Articoli filtrati per data: Venerdì, 12 Giugno 2020

Venerdì, 12 Giugno 2020 15:53

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 12 GIUGNO 2020

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 12 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.522 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 2 casi:

1 in provincia di Foggia;

1 in provincia di Brindisi;

Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Bari, 1 in provincia di Bat.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 143.844 test.

3.544 sono i pazienti guariti.

439 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.515, così suddivisi:

1.488 nella Provincia di Bari

380 nella Provincia di Bat

655 nella Provincia di Brindisi

1.164 nella Provincia di Foggia;

519 nella Provincia di Lecce;

281 nella Provincia di Taranto;

28 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 12-6-2020 è disponibile al link:  http://rpu.gl/zmnx1

Pubblicato in Coronavirus

È Francesco D'arenzo, un giovane attivista peschiciano, che alle prime luci di questa Vigilia del Santo da Padova, Antonio, su facebook, riporta la sua protesta, per la mancata considerazione avuta verso una tradizione antica. 

Qui di seguito, pubblichiamo il post integrale:

Mi sono chiesto, più volte, se serve a qualcosa farsi il cosiddetto "sangue amaro", per salvaguardare la propria Terra, da piccole o grandi ingiustizie, che si riversano sotto gli occhi di tutti, in maniera subdola e faziosa. 

Anche se questo sfogo social non servirà a nulla, ho deciso comunque di esternarlo, visto e considerato che la democrazia non viene ancora catalogata nella lista "assembramento", vocabolo utilizzato anche come scusante in alcune circostanze... 

È curioso, ad esempio, aver violato un dpcm in corso, riaprendo l'Auditorium Comunale "Paolo Granieri", lo scorso 30 maggio, per la Veglia di Pentecoste, diretta con pace e amore. 

È ancora più curioso, altro esempio, lo spostamento immediato di location della Messa, in onore a Sant'Antonio da Padova, prevista per domani sabato 13 giugno, dalla Chiesa a P.zza Pertini, con le sedie di plastica già accatastate, benedette e pronte all'uso, frutto di un organizzazione pastorale impeccabile. 

È ancora, ancora più curioso, invece, annullare bruscamente l'accensione della tradizionale "fanoia", prevista per stasera, senza porre alcun rimedio...come si è ben fatto, dagli stessi, minuziosamente, nei 2 "curiosi" esempi, sopra riportati. 

È ancora, ancora, ancora più curioso come solo ed esclusivamente nella Comunità peschiciana esistano parate a cielo aperto e funzioni tra le mura...di serie A, di serie B!!!

Per noi peschiciani il falò rappresenta un grande Cero da accendere a devozione del Santo. E mai, come ora, se ne sente il bisogno. 

Non c'è rispetto tra esseri umani, per i Defunti e tantomeno verso i Santi!!!

Decisioni ridicole. 

Con affetto, 

Un libero Cittadino

Pubblicato in Manifestazioni

Il palazzo di città aveva ordinato il ripristino e il riutilizzo pubblico, ma l’impresa è riuscita a spuntarla (finora) davanti al giudice amministrativo.

 

Il caso della strada “fantasma”. E’ incentrato su una strada rurale costiera, che Palazzo di città intende ripristinare, la diatriba tra il Co­mune di Peschici e la Baia di Manaccora srl di Domenico D’Amato, tra i nomi più noti del­l'imprenditoria turistica locale.

Il 3 dicembre 2019 il responsabile del II Setto­re del Comune, l'architetto Massimo d’Adduzio, ingiunse all'impresa di ripristinare e reinte­grare al pubblico uso la strada comunale de­nominata “Manaccora Costiera”, individuata al n. 45 della planimetria “Corografia delle strade comunali esterne al centro abitato di Peschici", entro 90 giorni dalla notifica del provvedimen­to. Alla srl fu comunicato che, in caso di inot­temperanza o ritardo nell'esecuzione, il Co­mune avrebbe proceduto in via sostitutiva e in danno dell’inadempiente.

