Articoli filtrati per data: Martedì, 05 Maggio 2020

Più tamponi si fanno, più casi positivi al covid-19 si riscontrano. Ecco perchè la curva epidemiologica tende a salire e scendere a differenza di pochi giorni. Oggi in Puglia sono stati effettuati 1961 test, e i nuovi malati sono stati 17, di questi 7 nella sola provincia di Foggia dove il numero complessivo di casi positivi è salito a 1077. E il coronavirus torna ad uccidere in Capitanata: oggi altri due morti per un totale di 135 decessi dall'inizio della pandemia. Come ben vedete non siamo ancora fuori dall'emergenza, pertanto uscite da casa il meno possibile.
Pubblicato in Coronavirus

[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 05/05/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 5 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.961 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 17 casi, così suddivisi:

0 nella Provincia di Bari;

0 nella Provincia Bat;

8 nella Provincia di Brindisi;

7 nella Provincia di Foggia;

1 nella Provincia di Lecce;

0 nella Provincia di Taranto.

Per 1 caso è in corso l’attribuzione della provincia di provenienza

Sono stati registrati 4 decessi: 1 provincia di  Brindisi, 2 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 69.128 test.

Sono 798 i pazienti guariti.

2939 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.170 così divisi:

1328 nella Provincia di Bari;

379 nella Provincia di Bat;

590 nella Provincia di Brindisi;

1077 nella Provincia di Foggia;

498 nella Provincia di Lecce;

265 nella Provincia di Taranto;

29 attribuiti a residenti fuori regione;

4 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Pubblicato in Coronavirus

In una fase storica di grande drammaticità in cui il Paese è chiamato a combattere l’emergenza sanitaria e quella economica scaturite dal Covid-19, appaiono decisamente stonate le esternazioni del Sindaco di Vieste che, attraverso una nota diramata nelle scorse ore, sfiducia il presidente del Consiglio comunale, Paolo Prudente, reo, a suo dire, di azioni politiche personalistiche.

Nel ricordare al primo cittadino del Comune della cittadina garganica che il ruolo del presidente di un Consiglio comunale deve essere svolto a tutela del corretto funzionamento dell’intera Assise e che non si tratta di un incarico fiduciario conferito dal Sindaco, è da stigmatizzare quella che, a tutti gli effetti, è una polemica politica più riferibile a questioni elettoralistiche legate alle prossime elezioni regionali d’autunno, che a effettivi comportamenti personalistici del presidente del Consiglio comunale.

Strano che il primo cittadino viestano, dopo quattro anni di Amministrazione, sollevi oggi una questione che appare pretestuosa. Non è poi dato sapere se fare politica, impegnarsi per il bene della propria Comunità, siano attività che possono essere svolte da un eletto previa autorizzazione del Sindaco.

Il coordinamento provinciale di Italia in Comune esprime totale solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio comunale di Vieste, Paolo Prudente, e invita il Sindaco a profondere le proprie energie nelle numerose e complesse sfide che attendono una Città di primo piano a livello non solo regionale ma nazionale ed internazionale. Ad impegnarsi costantemente per una Comunità laboriosa, largamente impegnata in un settore oggi in ginocchio quale quello del turismo.

Siamo certi che si possano ottenere risultati migliori lavorando in squadra, dove chiunque possa essere portatore di idee e proposte in un momento grave e che richiede unità di intenti e concretezza di azioni. Italia in Comune, attraverso i propri amministratori, intende adoperarsi nel campo delle soluzioni dei problemi dei cittadini e non in quello delle polemiche elettoralistiche. Lo dimostra quotidianamente e intende continuare a farlo.

Il coordinamento provinciale di Italia in Comune

Pubblicato in Politica

In data 30 aprile, sulla scia di quanto normato dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia, è stata emanata da parte dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste l’ordinanza n°07/2020 relativa alle procedure da espletare per le imbarcazioni da diporto che scalano i porti, le rade, gli approdi e/o i sodalizi nautici presenti nel Circondario marittimo di Vieste.

Le modifiche adottate con l’ultima ordinanza emanata da questo Comando e previste dal regolamento (UE) 2016/299 (codice frontiere Schengen) sono state al centro del tavolo tecnico tenutosi nei mesi scorsi presso gli uffici della Capitaneria di Porto di Manfredonia a cui hanno preso parte le altre forze di polizia coinvolte nell’espletamento dei controlli oltre che da rappresentati dell’ Agenzia delle dogane per quanto attiene ai relativi compiti.

L’ordinanza, composta da 12 articoli, fornisce nel dettaglio le incombenze amministrative, compreso i format da compilare e da inviare alle autorità preposte, a carico delle imbarcazioni da diporto (sia con uso commerciale che non) provenienti o dirette da porti appartenenti a Paesi extra Schengen al fine di permettere alle autorità preposte di esperire i previsti controlli di polizia e doganali.

Nel dettaglio viene sancito l’obbligo da parte delle imbarcazioni da diporto che intendono fare scalo presso porti, rade o sodalizi nautici presenti nel Circondario di Vieste di fare scalo prima presso il porto di Manfredonia o quello di Termoli o altro sorgitore annoverato quale valico di “frontiera esterna” così come definito ai sensi della vigente normativa al fine di permettere agli organi preposti di porre in essere le dovute verifiche.

Si precisa che l’ordinanza appena adottata non si applica ai natanti da diporto ovvero alle barche aventi lunghezza inferiore ai dieci metri (che per legge non possono navigare fuori dalle acque nazionali).

Pubblicato in Turismo

La Regione Puglia ha disposto dal 4 maggio la riattivazione delle attività sanitarie di “specialistica ambulatoriale” (visite specialistiche ed esami diagnostici), fornendo, a tutte le strutture ospedaliere pubbliche, private accreditate e autorizzate, indicazioni per ripartire in tutta sicurezza.

L’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si è da subito attivata per valutare la propria capacità produttiva in considerazione dei fattori di carattere organizzativo, clinico e assistenziale al fine di assicurare una riapertura delle attività graduale e progressiva.

Nel documento regionale si sottolinea la necessità di ripartire con un “recall”, cioè richiamando i pazienti già prenotati nel periodo della sospensione, e si ribadisce la necessità di accedere alle strutture ospedaliere solo previo appuntamento/prenotazione.

All’atto della prenotazione, gli utenti saranno informati sulla necessità di indossare dispositivi di protezione individuale, sulle norme di distanziamento sociale, sulla prevenzione della trasmissione per “droplet” (goccioline di saliva) e sull’importanza dell’igiene delle mani.

In attesa delle modalità operative di riattivazione e di prenotazione delle visite specialistiche e degli esami diagnostici, che saranno redatte dalla Direzione Sanitaria e che verranno comunicate al più presto con la massima visibilità su tutti canali istituzionali, si ritiene opportuno anticipare le seguenti norme di carattere generale contenute nel documento regionale: accesso e deflusso dei pazienti avverranno da varchi distinti; non saranno ammessi accompagnatori, tranne per: minori, disabili, utenti fragili, non autosufficienti o con difficoltà linguistiche-culturali. In tutti questi casi sarà consentito l’accesso di un solo accompagnatore; verrà verificata la temperatura corporea, e non sarà consentito l’accesso al paziente (ed eventuale accompagnatore) con temperatura maggiore di 37,5° (o in presenza di altre motivazioni che controindichino all’ingresso); verrà verificata l’idonea copertura di naso e bocca. Agli utenti sprovvisti verrà fornita una mascherina; verrà fornito il gel alcolico per l’igiene delle mani.

Inoltre, per rispettare il distanziamento sociale saranno regolamentate le sale d’attesa e tutti gli spazi comuni con apposite segnalazioni e mediante personale preposto al rispetto della distanza di almeno 1 metro.

Pubblicato in Coronavirus

«Siamo al paradosso. Quello dei tamponi è diventato un argomento di propaganda: io ne faccio di più e sono più bravo. E’ importante che a livello nazionale arrivi una linea guida, che stabilisca quanti bisogna farne, quando, a chi e quanti laboratori abilitati devono esserci sul territorio in base alla popolazione. Se si facesse questo, sarebbe più facile anche lavorare nelle regioni». Lo ha spiegato l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, responsabile della task force per l’emergenza Covid in Puglia, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.

«Bisogna uscire dal paradosso - ha aggiunto - che fare più tamponi sia sinonimo di sicurezza e prevenzione». Tuttavia, «ne vanno fatti di più di quanti fatti in passato, perché abbiamo visto persone a casa con la febbre che non venivano diagnosticate e non venivano rintracciati i loro contatti. I tamponi vanno fatti in modo mirato, anche a tutti gli asintomatici entrati a contatto con persone con Covid, per circoscrivere il contagio».

Contro il Covid, probabilmente «entro fine anno avremo un vaccino efficace», ma a partire da questo momento, «se abbiamo stabilimenti pronti, ci vorranno almeno altri 6 mesi per avviare una produzione soddisfacente a garantirlo alle fasce di popolazione più fragili, che devono esser protette». A spiegarlo, Pierluigi Lopalco, responsabile della task force per l’emergenza Covid in Puglia, durante Agorà, su Rai 3.

Quanto alla possibile non efficacia del vaccino, ha detto: "è ovvio che il virus muti, ma grazie al cielo non è un virus che muta in modo veloce o sostanziale. Il vaccino si disegna anche tenendo presenti queste mutazioni, ovvero si fanno prendendo di mira parti che non mutano, e se si farà, vuol dire che funzionerà», ha sottolineato. Comunque, ha concluso Lopalco, "solo quando avremo il vaccino e avremo messo in sicurezza le persone più fragili, potremo ricominciare a fare quello che facevamo prima. Ma mi auguro che la vita che torneremo a fare sia migliore di quella di prima».

Pubblicato in Coronavirus

La Regione Puglia inizia la sperimentazione per la immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti da infezione Covid-19. L’Azienda Ospedaliera - Università di Padova ha confermato la collaborazione con la Regione Puglia per la determinazione del titolo di Anticorpi neutralizzanti anti-SARS-CoV-2 sui campioni di sangue di pazienti guariti.

E l'Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata sta completando gli adeguamenti organizzativi necessari all'esecuzione del test, quindi entro poche settimane anche la Puglia potrà contare di un laboratorio per la sperimentazione sul proprio territorio.“Saranno coinvolti nella sperimentazione tutti i reparti Covid pugliesi individuati dal piano ospedaliero dell’emergenza - dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – La battaglia contro il Covid passa così dalla difesa e dalla prevenzione, all’attacco, attraverso la ricerca.

Sono pochissimi in Italia i laboratori per la determinazione del titolo di Anticorpi neutralizzanti: da un lato quindi ci stiamo attrezzando per avere a Foggia con l'Istituto zooprofilattico tutto il necessario e dall'altro facciamo rete con altre eccellenze italiane, si parte subito con la collaborazione con il Laboratorio di microbiologia dell’Azienda Ospedaliera e universitaria di Padova che ringrazio. E ringrazio sin d’ora tutti i pugliesi guariti che stanno dando il loro assenso alla donazione di plasma. Un piccolo gesto di enorme importanza per tutti”.

Il Comitato etico dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari il 10 aprile ha approvato tempestivamente il protocollo “Studio interventistico per valutare l’efficacia e la sicurezza della immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti da infezione Covid-19 (“convalescent plasma” o “plasma iperimmune”), nel trattamento delle forme moderate/severe di Covid-19.

Il 16 aprile è stato approvato in via definitiva dal Centro Nazionale Sangue.Secondo una prima stima del Direttore del Centro Regionale Sangue, abbiamo già 50 pazienti guariti potenziali donatori dimessi dall’Azienda Policlinico oltre i pazienti dimessi dagli altri Ospedali COVID regionali , che potrebbero avere le caratteristiche richieste dal protocollo.

La particolarità del protocollo della Regione Puglia è che non ci si è limitati ad individuare un solo ospedale, abbiamo inteso coinvolgere tutti gli ospedali inseriti nella rete ospedaliera COVID, ciò significa che potremo estendere la sperimentazione su tutto il territorio regionale.In questa fase, il Centro Regionale Sangue dovrà organizzare l'applicazione del protocollo in collaborazione con i Servizi trasfusionali degli Ospedali COVID, al fine di poter reclutare i pazienti.

Confidiamo nel gesto di solidarietà dei pazienti guariti, perché possano contribuire a donare speranza a chi è affetto da COVID.“La terapia con il plasma, già utilizzata per Ebola e Sars, è una immunoterapia passiva sperimentale e consiste nella somministrazione al paziente degli anticorpi presenti nel plasma dei pazienti guariti – spiega Angelo Ostuni, direttore dell'Unità operativa di Medicina Trasfusionale del Policlinico di Bari – le unità operative di Malattie Infettive e Medicina Interna Murri del Policlinico di Bari ci hanno già trasmesso un elenco di pazienti guariti che stiamo contattando per fare lo screening iniziale pre-donazione.

Sulla base della valutazione anamnestica potremo individuare gli idonei alla donazione del plasma. Per l'applicazione terapeutica, prevista in pazienti con malattia di grado moderato e severo, si farà riferimento ai reparti clinici di Rianimazione e Pneumologia”.Per il direttore del dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro “La campagna "donaemozioni" ha ancora più valore in questo particolare periodo.

Pur comprendendo la volontà dei pazienti guariti dal Covid di cancellare l'esperienza vissuta, la donazione del proprio plasma, può aiutare a guardare al futuro con ottimismo, nella consapevolezza di aver aiutato chi ancora sta soffrendo”.“Firmiamo una convenzione tra Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari e Azienda ospedaliera Università di Padova che è molto più di un atto amministrativo, è un'alleanza per la ricerca e rappresenta una scommessa per il futuro – dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore – la collaborazione tra aziende ospedaliere e sistemi sanitari che permette sperimentazione e innovazione e mette a confronto le eccellenze scientifiche costituisce il più efficace patto per la salute che possiamo stipulare con i cittadini”.

Pubblicato in Coronavirus

Si è conclusa con un grande successo l’iniziativa del “Punto di Raccolta Alimentare” attivato presso i locali del Cineadriatico e promossa dai Nonni Vigili e dai Rappresentanti di Quartiere.

L’attivazione del nuovo punto di raccolta alimentare, grazie all’impegno del consigliere Matteo Petrone, delegato dal Sindaco, che ha assicurato la disponibilità dei locali, ha consentito a numerosi cittadini di poter dare un proprio contributo con l’acquisto di prodotti alimentari, prontamente prelevati dall’Associazione di Protezione Civile Pegaso e resi disponibili  per accrescere  il Parco Alimenti a disposizione del servizio di soccorso alimentare attivato dall’Amministrazione Comunale presso la ex Scuola Materna Manzoni, quale misura di sostegno sociale per l’emergenza Coronavirus.

Il punto di raccolta dei Nonni Vigili e Rappresentanti di Quartiere ha intercettato una cospicua  disponibilità da parte di numerosi cittadini nel voler contribuire con un proprio acquisto di generi alimentari, manifestando in forma rigorosamente anonima un segno di  concreta solidarietà in un drammatico momento di disagio sociale collegata all’emergenza da Coronavirus .

Particolarmente rincuorante la  quantità di alimenti raccolti, che costituiscono un apporto cospicuo alla disponibilità complessiva di prodotti destinati alla continuazione del servizio di soccorso alimentare, tuttora attivo.

Un ringraziamento accorato va in primis a tutti i cittadini che hanno assicurato il loro contributo ed a quanti in ogni forma ne hanno garantito promozione, realizzazione e successo.

Vieste, 5 maggio 2020

 

Comitato NONNI VIGILI e RAPPRESENTANTI DI QUARTIERE

Pubblicato in Coronavirus
Martedì, 05 Maggio 2020 12:02

I Giornali locali: martedì 5 maggio

Pubblicato in Notizie

Con una lettera alla cittadinanza, Il Comitato Feste Patronali di Cagnano Varano da appuntamento al 2021 con la celebrazione dei Santi Michele e Cataldo prevista come da tradizione dall'8 al 10 maggio con riti religiosi, come il pellegrinaggio alla Grotta Santuario di San Michele e la Processione per le vie del paese, e civili (fiera e spettacoli).

"Carissime concittadine e concittadini - scrive in una lettera il presidente Giuseppe Sanzone a nome del Comitato - in questi primi giorni di maggio un anno fa eravamo intenti a mettere a punto gli ultimi dettagli della nostra festa, il paese veniva addobbato con le scenografiche luminarie e ci preparavamo spiritualmente con la Novena ai Santi Patroni.

Quest’anno, purtroppo, ci ritroviamo fermi in una incerta fase di riapertura dopo la prima ondata di coronavirus che ha travolto le nostre vite e che ci ha portato via anche persone care alla comunità, nei peggiori casi.

A questa fase di chiusura e di apprensione sanitaria, si aggiunge la preoccupazione per il futuro, per la nostra salute e per la nostra economia. Non sappiamo cosa ci aspetta ma speriamo che il mondo possa riprendersi da questo maledetto virus.

In questo momento storico così difficile, è ovviamente impossibile celebrare in grande stile come gli altri anni i nostri Santi Patroni, sia perché le misure di contenimento non ce lo consentono, sia perché pur potendo, non ci sarebbe la serenità e la spensieratezza che la nostra festa riflette nelle nostre vite.
Per noi cagnanesi festeggiare San Michele e San Cataldo è un appuntamento con la nostra tradizione, una sorta di saluto alla bella stagione, una immancabile tappa che unisce liturgia, spettacolo e, perché no, promozione del territorio: Cagnano diventa un’attrazione anche per gli abitanti dei paesi vicini e non solo, con giovamento per la nostra economia.

Quest’anno dall’8 al 10 maggio Cagnano non sarà caotica e frizzante come gli altri anni, ma questo non significa che smetteremo di pregare i Santi Michele e Cataldo, che a maggior ragione in un periodo buio come questo, continueranno a indicarci la strada verso l’Altissimo, intercederanno per noi e ci proteggeranno dal male. Sarà una celebrazione intima, incentrata sulla preghiera, e magari può essere l’occasione per riscoprire il lato più autentico e spirituale della nostra festa.

Torneremo a festeggiare l’anno prossimo, per i nostri Santi Patroni e per la nostra comunità, nella speranza di poter festeggiare con più forza e ritrovata tradizione i nostri Santi Patroni, tornando a cantare ‘Evviva San Michele’ e ‘Santo Nostro Protettore’, tornando a illuminare il paese di luci colorate e di suoni festanti, pregando tutti insieme per i punti di riferimento della nostra comunità, i nostri amatissimi Santi Michele e Cataldo."

Pubblicato in Coronavirus
Pagina 1 di 2

ReteGargano consiglia...

Libro & disco della settimana

01 Giugno 2020 - 15:53:13

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ La fatica di essere pigri di Raffaello Cortina

La definizione di pigrizia e delle sottospecie sue - come l'ozio, l'accidia e l'ignavia - spacca famiglie e religioni, partiti e movimenti. Ha financo rovinato la digestione al…

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -