Articoli filtrati per data: Domenica, 08 Marzo 2020

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che oggi 8 marzo – con aggiornamento alle ore 19.00 - sono stati effettuati 108 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi:
 
103 sono risultati negativi e 5 positivi.I casi positivi sono cosi suddivisi:
4 Provincia di Lecce;
1 Provincia di Foggia.


Con questo aggiornamento salgono a 44 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.
 
Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione rispettivamente delle Asl di Lecce e di Foggia, hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti

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Una Fiat Panda guidata dal sindaco, Enzo D'Aloisio e con un megafono montato sulla cappotta dell'auto, per tutta la giornata di oggi ha girato per le vie cittadine, tranquillizzando la popolazione sul fatto che nel comune di Zapponeta non ci sono casi coronavirus. Ma il messaggio era rivolto soprattutto a chi oggi ha raggiunto il centro dauno dal nord Italia. L'invito era lo stesso dell'ordinanza del presidente della Puglia, Michele Emiliano, ovvero di mettersi in quarantena. E così a Zapponeta, in tempi di coronavirus, si preferiscono i vecchi metodi, ai social, per informare i cittadini.

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Nell’ambito delle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus - CoVID-19, il direttore del dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, comunica che da oggi sono sospese in via straordinaria tutte le attività sanitarie non urgenti nelle strutture pubbliche. 

Le prestazioni urgenti e indifferibili restano invece garantite.

Il provvedimento serve ad evitare la presenza in ospedale di pazienti che potrebbero infettarsi.

L’obiettivo è anche quello di garantire la disponibilità di un congruo numero di posti letto sia nelle degenze mediche che chirurgiche.

E anche a rendere disponibili più sanitari nelle attività di contrasto al contagio durante il picco epidemico.

Stop quindi a ricoveri, visite ambulatoriali, esami diagnostici e operativi, gli esami di laboratori, i day service, non urgenti.

Sono sospesi i ricoveri programmati sia medici che chirurgici che non siano giudicati indifferibili dai sanitari. 

Sarà possibile effettuare solo i ricoveri programmati per pazienti oncologici e per quelli provenienti dal Pronto Soccorso, che siano considerati dai sanitari indifferibili.

Si svolgeranno regolarmente i piani terapeutici, le somministrazioni di farmacoterapia e tutte quelle prestazioni che non si possono rimandare in quanto potrebbero procurare un potenziale danno al paziente, quali ad esempio dialisi, terapie oncologiche-chemioterapiche, PET-TAC, radioterapia, e naturalmente tutti gli esami, le visite ed ogni altra prestazione connessa alla procreazione, alla nascita ed alla diagnosi prenatale ed al parto. 

Si svolgeranno regolarmente le donazioni di sangue, per le quali si continua a fare appello ai donatori per far fronte al calo delle scorte. 

A partire da domani è prevista inoltre la sospensione temporanea delle operazioni di sportello all’interno dei CUP per evitare la sosta dei pazienti nelle sale di aspetto e davanti agli sportelli, fatta eccezione per i pagamenti dei ticket relativi a prestazioni urgenti.

Tutte le altre operazioni - come prenotazioni e/o disdette - saranno garantite esclusivamente per via telematica ( www.salute.puglia.it ) o telefonica. 

Per ridurre ogni rischio di contagio, sono già in vigore provvedimenti per la riduzione dei punti di accesso in ospedali e ambulatori.

L’accesso ai reparti ospedalieri di degenza sarà consentito in modo rigorosissimo esclusivamente durante l’orario di visita ad un solo visitatore per paziente al giorno. Stesse limitazioni negli ambulatori, dove sarà garantito l’accesso ad un solo accompagnatore per paziente.

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Il sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, con ordinanza n. 10/2020, pubblicata poco fa, ha vietato. tra gli altri, ogni gioco di carte nei bar. "I miei concittadini, dato il particolare momento e il rischio di ulteriore diffondersi dell'epidemia del coronavirus, faranno volentieri questo piccolo sacrificio". 

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Dopo il sindaco di Peschici, anche quello di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci, ha vietato funerali pubblici per l'anziano deceduto ieri sera a Cerignola dopo aver trascorso gli ultimi giorni tra una struttura sanitaria di Rodi Garganico e Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. "Non ci sarà una seconda San marco - ha detto Costanzucci - il parroco mi ha assicurato che ci sarà solamente una semplice benedizione della salma nell'obitorio del cimitero". L'uomo è risultato positivo al Covid-19 ma aveva altre patologie di base. Intanto a Cagnano è stato attivato il COC, ma la situazione è sotto controllo, anche se serpeggia un po di paura.

