Articoli filtrati per data: Sabato, 12 Settembre 2020

Il presidente della Regione Puglia, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 12 settembre 2020 in Puglia, sono stati rilevati 3.764 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 76 casi positivi: 47 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi; 2 in provincia BAT, 12 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto,1 provincia non nota.

NON sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 346.764 test.

4.198 sono i pazienti guariti.


1.599 sono i casi attualmente positivi.


Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 6.367, così suddivisi:


2.383 nella Provincia di Bari;


515 nella Provincia di Bat;


739 nella Provincia di Brindisi;


1.509 nella Provincia di Foggia;


716 nella Provincia di Lecce;


451 nella Provincia di Taranto;


52 attribuiti a residenti fuori regione;

2 provincia di residenza non nota.


I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 12.9.2020 è disponibile al link: http://rpu.gl/HWYxZ

 


DICHIARAZIONI DEI DG DELLE ASL:


Dichiarazione Dg Asl Bari, Antonio Sanguedolce: “Il bollettino epidemiologico registra oggi in provincia di Bari 47 casi di positività al SARS – COV – 2, di cui 36 sono contatti stretti di casi già individuati e sotto sorveglianza. Il Dipartimento di prevenzione ha avviato indagini – prosegue Sanguedolce – sui restanti 11 casi positivi, con l’obiettivo di individuare origine e fattori di rischio”.

Dichiarazione del Dg Asl Brindisi Giuseppe Pasqualone: “Il primo caso è un rientro dalla Grecia, il secondo è una dipendente dell'azienda di Polignano a Mare (Ba) che era stata a stretto contatto con un caso accertato. Il terzo, infine, è un tampone di controllo”.


Dichiarazione del Dg Asl Bt, Alessandro Delle Donne: “2 casi oggi Nella Bat: 1 è un contatto stretto di un positivo registrato nei giorni scorsi mentre sull' altro sono in corso le indagini del dipartimento di prevenzione”.


Dichiarazione del Dg della Asl Foggia, Vito Piazzolla: “In data odierna, in provincia di Foggia, sono state accertate 12 nuove positività, tutte collegate a casi già noti. Come da procedura, sono state prese in carico dal servizio di Igiene che ne monitora quotidianamente lo stato di salute”.


Dichiarazione del Dg Asl Lecce, Rodolfo Rollo: “Dei 4 casi registrati oggi dalla Asl Lecce, uno era già in isolamento perché aveva avuto contatti con un positivo, uno è un rientro dalla Romania, uno un rientro dall’Albania e l’ultimo è un residente accertato con lo screening prima di una prestazione sanitaria e su cui sono in corso le indagini epidemiologiche”.


Dichiarazione Dg Asl Taranto, Stefano Rossi: “I 7 casi positivi Covid a Taranto sono riconducibili a pazienti appartenenti a nuclei di congiunti  positivi già riscontrati in precedenza e seguiti, osservati durante l’indagine epidemiologica del Dipartimento di Prevenzione”.

Pubblicato in Coronavirus

Nel 2006 il settore valeva il 3,4% del Pil oggi il 9%, nel 2019 15,5 milioni di presenze. Il comparto ha tenuto botta anche nell’estate del Covid, in modo per certi versi sorprendente. Vieste e il Gargano, da soli, detengono il 36% dei posti letto dell’intera Puglia.

“Il prossimo assessore regionale al Turismo sia della provincia di Foggia”. E’ questa la proposta che Pino Lonigro, candidato al consiglio regionale della Puglia con “Senso Civico-un nuovo Ulivo per la Puglia”, ha lanciato pubblicamente da Vieste, dove ha tenuto un incontro incentrato proprio sull’industria turistica. Il turismo ha tenuto botta anche nella stagione della grande emergenza pandemica.

