Carabinieri del nucleo per la tutela del lavoro ed ispettori del lavoro di Foggia impegnati nei controlli finalizzati a contrastare il fenomeno del lavoro nero e indebita percezione del reddito di cittadinanza, presso pub, sale bingo, centri scommesse e internet point.

Nel corso degli accessi ispettivi che hanno interessato i comuni della Provincia di Foggia e della Bat territorialmente di competenza, nella settimana dal 13 al 19 gennaio u.s., i Carabinieri del NIL individuavano due percettori di reddito di cittadinanza che lavoravano “in nero” presso alcuni centri scommesse di Cerignola e Margherita di Savoia.

in totale venivano controllate nr. 8 attività, di cui nr. 2 risultate irregolari. nei confronti dei datori di lavoro venivano contestate sanzioni amministrative in violazione dell’art. 7 comma 5 d.l. 4/2019 per un importo complessivo di 25.920,00 Euro, mentre per i due percettori di reddito di cittadinanza scattava la segnalazione all’Inps per l’interruzione della erogazione e per il riscontro di eventuali responsabilità di carattere penale.

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Continua l’attività disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia dopo l’arrivo dei rinforzi lo scorso lunedì: più di sessanta le perquisizioni eseguite a carico di vari soggetti di interesse operativo del territorio e nell’ambito dei posti di blocco disposti del piano di prevenzione elaborato dal Comando Provinciale dei Carabinieri, tra queste 27 sono le perquisizioni domiciliari operate; tutte le operazioni sono state condotte con l’ausilio della preziosa professionalità dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia e di unità cinofile anti-droga e anti-esplosivo.

Dopo le perquisizioni condotte il 21 Gennaio scorso, che hanno portato all’arresto di due fratelli foggiani, trovati in possesso di dieci dosi di metadone, alle prime luci dell’alba del 22, i Carabinieri del NORM di Foggia, sempre con l’ausilio dei Cacciatori di Puglia e di unità cinofile, si sono recati presso il palazzo “ex ONPI”, già oggetto di altre operazioni dei giorni scorsi, dove sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari e negli scantinati del palazzo; nel corso delle operazioni è stato rinvenuto un “kit rapina” pronto all’uso, due pistole, due passamontagna, abiti scuri e munizioni cal. 9 e cal. 12 tutte occultate nella controsoffittatura dei corridoi, vicino agli ingressi principali del palazzo.

Sempre nelle controsoffittature, ma in altri punti, sono stati rinvenuti anche 100g di cocaina e 100g di marijuana con diversi bilancini di precisione; addirittura i Carabinieri Cacciatori hanno provveduto ad estirpare 5 piantine di marijuana dal giardinetto del palazzo.

Nel corso di una perquisizione, un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, D.C., foggiano, che mostrava segni di agitazione sin dall’inizio delle operazioni, è stato trovato in possesso di una pistola lanciarazzi e di una modesta quantità di hashish, motivo per il quale è stato dunque tratto in arresto per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti ex art. 75 D.P.R. 309/90 e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a seguito della convalida dell’arresto avvenuta nella mattinata di ieri.

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Il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi ha emesso 10 interdittive antimafia a società di Manfredonia e Cerignola in numerosi settori. I destinatari sono le aziende GL Itticoltura, Marittica, Divine Whims, Cinflo e Brugida Matteo di Manfredonia; Moviland di Vieste e, a Cerignola, le imprese Antoniello Mauro, M.Petroli di Roberta Mottola, Mondo Games Srls e Tradecenter srl.
   

"Dobbiamo prosciugare il bacino di riferimento della cosiddetta zona grigia", ha detto il prefetto. "Le attività commerciali e imprenditoriali devono essere scevre da condizionamenti mafiosi - ha aggiunto - si vuole una libertà di impresa pulita. Bisogna contestualmente impedire alle organizzazioni criminali di penetrare i settori della Pubblica Amministrazione per garantire il buon andamento della stessa".
   

"Pertanto - conclude - il pericolo che ciò possa accadere mi ha indotto ad adottare questi provvedimenti amministrativi.
    Continueremo senza sosta a svolgere le attività di monitoraggio antimafia in città e in provincia".

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Con l’arrivo dei recenti rinforzi, continua senza sosta l’azione dei carabinieri sul territorio del capoluogo dauno: sono più di sessanta le perquisizioni eseguite -15 delle quali domiciliari- a carico di vari soggetti di interesse operativo e nell’ambito dei posti di blocco disposti dal piano di prevenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia con l’ausilio delle unità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia, cinofile anti-droga e anti-esplosivo.

