i tamponi, SCAP, Continuità Assistenziale ed ogni altro servizio coinvolto nella catena del percorso diagnostico terapeutico.

Nelle linee di indirizzo sono state, inoltre individuate le scorte specifiche in tutti gli Ospedali per eventuali situazioni dovessero sfuggire ai pur rigidi protocolli per non lasciare nulla al caso. La redazione del protocollo operativo, la sorveglianza sanitaria e la formazione specifica nel caso di operatori esposti è stata definita in modo coordinato con i Medici Competenti di tutto il SSR della Regione Puglia.

A tal proposito, vista la limitazione delle attività didattiche, la Regione ha predisposto una formazione a distanza con video tutorial validato dal gruppo tecnico regionale SiRGISL, essendo la formazione degli operatori fondamentale come la distribuzione degli stessi DPI.

La costruzione di un unico modello regionale di valutazione e gestione del rischio ha messo in grado le singole Aziende di avere una comune strategia attraverso la centralizzazione ed il monitoraggio delle giacenze e delle scorte che al momento viene mantenuta in equilibrio in attesa di nuove forniture.

La Regione Puglia ha infatti già provveduto ad acquisire ulteriori 500 mila ulteriori mascherine, per prevenire il rischio che la rete pubblica e privata possa rimanere senza DPI, regolando i consumi e prevedendo forme di mutua assistenza nel caso di carenze.

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Tra le poche attività ludiche e didattiche che possono essere svolte serenamente in sicurezza in questo periodo vi sono quelle all'aria aperta ed è per questo che Gargano NaTour propone, dal 10 al 13 marzo, un archeo-trekking dedicato a bambini e ragazzi, su un percorso semplice e alla loro portata.

Ogni mattina, dal 10 al 13, i bambini potranno andare alla scoperta dell'antica necropoli del popolo dei Dauni di Monte Saraceno (Mattinata), un punto panoramico sul mare circondato dalla natura della macchia mediterranea e dall'incredibile bellezza e importanza storico-archeologica.
Per un giorno i più piccoli potranno abbandonare gli smartphone per godere della bellezza della natura catturandone stimoli e sensazioni. Si necessita la presenza di almeno un'accompagnatore ogni quattro bambini.

Per altre informazioni e per partecipare rivolgiti al numero 3931753151 o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Priorità alla salute e non alle futilità. A Monte Sant'Angelo chiude il castello fino al prossimo 15 marzo. poi si vedrà. La decisione è stata presa considerando l'emergenza coronavirus secondo quanto previsto dalle ordinanze regionali e nazionali.

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“In Puglia nessuno deve sentirsi solo. Mi riferisco alle persone che per diverse ragioni sono costrette a restare in casa per prevenzione, in quarantena fiduciaria o perché vivono una condizione di fragilità. Stiamo schierando un vero e proprio esercito di volontari per dare loro ogni tipo di supporto: sono i volontari della Protezione civile della Regione Puglia chiamati a raccolta per fronteggiare questa emergenza. Pugliesi che aiutano altri pugliesi con piccoli gesti che però in questo momento hanno un enorme valore. Ovviamente con tutte le precauzioni del caso e il sostegno della Regione Puglia”.

Con queste parole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano comunica di aver disposto l’attivazione delle organizzazioni di volontariato per l’assistenza alla popolazione colpita dall'emergenza connessa al COVID 2019.

Ad oggi in tutta la Puglia sono circa 500 le persone che si trovano in quarantena fiduciaria (obbligo di rimanere a casa con sorveglianza attiva, a seguito di contatto stretto con un caso positivo al Covid 19). A queste, si aggiunge un’altra fascia di popolazione, in particolare persone rientrate dalle zone gialle (regioni e province con focolaio) alle quale i medici di famiglia hanno consigliato la permanenza domiciliare a casa sempre per motivi precauzionali. Ci sono poi le situazioni delle persone più fragili o anziane che, giustamente, per evitare rischi stanno rimanendo in casa: saranno i Comuni, attraverso i COC (centri operativi comunali) a individuarle e a metterle in contatto con la rete dei volontari della protezione civile per ricevere il supporto necessario. Il provvedimento è stato inviato ai Sindaci pugliesi, ai coordinamenti del volontariato della Protezione civile BA/BT/FG/BR/LE/TA, ai presidenti delle associazioni di volontariato iscritte all’elenco regionale di protezione civile e all’Anci.

