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Articoli filtrati per data: Martedì, 12 Maggio 2020

La Giunta regionale  ha deciso  di dare avvio alla procedura di selezione per il conferimento dell’incarico di direttore generale dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro  - A.R.P.A.L .

L’Esecutivo ha quindi dato mandato al Dirigente della sezione Personale e Organizzazione di dare corso ai seguenti adempimenti: predisporre il bando, Il modello di istanza di partecipazione e ogni altra documentazione ritenuta utile. Previsto un termine di 30 giorni  dalla pubblicazione sulla GURI per la presentazione delle candidature

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La Giunta regionale, preso atto dell’impatto sul sistema economico  pugliese delle conseguenze  provocate dall’emergenza Covid,   ha deciso  di fornire nuovi indirizzi per la rimodulazione delle risorse dei due bandi DUC (A.D. n°96/2017 e n°186/2018) formulando, altresì, indicazioni per l’utilizzo prioritario delle risorse assegnate, programmate e non ancora impegnate, come di seguito specificato:

In termini generali tutti gli interventi realizzati a valere sulle risorse DUC (1° e 2° bando) potranno essere estesi anche agli esercizi di vicinato che si trovano al fuori del perimetro del DUC, pertanto le relative misure trovano applicazione su tutto il territorio comunale.

Per il 1° Bando DUC:

·         Rimodulare il piano spese presentate trasferendo le somme attualmente ammesse, ad eccezione della spesa a) destinata a “studi ed analisi finalizzati all’elaborazione del Piano Strategico del commercio”, sulla spesa e) dedicata alle infrastrutture tecnologiche. Considerando che la spesa e) è finanziata al 100% mentre le altre (b, c, d) prevedono una quota di cofinanziamento, lo spostamento di somme sulla voce e) non comporterà un relativo aumento del contributo spettante. La variazione delle spese potrà, quindi, superare i massimali previsti all’articolo 7.2 del bando ovvero:

-        € 40.000 (comuni con popolazione superiore a 70.000 abitanti),

-        € 25.000 (comuni con popolazione inferiore a 70.000 abitanti), 

-        € 30.000 (aggregazioni di comuni);

Per il 2° Bando DUC:

·         Rimodulare il piano spese presentate trasferendo le somme attualmente ammesse, sulle spese che dovranno essere sostenute dall’Organismo Autonomo del DUC ovvero: a) Interventi volti alla realizzazione di servizi innovativi comuni fra gli operatori dell’area, b) Azioni di promozione finalizzate esclusivamente alla rivitalizzazione della rete distributiva e ad aumentarne l’attrattività; attività di promozione e marketing del DUC. La variazione delle spese potrà, quindi, superare le percentuali massime previste all’articolo 4.1 del bando ovvero:

-          Interventi volti alla realizzazione di servizi innovativi comuni fra gli operatori dell’area – eliminazione del massimale del 30% sul totale progetto;

-          Azioni di promozione finalizzate esclusivamente alla rivitalizzazione della rete distributiva e ad aumentarne l’attrattività; attività di promozione e marketing del D.U.C. - eliminazione del massimale del 10% sul totale progetto

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Approvato dalla Giunta regionale il documento Linee Guida per la manutenzione stagionale delle spiagge – versione Marzo 2020, come rielaborato dal Tavolo tecnico.

La delibera stabilisce che, per la sola stagione balneare 2020, causa l’emergenza epidemiologica da Covid-19, agli interventi di preparazione e sistemazione delle spiagge funzionali alla riapertura degli stabilimenti balneari debba applicarsi, relativamente alle comunicazioni e relativa tempistica, l’Ordinanza Presidenziale n. 207/2020, in luogo della Parte V, art. 15, delle Linee Guida allegate al, fermo restando che la comunicazione al prefetto non sostituisce la sussistenza dei requisiti previsti nel medesimo articolo

Le suddette Linee Guida sono indirizzate ai Comuni costieri, in qualità di Enti gestori del demanio marittimo, ai soli fini dell’esercizio delle funzioni conferite con la Legge Regionale n. 17/2015 e, pertanto, costituiscono disciplina dell’uso del demanio marittimo dello Stato, con esclusione delle aree di cui all’art. 1, comma 5, della richiamata Legge regionale