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Dopo il referendum sul taglio dei parlamentari, ipotesi rinvio anche per le elezioni regionali previste a maggio in Veneto, Liguria, campania, Toscana, Marche, Valle D'Aosta (19 aprile) e Puglia. L'emergenza coronavirus potrebbe seriamente far slittare il voto ad ottobre, anche nella nostra Puglia. Il tema per il momento non è stato ancora affrontato, anche se attraverso i social la leghista Susanna Ceccardi che correrà per il centrodestra in Toscana, ha detto che in queste condizioni è difficile fare campagna elettorale e che quindi giusto sarebbe rinviare tutto in autunno. Sulla questione registriamo anche l'intervento a Rete Gargano del leghista foggiano Marco Trombetta.

L’emergenza coronavirus non rende possibile la distesa competizione. Oltre alle problematiche di carattere tecnico per  l’utilizzo dei locali dove i cittadini dovrebbero recarsi al voto, sarebbe leso il diritto dei candidati a farsi conoscere. E quello degli elettori che devono avere il tempo utile per formarsi una giusta opinione su i programmi che i partiti mettono in campo. La legge che regola i comizi elettorali parla di 60 giorni tassativi". 
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 Il bollettino emanato dalla Regione Puglia segnala quindici nuovi casi di positività: sette in provincia di Foggia, tre in provincia di Brindisi, uno in provincia di Bari, un altro nella Bat e tre nel Leccese. tre i decessi in Puglia: erano persone anziane con altre patologie. Da Foggia e da Lecce intanto arrivano altri due casi: un avvocato e una professoressa risultano positivi al test. Nella notte tra sabato e domenica il presidente della Regione Puglia ha firmato un’ordinanza che obbliga alla quarantena chi viene dal Nord o dalla province indicate come zone rosse.

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In seguito alla attuale emergenza per l'estendersi dell'epidemia da coronavirus e ritenendo di non poter procrastinare la raccolta dei fondi per la realizzazione della festa di Santa Maria di Merino, visti i tempi già ristretti, avvisiamo la popolazione che, da lunedì 8 marzo, la raccolta, contrariamente a quanto avveniva negli anni passati, avverrà a cominciare dalle periferie, dove le abitazioni sono poche rispetto al paese e l'aria è meno concentrata.

Nel contempo sarà aperta la nostra sede dalle ore 17,00 alle ore 19,00 di ogni giorno dove,chi lo vorrà, potrà consegnare la propria offerta e ricevere, oltre alla brochure contenente il programma, anche la relativa ricevuta.

Successivamente, nella speranza che le situazioni attuali cambino radicalmente, effettueremo con tranquillità la visita presso le vostre case. Ovviamente chi avrà già versato il proprio obolo dovrà semplicemente esibire la ricevuta.

Confidiamo nella vostra comprensione e nella vostra completa dedizione nella Vergine Maria, certi che non verrete meno a quello che non è solo un impegno di ogni cittadino Viestano ma soprattutto  dimostrazione di appartenenza alla nostra comunità nella fede e nella amicizia. Grazie!

 IL COMITATO FESTIVITA' SANTA MARIA DI MERINO

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Non solo mimose e cortei in cui si scandiscono slogan femministi; no anche a serate chiassose a osservare improbabili spogliarelli maschili di dubbio gusto. La Giornata della Donna, al di là delle mimose e della facile retorica, è un momento importante in cui prendere coscienza di se stesse e dare spazio alle proprie aspettative e aspirazioni. Il significato da attribuire all’8 marzo è affidato, come tutte le occasioni simboliche, al senso e al valore  che ciascuna vuole attribuirgli. Ecco allora dieci cose che le donne vorrebbero non solo in occasione della loro Giornata, ma tutti i giorni dell’anno.  L’8 marzo diventa l’occasione giusta per chiederle, o tornare a chiederle, a voce alta. 

RISPETTO – Le donne sono ancora trattate come oggetti di proprietà maschile; lo dimostrano i dati sui femminicidi e sulle violenze domestiche, che non accennano a diminuire. Secondo l’ONU, le donne tra i 15 e i 44 anni corrono più rischi di violenza fisica e sessuale che di morte per incidenti stradali o cancro.