L’ordinanza di ingiunzione per il riutilizzo della strada comunale riportava i particolari dello scontro iniziato già nel 2018. “Son pervenute presso questo Comune segnalazioni in ordine ad alcune presunte irregolarità poste all’inter­no del Villaggio Baia di Manaccora”, affermò d’Adduzio spiegando di aver svolto un sopral­luogo a settembre 2018 per verificare tali se­gnalazioni. Il sopralluogo si era concluso con l’accertamento che “la strada rurale Manacco­ra Costiera è effettivamente inglobata all’inter­no del Villaggio, anche se, in considerazione della avvenuta antropizzazione e urbanizza­zione del villaggio turistico, non è material­mente visibile”.

Il Comune avviò poi il procedimento di ripristino/utilizzo, ma D’Amato, tramite lo studio legale dell’amministrativista ed ex barone Unifg En­rico Follieri, lo ha subito invitato a archiviare la pratica, richiesta respinta da d’Adduzio per il quale non era comunque stato rilasciato alcun atto autorizzativo in favore della srl. Adesso D’Amato ha avuto ragione in sede giudiziaria, almeno in primo grado.

Il 10 giugno il TAR Puglia, a seguito della ca­mera di consiglio del 25 maggio, ne ha accolto il ricorso con cui era stato chiesto l’annullamento dell’ordinanza comunale. Dunque è sta­to annullato dal giudice amministrativo il prov­vedimento demolitorio del Comune, difeso dal­l’avvocato Raffaele Sciscio (il quale è anche assessore a Vico del Gargano).

Ad aprile d’Adduzio, a seguito del riesame di­sposto con ordinanza del TAR, aveva confer­mato che la “strada Manaccora Costiera attra­versa il Villaggio Baia di Manaccora”.

La srl ha fatto presente in giudizio di essere pro­prietaria dell’omonimo villaggio turistico e ha contestato il fatto che la strada in questione sia mai esistita materialmente, producendo al ri­guardo delle fotografie dalle quali essa non emergerebbe.

Per D’Amato non avrebbero rilevanza l’elenco dattiloscritto delle strade comunali esterne all’abitato e l’annessa planimetria alla quale il Comune ha fatto riferimento per poter affer­mare l’esistenza della strada comunale Ma­naccora Costiera, facendo notare, in particola­re, che mancherebbe una delibera di approva­zione e classificazione delle strade comunali, invece necessaria in base alla legge regionale n. 38 del 1977.9.2.

Contestando la sussisten­za stessa della strada, fatto che costituisce il presupposto per l’esplicazione del potere re­pressivo posto in essere dall’amministrazione comunale nell’adozione dell'ordinanza demo­litoria, l’impresa ha dunque stigmatizzato l’ille­gittimità di tale provvedimento. Il Comune di Peschici ha evidenziato che la strada sarebbe identificata in catasto come “relitto stradale”, ri­badendone la preesistenza della strada e il ca­rattere di illecito permanente della sua occu­pazione senza alcun titolo.

Ma le particelle in­dividuate come “relitti stradali” appaiono riferir­si ad area diversa da quella interessata dalla presunta strada comunale in questione. Secondo d'Adduzio “la strada si troverebbe in una zona prossima all’arenile all'Interno del vil­laggio turistico e non sarebbe, tuttavia, possi­bile individuare il suo tragitto in forma catasta­le, in considerazione dell'elevata scala cata­stale della corografia recante le strade comu­nali esterne al centro abitato”. Da qui, a dire del Comune, la non necessità di un nuovo proce­dimento riferito a tale strada.

 

Lucia Piemontese

L’attacco

Pubblicato in Ambiente

E' stata archiviata l'inchiesta in cui il governatore pugliese Michele Emiliano era indagato per abuso d'ufficio in relazione alla nomina nel Consiglio di amministrazione di InnovaPuglia, società in house della Regione, dell'allora sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, ritenuto incompatibile dalla Gdf in base alla legge Severino. La nomina di Spina, avvenuta nel 2017, è stata considerata "legittima" dalla Procura di Bari che con la pm Chiara Giordano ha formulato la richiesta di archiviazione accolta dal gip Antonella Cafagna.
    Secondo la pm, infatti, fu Spina a omettere "una informazione dovuta e rilevante", e per "ritenere che Emiliano abbia commesso un abuso d'ufficio, bisognerebbe dimostrare il concorso nel reato di falso commesso da Spina".