Linee Guida

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La Giunta regionale  ha delegato l’A.R.I.F. alla verifica dello stato colturale dei boschi in occupazione temporanea da parte del Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia per conoscere se risultano idonei alla riconsegna dei legittimi proprietari dei terreni a suo tempo utilizzati per il rimboschimento di seguito elencati:

o   agro di Altamura – località “Lama La Grotta

o   agro di Bitonto – località “Murgia Rogadeo

o   agro di Corato – località “Pedale

o   agro di Gravina in Puglia – località “M. S. Elicio

o   agro di Minervino Murge – località “Locone, Porcidi, Le Forbici

o   agro di Ruvo di Puglia – località “Pilella Roselli, Iazzo Rosso, Ferratella

o   agro di Santeramo in Colle – località “De Nora

o   agro di Spinazzola – località “Senarico


Con lo stesso documento, l’Esecutivo ha disposto che l’A.R.I.F., qualora accerti che i precitati boschi non risultano idonei alla riconsegna ai legittimi proprietari, o comunque nelle more del perfezionamento delle operazioni di riconsegna a terzi o, nell’impossibilità, di trasferimento in carico alla Regione, effettui la ripulitura dei viali parafuoco e piste forestali nel rispetto della relazione tecnica trasmessa agli uffici regionali e della tempistica prevista dalla normativa vigente, salvo rivalsa nei confronti del Consorzio Di Bonifica Terre d’Apulia.

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Approvato dalla Giunta regionale il Piano straordinario di sostegno in favore del sistema regionale della Cultura e dello Spettacolo colpito dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 - “Custodiamo la Culta stessa deliberazione  si dà  atto che, con l’approvazione del Piano straordinario, si intendono sostituiti gli interventi previsti dalla propria deliberazione n. 327 del 21 febbraio 2019 e precisamente “Apulia Digital&Doc Experience 2019”, “Apulia Development 2019”, “Memoriae Regional Film Fund 2019”.

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La Giunta regionale ha approvato  lo schema di Protocollo d’Intesa tra la Regione Puglia e Poste Italiane s.p.a,  per regolamentare l’anticipazione sociale della Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o in deroga) o dell’assegno del Fondo Integrazione Salariale.

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Approvata dalla Giunta regionale la delibera che stabilisce le linee guida, secondo una scala di priorità, riguardanti le procedure da attuare per la gestione della grande quantità di prodotto invenduto e marcescente delle aziende del comparto florovivaistico (fiori e terriccio) derivanti dalla mancata commercializzazione, a seguito del blocco dell’attività florovivaistica imposto dai decreti del presidente del Consiglio dei Ministri per far fronte al contenimento della diffusione del Covid 19.

Lo smaltimento dell’invenduto, secondo l’ordine indicato, è possibile, nel rispetto della normativa vigente, attraverso:

utilizzazione per le pratiche agricole e zootecniche, nel rispetto della normativa specifica di settore;

autocompostaggio;

abbruciamento;

conferimento a ditte autorizzate che gestiscono i rifiuti speciali.

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Emergenza Covid 19. La Giunta regionale ha approvato la spesa complessiva di 41 milioni e 500mila euro per il riconoscimento di un contributo straordinario di 800,00 mensili per il periodo compreso tra il 1 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 in favore delle persone residenti in Puglia in condizione di gravissima non autosufficienza.

Un trasferimento economico in favore di nuclei familiari in cui vivono, assistiti presso il loro domicilio, disabili gravissimi e anziani in condizione di gravissima non autosufficienza per i quali intervenga un care giver familiare ovvero altre figure professionali da cui gli stessi gravissimi non autosufficienti dipendano in modo vitale. 

La platea dei potenziali beneficiari di tale contributo economico straordinario è stimata in circa 7.400 persone, facendo riferimento sia agli elenchi dei pazienti già valutati disabili gravissimi nella precedente misura degli Assegni di Cura, sia ad una previsione di nuovi richiedenti che potranno risultare in possesso del requisito della disabilità gravissima.

Le risorse derivano per 29.700.000,00 dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza 2019 e dalla quota parte del FNA 2020  (Cap. 785060 – competenza 2019/2020) e per 11.800.000,00 dal Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (Cap. 785000 – competenza 2020.

La Giunta ha deciso anche di demandare ad un successivo provvedimento dirigenziale della Sezione Inclusione Sociale attiva e Innovazione Reti sociali, l’approvazione di un format di domanda unico regionale da presentare alla ASL territorialmente competente, che specificherà le modalità e i termini di presentazione delle domande, nonché eventuale documentazione che dovrà essere allegata alle stesse.

In allegato:

Linee Guida manutenzione spiagge

Verbale della seduta

 

Pubblicato in Turismo

Ventotto sindaci dei gioielli turistici italiani lanciano un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Da San Gimignano ad Amalfi, da Barolo a Porto Venere, da Portofino a Otranto

I PICCOLI COMUNI TURISTICI ITALIANI SCRIVONO AL GOVERNO: “SIAMO IN GINOCCHIO. A RISCHIO TENUTA SOCIALE E PATRIMONIO CULTURALE”. SUBITO UN FONDO NAZIONALE PER LA LIQUIDITA’

Sappiamo già che non troveremo nei nostri bilanci le risorse per far fronte alla riduzione delle entrate di parte corrente, che vanno dal 20% fino al 50% in alcuni casi. Troppo esigui i nostri bilanci, troppo esigue le nostre unità di personale.

Istituzione di un fondo che copra la riduzione delle entrate direttamente connesse con il turismo anche dei piccoli e medi comuni turistici, possibilità di attingere non solo all’avanzo di amministrazione di parte libera e destinata, ma anche a quello vincolato per affrontare con tutti gli strumenti la crisi in atto; e ancora, possibilità di trattenere il gettito Imu destinato allo Stato e di stabilire una “soglia di solidarietà” al Fondo per lo sviluppo e la coesione, oltre la quale bloccare il contributo dei singoli comuni, specie costieri e turistici.

Risorse e strumenti per gli investimenti in manutenzione del patrimonio architettonico, monumentale ed artistico che è il valore aggiunto dell’Italia. Son alcune delle richieste contenute nell’appello per ‘Salvare i gioielli turistici d’Italia’ e che 28 Comuni italiani, da San Gimignano ad Amalfi, da Barolo a Porto Venere, da Montalcino e Positano a Portofino e Otranto, hanno inviato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Siamo in ginocchio – spiega Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano tra i promotori dell’appello. Le nostre entrate sono ai minimi, è a rischio la tenuta sociale ed economica dei nostri territori, tanto da minacciare gli stessi servizi essenziali.

Sappiamo già che non troveremo nei nostri bilanci le risorse per far fronte alla riduzione delle entrate di parte corrente, che vanno dal 20% fino al 50% in alcuni casi. Troppo esigui i nostri bilanci, troppo esigue le nostre unità di personale. A rischio è anche la cura del nostro straordinario patrimonio artistico, culturale, monumentale, architettonico, che è patrimonio di tutta Italia. Al Governo chiediamo di non lasciarci soli, perché vediamo già che anche per gli Enti locali gli effetti non saranno per tutti uguali. I grandi comuni avranno bilanci più ampi per poter reggere un po’ meglio l’impatto, seppure con sacrifici. I nostri comuni non avranno neppure questa possibilità”. 

Nel documento i sindaci chiedono che ad una situazione straordinaria seguano strumenti per i comuni altrettanto straordinari tra cui la semplificazione delle procedure per gli investimenti locali, la semplificazione degli affidamenti, la semplificazione dei procedimenti di appalto ed esecuzione dei lavori. Inoltre si chiedono interventi nazionali per la dinamica degli affitti commerciali, alberghieri, artigianali, extralberghieri che caratterizza in modo marcato i nostri comuni.

“Non avremo la possibilità, con i nostri soli bilanci – spiegano i sindaci nel documento - di finanziare in modo autonomo fondi di sostegno per gli operatori locali. Servono misure nazionali, a partire da una norma nazionale “blocca affitti” che possa consentire la pace sociale tra locatori e locatari, dando certezza del diritto, evitando contenziosi e scongiurando, in contesti di pregio come i nostri, azioni di speculazione finanziaria”.

Tra le altre richieste il rinvio del metodo di calcolo Arera e norme speciali per l’abbattimento dei costi della Tari per i comuni turistici, potendone così apprezzare la riduzione già nella bollettazione 2020.

Con un duplice positivo effetto: poter applicare la riduzione dei servizi non più necessari, per la mancanza di turismo, già nel saldo di dicembre alle imprese che hanno subito la perdita di fatturato a causa del coronavirus; evitare che i piccoli e medi comuni turistici si trovino stretti nella morsa di dover pagare comunque le rate al gestore senza avere gli stessi flussi di entrata degli anni precedenti, basti pensare alla prevedibile esplosione del “non riscosso” e alle conseguenze in termini di accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità.

San Gimignano 12 maggio 2020

I Comuni firmatari: San Gimignano (Siena), Montalcino (Siena), Greve in Chianti (Firenze), Barolo (Cuneo), Barbaresco (Cuneo), Montepulciano (Siena), Pollica (Salerno), Volterra (Pisa), Positano (Salerno), Porto Venere (La Spezia), Amalfi (Salerno), San Vincenzo (Livorno), Pienza (Siena), Portofino (Genova), Otranto (Lecce), San Severino Lucano (Potenza), Iseo (Brescia), Valsinni (Matera), Diamante (Cosenza), Città della Pieve (Perugia), Guardia Perticara (Potenza), Pula (Cagliari), Cabras (Oristano), Castelsardo (Sassari), Malfa Isola di Salina (Messina), San Vito di Cadore (Belluno), Castiglion dei Pepoli (Bologna), Gibellina (trapani).

Pubblicato in Coronavirus

Inail e Iss hanno pubblicato due documenti tecnici, uno sulla balneazione, l'altro sulla ristorazione. Nel primo caso si tratta di un'analisi di rischio e presenta le misure di contenimento del contagio nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia. L'altro è un'ipotesi di rimodulazione delle misure nel settore della ristorazione.

ECCO NEL DETTAGLIO:

Piscine chiuse negli stabilimenti - Sarà vietato l'uso delle piscine negli stabilimenti. "Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, si legge, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l'utilizzo di piscine eventualmente presenti all'interno dello stabilimento".  

Negli stabilimenti con prenotazione - Stabilimenti aperti con entrata su prenotazione , ombrelloni distanziati di almeno cinque metri, piscine chiuse e igienizzazione dei lettini se si danno a un nuovo utente. "Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate si legge in una nota dell'Inail - viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l'utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia - prosegue - la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È opportuno anche privilegiare l'assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l'igienizzazione delle superfici prima dell'assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. È da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l'utilizzo di piscine eventualmente presenti all'interno dello stabilimento".

Distanza lettini sulla battigia due metri - Per lettini e sdraie non posizionati sotto l'ombrellone dovrà essere garantita la distanza di almeno due metri. La distanza minima tra le file degli ombrelloni sarà pari a cinque metri mentre sarà di 4,5 metri sulla stessa fila. Sdraio e lettini dovranno essere distanti di almeno due metri e le distanze potranno "essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante". Per le cabine, va vietato l'uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa. E' da vietare - si legge nel documento - l'attività ludico sportiva, i giochi di gruppo, le feste e gli eventi. Saranno chiuse le piscine e per la fruizione di servizi igienici e docce andrà rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.

Prenotazione mare anche per fasce orarie - Per favorire un accesso contingentato negli stabilimenti "la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo altresì un'agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi". 

Bambini in spiaggia con distanziamento sociale - "Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze"- Lo si legge nel documento Inail-Iss sulla balneazione e gli stabilimenti balneari nella fase due dell'emergenza da Covid 19. Nel documento si ricorda anche che bisogna nel complesso " evitare promiscuità nell'uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia, possibilmente procedendo all'identificazione univoca di ogni attrezzatura".

Su spiagge libere decisioni locali - Tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle spiagge libere "dovranno essere localmente definite puntualmente le modalità di accesso e di fruizione, individuando quelle più idonee ed efficaci". Dovranno essere affissi nei punti di accesso alle spiagge libere - si legge - cartelli in diverse lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento. Va mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), - ad esempio con posizionamento di nastri - che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l'aggregazione. Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line.Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell'eventualità di un caso di contagio. Dovranno poi" essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti". Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti. È opportuno, ove possibile, conclude il documento, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire".

4 metri a cliente in ristoranti, no a buffet - Lo spazio per ogni cliente nei ristoranti deve più che triplicare passando da 1,2 metri a quattro mentre dovrà essere eliminato il servizio a buffet. Nel documento di Inail e Iss sulla ristorazione si sottolinea anche l'importanza dell'introduzione della prenotazione obbligatoria. " Il layout dei locali di ristorazione - si legge - andrebbe rivisto garantendo il distanziamento fra i tavoli - anche in considerazione dello spazio di movimento del personale - non inferiore a 2 metri e garantendo comunque tra i clienti durante il pasto (che necessariamente avviene senza mascherina), una distanza in grado di evitare la trasmissione di droplets e per contatto tra persone, anche inclusa la trasmissione indiretta tramite stoviglie, posaterie. Va definito un limite massimo di capienza predeterminato, prevedendo uno spazio che di norma dovrebbe essere non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente, fatto salvo la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie. La turnazione nel servizio in maniera innovativa e con prenotazione preferibilmente obbligatoria può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti di persone in attesa fuori dal locale". Vanno eliminati - si legge ancora - modalità di servizio a buffet o similari. (fionte ANSA)

Pubblicato in Turismo

[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 12/05/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 12 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.755 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 10 casi, così suddivisi:

7 nella Provincia di Bari;

0 nella Provincia Bat;

1 nella Provincia di Brindisi;

1 nella Provincia di Foggia;

0 nella Provincia di Lecce;

1 nella Provincia di Taranto.

Sono stati registrati 5 decessi: 2 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Bat, 1 in provincia di Foggia.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 81.497 test.

Sono 1.460 i pazienti guariti.

2.421 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.337 così divisi:

1.427 nella Provincia di Bari;

381 nella Provincia di Bat;

606 nella Provincia di Brindisi;

1.117 nella Provincia di Foggia;

505 nella Provincia di Lecce;

272 nella Provincia di Taranto;

28 attribuiti a residenti fuori regione;

1 per il quale è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. 

Pubblicato in Coronavirus

"Costanzucci: “Dopo la riqualificazione dei plessi Giannone e Marconi, un nuovo tassello al nostro impegno per la sicurezza scolastica”l sindaco di Apricena ha smarrito la bussola del rispetto istituzionale"



Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha accolto la richiesta avanzata dal Comune di Cagnano Varano per accedere all’incentivo finalizzato all’efficientamento energetico del nuovo edificio della Scuola Media.

Il GSE, una società interamente controllata dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), ha assegnato al Comune 820.449,65 euro, che vanno ad ampliare la quota di finanziamento destinata all’abbattimento dei consumi energetici già prevista nel progetto della nuova scuola.

Un contributo importante, che si aggiunge al finanziamento di 3.200.000 euro ottenuto dalla Regione Puglia e che renderà il futuro edificio scolastico in linea con le più recenti disposizioni in materia di risparmio ed efficienza energetica.

Sarà, infatti, uno dei pochissimi edifici scolastici NZEB (Nearly Zero Energy Building) presenti in Puglia e non solo: un edificio, cioè, il cui consumo energetico sarà quasi pari a zero. Gli NZEB, infatti, sono edifici ad elevatissima prestazione, che riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento e l’impatto nocivo sull’ambiente, in quanto la domanda energetica per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità resta molto bassa.

A breve partiranno le procedure d’appalto per la costruzione della nuova scuola media: un impegno economico di oltre 4 milioni di euro, con i quali si provvederà all’abbattimento degli edifici esistenti e alla costruzione del nuovo plesso scolastico con annessa palestra e campo esterno polivalente (vedi planimetria e prospetto qui sotto). Terminato l’iter dell’appalto, prenderanno il via i lavori che dovranno essere completati al massimo nel giro di tre anni.

“Per noi è altro grande risultato- commenta il sindaco Claudio Costanzucci Polino- in questa legislatura abbiamo posto grande attenzione alla sicurezza degli edifici scolastici. In soli 5 anni, infatti, l’Amministrazione è riuscita a realizzare una serie di verifiche diagnostiche su tutti gli edifici esistenti, ad accedere ai contributi dedicati agli interventi di riqualificazione degli edifici stessi (come gli interventi sui solai dei plessi scolastici “Giannone” e “Marconi” effettuati l'estate scorsa) e infine ad ottenere un finanziamento importante come questi 4 milioni di euro per la costruzione della nuova Scuola Media”.

Pubblicato in Società

Il Tar, con sentenza pubblicata in data odierna, ha annullato la graduatoria della misura 4.1.A del Piano di Sviluppo Rurale, per intenderci quella più importante e più ricca della programmazione e relativa agli investimenti delle aziende. Era una ipotesi che poteva verificarsi alla luce di un contenzioso infinito ma che trova oggi la Regione impreparata, sbaragliata ed inerme. Una Regione senza alcun piano alternativo e senza alcuna speranza che ha seguito una interpretazione delle ordinanze del Tar volta ad economizzare il numero di istruttorie da effettuare. 

