Articoli filtrati per data: Sabato, 27 Giugno 2020

Nella notte appena trascorsa, gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia costiera di Vieste hanno sequestrato 21 kg di datteri di mare (Lithophaga lithophaga), frutto di pesca illegale lungo il litorale della nota località turistica Baia dei Campi. L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento del 6° Centro di Controllo Area pesca della Direzione Marittima di Bari.

I militari hanno colto in flagranza di reato due soggetti di Bisceglie che avevano appena terminato una battuta di pesca e portavano al seguito due grandi retine in plastica contenenti più di 20 kg di datteri di mare, molluschi bivalvi la cui pesca è severamente vietata in quanto appartenenti ad una specie protetta ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE.

I responsabili sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria non solo per le violazione in materia di pesca di cui al D. Lgs 4/2012 ed al Regolamento comunitario relativo alla pesca nel Mar Mediterraneo ma anche per le ipotesi di reato in materia ambientale (inquinamento ambientale e deturpamento di bellezze naturali), derivanti dal tremendo impatto sulla biodiversità e sull’ecosistema marino che la pesca del dattero comporta.

Per raccogliere il dattero di mare, già di per sé specie protetta e vulnerabile in quanto impiega tempi lunghissimi per raggiungere lo stato di crescita avanzato, è necessario scavare all’interno delle rocce calcaree sommerse ove il dattero crea la propria tana, asportando gli strati di roccia superficiali. Questo non inficia soltanto l’habitat naturale di questa specie, bensì comporta la perdita della ricca comunità (biocenosi) di flora e fauna che trova il proprio ambiente di vita sulle medesime formazioni rocciose, con grave danno complessivo alla biodiversità ed all’equilibrio dell’ecosistema.

Gli studi di settore hanno evidenziato che i danni all’ambiente naturale conseguenti alla pesca del dattero di mare sono irreversibili in natura, poiché sulle rocce frantumate dall’attività di prelievo non riesce a recuperare la comunità originaria, portando al fenomeno della desertificazione dei fondali, ovviamente tanto più grave quanto più estesa è la pesca illegale.

Il prodotto ittico posto sotto sequestro penale è stato subito ispezionato dal medico veterinario di turno dell’ASL Foggia e, constatata la circostanza che il prodotto fosse ancora vivo, su conforme avviso del Magistrato, rigettato in mare da parte dei militari dell’Ufficio Circondariale – Guardia Costiera di Vieste. Questo è stato un ulteriore risultato raggiunto grazie al pronto intervento dei militari, limitando quanto più possibile i danni già causati dalla condotta.

L’attrezzatura specialistica utilizzata da entrambi i subacquei sia per l’immersione che per l’estrazione degli esemplari è invece ancora sotto sequestro.

Ancora una volta si sottolinea l’importanza, per la tutela dell’ambiente marino e costiero, di non richiedere e consumare datteri di mare, a protezione della specie protetta e dell’intero ecosistema di cui è parte. L’attività di monitoraggio e controllo proseguirà senza sosta lungo tutto il litorale costiero del promontorio del Gargano, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Manfredonia

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Sabato, 27 Giugno 2020 16:07

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 27 GIUGNO 2020

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 27 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 1.454 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e NON sono stati registrati casi positivi.

NON sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 173.422 test.

Sono 3.841 i pazienti guariti.

147 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.531 così divisi:

1.491 nella provincia di Bari

380 nella Provincia di Bat

659 nella Provincia di Brindisi;

1.170 nella Provincia di Foggia;

521 nella Provincia di Lecce;

281 nella Provincia di Taranto;

29 attribuiti a residenti fuori regione.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 27-6-2020 è disponibile al link: http://rpu.gl/tAiu3

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Dopo Meloni e Salvini, ecco Tajani, ma anche Berlusconi intervenuto telefonicamente alla conferenza stampa di Forza Italia tenutasi oggi a Bari. Con i vertici regionali degli Azzurri, anche il candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali, Raffaele Fitto che ieri aveva volutamente snobbato gli incontri con Salvini e con la Lega. Fitto oggi è stato consacrato dal vice presidente nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, che ha aperto la campagna elettorale in Puglia dove il centrodestra sembra aver trovato 
l'unità. Anche se a Forza Italia la posizione assunta dalla Lega che da per scontato il ticket Fitto-Altieri, non è andata giù.
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Tra le eccellenze foggiane che hanno contribuito a gestire al meglio la dura fase del Covid-19 c’è l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Foggia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, che attualmente ha sede presso l’Ospedale D’Avanzo nel capoluogo dauno. Un mix di esperienza e talento nella ricerca, che conferma l’importanza di una scuola di formazione decisiva anche in situazioni difficili. L’Istituto è infatti particolarmente attrezzato sull’attività di laboratorio, una delle motivazioni alla base del primo posto conquistato in Italia (quinto in Europa) nell’ultima classifica sulla Valutazione della Qualità della Ricerca, la procedura di valutazione dei risultati della ricerca scientifica effettuata dall’ANVUR.

“Siamo stati particolarmente attivi sulle tecniche di isto-patologia forense in fase di Covid-19, oltre che sulle autopsie diagnostiche – conferma il Prof. Luigi Cipolloni, direttore dell’Istituto di Medicina Legale -. Abbiamo aiutato a conoscere meglio gli effetti della malattia, ricevendo prelievi anche da altre Università d’Italia che ci inviavano dati su morti da Covid. Questo avviene perché qui ci sono tecniche di ricerca adeguate, che ci hanno consentito di fare da supporto per risolvere situazioni particolari. Voglio sottolineare che la ricerca è maggiormente possibile grazie anche alla sensibilità del direttore generale Dattoli che ha acconsentito al conferimento in assistenza di tutte le strumentazioni dell’Istituto con inevitabili benefici sulla loro efficacia ed efficienza”. Tra le attività condotte durante la pandemia, anche il sostegno nell’elaborazione dei moduli di dissenso per chi rifiutava ricoveri per il Covid-19, e attività di sostegno sulla modulistica per gli screening sierologici.

Di recente, la sezione dipartimentale di Medicina legale è stata tra i protagonisti della 72esima edizione del prestigioso congresso mondiale dell’AAFS (American Academy of Forensic Sciences), una vetrina scientifica importante in cui il gruppo di ricerca UniFg guidato da Luigi Cipolloni è stato il gruppo italiano con più lavori accettati. Quattro sono invece le pubblicazioni scientifiche apparse su riviste scientifiche internazionali negli ultimi 3 mesi, riguardanti aspetti delle varie problematiche legate al Covid. Infine, è stato presentato un importante progetto ministeriale di ricerca sul Covid, in collaborazione con le Università di Catania e Messina. Un’ulteriore conferma che le eccellenze nella ricerca parlano Foggiano.

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 Nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione nel territorio del Comune di Apricena (FG), anche in occasione della maggiore presenza di persone per la locale “movida”, con la riapertura degli esercizi commerciali di intrattenimento, i Carabinieri hanno messo a segno tre brillanti risultati, i primi due nell’ambito dei reati predatori e il terzo nell’ambito della sicurezza urbana in generale.

Nei giorni scorsi, infatti, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato un 41enne e un 39enne, entrambi originari di San Severo (FG), colti nell’atto di rubare numeroso materiale ferroso e infissi, in danno di una nota ditta locale, attualmente dismessa. I due, alla vista della pattuglia dei Carabinieri che sopraggiungeva sul posto, tentavano di darsi alla fuga ma venivano repentinamente bloccati e arrestati. Tutto il materiale rubato, già accantonato in modo da essere facilmente prelevato con un automezzo, veniva recuperato dagli operanti e restituito ai legittimi proprietari. Successivamente, gli arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Foggia, come disposto dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Foggia.

