Articoli filtrati per data: Sabato, 13 Giugno 2020

Il presidente del comitato organizzatore dei prossimi campionati mondiali di orienteering, Michele Barbone, ha scelto la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Vieste per annunciare che il Gargano diventerà la "Coverciano" della disciplina, con la possibilità di ospitare un centro federale permanente per tutto il bacino del Mediterraneo. 

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Tra due anni, nella prima settimana di luglio del 2022, arriveranno in Puglia tra i 50 e i 60 mila turisti provenienti principalmente dalla Scandinavia e dal Centro Europa, per assistere ai Campionati Mondiali master di Orienteering organizzati sul Gargano.
La lunga marcia verso una manifestazione che manca dall’Italia dal 2013 è cominciata, questa mattina, a Vieste, con la consegna da parte dell’assessore regionale allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, della lettera co-firmata con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in cui si conferma il sostegno economico ai World Masters Orienteering Championships, ospitati in Italia solo due volte, nel 2004 ad Asiago, in provincia di Vicenza, e nel 2013 al Sestriere, in provincia di Torino.

Per l’edizione 2022 è stata scelta l’Italia e la Federazione Italiana Sport Orientamento ha candidato la Puglia e il Gargano, con il sostegno economico della Regione Puglia che investirà 300 mila euro.
“L’assegnazione dei campionati del mondo di Orienteering si trasforma in un riconoscimento per il lavoro che abbiamo svolto in Puglia in questi anni, intrecciando sport e turismo come connubio per la ‘buona vita’, all’insegna di salute e bellezza, e come fattore di attrazione territoriale che genera economia”, ha detto Piemontese alla conferenza stampa di stamattina, ospitata nell’Aula consiliare del Comune di Vieste, alla presenza, oltre che del sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e dell’assessore al Sport del Comune di Vieste Dario Carlino, del vicesindaco di Monte Sant’Angelo Michele Fusilli, di rappresentanti dei Comuni di Peschici, San Nicandro Garganico e Vico del Gargano, dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, della vicepresidente del CONI Puglia Francesca Rondinone, del delegato CONI per la provincia di Foggia Domenico Di Molfetta e del presidente del Comitato promotore dei Mondiali master di Orienteering, Michele Barbone. Proprio Barbone ha preannunciato che, sul Gargano, sarà insediato un Centro federale, una specie di “Coverciano” dell’Orienteering che, perciò, diventerà punto di riferimento nazionale per tecnici e atleti.

Sul Gargano arriveranno turisti in particolare da Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svizzera, le nazioni dove l’Orienteering è praticato da milioni di persone.
Nei Mondiali Master gareggiano atleti dai 35 anni in su, che saranno impegnati in dieci giorni di gare che coinvolgeranno una media di 4-5.000 atleti per ogni giorno di competizione: una “carovana” governata da 250 persone di staff organizzativo, con 20 Comuni del Gargano coinvolti negli eventi collaterali.

“Lo spettacolo mondiale dell’Orienteering esalterà il pezzo di Puglia con la più alta concentrazione di ricchezze naturali e architettoniche – ha osservato l’assessore regionale allo Sport per Tutti –: un patrimonio che vede le antiche faggete della Foresta Umbra riconosciute, tre anni fa, dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. E proprio tra qualche giorno, giovedì 25 giugno, celebreremo il nono compleanno dal riconoscimento delle tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo all’interno del Sito seriale “I Longobardi in Italia”, a Monte Sant’Angelo.

Piemontese ha ricordato che “nel documento di programmazione per l’impiantistica sportiva che abbiamo lanciato il 5 dicembre scorso con l’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio, prevediamo la realizzazione di impianti sportivi a cielo aperto per l’orienteering sparsi in tutta la Puglia, abbiamo individuato ben 41 siti interessanti in tutta la regione, già usati per la pratica dell’orienteering”.

