Articoli filtrati per data: Giovedì, 07 Maggio 2020

Il prof. Pier Luigi Lopalco responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia spiega il dato odierno: “L'aumento relativo del numero di casi oggi registrati in Puglia fa riferimento a code di focolai già sotto osservazione principalmente in provincia di Bari: si tratta quindi di persone già in isolamento fiduciario, monitorate, asintomatiche o con sintomi lievi. Non risulta, nonostante l'aumentata attività di sorveglianza, alcun nuovo focolaio importante sul territorio regionale. La curva dei casi si è comunque stabilizzata intorno ad una media giornaliera di circa 20 nell'ultima settimana ed è da più di un mese in continua diminuzione. Si raccomanda tuttavia di mantenere elevato il livello di attenzione nel rispetto delle regole e nei comportamenti”.

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[Cliccando BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 07/05/2020 potrete consultare il report completo] ------

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 7 maggio 2020 in Puglia, sono stati registrati 1852 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 49 casi, così suddivisi:

29 nella Provincia di Bari;

0 nella Provincia Bat;

3 nella Provincia di Brindisi;

10 nella Provincia di Foggia;

2 nella Provincia di Lecce;

2 nella Provincia di Taranto.

Per 3 casi è in corso di attribuzione la provincia di provenienza.

Sono stati registrati 3 decessi: 1 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Taranto

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 72.796 test.

Sono 1004 i pazienti guariti.

2800 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.245 così divisi:

1362 nella Provincia di Bari;

380 nella Provincia di Bat;

600 nella Provincia di Brindisi;

1098 nella Provincia di Foggia;

502 nella Provincia di Lecce;

270 nella Provincia di Taranto;

28 attribuiti a residenti fuori regione;

5 per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. 

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È stato firmato giovedì 7 maggio, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permetterà la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Il testo giunge a conclusione di un percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell'Interno – nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci – e il Comitato Tecnico-Scientifico.

Nel rispetto della normativa sanitaria disposta per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, il Protocollo indica alcune misure da ottemperare con cura, concernenti l'accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche; l'igienizzazione dei luoghi e degli oggetti; le attenzioni da osservare nelle celebrazioni liturgiche e nei sacramenti; la comunicazione da predisporre per i fedeli, nonché alcuni suggerimenti generali.

Nel predisporre il testo si è puntato a tenere unite le esigenze di tutela della salute pubblica con indicazioni accessibili e fruibili da ogni comunità ecclesiale. Il Protocollo – firmato dal Presidente della CEI, Cardinale Gualtiero Bassetti, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese – entrerà in vigore da lunedì 18 maggio 2020.

"Il Protocollo è frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la CEI, dove ciascuno ha fatto la propria parte con responsabilità", ha evidenziato il Cardinale Bassetti, ribadendo l'impegno della Chiesa a contribuire al superamento della crisi in atto.

"Le misure di sicurezza previste nel testo – ha sottolineato il Presidente Conte – esprimono i contenuti e le modalità più idonee per assicurare che la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo avvenga nella maniera più sicura. Ringrazio la CEI per il sostegno morale e materiale che sta dando all'intera collettività nazionale in questo momento difficile per il Paese".

"Fin dall'inizio abbiamo lavorato per giungere a questo Protocollo – ha concluso il Ministro Lamorgese -: il lavoro fatto insieme ha dato un ottimo risultato. Analogo impegno abbiamo assunto anche con le altre Confessioni religiose".

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Per qualcuno, i newyorchesi The Strokes hanno salvato il rock. Per altri (me compreso) ne hanno trasmesso alcuni stilemi ai loro coe­tanei. In ogni caso, da quasi vent’anni Julian Casablancas sono al centro dell’attenzione, non soltanto per la musica. Dopo un bel pò di assenza tornano con que­sto disco The new abnormal che è il tipico bigliet­to da visita della rock- band desiderosa di «pre­sentarsi bene». I suoni so­no meno asciutti, ci sono riferimenti ai maestri (da Springsteen in avanti) e omaggi a sonorità che sono ancora caposcuola (ad esempio la psi­chedelia oppure il post punk pop di Billy Idol). Nel complesso è un disco fuori dal coro che piacerà a chi resta lontano dai canoni global pop del momento. Ed è un bel disco.

