Silvestri gas

Spazio alla promozione del territorio con visita al borgo antico di Carpino
tra le strade in cui è nata la tradizione e l’esperienza dei Cantori
e in cui riecheggiano ancora serenate e ballate dal sapere unico

“Musica, teatro e promozione del territorio: serata ricca di impegni per i protagonisti del “Cantar Viaggiando” del Carpino Folk Festival in collaborazione con Ferrovie del Gargano in programma domani, 8 agosto. Partenza alle ore 19 da San Severo, per poi toccare le altre tappe del road movie musical-territoriale lungo una delle tratte ferroviarie più belle d’Italia. Il tutto accompagnato dal dialogo tra percussioni in movimento con Peppe Leone, detto “Pepperino”. Immancabile l’appuntamento enogastronomico. A fare gli onori di casa per il territorio ancora una volta l’Azienda Agricola Michele Cannarozzi di Carpino e i vini delle Cantine Teanum del WineBar di San Giovanni Rotondo. Cocktail di sapori e profumi di un territorio che affida anche alla cultura culinaria il suo sapere.

Poi sosta a Carpino con la esplorazione urbana tra levie del centro storico (ore 20.30), a seguire il teatro in musica di Lina Sastri con “Appunti di viaggio”. Una storia nata sotto il Vesuvio poi cresciuta in giro per l’Italia e sarà raccontata sul palco del Carpino Folk Festival. Lo farà la protagonista stessa, Lina Sastri, accompagnata da una band composta da Filippo D'Allio, (chitarra), Gennaro Desiderio (violino), Salvatore Minale (percussioni), Gianni Minale (fiati), Salvatore Piedepalumbo (fisarmonica e tastiere) e Luigi Sigillo (contrabbasso). Quello dell’attrice napoletana sarà un racconto libero della sua vita artistica, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. Un viaggio ricco di citazioni, di musica, di cinema e racconti di vita vissuta compresi quegli incontri indimenticabili con alcune delle eccellenze artistiche del nostro paese. Era il 1976 quando una giovane diciassettenne vede la prima volta il palcoscenico e le basta quella prima esperienza per capire che da grande farà l’attrice. Da lì poi Lina scopre anche la musica e inizia a cantare quella musica napoletana antica che lei da ragazzina un po’ commiserava quando la sentiva cantare nel vicolo in cui era nata. Ma cantare non le basta, ha bisogno di farla diventare teatro quella musica. E così nascono spettacoli di prosa, poesia, musica e danza, che immagina, scrive, dirige e produce. La musica diventa teatro.

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Viaggio slow per presentare il libro del giornalista-scrittore Beppe Lopez dedicato al “poeta dei poveri” per scoprire lati inediti dell’uomo e dell’artista
con un percorso letterario che ne arricchisce la biografia e la vita musicale

“Cantar Viaggiando” con la musica e l’arte di Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena. Un viaggio slow in programma domani, 7 agosto 2018 (partenza dalla stazione di San Severo alle ore 19), per ascoltare il giornalista e scrittore Beppe Lopez, autore di un nuovo libro sul poeta popolare, “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie” edito da Aliberti. Durante il percorso in treno, che attraverserà anche il paese natio di Salvatore, Lopez farà conoscere lati inediti del cantautore di Apricena. Occasione speciale per ribadire l’importanza della memoria orale grazie alla vita di uno dei massimi esponenti di questa cultura in formato garganico, tra le massime espressioni della musica popolare. Lopez ha ricordato tutto questo, con la sua scrittura incisiva, vera, senza sbavature o scelte di parte. Libro che presenterà sul treno di Ferrovie del Gargano dedicato al “Carpino Folk Festival” con partenza da San Severo alle ore 19 e che poi toccherà Apricena (19.09), S.Nicandro (19.45) con tappa conclusiva a Cagnano (19.27) dove è previsto il secondo momento della serata con l’esplorazione nel centro storico (ore 20) nell’ambito della manifestazione “Cavù” organizzata dalla locale Pro loco. Alle ore 21, Teatro in musica con Kore Ensemble, Mito, rituale e ballo della terra di Puglia.

“Cantar Viaggiando” è tre la prime iniziative del genere nate in Italia. Quando fu varato non c’era niente di simile in giro: vi erano state esperienze artistiche sui treni storici che attraversano la Valle dei Templi in Sicilia e Time in jazz di Paolo Fresu a Berchidda in Sardegna. L'idea è quella di innestare, in collaborazione con le Ferrovie del Gargano, elementi di creatività e sostenibilità all'interno dei vagoni del treno e nelle stazioni per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità, quindi favorire una migliore e più sicura mobilità collettiva per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano. "Cantar Viaggiando" è infatti un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano. Un viaggio che dalla stazione di San Severo, tocca Apricena, San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Cantar viaggiando in sicurezza aiuta il divertimento.

Stimolare l'utilizzo del treno delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente all'interno del nostro territorio evitando l'uso della propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni. Un viaggio impreziosito dalla presenza a bordo di microeventi tematici che rendono piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto dell'estate garganica. Proposto anche per l’edizione 2018 del Carpino Folk Festival.

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Dalla presentazione on the road dell’ultimo libro di Toni Di Corcia, con tappa finale alla Stazione di San Menaio: visita alla mostra, musica e incontro
con il regista Giuseppe Sansonna, autore del docu-film Rai “Fuori binario”

Il Carpino Folk Festival ricorda il fumettista Andrea Pazienza a trent’anni dalla scomparsa. Lo fa il 6 agosto prossimo con una delle serate del “Cantar Viaggiando” insieme a Ferrovie del Gargano e alla Pro loco di S.Menaio e Calenella. Location il “treno della notte” dell’azienda di trasporti e la stazione di S.Menaio, località turistica che più di ogni altra l’artista sanseverese facendone una seconda patria (gli è stato intitolato il Lungomare). Una serata che avrà diversi momenti, tutti accomunati dai colori e dalla matita del grande Andrea. Un road movie lungo le strade dell’arte, del turismo e dell’enogastronomia targato #Cff2018.

