Silvestri gas

Articoli filtrati per data: Venerdì, 05 Giugno 2020

Sbarca su Igtv la web-serie di 'Un reporter in valigia' che esplora le bellezze italiane. Archiviati i recenti viaggi in Spagna, Francia e Regno Unito, questa volta il video-reporter riminese Mirco Paganelli, che viaggia prevalentemente da solo auto-producendosi i video, lancia sulla televisione di Instagram una stagione dedicata al Gargano.
Ogni sabato pomeriggio a partire dal 6 giugno verrà caricato un nuovo episodio. "Nell'anno della pandemia ho scelto di promuovere il turismo di prossimità attraverso una stagione tutta all'italiana - ha detto Paganelli -. La parola passa dunque agli abitanti, agli artigiani e ai paesaggi di una terra incantata che mescola coste maestose a foreste millenarie.
Protagonista, anche la cucina".
 Dopo il lockdown c'è voglia di "curiosare fuori casa nel rispetto della salute di tutti", afferma il reporter che ammette la presenza di una "vena nostalgica in questi episodi girati prima dell'emergenza sanitaria, quando il distanziamento sociale non si sapeva cosa fosse. Guardarli - prosegue Paganelli - è però un modo per pensare al futuro con ottimismo". 'Un reporter in valigia' è "a metà tra il documentarismo e il blog di viaggio - spiega il giornalista -, perché unisce approfondimenti storico-culturali al racconto improvvisato sul posto". (fonte ANSA)

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La commissione straordinaria del Comune di Mattinata al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi
eventualmente presenti nel rispetto delle normative di contrasto alla diffusione di contagio da coronavirus e in attesa di riorganizzare i servizi di assistenza e salvataggio e dove non fosse possibile, l'applicazione di cartellonistica monitoria indicante la mancanza del servizio di salvataggio, dispone l'interdizione all'accesso alle spiagge libere del Comune di Mattinata per la sola balneazione con decorrenza dal giorno 6 giugno 2020, e fino a nuove disposizioni.

Altresì dispone che gli Organi di Polizia territorialmente competenti, effettuino i controlli di merito, attivando le
necessarie azioni finalizzate alla rigorosa osservanza della presente ordinanza e avvisa
che la violazione alle prescrizioni di cui alla presente ordinanza, salvo che il fatto costituisca più grave reato, comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 4 del D. L. n. 19 del 25/03/2020, e per quanto non previsto dai vigenti provvedimenti statali e regionali, delle sanzioni di cui all'art. 7/bis del D. Lgs. n. 267/2000;
− che, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2, comma 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241, avverso il
presente atto è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari (art. 21, Legge 6 dicembre 1971, n. 1034) previa notifica a questa Amministrazione entro 60 gg. dalla data di ricevimento della presente, oppure, in alternativa, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199) entro 120 gg dalla data di ricevimento della presente.

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Strumenti e strategie per contrastare i cambiamenti climatici è stato il tema dell’incontro con gli operatori dell’informazione promosso ed organizzato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano e dal Comune di Carpino, dedicato alla presentazione del terzo lotto del distretto irriguo di Carpino.

Il nuovo lotto per l’irrigazione nell’agro di Carpino, si è detto,persegue l'obiettivo di una razionalizzazione delle reti irrigue private esistenti e di un'ottimale utilizzazione delle risorse idriche presenti nel sottosuolo, al fine di soddisfare i fabbisogni legati all'attività agricola.

Con tale opera, infatti, si intende sia regolarizzare e tenere sotto controllo i prelievi dalla falda - evitando o limitando il prelievo non coordinato direttamente da pozzi privati, sia determinare una migliore e più razionale distribuzione della risorsa idrica.

E ciò con indubbi vantaggi sulle caratteristiche qualitative delle produzioni agricole e per la regolamentazione degli attingimenti effettuati dai privati, mediante il controllo dei turni irrigui e l’utilizzo del sistema di distribuzione automatizzato con 125 punti di consegna (idranti), posti in punti funzionali per favorirne l’utilizzo da parte delle aziende agricole.

Il nuovo lotto assicurerà l’irrigazione ad una superficie olivetata di circa 400 ettari che portano a complessivi 1.300 gli ettari irrigati nel Gargano attraverso la rete consortile (Carpino, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano Vieste).

Nel corso del suo intervento, il Presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Eligio Giovan Battista Terrenzio ha ricordato che “il nuovo lotto rientra nel più ampio progetto per la realizzazione degli impianti di irrigazione nelle piane di Varano del comprensorio di bonifica, mediante l'utilizzazione delle risorse idriche sotterranee già disponibili, con l'attrezzamento dei pozzi trivellati e con le connesse opere di sistemazione idraulica dei terreni immissari del lago di Varano. Sono ora in attesa di finanziamento anche il quarto ed il quinto lotto che prevedono l’attrezzamento di superfici pari rispettivamente a 300 e 250 ettari circa”.

Dal canto suo il Sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, nell’esprimere apprezzamento per la proficua collaborazione istituzionale con il Consorzio, ha ricordato che “la funzionale e razionale distribuzione dell’acqua ad uso irriguo non potrà che rappresentare un elemento prezioso per la tutela della risorsa idrica e nel contempo per lo sviluppo del territorio garganico.L’iniziativa odierna, inoltre, testimonia ulteriormente la volontà degli Enti promotori di guardare avanti e di contribuire in modo concreto alla ripresa delle attività del mondo produttivo”.

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Incredibile… La Coldiretti Puglia si fa paladina di una battaglia persa in partenza.

Lancia un monito infondato e non condiviso con la Coldiretti Abruzzo e, punta il dito contro chi ha regolamentato gli usi civici lungo il tratturo strumentalizzando il Covid che quest’anno non ha permesso il ripetersi del rito che, forse volutamente dimentica, non parte dall’Abruzzo e sino alla Puglia. Ma di seguito chiariremo il tutto, anche se davvero non avremmo vuluto per rispetto di una Confederazione d’eccellenza che in tempi passati ha garantito agricoltura ed agricoltori, animali e pastori. Uno stop dovuto ad un nemico invisibile, il Covid 19, che ha fermato il tempo e determinato una sostanziale modifica degli stili di vita in ogni parte del globo, penalizzando anche quelle tradizioni più vere che hanno segnato, ed ancor oggi, la vita di genti, di intere popolazioni senza esclusioni di colpi, ferendo anche il mondo animale.

E così, la Transumanza 2020, o meglio, tutte le Transumanze 2020, sono state cancellate e non certo senza colpo ferire.

Mina cuori, menti e riporta alla luce quello che la tradizione più vera, segnata da uomini e donne senza tempo , che nel rimirar il giorno, ponean condizione responsabile alla vita di greggi e mandrie. La voglia di esser vivi e vivere la vita nella giusta dimensione, quella che emana grazia, accomunanza , nel benefico passaggio dalla collina alla pianura e viceversa, per un benessere animale che si trasforma in benessere umano. Da millenni le nostre autostrade verdi, i tratturi, lingue di verde via che a guardar dall’alto rendon grazia a passaggi mozzafiato tra pascoli, boschi, fiumi, borghi e campi in fiore, hanno goduto di zoccoli, piedi, campanacci , sapori, umori, gioie e dolori. Han superato le insidie del tempo e le mostruosità che l’uomo nel cementificare il mondo, ha compiuto. Dopo gli anni di sostanziale abbandono dell'attività legata alla transumanza degli animali, dovuta alla fine dell'impero romano, con l'arrivo dei Normanni prima e specialmente con gli Aragonesi poi, il Tratturo riprende il suo antico ruolo nell'economia prevalentemente agricola delle regioni centro-meridionali.

Gli Aragonesi, soprattutto nella metà del XV secolo, decidono di costruire intorno alla civiltà appenninica un sistema complesso e fiorente dal punto di vista economico, basato prevalentemente sull'allevamento ovino e sulla commercializzazione della lana. I tratturi tornano all'antico splendore: si trasformano in vere e proprie autostrade di erba, una rete di collegamento perfettamente integrata in questo nuovo sviluppo sociale. I "Giganti Verdi" danno così slancio ad una nuova epoca d'oro dell'attività della pastorizia legata alla transumanza delle greggi, soprattutto dai monti dell'Abruzzo e del Molise verso le pianure della Puglia. Per oltre tre secoli le antiche vie delle pecore costituiranno vere e proprie miniere d'oro per tutto il meridione d'Italia, diventando testimoni e protagonisti indiscussi dello sviluppo e dell'affermazione di una vera e propria "età della Transumanza". Era nato il Tratturo moderno, così come lo conosciamo oggi, con diramazioni e collegamenti.

Nel 1447 si rende necessaria l'istituzione della "Dogana della mena delle pecore", con la quale il Tavoliere delle Puglie diventa un immenso pascolo a disposizione del demanio regio, da affittare, di anno in anno, ai proprietari delle greggi. Ma i tratturi non erano solo le vie delle pecore e della lana: ben presto sorsero lungo queste direttrici taverne, opifici, mulini, lanifici, chiese, edicole, fiere locali, e, di conseguenza, centri abitati.

Il suolo dei Tratturi, dei Tratturelli e dei Bracci (che rappresentavano le diramazioni delle vie principali e spesso le collegavano) era di proprietà della corona. La larghezza del Tratturo Regio era di 111,6 metri, e permetteva, data questa considerevole ampiezza, il transito ed insieme il pascolo di pecore, cavalli e altri animali.

Ai lati, per evitare discussioni con i proprietari terrieri confinanti, vennero posti i cosiddetti "limiti", costituiti da pietre lavorate piantate nel terreno con un numero progressivo e con la sigla RT, "Regio Tratturo". In mezzo ai Tratturi più importanti venne costruita anche una via lastricata, per permettere alle carrozze di viaggiare più comodamente, ed addirittura, nel corso del XVI secolo, fu istituito uno speciale corpo di polizia a cavallo che garantiva la sicurezza sull'intero percorso tratturale.

Cfr.” I Giganti verdi. Immagini , incontri e suggestioni lungo i tratturi molisani. Volturniaed . 2004.

Tutto questo oggi è in parte ancora vivo grazie all’unica transumanza orizzontale interregionale , quella dei Colantuono, diversa, fatti con bovini e non con ovini lungo un percorso che attraversa e usufruisce di più linee tratturali, e alle varie transumanze verticali che si perpetrano in Abruzzo ed in altre zone d’Italia, quali la Basilicata, la Campania, la Sardegna, l’Alto Adige e naturalmente la Puglia. Questa situazione ha obbligato le regioni, proprietarie dei fondi tratturali, ad emanare ordinanze. Di specie, la Regione Abruzzo, coerentemente con le linee guida e ad ulteriore salvaguardia dei tratturi, auspicando una legge comune tra le regioni da essi attraversate, anche ai fini dell’utilizzo e delle varie autorizzazioni necessarie a questo scopo, ha fatto di più. Ha approvato una legge che regola gli usi civici . Una legge connessa alla transumanza ma assolutamente fuori dal merito di essa. La Coldiretti Pugliese, mai puntuale sull’argomento , sempre presente in ordine alle critiche impartite da una condizione di subalternità politica che non costruisce ma mina la leale collaborazione tra enti e le stesse sedi regionali che, non la pensan allo stesso modo, entra a gambatesa e urla allo scandalo con le parole del presidente Savino Muraglia << La legge regionale dell’aprile 2020, approvata con l’alibi del Coronavirus, mina la transumanza, patrimonio Unesco . Questa legge fa saltare regole condivise che hanno garantito una pratica storica, mettendo a rischio, se non addirittura vietando, la pratica pastorale legata allo spostamento delle greggi dalle regioni contigue all’Abruzzo, come la Puglia >>. Fermo che la transumanza di ovini, lungo il citato tratturo Magno che unisce Foggia a L’Aquila è da secoli abortita, si vuol ricordare che da quando l’Agricoltura è di competenza delle regioni, anche grazie a movimenti come la Coldiretti che sposò la modifica al titolo V^, i tratturi sono di competenza proprio dei rispettivi assessorati regionali all’agricoltura. Questa discrasia, assurda e piena di buchi neri, ha permesso a queste, di dividersi sulle varie forme di “convincimento” dell’importanza dei tratturi stessi adottando strategie diverse, e per lo più dimenticando che essi hanno per natura una continuità logica che non si ferma alla Puglia, all’Abruzzo o al Molise. La stessa candidatura Unesco della transumanza, non a caso, non ha visto la partecipazione di tutte le regioni attraversate e ne tantomeno si è riusciti a candidare i tratturi, cosa che avrebbe avuto ancor più senso rispetto alla candidatura della transumanza che, speriamo, abbia aperto un corridoio privilegiato.

A tal proposito è assolutamente fuori luogo la “ preoccupazione “ politica della Coldiretti Puglia . Lo sottolinea, e bene, il veterinario transumante Pierluigi Imperiale , esponente di spicco, cultore e vigile indefesso del “ rito “. Egli asserisce l’importanza della legge nei termini di ampliamento dell’utilizzo e dell’effettiva considerazione della maggiore igiene. Occorre tornare ai veri pastori e non al mero convincimento che la transumanza è solo una pratica di carattere folcloristico, come purtroppo si sta cavalcando, facendone spettacolarizzazione anche a mezzo di manifestazioni canore che hanno ben poco a vedere con il rito millenario e del tutto pastorale. Questo deve essere il contorno e non la priorità. La sinergia è la vera condizione. La Regione Abruzzo, in tal ottica, ha concepito la legge e, come da protocollo firmato in Molise qualche anno addietro dai presidenti dei Consigli Regionali di Puglia, Abruzzo e Molise , poi ampliata a Lazio, Campania, Basilicata, con il placet di allevatori , esperti ed operatori economici, sta promuovendo un disegno ben più ampio che garantirebbe anche fini turistici, culturali ed ambientali non di poco conto. La transumanza non è più un’attività pastorale di massa, ormai è una attività di pochi e molto spesso solo a scopo dimostrativo. Essa può tornare ad essere il fulcro di una pratica connessa al benessere, al turismo, all’identità e quindi folcrostica, qual si voglia e, questo non lo si potrà fare con gli improperi a casa d’altri ma solo con una sinergica condivisione che quasi mai viene manifestata oltre l’ormai cantilena : facciamo rete !. La transumanza è un “rito “ , una cosa seria. Si faccia presto, insieme e non a distanza; lo si faccia con convinzione e partecipazione, al di la di schemi e fazioni. I tratturi, la transumanza, l’ambiente ed il benessere, sono la priorità anche per uno sviluppo turistico e culturale lungo le vie verdi più belle al Mondo, sono il futuro. Non dissipiamo ma costruiamo e, forse ce la faremo. La Regione Abruzzo, nelle considerazioni, rilasciate al quotidiano “ il capoluogo”, dall’Assessore al ramo, Emanuele Imprudente, ribadiscono con forza la bontà della legge, che regolamenta e rende funzionale l’uso civico anche per la pratica della transumanza. La Coldiretti Abruzzo , favorevole e partecipe ai tavoli istituzionali, nella persona del dott. Giulio Federici dichiara : << I pastori abruzzesi sono finalmente al centro dello sviluppo di un mondo, quello zootecnico che per anni è stato abbandonato. >> Si manifesta stupito delle dichiarazioni della Coldiretti Puglia , e rimarca come la legge sia stata condivisa , con tutte le organizzazioni sindacali agricole Abruzzesi , Cia, Confagricoltura, Copari e con gli agricoltori del territorio . Non si usino strumentalizzazioni per offuscare un lavoro degno di tal appellativo e si aprano le menti e non solo le bandiere a tutela e la salvaguardia del reddito di migliaia di pastori, nonché quella, di non poco conto, ambientale. Speriamo in un esame libero e sincero e, in una forte coesione senza campanili. Essi servano per guardar lontano e non per ridicolizzare chi è in basso ad essi e dall’alto si mostra piccolo ed irriconoscibile.

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La Regione Puglia ha approvato la graduatoria provvisoria con cui ammette a finanziamento, per un importo totale di 13.189.000,00 di euro, 15 progetti per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali in aree urbane e suburbane. 

A ogni Comune è destinato un contributo di massimo 800.000,00 euro, che diventano 1.500.000,00 euro per i progetti presentati in forma associata. 

Beneficiari di questo primo finanziamento sono i Comuni di Taranto, Molfetta-Giovinazzo (in forma associata), Castellana Grotte, Mola di Bari-Polignano a Mare-Conversano (in forma associata), Brindisi, Galatone, Casarano, Ruvo di Puglia, Lecce, Ginosa, Otranto, Alliste, Apricena, Bari, Palo del Colle.  

Altri 10 interventi presentanti dai Comuni di Meledugno-Castri di Lecce-Caprarica di Lecce-Calimera (in forma associata), Carpino, Vico del Gargano, Cutrofiano, Leverano, Noicattaro, Pulsano, Faggiano, Triggiano-Capurso (in forma associata) e Faeto, sono stati ritenuti ammissibili ma verranno finanziati appena acquisita la disponibilità dei 9.399.998,04 euro necessari, per reperire i quali gli uffici sono già impegnati. 

Gli interventi proposti sono inclusi all’interno di uno strumento di pianificazione della mobilità delle aree urbane (tra cui Piano Urbano del Traffico, Piano Urbano della Mobilità e della Mobilità Sostenibile, Piano della Ciclabilità o Biciplan) e in alcuni casi si collegano a tratti di percorsi ciclabili di interesse regionale/nazionale, al fine di promuovere il ricco patrimonio di itinerari ciclabili che presenta la nostra Regione. 

“Nel momento storico in cui ci troviamo – commenta l‘assessore ai trasporti e alla mobilità sostenibile della Regione Puglia Giovanni Giannini - questo provvedimento ha un forte valore simbolico, poiché propone forme di mobilità urbana alternativa al trasporto pubblico collettivo, verso il quale permane un certo scetticismo dell’utenza”. 

Una recente indagine congiunta Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) e Osservatorio “Audimob–Stili e comportamenti di mobilità degli italiani”, relativa all’impatto del lockdown sui comportamenti di mobilità degli italiani, evidenzia infatti che ci sarà un netto ritorno all’uso dell’auto privata a scapito dei mezzi collettivi di trasporto, poiché l’81,7% degli intervistati dice che tornerà a usare l’auto con regolarità (12% in più rispetto al 2019), ma che il 26,8% si propone di usare regolarmente la bicicletta (+13,2% rispetto al 2019). 

 

Crolla, rispetto al 2019, la disponibilità dei pendolari regolari all’uso dei mezzi di trasporto collettivo (metropolitane -5,1%, autobus lunga percorrenza -3,4%, treni locali -2,4%) anche se un + 2,3% si dice disponibile a usare gli autobus urbani. Un’utenza che andrà riconquistata con misure di prevenzione sempre più attente e con l’ausilio della tecnologia (ad es. per controllare il numero di passeggeri ed evitare il sovraffollamento dei mezzi). 

“Nel frattempo – conclude Giannini - è fondamentale incentivare la mobilità sostenibile in particolare nei centri urbani, tanto per gli spostamenti abitudinari (casa-lavoro, casa-scuola) quanto per il tempo libero, e conquistare nuovi utenti ai quali offrire percorsi ciclabili sicuri, moderni e, laddove è possibile, capaci di valorizzare il patrimonio ambientale. In questo modo si potrà rispondere a quel 40% di intervistati tra gli utenti dell’app Moovit che per questa fase 2 post lockdown, pur dicendosi disponibili a utilizzare la bicicletta, affermano di temere la pericolosità delle strade urbane e reclamano la mancanza di piste ciclabili”. 

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Il Parco Nazionale del Gargano festeggia i suoi 25 anni di vita proprio oggi, 5 giugno, in occasione della Giornata Nazionale dell’Ambiente dedicata alla biodiversità con lo slogan “È il momento per la natura”.

Con i suoi 120 mila ettari, Il Parco Nazionale del Gargano è il quinto Parco più grande d’Italia. La flora e la fauna garganica sono caratterizzate dalla presenza di un elevato numero di habitat: 162 uccelli nidificanti, 62 specie di mammiferi, 19 di rettili e 9 di anfibi. A questo si aggiungono circa 2400 entità vascolari che fanno del parco uno dei "distretti floristici" più interessanti d'Italia. Apprezzate in tutto il mondo le oltre 90 specie di orchidee spontanee che in primavera attirano visitatori da ogni dove.

Il Parco Nazionale del Gargano gestisce l’Area Marina Isole Tremiti e accoglie otto riserve naturali dello Stato, di cui due riconosciute dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità (Umbra e Falascone).

Celebriamo questa giornata dell’ambiente esaltando il nostro immenso patrimonio naturale e culturale – dichiara il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza. In questa giornata di festa è doveroso ringraziare e salutare il Consiglio direttivo uscente”.

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Il virus corona torna a mietere vittime in Puglia: nella sola giornata di oggi secondo l'ultimo bollettino epidemiologico son ben 7 i morti a causa del covid-19, e du questi uno si registra nella provincia di Foggia.  Torna a salire anche il numero dei contagi: oggi sono 5 i nuovi malati su 2471 tamponi effettuati. Due nel Brindisino, 2 nel Salento e uno in Capitanata.

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Venerdì, 05 Giugno 2020 15:39

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 5 GIUGNO 2020

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 5 giugno 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.471 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 5 casi positivi, così suddivisi:

2 in provincia di Brindisi;
2 in provincia di Lecce;
1 in provincia di Foggia.

Sono stati registrati 7 decessi: 5 in provincia di Bari, 1 in provincia di Foggia e 1 in provincia di Lecce.

(Dei 7 decessi registrati nel database oggi, 4 riguardano decessi non registrati nei giorni scorsi: 1 in provincia di Foggia e 3 in provincia di Bari).

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 127.520 test.
3.140 sono i pazienti guariti.
846 sono i casi attualmente positivi.
 
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.507, così suddivisi:
 
1.488 nella Provincia di Bari
380 nella Provincia di Bat
653 nella Provincia di Brindisi
1.158 nella Provincia di Foggia;
519 nella Provincia di Lecce;
281 nella Provincia di Taranto;
28 attribuiti a residenti fuori regione (un caso è stato eliminato dal database).

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Stanno ripartendo gradualmente le attività ospedaliere e territoriali della Asl Foggia. La Direzione sta riaprendo le strutture man mano che diventano operativi i nuovi percorsi protetti, in modo da garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori. Per informare e agevolare le comunità locali nella fruizione dei servizi, saranno trasmessi aggiornamenti settimanali sulle attività di volta in volta riattivate.

Attività ospedaliere

Per quanto concerne i tre Presidi Ospedalieri, premesso che, anche nel pieno della fase emergenziale, sono sempre state assicurate le prestazioni urgenti, non differibili e quelle rivolte ai pazienti con patologia neoplastica sospetta o accertata, la situazione attuale è la seguente.

Ospedale “Masselli Mascia” di San Severo: dal 1 maggio ad oggi sono stati effettuati 300 ricoveri urgenti, 67 interventi chirurgici, 21 impianti di Port-a-cath (dispositivi di accesso venoso per pazienti oncologici), è stata posizionata una P.E.G (per la nutrizione artificiale).

Dal 25 maggio sono ripresi i ricoveri programmati in tutte discipline. La struttura di Cardiologia, nel mese di maggio, ha sostituito come hub cardiologico interventistico il presidio del Policlinico di Foggia; dal 18 maggio ha ripreso i controlli dei pacemaker. Riavviata anche l’attività ordinaria del Laboratorio Analisi, previa prenotazione. Dal 25 maggio è ripresa l’attività ambulatoriale della struttura di Malattie dell’Apparato Respiratorio per l’asma grave (già effettuate, ad oggi, 81 prestazioni).

Da oggi sono ripartite le attività ambulatoriali ordinarie di Cardiologia e Diagnostica per immagini con il recupero delle prestazioni rimaste in sospeso dal 9 marzo per le quali è in corso una attività di recall continua.

Ospedale “Tatarella” di Cerignola: dal 1 maggio ad oggi sono stati effettuati 212 ricoveri urgenti, 63 interventi chirurgici, 57 day service (di cui 21 pediatrici e 36 terapeutici).

Dal 18 maggio scorso la struttura di Oculista ha riavviato le iniezioni intravitreali; l’Urologia ha ripreso ad effettuare le cistoscopie ordinarie e l’attività chirurgica programmata per i pazienti oncologici; sono ripresi i Day Service terapeutici per le trasfusioni e le infusioni di ferro e immunoglobuline. La Cardiologia ha ripreso i controlli dei pacemaker.

Da oggi sono riprese anche le ordinarie attività del Laboratorio Analisi, previa prenotazione.

Ospedale “De Lellis” di Manfredonia: dal 1 maggio ad oggi sono stati effettuati 120 ricoveri e 20 interventi chirurgici. Dal 25 maggio sono ripresi i ricoveri in Chirurgia Generale.

Da oggi sono partiti i ricoveri anche per le altre discipline. Sempre da oggi sono riprese le attività ambulatoriali ordinarie di Cardiologia e Laboratorio Analisi con il recupero delle prestazioni rimaste in sospeso dal 9 marzo per le quali è in corso una attività di recall continua.

Da oggi sono riprese anche le ordinarie attività del Laboratorio Analisi, previa prenotazione.

 Attività ambulatoriali distrettuali

Nell’ambito della unità di crisi aziendale la Direzione ha istituito un gruppo di monitoraggio della ripresa dell’attività ambulatoriale. Il gruppo ha effettuato una analisi delle agende e stabilito il cronoprogramma della ripresa.

Da oggi si parte con il recupero graduale delle visite rimaste in attesa dal 9 marzo scorso nella disciplina di Cardiologia (prestazioni per le quali è in corso una attività di recall).

La settimana prossima si riprenderà anche con Endocrinologia e, a seguire, si aggiungeranno, di settimana in settimana, le attività di Radiologia, Pneumologia, Urologia e Oculistica. Man mano, le persone in attesa saranno contattate per fissare un nuovo appuntamento.

Contemporaneamente, per le agende della specialistica ambulatoriale che hanno un numero contenuto di prestazioni da recuperare, gli stessi operatori degli ambulatori stanno contattando le persone per riprogrammare gli appuntamenti.

Non tutte le sedi aziendali, però, potranno essere subito riaperte. Per quelle che non rispondono ai nuovi, rigidi, requisiti di sicurezza Covid, la Direzione ha disposto il momentaneo trasferimento delle attività in sedi limitrofe per le quali è già stato possibile attivare i percorsi protetti.

 Prenotazioni

Per le prenotazioni è possibile utilizzare i seguenti canali:

contact center (numero verde 800466222);

sito web aziendale www.aslfg.it (servizi online);

app regionale;

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Momentaneamente sono limitati gli accessi agli sportelli CUP.

La ASL ha potenziato il contact center e le altre modalità di prenotazione online. Tuttavia, vista la sospensione dei mesi scorsi, causata dall’emergenza sanitaria, potrebbero verificarsi, disguidi o situazioni di intasamento.

La Direzione pertanto, si scusa per eventuali disagi e chiede a tutti i cittadini, collaborazione e pazienza.

 Uffici Vaccinazioni

Sono riprese regolarmente, secondo il calendario vaccinale, le attività degli uffici di San Severo, Manfredonia, Cerignola, Apricena.

Sono in corso le verifiche dei percorsi di sicurezza per le altre sedi.

 Commissioni di invalidità

La ASL sta definendo la procedura di avviso pubblico per la ricostituzione delle commissioni mediche, scadute a gennaio. Nelle more della pubblicazione, le attività riprendono gradualmente.

È risultata idonea ai requisiti di sicurezza e quindi nuovamente operativa la sede di Foggia delle Commissioni per l’accertamento dei requisiti sanitari di Invalidità civile, Cecità civile, Sordità, Disabilità ed Handicap e le commissioni speciali per patenti.

Prossime a partire sono le sedi di San Severo, Apricena, San Nicandro Garganico e Cerignola.

Sono in via di completamento i percorsi di sicurezza delle sedi di Lucera, Troia, Vico del Gargano, Vieste e Orta Nova.

Per tutte le altre sedi sono in corso verifiche tecniche; in alcuni casi si sta valutando, d’intesa con i sindaci, la possibilità di utilizzare sedi alternative.

 Attività riabilitative

Da mercoledì prossimo 3 giugno riprenderanno gradualmente le attività ambulatoriali del Dipartimento di Riabilitazione della sede di Foggia. Nell’arco della settimana si prevede la riapertura delle sedi di San Severo, Manfredonia, Lucera e Cerignola.

 Attività Dipartimento di Salute Mentale

Il Dipartimento ha definito un piano organizzativo e funzionale, dettagliato per singolo servizio, stilato sulla scorta dei protocolli regionali, relativo ai Centri di Salute Mentale di Cerignola, Troia, Foggia, Lucera, San Severo (San Marco in Lamis e Rodi Garganico) e il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Durante la crisi emergenziale tutti i Centri di Salute Mentale hanno assicurato le urgenze territoriali e ambulatoriali; sono state somministrate tutte le terapie programmate e, in telemedicina, sono state effettuate le visite con relativa psicoterapia di supporto a tutti i pazienti che ne hanno fatto richiesta.

Dal 4 maggio si stanno richiamando a controllo i pazienti, sulla base dell’agenda informatica dipartimentale-SISM di cui i centri sono dotati.

I Centri Diurni, durante la fase di sospensione delle attività ambulatoriali, hanno assicurato, per i pazienti più critici, attività domiciliare di supporto alle famiglie. I piani terapeutici riabilitativi individuali, prorogati durante la fase emergenziale, sono in fase di rinnovo in vista della riapertura degli stessi Centri Diurni.

I referenti dei CSM hanno quasi definito il piano di riapertura dei Centri Diurni pubblici e privati che sarà validato dalla Direzione Strategica Aziendale nei prossimi giorni sulla base dei criteri organizzativi e funzionali previsti dalle disposizioni regionali.

I Centri Residenziali Riabilitativi Psichiatrici hanno continuato ad erogare regolarmente le prestazioni secondo i piani terapeutici individuali.

Le attività dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) di Manfredonia e San Severo hanno continuato a garantire, anche in piena emergenza sanitaria, le attività terapeutiche in regime d’urgenza, in collaborazione con l’analogo Servizio di Foggia, convertito funzionalmente in Covid.

L’attività dei Servizi di Manfredonia e San Severo, avendo realizzato aree grigie per la sicurezza dei pazienti e degli operatori, hanno avuto una riduzione di circa il 30% delle attività.

Questa organizzazione ha consentito alle strutture della ASL Foggia di accogliere anche pazienti trasferiti da province limitrofe.

 Attività Dipartimento di Dipendenze Patologiche

Tutti i Ser.D. non hanno mai chiuso i propri ambulatori agli utenti assicurando la somministrazione di famarci sostitutivi, nonché gli interventi in urgenza. I colloqui psicologici e sociali sono stati assicurati telefonicamente.

In tutte le sedi si sta procedendo alla verifica delle condizioni di sicurezza e alla individuazione ei percorsi protetti. Questo consentirà la ripresa dell’attività ordinaria in tutti i Servizi.

Il primo a ripartire con le attività ordinarie sarà il Ser.D. di San Giovanni Rotondo, pienamente operativo dal 3 giugno prossimo.

 Accoglienza

L’accoglienza all’interno dei servizi sarà assicurata anche con il supporto dei cinquanta volontari del Servizio Civile universale.

I volontari, distribuiti su tutto il territorio provinciale, a causa dell’emergenza Covid-19 avevano sospeso le attività in presenza per dedicarsi all’attivazione telematica del fascicolo elettronico sanitario e ad attività di supporto sociale telefonico.

 Procedure concorsuali

In conclusione, la Direzione sta lavorando sull’intera riorganizzazione funzionale dell’assistenza ospedaliera e distrettuale e della rete della Emergenza Urgenza Territoriale.

Naturalmente, questo implica l’arruolamento di nuovo personale. Sono state riavviate, pertanto, le procedure concorsuali ed è ripresa l’attività di selezione per l’affidamento di incarichi di direttori di struttura complessa per: Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Oftalmologia del P.O. di Cerignola; Chirurgia Generale, Medicina Interna, Ortopedia e Traumatologia del P.O. di Manfredonia; Chirurgia Generale, Pediatria e S.P.D.C. (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) del P.O. di San Severo; Farmacia Territoriale e Farmacia Ospedaliera, Distretti Socio Sanitari di Lucera e Manfredonia; C.S.M. (Centro di Salute Mentale) di Cerignola-Manfredonia e di Foggia.

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