THE STROKES The new abnormal (Rea)

In ascolto The Adults Are Talking

Kekko Pennelli

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Sono in corso da qualche ora i lavori per installare un servizio igienico, automatizzato ed autopulente, in via Deputato Petrone, a ridosso della scalinata che porta in Cattedrale, nell’area attigua al Palazzo Municipale. I servizi igienici saranno fruibili in automatico ad una modica cifra e sono predisposti anche per le persone con problemi di disabilità.  

Nell’apposita delibera di Giunta comunale per l’installazione, si spiegava che “Vieste è il comune con il maggiore numero di presenze in Puglia, secondo le statistiche ufficiali, e rappresenta con 1,908 milioni di pernottamenti la destinazione turistica più frequentata della Puglia, pur con una stagionalità concentrata nei soli quattro mesi estivi (giugno-settembre); che per migliorare i servizi al turista e la qualità della vita cittadina, è necessario dotare il centro città di servizi igienici automatizzati autopulenti con specifiche funzioni, vale a dire: componenti meccaniche idrauliche ed elettriche (apertura porta automatica a scomparsa, lavaggio e igienizzazione del W.C., erogazione della carta, ecc.) assistite da un sistema di controllo elettronico presieduto da una scheda elettronica dedicata, svuotamento, lavaggio, disinfezione e asciugatura del W.C. in apposito ambiente  completamente separato rispetto a quello a disposizione dell’utente, dotati all’esterno di gettoniera con visualizzatore per consente l’ingresso previo pagamento di apposita cifra   o tramite apposita tessera privilegiata; che tale sistema tecnologico garantisce il massimo livello di pulizia ed igiene all’interno della struttura del servizio igienico che può essere utilizzato indifferentemente da utenti normodotati che portatori di handicap con mobilità in carrozzina”.

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Criminalità’ in calo in provincia di Foggia per l’emergenza coronavirus e per l’intensificarsi dei controlli delle forse di polizia, dopo l’arrivo dei rinfor­zi voluti dal Ministro dell’Interno Luci­ana Lamorgese. Ad aprile la Polizia ha controllato su strada 8.550 persone e 5.469 veicoli. Sono state elevate 586 con­travvenzioni, eseguite 159 perquisizioni personali, effettuati 19 sequestri penali e 131 sequestri amministrativi. Inoltre, sono state 1.625 le persone sottoposte agli arresti domiciliari e controllate.

Le persone denunziate sono state 68 mentre quelle tratte in arresto sono state complessivamente 23.Ad aprile, in provincia di Foggia, il calo dei crimini e’ stato evidente con 943 reati, rispetto ai 1.835 dello stesso mese dell’anno scor­so ed ai 1.047 del mese di marzo scorso. Tra i reati contro il patrimonio, le rapine sono state solo 3 rispetto alle 20 dell’an­no scorso, mentre i danneggiamenti si

sono passati da 174 a 85. In calo anche per le truffe informatiche, che da 146 scendono a quota 94. Stabili, invece, le estorsioni con 10 denunce. Sessanta per cento in meno dei furti: si sono attes­tati a quota 366 rispetto ai 925 dell’an­no precedente. In particolare, i furti di autovetture sono diminuiti da 261 a 73, quelli in abitazione sono scesi da 71 a 31 mentre quelli negli esercizi commercia­li sono calati a 21 rispetto ai preceden­ti 33. Forte calo anche per i delitti contro la persona con le lesioni dolose che da 69 sono scese a 22.

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Nelle nostre campagne e nelle aziende agricole, la carenza di personale, aggravata dall’emergenza sanitaria è diventata ormai drammatica. Si corre il serio rischio di veder marcire i prodotti agricoli nei campi e di interrompere quella catena agroalimentare che ha da sempre assicurato il buon cibo a noi italiani anche in questi ultimi due mesi di isolamento forzato.

C’è bisogno di manodopera, ma manodopera LEGALE! Per troppo tempo abbiamo voluto far finta di non vedere, a cominciare dalla nostra Puglia, quasi rassegnandoci al ”lavoro in nero” e alla ghettizzazione degli immigrati.

