Articoli filtrati per data: Domenica, 17 Maggio 2020

Ecco Il testo del Decreto firmato da Conte e gli allegati definitivi per tutte le attività. Le riaperture seguono il calendario annunciato sabato dal presidente del Consiglio, ma alle Regioni è data la delega di stabilire date diverse in base alla situazione epidemiologica.

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Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto con il quale consente alle Regioni di stabilire le linee guida per la riapertura delle attività economiche a partire da lunedì 18 maggio. In caso di peggioramento dei dati epidemiologici, saranno prese «misure più restrittive». Le linee di indirizzo sono stabilite in questo documento. Queste le specifiche per la riapertura di alberghi, hotel e agriturismi.

Le presenti indicazioni, scrivono le Regioni, «si applicano alle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo».
— Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
— Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
— Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
— La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.
L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.
— Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
— Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente.
Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.
L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori.
— Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
— Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario: a) garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria; b) aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti); c) in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione; d) attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico; 7 e) nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro; f) per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata; g) negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; h) Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. i) le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%; l) evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento. m) Per le attività di ristorazione, si applica quanto previsto nella specifica scheda.

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“L’iniziativa, partita a marzo, fino ad ora ha permesso di aiutare 377 famiglie e distribuire ben 715 pacchi per un valore totale di circa 50.000 euro di beni di prima necessità” ha spiegato il sindaco Crisetti.

“Inizialmente c’è stata una grandissima partecipazione da parte della cittadinanza ma ultimamente stiamo ricevendo sempre meno dai vari centri commerciali”.  Queste le parole di don Leo Abbascià, referente di San Giovanni Rotondo per la Caritas interparrocchiale che ha poi aggiunto: “Ci auguriamo che sia solo un periodo che passerà. Il mio invito è quello di continuare a volerci bene e a voler bene agli altri”.

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"Oggi doveva essere una giornata storica per la nostra Vieste. Una giornata da ricordare e da raccontare.
Dopo 32 anni sarebbe dovuta arrivare a Vieste la nona tappa del Giro d’Italia". L'assessore allo Sport del Comune di Vieste, Dario Carlino, ci ricorda come oggi doveva essere una grande giornata di sport per la città, e invece a causa dell'emergenza snitaria, tutto è rinviato, forse ad ottobre, forse a mai più.
"Avremmo visto una città colorata di rosa, addobbata in ogni suo angolo, una città che avrebbe mostrato la parte migliore di se stessa, una popolazione che avrebbe accolto la carovana del Giro come solo la nostra gente sa fare...avremmo sicuramente incantato gli occhi dei tantissimi milioni di telespettatori che guardando la gara in rosa, avrebbero ammirato dei panorami mozzafiato. Una giornata splendida, indimenticabile, unica.
Invece purtroppo non è stato così...questo maledetto virus ha stravolto il mondo ed ha stravolto anche la nostra cittadina e tutto quello che avevamo programmato per noi viestani e per i tantissimi ospiti.
Ma la vita va avanti e dobbiamo essere positivi e guardare sempre oltre gli ostacoli. Da domani si riparte...prepariamoci ad affrontare con positività questa stagione e rendere, come sempre, accogliente la nostra Vieste".

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Mai come oggi in provincia di Foggia. Coronavirus ai minimi termini con un solo  nuovo casoe  nessun morto per il secondo giorno consecutivo. Il coronavirus allenta la presa in tutta la Puglia dove su 1424 tamponi effettuati sono risultati solo 5 individui. Torna a salire, invece, il numero dei morti: ben 7, cinque dei quali nella provincia Bat.

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[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 17/05/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 17 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.424 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 5 casi, così suddivisi:

1 nella Provincia di Bari;

0 nella Provincia Bat;

3 nella Provincia di Brindisi;

1 nella Provincia di Foggia;

0 nella Provincia di Lecce;

0 nella Provincia di Taranto.

Sono stati registrati 7 decessi (di cui 3 avvenuti ieri e 4 risalenti a giorni scorsi): 1 in provincia di Taranto, 1 in provincia di Brindisi, 5 in provincia di Bat.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 91.035 test.

Sono 1.892 i pazienti guariti.

2.017 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.379 così divisi:

1.435 nella Provincia di Bari;

382 nella Provincia di Bat;

622 nella Provincia di Brindisi;

1.127 nella Provincia di Foggia;

508 nella Provincia di Lecce;

275 nella Provincia di Taranto;

20 attribuiti a residenti fuori regione;

1 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. 

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Dopo le dichiarazioni in videoconferenza il ministro Franceschini torna sulla necessità delle proroghe ai gestori di stabilimenti balneari. “Concessioni balneari, per gli operatori la norma era già chiara. La proroga fino al 2033 l’ha fatta il governo precedente ed è già in vigore: non c’era bisogno di scriverne una nuova.

Quello che abbiamo inserito nel Decreto legge per il Rilancio evita che ci sia uno spazio interpretativo che consenta ad alcuni Comuni la disapplicazione della norma italiana perché in contrasto con quella europea, quindi garantisce che ci sia continuità delle concessioni in base alla norma vigente». Lo ha affermato il ministro per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, durante la videoconferenza stampa del 14 maggio, illustrando tra le altre cose i provvedimenti per turismo e cultura contenuti nel decreto Rilancio approvato mercoledì dal consiglio dei ministri( tutto evidenziato su https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1589455861377_DLRilancio_pacchettoTurimoCultura.pdf ).

“È il 187-ter l’articolo che ci riguarda, impattando sul rafforzamento della proroga al 2033 del DL “Rilancio”, il quale dà maggiore risonanza alla legge 145/18; nel decreto legge approvato mercoledì  – prosegue  Della Valle – è in ogni caso positivo che il governo non solo non ha inteso abrogare o modificare in senso peggiorativo la legge n. 145/2018, ma anzi si adoperi per la sua applicazione.

Adesso è arrivato il momento che quei Sindaci Costieri Italiani, ed in casa nostra che ancora non hanno provveduto a dare serenità al comparto balneare, possano, attraverso indirizzi politici, dare seguito alla regolamentazione delle concessioni demaniali in essere, differendo la data ‪al 31.12.2033.

L’appello di Federbalneari di fare presto  è contestualmente motivato, in quanto tra 6 mesi scadranno tutti i permessi di costruire legati alla durata della concessione demaniale. Se la regione  Puglia ed il Governo Nazionale non prenderanno immediati provvedimenti, anche attraverso una moratoria di proroga dei permessi a costruire, almeno triennale, assisteremo quasi sicuramente ad una nuova stagione di conteziosi, ricorsi e sigilli delle strutture balneari; insomma continueremo a frequentare, come gli ultimi 10 anni, studi di avvocati ed aule di tribunali e a qualificarci sempre più quali Imprenditori Bersaglio”.

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Conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi, per illustrare il nuovo Dpcm riaperture.

«La curva epidemiologica decresce, i numeri sono quelli che ci aspettavamo - ha spiegato il Presidente del Consiglio -. Abbiamo iniziato i test sierologici e siamo nella condizione di affrontare la fase 2 con fiducia e senso di responsabilità». Pertanto, dopo l'accordo tra governo e Regioni che, ieri, ha fissato le linee guida per le riaperture, il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha superato oggi l'esame del Presidente della Repubblica ed è stato pubblicato. Entrerà in vigore dal 18 maggio e segna il vero inizio della fase 2.

Ecco i punti salienti previsti dal Decreto:

- da lunedì 18 maggio niente autocertificazioni per gli spostamenti nella Regioni, riparte la vita sociale e si possono incontrare gli amici a patto che non si hanno sintomi da coronavirus. Resta anche il divieto degli assembramenti e bisognerà rispettare la distanza di 1 metro. Raccomandato l'uso della mascherina soprattutto nei luoghi chiusi;

- da lunedì 18 maggio ripartono i negozi di vendita al dettaglio, parrucchieri, estetisti, bar, ristoranti, pub, allenamenti delle squadre di calcio e musei. Ma sempre nel rispetto delle normative e con il controllo della Regione; 

- dal 25 maggio riapriranno palestre, piscine e circoli sportivi;

- dal 15 giugno ripartiranno teatri e cinema

- gli spostamenti interregionali saranno limitati invece fino al 3 giugno. In prossimità della scadenza valuteremo se i dati restano incoraggianti e allora daremo l'ok per gli spostamenti in tutta Italia. Dal 3 giugno sarà possibile spostarsi in altri stati europei. 

Sul ruolo delle Regioni, il Premier ha precisato che il piano di monitoraggio nazionale condiviso dalle Regioni, «ci consentirà di intervenire in caso ce ne fosse bisogno. Le Regioni collaboreranno con noi»

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A Ischitella, i Carabinieri di Vico del Gargano hanno arrestato un 21 enne, spacciatore, sorpreso a cedere stupefacente ad un giovane.

Il contrasto al crescente fenomeno della vendita e del consumo di droga, che tanto preoccupa le famiglie, rappresenta una priorità per i Carabinieri, che effettuano controlli nei luoghi dove i giovani si incontrano per acquistare stupefacenti.

E proprio per contrastare le “reti della dipendenza”, che i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, in questi giorni hanno organizzato un’operazione antidroga flash, per intercettare venditori e acquirenti.

L’operazione di osservazione e controllo, scattata contemporaneamente a Ischitella e Vico del Gargano consentiva di intercettare e fermare alla periferia di Ischitella, un’auto guidata da un 21enne, intento a cedere della marijuana al suo giovane passeggero, il quale alla vista dei Carabinieri, con una manovra sospetta, nascondeva 7 grammi di marijuana negli slip. L’immediata perquisizione in un borsone dello spacciatore faceva spuntare ulteriori 37 grammi della stessa sostanza e due coltelli a serramanico di genere proibito, le cui lame erano intrise di droga. Le ricerche estese nell’abitazione dello spacciatore facevano emergere un bilancino elettronico di precisione e le buste per confezionare e vendere lo stupefacente.

Immediato il sequestro della sostanza e l’arresto del 21enne.

Il giovane acquirente, che per comprare lo stupefacente si era spostato senza validi motivi veniva sanzionato per la violazione delle norme sul coronavirus e segnalato alla Prefettura, quale assuntore.

Nel frattempo, a Vico del Gargano, il Nucleo Operativo perquisiva l’abitazione di una persona sospettata di gravitare nella rete degli stupefacenti, trovandole in casa grammi 4 circa di marijuana e grammi 1 di hashish e pertanto segnalata per uso personale di stupefacenti.

L’Autorità Giudiziaria disponeva la video udienza telematica nella Compagnia Carabinieri di Vico del Gargano e convalidava l’arresto.

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