Domenica 24 Marzo pomeriggio, nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Myra in Carpino il Diacono don Pasquale Pio Di Fiore verrà ordinato Sacerdote, con la solenne cerimonia del rito. La sacra ordinazione gli sarà impartita dal neo Arcivescovo della Diocesi Sipontina Padre Franco Moscone. La Comunità parrocchiale “S.Nicola-S.Cirillo”, in comunione con il Parroco don Tonino Di Maggio e il Vice Parroco don Michele Abbatantuono, si prepara a questo avvenimento straordinario, per la vita ecclesiale locale, con il triduo di preghiera e di meditazione dal 21 al 23 (nella Chiesa Madre di San Nicola) secondo il programma predisposto: il 21 con l’adorazione Eucaristica Vocazionale, animata dai giovani della Parrocchia; il 22 con la Lectio Divina, presieduta e condotta da don Gabriele Giordano, Parroco in Vico del Gargano ed ex Vice Parroco di Carpino; e infine il 23 con la Lectio Liturgica sul “Rito della Ordinazione Presbiterale” la cui lezione sarà tenuta da don Luigi Carbone, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano.

 Mimmo Delle Fave

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A Ischitella tutti conoscono l’autorevolezza del compianto Padre Ciro Cannarozzi che nel corso della sua vita attraverso le sue numerose pubblicazioni contribuì a rendere nota la storia d’Ischitella, ma c’è qualche opera già pronta che non fece in tempo a pubblicarla. E’ il caso della presentazione della pubblicazione di ieri, che il nipote Mario Giuseppe d’Errico ha rintracciato presso l’editore a cui si era rivolta facendo sì che anche quest’ultima fosse resa nota.

Il libro è stato presentato presso la sala consiliare del Comune d’Ischitella e vi hanno partecipato il Prof. Rino Caputo, ischitellano di nascita, critico e storico della letteratura e docente presso l’Università Tor Vergata di Roma, il Prof. Sebastiano Valerio Ordinario di letteratura italiana presso l’Università di Foggia, padre Marto Villani, del Convento di San Matteo, il sindaco Carlo Guerra, la dr.ssa Maria Dionisio presedente della Pro loco d’Ischitella e pronipote della stesso padre Ciro Cannarozzi. Ha introdotto la serata il sindaco d’Ischitella con una breve intervento, sottolineando come sia importante la conoscenza di questo illustre figlio d’Ischitella.

Dopo i ringraziamenti di rito la dr.ssa Dionisio ha ricordato la figura del Cannarozzi che ha dedicato la propria vita alla ricerca della storia d’Ischitella e l’importanza del ritrovamento del manoscritto rinvenuta dal nipote d’Errico a cui va il merito di averla resa nota, proprio nell’anniversario della morte del Giannone: la citazione delle sue numerose opere e il rapporto del Giannone e il suo rapporto con i pugliesi che si evince nella sua ultima opera pubblicata postuma.

Ha preso la parola anche Mario D’Errico che ha riferito che l’opera pubblicata, non è integrale, ma senz’altro c’è un’altra parte che spera possa essere nota, nella speranza, che l’editore di Latina che già ha ceduto la prima parte possa donarla agli studiosi e agli ischitelliani.

E’ intervenuto poi Padre Mario Villani che pur non avendo conosciuto il Cannarozzi ha riferito di un incontro tra lo stesso e il Prof. Soccio di San Marco in Lamis. Lo ha conosciuto attraverso le sue opere e attraverso la citazione di altri due illustri frati d’Ischitella Padre Remigio de Cristofaro e padre Liberato Di Stolfo citati anche nel suo libro, “ Biografie ischitellane”. Anche se non è facile parlare di Giannone “ ha continuato, dalle sue opere si evince l’uomo attaccato alla propria terra. Nonchè l’iniziale formazione avuta proprio a Ischitella che ha contribuito ad aiutarlo nei momenti difficili. E ancora, rapporti con i pugliesi, non sempre idilliaci, con il fratello, e le vicissitudini della sua tormentata vita. E, ancora, Il prof. Caputo, che conobbe personalmente il Cannarozzi, per aver ricevuto da lui la prima comunione. Quest’ultimo ebbe sempre il merito di far conoscere agli ischitellani le sue opere. Nella sua ultima missiva traspare soprattutto il rapporto del Giannone con i pugliesi, lui che ischitellano di nascita aveva il padre di Cagnano e la madre di Peschici, si servì anche della sua professione che lo rese ricco, ricchezza che non venne conservata per i rapporti burrascosi con il fratello. In chiusura, il Prof. Sebastiano Valerio, ha tenuto a sottolineare, come nell’opera viene pure evidenziata la figura del figlio Giovanni, che risentì soprattutto delle sventure del padre, che litigò con lo zio e la zia a cui venne inizialmente affidato, ma che rimase sempre vicino al padre. Altra considerazione importante è quella che il Giannone attribuiva alla città di Napoli come capitale del regno e i rapporti con la provincia, sin dal periodo aragonese, che gli consentirono di contribuire a una ristrutturazione politica del regno e modernizzazione dello stesso. Ha poi sottolineato come il Giannone pur nelle peripezie dei suoi viaggi si sia sempre interessato alla storia della sua terra, anche quando si recò a Manfredonia. Rispolverò la storia di Giacoma Beccarini, rapita dai turchi, e delle varie storie umane degne di essere divulgate e ricostruite. In ultimo l’appello ripreso anche dal Prof. Valerio e dal Sindaco della volontà dello stesso Giannone e del Cannarozzi di divulgare alle nuove generazioni la storia del nostro passato con l’aiuto della scuola. La serata si è conclusa con un rinfresco offerto dall’amministrazione comunale d’Ischitella presente con il sindaco, l’assessore alla cultura Valeria di Sciglio e Mario De Cristofaro.

