Articoli filtrati per data: Venerdì, 26 Giugno 2020

Grazie a questa pratica il livello delle dune è arrivato in 5 anni oltre i tre metri nei punti retrostanti e il livello della sabbia è aumentato di oltre un metro, facendo avanzare la linea costiera di circa venti metri. È questo il risultato ottenuto presso la spiaggia di Portonuovo da Michele Manzari del lido Odissea.

Combattere l'erosione in modo naturale si può e Michele spiega come: "Con un piccolo sforzo durante il periodo invernale si scavano manualmente trincee laterali al lido in cui si deposita ogni forma di flora, comprese le alghe portate dal mare ed infine si ricopre con della semplice sabbia. Il vento e le maree finiscono il lavoro. L'organico depositato fa da concime naturale alla flora che poi viene piantata e favorisce la crescita di specie protette o specie comuni.

Inizialmente le piante collocate fanno da muraglia dove si formano i primi cumuli di sabbia, in seguito la crescita spontanea di piante selvatiche cespugliose e filiformi contribuisce a consolidare le dune.

Come ultima fase c'è la semina del giglio marino (Pancratium maritimum), che ha un doppio scopo, ripopolare la crescita di questa specie in via di estinzione ed aumentare l'altezza delle dune.

Vista la ormai triste scomparsa del verde su quasi tutte le spiagge e delle spiagge stesse, Michele offre, a chiunque voglia sperimentare questo metodo efficace, semi di giglio, accuratamente conservati oltre che preziosi consigli per l'attuazione di questo metodo antierosione.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 26 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.684 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus ed è risultato positivo uno (1) caso residente in provincia di Lecce.

NON sono stati registrati decessi.

                  

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 171.968 test.

Sono 3835 i pazienti guariti.

153 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.531, così suddivisi:

1.491 nella provincia di Bari;

380 nella provincia di Bat;

659 nella provincia di Brindisi;

1.170 nella provincia di Foggia;

521 nella provincia di Lecce;

281 nella provincia di Taranto;

29 attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. 

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Venerdì, 26 Giugno 2020 15:30

Spunta la doppia beffa sul bonus vacanze

Per gli albergatori rischia di essere un boomerang: "Sta bloccando le prenotazioni". Dubbi se aderire o meno per via del rimborso come credito di imposta. E così i turisti potrebbero non poterlo spendere ovunque

È lo strumento ideato dal governo per risollevare il turismo italiano in crisi. Un contributo alle famiglie da spendere in hotel e villeggiature del Belpaese. Il bonus vacanze, che dal primo luglio entrerà a pieno regime, rischia però di trasformarsi in un boomerang per gli imprenditori del settore e in uno strumento dimezzato nelle mani degli italiani, che non potranno spenderlo dove vorranno.

“Non è un mistero che avremmo preferito un approccio diverso, che privilegiasse gli aiuti diretti alle imprese”, diceva nei giorni scorsi Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. I problemi non sono tanto la soglia massima per poter accedere al bonus (40mila euro di Isee) o il fatto che il governo abbia stanziato circa 2,4 miliardi di euro. Il fatto è che per come è concepito il sistema rischia di produrre due effetti (uno già in atto) che vanno in direzione opposta rispetto ai desiderata governativi: da un lato, molte imprese alberghiere potrebbero decidere di non accettarlo a causa del meccanismo di rimborso; dall’altro, sta frenando le prenotazioni invece di incentivarle, viste le incertezze che ancora aleggiano attorno alla misura.

“Molti clienti stanno aspettando più chiarezza sul voucher per prenotare”, racconta Raul, albergatore riminese. “Se lo avessero preparato ad aprile e applicato da giugno forse avrebbe aiutato la ripresa. Ma visto che va ancora ‘assorbito’ dagli hotel, la gente per prenotare attende di sapere se quella determinata struttura accetterà i voucher oppure no”. Così, invece di “accelerare” la ripartenza alla fine “è stato un ulteriore freno a mano”. “Il bonus vacanze è un boomerang che sta bloccando le prenotazioni”, ha detto anche Giorgio Lotti, direttore commerciale Via con Noi – Gruppo Robintur, durante un recente webinar organizzato da Guida Viaggi.

