Venerdì, 06 Dicembre 2019 15:00

CARPINO/ Domani FRASCA FANOIA e OLIO NOVELLO

  Rami d’ulivo che ardono nei borghi, l’atmosfera che si riscalda impregnandosi di odori inebrianti, i palati che si esaltano e il tempo che sembra essersi fermato a tanti secoli fa. Si rinnova, come di consuetudine, il tradizionale appuntamento della notte dell’Immacolata, divenuto per i carpinesi un giorno scandito da riti e tradizioni immutati nel tempo:tornare indietro nel tempo, riscoprendo gli usi e le tradizioni della cultura popolare, per tramandarli alle future generazioni.

E’ la notte di “Frasca, fanoia e olio novello” che il 7 dicembre giunge alla sua ventunesima edizione, volta a riproporre  la sentita tradizione della “fanoia”, isolato falò di rami d’ulivo che rievoca, con il fuoco che arde, l’antico rito pagano della purificazione e diventa pregno di significato cristiano alla Vigilia dell’Immacolata, poiché questo giorno è il prescelto per il rito del raccoglimento e di purificazione: l’ulivo bruciando diventa sacro e questa pianta rivela le sue molteplici attività: riscalda i cuori, rallegra le mense. È la notte di un paese che ritorna alle sue radici e dimostra ancora una volta di saper conservare intatte le sue tradizioni.

E’ il rituale appuntamento che si rinnova ogni anno per rimanere nella storia e coltivare la memoria, la conoscenza e l’esperienza di un popolo, ma soprattutto per esprimere  il legame indissolubile fra terra, tradizione e cultura: quasi a voler dire che i frutti di questo territorio non possono vivere l’uno senza l’altro. Nei quartieri del centro storico i sapori della terra si sposano con la primitiva cottura delle patate e delle olive cotte sotto la cenere, mentre il pane preparato in tutte le umide e sapide maniere tradizionali esaltal’olio novello, simbolo per eccellenza di purezza e di prosperità, frutto di questa terra e di un intero anno di lavoro. 

La città dell’olio si trasforma in un vero laboratorio culturale a cielo aperto; attorno alle “fanoie” la comunità si raccoglie in questa notte sacra sulle struggenti note della Tarantella carpinese . A far da cornice per questa edizione 2019 il Progetto “GARGANO FOOD VILLAGE…A Tavola con l’olio extravergine di oliva biologico” realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale.

Nella Piazza del Popolo i suoni travolgenti del gruppo giovanile ” “TARANT FOLK”, una formazione di giovani musicisti, spinti da una  passione verso una ricerca spasmodica di suoni e melodie tradizionali con l’unico  scopo   di mantenere attive nel tempo le tradizioni, le culture e le musiche di un tempo, renderle attuali e diffonderle, elaborando un repertorio legato agli strumenti tipici del territorio come chitrarra battente, tamburello e chitarra classica: questi strumenti ricreano e rigenerano quelle atmosfere e quelle tradizioni delle radici antiche: quello dei “Tarant Folk” è uno spettacolo suggestivo e intenso.

Il Presidente 

Michele Simone

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Tra il Lago di Varano e la foresta Umbra sorge Carpino, uno dei borghi più caratteristici del Parco Nazionale del Gargano.

Definita a giusta ragione la “Città dell’Olio”, per le sue pregiate colture olivicole da cui si ricava un rinomato olio extravergine che insieme ad una ricca tradizione popolare di prodotti tipici, tra cui la Fava di Carpino e un vasto repertorio di musica tradizionale, ha conquistato un posto rilevante nel panorama nazionale ed internazionale.

Rinomata per il ricco cartello di eventi estivi ma da qualche anno anche per le numerose iniziative che si svolgono durante tutto l’anno ed in particolare nel periodo di Natale.

A conferma di ciò, quest’anno, afferma il Sindaco Rocco Di Brina, abbiamo intensificato gli sforzi e siamo riusciti ad organizzare un programma ricco e variegato per trascorrere le vacanze all’insegna della serenità, del buongusto e della accoglienza, insieme ai nostri Concittadini, agli emigranti che tornano e agli ospiti che aspettiamo numerosi.

La novità, ribadisce l’Assessore al Turismo Caterina Foresta coordinatrice di tutto il programma, quest’anno riguarda la presenza di mercatini di Natale e di una pista di ghiaccio che renderanno l’atmosfera ancora più magica.