Nel prosieguo delle attività di controllo, i Carabinieri di Apricena hanno proceduto all’arresto di una nomade 19enne di origine rumena, che si era resa responsabile di un furto con destrezza ai danni di un pensionato del luogo, operato in concorso con una connazionale appena 13enne. Le due giovanissime, dopo aver individuato un locale in via di ristrutturazione, ubicato in via Don Lorenzo Milani e con all’interno un ignaro anziano, proprietario dello stabile, si avvicinavano e chiedevano gentilmente alla vittima la possibilità di utilizzare il bagno. Una volta all’interno, mentre una distraeva con raggiri il povero malcapitato, l’altra provvedeva a ricercare qualcosa di fruttuoso da rubare. Dal taschino interno della giacca dell’anziano, asportava quindi il portafogli contenente la somma contante di euro 300 e faceva segno alla complice che potevano andarsene. L’anziano, insospettitosi da tale atteggiamento, si rendeva conto quasi subito che il suo portafogli era stato rubato e allertava tempestivamente il 112. Fortunatamente, proprio nei pressi del locale in ristrutturazione vi era una pattuglia della Stazione Carabinieri di Apricena che, appena ricevuta la segnalazione del patito furto, riusciva in pochissimi minuti a raggiungere le due fuggitive e a bloccarle, rinvenendo quindi tutto quanto rubato che veniva immediatamente restituito all’anziano. Su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, la maggiorenne veniva tradotta in carcere mentre la minorenne accompagnata in una struttura educativa in provincia.

Nella serata di martedì scorso, infine, sempre i Carabinieri di Apricena, mentre si trovavano di pattuglia, venivano informati da più cittadini, molto allarmati, che era stato notato un uomo, a piedi, che si aggirava per le strade cittadine con fare aggressivo e armato di coltello. Senza perdere un attimo, i militari si ponevano alla immediata ricerca dell’uomo che, da quanto segnalato, poteva essere potenzialmente molto pericoloso per i cittadini che si trovavano a passeggio per le strade, non comprendendo bene le intenzioni dello stesso. Dopo una brevissima ricerca, anche grazie alle dettagliate informazioni fornite dai testimoni, gli operanti riuscivano a individuare l’uomo, un 40enne residente nel comune che effettivamente se ne andava tranquillamente a spasso con un coltello a serramanico aperto, e a bloccarlo prima che potesse accennare una qualsivoglia reazione. Ancora più preoccupante è stato il fatto che i militari, da una perquisizione personale sul posto, abbiano trovato un altro coltello a serramanico, occultato in una tasca dei pantaloni dello stesso. Le due armi bianche venivano immediatamente sequestrate e l’uomo deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato di armi atte ad offendere.

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In data odierna, personale appartenente alla Squadra Mobile – “IV sez. Reati contro il Patrimonio” della Questura di Foggia unitamente a militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, a seguito di complesse ed articolate indagini, dirette e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, conseguenti all’evasione di massa - avvenuta in data 9 marzo u.s. - di oltre 70 detenuti ristretti per reati vari presso la Casa Circondariale di Foggia, ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di una misura cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia a carico di 15 persone, per i reati di rapina pluriaggravata in concorso e tentata rapina aggravata.

I soggetti destinatari del provvedimento custodiale in questione, secondo quanto ricostruito dalla meticolosa acquisizione e elaborazione delle immagini dei diversi sistemi di video sorveglianza presenti in zona ed acquisiti prontamente dagli inquirenti, nonché attraverso l’escussione di diversi testimoni, al fine di allontanarsi rapidamente dall’Istituto di Pena da cui erano poco prima evasi e di sfuggire così al tempestivo intervento delle Forze di Polizia accorse rapidamente sul posto per il rintraccio e l’arresto degli evasi, si impossessavano delle autovetture presenti in quella zona, nota come “Villagio Artigiani”, caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali, tra cui anche alcune concessionarie di auto, arrivando addirittura anche a fermare con violenza e minaccia alcuni veicoli in transito e costringendo poi gli occupanti a cedergli il veicolo o in alcuni casi persino ad accompagnarli presso luoghi più sicuri.

