Venerdì, 19 Aprile 2019 08:59

Si incendia una casa a Carpino

Un improvviso incendio si è sviluppato verso le ore 17,30 del 18 aprile ad una casa in Via Maestra, nel centro di Carpino. Nell’abitazione, a cui si accede attraverso un’alta rampa di scale esterna,si trovava un anziano pensionato ottantenne, Matteo D’Antuono, che vive da solo in quanto è rimasto vedovo da poco tempo, mentre i figli sono emigrati per motivi di lavoro. Ma alla vista delle fiamme, che avevano avvolto già la sua casa, il D’Antuono decide allora di gettarsi giù in strada (gli è stato impossibile, evidentemente, scendere per le scale del poggiolo), un volo di oltre 10 metri. Nella caduta sembra che l’uomo abbia battuto la testa sul selciato, oltre a probabili fratture alle gambe. E’ intervenuta subito l’ambulanza del 118 che ha provveduto a trasportare il ferito presso il locale campo sportivo dove era in attesa l’eliambulanza di soccorso, resasi necessaria per il caso particolarmente grave, che lo ha poi portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. Si spera ovviamente che questa persona possa salvarsi.

   L’incendio, forse dovuto ad un corto circuito o ad una fuga di gas, sono in corso accertamenti ed indagini da parte dei Carabinieri, i Vigili Urbani e i Vigili del Fuoco, è stato domato dopo circa 4 ore di intenso ed impegnativo lavoro da parte degli stessi Vigili del Fuoco prontamente intervenuti da Vico del Gargano. Presso detta abitazione è giunto anche l’automezzo dell’ENEL, con i suoi tecnici ed operai competenti, al fine della verifica degli eventuali danni ai cavi e cassette elettriche all’esterno della casa, ma anche all’interno. La casa ora è stata posta provvisoriamente in sicurezza, anche onde evitare sciacallaggi. Non è dato sapere, per ora, se nella strada dove si trova la casa andata in fiamme sarà possibile far transitare una delle due tradizionali processioni del Venerdì Santo che, appunto, percorre detta via che sbocca nella centrale Piazza del Popolo.

                                                                                          (M.D.F.)

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Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma anche nei comuni vicini del Promontorio, a Monte Sant'Angelo, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, Manfredonia, Ischitella, Mattinata, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e Rodi Garganico.

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“…Tu sei Sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchisedech!...” (salmo 110)

   Si è svolta nei secondi Vespri di Domenica 24 Marzo scorso (3^ di Quaresima), presso la Chiesa Parrocchiale di San Nicola in Myra di Carpino, alla presenza di commossi parenti ed amici e di tutta la Comunità Parrocchiale locale, nonché di numerosi fedeli giunti da San Giovanni Rotondo (la chiesa era eccezionalmente gremita in ogni ordine di posto con circa 1.000 persone) la suggestiva, solenne e tradizionale cerimonia del sacro rito della ordinazione sacerdotale di don Pasquale Pio Di Fiore (30 anni). E’ stata la seconda ordinazione in assoluto impartita dal neo Arcivescovo P. Franco Moscone dal suo avvento alle sede della Diocesi Sipontina (che a sua volta è stato appena ordinato Vescovo nello scorso Gennaio 2019 nella sua Alba); la prima è stata quella di un altro diacono, coetaneo di Di Fiore, avvenuta il 18 Marzo nella Cattedrale di Manfredonia.

   Questa cerimonia ha avuto un prologo nel primo pomeriggio dello stesso giorno con l’accoglienza, nella centrale piazza del paese, del nuovo Arcivescovo P. Franco, per la sua prima visita ufficiale a Carpino. Il prelato è stato accolto dal popolo carpinese (numerosissime le persone in attesa), dal Sindaco Rocco Di Brina in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, dal Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Maresciallo Maggiore Fabio Letizi, dai ragazzi dell’A.C.R., dalle confraternite di San Rocco (Chiesa di San Cirillo) e Madonna del Rosario (Chiesa San Nicola), dal Parroco don Tonino Di Maggio e dalla immancabile Banda Musicale del paese. Il Sindaco e il Parroco hanno dato il benvenuto e ringraziato l’Arcivescovo per la sua presenza; quest’ultimo ha ringraziato commosso della inaspettata, bellissima e calorosa accoglienza.

   Si è poi proceduto in processione dalla piazza alla Chiesa Madre di San Nicola dove l’Arcivescovo ha quindi presieduto il rito della sacra ordinazione e ha concelebrato la Santa Messa unitamente al Vescovo Emerito di Manfredonia Mons. Domenico U. D’Ambrosio, al Vicario don Stefano Mazzone, al Rettore del Seminario di Molfetta don Giovanni Coliandro, al Parroco don Tonino, al Vice Parroco don Michele Abbatantuono, agli ex Parroci di Carpino don Antonio Criscuoli e don Celestino Jervolino, agli ex Vice Parroci don Gabriele Giordano e don Giovanni Antonacci, dal Parroco della Chiesa Madre di San Giovanni Rotondo don Giovanni D’Arienzo e da alcuni altri Sacerdoti arrivati appositamente dalla Diocesi, specialmente dalla zona Pastorale del Gargano Nord. Presenti tanti Seminaristi giunti da Manfredonia e Molfetta.

Dal 21 al 23 Marzo, presso la Chiesa Madre, la Comunità parrocchiale, in comunione con i propri Parroci, ha pregato e meditato nel Triduo di preparazione alla Ordinazione sacerdotale di don Pasquale, secondo il programma predisposto: il 21 l’Adorazione Eucaristica Vocazionale animata dai giovani della Parrocchia; il 22 la Lectio Divina presieduta e condotta da don Gabriele Giordano, Parroco in Vico del Gargano; e il 23 la Lectio Liturgica sul “Rito della Ordinazione Presbiterale” con l’intervento di don Luigi Carbone, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano.

   Nella sua omelia l’Arcivescovo ha, tra l’altro, posto l’accento sulla corporeità di Dio in Gesù incarnato e fattosi uomo per il suo popolo. Il presbitero deve essere questo: saper dare il proprio corpo, tutto se stesso a Dio ed a costruire la Chiesa qui, giorno per giorno, così come vuole il Signore. Padre Franco ha inoltre ricordato che questa è una Domenica particolare in quanto, oltre ad essere la 3^ di Quaresima nella Liturgia della Chiesa, la stessa oggi e da 27 anni, ricorda i Martiri Cristiani e tra questi, proprio in questo giorno del 24 Marzo, a El Salvador veniva ucciso Mons. Oscar Romero, ormai Santo, proprio mentre celebrava l’Eucaristia. Ma egli in vita disse: “Mi ammazzeranno, ma io risorgerò nel mio popolo”. E il Padre Arcivescovo non poteva scegliere esempio migliore per questa occasione. Ecco allora - ha continuato P. Franco - che Martire vuol dire “testimone”. Nessun missionario, o prete, o catechista, ecc. esisterebbe se non ci fosse innanzitutto la preghiera e la predisposizione al martirio, che non è solo quello fisico. Nel concludere il suo intervento Mons. Arcivescovo ha evidenziato l’importanza fondamentale della Fraternità nella Chiesa ed ha esortato il neo presbitero don Pasquale ad essere fratello tra i fratelli, con il popolo che Dio gli affiderà e relazionandosi con tutta la gente che incontrerà nella sua vita nel segno dell’amore fraterno. Solo così potrà essere un vero martire e testimone.

   Don Pasquale ha frequentato le Scuole dell’obbligo presso l’Istituto omnicomprensivo statale di Carpino “P. Giulio Castelli”dove, già alle Scuole Medie, sentiva dentro di sé la voce del Signore che lo chiamava. Ancora adolescente, spesso si poneva a contemplare davanti alla croce che è nella Chiesa di San Cirillo e che lo ha ispirato molto nella sua scelta vocazionale. Ha conseguito il Diploma di maturità classica presso il Liceo statale di Vico del Gargano. Iscrittosi poi al 1° anno della Facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza” di Roma, decide di rompere ogni indugio e comunica ufficialmente alla sua famiglia di voler entrare in Seminario per diventare Sacerdote. Così lascia l’Università e ad Ottobre 2011 entra nel Seminario Regionale di Molfetta, in provincia di Bari, dove frequenta il primo anno cosiddetto di “propedeutica”, dopodiché segue, presso lo stesso Istituto ecclesiastico, i canonici studi di Teologia. Nel 2017 viene ordinato Diacono dal compianto Arcivescovo Mons. Castoro che, nello stesso anno, gli affida anche gli incarichi di Collaboratore parrocchiale della Chiesa Matrice di San Leonardo Abate in San Giovanni Rotondo (dove continuerà ad esercitare il suo Ministero, d’ora in poi come Vice Parroco), nonché quale Vice assistente diocesano dell’Azione Cattolica Ragazzi.