Ci sarà da ammirare presepi,decori natalizi, prodotti tipici e divertirsi con il sottofondo della nostra musica popolare.

Insomma un Natale da vivere a Carpino, dal 18 al 22 Dicembre; vi aspettiamo con la nostra solita ed unica accoglienza.

L’Amministrazione Comunale ringrazia la Proloco e tutte le associazioni che collaboreranno alla riuscita delle manifestazioni ed augura a tutti i Carpinesi e agli ospiti buone feste.

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Ogni filo d’erba all’Agriturismo Biorussi sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.
Immaginate che natale....

Vi aspettiamo....

Nel Parco Nazionale del Gargano
Agriturismo Biorussi

Loc. Contrada Macchiarotonda
Carpino – a ridosso del Lago di Varano -

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   Il 14 Novembre scorso è stato aperto ed inaugurato, dalla Chiesa locale, un dormitorio pubblico permanente e gratuito. Detta struttura, che una volta era nota come “Pozzo di San Rocco”, è adiacente alla Chiesa Parrocchiale di “San Cirillo d’Alessandria”, nella centrale Piazza del Popolo e la si è voluta intitolare al compianto Sacerdote di Carpino don Francesco GRAMAZIO del quale quest’anno si è commemorato il decennale della sua immatura morte (e oltretutto fu anche il 2° Parroco della Chiesa di San Cirillo).

L’evento con la presenza del Parroco don Tonino Di Maggio, del Vice Parroco don Michele Abatantuono e del Sindaco Rocco Di Brina in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, oltre che ovviamente di numerosi cittadini e fedeli. L’iniziativa per l’avvio di questa struttura è partita proprio dal Parroco don Tonino che aveva a disposizione i locali inutilizzati, con la collaborazione ed il contributo della Caritas locale e Diocesana.

Tale centro, oggi accogliente, organizzato ed attrezzato in ogni sua parte, dopo che sono stati eseguiti alcuni lavori di ristrutturazione, può ora ospitare fino ad un massimo di 12 persone.

E già quest’anno il Parroco ha inteso assegnare i locali a lavoratori stagionali Migranti, extracomunitari di colore che, come è noto, già da diversi anni giungono a Carpino (almeno in 300) in questo periodo per la raccolta delle olive che, in genere, si protrae da Novembre a Gennaio (ma non tutti riescono ad essere assunti): questi Migranti, unitamente agli stranieri stanziali presenti nel paese rumeni ed albanesi, rappresentano quasi il 60% della manodopera agricola in questo periodo stagionale.

Certo l’esiguo numero che il nuovo centro di accoglienza può ospitare è solo una goccia nel mare, poiché infatti tanti altri giovani di colore sono costretti ogni anno ad arrangiarsi alla meglio rifugiandosi, è il caso di dire, in case fredde, chiuse e disabitate, spesso senza i servizi essenziali e dove, a volte, si apprendono di episodi in cui questi Migranti si vedono costretti a forzare le serrature delle porte ed entrare abusivamente in case abbandonate o addirittura semipericolanti.

Sono relativamente pochi i proprietari olivicoli (medi e grandi) che responsabilmente e coscientemente mettono a disposizione loro strutture (per chi ne è in possesso) per ospitare i lavoratori Migranti che assumono per la campagna olivicola, ed è anche questa un’altra goccia nel mare.

L’Amministrazione Comunale (eletta nel 2017) da quest’anno, da parte sua, in attesa di poter risolvere in modo radicale e definitivo il grosso problema dell’accoglienza e dell’ospitalità di questi numerosi lavoratori stagionali che pur si ripresenta ogni anno (se non altro perché anche loro sono degli esseri umani e ciò non è un dettaglio di poco conto), ha fatto installare alcuni bagni chimici all’inizio del rione “Ripa” dove maggiore è la presenza e la concentrazione di questi Migranti, che è anche vicino ad una fontanina pubblica dell’Acquedotto Pugliese, dove possono attingere l’acqua per i loro bisogni e necessità.

     Questa nuova struttura di accoglienza appena inaugurata ricorda molto da vicino quella esistente tantissimi anni fa e adiacente alla Chiesa Madre di “San Nicola di Myra”. Infatti la sua nascita risale addirittura all’inizio dello scorso secolo, ad opera del Missionario e Parroco di Carpino il Servo di Dio P. Giulio Castelli, Filippino (piemontese), il quale istituì appunto un piccolo Ospedale-Ospizio per persone povere, sole, abbandonate, per lo più anziani, che intitolò a “Santa Francesca Romana” e che ne affidò la gestione alle “Suore Figlie di Maria”, all’epoca presenti a Carpino (ma P. Castelli nella sua breve vita missionaria tra noi, aveva istituito, nei locali dell’attuale salone parrocchiale di quella Chiesa, anche un Oratorio e un Seminario).

L’Ospizio, anche dopo la partenza di P. Castelli, continuò ad esistere e successivamente, dopo la 2^ Guerra Mondiale, la gestione di quella struttura passò, al loro arrivo, nelle mani delle “Suore Discepole di Gesù Eucaristico” fino alla fine degli anni ’60 (mentre le Suore Discepole restarono a Carpino fino alla metà degli anni ’90, cioè mezzo secolo).

Oggi detti locali, trasformati per altre esigenze (anche per riunioni e convegni), sono gestiti, unitamente al sottostante Istituto ex Suore Discepole, dalle Suore dell’Ordine delle “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù-sotto la protezione di di San Giuseppe” che nel frattempo, dopo alcuni anni, sono giunte a Carpino in sostituzione delle Suore Discepole (chiamate per iniziativa e su interessamento dell’ex Parroco don Celestino Jervolino).

I locali oggi ospitano queste Suore e le attività della Caritas Parrocchiale, vi si svolgono il catechismo per i bambini e i ragazzi per la prima comunione e la cresima, caritativa e aiuto alle famiglie povere e persone sole e indigenti, il doposcuola per bambini che ne hanno bisogno e ne fanno richiesta, vi è il “Centro di Ascolto” per i giovani lavoratori africani nel periodo della campagna olivicola, vengono raccolti indumenti e derrate alimentari sia per i Migranti che per i poveri bisognosi del paese (per questa ultima particolare iniziativa, già nell’Ottobre del 2017, come si ricorderà, il Parroco don Tonino e il Sindaco Di Brina firmarono insieme un volantino-appello a tutti i cittadini di Carpino - “APPELLO ALLA SOLIDARIETA’” - in cui si chiedeva, non solo cibo e vestiti da portare presso le Suore, ma anche di ospitare i lavoratori Migranti di colore, specialmente da parte dei proprietari olivicoli, appello che ovviamente è sempre in vigore e non ha una scadenza, ma che è sempre valido tutto l’anno e in modo permanente nel tempo) e, non ultimo, una cena che si organizza e prepara ogni anno a favore dei Migranti presenti a Carpino in questo periodo.

Come dire che P. Castelli, quando dovette lasciare la sua Carpino che in pochi anni le era già entrata nel cuore, lasciò in eredità non solo le sue opere e tutti i benefici che compì, ma anche la sua sete di carità e di amore verso il prossimo, gli ultimi, abbandonati e oggi diremmo discriminati che hanno fatto propria, idealmente, prima le Suore Discepole di Gesù Eucaristico e che oggi continua attraverso la Chiesa locale nelle figure del Parroco don Tonino, del Vice Parroco don Michele e delle Suore Ancelle del Sacro Cuore, oltre che da tante altre persone laiche di “buona volontà”, non necessariamente credenti; e ciò non può che rappresentare, si può interpretare e affermare come un altro dei miracoli di P. Castelli che compì e lasciò nel tempo in questa terra garganica. E il popolo carpinese, in attesa della sua beatificazione, lo prega affinché lo protegga e lo benedica.

                                                                                                                  Mimmo Delle Fave

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Il Consiglio Comunale di Carpino è stato convocato, in sessione Ordinaria, per Mercoledì 27 Novembre in 1^ convocazione e, occorrendo, Sabato 30 Novembre in 2^ convocazione. All’Ordine del Giorno 11 argomenti da deliberare ed approvare tra cui, in particolare, il Regolamento per la tutela e valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali, sagre, fiere, feste ed eventi religiosi locali, e la istituzione della DE.CO. sovra comunale dei Laghi del Gargano; il Regolamento per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali; il ripristino della piena funzionalità della Sede staccata dell’INPS di Rodi Garganico a servizio del Gargano Nord; lo schema di convenzione per la riscossione dei Tributi Comunali con l’Agenzia delle Entrate/Riscossioni.