I dati, per certi versi sorprendenti, sono quelli che iniziano a emergere dagli stessi operatori. Un esempio su tutti è il report fornito recentemente dal “Consorzio Gargano Ok” che, anche grazie al bonus vacanze correttamente applicato dalle 20 strutture dislocate su tutto il territorio garganico, ha fatto registrare il sold-out per tutti i circa 6mila posti letto disponibili. Negli spazi dell’albergo Portonuovo, assieme al candidato Pino Lonigro, a discutere di dati, prospettive e necessità del comparto turistico c’erano anche Onofrio Introna, già presidente del Consiglio regionale della Puglia, e il consigliere comunale viestano Michele Lapomarda, presidente della Commissione turismo del Comune di Vieste. “Con Fitto, la Puglia era una sconosciuta”, ha attaccato Lonigro.

“E invece, con Emiliano, nel 2019 la Puglia ha fatto registrare 4,2 milioni di arrivi, 15,5 milioni di pernottamenti (di cui 3,8 milioni internazionali) e una media di 3,7 notti di permanenza per ogni turista. Si tratta di numeri e di dati ufficiali, certificati”, ha aggiunto il candidato al Consiglio regionale. “Dal 2015 al 2019, l’incoming internazionale è cresciuto del +60% e i pernottamenti degli stranieri del 44%, mentre gli arrivi complessivi hanno registrato un +23%”, ha dichiarato Onofrio Introna. “Vieste e le principali località della costa garganica sono destinazioni turistiche riconosciute, con un livello molto alto di professionalità e servizi per ciò che riguarda le strutture ricettive”, ha proseguito Lonigro.

“Da una parte occorre consolidare e potenziare ciò che è stato costruito, dall’altro è necessario lavorare su tre diversi fronti: le infrastrutture, e qui il completamento della Superstrada del Gargano deve diventare una priorità; i servizi che innovino, promuovano e facciano conquistare nuovi mercati; la moltiplicazione dei prodotti turistici orientati ai viaggiatori che intendono scoprire il territorio durante tutto l’anno e nelle modalità più differenti, dai camminatori ai wine-lovers, dal cicloturismo agli amanti degli sport legati al mare, ai laghi e ai percorsi montani delle aree interne”, ha dichiarato il candidato di Senso Civico-Un nuovo Ulivo per la Puglia.

“Il ripristino della statale Vieste-Mattinata, il completamento della Superstrada del Gargano, il sostegno per rivitalizzare le Proloco come front-office diffuso di accoglienza e promozione: sono tante le cose da fare”, ha detto Lonigro. “Fitto dirottando risorse e attenzioni sull’aeroporto di Grottaglie ha la responsabilità di aver negato a Foggia lo sviluppo aeroportuale con tutto ciò che ne è seguito. Ricordiamole certe cose”, ha attaccato Lonigro. La provincia di Foggia, con 1318 strutture ricettive standard (alberghi e villaggi turistici), è quella che detiene la fetta maggiore di posti letto di tutta la Puglia: ben il 36%.

“Nel 2006, il turismo rappresentava il 3,4% del Prodotto Interno Lordo della Puglia; nel 2019 è a una quota del 9%. C’è stata una crescita innegabile, impetuosa, e l’affermarsi del brand Puglia ha avuto ripercussioni molto positive anche su prodotti identitari come il vino, con una crescita esponenziale del valore aggiunto per quelle cantine che hanno lavorato creando una connessione diretta tra il prodotto e il suo legame col territorio. Si tratta di un lavoro che bisogna fare anche per gli altri prodotti del comparto agroalimentare, perché l’enogastromomia e i percorsi turistici legati alla degustazione del vino, dell’olio e degli altri prodotti hanno un margine di crescita ancora enorme”, ha concluso Lonigro.   

Pubblicato in Politica

“Un passeggero di 65 anni è stato colto da malore mentre viaggiava su un nostro bus partito da Foggia e diretto a Vieste.

Era salito al nodo Intermodale sulla corsa delle 12.50 e aveva chiesto all’autista di poter scendere a Siponto. Una volta giunti sul posto l’operatore ha atteso inutilmente la chiamata con prenotazione per cui ha raggiunto il viaggiatore pensando dormisse.

È stato allora che si accorto che l’uomo era deceduto quasi certamente colto da un malore. Inutile ogni tentativo da parte dell’autista e di un medico che era a bordo. Sul posto gli operatori del 118 e la polizia per gli accertamenti del caso”.