PARI OPPORTUNITÀ PROFESSIONALI – Lo si dice in continuazioni: fin dalla scuola le ragazze sono più brave dei ragazzi, si impegnano di più e ottengono voti migliori. Ma nel mondo del lavoro esiste ancora un significativo gender gap professionale e retributivo. Secondo dati Eurostat, nel 2016 i tre quinti dei laureati europei (57,6%) è di sesso femminile: le donne però sono membri dei consigli di amministrazione delle grandi aziende europee solo nel 17, 8 per cento dei casi. Chissà se nel primo secolo del terzo millennio riusciremo a colmare questo gap. 


PARITÀ DI RETRIBUZIONE - Ancora oggi le donne guadagnano in media il 30% in meno di quello che guadagna un uomo nella stessa posizione. Come hanno dimostrato alcune statistiche, il gender gap retributivo comincia molto prima dell’accesso al mondo del lavoro, ma addirittura dalle mance riservate ai bambini.  Insomma, è un fatto culturale duro a morire. 


LIBERTÀ DI SCEGLIERE – Se appena mettiamo il naso oltre i confini occidentali, scopriamo che ogni anno 15 milioni di ragazze e bambine sono costrette al matrimonio contro la loro volontà. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, sono circa 125 milioni le vittime di mutilazione genitale femminile, un atto riconosciuto come violazione dei diritti umani. Sosteniamo le associazioni che lavorano per assicurare alle piccole un’infanzia e un’adolescenza serene e sicure. 


UN PO’ DI COLLABORAZIONE IN PIÙ - Oltre alle grandi emergenze sociali e concentrandosi sui temi di vita quotidiana, una cosa che le donne apprezzerebbero molto è una maggiore collaborazione in casa e con i figli da parte del partner. I gesti rispettosi nei confronti del lavoro domestico possono fare davvero la differenza nella qualità della vita di tutta la famiglia.


UN PO’ DI TEMPO LIBERO – E’ diretta conseguenza del punto precedente. Un’ equa divisione delle mansioni tra i due partner, coinvolgendo magari anche i figli, regala a lei una quota maggiore di tempo libero da utilizzare per un hobby, una passione o la cura di sé. 


PIÙ SORRISI E GENTILEZZA – Il buon clima in casa, ma anche sul luogo di lavoro, è fondamentale per stare bene ed essere anche più produttivi. A volte basta poco, eppure il contributo di ciascuno è indispensabile. Ricordiamo che il sorriso non costa nulla, come pure la gentilezza e la buona educazione. 


NON FERMIAMOCI ALLE APPARENZE - La superficialità, le frasi fatte, il fatto di fermarsi agli aspetti più esteriori di un fatto, di una notizia, di una situazione, sono tutti nemici da combattere. Soprattutto quando si tratta di giudicare una persona e in particolare una donna. Chiediamo alle nostre amiche, ma anche a noi stesse, di non diventare vittime dei nostri pregiudizi. 


MAGGIORE AUTOSTIMA – E’ il primo passo per partire alla conquista del mondo. Viene dall’intimo di noi stesse, ma chi ci circonda può fare molto per aiutarci a costruirla. Chiediamo collaborazione a parenti, amici e colleghi: l’8 marzo vogliamo sentire solo cose belle dedicate a noi. Facciamo stop, almeno per un giorno, alle critiche (anche a quelle costruttive: possono aspettare fino a domani). 


E ALLA FINE, ANCHE LA MIMOSA – E’ un simbolo e riceverne in dono un rametto è il segno che il donatore si è ricordato di noi e di un tema importante. Cominciamo in prima persona, regalandola alle nostre amiche: i gesti, si sa, sono contagiosi. E se il fiore giallo ci fa starnutire e non ci piace, la torta mimosa è perfetta. 

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Depennamento di alcune fermate dei treni e di tratte di voli, rinvio di manife­stazioni nazionali e inter­nazionali, «paura» del contagio: sono molteplici le motivazioni che spingono i consumatori a chiedere il rimborso di biglietti e pacchetti turistici già pagati. Non tutti però ne hanno diritto. La causa di forza maggiore, che non dà diritto al rimborso, scatta solo quando sono le autorità statali a disporre la soppressione di alcuni servizi, come il blocco dei voli aerei per la Cina e le gite scolastiche. Chi ha raccolto la preno­tazione non può pretendere il paga­mento e, qualora il corrispettivo sia stato già incassato, scatta il dovere di rimborsare quanto è stato già versato dal consumatore, a prescindere dalle regole in ambito di disdetta che il sin­golo servizio prevedeva.