Nel dettaglio CALDAROLA Ivan, classe 1999, SARDELLA Maurizio, classe 1970, FIORE Pasquale, classe 1988, LAVIOLA Cosimo, classe 1980, DASCOLI Claudio, classe 1985, DASCOLI Berardino, classe 1983, LAMPARELLI Giovanni, classe 1988, LACERENZA Davide, classe 1999 (non colpito da occc), AGHILAR Cristoforo, classe 1983 (tuttora attivamente ricercato), DI PALMA Gerardo, classe 1989, PERRUCCI Dario, classe 1992 e STELLA Alessandro, classe 1996, in concorso tra loro e unitamente a DE CATALDIS Walter, classe 1994, MELE Salvatore, classe 1997, TAURISANO Michele, classe 1998, e CARLINO Salvatore, classe 1974, già tratti in arresto lo stesso 09 marzo 2020 da personale della Polizia di Stato di Bari e colpiti poi, in data 27.03.2020, da autonomo provvedimento restrittivo eseguito dai CC del Nucleo Investigativo di Foggia, tutti evasi dalla Casa Circondariale di Foggia dove erano ristretti, al fine di trarre profitto e sottarsi alla sfera di vigilanza in cui si trovavano nonché alle ricerche nel frattempo effettuate dalle Forze dell'Ordine, dopo essersi introdotti all'interno di una autocarrozzeria sita nei pressi della Casa Circondariale di Foggia, previa minaccia e violenza consistite nello spintonare con forza ed intimorire un dipendente della predetta carrozzeria, si impossessavano di due autovetture ivi parcheggiate.

Inoltre, PELLEGRINI Emmanuel, classe 1982, BORROMENO Antonio, classe 1993, e SINISI Angelo, classe 1987, anch’essi tutti evasi dal carcere di Foggia dove erano ristretti, al fine di trarre profitto e sottarsi inoltre alla sfera di vigilanza in cui si trovavano nonché alle ricerche nel frattempo effettuate dalle Forze dell'Ordine, costringevano il conducente di un veicolo in transito ad arrestare la marcia e con minaccia e violenza, consistite nel proferire frasi minatorie nonché nell'impedirgli di ripartire, a scendere dal mezzo impossessandosi del veicolo, così da allontanarsi rapidamente da tale luogo e far perdere infine le loro tracce.

Gli autori di tali gravi reati, a seguito delle indagini esperite dagli investigatori dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, venivano successivamente individuati e arrestati per il reato di evasione aggravata e riassociati quindi presso i vari Istituti di Pena di riferimento dislocati sul Territorio Nazionale.

            In relazione quindi ai gravi indizi di colpevolezza acquisiti scrupolosamente dalle due Forze di Polizia Giudiziaria in riferimento, su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, è stata data esecuzione alla misura custodiale in argomento emessa dal GIP del Tribunale di Foggia. Ancora una volta, si tratta dell’ennesima efficace risposta in termini di legalità e giustizia da parte della c.d. “Squadra Stato” ad un grave episidio di criminalità consumatosi nel territorio della Capitanata.

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Domenica 28 giugno da PESCHICI
Martedì 30 giugno da PESCHICI

Mercoledì 1 luglio da VIESTE
Giovedì 2 luglio da PESCHICI
Venerdì 3 luglio da VIESTE
Sabato 4 luglio da PESCHICI

e così via fino al 12 luglio con partenze alternate, mentre dal 13 luglio ci saranno partenze giornaliere da tutti i porti (Vieste, Peschici e Rodi G.co).

Rimane la necessità di prenotare.

Per le partenze da Vieste si tornerà alla prenotazione classica con il cambio del buono di prenotazione la mattina dell'imbarco presso la nostra biglietteria al Porto Turistico.


La partenza da Peschici è prevista alle ore 08:50 con imbarchi almeno 30 minuti prima, mentre il Porto di attracco e ripartenza sarà l’Isola di San Nicola, alle ore 16:35.

La partenza da Vieste è prevista alle ore 08:30 con imbarchi almeno 30 minuti prima, mentre il Porto di attracco e ripartenza sarà l’Isola di San Nicola, alle ore 16:35.

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Dopo il silenzio invernale, riprendono le celebrazioni nell'antica chiesa rupestre di San Lorenzo Martire.  

Da alcuni documenti ritrovati durante questo inverno, negli archivi della Curia Vescovile di Vieste e nella biblioteca nazionale di Napoli, ora sappiamo con certezza che questa è una delle più antiche Chiese di Vieste.

Il primo documento riferito alla sua esistenza risale al 9 novembre del 1053 del papa Leone II il quale, accogliendo sotto la protezione apostolica il monastero di Santa Maria di Tremiti conferma all’abate del tempo, Giusenolfo, il possesso della Chiesa di San Lorenzo “in civitate Vesti...”

Pur tra le difficoltà del recente lookdown dovuto al coronavirus,  con le dovute autorizzazioni degli uffici predisposti, nei  mesi scorsi abbiamo provveduto ad un intervento di risanamento conservativo della Chiesa, permettendole di ritrovare un nuovo volto ed una nuova luce. Sono stati infatti intonacate le pareti interne con materiale adatto a combattere e a rallentare l'eventuale aggressione dell’umidità e della salsedine tipiche del sito dove la chiesa è posta, a poche decine di metri dal mare e sulla sommità di una collina continuamente esposta ai quattro venti.  

Anche i muri esterni in conci di pietra a vista sono stati preservati dalle umidità.  

Internamente è stato aggiunto un altare liturgico in pietra che non contrasta con quello originario, anch’esso restaurato. Rende tuttavia possibile la celebrazione eucaristica secondo i riti liturgici attuali.

Le riproduzioni delle icone dei santi Lorenzo e Michele sono state poste in cornici che le risaltano e ben si intonano con la vetustà dell’ immobile.  

Nuovi mobili nella sacrestia hanno sostituito quelli esistenti, molto fatiscenti, non antichi e di nessun valore.

La campana ha ripreso a suonare autonomamente ed elettricamente.

Gli impianti elettrici sono stati sostituiti con nuovi impianti a norma.  Anche gli antichi muri perimetrali della chiesa sono stati illuminati e di notte – d’ora in poi – si renderanno visibili anche da lontano e dal centro abitato di Vieste.

Un particolare ringraziamento va ora a tutti coloro che hanno collaborato per il recupero strutturale, storico e artistico dell’immobile. Innanzitutto all’Amministrazione comunale di Vieste che ha sponsorizzato in gran parte economicamente l'opera con un rilevante contributo. Poi ai vari offerenti  (Marmeria “La Garganica “ per l'altare e la pietra della Madonna anch’essa restaurata,  il mobilificio Gentile per i mobili della sacrestia,  la famiglia Giura per il dono di un organetto elettronico, gli eredi della famiglia Ciuffreda Salvatore per il dono di un antico lavello in pietra scolpita, le guardie della foresta Umbra per il sostegno in legno del lavello, la famiglia Nobiletti per il dono della elettricità,  gli eredi della famiglia Azzarone Franchino per il dono del nuovo portone principale  che sostituisce quello esistente ormai molto fatiscente e pericolante, l'ordine dei pellegrini di San Michele per il dono delle cornici delle riproduzioni delle Icone di San Lorenzo e san Michele, la famiglia Curatolo per il dono della riproduzione su tela di San Michele  Arcangelo, tutte le ditte e progettisti che hanno lavorato ed anche offerto il coro contributo e il gruppo delle donne che hanno provveduto alla fatica della pulizia della chiesa.

 Grazie anche a quanti ancora vorranno contribuire per completare il saldo della spesa totale.

Un grande grazie al Signore,  alla Vergine di Merino,  a San Lorenzo e San Michele che ci hanno guidato ed assistito in questa non semplice opera di risanamento.