Partenza alle ore 19 da San Severo (a seguire le stazioni di Apricena, S.Nicandro, Cagnano). A bordo treno la presentazione del libro “La femmina è meravigliosa”. Vita impaziente di Andrea Pazienza di Toni Di Corcia (Cairo Editore) con la chitarra battente di Valentina Latiano. Raggiunta la località turistica, i viaggiatori potranno visitare la mostra allestita dalla Pro loco di S.Menaio e Calenella nei locali dell’impianto ferroviario (nella biglietteria è conservato un bellissimo murale dedicato all’Artista) per poi seguire gli altri eventi in programma nella piazza attigua allo scalo da poco recuperata e consegnata ai turisti e alla comunità locale. Prevista l’esibizione di “Alfabeto Runico”, a seguire la proiezione del docu-film “Fuori Binario” con il regista barese Giuseppe Sansonna.

Notte sotto le stelle per celebrare l’artista scomparso il 16 giugno 1988, a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono trascorsi tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive. Di lui è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti. Donne fondamentali e insostituibili, donne passeggere, che offrono l’occasione di rileggere la biografia dell’artista in una prospettiva differente: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter. Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste. Un percorso di ricordi al femminile che racconta quanto l’ispirazione di Pazienza affondasse sempre nel suo vissuto – tra Bologna, Montepulciano, Roma e l’amata Puglia – e come la sua vita privata sia una sorta di “making of” dei suoi fumetti: Pentothal, Zanardi, fino al poema più sofferto e autobiografico Pompeo, che hanno anticipato l’estetica dei nostri giorni e creato il solco da cui è nata l’odierna graphic novel. Un omaggio a un genio che a distanza di trent’anni continua a divertire, a sedurre, a stupire. Tony di Corcia è nato a Foggia nel 1975. Ha iniziato la sua attività professionale nel 1990 e ha scritto per le redazioni pugliesi di Repubblica e del Corriere della Sera. Nel 2010 ha pubblicato Gianni/Versace: lo stilista dal cuore elegante seguito nel 2012 da Gianni Versace. La biografia con una prefazione di Giorgio Armani. Nel 2013 sono usciti Valentino: ritratto a più voci dell’ultimo imperatore della moda e Burberry: storia di un’icona inglese, dalla Regina Vittoria a Kate Moss. Nel 2015 ha pubblicato Alda Merini e Michele Pierri. Un amore tra poeti (prefazione di Maurizio Costanzo).

Non mancherà l’appuntamento con l’enogastronomia. A bordo del treno di Ferrovie del Gargano momenti degustativi con l’Azienda Agricola Cannarozzi di Carpino e il Birrificio ”La Bionda del Gargano segnalate dal Gal Gargano

L’Azienda Agricola Michele Cannarozzi – MasseriaDidattica L’Oasi è una delle realtà che coltiva la fava di Carpino. Di dimensioni medio piccole e con una fossetta nella parte inferiore, la fava di Carpino è verde al momento della raccolta e, con il tempo, diventa color bianco sabbia. Tenera e saporita, tradizionalmente si cuoce nelle pignatte di terracotta sul fuoco dolce del camino. Gli appezzamenti destinati alle fave di Carpino sono perlopiù molto piccoli - in media mezzo ettaro - e la produzione è quantitativamente modesta. Il Presidio cerca di tenere vivo il metodo di coltivazione di aumentare di incentivare la produzione questo legume dalle caratteristiche uniche.

Birra Ebers è un progetto brassicolo nato a foggia nel 2014, in piena Capitanata, terra di grano.  Dotato di un impianto Spadoni da 12hl, tra i piu grandi in Puglia, produce diverse tipologie di birra.  Dalle classiche di stampo belga come blanche e blonde a quelle luppolate d'ispirazione americana come IPA e APA. Birra Ebers ospita e supporta dal 2015 anche il progetto “Birra del Gargano condiviso con Vincenzo Ottaviano del Ristorante Al Trabucco da Mimì di Peschici. Nascono cosi le birre dedicate al Gargano - Bianca del Gargano e Bionda del Gargano - ispirate dai colori e dai profumi del promontorio. Bianca è caratterizzata con scorza d'arancia del Gargano IGP tutelata dal consorzio mentre Bionda da profumatissime spezie come timo, mirto e ginepro.

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Fave, olio e vincotto: sono questi gli ingredienti delle due serate organizzate dall'info point di Rodi Garganico per celebrare la città di Carpino famosa nel mondo per i suoi prodotti gastronomici oltre che per l'incalzante ritmo delle sue melodie musicali.

La Fava di Carpino, presidio SlowFood, rispetto alla fava comune ha dimensioni più piccole, una buccia molto sottile e friabile e una polpa che le regala un sapore ricco ed intenso. La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre per poi essere raccolta a fine giugno e fatta essiccare. La successiva cottura in pignata di terracotta, come zuppa, con fette di pane ed olio extravergine di oliva ne esalta il sapore facendola diventare uno dei piatti dell'eccellenza culinaria garganica.

L'olio extravergine di oliva, prodotto nelle campagne di Carpino con metodo di estrazione a freddo da olive della varietà Ogliarola Garganica, Leccino e Coratina, è un altro dei gioielli del Gargano. La raccolta viene effettuata da inizio novembre e prosegue fino a metà gennaio per mezzo di scuotitore meccanico e rastrelli pneumatici. Le olive, staccate dalla pianta, cadono sulle reti che vengono svuotate nei carrelli e portate al frantoio, dove, entro le 24 ore successive alla raccolta verranno lavorate. All'assaggio sono presenti sensazioni olfattive di fruttato verde con richiami di carciofo, un gradevole equilibrio tra le note di amaro e quelle di piccante, un retrogusto finale di mandorla fresca.

Il vincotto di fichi è una conserva casalinga tipica pugliese che viene utilizzata soprattutto per la preparazione di alcuni dolci tipici locali, pasquali e natalizi, come le cartellate, le pettole dolci, le paste di mandorla. Tipico della tradizione contadina, è un vero e proprio nettare, un prodotto esclusivo della Puglia, che si ottiene dai frutti molto maturi del fico da cui si estrae un liquido scuro, molto denso, molto dolce e con un profumo intenso.