   Don Pasquale è il terzo Sacerdote che la terra di Carpino può annoverare in se, prendendo in considerazione quasi l’ultimo mezzo secolo di vita della Chiesa locale: infatti nel lontano Gennaio 1975 ci fu l’ordinazione del compianto don Francesco Gramazio, mentre nel Dicembre 1986 ricordiamo quella di P. Pio Antonio Finizio, Scalabrino, oggi Parroco a Manfredonia, il quale fu ordinato sacerdote da Mons. Loris Capovilla che, come si sa, fu il Segretario Particolare del “Papa Buono” San Giovanni XXIII.

Partendo invece dal lontano 1744, ecco i nominativi di Sacerdoti di Carpino che hanno anche ricoperto l’incarico di Parroco nelle due Chiese principali locali di San Nicola e San Cirillo (tra questi, si sono alternati ovviamente anche Sacerdoti non di Carpino); a fianco di ognuno, tra ( ), gli anni in cui hanno esercitato il loro incarico parrocchiale: Giovanni Carisdeo (23), Francesco Piccininno (9), Donatantonio Turchi (23), Giuseppe Carisdeo (11), Angelo Gioffreda (2), Francesco A. Cosella e Michele Lamonica (13), Pietro e Michelantonio d’Addetta (1), Gennaro Sacco (21), Giuseppe M. Zitani (14), Francesco M. Carisdeo (31); alla improvvisa morte di quest’ultimo, come si ricorderà, l’allora Arcivescovo di Manfredonia nominò Parroco di Carpino il Servo di Dio P. Giulio Castelli, Filippino (è in corso la causa di beatificazione), il quale venne a Carpino, insieme ad altri sacerdoti e diaconi dello stesso Ordine, proprio su invito del Carisdeo, in Missione apostolica per la Chiesa di Carpino (inizi 1900), Antonio Sacco e Francesco Gramazio; questi ultimi due furono i primi parroci (a distanza di anni l’uno dall’altro) della Chiesa di San Cirillo, quando questa fu elevata al rango di Parrocchia, poi ci fu la fusione con la Chiesa di San Nicola (così come stabilito, per i piccoli paesi, dalle norme del nuovo Codice di Diritto Canonico). Tra i nominativi di Presbiteri di Carpino, oltre ovviamente al neo sacerdote Pasquale Pio Di Fiore (che è il 16° Sacerdote cosiddetto diocesano o secolare, ultimo dopo don Gramazio, in ordine cronologico tra quelli prima citati), voglio qui ricordare, nel secolo scorso, anche i Religiosi Padre Pancrazio Scanzano, Passionista e don Michele Campanile (non più in vita) e il già citato P. Pio Antonio Finizio. E tra i Sacerdoti “diocesani” di Carpino, dopo Antonio Sacco e prima di don Francesco Gramazio, non si può non ricordare il compianto Michele Zezza che visse, insegnò ed esercitò il suo ministero a Manfredonia, per poi trasferirsi a Lecce da laico. Intanto la Chiesa di Carpino è in attesa di altra ordinazione sacerdotale che riguarderà Fra Antonio Coccia, anch’egli presente all’ordinazione del suo amico don Pasquale, dei Frati Minori Francescani della Provincia di “San Michele Arcangelo” di Puglia e Molise, che sta percorrendo il cammino vocazionale secondo le norme del suo Ordine. Da quel lontano 1744, oltre quell’anno non fu possibile risalire nel tempo ad ulteriori informazioni storico-religiose che riguardino le ordinazioni di sacerdoti locali, vale a dire in 275 anni Carpino può annoverare nella sua storia ecclesiale solo 19 presbiteri, compresi i Religiosi, salvo altri non conosciuti o involontariamente sfuggiti e non citati in questo elenco: in media 1 sacerdote ogni 14 anni circa. Di tale entità numerica è presumibile che siano anche le vocazioni monastiche femminili, probabilmente quasi tutte attinenti allo scorso secolo. Però va detto che su tali ulteriori vocazioni non sono state mai svolte, finora, approfondite ricerche storiche.