La corsa di orientamento, conosciuta nel mondo come orienteering o “sport dei boschi”, è una gara a cronometro su terreno vario in cui l’atleta, munito di mappa e bussola, deve raggiungere il traguardo transitando da una serie di punti di controllo, denominate “lanterne”, obbligatoriamente nella sequenza data. La verifica dell’avvenuto passaggio avviene mediante un sistema di punzonatura. La mappa è consegnata al concorrente al momento del via. Si gareggia individualmente o in squadra. Il vincitore non è sempre l’atleta più veloce. L’orienteering impegna gambe e cervello e premia spesso colui che è in grado di orientarsi più rapidamente e di compiere le scelte di percorso migliori

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I prossimi campionati del mondo di orienteering si svolgeranno in Italia nel 2022. E per la prima volta in assoluto nel nostro Gargano che per quasi tutto il mese di luglio del 2022 diventerà la naturale palesta all'aperto con le gare in programma tra Vieste, Peschici, Monte Sant'Angelo, Vico del Gargano e la Foresta Umbra. Questa mattina la presentazione ufficiale del grande evento a Vieste che sarà la città capofila. Nell'aula consiliare del comune garganico si è tenuta la conferenza stampa alla presenza del presidente del comitato organizzatore, Michele Barbone, e del direttore generale, Gabriele Viale. Presenti gli amministratori dei comuni interessati e l'assessore allo Sport della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. "E' giusto che questa lunga avventura inizi dalla capitale turistica della Puglia. Vieste è un comune innovativo che ha iniziato a fare rete con le altre località del Gargano e da qualche anno sta credendo al binomio vincente Sport-Turismo".

Per l’edizione 2022 è stata scelta l’Italia e la Federazione Italiana Sport Orientamento ha candidato la Puglia e il Gargano, con il sostegno economico della Regione Puglia che investirà 300 mila euro. “L’assegnazione dei campionati del mondo di Orienteering si trasforma in un riconoscimento per il lavoro che abbiamo svolto in Puglia in questi anni, intrecciando sport e turismo come connubio per la 'buona vita', all'insegna di salute e bellezza, e come fattore di attrazione territoriale che genera economia".

Sul Gargano arriveranno turisti in particolare da Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svizzera, le nazioni dove l’Orienteering è praticato da milioni di persone. 

Nei Mondiali Master gareggiano atleti dai 35 anni in su, che saranno impegnati in dieci giorni di gare che coinvolgeranno una media di 4-5.000 atleti per ogni giorno di competizione: una “carovana” governata da 250 persone di staff organizzativo, con 20 Comuni del Gargano coinvolti negli eventi collaterali.

A Vieste questa mattina c'erano anche la vicepresidente del CONI Puglia Francesca Rondinone e il delegato CONI per la provincia di Foggia Domenico Di Molfetta.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 13 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 2061 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus ed è risultato positivo un caso in provincia di Brindisi.

Non sono stati registrati decessi.

                  

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 145.905  test.

Sono 3.561 i pazienti guariti.

422 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.515, così suddivisi:

1.488 nella provincia di Bari;

380 nella provincia di Bat;

656 nella provincia di Brindisi;

1.164 nella provincia di Foggia;

519 nella provincia di Lecce;

280 nella provincia di Taranto (un caso è stato eliminato dal database);

28 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. 

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 13-6-2020 è disponibile al link:  http://rpu.gl/nF2lI

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Da dodici anni inse­guono l’obiettivo del referendum ed ora sono tornati alla ca­rica in vista delle regionali per unire alla scheda per il rinnovo del Consiglio regionale e dell’ele­zione del presidente, anche il quesito che chiede un parere sul passaggio della Capitanata al Molise. Sono i promotori della Moldaunia, un movimento civi­co che da anni conduce la bat­taglia per il passaggio ammini­strativo della provincia di Fog­gia dalla Puglia al Molise. Non la nascita di una nuova regione (ci vorrebbe una legge costituziona­le), ma l’aggregazione di una provincia ad una regione già esi­stente. Una richiesta che si gioca, sulle sfumature ma che diventa anche sostanza.

Va detto che inutilmente i pro­motori del referendum, che pure hanno raccolto firme e delibe­razioni di consigli comunali così come previsto dallo statuto della Provincia di Foggia, hanno in questi anni ottenuto “ascolto”: dall’amministrazione di centro- destra a guida Pepe (l’ultima eletta direttamente dai cittadi­ni) a quella nata con la sciagu­rata riforma delle province, pri­ma con Miglio (sindaco di San Severo) alla guida di una coa­lizione di centrosinistra ed ora con Gatta (sindaco di Candela) di fatto alla guida di una coalizione di centrodestra e movimenti ci­vici.

Nessuna risposta ufficiale in 12 anni. Anche la prefettura di Foggia, più volte interpellata per dare un senso alla richiesta del comitato della Moldaunia, ha ri­gettato le istanze tanto che i pro­motori del movimento hanno de­ciso di rivolgersi anche al Qui­rinale. Tra le motivazioni prese in considerazione per l’indizio­ne del referendum consultivo fi­gurano sentenze della Cassazio­ne che hanno interpretato in ma­niera favorevole le richieste di Piacenza e del Verbano di pas­sare dalla Emilia dal Piemonte alla Lombardia. A Foggia queste sentenze non farebbero testo. Così sostengono i promotori del­la Moldaunia. Chi hà ragione?

Filippo Santigliano

gazzettacapitanata

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Condannato a 19 anni Marco Raduano, 36 anni, viestano, in cella da 22 mesi, ri­tenuto al vertice dell’omonimo clan coinvolto nella guerra di mafia nel centro garganico: è stato ora riconosciuto colpevole in primo grado di traffico e spaccio di droga aggravato dalla mafiosità, e di porto e detenzione illegale di armi: è stato invece assolto dal possesso di una pistola nascosta in un albero: i fatti riguardano Ì12017/2018.

Inflitti 18 anni e 10 mesi al nipote Liberantonio Azzarone, 30 anni, accusato degli stessi reati (tranne il porto della pistola); 9 anni e 2 mesi a Gianluigi Troiano, 27 anni, colpevole di traffico di droga aggravato dalla mafiosità e concorso con il padre, Raduano e Azzarone nella detenzione di 152 chili di marijuana sequestrati nell’ottobre 2017: è stato assolto dall’ac­cusa di concorso con Raduano nel porto illegale della pistola. Inflitti 3 anni e 4 mesi a Luigi Troia­no, 57 anni, padre di Gianluigi, per concorso con i tre compaesani nella detenzione dei 152 chili di marijuana.

La sentenza di primo grado è stata pronunciata ieri dal gup di Bari Valeria La Battaglia al ter­mine del rito abbreviato che ha comportato lo scon­to di un terzo della pena. I 4 garganici furono fermati il 7 agosto 2018 dai carabinieri del nucleo investigativo di Foggia su decreti della Dda, nel primo atto dell’inchiesta «Neve di marzo» che poi il 23 ottobre 2019 portò all’arresto di ulteriori 15 per­sone, quasi tutte viestane, accusate a vario titolo di traffico e spaccio di droga e armi, sempre con l’aggravante della mafiosità per alcune imputazioni.

Il pm Ettore Cardinali nell’udienza del 22 ot­tobre 2019 chiese la condanna dei 4 viestani a complessivi 57 anni: 20 anni per Raduano e Azzarone; 13 per Gianluigi Troiano; 4 per il padre Luigi. La sentenza doveva essere pronunciata nei mesi scor­si, il cambio in corsa del gup l’ha fatta slittare. Gli avvocati Francesco Santangelo (difende Raduano e Azzarone); Cristian Caruso (assiste Azzarone e Gianluigi Troiano); Giancarlo Chiariello (difen­sore di Raduano); e Federico Straziota (difende Luigi Troiano) sollecitavano l’assoluzione e in su­bordine esclusione dell’aggravante mafiosa e con­danne ridotte.

Raduano, che si dice innocente, negli ultimi otto anni ha subito una mezza dozzina di arresti per armi, droga, rapina, estorsione, violazione della sorveglianza speciale cui sono seguite condanne e assoluzioni.

È ritenuto il capo dell’omonimo clan, coinvolto nella guerra di mafia per la leadership nei traffici di droga, che da gennaio 2015 ad oggi (l’ul­timo ferimento è dello scorso 14 ottobre) ha contato 17 agguati con 10 morti; 1 lupara bianca; e 6 tentativi di omicidio. Uno degli agguati falliti, quello av­venuto sera del 21 marzo 2018 in paese, vide vittima proprio Raduano ferito a mani e gambe dalle fu­cilate e mitragliate esplose da tre killer appostati nei pressi di casa. Per l’agguato a Raduano sono stati arrestati e poi condannati in primo grado a 14 anni e 6 mesi a testa, sentenza del marzo scorso, i cugini Claudio e Giovanni Iannoli, ritenuti espo­nenti di vertice del gruppo rivale che sarebbe stato capeggiato da Girolamo Pema, ammazzato a 28 anni sotto casa il 26 aprile 2019 da un killer al momento ancora ignoto: al momento della morte Perna era indagato quale presunto mandante del tentativo di omicidio di Raduano.

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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato ieri in tarda serata l’ordinanza n. 259 che ha per oggetto il Dpcm 11 giugno 2020 sulle nuove riaperture e l’approvazione delle Linee guida regionali contenenti le misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio per le attività oggetto di riapertura.

L’ordinanza dispone che:

a decorrere dal 15 giugno nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali sono consentite le seguenti attività:

- aree giochi attrezzate per bambini;

- wedding e ricevimenti per eventi;

- attività formative in presenza;

- sale slot, sale giochi e sale scommesse;

- attività di intrattenimento danzante all'aperto.

A decorrere dal 22 giugno, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali contenenti i protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8 del dpcm 11 giugno 2020, sono consentite le seguenti attività:

- attività ludico-ricreative ed educative-sperimentali per la prima infanzia (3-36 mesi);

- attività ludico-ricreative di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all’aperto “outdoor education” per bambini e adolescenti di età 3-17 anni;

- campi estivi.

A decorrere dal 25 giugno 2020, è consentito lo svolgimento degli sport di contatto, previa intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport ed in conformità a quanto disposto dall’art. 1 comma 1 lett.g) del dpcm 11 giugno 2020.

In allegato il testo completo dell’ordinanza n. 259 con le Linee guida

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In previsione dell'inizio della stagione estiva, con l’obbligo di apertura da parte dei concessionari fissato dalla Regione Puglia per via dell’emergenza sanitaria al 01 luglio, la Capitaneria di porto di Manfredonia informa tutti gli operatori delle strutture ricettive e i fruitori del mare che per quest’anno, a disciplinare le attività estive connesse ai pubblici usi del mare, resterà in vigore l’ordinanza n°05 del 2019.

L’ordinanza, nata dall'esperienza maturata nel corso delle precedenti stagioni balneari e dal frutto dei numerosi incontri tra i diversi attori coinvolti, nella stagione passata si è rilevata uno strumento normativo valido a garantire, tanto agli operatori del settore quanto alla pubblica collettività, la fruizione in sicurezza della balneazione oltre che della navigazione da diporto e della tutela dell'ambiente ma anche alla tutela delle bellezze del territorio ricadenti nel Circondario Marittimo di Manfredonia che si estende dal Comune di Mattinata (località Vignanotica) al Comune di Zapponeta incluso.

In particolare alcune delle regole previste dall’ordinanza di sicurezza balneare sono:

Ø Viene fissato in 1,30 mt il limite delle acque sicure che sarà segnalato con delle boe di colore bianco distanziate da 25 mt l’una dall’altra;

Ø L’obbligo in capo alle amministrazioni civiche di munire le spiagge libere del servizio di salvataggio ovvero in assenza di affiggere apposita cartellonistica riportante l’assenza del servizio di salvataggio;

Ø Viene sancito l’obbligo di munirsi di una postazione di salvataggio rialzata in maniera tale da avere la massima visuale sul tratto di competenza di ogni singolo assistente ai bagnanti (che non dev’essere superiore ad 80mt e/o multipli);

Ø La possibilità, soprattutto in capo alle civiche amministrazioni, di adottare piani collettivi di salvataggio da sottoporre al vaglio dell’Autorità Marittima in maniera da garantire il servizio di salvamento in vaste aree di litorale;

Ø Possibilità per i titolari degli stabilimenti balneari di dotarsi, in aggiunta al classico pattino, di una moto d’acqua.

Le norme contenute nell’ordinanza non sono altro che norme di buon senso facilmente osservabili, il cui rispetto, eviterebbe molti degli incidenti che puntualmente si presentano nel periodo estivo e in particolare:

Ø è preferibile non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa indicante condimeteo avverse o assenza del servizio di sicurezza e salvataggio;

Ø rispettare i segnali di sicurezza eventualmente posizionati lungo l’arenile, le disposizioni impartite dai bagnini di salvataggio e gli avvertimenti diramati dalle strutture balneari anche tramite altoparlanti;

Ø non fare il bagno se: non in condizioni psicofisiche buone; se il mare è mosso o interessato da forte vento e corrente; se l’acqua è molto fredda o la temperatura è assai inferiore alla temperatura ambiente;

Ø accertarsi che nella zona non sia vietata la balneazione (foci dei fiumi, aree portuali ecc…);

Ø anche se si è un buon nuotatore non forzare inutilmente il proprio fisico;