Mercoledì 8 e Giovedì 23 Agosto 2018, dalle ore 19.00 alle 22.00, durante la serata carpinese organizzata dall’info point turistico di Rodi Garganico nell’ambito delle proprie attività di animazione onsite programmate per la stagione in corso, sarà possibile degustare le prelibatezze gastronomiche della cittadina garganica nello stand allestito dall'azienda agricola Di Nunzio Mario di Carpino. La partecipazione è aperta a tutti e completamente gratuita.

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I seminari di danza, chitarra battente e tamburello nonché un concorso riservato ai filmmaker per dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico con particolare attenzione ai festival

La Puglia è una regione in cui operano numerose istituzioni musicali e teatrali; ma, se è vero che in alcune zone l’offerta culturale è particolarmente ricca, è altrettanto vero che vi sono aree periferiche in cui spesso è assente una programmazione adeguatamente diversificata delle rappresentazione siano esse teatrali o musicali, di tradizione o di innovazione. Sul Gargano i frequentatori abituali dei luoghi deputati alle attività artistiche e culturali rappresentano una minoranza della popolazione e tra le cause vi è sicuramente la mancanza di una vera e propria programmazione territoriale dell’offerta culturale (talvolta addirittura assente) a cui pochi festival cercano di porre rimedio almeno nel periodo estivo.

Il Carpino Folk Festival è tra questi il primo grande festival garganico e pugliese a proporre reali offerte artistiche e culturali mirate, che rappresentino occasioni di avvicinamento alla cultura. Un festival che ha saputo compiere scelte lungimiranti volte al miglioramento delle capacità organizzative e gestionali, e che negli ultimi anni ha anche saputo migliorare la sostenibilità e la capacità di attrarre risorse, anche del settore privato permettendogli di rimanere fedele alla scelta di essere gratuito e di proporre programmi innovativi, originali e diversificati, tesi ad avvicinare nuove fasce di pubblico alla pratica dell’ascolto e della conoscenza dello spettacolo dal vivo. Da 20 anni la proposta artistica del Carpino Folk Festival presenta un ottimo livello qualitativo e, pur se tale livello andrebbe semplicemente consolidato, l'associazione culturale organizzatrice ritiene tuttavia di spingere ogni anno verso una diversificazione della propria offerta culturale che garantisca una maggiore affluenza di pubblico giovanile e verso l'adozione di modalità di comunicazione che permettono di massimizzare l’accesso di quelle fasce di popolazione che hanno, prevalentemente per ragioni culturali e socio-economiche, minore consuetudine con lo spettacolo dal vivo.

 Per raggiungere quest'ultimo obiettivo si utilizzano strumenti di comunicazione virale dei social network, in particolare il sistema di inserzioni a pagamento di Facebook. Per diversificare la propria offerta culturale si caratterizzano le attività svolte sui treni delle Ferrovie del Gargano sempre più verso la creazione di piccoli happening nomadici di performance narrative, visual e concerti che mettano insieme cultura, rispetto dell'ambiente e creatività. Inoltre il festival ha fatto proprie le specificità territoriali ed in particolare le produzioni tipiche e il paesaggio. I prodotti tipici letti non dal punto di vista nutrizionale, ma come simboli locali di storia, tradizioni e costumi, quindi spingere il proprio pubblico spettatore e non solo consumatore nel mondo della cultura rurale e delle tradizioni gastronomiche, artigianali e culturali, dove cioè si

 potranno degustare le specialità gastronomiche, si potranno imparare a preparare i piatti della tradizione rurale, conoscere le erbe selvatiche spontanee, scoprire e degustare i vini e l'olio garganico. Il paesaggio come riscoperta dei luoghi dove i nonni, con fatica, creavano spazi per le coltivazioni e muretti per contenere il bestiame; terrazzamenti che scendono dalle colline del Gargano verso il mare, muretti a secco, case grotte, in una mistura di pietra e terra che per millenni ha dato sostentamento alle popolazioni garganiche.

Il Carpino Folk Festival è, quindi, un festival per tutti, in cui le attività sono svolte, gratuitamente, in piazze e luoghi aperti al pubblico e quindi con benefici diretti e indiretti per la generalità degli spettatori e dei fruitori. Il CFF non è solo spettacoli, ma approfondimento e incursione nelle altri arti (teatro, danza). Intorno agli spettacoli, infatti, vengono organizzati momenti di riflessioni e approfondimento, dibattiti, visite guidate, mostre e laboratori formativi attraverso i quali lo spettatore ha la possibilità di approfondire la conoscenza degli spettacoli e della musica in genere e di seguire i percorsi che legano la musica di tradizione con gli altri campi culturali e temi sociali.

Certamente il canale di comunicazione primario di un rapporto costante con lo spettatore e la sua crescita individuale resta quello della formazione che il Carpino Folk Festival realizza con i proprio laboratori didattici.

I LABORATORI DIDATTICI DELLA TRADIZIONE - Lezioni pratiche/teoriche in contesti non formali in cui vengono esplorate le caratteristiche della musica e del ballo tradizionale e la conoscenza degli strumenti musicali usati dai cantori. Moduli formativi di breve durata, curati da esperti del settore, in forma seminariale dove verrà data prevalenza alla partecipazione ai giovani compresi nella fascia 12-18 anni e ai cittadini non comunitari.

 - Corso chitarra battente del Gargano diretto da Pio Gravina

I canti e gli stili musicali sulla chitarra battente dei diversi paesi del Gargano saranno affrontati con sistematicità, in base alle tecniche vocali ed esecutive dei vari interpreti della tradizione. Il seminario affronterà lo studio delle varie forme di tarantella sulla chitarra battente del Gargano: posizioni sullo strumento, la tecnica della mano destra, le varie forme di tarantelle di Carpino e del Gargano.

 - Laboratorio di teatro danza tenuto da Maristella Martella

"Teoria e pratica, danza e ricerca, arte e cultura"

La danza è la forma di organizzazione del linguaggio non-verbale, attraverso cui vengono fatti passare i contenuti simbolici. In molte società, è considerata la forma più elevata dell’arte.

La danza popolare è un serbatoio infinito di esperienze, gesti e movimenti. E’ una danza aperta a tutti, agli uomini e alle donne, ai danzatori esperti e ai neofiti, agli anziani e ai bambini. Sono tanti i motivi che spingono gli appassionati ad avvicinarsi a queste danze, quasi sempre sono personali. La ricerca delle proprie radici, la necessità di liberarsi dallo stress metropolitano, di trovare una danza semplice e spontanea, che nasce in una terra poi non così lontana, sono alcune delle motivazioni che riempiono i corsi e i laboratori soprattutto nelle città, dove in fondo è nato il movimento di riproposta della musica e della danza popolare.