   Spina, essendo ancora sindaco di Bisceglie ed avendo contenziosi civili con la Regione a causa di incarichi legali svolti in precedenza, non avrebbe potuto assumere incarichi nella società in house. Secondo quanto accertato, la nomina di Spina era subordinata alla presentazione della documentazione che attestasse l'assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità in base alla legge Severino. Spina avrebbe quindi inviato alla Regione, il 16 agosto del 2017, dopo che la nomina era diventata esecutiva, una dichiarazione in cui spiegava di essere sindaco di Bisceglie ma si impegnava a non assumere deleghe o poteri di rappresentanza in InnovaPuglia.

Pubblicato in Cronaca

“Ammontano a circa 66,5 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale, con un’apposita variazione di bilancio approvata nei giorni scorsi, ha stanziato per assicurare la realizzazione dell’azione “Puglia Digitale”, l’articolato programma di interventi del Governo regionale finalizzato a completare il percorso di transizione digitale messo in campo, in questi anni, dalla Regione per rendere tutto il “Sistema Puglia” più innovativo, efficiente e trasparente. 

Con queste cospicue risorse sarà possibile accelerare nella digitalizzazione dei servizi ai cittadini e alle imprese, nella consapevolezza che proprio dall’utilizzo delle nuove tecnologie sia possibile il pieno riconoscimento dei diritti fondamentali del cittadino oltre che la crescita complessiva, in termini di competitività, del nostro sistema produttivo.

Sono 11, in tutto, gli interventi che contribuiscono a definire il programma “Puglia Digitale”:

  1. Sviluppo dei servizi Cloud per la PA;
  2. Infrastrutture di Sicurezza del Cloud, di connettività e miglioramento del Datacenter regionale;
  3. Ecosistema Territorio e Ambiente;
  4. Sistema regionale integrato di sanità digitale;
  5. Ecosistema Finanza Pubblica;
  6. Ecosistema Procedimenti Amministrativi;
  7. Ecosistema Turismo e Cultura;
  8. E-procurement per l'innovazione (E-PPI e DPI2);
  9. Servizi infrastrutturali;
  10. Centro di Competenza sul Riuso e la Qualità del Software;
  11. Governance, Comunicazione e Capacity Building.

Queste misure, molto diversificate tra loro, consentiranno, a regime, di far fronte in modo innovativo alle esigenze di cittadini e imprese, con l’obiettivo di consentire un accesso più facile e completo, attraverso le piattaforme digitali, ai servizi resi dalla Regione e da tutti gli altri soggetti pubblici come Comuni o Aziende del Servizio Sanitario Regionale.

Si tratta di un programma strategico per la Puglia del quale, come Governo regionale, andiamo profondamente orgogliosi perché grazie a questi interventi riusciremo ad ottenere un duplice risultato: da un lato, aiuteremo le Amministrazioni pubbliche ad essere maggiormente connesse e, quindi, più trasparenti ed efficienti nell’offrire migliori servizi ai cittadini, ottenendo anche sensibili risparmi in termini di spesa pubblica, e, dall’altro, forniremo un aiuto concreto al sistema produttivo regionale che potrà ottenere risposte più veloci e trasparenti dai decisori pubblici.

Per queste ragioni ribadisco la mia grande soddisfazione per il lavoro che, come Regione Puglia, stiamo realizzando ormai da molti mesi per rendere concreta questa vera e propria “rivoluzione digitale” di tutto il sistema regionale, investendo cospicue risorse in questo piano di interventi che dimostra l’attenzione con la quale guardiamo all’innovazione e alle nuove tecnologie come strumenti indispensabili per rilanciare lo sviluppo di tutto il territorio e proiettare la Puglia nel futuro.”

