Articoli filtrati per data: Domenica, 21 Giugno 2020

La Lega sta per cedere alle pressioni di Fratelli d'Italia e Forza Italia e su indicazione del suo capitano Matteo Salvini, a breve potrebbe arrivare  il nulla osta per la candidatura di Raffaele Fitto. Salvini, Meloni e Tajani stanno assaporando la possibilità sempre più concreta di vincere le elezioni in Puglia soprattutto alla luce degli ultimi litigi e strappi nel centrosinistra con un Emiliano sempre più solo e pesantemente indietro nei sondaggi. “L’accordo è a portata di mano. Sto lavorando personalmente a un’intesa complessiva. E da leader del primo partito e della coalizione sono pronto a fare un passo indietro, se sarà necessario. Pur di trovare una sintesi”, così Salvini intervistato da Lopapa su Repubblica. “Il leader della coalizione resto io”, ha puntualizzato. 
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Dura presa di posizione del presidente del Gruppo del PD Paolo Campo sulla candidatura dell’on. Ivan Scalfarotto a presidente della Regione Puglia. Campo chiede a Scalfarotto di dimettersi dal Governo Conte.
 "Ero segretario provinciale del Partito Democratico quando Ivan Scalfarotto fu inserito (a Roma) nella lista bloccata dei candidati alla Camera.
Fui tra i non molti ad esprimere una valutazione politica positiva, a prescindere dal modo in cui ce lo ritrovammo, pur non conoscendolo personalmente.
Ero convinto che avrebbe reso più ricca la nostra comunità e più attrattiva la nostra lista.
Mi sbagliavo e riconoscerlo è doveroso.
A memoria, non ricordo un solo atto o intervento degno di nota per la Puglia e la Capitanata da parte di chi è stato componente dei Governi Letta - Renzi - Gentiloni.
E ricordo tutti gli atti e gli interventi orientati a frammentare e disunire la comunità politica che lo aveva accolto e gli aveva consentito di ottenere il seggio alla Camera.
Le occasioni in cui ha frequentato i nostri circoli, al di fuori dalla campagna elettorale, si contano sulle dita di una mano “a causa dei suoi impegni di governo”.
Impegni ora, evidentemente, non altrettanto pressanti e che gli consentono di partecipare ad una lunga e faticosa campagna elettorale nella regione che neanche “rappresenta” più, essendo stato eletto in Lombardia.
È per tutto questo che non intendo soffermarmi un solo secondo sulle ragioni della sua candidatura a presidente della Regione Puglia.
A meno che non si dimetta dal governo Conte, sostenuto da forze populiste, e non lasci Italia Viva, nelle cui fila militano eletti ed ex rappresentanti della destra.
Credibilità e coerenza, però, sono doti che non gli appartengono".
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Domenica, 21 Giugno 2020 14:51

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 21 GIUGNO 2020

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 21 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 1240 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi due casi: 1 in provincia di Bari e 1 in provincia di Foggia.

Non sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 161.902 test.

Sono 3765 i pazienti guariti.

222 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.527 così divisi:

1.491 nella provincia di Bari

380 nella Provincia di Bat

659 nella Provincia di Brindisi (un caso è stato eliminato dal database)

1.168 nella Provincia di Foggia;

520 nella Provincia di Lecce;

280 nella Provincia di Taranto;

29 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Si fa sempre più saldo il legame tra la Fondazione Turati di Vieste e Mon­te Sant’Angelo. A partire dall’insediamento, a giugno 2017, dell’amministrazione piddina del sindaco Pierpaolo d’Arienzo nella città dei due si­ti Unesco sono state diverse le polemiche per i montanari, in qualche modo collegati alla politica, assunti presso la Turati.

Adesso non è sfuggita al dibattito politico locale la scelta della governance della Turati di nominare il fisiatra in pensione Giu­seppe Totaro, assessore alla mobilità e si­curezza a Monte Sant’Angelo, quale nuo­vo direttore sanitario della struttura viestana della Fondazione.

L’incarico, stando ai beninformati partirà il primo luglio prossimo. Totaro e al contem­po consulente della Fondazione Gli Ange­li di Padre Pio di San Giovanni Rotondo.

La novità sta suscitando reazioni nella cit­tà micaelica. “Non sta passando inosser­vato che tutti coloro che sono vicini all’as­sessore regionale Raffaele Piemontese del Pd stiano raggiungendo traguardi pro­fessionali non raggiunti prima”, affermano maliziosamente alcuni montanari.

“E sicuramente la storia politica di Totaro, assessore nella giunta d’Arienzo, non è storia di un uomo di sinistra o del Pd. Tota­ro, nella DC negli anni Ottanta e Novanta, poi è passato in Alleanza Nazionale, di­ventandone uno dei massimi esponenti provinciali e l’uomo forte di AN a Monte Sant’Angelo, tanto da fare il vicesindaco nella giunta di centrodestra di Antonio Nigri, sindaco forzista nei primi anni duemila. Anche Nigri, da pochissimi anni, è passato alla corte di Piemontese”, è il riferimento al­l’attuale direttore sanitario dell’ASL Fog­gia.

“E sono proprio tutti questi passaggi da de­stra a sinistra a non convincere i cittadini che siano scelte di convinzione politica, vi­sto che avvengono poco prima o poco do­po nuovi incarichi professionali. Nulla di strano, chiariamolo. Giuseppe Totaro per anni è stato il responsabile del servizio ambulatoriale di fisiatria a Monte Sant’Angelo, oggi è in pensione e può assumere incari­chi di consulenza, ma non si dica che il suo appoggio politico a Piemontese sia per convinzione”.

Insomma, c’è più di qualcu­no che ritiene che oltre all’esperienza pro­fessionale possa aver influito la politica. Alla viestana Turati lavorano da diverso tempo numerosi montanari, da Antonio Ciociola (cognato dei fratelli Antonio e Mi­chele Fusilli, ovvero il più suffragato in as­soluto, poi dimessosi da consigliere, e l’at­tuale vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, urbanistica, arredo urbano, sport) a Biagio Rignanese, genero dell’asses­sore Giuseppe Totaro, all’ormai ex genero dello storico dirigente comunale e zio dei Fusilli Mimmo Rignanese (da pochi mesi destituito dall’incarico di caposettore). Direttore operativo da anni della Fondazio­ne Turati nella città del Pizzomunno è il piddino e commercialista viestano Angelo Tomaro, legatissimo a Piemontese e alla se­gretaria provinciale Lia Azzarone, per anni, consulente dell’ASP de Piccolellis di Foggia durante il commissariamento affidato a Azzarone.

La Turati ha a Vieste un grande complesso socio-sanitario che comprende un Centro di riabilitazione, una RSSA(Residenza So­cio Sanitaria Assistenziale) per anziani, una RSSD (Residenza Socio Sanitaria per Disabili) e un Centro di soggior­no, con 72 camere e spiaggia privata, che è dato in gestione.

La residenze del Centro di Vieste operano in convenzione con il Sistema Sanitario Na­zionale, con la Regione e con i comuni e gli enti del territorio. I servizi sono erogati an­che in forma privata.

Lucia Piemontese

l’attacco

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La classificazione sarà obbligatoria a partire dal prossimo anno (anche se è data facoltà di poterla utilizzare già da questa stagione). Ma, dopo la presentazione di un mio emendamento, è stato deciso di inserire tra le strutture turistico- ricettive anche i marina resort, ovvero le unità da diporto ormeggiate nei porti turistici che servono per la sosta e il pernottamento di altri turisti.

Questo vuol dire che, anche all’interno dei porti turistici, si potranno organizzare servizi ad hoc, aumentando le possibilità di ripresa e sviluppo della nostra economia turistica”. Lo dichiara il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, proponente della pdl di modifica alla legge regionale 11/1999 “Disciplina delle strutture ricettive ex artt. 5, 6 e 10 della legge regionale 17 maggio 1983, n. 217 delle attività turistiche ad uso pubblico gestite in regime di concessione e delle associazioni senza scopo di lucro”, approvata oggi in Aula.

In particolare, tra le altre cose, con il nuovo articolo 49 bis si prevede che gli stabilimenti balneari siano classificati in base ai requisiti strutturali posseduti e ai servizi offerti, con un sistema che va da una a cinque stelle (marine) e che la classificazione è obbligatoria ed è condizione indispensabile per l’esercizio dell’attività, con validità per un quinquennio che decorrerà dal 1° gennaio 2021.

“Al di là della classificazione – aggiunge Mennea –  che nella maggior parte dei casi sarà operativa solo dalla prossima stagione balneare, voglio ricordare che gli stabilimenti hanno rafforzato l’aspetto della sicurezza sulle spiagge, offrendo strumenti di igienizzazione e sanificazione per il contenimento dell’epidemia Covid, che sono una garanzia a prescindere per la salute di chi va in spiaggia.

Tutte queste novità aumentano la qualità del turismo pugliese, che risulta rafforzato sia sotto l’aspetto operativo che normativo allo scopo di offrire maggiori e migliori servizi. Siamo fiduciosi che, grazie anche a tutti questi elementi, presto recupereremo i flussi turistici rallentati a causa dell’epidemia da Covid-19, riportando la Puglia – conclude – tra le mete indiscusse del turismo internazionale”.

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 Cancro: uccide, in Italia, circa 500 persone al giorno; 21 per ogni ora del giorno e della notte. Un problema che deve allarmare e che, a differenza del Covid, viene tenuto in sordina. «I dati, purtroppo, parlano chiaro». «Perché – chiede in un Comunicato, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) - i cit­tadini non vengono informati quotidianamente, come si è fatto per l’emergenza sani­taria Covid durante il periodo peggiore della pandemia, sul numero di nuovi malati e delle vittime che ogni giorno causa il cancro?

Perché non si adeguano ai bisogni e ne­cessità gli ambulatori e gli ospedali potenziandoli per ri­durre le attese e migliorare - dovunque in tutto il territorio nazionale senza distinzioni, purtroppo in essere, tra Sud e Nord? I numeri dei malati (meno al sud) e dei morti (più al Sud) è la triste cartina di tornasole di questa realtà che un Bollettino quotidiano og­gettivo farebbe risaltare fa­cilmente.

«Tutto il mondo dell’onco­logia - dice, con fermezza, il Presidente Lilt Nazionale, prof. Francesco Schittulli, chirurgo senologo oncologo - lo denuncia ormai da qualche settimana: l’emergenza Coronavirus è scesa come una scure anche sui malati di tumore.

Visite rinviate, controlli di prevenzione e follow-up can­cellati, terapie trascurate: tutto questo non potrà che tra­sformarsi in nuove tardive diagnosi e nuovi morti, ep­pure non credo si stia re­cependo fino in fondo la gra­vità della situazione.

È tem­po, incalza il presidente Schittulli, che le Regioni potenzino il sistema sanitario, loro delegato e gestito, per sopperire ai mesi di lockdown: occorrono più operatori sanitari, più mezzi diagno­stici, servono ambulatori, e tutto ciò al più presto. I cit­tadini devono conoscere bene i rischi e i numeri del fe­nomeno cancro, un pericolo per la salute di tutti e un peso anche finanziario per il si­stema sanitario. Solo così ap­plicheranno i principi della “prevenzione” che la Lilt da sempre diffonde come primo scudo contro questa terribile malattia.

Una patologia che viene quotidianamente dia­gnosticata ad oltre 1000 ita­liani e che registra circa 4 milioni di italiani che sopravvivono alla malattia (molti meno di quanti corretta pre­venzione, diagnosi precoce e possibilità di terapie disponibili per tutti senza dover subire viaggi della speranza avrebbe reso possibili). Il no­stro impegno - ha concluso Schittulli - è poter garantire la guaribilità di questa ma­lattia per una migliore qua­lità di vita. Sia monito ed invito ad operare con coscienza e giustizia anche distri­butiva e perequativa».

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«Nei primi 3 mesi del 2020 le esportazioni di olio extravergine di Puglia sono scese di un sensibile -10,4%. È necessario un piano di comunicazione straordinario per far risollevare un settore determinante per l'economia agricola della nostra Regione» ha allarmato Coldiretti, sulla base dei dati Istat Coeweb che registrano un forte calo dell'export, mentre «i magazzini di stoccaggio sono pieni di oltre 70 milioni di litri di olio extravergine di oliva, con un aumento del 128% rispetto all'anno scorso».