                                                                                                               Mimmo Delle Fave

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Due i rapinatori che col volto coperto da passamontagna, sono entrati nell'istituto di credito e, sotto la minaccia di una pistola, hanno costretto un dipendente (dei quattro presenti) ad aprire la cassaforte, dalla quale hanno prelevando una somma contante ora in corso di quantificazione. I due malviventi sono fuggiti a bordo di una Lancia Y. Al momento del colpo, nei locali della banca  c’erano cinque clienti, fuggiti subito dopo i rapinatori. Nessuno è rimasto ferito. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Vico del Gargano

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Giovedì, 24 Ottobre 2019 14:40

L’EFFIGE DELLA MADONNA DI FATIMA A CARPINO

       Evento storico per la Chiesa (cattolica) locale i cui fedeli, ma non solo, sono chiamati a meditare e pregare sul senso più profondo del proprio essere cristiani. Organizzata in simpiosi dall’Associazione Apostolato Eucaristico Mariano e dalla Comunità parrocchiale S.Cirillo-S.Nicola, dal 25 al 27 Ottobre nel paese garganico vi si svolgerà la MISSIONE EUCARISTICA con la presenza della statua internazionale della MADONNA di FATIMA PELLEGRINA (calco della lignea realizzata nel 1947 da Suor Lucia e messa a disposizione per la missione dall’Associazione internazionale LSE di Roma).

     Si inizia Venerdì 25 con l’arrivo della statua in Via Mazzini-incrocio Via Europa (accolta dal Parroco e dalle altre Autorità locali) da dove si procederà in processione verso la Chiesa di S. Cirillo, nella centrale Piazza del Popolo. Ivi vi sarà il saluto del Parroco don Tonino Di Maggio e della Comunità, la presentazione della Missione da parte dell’Associazione ed introduzione al “Messaggio di Fatima”. A conclusione il Rosario e la Messa.

     Sabato 26, sempre presso la Chiesa di S. Cirillo, al mattino si proseguirà con la liturgia delle ore. Alle 16 incontro di preghiera con i bambini e proiezione di un DVD in cartone animato su Fatima. Alle 17 la sacra statua sarà trasferita in devota e pia processione presso la Chiesa Madre di S. Nicola di Mira (centro storico) dove seguirà il Rosario e la Messa. Alle 20,30 conferenza sulla famiglia dal titolo: “E’ possibile una famiglia felice? Le dinamiche della vita di coppia: prevenire e gestire le conflittualità.”, Relatore il Dr. Vittorio Ambrosini, consulente e Mediatore familiare.

     La Missione si concluderà Domenica 27 nella stessa Chiesa Madre, dalle 8,30 a seguire con due Rosari e Messe. Alle 16,30 incontro di preghiera con ragazzi e adulti del paese e proiezione di un DVD su Fatima. Alle 17,30 Rosario. Alle 18 conferenza a tutto il popolo di Carpino sul “Messaggio di Fatima”. Alle 19 Messa conclusiva, rinnovo delle Promesse Battesimali, Atto di affidamento al Cuore Immacolato di Maria (di Papa Francesco che si riporta in calce) e partenza della statua per una sua nuova destinazione missionaria nel mondo, in Nomine Domini.

                                                                                                                                             Mimmo Delle Fave

Atto di affidamento di Papa Francesco, del 13.10.2013, al Cuore Immacolato di Maria

 

   Beata Maria Vergine di Fatima, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni che ti dicono beata. Celebriamo in te le grandi Opere di Dio, che mai si stanca di chinarsi con Misericordia sull’umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato, per guarirla e per salvarla. Accogli con benevolenza di Madre l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia, dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara. Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori. Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso. Custodisci la nostra vita fra le tue braccia: benedici e rafforza ogni desiderio di bene; ravviva e alimenta la fede; sostieni e illumina la speranza; suscita e anima la carità; guida tutti noi nel cammino della santità. Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione per i piccoli e i poveri, per gli esclusi e i sofferenti, per i peccatori e gli smarriti di cuore: raduna tutti sotto la tua protezione e tutti   consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù. AMEN.