C’è poi un’altra questione. Lo scorso 17 giugno l’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento per le modalità di applicazione del bonus. Se i turisti dovranno al massimo cimentarsi con qualche passaggio burocratico, i più preoccupati sono proprio gli operatori del settore. L’adesione al voucher è volontaria e sulla decisione pesa il fattore liquidità, terreno su cui molti sono già in difficoltà . Lo sconto da applicare all’ospite (80% dell'agevolazione) verrà infatti rimborsato dallo Stato tramite credito di imposta, a sua volta cedibile agli istituti di credito. “Alla fine per noi diventa come un anticipo da dare al cliente - dice Raul - che poi ci verranno scalate dalle tasse. Se mi dovessero servire liquidi, e ci servono, dovremo venderli alle banche che ovviamente applicheranno una commissione. Alla fine per noi albergatori è un aiuto fino a un certo punto”.

Per questo non tutti gli albergatori si sono decisi se accettare o meno il voucher. Federalberghi preso pubblicherà su italyhotels.it l’elenco delle strutture che aderiscono all’iniziativa. Ma alcune indicazioni si possono già avere osservando la realtà della riviera romagnola. Secondo Infoalberghi, sono circa 513 gli hotel che hanno già comunicato di voler accettare il bonus vacanze su un totale di 1.260. “Sono stato ad un incontro con altri albergatori - racconta Raul - e durante la pause caffè ci chiedevamo: voi lo prenderete? La risposta, per ora, è ‘vediamo’”. Il rischio, quindi, è che il cittadino si trovi con un bonus in mano che non potrà spendere dove vuole.

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Campi boa per l’ormeggio di imbar­cazioni alle Isole Tremiti: an­che quest'anno si prevedono tempi lunghi per la realiz­zazione delle due aree dove il parco nazionale del Gargano, che gestisce l’area protetta marina, dovrà impiantare i gavitelli, comprese tra le Isole di San Domino, Cretaccio e San Nicola.

Un ritardo destinato a ri­percuotersi sull'offerta nell'a­rea marina protetta, in una stagione estiva in cui gli ope­ratori turistici locali sono già costretti a fare i conti con gli effetti domino del lockdown per la pandemia da corona virus. E mentre fioccano le richieste per ormeggiare im­barcazioni, al momento tutte inevase, l'arcipelago arranca nel rimettere in moto strut­ture e offerta e, di sicuro, non uscirà bene da questo mo­mento particolare.

Ora, dun­que s'accende la vertenza «campo boe». Presso l’arcipe­lago delle Isole Tremiti sono posizionati dei gavitelli (boe) per l’ormeggio di imbarcazio­ni, distribuiti in due campi, appositamente segnalati da in­dicazioni marittime, nelle zo­ne di mare cosi delimitate: quella compresa tra l’isola di San Nicola e lo scoglio del Cretaccio; la seconda antistan­te Cala delle Arene di San Domino, l’unica spiaggia frui­bile delle Isole.

Un posizionamento, quello delle boe, indispensabile per preservare le praterie di «po­sidonia oceanica» adagiate sui fondali della riserva marina, autentiche barriere naturali per la tutela delle coste contro il fenomeno dell’erosione.

La «posidonia oceanica» è una pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo. Caratteri­stiche molto simili alle piante terrestri, ha radici, un fusto e foglie lunghe anche un metro e unite in ciuffi. Fiorisce in autunno e in primavera per produrre frutti galleggianti chiamati anche olive di ma­re.

Le praterie di queste piante sono ecologicamente impor­tanti ma vengono spesso ro­vinate da ormeggi fuorilegge e che hanno più volte scatenato la reazione di ambientalisti e a addetti ai lavori.

Sono circa una settantina i gavitelli (o boe) normalmente impiantati dal parco nazionale del Gargano, ente gestore dell'area marina protetta. Considerate le avversità stagionali, sareb­be stato auspicabile anticipa­re o quantomeno ridurre i tempi di realizzazione dei due campi atteso che poi bisogne­rà avviare anche le procedure per la gestione. Un iter che è stato mal digerito dagli appassionati di nautica che, nel­le Isole Tremiti, hanno sem­pre individuato un approdo particolarmente ambito per un'estate in barca.

Questo ri­tardo provocherà disagi sia nei mancati arrivi che nella poco felice gestione che potrà essere attuata. Con richieste destinate a non essere accon­tentate. Si tratta ovviamente di un handicap in più per l’estate tremitese di cui non sui avvertiva proprio il bi­sogno.

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A seguito del completamento dei lavori di somma urgenza che hanno interessato l’area portuale del porto canale denominato “Acquarotta” in località Punta Pietre Nere in agro del Comune di Lesina, per il livellamento del fondale presso l’imboccatura del porto e la contestuale messa in sicurezza della banchina di ponente, in data 17 giugno u.s il Capo del Circondario Marittimo di Vieste ha emanato la nuova ordinanza n. 14/2020 per regolamentare l’accesso in porto sia alle unità navali che ai veicoli e pedoni.

Infatti nel gennaio di quest’anno, con provvedimento simile, era stato completamente interdetto l’accesso all’area portuale in considerazione del venir meno della condizioni di sicurezza legate sia alle unità in transito e all’ormeggio, sia alla viabilità portuale e alla incolumità pubblica.

Il proficuo dialogo tra l’Amministrazione civica di Lesina e la Regione Puglia per l’autorizzazione e realizzazione dei lavori, ha permesso il ripristino delle condizioni di sicurezza in tempi relativamente brevi, rendendo il porto nuovamente fruibile sia in mare che a terra.

Inoltre è stato implementato l’impianto di illuminazione dell’area portuale e sono state fissate nuove bitte dedicate all’ormeggio delle unità congiuntamente al completo rifacimento della banchina di ponente.

Come ultima innovazione, è stato realizzato un punto di sbarco del pescato secondo il rispetto della normativa igiene, tramite la installazione di una tettoia in legno atta a preservare lo sbarco del prodotto ittico e garantendo contestualmente, alla marineria locale, una maggiore sicurezza.

Con la riapertura del porto, la Guardia Costiera continuerà nella sua vigilanza e controllo della filiera ittica per una sempre maggiore tutela del consumatore finale nonché per il rispetto delle normative vigenti.

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«Non si era mai arrivati ad un punto così importante della progettazione di questa importante strada del Gargano, mai come in questo momento siamo vicini al risultato.

A Roma la procedura per i lavori di completamento della superstrada del Gargano(SS 693) vanno  avanti, adesso si attende la richiesta della Regione Puglia, che deve chiedere l’inserimento del progetto nella programmazione delle opere infrastrutturali strategiche regionali. Questo passaggio è indispensabile per inserire nel Contratto di Anas la progettazione della statale». Lo annuncia l’On. Marialuisa Faro del Movimento 5 stelle, che ha seguito l’iter e organizzato, nei mesi scorsi, l’incontro tra i rappresentanti Anas e i portatori di interessi del territorio, sindaci e Presidente del Parco Nazionale del Gargano.

«Si tratta di un passaggio importante- continua Faro- per concretizzare, finalmente, il progetto di  completamento della SS693 da Vico del Gargano  fino a Vieste e poi fino a Mattinata. Abbiamo fatto importanti passi in avanti, anche grazie all’incontro che si è tenuto a febbraio a Peschici con il sottosegretario Roberto Traversi, che ha  garantito l’impegno per la reperibilità delle risorse per la progettazione dell'opera e della sua eventuale esecuzione.

Anche la messa in sicurezza dell’attuale strada è una priorità. Dopo la disponibilità di Governo e Anas, e l'unanime volontà amministrativa territoriale, il percorso di confronto deve continuare in questa direzione coinvolgendo tutti, anche le associazioni ambientaliste e le comunità coinvolte. Oggi serve una risposta da parte della Regione Puglia. Il mio auspicio è che questo passaggio possa arrivare nel più breve tempo possibile». Conclude la deputata del M5s Marialuisa Faro.

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Venerdì, 26 Giugno 2020 13:35

I Giornali locali: venerdì 26 giugno

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I Carabinieri di Peschici hanno arrestato una coppia, un 49enne e una 45enne, entrambi di Orta Nova, sorpresi ad effettuare nei negozi della cittadina garganica degli acquisti di prodotti tipici con banconote false.

I Carabinieri della “Perla del Gargano”, a contatto tutto l’anno con il tessuto sociale ed economico della località turistica, pongono particolare impegno per prevenire truffe e reati predatori, curando i rapporti con i cittadini e consigliandoli su come cercare di non restarne vittima.

