Articoli filtrati per data: Venerdì, 01 Maggio 2020

Le Regioni si stanno organizzando in maniera diversa per garantire la sicurezza in spiaggia. In Veneto si realizzeranno postazioni di 50 mq in riva al mare, in Campania termoscanner per chi accede alle spiagge, numero chiuso in Sardegna.

Steward per controllare le spiagge, alberghi con locali dove rispettare il distanziamento, percorsi montani da esplorare con le guide con la possibilità di trovare rifugi in regola, camping con postazioni «lontane»: le Regioni si organizzano per i mesi estivi. Fiaccate economicamente sul settore turistico, rilanciano con offerte e soprattutto regole severe per contenere il contagio da coronavirus. Consapevoli che potrebbero dover contare esclusivamente su un «turismo autoctono» se i dati sulla curva epidemica dovessero spingere il governo a non concedere la possibilità di spostarsi da una Regione all’altra.

In Veneto «case in spiaggia»

Sulle spiagge ci si è già organizzati con postazioni di 50 metri quadrati che possono consentire alle famiglie di avere una “casetta” in riva al mare. Negli stabilimenti ci saranno percorsi dedicati, sanificazione (non solo di bagni, docce e ambienti comuni ma anche di ombrelloni, sdraio e lettini), divieto di stazionamento. Per prenotare l’ingresso e la propria postazione si potrà usare internet oppure il telefono, in modo da evitare le file agli ingressi.

In Emilia campeggi e lettini a domicilio

La data di riapertura non è stata ancora decisa ma per chi pensa a un’estate in campeggio, le associazioni di categoria giurano di essere pronte. Monica Saielli di Assocamping e Franco Vitali di Faita hanno già chiesto al ministero del Turismo di discutere al più presto un calendario: «Intendiamo aprire campeggi e villaggi turistici con tutti gli accorgimenti gestionali, organizzativi e strutturali che rendano sicuri il lavoro dei nostri collaboratori e la permanenza dei nostri ospiti. Le misure proposte interpretano al meglio le esigenze e le richieste di sicurezza che saranno fondamentali per affrontare la fase 2. Campeggi e i villaggi turistici sono tipicamente caratterizzati da grandi spazi, aperti e chiusi, individuali e collettivi, e da un elevato rapporto ospite-mq disponibili (almeno 30 metri quadri per ospite e 120 per ogni nucleo familiare o equipaggio formato da quattro persone)». Sulle spiagge si pensa invece di consentire il pranzo direttamente sotto l’ombrellone – che dovrà essere a distanza di sicurezza dagli altri – per evitare file e assembramenti nei punti di ristoro. Per chi invece preferisce prendere il sole in terrazza o in giardino, a Rimini ci si sta organizzando per la consegna dei lettini direttamente a casa.

Steward in Liguria

Il governatore Giovanni Toti è stato tra i primi ad autorizzare i trasferimenti per la manutenzione delle barche e adesso annuncia: «L’accesso alle spiagge libere durante l’estate è un problema di cui stiamo dibattendo proprio in queste ore. Non sarà facile, occorrerà certamente mettere degli steward, delle persone che controllino gli accessi. Non possiamo impedire che le persone possano andare al mare e di farlo anche gratuitamente. Mi immagino di poter far andare anche i turisti nelle spiagge liguri magari non nelle prossime settimane ma a partire da giugno. Le spiagge le ritengo una delle preoccupazioni minori: siamo all’aria aperta, sono ventilate, la sabbia e l’acqua del mare sono germicidi potenti, i raggi del sole sono un disinfettante».

Termoscanner in Campania

Spiagge e isole della Campania sono tra le mete più ambite dai vacanzieri. Sulla costiera amalfitana e nel Cilento si sta pensando si sta pensando di contingentare gli ingressi nelle spiagge affidando ai vigili i controlli sui tratti «liberi». Non a caso il sindaco di Maiori ha già garantito che «non ci saranno tratti di arenili incustoditi». A Ischia si pensa invece di creare delle piattaforme galleggianti gestite direttamente dagli stabilimenti che possano ospitare 2/3 persone con lettini e protezione per il sole.