Una sentenza che assorbe anche i vizi che avevo denunciato in Consiglio Regionale, su cui aspetto sempre una parola di chiarezza dagli organi dirigenziali preposti, su modifiche postume al bando chiuso e che porta all'anno zero la intera strategia del Piano di Sviluppo Rurale. Emiliano chieda scusa, anche a me, facendo mea culpa per aver dato copertura politica a decisioni scellerate, in particolare quella di aver annullato un nuovo e funzionante bando per gli investimenti che oggi poteva dare piena operatività agli agricoltori e consentire la piena riallocazione delle risorse liberatesi a seguito della sentenza.

Emiliano chieda scusa per avermi costretto alle dimissioni pur di non avallare queste scelte e per aver preferito parlare con alcuni rappresentanti di associazioni che evidentemente tenevano più alle proprie pratiche di studio che alla tenuta del sistema nel suo complesso. 

Ci troviamo quindi, a seguito di decisioni sbagliate, senza un piano B e nella condizione di avere centinaia di aziende che hanno eseguito investimenti milionari che oggi vedono messe nel nulla le concessioni che frettolosamente la Regione aveva tentato di approvare. Concessioni che servivano per scongiurare il definanziamento ma che saranno la base di una azione collettiva per risarcimento danni. Milioni di investimenti che non hanno oggi copertura giuridica e quindi fonte di sicure cause contro la Regione che dovrà spiegare scelte inopinate e discutibili.

Il nuovo bando era l’unica soluzione in previsione delle decisioni del Tar e del Consiglio di Stato, cosi’ come l’autotutela per l’annullamento degli atti viziati da palese illegittimità era la via per diminuire il tasso di litigiosità amministrativa.

Bisognava dare seguito alla emanazione di provvedimenti nuovi in tema di primo insediamento per evitare quello che a cascata sarà inevitabile. Ha prevalso invece la smania di chi voleva dimostrare di essere il "salvatore della patria" a dispetto di buon senso e buona amministrazione. 

Un danno irreparabile che avevo tentato di evitare alla Puglia, anche assumendo posizioni politiche scomode e contro un sistema forte, coeso e motivato di portatori di interesse spesso animati da interessi personali.

Pubblicato in Ambiente

IL SINDACO ORDINA

Dal 18 maggio al 31 luglio 2020, dalle ore 07.00 alle ore 17.00, la chiusura di parte della carreggiata con istituzione del senso unico alternato e divieto di sosta con rimozione forzata sulle seguenti strade:

• LUNGOMARE A. VESPUCCI DALL'INTERSEZIONE DI VIA MAGELLANO FINO ALL'INTERSEZIONE CON VIA S. MARIA DI MERINO.

La chiusura al transito veicolare sarà effettuata a mezzo installazione di transenne e semafori mobili o mm·ieri a cura e spese della ditta esecutrice dei lavori Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Copia della presente sarà inviata alla Tenenza dei Carabinieri di Vieste; alla Sezione Polizia Stradale di Vieste; alla Tenenza della Guardia di Finanza di Vieste; ai Servizi di trasporto pubblico; ai Servizi di Emergenza e Soccorso del 118 Centrale Operativa Foggia, alla ditta esecutrice dei lavori; La presente Ordinanza sarà resa nota alla cittadinanza a mezzo pubblicazioni sul sito Web del Comune di Vieste, ed mezzo comunicazione agli organi di stampa locali.

La Polizia Locale e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati della esecuzione della presente Ordinanza.

Il testo integrale dell'ordinanza in allegato

Pubblicato in Avvisi

I Carabinieri di Rodi Garganico e della Compagnia di Vico del Gargano, nei giorni scorsi hanno arrestato un uomo senza fissa dimora, colpito da 5 decreti di espulsione dal territorio nazionale e con precedenti di polizia.

I Carabinieri, nell’ambito della verifica del rispetto delle disposizioni per prevenire il contagio da coronavirus, svolgono 24 ore al giorno degli specifici servizi che hanno lo scopo di salvaguardare le comunità da possibili contagi anche provenienti da persone estranee al territorio.