Ora è il momento non più procrastinabile di farcene carico, di “regolarizzare” i migranti, superando diffidenze e pregiudizi, senza cedere a populismi e sovranismi di sorta, valorizzando risorse fondamentali per portare avanti le attività agricole. Si tratta, al di là dei soliti slogan dei detrattori di maniera, di concedere un permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi, rinnovabile per altri sei, a chi ha un regolare contratto di lavoro o dimostra di poterlo avere, in collaborazione con le aziende sane che rispettano e vogliono rispettare le regole e che oggi subiscono la concorrenza sleale di chi sfrutta quei lavoratori vittime di caporali e cosche malavitose.

Così come riteniamo doveroso porci la questione dei percettori del reddito di cittadinanza, misura che potrà rendersi utile con il lavoro nei campi, a seguito di un'adeguata formazione, guardando alla “pubblica utilità”, nello spirito della norma, di questa attività indispensabile per la vita umana. Dobbiamo valorizzare la ricerca del lavoro, il lavoro come primaria forma di dignità, non più rivolto solo ai sussidi “a vuoto” senza vincoli lavorativi. La “decrescita felice” non potrà mai essere la prospettiva di un Paese che vuole ripartire.

#siamotuttiuguali #regolarizziamolavita

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Con il Patrocinio morale di Lions Club Foggia – Umberto Giordano

Le opere del Maestro a Foggia presso la Contemporanea Galleria d’Arte, dal 9 maggio al 31 luglio 2020

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Athos Faccincani prosegue a Foggia la personale “Il Gargano e la luce”. L’artista veronese presenterà ulteriori 25 dipinti ad olio tra i più rappresentativi del nostro territorio. C’è chi l’ha definito maestro della natura, maestro del colore, della bellezza e chi ne ha parlato come il pittore che ha portato il turismo nel quadro. Tutti appellativi che limitano l’opera inconfondibile di Faccincani.

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“Oggi la vivacità cromatica delle opere del maestro Faccincani è fortemente legata al Sud della nostra Italia e la Mostra costituisce un appuntamento importantissimo per apprezzare attraverso i paesaggi la cifra espressiva e pittorica che ne fa un tutt’uno con il territorio, con i suoi colori e il profumo del nostro Mediterraneo” Nella dichiarazione di Giuseppe Marrone, filosofo a critico d’arte, facilmente si intuisce lo strettissimo legame del maestro con Il Sud Italia.
Il maestro Faccincani afferma che: “Dipingere è avere la voglia di dare un’anima al luogo, di infondergli la gioia, la luce, il sole, i colori; perché debba parlare di sé a chi lo guarda esprimendo, attraverso la mia fantasia, il suo sogno”. È per questo forse che i quadri del Maestro, e la sua pittura impressionista, sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. “Io amo particolarmente il nostro Sud, terra di cultura e di grandi paesaggi naturali. E sono molto legato al Mediterraneo per le sue bellezze autentiche, come ne ho viste in poche parti del mondo. Ma anche per la sua luce, per l’ottima cucina, e per la particolare cordialità".

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“Il Faccincani nell’estensione del suo animo che è l’atto pittorico abbraccia con forza e carica espressiva il paesaggio che pone il fatto di un innamoramento, di una dedizione a questo soggetto che tramuta spinte emotive sospingendole verso l’alto cielo dell’atto pittorico stesso. Un cielo di costellazioni fatte di sogni e proiezioni di movimenti mnemonici che segnano una storicità, la vita del maestro, fatta di narrazioni concretamente volte ai fatti esistenziali del senso della vita stessa. Un moto che possiede la solidità espressiva di imprimere alla pennellata l’evocatività del ricordo, lo stigma di un sogno del passato, l’onirico che incontra se stesso e si fa forma”. Così suggerisce ancora Giuseppe Marrone.