Il braccialetto nel Lazio

Il litorale laziale rischia di essere molto affollato e per questo numerose località stanno pensando di creare un sistema che attraverso una «app» possa consentire di prenotare il proprio posto in spiaggia e un «braccialetto» che segnali eventuali assembramenti. Tutte le spiagge avranno ingressi a numero chiuso e distanziamento garantito sia sull’arenile, sia nei punti di ristoro che dovranno seguire le regole di bar e ristoranti, dunque almeno due metri tra i tavoli e un metro dal bancone.

Tampone nel Salento

Il governatore spera di poter consentire l’ingresso nella Regione a chi arriva da fuori ma se così non sarà ci sarà comunque una circolazione di persone e dunque non è escluso che si possa far sottoporre a tampone i vacanzieri. Il governatore Michele Emiliano spiega: «Abbiamo bisogno che le aziende balneari ci aiutino a fare controlli, a fare distanziamento e a gestire anche i tratti di spiaggia libera».

La difesa della Sardegna

Niente plexiglas e difesa delle spiagge perché «le nostre spiagge non consentono camminamenti «sanificati» perché avrebbero un impatto devastante su un ecosistema già fragile. E dunque sulle spiagge libere ci sarà un numero “chiuso” mentre i controlli saranno effettuati con i droni e i vigili tra i bagnanti.

Alberghi in Alto Adige

Un’ordinanza ha già disposto la riapertura degli alberghi in Alto Adige per il 25 maggio e saranno previste numerose iniziative anche nella speranza di attrarre i turisti stranieri. Anche se c’è la consapevolezza che «almeno in una prima fase certamente si tratterà solo di un turismo locale, 100% altoatesino». Sono previsti percorsi in montagna e itinerari da seguire grazie alle guide alpine. Il Cai ha in mente programmi personalizzati e alloggi nei rifugi in alta quota.

Fiorenza Sarzanini
corrieredellasera

Pubblicato in Coronavirus

[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 01/05/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 30 aprile in Puglia, sono stati registrati 2.126 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 43 casi, così suddivisi:

12 nella Provincia di Bari;

2 nella Provincia Bat;

11 nella Provincia di Brindisi;

12 nella Provincia di Foggia;

3 nella Provincia di Lecce;

3 nella Provincia di Taranto.

Sono stati registrati 5 decessi: 1 in provincia Brindisi, 1 in provincia Bat, 1 in provincia Foggia, 2 in provincia Lecce

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 62.460 test.

Sono 708 i pazienti guariti.

2949 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4072 così divisi:

1313 nella Provincia di Bari;

373 nella Provincia di Bat;

566 nella Provincia di Brindisi;

1044 nella Provincia di Foggia;

487 nella Provincia di Lecce;

258 nella Provincia di Taranto;

29 attribuiti a residenti fuori regione;

2 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Pubblicato in Coronavirus

In Puglia i contagi continuano a scendere ma il Covid-19 continua a mietere vittime in Puglia dove il bollettino epidemiologico odierno diramato dalla Regione ha registrato 6 decessi: 3 in provincia di Bari e 3 nel Foggiano, portando a 132 il conto dei morti in Capitanata, 1/4 di tutta la Puglia. Oggi sono stati effettuati 1832 test con 27 casi positivi nelle sei province, così suddivisi: 3 nel Barese, 3 nella Bat, 6 in provincia di Foggia, 2 nel Salento, 11 nella provincia di Brindisi, 3 nel Tarantino. La Capitanata con 1050 infetti dall'inizio dell'epidemia resta la provincia con la percentuale più alta in rapporto al numero di abitanti.

Pubblicato in Coronavirus

Bel titolo….., difficile, se non impossibile, prevedere il futuro, ma di certo non sarà roseo. Perché questa affermazione? Le associazioni dilettantistiche che militano nei campionati minori (e non solo) come la serie C Gold, sopravvivono grazie all’aiuto di sponsorizzazioni da parte di aziende private. Nella nostra realtà, parliamo di aziende collegate direttamente o indirettamente all’indotto che il turismo porta alla nostra economia; è evidente che dopo questa immane tragedia sociale, sanitaria ed economica sarà difficile, se non impossibile, chiedere aiuto a codeste aziende. 

L'intero movimento dilettantistico nazionale di basket è a rischio, tantissime società sportive (si stima più di cinquemila) rischiano di scrivere la parola fine alle loro attività e ai loro settori giovanili.

Nel nostro contesto, ogni anno lottiamo per sopravvivere, cerchiamo di far quadrare i conti elemosinando qualcosa per andare avanti, togliendo spazio e tempo da dedicare agli affetti e al lavoro.

Fino a fine febbraio, quando eravamo certi di partecipare per la prima volta ai playoff di serie C Gold, si pensava a come poter fare meglio in futuro, futuro che come scritto poc’anzi è diventato grigio.

Stiamo cercando di capire come poter salvare la Sunshine e vi assicuriamo che ci proveremo fino alla fine, ma con tristezza nel cuore dobbiamo ammettere che sarà dura riuscire a superare l’ostacolo.

Sempre Forza Sunshine

Pubblicato in Coronavirus

Ambulatori potenziati con orario dalle 8 alle 20 anche nelle giornate di sabato e maxiacquisto di presta­zioni diagnostiche e specialistiche dalle cliniche private accreditate. Passa da questi pilastri la Fase 2 del­la sanità, ovvero il piano della Regio­ne per portare il sistema pugliese al­la normalità dalla prossima settima­na dopo la prima ondata dell’emer­genza Covid.

Due anche gli obiettivi principali: ridurre le liste d’attesa che si sono allungate a dismisura in questi mesi di stop e garantire prestazioni ai pugliesi che fino a febbra­io si curavano fuori regione.

Tutto il piano è nelle mani del di­rettore dipartimento Salute della Re­gione, Vito Montanaro. È lui, a capo della task force per l’emergenza Co­vid, ad aver firmato la circolare che la Regione invierà nelle prossime ore a tutte le Asl, ai due Policlinici e Irccs contenente tutte le disposizio­ni per la progressiva riapertura de­gli ospedali.

Fra le prime discipline che torneranno alla normalità ci so­no chirurgia generale, chirurgia to­racica, neurochirurgia, cardiochi­rurgia, cardiologia d’urgenza. Si par­tirà dalle prestazioni che erano diffe­ribili 60 giorni fa e che ora sono di­ventate urgenti. In questi due mesi quasi tutte le prestazioni (visite, esa­mi, ricoveri) non urgenti si sono fer­mate, tranne che per qualche ecce­zione come nel caso delle malattie oncologiche. Ora però anche le pre­stazioni che erano rinviabili due me­si fa sono diventate urgenti.

«L’intervento per l’ernia del disco programmato a febbraio e poi slitta­to - spiega non a caso il direttore Montanaro - adesso non è più diffe­ribile, visto che quella patologia nel frattempo può essersi aggravata o complicata». Il percorso è chiaro: «Se l’utente è in una lista di attesa, nel momento in cui ripartiremo con le prestazioni ambulatoriali e con i ricoveri - spiega il direttore genera­le dell’Asl Bari, Antonio Sanguedol­ce - sarà l’azienda a contattare il pa­ziente in attesa per ordine di priori­tà riprogrammando l’intervento o la visita».

Se invece il paziente non è in lista di attesa, accede tramite il pron­to soccorso in caso di urgenza o fa in­serire la sua prenotazione in lista tra­mite medico curante. Dunque non cambia nulla nel percorso per il pa­ziente. Cambiano invece le modali­tà da rispettare negli ospedali: sanificazione dei luoghi, mascherine ob­bligatorie per personale ospedalie­ro e paziente. Per ora si esclude la possibilità di sottoporre a tampone tutti i pazienti prima del ricovero.

A proposito di liste d’attesa, sono state sospese per due mesi, dal 9 marzo scorso, le agende delle presta­zioni differibili (cioè quelle da effet­tuare entro 60 giorni) e programmabili (entro 120 giorni).