La vigilanza e il monitoraggio dell’area Garganica consentono di accertare ogni giorno se le persone che si spostano nei paesi possono farlo o se provengono da altre province o regioni, potendo contemporaneamente invitare la popolazione a mantenere la distanza sociale e a non creare assembramenti in linea con le attuali disposizioni di prevenzione sanitaria.

E proprio nello svolgimento del particolare impegno operativo che i Carabinieri notavano a Rodi Garganico, nei pressi di un supermercato, uno sconosciuto, che si avvicinava con fare molesto ai cittadini senza rispettare la distanza di sicurezza e senza indossare la mascherina.

Al tentativo di identificarlo, questi, per evitare il controllo, spingeva uno dei militari e fuggiva precipitosamente, ma veniva raggiunto dai Carabinieri che fermavano la sua corsa a circa 300 metri dal supermercato, dopo un inseguimento a piedi e in auto. Le immediate indagini svolte permettevano di accertare che lo stesso, di anni 23, senza fissa dimora, sebbene giovanissimo, risultava avere a carico già 5 decreti di espulsione emessi dalle Questure di Caltanissetta, Potenza, Lecce e avere diversi precedenti di Polizia.

Immediato, il suo fermo, per violenza e resistenza continuata a un pubblico ufficiale, operato dai Carabinieri e convalidato dalla A.G., che disponeva la video udienza telematica presso la Compagnia Carabinieri di Vico del Gargano. A suo carico veniva emesso il provvedimento del divieto di dimora in Rodi Garganico e inoltre veniva sanzionato per la violazione delle norme anti-coronavirus avendo raggiunto Rodi Garganico senza fondati motivi.

Pubblicato in Cronaca

“Anche nella fase che inizierà dal 18 maggio andrà così: il governo detterà le linee generali e i parametri di pericolosità dell'epidemia ai quali bisognerà attenersi. Io mi auguro che detti anche il potenziale numero di tamponi che ciascuna regione deve poter fare, perché per farli bisogna acquistare macchinari e reagenti per milioni di euro. E poi consentire a ciascuno di noi, in funzione del parametro di effettiva pericolosità, di stabilire i tempi e le modalità con i sindaci che non possono essere tenuti fuori”.

Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in collegamento su Rai1 "Storie italiane", in merito alle intese con il Governo a partire dal 18 maggio.

“In questo modo - ha proseguito Emiliano - assicureremo il massimo della sicurezza possibile, con il massimo dell'attenzione alle concrete esigenze del popolo italiano. Non è facile.

A dirlo sembra semplice, a farlo garantisco che non lo è, perché c'è chi vuole lavorare non potendo contare più su uno stipendio e c’è chi uno stipendio ce l’ha e probabilmente in questo momento vorrebbe maggiore prudenza, perché tutto sommato non rischia nulla. Insomma queste scelte che sembrano banali, sono dei drammi che non fanno dormire la notte”.

Poi un riferimento alla situazione del turismo, fortemente penalizzante per la Puglia alle porte della stagione estiva. “Vedere, per esempio, le nostre strutture ferme - ha detto Emiliano - è una cosa che spezza il cuore, perché fa insieme una rabbia e una tristezza grandissima.

Noi possiamo mettere in campo centinaia di questi luoghi, segmentati, diciamo così, quindi con le condizioni fondamentali per evitare un turismo di massa che rende incontrollabile i contatti stretti.

Abbiamo quasi 900 chilometri di costa, migliaia e migliaia di luoghi tra bed and breakfast, agriturismi, masserie, alberghi che possono consentire una stagione turistica certo non paragonabile a quella che prevedevamo o a quella dell'anno scorso, ma sufficiente a non rompere la voglia di questa gente di andare avanti.

Le masserie didattiche sono un'invenzione della Regione Puglia che con piccole somme finanzia attività nelle quali si crea la cultura della ruralità e si crea anche un modello diverso di turismo che è basato su un'esperienza nella quale il turista non si sente un estraneo, ma diventa pugliese per il periodo in cui è da noi: mangia come noi, vive come noi, si muove come noi, apprezza e conosce la bellezza del nostro territorio.

Questo secondo me si può continuare a fare. Noi abbiamo un comitato scientifico fatto da tutte le Università pugliesi che ci stanno lavorando. Bisognerà mediare, perché tutti gli atti scientifici rischiano di essere lontani dalla realtà. E quindi bisogna calarli nella realtà”.

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