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Camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, che in ogni parte d’Italia vestono le nostre colline è l’esperienza inedita e unica della Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi,  una iniziativa promossa dall’Associazione Città dell’Olio domenica 27 ottobre in 125 città, tra cui anche Carpino.

La Camminata tra gli Olivi è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono.

In tutta la penisola l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse a seconda della regione di appartenenza, l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei nostri territori, un valore che dovrà costituire ricchezza per le future generazioni. 

Si tratta della terza edizione dell’evento promosso e organizzato dal Comune di CARPINO e dalla Associazione Nazionale Città dell’Olio che nelle due precedenti edizioni   ha riscosso un enorme successo per la grande partecipazione di turisti, residenti e soprattutto di intere famiglie; Si va, infatti, alla scoperta di un patrimonio verde nel cuore del Parco Nazionale del Gargano che rappresenta anche l’identità culturale della nostra terra, per condurre i partecipanti alla scoperta di piante spesso secolari, che hanno contribuito a costruire la storia del paesaggio e delle comunità.

Il Comune di Carpino con questa iniziativa lanciata lo scorso anno, aderendo al progetto pilota dell’Associazione Nazionale città dell’olio, intende promuovere, proprio nell’anno dedicato al cibo italiano, la qualità e il valore dell’olio extravergine, l’impegno quotidiano degli olivicoltori, veri custodi del patrimonio verde dei territori, e anche proporre percorsi alla scoperta del paesaggio e dei prodotti che ne sono figli.

Il progetto, sostiene Piero Fusillo Consigliere delegato alle Politiche Agricole del Comune di Carpino e Vice Coordinatore Regionale dell’Area Foggia, in una stagione dalle prospettive propizie e favorevoli, si presenta come un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono.

Tra il lago di Varano e la Foresta Umbra sorge Carpino, uno dei borghi più caratteristici del Parco Nazionale del Gargano. Definita a giusta ragione “città dell’olio”, Carpino si è ritagliata nel giro di pochi anni uno spazio non indifferente a livello anche nazionale. Da un lato le sue pregiate colture olivicole producono un rinomato olio extra vergine che, unitamente ad altri prodotti agricoli e alla pesca nel vicino lago di Varano, garantiscono all’economia locale importanti successi. L’altro lato della medaglia, pure positivo, è il folklore. Una profonda tradizione popolare, legata alla tipica tarantella e all’uso della cosiddetta chitarra battente, ha veicolato ben oltre i confini regionali il nome di Carpino.

INFO PERCORSO

La Camminata inizia con ritrovo presso l’agriturismo Biorussi a due passi dal lago di Varano e nel cuore del Parco nazionale del Gargano tra il verde degli ulivi e le acque placide del lago di Varano. Durante il percorso è prevista la conoscenza di oliveti secolari e nuovi impianti, seguirà sosta presso la Masseria della Famiglia Giordano dove Luigi, giovane pastore di Carpino, racconterà ai partecipanti la sua esperienza unica di pastore.

Dopo breve sosta si andrà verso le sponde del lago e precisamente al crocifisso di Varano accompagnati dalla guida esperta Domenico Sergio Antonacci dove farà visitare un’antica chiesetta la cui nascita è legata alla nota leggenda della città sommersa Uria.

Sempre costeggiando il lago si farà ritorno presso l’Agriturismo Biorussi con pranzo a base di prodotti tipici e olio novello.

A fare da cornice alla manifestazione per l’intera giornata “Gargano Food Village”…A tavola con l’olio extravergine di oliva biologico – Progetto realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambiente

Il contenuto dei messaggi che si intendono diffondere attraverso la realizzazione del progetto sono:

  • L’agricoltura biologica nell’era dello sviluppo sostenibile;
  • Agricoltura biologica e conservazione degli habitat naturali;
  • Più sicurezza del prodotto biologico, più salute per il consumatore;
  • Prodotti da agricoltura biologica: scegliamo in modo responsabile;
  • Sosteniamo i produttori biologici per sostenere l’ambiente;
  • Produzione dell’olio extravergine d’oliva biologico: il percorso del Vivere bene.

A cura dell’Ufficio stampa del Comune di Carpino

Info:3389024989

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Domenica, 20 Ottobre 2019 17:42

Terremoto: due scosse sul Gargano

Due lievi scosse di terremoto in poco meno di un'ora sul promontorio del Gargano, la prima di magnitudo 2 con epicentro a San Giovanni Rotondo, è stato registrato dalla sala sismica INGV di Roma alle 14.33 ad una profondità di 11 km.