Ed è proprio grazie a questi costanti consigli che, la collaborazione e la fiducia tra cittadini e Carabinieri ha consentito, nel fine settimana, l’arresto di una coppia dedita alla “truffa del resto” ovvero all’esecuzione di acquisti con soldi falsi per ottenere il resto con valuta vera.

I due truffatori della lontana Orta Nova, sconosciuti alla comunità “peschiciana”, avevano raggiunto quella località a bordo di un’auto e giravano per il paese cercando di capire quali fossero le attività commerciali più vulnerabili, ovvero quelle gestite da anziani e sprovviste dell’apparecchio per la verifica delle banconote.

Il primo tentativo di acquisto veniva respinto da un commerciante, in quanto lo stesso confrontatosi tempo fa con i Carabinieri sul problema delle false banconote era stato istruito dai militari su come riconoscerle e non restare vittima di quel raggiro. Iniziava così a giungere alla Stazione dei Carabinieri la segnalazione della presenza dei sospettati, che venivano attivamente ricercati dalla pattuglia in circuito. La conoscenza dell’eventuale profilo delle vittime designate e l’intuizione della possibile zona ove si sarebbero mossi i malintenzionati, consentiva ai Carabinieri di accertare subito dopo due episodi di truffa e cogliere in flagranza di reato la coppia di malfattori, che avevano da poco acquistato in due negozi di prodotti tipici locali, con banconote da 50 e 100 euro, ottenendo il resto, delle bottiglie d’olio d’oliva e del limoncello.

Accompagnati in caserma per gli accertamenti del caso, la donna risultava aver occultato arrotolati nel reggiseno oltre 400 euro falsi, in banconote da 50 e 5 euro.

Immediato il sequestro del denaro e l’arresto della coppia di truffatori, per falsificazione e spendita di monete, in concorso.

Ai commercianti veniva restituito il maltolto e le due banconote da 50 e 100 euro sequestrate, inoltre i responsabili venivano proposti per l’emissione della misura del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Peschici.

L’Autorità Giudiziaria, nel convalidare l’arresto disponeva per i due la sottoposizione agli arresti domiciliari.

CONSIGLI IN CASO DI SOSPETTA FALSITÀ DELLE BANCONOTE VISIONABILI ANCHE DAL SITO WWW.CARABINIERI.IT AL LINK

http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/banconote-e-monete-false/consigli-utili

  • Raffrontate la banconota o la moneta con una sicuramente genuina di pari valore;
  • Controllare se il biglietto presenta tutte le caratteristiche di sicurezza descritte in precedenza mediante (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) la verifica:
    • della calcografia (effetto caratteristico di rilievo percepibile attraverso il tatto);
    • della presenza della filigrana;
    • delle "Misure otticamente variabili" quali:
      • placchetta e striscia olografica;
      • inchiostro cangiante (nei tagli dal 50 euro in sù);
      • striscia iridescente (nei tagli fino a 20 euro compreso).

CONSIGLI AI COMMERCIANTI

Ecco alcuni suggerimenti sul comportamento da assumere nel caso in cui si sospetti che una banconota sia contraffatta:

  • rimanere calmi, senza esporsi a pericoli o farsi coinvolgere in discussioni;
  • verificare che il biglietto sospetto presenti le caratteristiche di sicurezza previste avvalendosi, se possibile, anche di una lampada a raggi ultravioletti;
  • trattenere il cliente con un pretesto avvisando, possibilmente, i propri superiori e/o il servizio di sicurezza;
  • maneggiare con attenzione la banconota contraffatta per non cancellare eventuali impronte digitali;
  • non portare a termine l’operazione commerciale eventualmente in atto;
  • attivare eventuali telecamere a circuito chiuso e, comunque, cercare di memorizzare l’aspetto del cliente o altri particolari potenzialmente rilevanti ed utili;
  • qualora il cliente non volesse attendere l’arrivo delle forze dell’ordine, non tentare di trattenerlo con la forza. Nel caso in cui il cliente si dovesse allontanare a bordo di un’autovettura, prendere nota del numero di targa e del tipo di autoveicolo;
  • recarsi quanto prima presso il più vicino Comando dell’Arma dei Carabinieri per segnalare l’accaduto.

Comunicare comunque al Comando Carabinieri della vostra zona ogni eventuale evento che possa interessare il problema della contraffazione.