Il presidente Savino Muraglia ha affermato: «Proprio per venire incontro alle necessità di ristoranti, alberghi e agriturismi di sostituire sui tavoli bottiglie di olio e oliere con formati anti contagio per evitare il passaggio di mani, aziende olivicole e frantoi stanno lanciando bottiglie di olio monouso e altri packaging in bustina, ma le aziende in questo momento di difficile ripresa vanno sostenute. A livello regionale e nazionale vanno programmate e realizzate campagne quinquennali di comunicazione, strutturali e adeguatamente finanziate, che promuovano in maniera strategica e coordinata il prodotto simbolo della Puglia che è l'olio extravergine».

«Diffondere la cultura dell'olio extravergine di oliva fra i consumatori e supportare la crescita continua della filiera è il nostro obiettivo, perché i consumatori sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell'olio. In Puglia aziende agricole e frantoi hanno saputo cogliere gli spunti positivi offerti dal mondo del vino, abile nell'attività di marketing e di grande promozione delle etichette pugliesi a livello nazionale e internazionale. Da qui stanno nascendo sale di degustazione all'interno delle aziende olivicole e dei frantoi, il packaging sta divenendo sempre più ammiccante, sta salendo il livello qualitativo degli oli» ha aggiunto.

«La Regione Puglia detiene un patrimonio di 60 milioni di ulivi su una superficie di 383.650 ettari, con una Plv (Produzione lorda vendibile) del comparto olivicolo-oleario pari al 20% della totale Plv del settore agricolo» ha concluso Coldiretti.

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Domenica, 21 Giugno 2020 09:22

21 Giugno/ GUARDARE E ASCOLTARE

Sfuma il turchino in un azzurro tutto / stelle. Io siedo alla finestra, e guar­do. / Guardo e ascolto; però che in questo è tutta / la mia forza: guardare ed ascoltare.

UMBERTO SABA

S'intitola semplicemente Meditazione questa poesia del grande poeta triestino Umberto Saba (1883-1957), un autore che mi è caro fin dalla prima giovinezza: nel 1961, all'esame di maturità liceale, scelsi di commentare, tra i temi proposti, proprio un testo del suo Canzonie­re, con un esito nel voto che mi fece forse peccare di orgoglio ma che suggellava anche una lettura appassionata che avevo praticato a lun­go. A distanza di anni, m'imbatto ora in questi versi e mi viene spon­taneo proporli negli attuali giorni estivi che si spengono in un crepu­scolo limpido rivelandoci nel cielo «un azzurro tutto stelle».

Credo accada a tutti - certo, con una frequenza e una sensibilità differenti - di rimanere talora incantati a scoprire gli arabeschi di lu­ce che le stelle disegnano nel firmamento notturno. Ma Saba da quell'esperienza spontanea e tenera estrae due sensazioni capitali della vita e le esprime attraverso una coppia verbale, «guardare e ascoltare».

L'occhio e l'orecchio sono fondamentali nella conoscenza ma anche nell'esistenza. Attraverso essi noi scopriamo la bellezza della realtà, ma riusciamo anche a intuirne il mistero, tant'è vero - come dice il sapiente biblico Qohèlet - che «l'occhio non è mai sazio di guardare né l'orecchio è sazio di udire» (1,8). La stessa fede si reg­ge sull'ascolto della parola divina e sulla contemplazione del volto di Dio. E nella notte buia e silenziosa è paradossalmente più facile «guardare e ascoltare» l'epifania della luce e della parola divina. Ma siamo ancora capaci di farlo?

Gianfranco Ravasi

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"Non è cambiato il virus, è lo stesso", solo che in questo momento la sua circolazione coinvolge "soggetti più giovani e asintomatici. Così si spiega la più bassa contagiosità". Lo ha detto il professor Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese per l'emergenza Coronavirus, intervistato da RadioNorba. "L'estate - ha proseguito - dobbiamo passarla con serenità, il virus circola molto meno. In Puglia i casi rilevati in questi giorni sono tutti casi importati, persone che rientrano in Puglia. Evitiamo, però, di di andare tutti nello stesso posto, non affolliamo i luoghi".   

Sulla possibile seconda ondata di contagi in autunno, spiega: "Stiamo già facendo sorveglianza attiva per evitare che il virus si diffonda nella popolazione, stiamo aumentando il numero di tamponi. Ora ne facciamo tra i 2mila e i 3mila al giorno, ma potremmo farne di più. Questa preparazione sarà importante alla fine dell'estate".

(Ansa)

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