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Articoli filtrati per data: Venerdì, 15 Maggio 2020

La priorità delle organizzazione sindacali è garantire, in questo momento, la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblico utilizzati dalle maestranze per raggiungere gli stabilimenti industriali e per far ritorno nelle sedi di residenza.

Per questo motivo nelle scorse settimane abbiamo incontrato, in conference call, la Regione Basilicata al fine di evidenziare il problema e trovare una soluzione prima del ritorno in fabbrica dei lavoratori. 

All’assessore regionale ai trasporti Donatella Merra  non solo abbiamo rappresentato tale necessità, ma avevamo anche prospettato una soluzione ma purtroppo ad oggi non vediamo nessuna soluzione fattiva che permetta di garantire il trasporto pubblico per i lavoratori dell’area industriale di San Nicola di Melfi. Per questo confidiamo in una celere convocazione del Prefetto di Potenza, per dirimere in tempi brevissimi tale vicenda.

Intanto le organizzazioni sindacali  Fim-Cisl,Uilm, Fismic-Confsal, Uglm e Aqcf  hanno chiesto e ottenuto per oggi un incontro, sempre in videoconferenza, sullo stesso tema con l’assessore ai trasporti della Regione Puglia Giovanni Giannini e con il presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta ai quali rivolgiamo il nostro ringraziamento per la solerzia con la quale hanno soddisfatto la nostra richiesta.

Al termine dello stesso le organizzazioni sindacali hanno espresso la propria soddisfazione in quanto dal monitoraggio effettuato dalla Regione Puglia si evince che delle otto tratte che collegano l’area industriale di San Nicola di Melfi la stragrande maggioranza  dei mezzi di trasporto pubblici rispetta, come numero di passeggeri, già le prescrizioni sul distanziamento sociale previste.

Solo in due tratte, la Cerignola-Canosa-San Nicola di Melfi e la Ortanova-Carapelle-San Nicola di Melfi, queste non sempre sarebbero garantite. In questi due casi la Regione Puglia, tramite il gestore Cotrab, si è impegnato a far scattare  corse supplementari nel momento in cui il numero dei passeggeri superasse quelli previsti dalle prescrizioni governative per il Covid-19.

La Regione Puglia, infine, si è impegnata a monitorare nei giorni successivi alla riapertura delle fabbriche l’afflusso delle maestranze a bordo dei mezzi di trasporto pubblici di tutte le tratte interessate e ad intervenire, prontamente, nel caso non vi fossero più le garanzie di sicurezza a bordo degli stessi con corse supplementari. 

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Brutto episodio ieri sera a Vieste ai danni di un medico in servizio presso la Continuità Assistenziale. Un uomo gli ha danneggiato l'auto in sosta presso la struttura sanitaria. Da una prima ricostruzione dei fatti, un utente si sarebbe recato presso la Continuità Assistenziale del centro garganico facendo richiesta di un particolare farmaco senza presentare il piano terapeutico o la ricetta del medico specialista attestanti la reale necessità della prescrizione. Al rifiuto del medico di prescrivere il farmaco a carico del Servizio Sanitario Regionale, il paziente, in stato di agitazione, sarebbe uscito danneggiando l’auto del professionista.Alla scena avrebbe assistito anche un testimone. E sull'increscioso fatto è intervenuto il direttore generale dell'ASL Foggia, Vito Piazzolla, che ha espresso tutta la solidarietà nei confronti del medico. Nello stigmatizzare il grave episodio, la Direzione Generale annuncia che si costituirà parte civile in caso di eventuali azioni giudiziarie. 

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Il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa  ------

In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

Sono diversi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.

Pertanto, il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero. E neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso.

Al riguardo, si deve ritenere che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendano peraltro estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

(INAIL - Ultimo aggiornamento: 15/05/2020)

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Un comitato tecnico scientifico che sancisca, in virtù dell’andamento epidemiologico nella regione Puglia, regole e comportamenti per la ripresa in Puglia delle attività di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie, nelle aree di servizio e rifornimento carburante, wedding ed entertainment.

Lo ha istituito il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nominandone anche i componenti, a titolo gratuito, che saranno in carica per un anno e rinnovabili.

L’obiettivo fondamentale del Comitato tecnico scientifico sarà quello di garantire la ripartenza con le più efficaci misure di prevenzione dell’infezione COVID-19 sul territorio regionale.

Il lavoro di confronto e di consultazione con tutte le associazioni di categoria che il Comitato tecnico scientifico sarà tradotto in linee guida regionali formulando precise prescrizioni di misure igienico-sanitarie sia per gli esercenti che per i clienti, con l’impegno a rispettare i principi di orientamento e di rispetto del cliente, di innovazione e miglioramento continuo dei processi di trasformazione e somministrazione, di trasparenza e correttezza, di flessibilità, di rispetto dell’individuo, rispetto dell’ambiente e della legalità.

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è il presidente del comitato tecnico-scientifico mentre vicepresidente è il prof. Pierluigi Lopalco e segretario invece Serena Brandi.

Gli altri componenti del Comitato sono: Michele Boccardi, Presidente Assoeventi Nazionale Confindustria e coordinatore del settore wedding assieme a Eric Tantimonaco, consulente di medicina del lavoro, Fabio Vitto, consulente di progettazione dei luoghi di lavoro, Antonio Balacco, consulente della sicurezza degli ambienti di lavoro, Filippo D'oro, consulente tecnico per la prevenzione e sicurezza degli alimenti, Vito Ricci, medico igienista e gli imprenditori del settore Anna Laura D'Alessio, Presidente Assoeventi Confindustria Foggia e titolare sala ricevimenti  Feudo della Selva, Luciano Pio Papagna titolare sala ricevimenti Lo Smeraldo, Gianluca Confalone titolare sala ricevimenti Villa Carafa, Paola Fiorito titolare sala ricevimenti Villa delle Querce, Giuseppe de Grecis titolare sala ricevimenti Villa de Grecis, Elena Longo titolare sala ricevimenti Parco della Serra, Pierangelo Argentieri titolare sala ricevimenti Tenuta Moreno, Massimo Maglio titolare catering eventi Maglio e Tenuta Lucagiovanni.

Nominati nel comitato tecnico-scientifico anche gli chef dei ristoranti stellati di Puglia coordinati da Antonio Magistà, assieme a Stefano Di Gennaro, Ristorante Quintessenza, Angelo Sabatelli, Ristorante Angelo Sabatelli, Domingo Schingaro, Ristorante Due Camini di Borgo Egnazia, Floriano Pellegrino e Isabella Potì, Ristorante Bros’, Teodosio Buongiorno, Ristorante Già Sotto l’arco, Pietro Penna e Pier Spinelli, Ristorante Cassamatta del Vinilia Wine Resort, Gianfranco Mazzoccoli, Ristorante Cielo della Sommità, Felice Lo Basso, Ristorante Memorie, Antonella Ricci  e Vinod Sookar, Ristorante Antonella Ricci Vinod Sookar e Franco Ricatti del Ristorante Bacco.

Per il settore della ristorazione il comitato accoglierà anche le istanze della Unione Regionale cuochi di Puglia, rappresentata dal suo presidente Salvatore Turturo.

Anche la filiera dell’entertainment ha dato piena adesione al comitato attraverso Pasquale Dioguardi, presidente del Movimento imprese, assieme a Maurizio Mastrorilli del Gola Caffè Bistrot, Gaetano Portoghese, amministratore di Pubblivela, Ilaria Tatò, medico ed ingegnere del lavoro, Francesco Susca dell’azienda Musicaeparole, il virologo Enrico Girone, l’imprenditore Roberto Maggialetti, Nicola Catacchio, ingegnere pubblico spettacolo, Vito Iacovelli imprenditore del settore wedding, Carlo Ficarella, ristoratore Chez jo, Francesca Intermite, coordinatrice provinciale della Fipe (Federazione Pubblici Esercizi), Nicola Pertuso componente del consiglio direttivo nazionale della Fipe e Angelo Tortora, sala ricevimenti Casale San Nicola.

“Ringrazio tutti i componenti per la loro disponibilità – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – ci aiuteranno a impostare bene il lavoro per garantire la ripresa delle attività in sicurezza e la loro prosecuzione”.

I componenti, hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti con la quale dichiarano di:

- di aver accettato l’invito del Presidente Emiliano ad intraprendere un percorso di collaborazione no-profit finalizzato alla creazione di un comitato tecnico a supporto della Regione Puglia, per il superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;

- di voler sviluppare, a supporto della Regione Puglia, un vademecum rivolto agli operatori del settore della ristorazione e dell’ospitalità, per garantire una graduale riapertura delle attività;

- di voler individuare, insieme ai tecnici della Regione Puglia, la migliore modalità di ripresa da adottare a breve, medio e lungo termine.

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Questa mattina è stata emanata un’ordinanza sindacale (n.98) con cui, modificando la precedente ordinanza dello scorso 23 marzo, si ampliano le attività indifferibili da rendere in presenza presso la sede comunale. Sono stati così individuati i seguenti ulteriori servizi: Ufficio Tributi; Ufficio Demanio; Ufficio SUAP; Ufficio Lavori Pubblici.

Questi ultimi si aggiungono a quelli già precedentemente individuati:

- Servizio di Stato civile, limitatamente alle dichiarazioni di nascita e morte;

- Servizio Anagrafe;

- Servizi ex art. 54 comma 1 D. Lgs. 267/2000 quale Ufficiale del Governo in materia di ordine pubblico, pubblica sicurezza e polizia giudiziaria;

- Servizio Protezione civile;

 ----- In materia di organizzazione generale dell'amministrazione:

- Segreteria Generale e Protocollo;

- Sistemi Informativi - Supporti Tecnologici e Telecomunicazioni;

- Servizi sociali;

- Servizio Igiene pubblica;

- Gestione rifiuti;

- Servizio Economico - Finanziario;

- Provveditorato ed Economato;

- Servizio Personale ed organizzazione;

- Servizio Manutenzione;

- Servizi cimiteriali.