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Sul completamento dell’anello viario del Gargano, il sindaco di Peschici, Franco Tavaglione ha trasmesso una nota con il ducumento di sintesi redatto dai comuni, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e all’assessore Gianni Giannini. Tavaglione chiede l’inserimento del progetto nella programmazione delle opere infrastrutturali strategiche regionali. "L’analisi svolta e la determinazione degli obiettivi in essa esposti evidenziano l’estrema importanza dell’opera infrastrutturale proposta, non solo sotto il profilo dello sviluppo economico e turistico dell’area garganica. Pertanto – aggiunge Tavaglione – nell’ottica di promuovere un processo territorialmente omogeneo per il rilancio dell’economia regionale, si chiede al presidente Emiliano di farsi portavoce della priorità e dell’importanza strategica della strada, e quindi richiedere lo sviluppo del progetto per il completamento della SS 693 e farlo inserire nella programmazione delle opere infrastrutturali strategiche regionali allo scopo di giungere al completamento dell’anello viario del Gargano attraverso il prolungamento della predetta arteria fino a Mattinata”.

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La Basilica UNESCO di Monte Sant’Angelo diventerà ancor più bella, accogliente e facilmente accessibile per i milioni di fedeli e turisti che la visitano ogni anno grazie al progetto di riqualificazione e valorizzazione di Piazza d’Angiò (la piazza adiacente il Santuario) finanziato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano con 850mila euro.

Il progetto esecutivo, realizzato nell’ambito delle risorse rese disponibili dall’Ente Parco e approvato dal consiglio comunale di Monte Sant’Angelo, prevede l’eliminazione di alcune situazioni di degrado ambientale ed architettonico più volte evidenziate dal MIBAC tra cui l’attuale parcheggio, la sostituzione del manto stradale in asfalto con pavimentazione in pietra locale, la sistemazione a verde con aree di sosta per pedoni, la valorizzazione del percorso che dalla piazza conduce ad un’area verde contigua al Castello e la riorganizzazione dei servizi igienici. Le soluzioni architettoniche e di arredo trasformeranno Piazza d’Angiò nella naturale prosecuzione del sagrato della Basilica.

I luoghi oggetto di intervento ricadono completamente in area Parco e rientrano nella cosiddetta ‘Buffer Zone’, ossia la zona tampone definita dall’UNESCO come “un’area che deve garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità”. Si tratta di interventi previsti dal piano di gestione UNESCO e dunque di fondamentale importanza per consentire alla Basilica di Monte Sant’Angelo di mantenere l’iscrizione nella World Heritage List.

“Come Entesiamo molto contenti - dichiara il Presidente del Parco Pasquale Pazienza - di annunciare l’imminente avvio dei lavori proprio in coincidenza con il nono compleanno del prestigioso riconoscimento. Negli ultimi mesi l’Ente è riuscito finalmente a sbloccare un progetto importante che risale al 2014 e che negli ultimi anni si era arenato. Attendiamo dal Comune il rilascio del permesso a costruire per poi procedere con l’appalto dei lavori. Personalmente provo grande soddisfazione essendo stato tra i ricercatori universitari che nel 2007 contribuirono, sotto il coordinamento dell’Università di Udine, alla stesura del piano di gestione del sito seriale ‘I longobardi in Italia. I luoghi del potere’ richiesto per la candidatura al riconoscimento UNESCO”.

Al compleanno del Santuario UNESCO seguirà, con due iniziative, quello delle Faggete Vetuste della Foresta Umbra, riconosciute il 7 luglio del 2017 Patrimonio Naturale dell’Umanità. La prima, in programma il 5 luglio, prevede un cammino attraverso un percorso religioso-naturalistico lungo 30 km dalla Basilica di Monte Sant’Angelo alla Foresta Umbra (partenza ore 7.30, per info: 347 1700419). La seconda si svolgerà proprio il 7 luglio tra i faggi UNESCO che faranno da scenario alconcerto a cura del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. A causa delle limitazioni imposte a seguito dell’emergenza Coronavirus, l’evento non sarà accessibile al pubblico ma si potrà seguire in diretta streaming sulle pagine Facebook dell’Ente Parco Nazionale del Gargano e del Comune di Monte Sant’Angelo a partire dalle 18.00.

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