Ø dopo lunga esposizione al sole entrare in acqua gradualmente ed evitare di fare il bagno in presenza dei seguenti sintomi: mal di testa, sensazione di freddo o vertigini, eccessivo fastidio alla luce, sonnolenza;

Ø lasciare trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;

Ø se non si sa nuotare bagnarsi solo in acque molto basse o entro il limite acque sicure;

Ø non allontanarsi oltre le boe che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione e comunque restare nel raggio di visibilità del bagnino o dei compagni;

Ø non allontanarsi dalla spiaggia per più di 50 metri usando piccoli gommoni gonfiabili, materassini, salvagente o altri galleggianti;

Ø evitare di tuffarsi dagli scogli in presenza di bassi fondali;

Intanto da qualche giorno sono iniziate le attività di verifica lungo il litorale di competenza da parte dei militari della Guardia Costiera di Manfredonia che verificheranno il rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare sia per quanto concerne la parte a terra che per quella a mare.

L’ordinanza di sicurezza Balneare è consultabile e scaricabile nella pagina ordinanze del sito istituzionale www.guardiacostiera.gov.it/manfredonia

In ultimo si ricorda che è attivo il numero blu 1530 gratuito su tutto il territorio nazionale ed attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno da utilizzare unicamente in caso di emergenze in mare.

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Sabato, 13 Giugno 2020 10:04

13 Giugno/ OSPITI O PRIGIONIERI?

L'emiro Ma’n ibn Zayd, al termine di un'aspra battaglia, catturò un grup­po di uomini. Quando seppe che li attendeva la morte, il più anziano dei prigionieri disse all'emiro: «Noi siamo affamati e non è giusto ucciderci pri­ma di offrirci del cibo». L'emiro fece, allora, imbandire un banchetto, al ter­mine del quale l'anziano disse: «Secondo le usanze arabe, prima eravamo tuoi prigionieri, ora però siamo tuoi ospiti: perciò non puoi ucciderci!». E l'emiro, colpito da quelle parole, li mise in libertà.

RACCONTO DELLA TRADIZIONE ARABA

Questo bell'apologo, contenuto nella raccolta Sindbad e il falco sa­piente, è un'illuminante lezione sul valore dell'accoglienza e dell'o­spitalità, capace di trascendere ogni altra norma. Sappiamo quanto essa sia rilevante nella cultura orientale genuina (e non degenerata nel fondamentalismo) e quanto sia carente da noi, ove facile è che at­tecchiscano il rigetto, la speculazione sullo straniero, persino la pre­varicazione. Certo, occorre che l'ospite si comporti degnamente: non per nulla l'anziano fa ricorso abilmente a una prassi codificata araba secondo la quale chi è a mensa cessa di essere un estraneo.

È, dunque, necessario il rispetto di una legge da parte di entram­bi, l'ospite e il padrone di casa. Ma l'accento finale della parabola ca­de sulla generosità dell'emiro. Infatti il testo finisce con questa di­chiarazione pronunziata da un sapiente di corte. È un po' come la morale conclusiva delle favole ed è il suggello che poniamo anche noi sulla nostra riflessione sull'accoglienza: «Principe, noi ora non sappiamo quale dei due giorni è il più glorioso: se il giorno della tua vittoria sui tuoi nemici o il giorno del tuo perdono verso di loro. Chi perdona ama e chi ama vivrà in eterno!».

Gianfranco Ravasi

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Con la presente, si comunica che dalla data del presente avviso, a seguito dei n. 30 giorni di pubblicazione all’Albo Pretorio della deliberazione di Consiglio Comunale n. 8 del 12 maggio 2020, da oggi 11 giugno è possibile presentare da parte della cittadinanza tutta eventuali osservazioni di carattere tecnico – amministrativo.

Si evidenzia che, perché le osservazioni eventualmente prodotte possano essere valutate e se idonee successivamente accolte da questo settore tecnico, le stesse dovranno essere poste al protocollo di questo ente (trasmissione a mano o postale), entro non oltre il giorno 10 luglio 2020 (n. 30 giorni dalla data di affissione all’Albo Pretorio), in orario di ufficio.

Le osservazioni che dovessero giungere dopo tale termine, non saranno validate e quindi non prese in considerazione.

Elenco delle osservazioni giunte sarà pubblicato sul sito www.urbanisticavieste-fg.it.

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