A darne notizia su Facebook è la stessa compagnia di trasporto.

Pubblicato in Cronaca

“Il Ministro Costa deve intervenire con urgenza per chiarire l'origine e la portata dei conflitti in corso nell’Ente Parco nazionale del Gargano. Deve intervenire anche per ripristinare l'operatività di una struttura che deve dedicare tempo e risorse alla conservazione del patrimonio naturale del territorio e promuovere la crescita sostenibile d'intesa con le comunità locali, archiviando le polemiche e la conflittualità istituzionale che ha segnato la storia del Parco nell'ultimo decennio. L'intervento del Ministro è quanto mai necessario anche per evitare che il Parco proceda su scelte organizzative inopportune e diventi terreno di scontro politico in una fase delicata come quella attuale segnata dalla campagna elettorale regionale e di molti comuni del Parco stesso”. E’ questo il commento di Stefano Ciafani, presidente nazionale, e Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente sulla situazione del Parco nazionale del Gargano

“Abbiamo bisogno di un Parco pienamente operativo – continuano Ciafani e Nicoletti - perciò chiediamo al Ministro di procedere urgentemente alla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, scaduto dal 22 aprile e non insediato nonostante siano state già definite le nomine della Comunità del Parco e delle associazioni ambientaliste, affinché possa riprendere un cammino di condivisione democratica delle scelte e di attenuazione dei conflitti anche con il territorio che in questa fase confusa sono emersi pesantemente. L'Ente Parco ha bisogno di ritrovare stabilità e certezze organizzative per poter svolgere il suo ruolo nel conservare la biodiversità di un territorio straordinario e con grandi potenzialità ma che sconta ritardi legati alla mancanza di un Piano del Parco, in primis, e di una visione nuova e complessiva delle strategie territoriali che deve compiere che, anche per le difficoltà emerse, allo stato attuale non abbiamo ancora percepito”.

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C'è un caso di possessione diabolica che papa Francesco ha accettato di seguire a distanza, e quello affrontato senza paura da un cardinale tra le guardie svizzere. E poi le tentazioni del demonio ad alcuni dei veggenti di Medjugorje, tra levitazioni e ruggiti feroci.

È in corso una battaglia senza precedenti, tra Dio e Satana, in un secolo tormentato e con un Pontefice che sempre più spesso mette in guardia i fedeli dall'azione malefica del demonio. In questa società in cui il diavolo è sempre più considerato un'invenzione pubblicitaria di stampo medievale, il "re della menzogna-, forte di questa incredulità, è riuscito a farsi strada, conquistando anime e potere, arrivando a un livello di forza senza precedenti.

Ma il diavolo esiste davvero? L'autore, nel presente volume, ha cercato prove, ha interrogato testimoni, ha sentito i racconti mai svelati di numerosi sacerdoti, ha spulciato faldoni alla ricerca di documenti, riuscendo ad accedere ad archivi top secret contenenti appunti inediti dei più grandi esorcisti al mondo.

Un viaggio-inchiesta a due passi dall'Inferno, per scoprire la verità su una delle pratiche più antiche della storia, l'esorcismo, con il contributo dei massimi esperti. Fino all'incontro finale, faccia a faccia col demonio.

Pubblicato in Il libro della settimana

A seguito di una attenta analisi del caso da parte del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Gruppo CC Forestale di Foggia e della Procura della Repubblica di Foggia che ha coordinato le attività di indagine, anche con l’ausilio di CTU, si è proceduto al sequestro di un rilevante immobile in fase di completamento per la realizzazione di una struttura turistica – ricettiva (hotel) di proprietà di una società del luogo.

La struttura realizzata in una zona di particolare pregio, mentre era in corso di realizzazione era stata segnalata per le sue difformità rispetto ai titoli autorizzativi ed alla normativa edilizia vigente tanto che le verifiche successive hanno permesso di rilevare significative difformità tanto, da portare all’emissione del provvedimento di sequestro.

II sequestro dell’intera struttura, chiesto dal sostituto procuratore Gambardella, titolare delle indagini ed emesso dal gip, di fatti blocca la prosecuzione dell’opera. Deferite a vario titolo quattro persone responsabili della realizzazione dell’opera. L’attività rientra tra le iniziative svolte dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale Gruppo di Foggia coordinato dalla Procura della Repubblica di Foggia particolarmente attenta al perseguimento dei reati ambientali che deturpano la bellezza paesaggistica e naturalistica della Provincia di Foggia.

Pubblicato in Ambiente

La corte federale d'appello, presieduta da Mario Luigi Torsello ha respinto i reclami del Picerno e del Bitonto. Le due società, deferite per l'alterazione del regolare svolgimento e il conseguente risultato finale della gara disputata il 5 maggio 2019, valida per la classifica finale del Girone H di serie D, erano state sanzionate dal Tribunale Federale Nazionale rispettivamente con la retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di Serie C per la stagione 2019/2020 e con la penalizzazione di 5 punti in classifica da scontarsi nel corso della stagione sportiva 2019/2020, che aveva di fatto pregiudicato il primato in classifica ottenuto nel Girone H del campionato di Serie D e la conseguente promozione in Serie C.

Pubblicato in Sport

Un viaggio a bordo di una barca a vela, da Giulianova a Vieste, dall’Abruzzo al Gargano, passando per il Molise, navigando 130 miglia nautiche. Un film documentario pensato per il mercato televisivo italiano e internazionale alla scoperta dei trabucchi e dei “trabuccolanti”, artigiani, pescatori e funamboli, che ancora oggi sono in grado di costruire e di utilizzare le immaginifiche macchine da pesca ancorate alla roccia e protese sul mare con le loro lunghe antenne e reti a maglie strette.

Questo in sintesi il progetto del film “I Giganti del Mare”, a firma di Studio Kairos di Parma, per la regia dell’abruzzese Daniele di Domenico, e sostenuto dalla Camera di Commercio di Chieti e Pescara.


La barca salperà sabato 12 settembre da Giulianova alla volta di Ortona, prima tappa del viaggio, che proseguirà a bordo di ebike e scooter elettrici sulla pista ciclopedonale fino a Vasto, dove la barca tornerà a veleggiare da Vasto a Termoli, in Molise, e poi da lì alla volta del Gargano in Puglia, con tappe a Peschici e a Vieste, dove il viaggio si concluderà il 26 settembre.

L’assessore alla Cultura del Comune di Vieste, Graziamaria Starace, ringrazia gli autori di questa interessante iniziativa e rimarca l’importanza dell’associazione viestana “ Rinascita dei Trabucchi” da anni impegnata nella tutela e valorizzazione di questi giganti del mare. “I trabucchi sono parte integrante del nostro patrimonio culturale e il Comune di Vieste ne va fiero. Un ringraziamento di cuore  all’associazione per l’incessante e proficua attività che svolge”.

Pubblicato in Ambiente

Domenica scorsa, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Stazione di San Giovanni Rotondo hanno arrestato, su Ordinanza di custodia cautelare in carcere, due persone del posto, di 52 e 30 anni, resisi responsabili di due furti in abitazione.

Il 14 luglio u.s. i Carabinieri della Stazione di San Giovanni erano intervenuti in piena notte presso l’abitazione di una signora di 90 anni, dove era stato segnalato un furto. Ai militari la signora, ancora scossa per l’accaduto, aveva raccontato che, alle ore 2.30 circa, mentre era seduta sul divano, aveva udito infrangersi un vetro e, spaventata, di essersi messa ad urlare chiedendo se ci fosse qualcuno.

Dopo qualche minuto le si era parato davanti un uomo a volto scoperto che, avvicinatosi, le aveva detto di non spaventarsi. Subito dopo lo sconosciuto, insieme ad un altro che nel frattempo era rimasto nascosto, era fuggito dalla stessa finestra attraverso la quale i due si erano intrufolati.

Le donna, in occasione della denuncia, aveva poi riferito che le era stato asportato un borsellino contenente 40 euro, ed altri effetti di poco valore.

Le immediate indagini e la visione dei filmati ripresi dalle telecamere di video sorveglianza presenti nelle vicinanze avevano quindi consentito di identificare con certezza i soggetti in due già noti pregiudicati di San Giovanni Rotondo.

Qualche giorno più tardi, e precisamente il 17 luglio, su segnalazione di una guardia giurata, i Carabinieri erano poi intervenuti presso un’altra abitazione, in una zona periferica del paese, dove la sera precedente era stato consumato un furto. In questo caso i ladri avevano agito indisturbati poiché all’interno dell’appartamento non vi era nessuno, in quanto la proprietaria era fuori da qualche giorno.

Alla presenza di una cugina della proprietaria, i militari avevano avuto modo di constatare che gli autori del furto erano entrati forzando una portafinestra.

Sentita a verbale, la guardia giurata aveva quindi riferito che la sera del furto, intervenuto a seguito dell'attivazione dell'allarme antintrusione dell’abitazione, non aveva colto nulla di strano, notando però la presenza in una via adiacente di due persone, che si stavano incamminavano verso un terreno sterrato, riconoscendoli come due soggetti già noti di San Giovanni Rotondo.

I militari, pertanto, si erano recati sul viottolo indicato, ripercorrendolo secondo le indicazioni ricevute, recuperando così un cofanetto portagioie, ormai svuotato, poi riconosciuto dalla proprietaria come parte della refurtiva. In più, sempre alcuni giorni dopo l'ultimo furto, il titolare di un bar della stessa cittadina, insospettito dall'offerta ricevuta, aveva contattato i Carabinieri raccontando che due soggetti, poi riconosciuti negli ormai sospetti, gli avevano proposto l'acquisto di alcune latte di olio che, non casualmente, rientravano tra le cose asportate dall'abitazione.

I risultati delle indagini svolte dai Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, hanno consentito alla stessa di richiedere e ottenere i provvedimenti cautelari dal GIP del Tribunale, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

Pubblicato in Cronaca
Sabato, 12 Settembre 2020 10:42

12 Settembre/ IL SILENZIO PARLANTE

Un giorno Teofilo, vescovo di Alessandria, andò in un monastero del deser­to. I monaci lo festeggiarono e tutti avevano qualcosa da dirgli. Soltanto abbà Pambone taceva. Allora i confratelli gli dissero: «Su, di' qualcosa anche tu al nostro pastore, così che la sua anima ne goda!». Pambone replicò: «Se il mio silenzio non gli dice niente, neppure le parole potrebbero giovargli».

APOLOGO DEI PADRI DEL DESERTO

Ci sono in italiano due proverbi antitetici. L'uno afferma che «chi tace acconsente» e l'altro controbatte che «chi tace non dice niente». Entrambi contengono un'anima di verità, perché il silenzio è per sua natura ambiguo: spesso è solo taciturnità indifferente o priva di pen­sieri, ignavia mentale e sociale. Tuttavia sappiamo anche che esisto­no silenzi che colpiscono più di una parola urlata. È ciò che si vuol sottolineare in questo che è uno dei tanti apologhi dei cosiddetti Pa­dri del deserto egiziano.

Per cogliere il messaggio dell'uomo autenticamente silenzioso, per intuirne il rimprovero, bisogna essere capaci a propria volta di silenzio. Quel vescovo si lasciava cullare dalle acclamazioni dei mo­naci, dai loro convenevoli, dalle frasi di cortesia e forse di adulazio­ne. Abbà (cioè «padre» e maestro) Pambone non si accoda al coro e subito - volenti o nolenti - quel silenzio risulta più forte del chiac­chiericcio.

C'è, dunque, da imparare anche il vero tacere, tutt'altro che facile quando ci si vuole far notare dagli altri, soprattutto dal potente di turno. Il Salmista fa questo proposito: «Veglierò sulla mia condotta per non peccare con la mia lingua; porrò un freno alla mia bocca!» (39,2). Esercizio importante ma arduo, perché «gli uomini - diceva il filosofo Spinoza - non governano nulla con maggior diffi­coltà che la lingua».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società
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