 - Corso musicale di tamburello diretto da Peppe Leone

Il tamburello italiano non è solo un affascinante strumento folclorico ma anche una percussione completa in grado di suonare qualunque ritmo e praticamente qualunque repertorio/genere musicale esattamente come potrebbe fare un pianoforte, un violino o una batteria. sia che si voglia eseguire un repertorio tradizionale del sud Italia o altri repertori e' importante avere una buona e corretta impostazione.

Un workshop rivolto a tutti, in particolare a quanti soprattutto del territorio già hanno dimestichezza con lo strumento tradizionale ma vogliono approfondire le proprie conoscenze ed acquisire un'impostazione moderna e più completa.

CONCORSO FILMMAKER - Rocco Draicchio, il creatore del festival, ci ha lasciato in una notte del 1998, in un incidente stradale. Un vuoto incolmabile è rimasto in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Quelle stesse persone, per sentirlo più vicino, hanno dato vita ad un premio a lui intitolato, nella speranza di essere degni portatori dei valori che hanno contraddistinto la sua vita.

Attraverso la forza comunicativa delle immagini si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo al festival.

La partecipazione al concorso è gratuita e da Bando di Concorso con premi fino a 1000 euro.

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Venerdì, 03 Agosto 2018 15:00

CARPINO ESTATE 2018

Anche quest’anno il Comune di Carpino e le Associazioni culturali che operano sul territorio, come la Pro Loco e l’Associazione Carpino Folk Festival, hanno messo in piedi un gradioso progetto di sicuro interesse culturale e turistico-promozionale, quali la realizzazione di eventi e manifestazioni che hanno acquisito, proprio per la loro tipicità, una rilevanza su tutto il territorio nazionale: il Carpino Folk Festival dal 6 al 11 Agosto, la sagra della carne e del caciocavallo podolico del 5 Agosto, la sagra dell’olio extravergine d’oliva e delle fave del 12 Agosto ed i festeggiamenti Patronali di San Rocco e Maria SS.Assunta, eventi unici e peculiari del paese, sono diventati ormai punto di riferimento sia per la musica popolare, sia per il turismo dell’olio che per il turismo culturale, e che hanno contributio a dare a Carpino quella identità territoriale forte oltre che ormai una certa notorietà.

Così ad esempio in un’ottica di turismo enogastronomico, oltre a promuovere iniziative dirette a garantire il livello di qualità del prodotto, l’azione del Comune e della Pro Loco è diretta a garantire la qualità dell’accoglienza con la predisposizione di un programma di eventi collaterali che possano garantire   la visita del Turista non solo un semplice momento di conoscenza della tipicità del prodotto o del suo eventuale acquisto, ma soprattutto una esperienza da ricordare e raccontare.

La seicentesca Piazza del Popolo di Carpino ospiterà artisti di fama. Mentre i festeggiamenti patronali ospiteranno nella serata del 17 agosto i SUD SOUND SYSTEM e nella serata conclusiva ARISA in concerto.

Non resta che rinnovare l’invito a mattersi in cammino per raggiungere la meta preferita…Carpino..che ha dedicato questa Estate 2018 a chi, nel profondo azzurro del mare e del cielo del magico Gargano, si scalda il cuore di profonde e forti emozioni….

Info Michele Simone

3389024989

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Il prezioso patrimonio del Gargano tutto da vivere ad agosto con la 23.ma edizione del Carpino Folk Festival

 In treno e in bicicletta, dal 6 all’11 agosto sarà un viaggio nel tempo per scoprire la natura e la cultura del Parco Nazionale del Gargano Treni e bus straordinari di FerGargano con i centri turistici e S.Severo

Il 2018 è l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, iniziativa della Commissione Europea nata per incoraggiare la partecipazione e la valorizzazione del patrimonio culturale quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza all'Europa. Proprio in quest’ottica il Carpino Folk Festival ha ottenuto il riconoscimento #EuropeForCulture dal MIBAC e l’inserimento nel calendario ufficiale europeo per le sue numerose attività che permetteranno di scoprire il Gargano nel suo profondo.

Il patrimonio immateriale delle Tarantelle del Gargano sarà al centro de “La notte di chi ruba donne” del 9 agosto, serata dedicata alle notti in cui a Carpino ci si aggirava per il paese a "fare innamorare le donne alla finestra", una notte di sonetti fatti a serenate come quelle che verranno proposte dai 4 gruppi selezionati per l'edizione 2018 (Tarantula Garganica, I Cantori di Monte Sant’Angelo, I Cantori di San Giovanni Rotondo e Le Indie di Quaggiù) proprio per mostrare quella diversità che è componente essenziale delle espressioni culturali del patrimonio europeo esplicitate anche attraverso la musica.

Cultura, natura, gastronomia e mobilità dolce sono tutti concetti che intessono la fitta rete di offerta turistico-culturale organizzata dal 6 all’11 agosto all’interno della manifestazione giunta alla sua 23esima edizione.

Per collegare Carpino alle località turistiche come Rodi, Peschici e Vieste, le Ferrovie del Gargano hanno disposto collegamenti straordinari nelle date del Festival con una partenza in più alle ore 19.30 da San Severo (e poi Apricena, S.Nicandro e Cagnano) e un rientro alle ore 2.30 da Carpino con destinazione S.Nicandro, Apricena e S.Severo. Sempre dalla stazione di Carpino e alle ore 2.30 collegamento in bus per il rientro a Rodi, San Menaio, Calenella, Peschici e Vieste. E proprio i treni ospiteranno, dal 6 all’8 agosto e a partire da San Severo, “Cantar Viaggiando”, performance musicali e degustazioni di eccellenze gastronomiche attraversando i mille suggestivi paesaggi del Gargano, dal Tavoliere fino al mare di San Menaio.

A tal proposito, il GAL Gargano ha stimolato la collaborazione in co-marketing con le aziende del territorio, collaborazione che permetterà di conoscere le birre di Birra del Gargano e Rebeers, le carni pregiate di Michele Sabatino, olio e Fave di Carpino dell’azienda Cannarozzi.