La strategia del capo dipartimento regionale Montanaro punta su due canali: po­tenziare l’attività ambulatoriale e poliambulatoriale degli ospedali pubblici su appuntamento con pre­stazioni di radiodiagnostica o spe­cialistica medica con turni dalle 8 al­le 20, sabato compreso (con attività straordinaria o tramite nuove assun­zioni dove è possibile).

L’altro cana­le è quello dell’acquisto di prestazio­ni extra dalle cliniche private accre­ditate. La Regione intende sfruttare il budget non speso dalle cliniche private in questi due mesi a causa del Covid per acquistare prestazio­ni diagnostiche e ambulatoriali in più da qui a giugno (senza sforare i tetti annuali) di modo tale da smalti­re più rapidamente le liste d’attesa.

Sul tema la Regione ha intenzio­ne di convocare sindacati e parti da­toriali per concordare la stratega messa a punto. «Ma si tratta - fanno capire in Regione - di un’occasione unica per affrontare seriamente il problema delle liste d’attesa».

D’al­tronde il potenziamento delle pre­stazioni si rende necessario anche per assicurare le cure a tutti i puglie­si, diverse migliaia, che prima dello scoppio dell’emergenza Covid anda­vano negli ospedali del Centro-Nord per farsi curare. Quanto all’emergenza Covid, la Regione si prepara alla progressiva disattivazione, pun­tando a tenere attivi tra 600 e 800 posti letto di Terapia intensiva, Ma­lattie infettive e Pneumologa.

Antonello Cassano

repubblicabari

Pubblicato in Coronavirus

Indice di contagio R0 pari a 0,2. È questa la soglia che scienziati e governo ritengono indispensabile per ipotizzare di concedere ai cittadini di spostarsi da una regione all’altra. Vuol dire che il numero dei nuovi malati da coronavirus deve essere praticamente inesistente. O comunque che ci siano pochi casi isolati e gestibili. Sono già state individuate le tappe che serviranno a monitorare l’andamento del virus.

Consapevoli che tutto questo condizionerà anche le scelte sulle vacanze, dunque il settore del turismo, fortemente penalizzato dall’epidemia di Covid-19. Una decisione è stata comunque già presa: se non ci saranno nuovi picchi durante le prime due settimane della «fase 2», il 18 maggio potrebbe essere possibile trasferirsi nelle «seconde case» all’interno della propria regione. Su un punto il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia è stato esplicito nel corso dell’incontro con i governatori che si è svolto ieri: «Non saranno consentite ordinanze creative — ha detto —, soprattutto nel corso dell’estate».

Test l’11 maggio

La prima tappa è stata fissata per l’11 maggio. Una settimana dopo le riaperture che cominciano lunedì 4 maggio, ci sarà un monitoraggio della situazione diviso per regioni. E questo consentirà di valutare anche un dato nazionale. Il governo ha fatto sapere che attualmente l’R0 è circa 0,7 anche se in alcune aree del Paese sembra essere ben più alto.

Dunque si dovrà misurare l’impatto provocato dalla ripartenza di numerose attività produttive, dal movimento di un numero più alto di lavoratori e dagli spostamenti più liberi dei cittadini. E poi verificare l’eventuale risalita del numero dei nuovi positivi, testare la tenuta delle strutture sanitarie. Soltanto così si potrà decidere se procedere, rallentare o addirittura decidere di tornare indietro.

Negozi aperti

Una settimana dopo, esattamente il 18 maggio, parte la fase ritenuta più critica per quanto riguarda le riaperture. Se l’andamento dei contagi sarà sotto controllo o comunque poco sopra l’attuale soglia, si confermerà l’apertura dei negozi al dettaglio sia pur con le regole di sicurezza. E in quella stessa settimana potrebbero essere prese anche altre decisioni rispetto agli spostamenti dei cittadini. Un nuovo allentamento dei divieti in vista dei mesi più caldi.