Giuseppe Laganella

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L’Associazione culturale “MusicArte”, la ProLoco di Carpino e il Comune di Carpino presentano la Prima Edizione della Rassegna: Palazzo Barone in JAZZ.
Si parte il 6 aprile e si conclude il 30 Aprile per festeggiare tutti insieme l’International Jazz Day.
Tanti gruppi e tanti straordinari musicisti di capitanata si esibiranno nella bellissima location del Centro Culturale Andrea Sacco. Il miglior Jazz di Capitanata a Carpino con la direzione artistica di Antonio Pizzarelli

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A pochi mesi dalla chiusura dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, in località Pinceria (€. 4.000.000,00), finanziati con le risorse FSC 2007-2013 e nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Puglia durante l’amministrazione precedente, guidata da Rocco Manzo, arrivano altre due importanti novità per il Comune di Carpino nell’ambito del rischio idrogeologico. Il Ministero dell’Ambiente ha comunicato alla Regione Puglia la conclusione positiva dell’iter istruttorio relativo agli interventi contro il rischio idrogeologico, già finanziati con le risorse FSC 2014-2020 nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Puglia.
Il Comune di Carpino è presente con il seguente progetto: Lavori urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico del centro abitato di Carpino in località Macchito di €. 2.074.000,00.
Con il via libera del Ministero si dà finalmente inizio all’iter che porterà alla realizzazione dei lavori. Inoltre, in data 6 marzo 2019, con decreto n. 111 del Commissario delegato per il rischio idrogeologico della Puglia, è stata aggiudicata allo studio Majone di Milano la progettazione definitiva ed esecutiva dei i lavori di sistemazione e regimazione idraulica degli attraversamenti, lotto n. 8, per un importo stimato di lavori di €. 3.650.000,00 (riguarda gli attraversamenti di alcuni canali di Carpino). Su questi ultimi il Commissario ha adottato misure urgenti al fine di rendere immediatamente cantierabili gli interventi. Si tratta dunque di altri due importanti risultati che l’amministrazione comunale precedente, guidata dai consiglieri del gruppo Fare Futuro, è lieta di comunicare ai cittadini di Carpino, i cui interventi sono necessari per la mitigazione del rischio idrogeologico nelle zone colpite dalle alluvioni che hanno interessato il Comune di Carpino.
Il nostro Paese, anche oggi, a distanza di quasi due anni dalla scadenza del mandato dell'ex Amministrazione Comunale guidata con la dedizione del buon padre di famiglia, dal prof. Rocco Manzo, continua a raccogliere i frutti di quel lavoro.

W Carpino

I CONSIGLIERI COMUNALI
NICOLA MARIA TROMBETTA
GIUSEPPE GENTILE
ROCCO MANZO
ROCCO RUO

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 "Il Gargano in tavola: le ricette della cucina di ieri e di oggi". Il volume, a cura di Grazia Galante, fornisce un quadro della cucina del Gargano cercando di coglierne unicità e ricchezze, esaltando le peculiarità della cucina garganica comuni a tutti i paesi e nel contempo sottolineando anche le differenze interne, che sono sempre espressione di creatività e di inventiva dettate quasi sempre dalle necessità della vita reale e dalle condizioni del momento.

Giunto alla sesta edizione, il concorso di packaging e visual design dedicato agli oli da olive, ha dato i suoi riscontri, in attesa della premiazione a Milano, venerdì 1 febbraio, nell’ambito di Olio Officina Festival. Per gli oli da scaffale e gli oli da viaggio si impone la Spagna, l’Italia invece per regalistica, linea commerciale, kids e aromatizzati. E poi vi è l’elenco dei premi speciali e, a seguire, le menzioni d’onore

La giuria si è riunita lo scorso 12 dicembre e ha espresso le proprie valutazioni. Non è stato facile, perché il livello delle varie proposte sta diventando di anno in anno sempre più elevato. A dominare la scena Italia e Spagna, ma non mancano i buoni esempi da Malta, Grecia e Croazia.