Pubblicato in Economia
Venerdì, 12 Giugno 2020 13:19

I Giornali locali: venerdì 12 giugno

Pubblicato in Notizie

Continua la ripresa graduale delle attività ospedaliere e territoriali della ASL Foggia. La Di­rezione sta riaprendo le strutture man mano che diventano operativi i nuovi percorsi protetti, in modo da garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori.

ATTIVITÀ DISTRETTUALI La ripresa delle attività di specialistica ambulatoriale riguarda il recupero graduale delle visite rimaste in attesa dal 9 marzo scorso. Si sta partendo gradualmente con le discipline che hanno un maggior numero di pre­notazioni per le quali è in corso una attività con­tinua di recali. Per le agende della specialistica ambulatoriale che hanno un numero contenuto di prestazioni da recuperare, gli stessi operatori degli ambulatori stanno contattando le persone per ri­programmare gli appuntamenti.

 DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI FOGGIA

Nei Poliambulatori di Foggia, oltre alle attività di Cardiologia, sono riprese quelle di Diabetologia. Presso la sede di piazza della Libertà sono riprese le attività ordinarie di Gastroenterologia e del La­boratorio Analisi su prenotazione. Riprese le at­tività di Fisioterapia, Fisiatria e Radiologia. Nuo­vamente operativi i Consultori Familiari di via Grecia, via della Repubblica e via Alvarez.

 DISTRETTO DI CERIGNOLA A Cerignola sono riprese dal 3 giugno le attività del consultorio fa­miliare; presso il Poliambulatorio, da oggi, riparte l'attività domiciliare e ambulatoriale della Diabe­tologia, che si aggiunge a quella ambulatoriale di Cardiologia.

 DISTRETTO DI TROIA-ACCADIA In tutti i co munì sono riprese le attività dei centri prelievi su prenotazione. Nei consultori familiari di Troia, Accadia, Orsara e Ascoli Satriano sono riprese le

attività di Ginecologia. Nel poliambulatorio di Troia sono riattivate le attività ambulatoriali di: Cardiologia, Ortopedia, Fisiatria, Odontoiatria. Nel poliambulatorio di Orsara: riattivata la Neu­rologia. Nel poliambulatorio di Castelluccio Valmaggiore: riattivata la Diabetologia. Nel poliam­bulatorio di Accadia: riattivate Cardiologia, Der­matologia, Geriatria, Otorinolaringoiatria, Fisia­tra, Ortopedia, Diagnostica per Immagini. Nei po­liambulatori di Candela, Panni, Deliceto, Monte- leone: riattivata la Neurologia. Nel poliambulatorio di Ascoli Satriano: riattivate Neurologia e Cardiologia. Nel poliambulatorio di Bovino: riat­tivata la Diabetologia.

 DISTRETTO DI S. SEVERO -Sono state riattivate le attività di Cardiologia, Diabetologia e Urologia.

DISTRETTO DI LUCERÀ -Sono state riattivate le attività di Cardiologia, Diabetologia, Endocrino­logia, Urologia, Neurologia, Oculistica, Otorino­laringoiatria.

DISTRETTO DI MANFREDONIA Sono ripartite le attività di Cardiologia, Endocrinologia, Chirur­gia, Medicina Interna, Geriatria, Fisiatria, Ema­tologia e Allergologia. Nella sede di Monte Sant’An­gelo ripartite le attività di Cardiologia, Geriatria, Fisiatria. Nella sede di Mattinata ripartite l’attività di Fisiatria.

DISTRETTO DI SAN MARCO IN LAMIS Nelle sedi di San Marco in Lamis, San Nicandro e San Giovanni Rotondo ripartiranno le attività di Car­diologia, Dermatologia, Urologia, Otorinolarin­goiatria.

 DISTRETTO DI VICO -Ripartite le attività or­dinarie dei consultori di Ischitella e Vieste, In tutte le sedi distrettuali ripartono, su prenotazione, le attività ordinarie dei Centri Prelievi. Nelle sedi di Rodi, Vico, Vieste ripartono la Radiologia e il re­lativo Servizio Ecografico. Tutte le attività di spe­cialistica ambulatoriale sono ripartite nei comuni di Vieste, Vico, Rodi, Carpino e Ischitella ed entro il 12 giugno a Peschici e Cagnano.

 COMMISSIONI DI INVALIDITÀ Oltre a Foggia, sono operative nuovamente le sedi di San Severo ed Apricena dove saranno chiamati a visita anche gli assistiti del territorio afferente alla sede di Tor­remaggiore, al momento non conforme ai requisiti di sicurezza stabiliti dalle disposizioni regionali.

 ATTIVITÀ RIABILITATIVE Ripresa l’attività riabilitativa, oltre che nella sede di Foggia, anche presso la casa circondariale di Foggia.

PRENOTAZIONI -Per le prenotazioni è possibile utilizzare i seguenti canali: contact center (numero verde 800466222); sito web aziendale www.aslfg.it (servizi ordine); app regionale; mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; farmacie.

Pubblicato in Società
Venerdì, 12 Giugno 2020 11:27

Vico/ Ritorno a scuola. Come?

Tempi duri per tutti i settori lavorativi a causa del covid 19. In molti casi il governo ha attivato misure di sostegno per i lavoratori, ma nel settore scuola nulla o quasi è stato fatto. Il ministro Azzolina non ha le idee chiare su come si tornerà a scuola ed ogni giorno si legge tutto il contrario di tutto. Con l’approvazione del decreto-legge sembra delinearsi un barlume di organizzazione sul rientro.

Progetti e organici in via di definizione, ma non per tutti. Sebbene il dottor Bruschi, consulente del ministro della pubblica istruzione , abbia garantito la conferma organici per i docenti e personale educativo, i dirigenti scolastici e gli uffici scolastici stanno procedendo alla notifica degli esuberi e al dimensionamento degli organici, nel totale silenzio dei sindacati e ministero.

Ad oggi, quindi, si prevede un taglio di personale docente ed educativo mai visto nella storia. Nessuna misura concreta all’orizzonte per salvaguardare gli organici, neanche di fronte all’evento pandemico che ha colpito l’Italia negli ultimi mesi.

Ricordiamo al governo e sindacati che le iscrizioni ai convitti ed educandati vanno ben oltre il termine ultimo fissato per le iscrizioni a scuola e pertanto in questi mesi diverse famiglie non hanno potuto decidere serenamente di iscrivere i propri figli anche nelle istituzioni educative. Questa situazione ha danneggiato fortemente alcuni convitti, che allo stesso tempo hanno bisogno di personale per svolgere le attività con i convittori e convittrici già iscritti. Il ministero conferma gli organici del personale ATA, addirittura aumentandone il fabbisogno, mentre dimentica, come sempre, di salvaguardare il personale educativo che opera nei convitti che ogni anno accolgono e seguono nel loro percorso scolastico un gran numero di ragazzi.

L’assenza e l’abbandono da parte del ministero pesa come un macigno, soprattutto in questo momento di caos generale, dove ne approfitta la burocrazia e la mala fede di alcuni uffici scolastici regionali. Il personale educativo chiede, pertanto, al governo centrale misure di sostegno anche per chi opera nei convitti ed educandati, volte alla conferma degli organici, al fine di proseguire la loro attività e in attesa che finisca l’emergenza covid19.

Auspichiamo quindi in un immediato intervento del ministero.

Margaretta Infante

Gilpe

Pubblicato in Società

Tiene banco la questione del trasferimento della sal­ma di Filippo Cotugno, viestano deceduto nel 2012 che, da quanto raccontato sia a mezzo Facebook che su queste colonne dal nipote, Bartolomeo Santoro, sarebbe stato trasferito dal sepolcro in cui era stato tumu­lato.

In una accesa diretta Facebook Mariateresa Bevilacqua, avvocato difensore della vedova Cotugno e consigliere di opposizione al Comune di Vieste, si scaglia contro il sin­daco, parlando da cittadina e da esponente politica di vio­lazioni e di un autoritarismo arbitrario.

Un'opinione condi­visa anche da Matteo De Vita, attaccante dell'Atletico Vie­ste, nonché figlio della compagna di Bartolomeo Santoro, indifesa del quale è accorso a seguito della delibera di giunta con cui il sindaco Nobiletti dava incarico professionale all'avvocato Michele Fusillo di difendere l'onore dell'ente comunale dalla diffamazione arrecata dalle parole del gio­vane.

De Vita con un lungo post al vetriolo contro Giusep­pe Nobiletti, accusa il sindaco di governare la perla del Gar­gano con politiche che hanno molto di autoritarismo e poco di sostegno aìle fasce deboli ed indifese della società vie- stana. Il post è stato poi can­cellato, in esso il giocatore scriveva anche di voler di­smettere la maglia della squa­dra di calcio della sua città, co­me forma di dissenso.

“Nel pomeriggio (ieri, ndr) terrò un incontro con il cliente, per capire come muoverci, a meno che il sindaco non de­cida di revocare la delibera - spiega Mariateresa Bevilac­qua -. Bisogna vedere poi se quest'atto che è in realtà una querela, non venga archiviato in quanto vengano a deca­dere i presupposti per procedere. Credo che colpire in tal maniera lo sfogo di un cittadino che stava attraversando un momento doloroso sia qualcosa di incredibile.

Ci aspettia­mo che l'amministrazione ci dia delle spiegazioni. Le ope­razioni di tumulazione ed inumazione vengono effettuate dal dipendente di un'azienda esterna al Comune, il custo­de del cimitero di Vieste, riteniamo pertanto importante ca­pire che ruolo ha questa ditta nell'effettuare queste opera­zioni. Senza contare il fatto che nessuno della giunta ci ab­bia detto ufficialmente se le spoglie del defunto siano an­cora lì.

La signora aveva chiesto un'autorizzazione che re­golarizzasse la propria posizione con il Comune di Vieste, non occupando abusivamente il posto cimiteriale. Pertan­to ci aspettavamo che gli uffici dessero una risposta, fatta salva la notifica di un preavviso di diniego dell'istanza di re­golarizzazione del sepolcro. Penso che avere chiarimenti in merito sia necessario, farò un'interrogazione consiliare per avere contezza di tutto”.

Ma Nobiletti si dichiara assolutamente certo nel voler per­seguire un'azione di tutela di immagine del Comune a suo dire offeso da parole e fatti menzogneri. “Sono state dette delle falsità dal nipote del defunto condi­te peraltro da espressioni ingiuriose rivolte alla mia perso­na e per le quali ho inteso dare mandato legale, non tanto per le offese arrecate a me, quanto alla veste che ricopro.

Sono convinto che le istituzioni vadano rispettate sempre dal grado più basso, sino alla massima carica dello Stato, anche quando non si è d'accordo con i provvedimenti che vengono presi - commenta a l'Attacco Giuseppe Nobilet­ti -. Nel merito della questione, è bene dire che non c'è sta­ta alcuna traslazione della salma, le spoglie del signor Co­tugno riposano infatti nello stesso sepolcro in cui sono sta­te poste, in secondo luogo l'ignorare da parte della vedova dove si trovi il corpo del coniuge è un'altra menzogna.

La signora ha infatti parlato con i legittimi concessionari della tomba, la vedova infatti non è titolare di alcunché, nel 2012 era stata difatti autorizzata una estumulazione straordina­ria, una traslazione della salma, per la quale stiamo inda­gando. Nel 2017 la signora Cotugno fa richiesta al Comu­ne di’Vieste di regolarizzazione, pertanto non capisco di cosa si lamentino i familiari. La situazione è diversa da quel­lo che i congiunti dell'estinto raccontano. La vera sorpre­sa l'hanno trovata i parenti del defunto, concessionari autentici del loculo da anni, trovando il sepolcro occupa­to, pertanto chi ha diritto a far occupare il loculo sono pro­prio i signori che sono legitti­mamente concessionari.

Ora, consapevoli della deli­catezza della situazione, in cui in gioco c'è la memoria, il ricordo del proprio caro e i sentimenti, bisogna accertare la veridicità dei fatti a partire dai 6000 euro che la signora ha raccontato di aver versa­to, per tramite del nipote a mezzo Facebook, cercando di trovare una soluzione pratica alla situazione che inizial­mente aveva visto un'intesa tra le due famiglie nel mante­nere le due salme provvisoriamente. Ciò che trovo di catti­vo gusto è l'intervento della politica a gamba tesa su di una questione così delicata.

Le accuse fatte a quest'ammini­strazione sono frutto di una strumentalizzazione. Ci viene rimproverato di non aver vigilato ma il mio ruolo è di indiriz­zo politico, non di operare concessioni su atti gestionali. Quanto poi alla tumulazione fatta a porte chiuse, mi corre l'obbligo di ricordare che le sepolture cimiteriali a causa del­la pandemia vengono effettuate alla presenza dei soli con­giunti del defunto e a porte chiuse, così come le indicazio­ni della Prefettura impongono". Sicuro dell'oltraggio subito si dice Bartolomeo Santoro che rivendica il diritto di poter conoscere dove si trovi la salma di suo zio, negando quanto asserito dal sindaco.

“Non sappiamo dove riposi il nostro caro, che giaceva in quel sepolcro da otto anni con regolare permesso del Co­mune - puntualizza Santoro-, E' una cosa orrenda, con una tale azione si tocca la sensibilità non solo nostra ma anche dì molti altri cittadini. Non è la Vieste che vorrei, lo andrò avanti per la mia strada ma voglio che mio zio abbia il ripo­so che merita’’, conclude il giovane viestano.

 

Claudia Ferrante

L’attacco

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“Il Tar di Bari, ieri, 10 giugno, con sentenza ha travolto, annullandola, anche la graduatoria della misura 6.1, quella del primo insediamento per i giovani agricoltori fino a 40 anni. Un’altra notizia devastante per la Regione e per l’Autorità di gestione PSR, che – imperterrita – sul finire dello scorso anno, in preda a furore amministrativo, ha incautamente ‘elargito’ concessioni e inviti ad insediarsi senza prudenza alcuna. L’obiettivo, in tutta evidenza, era solo quello di simulare la spesa per raggiungere i target (che pure, nonostante tutto, sono rimasti non conseguiti)”. Lo dice in una nota il consigliere regionale Leo Di Gioia.

“Sotto la mia gestione, per tempo, avevamo predisposto le necessarie modifiche sostanziali alla programmazione. Era pronto anche un bando di supporto che potesse ripristinare criteri di giustizia in tema di primo insediamento. Anche questo fu accantonato a causa di scelte scellerate di chi ha assunto, dopo di me, la responsabilità politica della materia. Tanto lavoro vanificato! Eppure, anche questo lo avevamo previsto e denunciato pubblicamente.

“I guai non finiscono qui: prima che esploda tutto e prima di addivenire alle nuove graduatorie (i cui tempi sono indefiniti e la cui tenuta sociale è da verificare, visto che ci saranno troppe aziende a cui si dovrà chiedere di restituire i finanziamenti) si revochi immediatamente la determina 230 del 2019 che contiene disposizioni illogiche e contrarie al principio di buona amministrazione e che potrebbe provocare ulteriori danni al PSR.

“La Puglia si avvia ad uno sforamento sulla spesa da certificare per l’anno 2020 vicina ai 200 milioni. Paradossalmente, solo l’emergenza Covid potrà arginare questi danni, poiché nel caos della pandemia e nella richiesta di deroghe generalizzate, si potrà forse sperare di convincere qualcuno a Bruxelles a non essere troppo severo. Magra consolazione”.

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