Le seconde case

Attualmente è consentito andare nelle seconde case soltanto per situazioni di emergenza. Dal 4 maggio sarà possibile andarci per fare visita ai parenti, purché si trovino nella stessa regione, ma senza poter rimanere. Dal 18 maggio o al massimo la settimana successiva — e sempre se non ci saranno picchi dell’epidemia — si pensa di autorizzare anche il trasferimento, a condizione che la seconda casa di vacanza si trovi però nella stessa regione di residenza.

Questo potrebbe provocare evidentemente un aggravio per le strutture sanitarie locali e dunque saranno fissate delle linee guida che possano mettere i Comuni nelle condizioni di intervenire in caso di emergenza. È probabile che attraverso i medici di base si debba comunicare lo spostamento alle Asl anche con le date di arrivo e ripartenza, proprio per favorire l’organizzazione delle strutture. E ci sarà una nuova valutazione legata all’R0.

Fuori regione

La possibilità di concedere lo spostamento da una regione all’altra sarà infatti valutato soltanto quando l’indice di contagio sarà pari a 0,2. Ed è possibile che questo avvenga molto più in là. Un vincolo rispetto alle vacanze e alla ripresa del turismo di cui si sta cominciando a discutere con i governatori per fissare insieme a loro regole e criteri.

L’obiettivo è seguire una strategia comune anche per quanto riguarda la «difesa dei confini». I presidenti delle Regioni del Sud hanno infatti già firmato ordinanze per far ripartire alcuni settori e stanno studiando ipotesi per gestire la stagione estiva. Ma ribadiscono di voler impedire l’arrivo di chi non è residente e attualmente si trova al Nord.

Fiorenza Sarzanini
corrieredellasera

Pubblicato in Coronavirus

Ai sensi della det. n. 161 del 03/03/2020, istitutiva dei CANTIERI SOCIALI 2020, si informano i cittadini che possono presentare domanda (allegata) entro il 15/05/2020.
I requisiti, contenuti nel bando, per accedervi sono i seguenti:

  • Cittadini residenti nel comune di Vieste da almeno un anno, disoccupati, con dichiarazione ISEE, con scadenza 31/12/2020, pari o inferiore ad € 6.000,00 ed ISRE pari o inferiore ad € 3.000,00.

Non potranno produrre domanda per la partecipazione al progetto i cittadini che usufruiscono di altre forme di sostegno al reddito (Re.I., Re.D., Reddito di Cittadinanza).
Vanno allegati i seguenti documenti:

  • Certificato di disoccupazione;
  • Reddito ISEE aggiornato;
  • Fotocopia carta d’identità e codice fiscale.

Il modello di domanda per la richiesta di inserimento nel progetto potrà essere scaricato sul sito Istituzionale del Comune di Vieste e trasmesso al Protocollo dell’Ente al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ritirato e consegnato presso la sede comunale.

Modulo di domanda

Pubblicato in Avvisi

Dopo la didattica a distanza e lo smart working, arriva l’assemblea di condominio a distanza e in videoconferen­za per superare i problemi legati al covidl9. L’ha stabilito, con un ordine del giorno, la Camera dei Deputati. I mezzi telematici prendono dunque il posto dei condomini. Nell’assemblea in videocon­ferenza il luogo della riunione sarà quel­lo dell’amministratore; il verbale quello delle registrazioni video-audio e dalle trascrizioni delle dichiarazioni degli intervenuti; l’amministratore dovrà, poi, trascrivere nel registro le delibere adot­tate, eventualmente firmando solo lui la trascrizione del verbale stesso. In questa maniera i condomini intervenuti in videoconferenza saranno considerati pre­senti a tutti gli effetti. Naturalmente l’amministratore deve garantire a tutti la possibilità d’intervento telematico, in altre parole, avere strumenti tali da po­ter garantire lo svolgimento dell’assem­blea, e quindi un computer performante e un’eccellente linea internet.

 Anticipo della cassa integrazione. Ora è possibile con gli isti­tuti di credito. È stato pubblicato sul sito dell’Abi, l’Associazione bancaria italia­na, l’elenco aggiorna­to delle banche ade­renti alla Convenzio­ne siglata tra l’Asso­ciazione e i Sindacati per permettere ai la­voratori in Cassa integrazione di chiede­re l’anticipo del trat­tamento salariale in attesa dell’accredito dell’Inps. Attualmente ha aderitp il 92% delle banche.

Possibilità di sospendere fino a 12 me­si la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri fi­nanziamenti a rimborso rateale. L’Abi e le Associazioni dei consumatori hanno raggiunto un accordo che amplia le mi­sure di sostegno alle famiglie e ai la­voratori autonomi e liberi professioni­sti, colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19. Può essere richiesta la sospensione delle rate per mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020; per ristrutturazione degli immobili; per pre­stiti finalizzati alla liquidità non garan­titi da garanzia reale; per acquisto d’im­mobili non adibiti ad abitazione prin­cipale. La sospensione delle rate riguar­derà anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020. Pos­sono accedere alla moratoria coloro che hanno subito: la cessazione del rapporto di lavoro subordinato per qualsiasi tipo di contratto; la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; morte o insorgenza di condizioni di non auto- sufficienza; la riduzione di un terzo del fatturato causata dall’evento epidemio­logico per lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Costituisce reato di appropriazione indebita la sottrazione definitiva di «fi­le» o «dati informatici» attuata mediante duplicazione e successiva cancellazione da un personal computer aziendale, affidato a una persona per motivi di lavoro e restituito «formattato», perché «tali dati informatici» - per struttura fisica, misurabilità delle dimensioni e trasfe­ribilità - sono qualificabili come cose mobili. L’ha stabilito la Cassazione. Se­condo gli Ermellini «i dati informatici e i file possono essere considerati alla stre­gua del denaro. Rappresentano un bene mobile suscettibile di appropriazione, impossessamento o appropriazione in­debita».

Dopo essere intervenuta con misure urgenti di sospensione delle bollette di acqua, luce, gas e rifiuti, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambien­te ha suggerito al Governo alcuni in­terventi normativi tesi a mitigare, per quanto possibile, la situazione di disagio e le eventuali criticità legate all’emer­genza Covid 19. A fronte di una spesa di 400 milioni, potrebbe essere approvato il rinnovo automatico per ulteriori dodici mesi (senza soluzione di continuità) dei bonus con scadenza prevista tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2020, la riduzione o l’azzeramento degli elementi fissi di «trasporto e gestione del contatore» e degli «oneri genera­gli». Per quello che riguarda il servizio idrico, l’Arera chie­de: il potenziamento del Piano nazionale e del Fondo di Garan­zia, nel settore la pe­requazione dei costi.

Vacanze estive all’insegna dei rin­cari, con una vera e propria stangata per le tasche delle famiglie. A lanciare l’al­larme il Codacons, secondo cui l’emer­genza coronavirus potrebbe avere effetti a cascata sui listini turistici e sui prezzi di beni e servizi tipici del periodo estivo. L’associazione dei consumatori ha, in­fatti, realizzato una prima elaborazione sulle vacanze degli italiani ai tempi del coronavirus, considerando l’impatto che l’emergenza sanitaria avrà sul comparto sia in termini di costi per gestori, società ed esercenti, che di listini pra­ticati al pubblico. Ipotizzando uno sce­nario in cui, ad agosto, gli aerei potran­no partire con un numero limitato di passeggeri per garantire le distanze mi­nime a bordo, gli ombrelloni saranno distanziati in spiaggia e vi saranno li­miti alle presenze presso strutture ri­cettive, ristoranti e altri locali pubblici, si calcola che una vacanza di dieci giorni potrebbe costare complessivamente fi­no al 22% in più rispetto allo scorso anno.

Pubblicato in Società

Pubblicato in Società
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

Libro & disco della settimana

26 Maggio 2020 - 17:14:55

IL DISCO DELLA SETTIMANA - Inhaler - Falling In

Non esistono più le rock band di una volta. Sicuramente molti di noi lo sosteniamo da anni. In un mondo dove rap, trap e hip pop spopolano soprattutto tra i giovani,…

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -