Articoli filtrati per data: Mercoledì, 10 Giugno 2020

 Una donazione di 2 euro da parte di Amgas Blu alla Caritas Italiana per ogni attivazione dell’invio elettronico della bolletta, per fornire pasti a chi ne ha bisogno. È questa l’iniziativa di solidarietà messa in campo da Amgas Blu e dalle società del Gruppo Hera che si concluderà il 30 giugno. Nelle prime settimane di campagna sono stati già raggiunti gli obiettivi che permettono di donare all’ente fondi equivalenti all’erogazione di oltre 20.000 pasti. Ma ancora molto si può fare aderendo all’iniziativa entro fine mese. Un supporto a Caritas Italiana nel sostegno alimentare alla popolazione Per ciascun contratto luce o gas – domestico o business – che attivi l’invio elettronico della bolletta, Amgas Blu donerà 2 euro a favore della Caritas Italiana per l’erogazione di pasti da destinare alle persone in difficoltà di Foggia e provincia. Per dare visibilità all’iniziativa di solidarietà è stata avviata una capillare campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i clienti, tramite sms e mail. Richiedere la bolletta via mail è semplice: basta cliccare sul link presente nelle comunicazioni sms o mail inviate ai clienti oppure accedere allo sportello online AmgasBluClick presente sul sito aziendale o ancora contattare il Servizio Clienti. Un vantaggio anche per l’ambiente e i clienti Scegliere l’invio elettronico della bolletta è un piccolo gesto con il quale ora, però, si può contribuire a dare un aiuto concreto a chi ha più bisogno, per superare questo delicato momento. Allo stesso tempo rappresenta un vantaggio per i clienti, poiché l’invio via mail assicura puntualità di consegna, e anche per l’ambiente, in termini di risparmio di carta ed emissioni in atmosfera per produrla e trasportarla. Numerose donazioni e agevolazioni messe in campo Il progetto di solidarietà che vede coinvolta la Caritas Italiana si affianca alle altre numerose iniziative messe in campo in questo periodo da Amgas Blu e dal Gruppo Hera per tutelare e sostenere tutti i propri stakeholder, a partire da dipendenti, fornitori e clienti. In particolare, per i propri clienti – famiglie e imprese – in difficoltà economica sono state introdotte dilazioni di pagamento e rateizzazioni delle bollette. L’AD di Amgas Blu Doriano Venturini: “Aiuti concreti a chi è in difficoltà” “A seguito di questa emergenza, che non è solo sanitaria ma sociale ed economica, è aumentato il numero di persone che non riescono a soddisfare neppure i bisogni primari come la garanzia di un pasto” - commenta Doriano Venturini, Amministratore Delegato di Amgas Blu. “Con le agevolazioni già attivate per il Area Comunicazione Amgas Blu - Società del Gruppo Hera Thejra Tonetto cell 348 3149116 pagamento delle bollette e questa ulteriore iniziativa in collaborazione con Caritas Italiana, vogliamo dare un contributo concreto a chi si trova in maggiore difficoltà. Gli obiettivi già raggiunti sono il segnale di come, grazie a una scelta solidale e sostenibile dei nostri clienti, si possano ottenere in breve tempo risultati concreti per il territorio. Contiamo di raggiungere ulteriori importanti traguardi di solidarietà prima della conclusione dell’iniziativa”. Don Francesco Soddu “Questa emergenza ci deve far sentire tutti uniti e solidali” “Questa emergenza ci deve far sentire tutti uniti e solidali - ricorda il Direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu, che aggiunge - ancora una volta le più esposte sono le persone più fragili e per questo auspichiamo che siano sempre di più le iniziative, come questa del Gruppo Hera, di solidarietà concreta in favore delle persone in difficoltà e in condizioni sempre più precarie”.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 10 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.752 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e NON sono stati registrati casi positivi.

Sono stati registrati tre decessi: 3 in provincia di Bari.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 138.377 test.

3.426 i pazienti guariti.

557 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.512 così divisi:

1.488 nella Provincia di Bari

380 nella Provincia di Bat

654 nella Provincia di Brindisi

1.162 nella Provincia di Foggia;

519 nella Provincia di Lecce;

281 nella Provincia di Taranto;

28 attribuiti a residenti fuori regione

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 10-6-2020 è disponibile al link:  http://rpu.gl/gMQLt

Nota al bollettino:

 Il responsabile del coordinamento regionale per le emergenze epidemiologiche, prof. Pier Luigi Lopalco, dichiara:  “Il dato di oggi riporta zero casi positivi al Covid-19 registrati nel bollettino.

Ma c’è un altro dato che va sottolineato: da quattro giorni non ci sono casi positivi per data di prelievo tampone. Ovvero, da quattro giorni non ci sono tamponi positivi e quelli registrati erano solo quelli trasmessi e riportati nel database.

Il risultato deve comunque essere ancora monitorato prima di sciogliere la prognosi sull’andamento dell’epidemia e quindi tutti i comportamenti personali devono ancora essere improntati alla prudenza come previsto dalle norme”. 

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“È il caso di un noto resort di Vieste – si legge in una nota del Codacons – che sta comunicando ai propri clienti adeguamenti tariffari rispetto ai contratti di soggiorno siglati nei mesi scorsi, giustificando tale scelta con l’esigenza di dover garantire la sicurezza all’interno della struttura a seguito delle disposizioni legate al Covid.

Aumenti dei prezzi che, per un soggiorno di 14 notti, raggiungono il record del +75%, come racconta una coppia che lo scorso febbraio aveva prenotato la propria vacanza estiva presso il resort in questione, versando una caparra di 1.260 euro, e che si è ora rivolta al Codacons segnalando il rincaro tariffario. 

Per un soggiorno dall’1 al 15 agosto, in pensione completa, la struttura di Vieste aveva proposto a febbraio un preventivo da 4.200 euro, sottoscritto dalla coppia che provvedeva a versare la caparra – spiega l’associazione che difende i consumatori –. Nei giorni scorsi, tuttavia, i due clienti hanno ricevuto una mail dal resort in cui venivano informati che ‘a causa della pandemia Covid-19, purtroppo abbiamo dovuto adeguare i nostri standard di sicurezza prendendo la drastica decisione di aprire solo un terzo del Resort. Tale scelta, finalizzata a garantire il massimo comfort nella massima sicurezza, ha fatto sì che l’offerta a suo tempo con Lei concordata abbia subito una variazione. Pertanto provvederemo a trasmetterLe il nuovo preventivo con gli adeguamenti tariffari.

E qui l’amara sorpresa – continua il Codacons -: per lo stesso soggiorno, alle medesime condizioni, la struttura di Vieste ha richiesto il pagamento di 7.350 euro, ossia il 75% in più rispetto alla cifra (4.200 euro) pattuita a febbraio! La coppia ha rifiutato l’offerta, e la struttura ha proposto di rimborsare la caparra attraverso un voucher da utilizzare presso lo stesso resort entro il 2021, oppure in 5 rate da corrispondere periodicamente”.

Il presidente Rienzi: “Capiamo le difficoltà degli operatori turistici determinate dall’emergenza sanitaria, ma applicare un rincaro del +75% alle tariffe per far fronte alle esigenze di sicurezza imposte dal Covid appare una scelta folle, che allontanerà i turisti dalle strutture ricettive a tutto beneficio di abusivi e case vacanza improvvisate. Occorre inoltre verificare se gli operatori che impongono aumenti abbiano ricevuto i sussidi previsti dalla legge, perché in tal caso qualsiasi adeguamento sarebbe illegittimo”.

Il Codacons invita infine i cittadini a segnalare rincari di prezzi e adeguamenti tariffari nel settore turistico, inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando l’associazione al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

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La procura di Foggia ha chiuso le indagini che coinvolgono il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l'assessore al Welfare Salvatore Ruggeri e i due esponenti politici dell'Udc Angelo e il figlio Napoleone Cera indagati per corruzione relativamente alla nomina a commissario dell'Asp "Castriota e Corropoli di Chieuti di una persona indicata dai Cera.

Padre e figlio furono arrestati nell'ambito della stessa inchiesta ma per episodi differenti che coinvolgono in tutto sei persone indagate e sono tornati in libertà dopo un periodo di arresti domiciliari. L'ipotesi dell'accusa nella vicenda che coinvolge Emiliano, e' che in cambio della nomina del commissario della Asp Angelo Cera, ex parlamentare Udc e suo figlio Napoleone, consigliere regionale, avrebbero assicurato il loro appoggio al candidato alla carica di sindaco di San Severo di Francesco Miglio, caldeggiato dal governatore Emiliano.

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Le aziende interdette sono: Lorenza Bove, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis; Michele Ciociola, imprenditore agricolo di Monte Sant'Angelo, Impianti Gentile Srl, impresa edile di Mattinata; Antonio e Michele Ianno, imprese edili e movimento terra  di  San Marco in Lamis; Antonio Limosani, imprenditore agricolo di  San Marco In Lamis; Michele Mancini, imprenditore agricolo di Rignano Garganico; Annapia Martino, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis; Pasquale Pio Martino, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis ed Emanuele Renegaldo, attivitàcommerciale in Manfredonia.“

L'interdittiva impedisce al privato imprenditore di essere parte nei rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione o lo priva della possibilità di essere titolare di licenze e autorizzazioni al Comune. "I provvedimenti hanno l’obiettivo, ora più che mai, di assicurare I'economia legale e di distogliere gli appetiti criminali verso settori che possono essere aggrediti  in un momento di estrema sensibilità come quello che stiamo vivendo", il commento del prefetto Grassi. 

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Il 16 giugno al via la «nuova Imu» l’Imposta municipale unica, che è tenuto a pagare chi possiede un immobile, un’area fabbricabile, un terreno agricolo. La «nuova Imu», ribattezzata anche «Super Imu», ha unificato la vecchia Imu e la Tasi, il tributo per chi possiede o detiene a qualsiasi titolo, fabbri­cati (ad esclusione delle prime case) ed aree fabbricabili. La nuo­va Imu può essere versata in due rate: un acconto entro il 16 giugno 2020, il saldo entro il 16 dicembre 2020, oppure in unica soluzione entro il 16 giugno, utilizzando il modello F24 o il corrispondente modello per il bollettino di conto corrente postale, la piattaforma PagoPA. Per quest’ultima moda­lità, bisognerà, però, attendere un decreto del Ministero dell’Econo­mia e delle Finanze che dovrà essere emanato entro il 30 giu­gno.

Con l’aumento delle accise sul tabacco sarà rafforzata l’assisten­za domiciliare. La proposta di oltre 70 fra organizzazioni civiche, as­sociazioni di pazienti, federazioni e ordini professionali, società scientifiche e rappresentanti del mondo delle imprese sarà appro­vata nel decreto Rilancio. Sono previsti piani regionali plurien­nali.

Attraverso il portale Consap sa­rà possibile presentare dal 15 giu­gno al 15 settembre domanda di rimborso per le polizze vita per le quali i termini di prescrizione erano stati ridotti. In particolare potrà essere richiesto rimborso (fino ad un massimo del 50%) per le polizze vita per le quali risultino soddisfatte tutte le seguenti con­dizioni: morte/vita dell’assicura­to, che hanno determinato il di­ritto a riscuotere il capitale as­sicurato; rifiuto della prestazione assicurativa.

Il rapporto che si crea tra padrone e animale da affezione costituisce un vero e pro­prio legame che coinvolge la sfera affettiva della persona che, in caso di perdita, ha diritto ad essere risarcita. Lo ha stabilito il tri­bunale di Brescia che ha rico­nosciuto non solo il costo dell’ani­male di razza ma anche il danno da perdita riconoscendo, un risarci­mento di 4mila euro, tenendo con­to soprattutto dei due anni che padrone e animale hanno trascorso insieme. Per il tribunale «non è assolutamente qualificabile come futile la perdita dell’animale so­prattutto in determinate condizioni, quando il legame affettivo è particolarmente intenso così da far ritenere che la perdita vada a ledere la sfera emotivo-interiore del o dei padroni, il danno merita di essere risarcito.

Va ricordato che ferire o sop­primere animali appartenenti ad altri è punito con la reclusione fino a 1 anno o la multa fino a 309 euro.

I genitori sono obbligati a risarcire i danni patrimoniali e non pa­trimoniali causati dai figli maleducati. Lo ha stabilito il tri­bunale di Catanzaro sostenendo che «su di essi grava l’obbligo di risarcirei danni alla vittima se emerge che il danno provocato è la conseguenza della cattiva educazione dei figlie il loro atteg­giamento violento e prevaricatore. Anche dell’accattonaggio di minori è chiamato a rispondere pe­nalmente il genitore esercente la patria potestà. Lo ha chiarito il tribunale di Frosinone ribadendo che chiunque si avvale per men­dicare di un persona minore , è punito con la reclusione fino a tre anni.

Il risarcimento del danno ca­gionato da animali selvatici spetta in via esclusiva alla Regione, in quanto titolare della competenza normativa in materia di patri­monio faunistico, nonché delle funzioni amministrative di pro­grammazione, di coordinamento e di controllo delle attività di tutela e gestione della fauna selvatica. Lo ha stabilito la Cassazione Civile precisando che il provvedimento è valido anche nel caso in cui sia stato delegato ad altri enti. Chiun­que deturpa o imbratta beni mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 103 euro. Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si ap­plica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro.

Sono centinaia i pazienti coin­volti nel fallimento della catena odontoiatrica Dentix Italia. Sono rimasti senza soldi e senza cure perché indotti ad accendere un finanziamento per affrontare le cure odontoiatriche necessarie, a volte con interventi sanitari non necessari e non appropriati. La so­cietà, presente nel nostro Paese con 57 ambulatori, concentrati in 12 regioni ha cessato l’attività.

Cancellazione viaggi, vacanze concerti, spettacoli, pa­lestre: Adiconsum chiede al Par­lamento di ripristinare il diritto del consumatore di scegliere tra il rimborso in denaro e il voucher. Secondo l’Associazione, chi ha per­so i soldi del viaggio che non potrà più fare ha esaurito il monte ferie o per l’emergenza coronavirus op­pure per un imprevisto trasferi­mento in altro Paese, ha diritto ad essere rimborsato. L’Unione eu­ropea prevede il diritto di scegliere tra voucher e rimborso. È un prin­cipio inderogabile, su cui il nostro Paese è stato anche richiamato. Quindi imporre i voucher è un’operazione illegittima. La nor­mativa comunitaria non può es­sere scavalcata, anche l’Antitrust è intervenuto inviando una se­gnalazione al Governo 'ed al Par­lamento.

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Mercoledì, 10 Giugno 2020 13:02

I Giornali locali: mercoledì 10 giugno

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Le 970 commissioni al completo senza rinunce e defezioni (almeno per ora) di commissari e presidenti. Gli ultimi accorgimenti su sanificazione degli ambienti e norme di protezione, anche grazie all’ausilio di unità di Protezione Civile e di Croce Rossa, con quest’ultima messa a disposizione, su chiamata, dei dirigenti scola­stici. E poi le regole secondo i protocolli nazionali: distan­za di due metri, igienizzazione delle mani prima della prova e autocertificazione al­l’ingresso sull’assenza di sin­tomi influenzali da possibile covid-19. Tutto pronto in Pu­glia per la prova di Maturità 2020, che vedrà impegnati 37.446 ragazzi dal prossimo mercoledì 17 giugno.

Un ritorno tra i banchi di scuola dopo oltre tre mesi di assenza per un esame di Sta­to che entrerà nella storia: . niente prove scritte, ma solo una prova orale di circa un’ora con cinque distinte fa­si come l’elaborato, l’analisi di un breve testo di letteratu­ra italiana, l’argomento mul­tidisciplinare e domande sui percorsi di orientamento e di cittadinanza attiva. Cinque i candidati da esaminare a giornata con la possibilità, su scelta del presidente (com­ponente esterno) di scaglio­nare i maturandi anche su turni pomeridiani. Ed esame aperto solo alla presenza di un ospite per ragazzo. Insomma, una Maturità davve­ro insolita che fa i conti con la pandemia e con l’obbligo delle mascherine (saranno date dalla Protezione Civile e i ragazzi potranno abbassar­le durante il colloquio).

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Arrivano le prime condanne per i protagonisti della clamorosa evasione dal carcere di Foggia. I malavitosi Bonsanto (di San Se­vero) e Scirpoli (di Mattinata), catturati dopo diverso tempo du­rante un summit della mafia gar­ganica ad Apricena, sono stati condannati a 2 anni di reclusione a testa.

Dei 72 uomini scappati dalla casa cirondariale di Foggia resta ancora in fuga ed è attiva­mente ricercato, Cristoforo Aghi­lar, di Orta Nova, accusato dell’omicidio di Filomena Bruno.

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“Siamo costretti a smentire con fermezza le notizie circolate in queste ultime ore relative al presunto esaurimento delle risorse stanziate dalla Regione Puglia per i due Avvisi ‘Microprestito’ e ‘Titolo II Circolante’, pubblicati giovedì scorso, 4 giugno, sul Bollettino Ufficiale”.

Con queste parole gli assessori regionali allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, e a Bilancio e Programmazione, Raffaele Piemontese, fanno chiarezza sulla ridda di voci riguardanti i numeri di domande già trasmesse e sulle risorse ancora disponibili.

“I dati ufficiali, forniti da Puglia Sviluppo e aggiornati alle ore 15 di oggi, parlano chiaro: per quanto riguarda il Microprestito sono pervenute 1.459 domande, per agevolazioni richieste pari a 33 milioni e 93 mila euro, mentre sono attualmente in compilazione ulteriori 2.710 domande, tra cui potrebbero essercene alcune iniziate ma già abbandonate.

Stiamo parlando di una misura per cui la Regione Puglia ha stanziato 248 milioni di euro, per cui permane ancora un’amplissima disponibilità di risorse. Per quanto riguarda, invece, il ‘Titolo II Circolante’, sempre alle ore 15 di oggi sono state attivate, dagli Istituti di Credito e dai Confidi, 265 pratiche relative al ‘Capo 3’ (cioè la misura destinata principalmente a commercio, artigianato, manifatturiero e servizi) e 32 pratiche relative al ‘Capo 6’ (dedicato al settore turistico), ma allo stato attuale nessuna domanda è stata ancora completata e inviata telematicamente.

Per quanto riguarda il Titolo II – Circolante ricordiamo che sono stati stanziati 200 milioni di euro (150 milioni per il Capo 3 e 50 milioni per il Capo 6). Il nostro invito alle attività economiche è quello di procedere con serenità alla trasmissione delle domande perché le risorse ci sono eccome e chi sostiene il contrario, mettendo in circolo notizie completamente destituite di fondamento, farebbe bene a rivolgersi, prima, agli uffici della Regione Puglia per avere dati ufficiali ed evitare, così, di turbare il lavoro e la serenità del sistema economico pugliese che sta cercando, con tutte le sue forze, di rialzarsi nonostante una crisi senza precedenti e del tutto inattesa.

Su un piano più generale, poi, siamo estremamente soddisfatti per la grande attenzione che le attività economiche pugliesi stanno riservando a questi due importantissimi strumenti, e i numeri delle prime domande pervenute dimostrano che evidentemente si tratta di misure largamente attese e apprezzate dal tessuto delle nostre Micro, Piccole e Medie imprese per far fronte alla crisi causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Le domande per accedere alle agevolazioni promosse dalla Regione stanno continuando a pervenire, con grande tranquillità, e senza che si siano registrati, in questi giorni, blocchi o interruzioni nel sistema informatico che, al contrario, funziona regolarmente e sta reggendo molto bene l’impatto di una considerevole mole di domande.

Chi sostiene il contrario mente o è solo interessato a rimestare nel torbido per ragioni elettorali. Noi, come Governo regionale, assieme al Presidente Michele Emiliano, continueremo a stare al fianco di imprenditori, commercianti, artigiani, partite IVA e lavoratori come abbiamo già dimostrato in queste settimane, varando una manovra economica straordinaria e senza precedenti, con una dotazione finanziaria complessiva di 750 milioni di euro per immettere nel sistema economico la liquidità indispensabile per supportare, dinnanzi a una sfida così complessa, lo sviluppo e il rilancio del nostro sistema produttivo”.

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