Il patrimonio storico dei centri storici e quello naturalistico del Parco del Gargano faranno da sfondo a Paesaggi Sonori, iniziativa che si coniuga con “CFF Bike Experience”, nata dalla collaborazione con l’associazione ALMA, più che un calendario di escursioni in bicicletta, un vero e proprio modo nuovo di vivere il Festival e il suo territorio circostante.

A tal proposito, l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha partecipato alla costruzione della candidatura del Parco Nazionale del Gargano per l’ottenimento, nel 2017, della CETS, la Carta Europea per il Turismo Sostenibile, il più importante riconoscimento per il turismo sostenibile nelle aree protette europee. Gli impegni dell’associazione perseguono la riduzione dell’impronta ecologica attraverso la sempre maggiore promozione della mobilità lenta come alternativa all’auto privata, l’utilizzo decrescente di carta per i materiali promozionali, il noleggio di impianti che vedono sempre più ridotto il consumo energetico.

Un Festival che si dimostra, ancora una volta, capace di fare rete e mettere a frutto esperienze e competenze di numerose realtà eccellenti del Gargano.

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Si terrà domenica 5 agosto l'attesa sagra della carne e del caciocavallo podolico. L'evento, patrocinato dal Comune, è organizzato dalla Pro Loco di Carpino, e avrà inizio alle ore 21 con l'apertura degli stand in piazza del Popolo. E non manca l'appuntamento con la buona musica, con il concerto (dalle ore 22) dei Musici e Cantori di Carpino. Il ricavato della manifestazione sarà interamente destinato ai lavori di restauro della Chiesa di San Nicola di Mira. 

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Sei giorni di spettacoli ed eventi, centoventi artistio pronti ad alternarsi: sono i numeri della ventitreesima edizione del Carpino Folk Festival, il festival free organizzato dall’omonima Associazione Culturale, che torna sul Gargano dal 6 all'11 agosto con tanti eventi, tutti accessibili a titolo rigorosamente gratuito. Tra laboratori musicali e attività ricreative in bike, lezioni di taranta atelier e concorso fotografico, incontri e presentazione editoriali, mostre e spettacoli, concerti e dj set, il Carpino Folk Festival è pronto a regalare sei giorni di musica e cultura, con una full immersion nella natura del Parco Nazionale del Gargano, a soli 15 minuti di automobile sia dalla grande riserva naturale della Foresta Umbra, sia dalle spiagge più belle della Puglia: levante e ponente di Rodi Garganico con la sabbia fine e dorata, la spiaggia Zaiana con i suoi trampolini naturali, Manaccora e Cala Lunga sempre a Peschici ed ancora Porto Greco a Vieste e Baia delle Zagare a Mattinata.

Ma anche mobilità in treno con le tre serate dedicate al “Cantar Viaggiando” sui treni di Ferrovie del Gargano che metteranno anche a disposizione treni e bus straordinari per il rientro post concerti a San Severo, Apricena, San Nicandro e nelle località turistiche della costa.

La freschezza e l’originalità degli Alfabeto Runico; lo spettacolo della danzatrice e coreografa salentina, Maristella Martella, Kore Ensemble; il teatro musicale di Lina Sastri; il ritmo frenetico della tradizione degli interpreti della tarantella: Cantori di Monte Sant’Angelo, Cantori di San Giovanni Rotondo, Tarantula Garganica e Le Indie di Quaggiù; i concerti di Flo, Livovitz, Mop Mop, Tricky, Peppa Marriti Band, Riserva Moac & Bukurosh Balkan Orkestra, Capleton e la magia della pastorale dei Cantori di Carpino animeranno le serate estive di un festival che da ben 23 anni ha fatto dell’autenticità il suo punto di forza.

Caratteristica che contraddistingue da sempre il Carpino Folk Festival dagli altri festival è proprio la sua gratuità e il suo essere una manifestazione basata unicamente sul volontariato giovanile organizzato da operatori del mondo dello spettacolo e semplici appassionati che lavorano alla sua riuscita per il solo piacere di farlo e senza scopo di lucro: unico obiettivo divertire valorizzando il territorio e le sue eccellenze con la cultura della musica popolare.

LINE UP COMPLETA DEL CARPINO FOLK FESTIVAL 2018
6 Agosto
Cantar Viaggiando treno San Severo – San Menaio
Un viaggio slow a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano
Ore 19.00 - Conversazione con #TONY_DI_CORCIA, autore del libro “La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza”, Cairo Editore, accompagnato dalla chitarra battente di #VALENTINA_LATIANO

Paesaggi Sonori Stazione di San Menaio
Camminando… raccontando il paesaggio attraverso la musica, la danza, la letteratura, il teatro
Ore 22.00 – #ALFABETO_RUNICO
Ore 23.30 - Proiezione del documentario “Fuori Binario”, con il regista Giuseppe Sansonna


7 Agosto
Cantar Viaggiando treno San Severo – Cagnano Varano
Un viaggio slow a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano
Ore 19.00 - Conversazione con #BEPPE_LOPEZ, autore del libro “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie”, Aliberti Editore, accompagnato da #PASTA_NERA_JAZZ_TRIO

Paesaggi Sonori Centro storico di Cagnano Varano
Camminando… raccontando il paesaggio attraverso la musica, la danza, la letteratura, il teatro
Ore 20.00 – Esplorazione urbana nel centro storico di Cagnano Varano in occasione della rassegna Cavù 2018
Ore 21.00 – Teatro in musica con #KORE_ENSEMBLE, Mito, rituale e ballo della terra di Puglia


8 Agosto
Cantar Viaggiando treno San Severo - Carpino
Un viaggio slow a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano
Ore 19.00 - Dialogo tra percussioni in movimento con #PEPPE_LEONE detto Pepperino

Paesaggi Sonori Carpino
Camminando… raccontando il paesaggio attraverso la musica, la danza, la letteratura, il teatro
Ore 20.30 – Esplorazione urbana nel centro storico di Carpino
Ore 21.00 – Teatro in musica con #LINA_SASTRI, Appunti di viaggio


9 Agosto Carpino
La notte di chi ruba donne, concerti della tradizione (Centro storico di Carpino)
Ore 21.00
Presentazione del volume fotografico “Carpino Folk Festival, un viaggio emozionale” con Tony Rizzo, Barbara De Finis e Emilia Sfilio, Secop Edizioni

Dalle ore 22.00
#TARANTULA_GARGANICA
#CANTORI_DI_MONTE_SANT_ANGELO
#CANTORI_DI_SAN_GIOVANNI_ROTONDO
#LE_INDIE_DI_QUAGGIÙ

10 Agosto Carpino
Ore 21.00 - #PEPPA_MARRITI_BAND, Ajeret
Ore 22.00 – #FLO, La Mentirosa
Ore 23.00 – #SLIVOVITZ, Liver
Ore 00.00 – #TRICKY

11 Agosto Carpino
Ore 21.30 – #MOP_MOP, A bastard performance of modern jazz
Ore 23.00 – #RISERVA_MOAC & #BUKUROSH_BALKAN_ORKESTRA, Balkan, World, Patchanka
Ore 00.00 – #I_CANTORI_DI_CARPINO, Stile, storia e musica alla Carpinese
Ore 01.00 – #CAPLETON, The Prophet


Direzione Artistica: Luciano Castelluccia
Produzione: Ass. Cult. Carpino Folk Festival
Ufficio stampa: CDP Service - Referente Ufficio Stampa: Francesca Fatone – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0882.375761

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OLTRE 120 GLI ARTISTI COINVOLTI NELLA XXIII EDIZIONE

Seguono gli elementi curriculari di spicco del personale artistico ospitato

Nata a Napoli, Lina Sastri è attrice e cantante italiana. Una carriera straordinaria quella dell’attrice che ha lavorato con tutti i più grandi nomi del cinema e del teatro italiano. Ma è anche cantante. Nel 1989 debutta nel mondo della musica con l’album “Lina Sastri” seguito da ben quattordici produzioni musicali. Pasqualina Sastri è in questa veste che sarà al Carpino Folk Festival per riproporre la sua versione della tarantella del Gargano oltre alla musica della sua terra, Napoli che ha portato, con successo, in tutto il mondo. Quello di Lina sarà un racconto libero della sua vita artistica, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. Un viaggio ricco di citazioni, di musica, di cinema e racconti di vita vissuta compresi quegli incontri indimenticabili con alcune delle eccellenze artistiche del nostro paese.

Tricky, pseudonimo di Adrian Thaws, è il musicista britannico noto per il suo canto in stile sprechgesang sussurrato e per il suo sound cupo e stratificato. La sua carriera inizia lavorando con i fondatori della Wild Bunch, i Massive Attack, con i quali suona e firma i principali brani presenti in BLUE LINES, album acclamato dalla critica e premiato con diversi dischi di platino per le sue vendite. I primi singoli escono nel 1993, seguiti nel 1995 da MAXINQUAYE, l'album che li diede fama internazionale. Oggi è il leader del cosiddetto movimento trip-hop, la musica da lui prodotta come fusione di differenti culture tra cui rock, pop e hip hop. Tricky è un bluesman prestato alla generazione rave.

L'enfant prodige del Bristol sound (parola di David Bowie) rifiuto addirittura l'invito di lavorare insieme a Madonna "non riuscivo a immaginare come io e lei potessimo realizzare qualcosa di incredibile. Non era cosa”.


Clifton George Bailey in arte “Capleton​” sin da giovane dimostra la sua sensibilità verso temi importanti come la giustizia sociale, l’oppressione dei neri e il destino delle popolazioni nere, al tal punto da meritarsi all’interno della sua comunità l’appellativo di “Profeta” Esordisce con una serie di brani che finiscono subito in classifica come: “Bumbo Red”, “Number One On The Look Good Chart” e “Lotion Man”, ma è nel 1992 grazie ad : “Alms House” che diventa il punto di riferimento della nuova generazione reggae/dancehall. Seguono altre due produzioni dancehall come “Music Is A Mission” e “Tour”. A metà degli anni 90 l’avvicinamento dell’artista a Marcus Garvey , che lo porterà verso un nuova e diversa prospettiva spirituale e che consacrerà il “Profeta” a livello mondiale grazie alla nuova hit “Dis The Trinity”, Subito dopo arriveranno anche le prime collaborazioni come quella con Method Man e Q-Tip. Il suo massimo successo lo raggiungerà nel 1999 grazie a “Jah Jah City” e “Good in Her Clothes che gli permetteranno di andare in giro per tutto il mondo, facendo anche oggi infuocare le yard di tutto il mondo.

La Riserva Moac è una band senza frontiere, che fa della sintesi di suoni, parole e ritmi del mondo una profezia musicale e uno stile di vita. Se incrociate a suon di hip-pop e rock le coordinate dei Dub Fx con la Fanfara Ciocarlia o quelle dei Gogol Bordello con Dj Shantel sui binari delle robuste basi electro vi troverete nella Babilonia "glocal" della RISERVA MOAC. Un posto dove la globalizzazione è quella delle diverse bellezze culturali e sociali, non quella triste dei mercati; dove la vera ricchezza è l’umanità, quella cosa bellissima che il genere umano deve recuperare. Gran numero di concerti in Italia e in Europa, un notevole carnet di riconoscimenti ed alla costante presenza in molte compilation italiane ed estere.

Il gruppo Peppa Marriti Band nasce a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo paese di origine Albanese in provincia di Cosenza. L’idea di fondo della band è quello di coniugare le radici del rock con la tradizione e la cultura “Arbëresh” (Italo-Albanese).

Numerose partecipazioni ad importanti festival: Arezzo Wave, Invasioni, Adriatico-Mediterraneo, Sonica, Ampollino Sound, Festa della Musica, Suns Contest 2009 e 2013, DemoFest Lamezia Terme, BunkerFest Pezë/Tirana (Albania), Java Kulturorë Arbëreshë Skopje (Macedonia), Pallati i Brigadave/Tirana (Albania). Tre dischi pubblicati “Rockarbëresh” (2005/NML), “Këndò!” (2009/NML) e “Ajëret” (2017/MKRecords), 2 videoclip: “Ajëret” e “25 Gërsheta”. Ospiti delle trasmissioni TV: “Pasdite” e “Portokalli/Parcella 400” su Top Channel (Albania), “Mirëmëngjes Shqipëri” su RTSH (Albania), “Visioni i Pasdite” su Vision Plus (Albania), VILA24 NEWS” (Albania), “Italia chiama Italia” su Rai International, “La Storia Siamo Noi” su Rai Tre/Rai Educational e “Levante” su Rai Tre. Tra i protagonisti del film/documentario “rock arbëresh” di Salvo Cuccia. Vincitori dei premi ETNO (DemoFest) e DEMO D’AUTORE (Sele d’Oro) 2010.