E' confermata la chiusura al pubblico di tutti gli uffici comunali, salvo il garantire l'adempimento di tutti gli atti urgenti ed indifferibili che saranno erogati su richiesta ai numeri di telefono resi disponibili sul sito istituzionale.

Viene inoltre annullata una precedente disposizione, per cui il Palazzo Municipale tornerà ad essere aperto nelle ore pomeridiane del martedì e giovedì.

La validità di questo provvedimento decorre dalla data odierna e fino al 31 luglio 2020, salvo eventuali successive modifiche in ragione dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria.

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Saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni a partire dal 3 giugno. E’ quanto prevede la bozza del decreto che sarà portato in Consiglio dei ministri; «a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree». Vuol dire che senza limitazioni o zone rosse istituite dai governatori in accordo con il governo oppure per specifici problemi legati all’indice di contagio, si potrà andare in tutta Italia. Non sarà dunque più necessaria l’autocertificazione.

Da lunedì 18 maggio - secondo prevede il decreto - sono liberi «gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione». Dunque si può effettuare il trasferimento nelle seconde case purché siano all’interno della Regione di residenza. Sono invece vietati «i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Rimane «divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultati positivi al virus, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria».

Al sindaco è affidato il potere di «disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro». Per quanto riguarda «le attività economiche e produttive», sono consentite «a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale. Le singole regioni possono adottare propri protocolli nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità».

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La Regione Puglia e Poste Italiane hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che consentirà ai clienti pugliesi di Poste con accredito dello stipendio su conto corrente BancoPosta o su carta prepagata Postepay Evolution di accedere allo strumento di anticipazione sociale della Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o in deroga) o dell’assegno del Fondo Integrazione Salariale.

L’intenzione è quella di supportare i lavoratori pugliesi in considerazione del disagio economico che gli stessi stanno affrontando in conseguenza del protrarsi dell’emergenza nazionale legata alla diffusione del virus Covid-19, facilitando l’accesso allo strumento di agevolazione offerto da Poste. Per ottenere questa anticipazione, basta che l’azienda abbia presentato domanda per usufruire degli ammortizzatori sociali di cui sopra (l’intesa riguarda quelli erogati da Inps) e che la stessa azienda abbia optato per il pagamento diretto da parte dell’istituto di previdenza.

In questo modo, i tanti cittadini che hanno un conto corrente o una carta prepagata Postepay Evolution presso Poste Italiane con accredito dello stipendio potranno farsi anticipare a costo zero l’assegno di integrazione al reddito senza dover attendere che sia l'Inps a corrispondere quelle somme. Un beneficio significativo, considerato che molte aziende, a corto di liquidità dopo la chiusura forzata di questi mesi, non sono in grado di provvedere a questa anticipazione.

“Ringrazio i vertici di Poste italiane – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – perché attraverso questo protocollo potremo supportare concretamente tanti cittadini e famiglie in questo momento così difficile”.

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La curva epidemiologica sembra essersi stabilita su valori poco preoccupanti in Puglia dove oggi i nuovi malati di covid-19 sono solo 10, di cui 4 in provincia di Foggia. La notizia più importante è che non ci sono stati morti. 2110 i tamponi effettuati. Speriamo bene!

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[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 15/05/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 15 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.110 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 10 casi, così suddivisi:

1 nella Provincia di Bari;

0 nella Provincia Bat;

5 nella Provincia di Brindisi;

4 nella Provincia di Foggia;

0 nella Provincia di Lecce;

0 nella Provincia di Taranto.

Oggi non sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 87.687 test.

Sono 1.724 i pazienti guariti.

2.181 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.366 così divisi:

1.431 nella Provincia di Bari;

382 nella Provincia di Bat;

610 nella Provincia di Brindisi;

1.121 nella Provincia di Foggia;

507 nella Provincia di Lecce;

275 nella Provincia di Taranto;

29 attribuiti a residenti fuori regione;

1 per il quale è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

Un caso registrato nella provincia di Lecce nei giorni scorsi è stato eliminato dal database in quanto doppio. Il totale dei casi di Lecce passa così a 507. Pertanto, il numero dei casi totali e degli attualmente positivi è incrementato di 9 unità.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Riceviamo e pubblichiamo

Egregio direttore,

A proposito degli spostamenti regionali o interregionali. Leggendo le numerose «gri­da» pubblicate sui quotidia­ni, penso di aver capito che tra una, due o forse tre setti­mane, non è ancora ben chiaro, ci sarà concesso di effettuare liberamente que­sti spostamenti: Piacen­za-Cattolica km 330, tutto in Emilia Romagna; Messina -Trapani km 350 tutto in Sicilia; Lago di Lesina-Santa Maria di Leuca km 410, tutto in Puglia. Saranno invece an­cora severamente interdetti i tragitti: Milano-Novara km 40 in Lombardia e Piemon­te; Verona-Mantova km 42 in Veneto e Lombardia, per non parlare del sacrilego tra­gitto Ala di Trento-La Spezia che tocca, anzi sfiora, ben sei regioni in un tragitto di km 247!

Della serie tutto in sicurezza ma cretino no. O cretini si!

mail firmata

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