Il 21 gennaio, nell’ambito delle perquisizioni domiciliari, sono stati arrestati due fratelli foggiani, P.S. e P.C.,già noti agli uffici di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella loro proprietàsono stati rinvenuti in un primo momento “cucchiai e coltelli sporchi di cocaina”utilizzati verosimilmente per confezionare dosi di droga eda una più accurata verifica anche 10 flaconi di metadone e 1.650 Euro in contanti in banconote di vario taglio. Su disposizione dell’AG competente sono stati tradotti in carcere, ove resteranno ristretti a seguito della convalida dell’arresto avvenuta in data 22 gennaio u.s..

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Sono al lavoro da lunedì pomeriggio i 91 rinforzi - poliziotti, carabinieri e finanzieri - inviati a Foggia per rispondere all’escalation criminale di inizio anno nel capoluogo e in provincia (Apricena, San Giovanni Rotondo, Orta Nova, Vieste e Manfredonia) e la morte sospetta a Torremaggiore di un incensurato, su cui sono in corso indagini per accertare se si tratti di omicidio o suicidio. Il ministro degli Interni sarà a Foggia il 15 febbraio per l’inaugurazione della Direzione investigativa antimafia.

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Lunedì, 20 Gennaio 2020 14:49

Foggia/ Maxi operazione polizia, 3 fermi (2)

Tre foggiani sono stati sottoposti a fermo mentre un rumeno è ricercato perché all'estero per due tentativi di estorsione a un commerciate e ad un imprenditore: è il risultato dell'operazione condotta all'alba da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza su disposizione della Dda di Bari e dalla Procura dauna.

I tre foggiani fermati sono ritenuti legati ai clan Moretti-Pellegrino-Lanza appartenenti alla cosiddetta 'Società foggiana', la mafia che opera nel comune capoluogo e non riguarderebbero le dieci intimidazioni compiute dall'inizio dell'anno in Capitanata.

In concomitanza con i decreti di fermo sono state eseguite una serie di perquisizioni mirate. In una di queste i carabinieri hanno sequestrato, a casa di un pregiudicato del rione Candelaro, contanti per 19 mila euro oltre ad un'agenda dove sono annotati nomi e cifre.

A quanto si apprende i militari stanno verificando se si tratti di richieste estorsive o denaro legato a debiti per droga. Inoltre, nel corso dei controlli, i militari della Guardia di finanza oltre ad aver sequestrato due fucili e 5mila litri di carburante durante una perquisizione in un autoparco ad Orta Nova (Foggia), hanno anche trovato una telecamera nascosta tra le cassette della posta nella palazzina 'Ex ONPI' che si trova alla periferia della città. Videocamere che - a quanto sostiene chi indaga - sarebbe servita a monitorare l'ingresso delle Forze di polizia.

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Lunedì, 20 Gennaio 2020 09:35

IO NON CONDIVIDO!

Questa autodenigrazione non la condivido. Considerare un marchio indelebile e soprattutto negativo essere nato in un determinato luogo , è segno di scarsa cultura e ,ancor peggio, della più becera discriminazione.

Essere nati in un determinato luogo non è un parametro valido e tantomeno onesto per identificare e valutare una persona; è meschino chi lo fa. Sono forse considerati “inferiori” o “appestati” di criminalità i vari SCIASCIA, VITTORINI, QUASIMODO, PIRANDELLO, VERGA, per il solo fatto di essere nati in Sicilia? Terra dove ha avuto radici la mafia. Anzi loro per primi hanno denunciato e raccontato questo morbo che ci attanaglia. Senza parlare di Falcone, Borsellino, Peppino Impastato e tanti altri figli di questa terra che l’hanno combattuta, la mafia, sacrificando le proprie vite.

Leggo e sento, nello specifico, che Foggia e la Capitanata, in sostanza, non è considerata un gran città d’arte e che le sue tradizioni culturali non sono eccelse. Qui siamo allo sconsiderato rifiuto delle proprie radici storiche e culturali.

Non si può ignorare che Foggia e la Capitanata è territorio intriso di storia dal Neolitico ai nostri giorni, passando per il Medioevo,ETA’ Federiciana, Aragonese, all’Ottocento e Novecento.

Non si può ignorare che Foggia è sede arcivescovile metropolitana con un notevole patrimonio culturale artistico, architettonico, religioso. Non si può ignorare che Foggia e tutta la Capitanata è sede universitaria tra le più quotate. Non si può ignorare che Foggia e la Capitanata è stata tra le prime provincie a dotarsi di una Fiera Internazionale dell’Agricoltura. Non si può ignorare che Foggia e la Capitanata è stata sede di notevoli industrie e scuole aeronautiche e importante snodo ferroviario di tutto il sud. Non si può ignorare che Foggia e tutta la Capitanata è stata il “granaio d’Italia” fornendo a gran parte del paese le derrate alimentari che hanno sfamato milioni di persone. Non si può ignorare che Foggia , proprio per queste sue ricchezze di sviluppo e progresso , è stata bersaglio di ripetuti bombardamenti e che questo sacrificio è costato parecchi lutti e non si può non tener presente che questa città è tra quelle decorate al valor militare per la guerra di liberazione; insignita della medaglia d’oro al valor civile, per i sacrifici immani della sua popolazione durante la seconda guerra mondiale. Non si può ignorare che Foggia e la Capitanata hanno dato i natali a uomini di cultura come Saverio Altamura, Nicola Stame, Domenico Caldara,Giuseppe Rosati, per non parlare di Umberto Giordano a cui è dedicato il Teatro Comunale,secondo solo al San Carlo, all’epoca.

E non si può ignorare che Foggia e la Capitanata ha avuto le sue vittime innocenti che si sono opposti alla mafia che ha connotazione non solo foggiana ma di buona parte del territorio.

Certo, stiamo vivendo un periodo di crisi in cui sembra che lo spirito civico sia perduto. Un senso di responsabilità collettivo annebbiato da un individualismo miope e scomposto, ma soprattutto dalla paura. Una paura che non è facile vincere, ma tutti insieme dovremmo trovare la forza di emanciparsi da questa paura. Dobbiamo credere in noi stessi e smetterla di denigrarci , come leggo in certi post. Dobbiamo evitare di chiuderci, di essere cinici. Dobbiamo crederci!

Rifiuto l’idea che essere nati in un dato territorio possa essere considerato un marchio a fuoco , sinonimo di delinquenza , criminalità. E’ riduttivo ! Per non dire altro.

I nostri ragazzi saranno valutati per i loro valori, la loro professionalità nel lavoro, la loro cultura e non in base ad una carta d’identità. Questi i parametri con cui saranno valutati nel corso della loro vita professionale, sociale e culturale come è stato fatto in passato per i grandi nomi di questa terra.

Gaetano Manfredi

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Dalla nottata è in corso una nuova maxi operazione da parte delle Forze di Polizia nel cuore della città di Foggia. Centinaia di agenti della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno eseguendo decine di perquisizioni e controlli a "tappeto", in contemporanea, nelle aree più sensibili del capoluogo alla ricerca di armi, sostanze stupefacenti e eventuali soggetti latitanti.

Contestualmente, personale della Polizia di Stato ha eseguito alcuni provvedimenti di fermo emessi da un pool di magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e della Procura di Foggia nei confronti di soggetti ritenuti autori di tentate estorsioni a danno di imprenditori foggiani.

I dettagli dell'operazione congiunta verranno forniti durante una conferenza stampa che si terrà oggi alle ore 10.00 presso gli Uffici della Procura di Foggia, con la presenza del Procuratore Distrettuale di Bari, del Procuratore della Repubblica di Foggia e di alti vertici delle Forze di Polizia.

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Arriveranno a Foggia lunedì prossimo i 20 poliziotti che andranno a rinforzare i servizi di controllo del territorio e di scorta. Il potenziamento delle unità in forza alla polizia di Stato era stato annunciato dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese dopo l'escalation criminale registrata ad inizio d'anno in Capitanata.

Si tratta di poliziotti, provenienti da altre province, alcuni dei quali specializzati nei servizi di tutela delle persone sottoposte a protezione personale per avere denunciato la mafia ed il racket delle estorsioni. I nuovi agenti - è detto in una nota della Questura - lavoreranno, fianco a fianco, con gli altri operatori della questura di Foggia e saranno impiegati nell'azione di prevenzione e di repressione dei reati in città.

Viene annunciato l'aumento dei posti di controllo sul territorio e un rafforzamento dei servizi posti a tutela della collettività.

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“La Direzione Investigativa Antimafia ha comunicato che, a seguito degli intendimenti espressi dal Signor Ministro dell’Interno e, ai sensi dell’art. 5 del D.M. 30 marzo 1994, darà corso alle procedure per istituire una Sezione Operativa della D.I.A. a Foggia, alle dirette dipendenze del Centro Operativo di Bari, da attivare a far data dal 15 febbraio 2020”, si legge nella nota ministeriale.
“Quale sede del presidio è stata individuata una porzione della caserma “Miale”, ove era ubicata la Scuola di Polizia. La dotazione organica della Sezione Operativa sarà di circa 20 unità, di cui 15 neo assegnati alla DIA (5 per ogni Forza di polizia); il restante personale sarà individuato tra quello già in servizio alla D.I.A.”, conclude la nota a firma del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale.

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