Flo è di sicuro una delle personalità più eclettiche e versatili tra le nuove leve del panorama musicale. Interprete raffinata al fianco di Daniele Sepe, condivide il palco con artisti del calibro di Paolo Fresu, Maria Pia De Vito, Stefano Bollani ed è diretta in teatro da Davide Iodice, Mimmo Borrelli o Alfredo Arias. Debutta nel 2014 con “D’amore e di altre cose irreversibili” (Agualoca Records) Premio Musicultura 2014-2015, Premio Radio Rai 1 per la migliore musica, Premio Andrea Parodi 2014 e Premio Bianca d’Aponte 2014. Il successo si ripete nel 2016 con secondo disco “Il mese del rosario” con due nomination Targhe Tenco.

Con alle spalle centinaia di concerti in Italia, in Europa, in Sudamerica, in Turchia, in Africa; due tour ("D'amore e di altre cose irreversibili " e "Il mese del rosario") e collaborazioni stellate, Flo ha imparato bene a prendere il pubblico per mano, a farlo perdere, a farlo ballare, a farlo piangere e a farlo ballare.

Lo Slivovitz è un'acquavite dei Balcani ottenuta dalla fermentazione di prugne e altri prodotti naturali. E, come già lascia intendere il nome, il gruppo fonde diverse influenze musicali con ritmi vorticosi sui quali è impossibile non danzare: dal Jazz al Rock, dall'America ai Balcani passando per il Mediterraneo. Nevrotici, irrequieti e naturalmente tesi al movimento in questi anni, a partire da Napoli, hanno suonato nei festival più importanti d'Italia e in Europa.

I Mop Mop sono una creazione di Andrea Benini, musicista, compositore, produttore, dj attivo nella scena musicale Internazionale da oltre 15 anni, appassionato di musica Afro-Americana è un instancabile osservatore e sperimentatore di suoni. Dal 2003 i Mop Mop captano vibrazioni da tutto il Mondo per conseguire il loro personale approccio musicale. Nel 2013 con il quarto album da studio “Isle Of Magic” i Mop Mop ci portano alla loro più coinvolgente e organica registrazione, lavorando assieme alla leggenda del funk Fred Wesley, già trombonista di James

Brown e il poeta Londinese Anthony Joseph. Il singolo “Run Around” è stato premiato come “Best Dancefloor Jazz track of the Year” dalla “Red Bull Music Academy (RBMA)” Tedesca.

Il raffinato cosmo musicale dei Mop Mop ricorda talvolta Fela Kuti, talvolta il visionario Sun Ra, talvolta l’ipnosi ritmica di James Brown fino ai fumosi e scuri Club di Berlino, città dove risiede Benini dal 2008.

La musica dei Mop Mop è distribuita e suonata in tutto il Mondo ed è supportata dai più importanti DJs e Artisti Internazionali tra i quali Gilles Peterson, Toshio Matsuura e Jamie Cullum.

Alfabeto Runico con Marta dell’Anno, una violinista e violista foggiana ma ormai parigina d’adozione. Talento innato (affinato in conservatorio, e perfezionato in masterclass poi), curiosità e voglia abitare la musica del mondo fanno di lei un’apprezzata “musicista globetrotter”, in grado di passare dalle tarante garganiche alla musica irlandese, con la stessa naturalezza e semplicità con la quale padroneggia almeno quattro lingue straniere. Ed è così che, nel corso degli anni, Marta si è guadagnata palcoscenici internazionali, con progetti musicali differenti. Come il Soap Trip Duo, che ha calcato il palco del Premio Tenco a Sanremo, o il viaggio solitario di “Fluid” in un universo pop, jazz, trip hop, col suo immaginario fertile e denso di suggestioni, dal carattere minimal e poetico.

Tony di Corcia è un giornalista professionista foggiano che scrive di moda per le redazioni pugliesi del «Corriere della Sera» e di «Repubblica». È stato direttore della testata web «Viveur.it» ed è l'autore di biografie dedicate alle più importanti personalità del mondo della moda, passando per la parentesi d’amore e poesia tra Alda Merini e Michele Pierri. Al Carpino Folk Festival nella sezione cantar viaggiando con la “La femmina è meravigliosa” per raccontare il genio di Andrea Pazienza durante il tragitto che il talentuoso fumettista percorreva da San Severo alla sua San Menaio, inesauribile fonte di ispirazione. Tony di Corcia sarà accompagnato dalla cantante e suonatrice di chitarra battente Valentina Latiano.

Il giornalista di politica interna Beppe Lopez (tra i fondatori del quotidiano "Repubblica" e ‘inventore' del "Quotidiano" di Lecce), oltre ad aver pubblicato saggi sul giornalismo, ha scritto racconti storici e romanzi 'rivoluzionari' come "Capatosta" e "La scordanza". Al Carpino Folk Festival presenta il suo ultimo libro dedicato al cantastorie del Gargano, Matteo Salvatore. Non è solo la biografia che ancora mancava del grande cantastorie pugliese. È una sorta di giallo, un'indagine alla scoperta delle verità nascoste sull'origine dei suoi canti più celebrati e sull'assassinio della sua partner Adriana Doriani. Con Lopez alla scoperta di ambedue le cose, Matteo Salvatore aveva barato per tutta la vita.

Lopez nel suo storytelling al Carpino Folk Festival sarà accompagnato dal Jazz trio Pasta Nera la cui missione è quella di trovare una possibile connessione tra il jazz e la tradizione popolare del Gargano e dei Monti Dauni. Progettare il futuro senza dimenticare le radici, la storia, il patrimonio tramandato dalle voci e dagli strumenti delle vite passate.La tradizione popolare incontra il jazz,è questo lo spettacolo musicale del gruppo,un viaggio tra le perpetue trame e l’energia vitale della Tarantella di Carpino, gli Sciamboli dei monti dauni e le più belle ballate d’amore,fatica ed ingiustizia del cantastorie apricenese Matteo Salvatore ma anche di composizioni originali, dove le melodie più celebri di queste tradizioni rivivono nell’appassionata interpretazione del gruppo in chiave jazz e moderna.

Tamburellista, percussionista, polistrumentista, compositore, arrangiatore della band di Vinicio Caposella, Peppe Leone al Carpino Folk Festival presenta il suo personale lavoro di ricerca e innovazione su una serie di percussioni quali darbouka, cajone riq, duff, tamburello e tamburi a cornice. Ad accompagnare le percussioni sarà la sua voce, in un repertorio dove verranno rielaborati e stravolti brani dalla Campania al Gargano al Salento, dai Balcani al Medioriente, al Messico fino alla Colombia, frutto dei viaggi compiuti dall’artista. In questo inseguirsi di passato ed avanguardia emergono i suoni del tamburo che l’artista definisce come “magici”.

Magic Tambourine, cosi ribattezzato, ha suonato e collaborato con vari gruppi e artisti tra i quali: Eugenio Bennato, Ambrogio Sparagna, Marcello Colasurdo, Lucilla Galeazzi, Hevia, Carlos Nunez, Pepé Fiore, Canzoniere Grecanico Salentino. Ha suonato come tamburellista dell’Orchestra Popolare “Notte della Taranta” nelle edizioni 2005 e 2006; in quel contesto ha avuto la possibilità di esibirsi anche con grandi esponenti della musica leggera quali: Francesco De Gregori, Piero Pelù, Lucio Dalla, Carmen Consoli, Peppe Servillo e Sud Sound System.

La danzatrice e coreografa salentina, Maristella Martella direttrice artistica della Compagnia Tarantarte, dal 2003 organizza e partecipa a residenze artistiche e didattiche in Tunisia, Marocco, Francia, Italia. Al Carpino Folk Festival sarà sul palco con Kore Ensemble dove mito, rituale e ballo della terra di Puglia uniranno le esperienze artistiche di donne che nella musica e nella danza hanno contribuito ad approfondirne lo studio e a fare opera di trasposizione, trasfigurazione e rielaborazione del rito, della musica e della danza salentina.

Pubblicato in Manifestazioni

Lu 26 d' Luggh, alli temp' d' prim, ind'a Carpin'                                         Dopp, tutta la gentoria c’assttav’ indla terr

c' facev' na grossa fest, ind li terr' d' Sandann’.                                                                 e c’ cumunzav’ a magnà e vev’

Addà c' stav' na chiesija pcnenn e bellafatt                                                            e qualche homn c’abburracciav’ pur

e dintr lu bell quadr andich d' Sandann',                                                                   e po c’ jiev’ a stenn sott a nà vuliv’.

che pò na nott jann arrubbat                                                                      Frnut d’ magnà, c’ stevn li sunator d’ Carpin’

e non c'jè truvat chijù.                                                                       che cumunzavn a sunà e a cantà li sturnell paijsan

Tutt' lu popl d' Carpin, homn, femn, gross e pccninn,           plu mandulin, la catarr, la fsarmonc’, la tamborr e li castagnol.

la matin d' quistu jurn, allappedd o p’ l’asnedd                                                       E fin a la ser’ tutt’ quant li crstijan

c' njevn' a Sandann'                                                                                               cantavn e ballavn tarantell e mazurch    

e c’ purtavn lu magnà, lu vin e l’acqua.                                               Frnut che jiev’ la fest, lu popl turnav’ a lu pajies  

Inda quist jurn, p' dvozion a Sandann',                                                       e tutt’ quant c’arrtravn a li cas’ cuntent assà                      

nisciun fatcav', nè indli terr e né indlu pajes:                     Da nu munn d’ temp questa fest’ a Carpin’ non c’ stà chijù,

jiev' accom la fest' d' Sandrocc.                               da quann jann arrubbat lu quadr d’ Sandann c’jè pers la tradzion.

Alli unc’ arruvav' lu prevt Patr'Austin,                         La Chijsiodd mò stà chjius’, chien d’ ruv’ e c’ n’ jè pur sdrupat’

dcev' la Mess' e bndcev tutt' lu popl e li terr'.                                                                                             Jiè nu’ puccat’!


Questi versetti in vernacolo sono dedicati alla Chiesetta di Sant'Anna e a tutte le persone del buon volere di Carpino, ai nostri EMIGRATI che ogni anno tornano nel nostro paese, ai TURISTI che vengono a soggiornare e a visitare la “Montagna del Sole”, a tutti coloro che amano veramente e sinceramente Carpino, le nostre radici, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra storia e che, SOPRATTUTTO, NON fomentano e attuano odio e divisioni nella nostra tranquilla, onesta e ridente società, non ne abbiamo proprio bisogno.

   Con questa piccola, modesta e ulteriore iniziativa intendiamo sensibilizzare e mobilitarci tutti per un eventuale recupero e ricostruzione della Chiesetta di Sant'Anna. L'appello è rivolto proprio a tutti: Ditte, Imprese, Artigiani, Tecnici locali, all'Amministrazione Comunale, alla Chiesa locale e diocesana, ai proprietari della terra dove insiste la Chiesetta… e a un artista che possa dipingere un nuovo quadro.

   Questa libera e spontanea iniziativa siamo certi che sarà condivisa dalla gran parte della popolazione carpinese che da anni auspica la rinascita della Chiesetta di Sant’Anna e della sua tradizione, e che, finalmente, anche grazie all’Amministrazione del Sindaco Di Brina e della Chiesa potrebbe essere riportata in vita e ridiventare una concreta realtà.

   La Chiesetta di Sant’Anna è stata, è e sarà di tutti, come lo è quella della Santa Croce: esse fanno ormai parte della storia e della cultura di tutto il popolo di Carpino, anche di quello che è costretto, suo malgrado, a stare fuori dal proprio paese per motivi diversi.

BEN VENGANO, OVVIAMENTE, ANALOGHE INIZIATIVE DA PARTE DI CHIUNQUE ALTRO, SINGOLO O ASSOCIAZIONE.

A cura del settore Cultura del Circolo PD di Carpino

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