La seconda scossa, di magnitudo 2.4, è stata avvertita alle 15.27 con coordinate geografiche (lat, lon) 41.86, 15.84 ad una profondità di 29 km con epicentro a Carpino.

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Sappiamo che le Università (i vecchi comuni) a volte si trovavano a dover sostenere delle spese improvvise a causa di altrettanti eventi straordinari, come potevano essere le gelate invernali, epidemie di peste nelle ragioni con cui commerciavano i loro prodotti, o permanenza di eserciti nei propri paesi per cui dovevano sostenere delle spese, come nel nostro caso.

Generalmente le università erano costrette a aumentare la pressione fiscale applicando delle tasse sull’olio o la farina prodotta, ma una delle tasse applicate sulla carne in questo documento è veramente singolare. In quell’anno si applicò una tassa sulla cacciagione prodotta, che era costituita da grandi uccelli, quali potevano essere le follaghe, i colombacci, o i mallardi altro uccello presente nel lago di Varano che era a due passi. La notizia è veramente interessante perché oltre a sottolineare la presenza di questa cacciagione nel vicino lago che sicuramente era abbondante tanto da costituirne carne vera e propria era anche fonte di reddito dell’Università stessa.

Ma veniamo al documento:

Il giorno 6 Luglio a Napoli.

Visto in fatto memoriale Ill.mo e Ecc.mo D.no(Signor)Purregi Porrecto, da una parte della infrascritta Università di cui tale è il tenore per la Vostra All’Ill,mo e Ecc.mo procuratore dell’Università ed lo memoriale della terra di Carpino ,provincia di Capitanata dicono di aver composto argomenti di fuochi(erano le famiglie per cui si pagano pure le tasse) ,per la nuova numerazione per alloggiamenti e contribuzione di informazione ,si sono ridotti intanto in detta terra in modo estremo e non tengono modo di poterli pagare i pagamenti fiscali altri occorrenti necessari e perciò sono ditratilati e consumati ogni giorno dal Commissari che vengono ad esigere aggiungendosi interesse sopra interesse e che se non si rimedia in breve tempo e per ridursi detta situazione per cui per la presente non si è trovata altra soluzione meno dannoso che hanno concluso di imporre una gabella di carlini due per tumolo di grano, che si macina, ,ed un tornese per rotulo di carne et qualsivoglia uccello grande come sono follaghe, palumbi(colombacci) ,mallardi un tornese per rotulo di pesce, e tre cavalli per carrafa di vino, supplicando che resti servita per minor rovina di essa Università, il regio fisco ed altri ed altro occorrente per ogni cittadino sicuramente assentire e permettere detta imposizione di gabella da cui si ricaverà da essi pagamenti senza il timore di essere vassati dai commissari che possano vendere animali e coltivare i territori di tutto il divenendo agro dalle mani come si deve e così sia fatta la volontà di Dio, come così si veda poi e si consideri e si venga considerati.

Pervenuto all’Ill.mo et Ecc.mo Sig. Porreto luogotenente e capitano generale perché veda e mandi e faccia leciti sia il predetto Sindaco che gli eletti di questa Università e gli uomini di detta terra di Carpino provincia di Capitanata e di quelli procuratori affittasse ed esigesse le predette gabelle e ragione in detto del prescritto memoriale si contenti la servita relazione fatta e da fare per detta Università di affittare legittimamente, per le faccende pretendenti e in ultimo sia lecito e più liberare la candela accesa e una volta estinta denari e predette gabelle pervenendo si possa in avvenire in detta Università la servita forma della regia pragmatica per risolver le regie funzioni fiscali ed altre cose occorrenti per detta Università e non in altro che gabelle garantite peri cittadini e liberatrici per detta Università che ricevute tuttavia in estinzione in cessione e per quella pertanto e predetta convalida di tutte le cose del decreto e l’autorità in formazione per gli anni per quanto e per quelle gabelle che minimante esigano per il predetto decreto e minimamente mandino a esigere queste somme.

Decreto per la terra di Carpino che vuole esigere e affittare le predette gabella per pagare i regii pagamenti fiscali e altre sue e occorrenti necessità.

Giuseppe Laganella

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