Prevediamo prossimamente - se non ci saranno problemi relativi al contenimento del coronavirus - di svolgere oltre alle celebrazioni delle Sante messe anche iniziative di ripristino delle tradizioni religiose che avevano luogo sulla collina ed iniziative di natura culturale.

Interessanti notizie - come ho già accennato all’inizio - sono venute in nostro possesso grazie ad accurate ed appassionate ricerche del dottor Franco Ruggieri e del prof. Francesco Innangi presso la biblioteca nazionale di Napoli. Anche queste prevediamo di portare a conoscenza della popolazione di Vieste, appena possibile.

Per il momento comunichiamo che le messe saranno celebrate ogni sabato alle ore 18,30 per tutta l'estate a partire dal 27 giugno prossimo.

A causa del rispetto delle distanze sociali, coloro che non potranno entrare in Chiesa potranno tuttavia seguire la Santa Messa con altoparlanti predisposti all’esterno dove anche ci sarà la possibilità di sedersi su comode sedie. 

Don Tonino Baldi

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Sabato, 27 Giugno 2020 09:08

27 Giugno/ I PROPRI ERRORI

Non ho mai conosciuto un uomo che, vedendo i propri errori, ne sapesse dar la colpa a se stesso. Gli errori dell'uomo lo fanno particolarmente amabile.

JOHANN W. GOETHE

Ho messo insieme oggi due frasi di argomento analogo che avevo annotato durante letture differenti. La prima riflessione proviene dall'orizzonte lontano della Cina, da quel «maestro K'ung» che è stato latinizzato in Confucio (VI-V sec. a.C.).

Dai suoi Lun Yii o Dia­loghi ho, infatti, desunto una verità che siamo poco inclini a ricono­scere. Quando la vita ci dimostra che abbiamo sbagliato, a tutto sia­mo pronti, anche a giungere all'assurdo e al ridicolo, pur di non riconoscere che la colpa è nostra. Le scuse infantili addotte dal bam­bino sorpreso con le mani nella marmellata sono le stesse - certo, adattate e più sofisticate - che continuiamo a riproporre da adulti, pur di non confessare la nostra fragilità e responsabilità.

Il coraggio di confessare i propri errori ci farebbe più forti e più apprezzati, diceva anche Gandhi, ma è una strada scarsamente im­boccata. A questo punto viene bene la seconda frase tratta dalle Mas­sime e riflessioni del grande Goethe.

Gli errori rendono più umana ogni persona. Certo, sono sempre un limite, ma proprio per questo la fanno diventare più vicina a ognuno, più amabile e familiare. È per questo che, allora, riconoscere uno sbaglio con semplicità non è una vergogna ma un atto di dignità, capace di produrre simpatia. Anche perché, come diceva De Gaulle, «solo gli imbecilli non si sba­gliano mai».

Non bisogna poi dimenticare che gli errori sono facil­mente visibili e sembrano quasi galleggiare in superficie; i valori di una persona sono spesso nascosti, proprio come accade per le perle, che si raggiungono solo tuffandosi in profondità negli abissi marini.

Gianfranco Ravasi

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Raggiungere il lido preferito, trovare i servizi necessari, trascorrere una giornata senza stress. Non bisognerà più girovagare per il web alla ricerca di numeri di telefono o siti per prenotare un ombrellone con sdraio.

Vai al mare con un click. È finalmente online il portale per le vacanze 2020 sul Gargano con www.vadoalmare.shop il modo più semplice per contattare i lidi e raggiungerli senza perdere tempo. Il sito, ma anche App disponibile per Android e Apple nei prossimi giorni, si arricchirà con appuntamenti, luoghi da visitare e riferimenti culinari che saranno raggiungibili secondo le misure anti Covid.

Uno sforzo organizzativo realizzato in pochissimo tempo (ancora in fase di completamento) per soddisfare le necessità anche dettate dal momento. Sarà fondamentale la collaborazione degli operatori turistici per verificare le informazioni e arricchirle con notizie utili inviando mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nel sito sono presenti informazioni aggiornate sulle condizioni del tempo e in modo specifico del mare con approfondimenti e notizie estive.

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