Questa sesta edizione ha premiano anche il nostro Gargano nelle seguenti categorie:

LE FORME DELL’OLIO AROMATIZZATI

AROMATIZZATI MACCHIAROTONDA, Società agricola BIORUSSI SNC, CARPINO, FOGGIA, ITALIA

MENZIONI D’ONORE REGALISTICA

MARI’, Società agricola BIORUSSI SNC, CARPINO (FOGGIA), ITALIA

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Sono stati rimessi in li­bertà’ sei degli 11 dipenden­ti del Comune di Carpino ar­restati e posti ai domiciliari il 19 dicembre scorso perche’ ri­tenuti responsabili dei reati di truffa continuata, interruzio­ne di un servizio pubblico e fal­se attestazioni o certificazio­ni. Dalle indagini dei carabinieri e’, emerso che gli indaga­ti, dopo aver regolarmente tim­brato l’ingresso, si allontana­vano dal posto di lavoro senza timbrare l’uscita, trascorrendo - cosi’ come sostiene l’accusa - gran parte del tempo a chiac­chierare al cellulare, a leggere il giornale o a fare la spesa. Il gip del Tribunale di Foggia, Ro­berto Scillitani, ha accolto la ri­chiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata dai lega­li dei sei indagati, gli avvocati Alfredo Ricucci e Giuseppe Simone. “Il giudice - fa sapere Ricucci - ha accolto la revoca del­la misura cautelare degli ar­resti domiciliari a seguito del provvedimento di sospensione dall’attività’ lavorativa emesso dal Comune di Carpino in data 24 dicembre. Abbiamo presen­tato l’istanza poiché’ ci sem­brava eccessiva la misura cau­telare inflitta già’ in prima bat­tuta a persone tutte incensura­te”.

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C'è anche il dirigente responsabile del controllo sul personale tra gli 11 dipendenti assenteisti del Comune di Carpino che ieri sono stati posti ai domiciliari con l'accusa di truffa continuata, interruzione di servizio pubblico e false attestazioni o certificazioni. Secondo quanto accertato dagli investigatori, su un totale di 64 giorni lavorativi monitorati dai carabinieri, il dirigente del controllo sul personale avrebbe collezionato più di 50 assenze ingiustificate, risultando assente per una media di un'ora e 34 minuti al giorno.
    I dipendenti, ha detto in conferenza stampa il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, colonnello Marco Aquilio, "hanno provocato un danno erariale di circa 24mila euro in due mesi". Dalle indagini è emerso che gli indagati, dopo aver regolarmente timbrato il cartellino all'ingresso, si allontanavano dal posto di lavoro senza timbrare l'uscita. I dipendenti - sostengono gli inquirenti - facevano rientro in ufficio solo nelle fasce orarie di apertura al pubblico, trascorrendo buona parte della giornata lavorativa a chiacchierare al cellulare o a leggere il giornale. Talvolta alcuni degli arrestati facevano ritorno in ufficio con grosse buste della spesa. Le indagini sono partite da una segnalazione anonima ai carabinieri, dopo la quale sono state installate telecamere nascoste in prossimità degli ingressi del municipio e della macchinetta marcatempo. Dalla visione dei filmanti i militari hanno anche accertato che nei giorni di rientro pomeridiano, cioè il mercoledì e il venerdì, alcuni indagati si sarebbero assentati per l'intero orario lavorativo, presentandosi in comune solo per timbrare ingresso ed uscita, maturando così anche lo straordinario.

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Undici persone arrestate per assen­teismo. È il bilancio di una operazione dei carabinieri coor­dinati dalla Procura di Foggia. Ai domiciliari, in esecuzione delle ordinanze cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Foggia, sono finiti il responsabile dell’ufficio ragioneria del Comune di Carpino, altri nove impiegati del Municipio e il responsabile locale del Centro per l’impiego: Angelo D’Antuono, responsabile ufficio ragioneria, Piero Vivoli, Michele Simone, Anna Rita Di Viesti, Giuseppe Caputo, Michele Di Brina, Antonio Maccarone, Domenico Delle Fave, Marisa La Torre e Nicola Martella, quest’ultimo responsabile locale del Centro per l’impiego, ufficio ospitato sempre presso il Pa­lazzo. Gli interrogatori di garanzia cominceranno domani. Sembra che ad aver dato il via alle indagini sia stata una denuncia inviata un paio di mesi fa. Per trovare una risposta alle tante accuse sollevate, gli investigatori hanno iniziato a monitorare l’attività dei poco numerosi impiegati in servizio negli uffici comunali. Da quelle indagini gli inquirenti hanno appurato che la situazione non fosse così tanto normale. Gli indagati, secondo il Gip, «attraverso artifici e raggiri con­sistiti nel registrare e quindi attestare la loro continuativa presenza negli uffici del Comune, attraverso il passaggio a inizio e fine giornata del personale badge magnetico nel si­stema di rilevazione elettronico, e nel volontariamente non reiterare la prescritta timbratura per attestare le uscite che effettuavano nel corso della giornata, inducevano in errore il Comune di Carpino in quanto si allontanavano dal luogo di lavoro reiteratamente, per recarsi a svolgere attività privata, e comunque non relativa ai loro compiti di servizio, pro­curandosi così un ingiusto profitto».

«Qui al Comune di Carpino lavorano complessivamente 25 persone tra impiegati comunali e agenti di polizia locale. Si­gnifica quindi che quasi la metà dei dipendenti è stata ar­restata. Stiamo cercando di riorganizzare il lavoro comunale per assicurare ai cittadini i servizi minimi come l’ufficio ana­grafe e la segreteria», è il commento del sindaco Rocco Di Brina all’operazione condotta dai carabinieri. Un vero e pro­prio terremoto che, di fatto, si ripercuote sulla comunità, con una vera e propria riorganizzazione dei servizi nell’edificio di via Municipio 15. Carpino è un piccolo Comune che fa parte del Parco na­zionale del Gargano con poco più di 4.100 abitanti. «Non entro nel merito dell’inchiesta anche perché non ho ancora letto alcun documento - ha detto ancora il primo cit­tadino -. Oggi la mia sola preoccupazione è di garantire che la macchina amministrativa continui a funzionare». Insomma, affinché la situazione si stabilizzi occorrerà del tempo anche perché non è così facile coprire tutti i servizi ora vacanti. «Motivo per cui - ha concluso - ho contattato anche sindaci dei Comuni limitrofi per coadiuvarci e dislocare qui a Carpino del loro personale perché non posso permettere che l’ente si paralizzi».

Antonio DAmico

gazzettamezzogiorno

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Oltre 10mila persone, sui social, hanno seguito i lavori della 47esima Assemblea Nazionale delle Città dell’Olio e il press tour “Il Lago degli Ulivi”, che ha portato a Carpino giornalisti da tutta Italia per conoscere gli itinerari, i produttori e le eccellenze olivicole del Gargano. Nel cuore del Promontorio, posto in una delle province più agricole d’Italia, quella di Foggia, un gruppo composto da travel e food blogger, giornalisti e influencer ha illustrato a tutta Italia il progetto e le finalità del sodalizio che unisce le città dell’oro verde e gli obiettivi del protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Città dell’Olio e l’Associazione Nazionale Città del Vino.

AGROALIMENTARE, TURISMO E SALUTE. Per cinque giorni, giornalisti e blogger arrivati da tutta Italia hanno percorso le strade dell’olio, partecipando a eventi, educational nelle aziende olivicole e più in generale del comparto agroalimentare, documentando quanto il filo conduttore delle eccellenze produttive sia la migliore chiave di lettura per unire ai sapori della terra il gusto del viaggio e la promozione di una corretta cultura della nutrizione. Gli ospiti del press tour - che sono arrivati dalle province di Genova, Roma, Viterbo, Milano, Firenze e Napoli – oltre a visitare Carpino e a partecipare alle manifestazioni in programma, hanno visitato anche Ischitella, Comune partner del progetto, e il Lago di Varano. “Il Lago degli Ulivi” è il press tour organizzato dal Comune di Carpino, il collaborazione con il Comune di Ischitella. Il progetto è stato realizzato grazie al finanziamento regionale previsto dal “Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014 – 2020” “Attrattori culturali, naturali e turismo” Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali - Azione 6.8. Progetto incentrato sugli interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche, lanciato con avviso pubblico per la organizzazione di iniziative di ospitalità di giornalisti e opinion leader, promosse dai Comuni o Unioni di Comuni della Regione Puglia e finalizzate alla conoscenza del territorio e dei suoi attrattori materiali e immateriali.

VINO E OLIO PER LO SVILUPPO. Vino e olio sono elementi cardine della Dieta Mediterranea e prodotti simbolo dell'identità e della cultura enogastronomica italiana. Partendo da questi semplici ma solidi presupposti, l'Associazione nazionale Città del Vino e l'Associazione nazionale Città dell'Olio hanno firmato venerdì 7 dicembre un protocollo d'intesa che darà un significativo contributo reciproco alla valorizzazione dei territori rurali del Bel Paese. Un obiettivo generale che potrà essere declinato dal punto di vista paesaggistico, turistico e delle produzioni enogastronomiche che meglio rappresentano il mondo imprenditoriale che fa riferimento a tutta la filiera vitivinicola e oleicola.

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