   A don Pasquale Di Fiore, che ha celebrato la sua prima Messa il successivo 25 Marzo nella Chiesa Madre di San Nicola (Annunciazione del Signore, concelebranti don Tonino, don Salvatore Miscio, Parroco in Manfredonia, e Padre Ciro Mezzogori, Parroco in San Giovanni Rotondo), vanno tutta la vicinanza, il sostegno e le preghiera della sua Comunità parrocchiale di Carpino. Ma è certo che lui, a sua volta, non dimenticherà mai la sua Carpino e la stessa Comunità in cui si è formato e dove ha forgiato e confermato la sua vocazione (e quel grande crocifisso posto sull’altare maggiore della Chiesa di San Cirillo, donato dallo scultore locale Gaetano Bramante); e per questo rivolgerà anch’egli per loro, per la sua famiglia, per i suoi amici e tutti coloro che lo conoscono e lo hanno incontrato, le sue preghiere al Signore, ovunque sarà e ovunque vivrà, testimonierà ed eserciterà la sua Missione apostolica. Il Signore sia sempre con te e ti accompagni nel tuo cammino, don Pasquale, e il popolo di Carpino rende grazie a Lui per il dono ricevuto.

   Le notizie storico sui Sacerdoti e Parroci di Carpino, dal 1744 e fino a don Antonio Sacco, sono tratte dal libro “Carpino”, Ediz. C. Catapano, Lucera, 1973, del compianto e noto poeta e scrittore locale Giuseppe d’Addetta.

Mimmo Delle Fave

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   Il Consiglio Comunale di Carpino è stato convocato in seduta ordinaria di 1^ convocazione per Venerdì 29 Marzo ore 18 e, occorrendo, in 2^ convocazione Mercoledì 3 Aprile, sempre alle ore 18. All’Ordine del Giorno, tra l’altro: Approvazione del Documento Unico Programmazione Semplificato (DUPS) 2019-2021; Programma triennale delle OO.PP. 2019-2021; Verifica quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinarsi alla Residenza, alle Attività Produttive e terziarie Esercizio 2019; Approvazione aliquote e tariffe TASI, IMU, TARI e Regolamento applicazione addizionale comunale IRPEF 2019; Aggiornamento compenso al Revisore dei Conti triennio 2019-2021; Approvazione Bilancio Comunale di previsione triennio 2019-2021.

Mimmo Delle Fave

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Il Presidente del Consiglio Comunale, ha convocato l'Organo Consiliare, in sessione ordinaria, per Venerdì 29 Marzo 2019, alle ore 18,00, in prima convocazione e, nella eventualità di seduta deserta, in seconda convocazione in data 3 aprile, alla stessa ora.

In considerazione della importanza degli argomenti posti in discussione, ben 16, ci auguriamo che la discussione, seppur a volte aspra, resti nei binari del reciproco rispetto tra maggioranza e minoranza e, pertanto, rivolgiamo accorato appello al garante della seduta, al Presidente del Consiglio Comunale.

Invitiamo, altresì, i cittadini di Carpino a partecipare numerosi.

I Consiglieri Comunali di minoranza del gruppo "Fare Futuro"

NICOLA MARIA TROMBETTA

GIUSEPPE GENTILE

ROCCO MANZO

ROCCO RUO

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Domenica 24 Marzo pomeriggio, nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Myra in Carpino il Diacono don Pasquale Pio Di Fiore verrà ordinato Sacerdote, con la solenne cerimonia del rito. La sacra ordinazione gli sarà impartita dal neo Arcivescovo della Diocesi Sipontina Padre Franco Moscone. La Comunità parrocchiale “S.Nicola-S.Cirillo”, in comunione con il Parroco don Tonino Di Maggio e il Vice Parroco don Michele Abbatantuono, si prepara a questo avvenimento straordinario, per la vita ecclesiale locale, con il triduo di preghiera e di meditazione dal 21 al 23 (nella Chiesa Madre di San Nicola) secondo il programma predisposto: il 21 con l’adorazione Eucaristica Vocazionale, animata dai giovani della Parrocchia; il 22 con la Lectio Divina, presieduta e condotta da don Gabriele Giordano, Parroco in Vico del Gargano ed ex Vice Parroco di Carpino; e infine il 23 con la Lectio Liturgica sul “Rito della Ordinazione Presbiterale” la cui lezione sarà tenuta da don Luigi Carbone, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano.

 Mimmo Delle Fave

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A Ischitella tutti conoscono l’autorevolezza del compianto Padre Ciro Cannarozzi che nel corso della sua vita attraverso le sue numerose pubblicazioni contribuì a rendere nota la storia d’Ischitella, ma c’è qualche opera già pronta che non fece in tempo a pubblicarla. E’ il caso della presentazione della pubblicazione di ieri, che il nipote Mario Giuseppe d’Errico ha rintracciato presso l’editore a cui si era rivolta facendo sì che anche quest’ultima fosse resa nota.

Il libro è stato presentato presso la sala consiliare del Comune d’Ischitella e vi hanno partecipato il Prof. Rino Caputo, ischitellano di nascita, critico e storico della letteratura e docente presso l’Università Tor Vergata di Roma, il Prof. Sebastiano Valerio Ordinario di letteratura italiana presso l’Università di Foggia, padre Marto Villani, del Convento di San Matteo, il sindaco Carlo Guerra, la dr.ssa Maria Dionisio presedente della Pro loco d’Ischitella e pronipote della stesso padre Ciro Cannarozzi. Ha introdotto la serata il sindaco d’Ischitella con una breve intervento, sottolineando come sia importante la conoscenza di questo illustre figlio d’Ischitella.

Dopo i ringraziamenti di rito la dr.ssa Dionisio ha ricordato la figura del Cannarozzi che ha dedicato la propria vita alla ricerca della storia d’Ischitella e l’importanza del ritrovamento del manoscritto rinvenuta dal nipote d’Errico a cui va il merito di averla resa nota, proprio nell’anniversario della morte del Giannone: la citazione delle sue numerose opere e il rapporto del Giannone e il suo rapporto con i pugliesi che si evince nella sua ultima opera pubblicata postuma.

Ha preso la parola anche Mario D’Errico che ha riferito che l’opera pubblicata, non è integrale, ma senz’altro c’è un’altra parte che spera possa essere nota, nella speranza, che l’editore di Latina che già ha ceduto la prima parte possa donarla agli studiosi e agli ischitelliani.

E’ intervenuto poi Padre Mario Villani che pur non avendo conosciuto il Cannarozzi ha riferito di un incontro tra lo stesso e il Prof. Soccio di San Marco in Lamis. Lo ha conosciuto attraverso le sue opere e attraverso la citazione di altri due illustri frati d’Ischitella Padre Remigio de Cristofaro e padre Liberato Di Stolfo citati anche nel suo libro, “ Biografie ischitellane”. Anche se non è facile parlare di Giannone “ ha continuato, dalle sue opere si evince l’uomo attaccato alla propria terra. Nonchè l’iniziale formazione avuta proprio a Ischitella che ha contribuito ad aiutarlo nei momenti difficili. E ancora, rapporti con i pugliesi, non sempre idilliaci, con il fratello, e le vicissitudini della sua tormentata vita. E, ancora, Il prof. Caputo, che conobbe personalmente il Cannarozzi, per aver ricevuto da lui la prima comunione. Quest’ultimo ebbe sempre il merito di far conoscere agli ischitellani le sue opere. Nella sua ultima missiva traspare soprattutto il rapporto del Giannone con i pugliesi, lui che ischitellano di nascita aveva il padre di Cagnano e la madre di Peschici, si servì anche della sua professione che lo rese ricco, ricchezza che non venne conservata per i rapporti burrascosi con il fratello. In chiusura, il Prof. Sebastiano Valerio, ha tenuto a sottolineare, come nell’opera viene pure evidenziata la figura del figlio Giovanni, che risentì soprattutto delle sventure del padre, che litigò con lo zio e la zia a cui venne inizialmente affidato, ma che rimase sempre vicino al padre. Altra considerazione importante è quella che il Giannone attribuiva alla città di Napoli come capitale del regno e i rapporti con la provincia, sin dal periodo aragonese, che gli consentirono di contribuire a una ristrutturazione politica del regno e modernizzazione dello stesso. Ha poi sottolineato come il Giannone pur nelle peripezie dei suoi viaggi si sia sempre interessato alla storia della sua terra, anche quando si recò a Manfredonia. Rispolverò la storia di Giacoma Beccarini, rapita dai turchi, e delle varie storie umane degne di essere divulgate e ricostruite. In ultimo l’appello ripreso anche dal Prof. Valerio e dal Sindaco della volontà dello stesso Giannone e del Cannarozzi di divulgare alle nuove generazioni la storia del nostro passato con l’aiuto della scuola. La serata si è conclusa con un rinfresco offerto dall’amministrazione comunale d’Ischitella presente con il sindaco, l’assessore alla cultura Valeria di Sciglio e Mario De Cristofaro.

Giuseppe Laganella

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L’Associazione culturale “MusicArte”, la ProLoco di Carpino e il Comune di Carpino presentano la Prima Edizione della Rassegna: Palazzo Barone in JAZZ.
Si parte il 6 aprile e si conclude il 30 Aprile per festeggiare tutti insieme l’International Jazz Day.
Tanti gruppi e tanti straordinari musicisti di capitanata si esibiranno nella bellissima location del Centro Culturale Andrea Sacco. Il miglior Jazz di Capitanata a Carpino con la direzione artistica di Antonio Pizzarelli

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A pochi mesi dalla chiusura dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, in località Pinceria (€. 4.000.000,00), finanziati con le risorse FSC 2007-2013 e nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Puglia durante l’amministrazione precedente, guidata da Rocco Manzo, arrivano altre due importanti novità per il Comune di Carpino nell’ambito del rischio idrogeologico. Il Ministero dell’Ambiente ha comunicato alla Regione Puglia la conclusione positiva dell’iter istruttorio relativo agli interventi contro il rischio idrogeologico, già finanziati con le risorse FSC 2014-2020 nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Puglia.
Il Comune di Carpino è presente con il seguente progetto: Lavori urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico del centro abitato di Carpino in località Macchito di €. 2.074.000,00.
Con il via libera del Ministero si dà finalmente inizio all’iter che porterà alla realizzazione dei lavori. Inoltre, in data 6 marzo 2019, con decreto n. 111 del Commissario delegato per il rischio idrogeologico della Puglia, è stata aggiudicata allo studio Majone di Milano la progettazione definitiva ed esecutiva dei i lavori di sistemazione e regimazione idraulica degli attraversamenti, lotto n. 8, per un importo stimato di lavori di €. 3.650.000,00 (riguarda gli attraversamenti di alcuni canali di Carpino). Su questi ultimi il Commissario ha adottato misure urgenti al fine di rendere immediatamente cantierabili gli interventi. Si tratta dunque di altri due importanti risultati che l’amministrazione comunale precedente, guidata dai consiglieri del gruppo Fare Futuro, è lieta di comunicare ai cittadini di Carpino, i cui interventi sono necessari per la mitigazione del rischio idrogeologico nelle zone colpite dalle alluvioni che hanno interessato il Comune di Carpino.
Il nostro Paese, anche oggi, a distanza di quasi due anni dalla scadenza del mandato dell'ex Amministrazione Comunale guidata con la dedizione del buon padre di famiglia, dal prof. Rocco Manzo, continua a raccogliere i frutti di quel lavoro.

W Carpino

I CONSIGLIERI COMUNALI
NICOLA MARIA TROMBETTA
GIUSEPPE GENTILE
ROCCO MANZO
ROCCO RUO

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 "Il Gargano in tavola: le ricette della cucina di ieri e di oggi". Il volume, a cura di Grazia Galante, fornisce un quadro della cucina del Gargano cercando di coglierne unicità e ricchezze, esaltando le peculiarità della cucina garganica comuni a tutti i paesi e nel contempo sottolineando anche le differenze interne, che sono sempre espressione di creatività e di inventiva dettate quasi sempre dalle necessità della vita reale e dalle condizioni del momento.

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