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BIOGRAFIA

Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Negli anni 70 il giovane artista comincia a farsi notare per l’intensità espressiva delle sue figure. Gli viene così commissionata una mostra sulla Resistenza presso la Gran Guardia di Verona che gli frutterà la Medaglia di Cavaliere della Repubblica, consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 1980, dopo un profondo cambiamento interiore, Faccincani decide di lasciarsi ispirare dalla Natura, che diventa la protagonista indiscussa della sua pittura. Da allora l’ascesa del Maestro del Colore si è estesa ben oltre i confini nazionali; tra le sue esposizioni internazionali più importanti quelle di New York, Boston, S. Antonio, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Londra, Vienna, Tokyo, Madrid, Zurigo, Amburgo, Monaco, Sofia e Montecarlo. Innumerevoli anche i premi di cui è stato insignito durante la sua quarantennale carriera; fra gli ultimi, il premio Personalità Europea consegnatogli a Roma nel 2008.

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L’occupazione del suolo pub­blico a vantaggio delle attività commerciali sarà concessa gratuitamente; l’imposta di soggiorno per i mesi estivi è stata diminuita da 2 a 1 euro; l’avvio del nuovo servizio di sosta tariffata per le auto, all’interno del solo centro ur­bano di Vico del Gargano, potrebbe essere posticipato a maggio 2021: sono questi i principali provvedimenti scatu­riti dalla riunione di mag­gioranza te­nutasi a Vico del Gargano individuati il 23 aprile e comunicati il 28 aprile al consiglio comunale e deliberati dall’amministrazio­ne comunale.

«Si tratta di provvedimenti con i quali il Comune di Vico del Gargano intende attivare misure utili a sostenere le attività economiche duramen­te colpite dall’emergenza sa­nitaria», dichiara il sindaco Michele Sementino. «Il prov­vedimento sul suolo pubblico è mirato a favorire le attività commerciali. Non ci è pos­sibile azzerare l’imposta di soggiorno, allora l’abbiamo di­mezzata», aggiunge il primo cittadino.

«Per settembre, stia­mo seriamente valutando la possibilità di attivare un Fon­do di solidarietà per aiutare le attività produttive», annuncia il primo cittadino. «Si tratta di provvedimenti che si aggiun­gono a quelli già adottati nelle scorse settimane con i bonus spesa, per i quali il Comune di Vico del Gargano ha incre­mentato di 40mila euro i fondi provenienti dal governo na­zionale, e con la sospensione della Tari”, ha ricordato Sementino.­

“Siamo tra i primi Comuni d’Italia ad aver approvato il consuntivo”, prosegue il pri­mo cittadino. «Abbiamo un avanzo pari a 750mila euro, però attenzione: si tratta di risorse vincolate per opere pubbliche, debiti fuori bilan­cio e spese per le quali la legge non contempla usi differenti», spiega Sementino.

«Stiamo facendo tutto ciò che è possibile per alle­viare, in qualche mo­do, i disagi causati ai no­stri cittadini da questa drammatica emergenza sanitaria. Al­le misure adottate nelle scorse settimane e a quelle approvate oggi, si aggiungeranno nuovi provvedimenti. Impegneremo 23mila euro di fondi regionali per l’acquisto e la distribu­zione di beni di prima ne­cessità», aggiunge Sementi­no.

«Anche i Comuni sono in sofferenza, per questo dovre­mo aspettare settembre per valutare quali margini avre­mo per attivare il Fondo di solidarietà e, più in generale, altre misure di sostegno alle attività commerciali e im­prenditoriali. L’obiettivo di ogni nostro ragionamento e di tutte le azioni che abbiamo intrapreso e di quelle che met­teremo in atto è sempre lo stesso: aiutare Vico del Gargano ad affrontare al meglio l’emergenza che ci è piombata addosso».

«Stiamo vivendo la crisi più grave e devastante che si sia mai verificata a partire dalla seconda guerra mondiale, ed è purtroppo normale che ci sia­no polemiche, paura, inquie­tudine però finora la popolazione di Vico del Gargano sta dando prova di grande responsabilità. L’emergenza sanitaria non terminerà il 4 maggio, dovremo continuare ad avere un’attenzione molto alta nei nostri comportamen­ti, continuando a mettere in pratica il distanziamento so­ciale e le altre misure di sicurezza per contrastare il con­tagio», conclude Sementino.

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