Il vice presidente della Regione Puglia Antonio Nunziante dichiara: “Il ruolo dei volontari nei momenti di emergenza è sempre fondamentale. Così come è importante coordinarli e indirizzare le loro energie dove più serve. In questo momento anche piccoli gesti quotidiani come quello di fare la spesa diventa fondamentale per tantissime persone. Fare rete anche in questo caso è la migliore risposta”.

Ruggiero Mennea, consigliere delegato alla Protezione civile dichiara: “Sempre presente il nostro esercito di volontari che non si risparmierà anche in questo caso di particolare difficoltà della popolazione pugliese. La vocazione alla solidarietà dei nostri volontari consentirà di realizzare un supporto di assistenza fondamentale per i cittadini più fragili attraverso l’attivazione di un vero e proprio cordone umanitario. Nessun cittadino deve sentirsi solo o abbandonato in un momento in cui deve prevalere il senso di comunità e di fratellanza. Ora più che mai, dobbiamo essere una cosa sola”.

“In Puglia - spiega Mario Lerario, dirigente sezione Protezione civile - ci sono 311 associazioni iscritte all'elenco di volontariato della protezione civile che coprono l’intero territorio. Ogni associazione conta dai 15 ai 20 operativi e fino a 30 iscritti. Questo significa che oggi stiamo attivando una rete che all’occorrenza può arrivare a 4500 volontari operativi all'insegna dell'ut unum sint che caratterizza la cultura di protezione civile”.

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Il coronavirus pare proprio aver preso di mira il nostro Gargano. Dopo i decessi dell'anziano di San Marco in Lamis e del pensionato di Peschici, arriva la notizia della morte di un 78enne di Cagnano Varano da tempo ricoverato all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. L'uomo pare che era stato dimesso dalla struttura di Padre Pio e trasferito in una clinica privata di Rodi Garganic, prima, e di Cerignola dopo, dove nel pomeriggio di oggi è deceduto, a quanto pare positivo al coronavirus. Si attendono notizie ufficiali dall'Istituto Superiore di Sanità.

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Un 70enne positivo al coronavirus a San Severo, un 50enne (dovrebbe essere il genero della persona decedut) a San Marco in Lamis. Il contagio in provincia di Foggia non si ferma. A San Severo è stata disposta la chiusura dell'Unità Coronarica dell'ospedale, mentre il paziente è stato trasferito in ambulanza presso il Policlinico di Foggia. 

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Prosegue l'attività volta alla salvaguardia ambientale promossa dal Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia, il 3 marzo 2020 in agro di San Giovanni R., militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Giovanni R. coadiuvati dal NIPAAF Foggia, accertavano in loc. coppa Cicuta su di un’area di circa 2000 mq, la realizzazione di un impianto di frantumazione d’inerti in fase di ultimazione, privo dei previsti titoli edilizi. All’interno dell’area venivano rivenuti n° 2 frantoi, una cisterna, n° 2 mezzi pesanti da lavoro, n° 3 autocarri e n°3 container, oltre a diverse attrezzature atte allo scopo. Su un'area adiacente di 1500 mq circa si rinvenivano oltre a pietre destinate alla lavorazione, rifiuti di vario genere ed un autocarro. Si accertava, inoltre, la realizzazione di un tratto di strada circa di 33 m. lineari delimitata all’estremità da un sbarra chiusa con lucchetto, necessaria per l'accesso alla strada comunale. Per quanto sopra è stato deferito all'A.G. il proprietario dell’area. Le aree interessate, i mezzi e le attrezzature di cui sopra sono state posti sotto sequestro. Nella stessa località si rinveniva un'altra area di 1300 mq circa, sul quale risultavano depositati inerti provenienti da demolizione, terre e rocce da scavo, oggetto di abbandono e di smaltimento illecito. Si procedeva a carico di ignoti con contestuale sequestro dell’area.

In data 4 marzo 2020 i militari della Stazione CC For. di San Nicandro G. (Fg) durante un’operazione congiunta con il Nucleo Operativo CC Compagnia di Vico del Gargano, lo Squadrone Cacciatori di Puglia e la Stazione CC Carpino, accertavano in agro di Carpino (FG) in loc. Airola, su due aree di rispettivamente di 200 mq e di 3000 mq la presenza di circa 150/200 metri cubi di rifiuti derivanti da attività d'impresa (demolizioni edile), rottami ferrosi, plastiche, rifiuti elettronici ed eternit e n° 3 veicoli fuori uso in stato di abbandono nonché un manufatto in cemento in fase di realizzazione privo del titolo edilizio. Si deferiva al'AG. Il proprietario dei terreni in questione. Si ponevano sotto sequestro le aree interessate.

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