I residenti nelle «zone rosse», hanno quindi diritto al rimborso, essendo l’impedimento a viaggiare ricollegato a una decisione d’Autorità. Il rimborso è dovuto anche per i biglietti delle ma­nifestazioni sportive. Quando l’annul­lamento del viaggio è deciso per scopi precauzionali dal tour operator il rim­borso ricade interamente sullo stesso. Quando la disdetta è decisa in auto­nomia dal potenziale fruitore, indipen­dentemente dalle decisioni prese dall’Autorità o dall’ente organizzatore, in altre parole «per paura» del con­tagio: il consumatore non potrà ambire al rimborso. Nel caso in cui i pacchetti turistici siano stati soppressi dal tour operator, permane il diritto al rimbor­so integrale entro 14 giorni dal recesso senza indennizzi supplementari, poi­ché l’annullamento non dipende dalla volontà del medesimo tour operator, bensì risulta giustificato dalle circo­stanze inevitabili e straordinarie con­template.

Subisce una discriminazione indi­retta, il disabile cui sia impedito l’ac­cesso agli uffici comunali per la pre­senza di barriere architettoniche. L’ha chiarito la Corte di Cassazione. Secon­do gli Ermellini «ormai rientra nella coscienza sociale il dovere collettivo di rimuovere ogni ostacolo all’esercizio dei diritti fondamentali delle persone affette da disabilità». La Cassazione ha ribadito che: «La limitazione del di­ritto all’accessibilità costituisce una discriminazione indiretta e quindi il disabile ha diritto al risarcimento del danno per tutto il periodo in cui non ha potuto accedere agli uffici, ossia sino all’installazione dell’ascensore».

Bonus cultura: arriva quello per coloro che compiranno 18 anni nel 2021, che potranno ricevere 500 euro da spendere liberamente per l’acquisto di libri e musica, oppure destinato a un corso di teatro o al biglietto di un con­certo. Dal 5 marzo 2020 fino al 31 agosto 2020 sono aperte le iscrizioni sulla piat­taforma www.18app.italia.it per così chiedere il loro buono. Per concerti (abbonamento card/biglietto d’ingres­so), eventi culturali (biglietto d’ingres­so a festival, fiere culturali, circhi), libri (audiolibro, ebook, libro), musei, monumenti e parchi (abbonamento card/biglietto d’ingresso), Teatro e danza (abbonamento card/biglietto d’ingresso), musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica on line), corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Il rifiuto di sotto­porsi a emotrasfusione per motivi re­ligiosi è espressione di un diritto

costituzionalmente garantito, per cui non può incidere sulla misura del ri­sarcimento spettante al danneggiato che resta integrale. Lo afferma l’or­dinanza con cui la Corte di Cassazione ha affermato che rispetto a eventi pro­vocati da più concause (tra cui la con­dotta umana del danneggiato), questa ha rilevanza causale solo se colposa. Diversamente, se si tratta di condotta che è espressione di un diritto costi­tuzionalmente garantito, l’evento non potrà essere imputato al danneggiato neppure in parte, per cui la misura del risarcimento dev’essere integrale.

La Legge di Bilancio per l’anno 2020 ha previsto la proroga che l’introdu­zione, ex novo, di incentivi e detrazioni fiscali che riguardano le opere e le la­vorazioni destinate ai beni immobili. Tra i bonus confermati e prorogati per l’anno 2020, con detrazioni della spesa sostenuta, si annoverano: il beneficio ristrutturazioni, l’ecobonus destinato alla riqualificazione energetica, il sismabonus destinato alla riduzione del rischio sismico, il bonus mobili per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, il beneficio «verde» per si­stemare giardini e terrazzi, il bonus per l’acquisto della caldaia o della stufa a pellet. A questi incentivi va aggiunto il bonus facciate e il bonus rubinetti. Lo sconto in fattura, infine, che sarà applicato solo per i lavori condomi­niali che oltrepassano i 200.000 euro.

I soggetti minorenni che hanno vio­lato il codice della strada non possono essere assoggettati a sanzione ammi­nistrativa ed essere quindi multati. La decisione del giudice di pace di Terracina ha anche stabilito che la con­testazione dovrà essere effettuata nei confronti dei genitori o comunque del­le persone tenute alla sorveglianza. Questi dovranno essere considerati e chiaramente qualificati nel verbale co­me trasgressori, poiché non hanno consentito o non hanno impedito al minore soggetto alla loro sorveglianza di violare una norma del codice della strada.

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