I vertici di Sanitaservice de­nunciano in clima di sospetti e veleni sui concorsi per autisti, soccorritori e ausiliari, i primi due già in fase di espletamento, per un totale di 114 nuovi posti di lavoro. Diecimila le domande presentate, alta l’aspettativa dei candidati per questo l’azienda ha aumentato la soglia dei controlli prevedendo, per i primi due con­corsi, ben quattro livelli di selezione (tre per gli ausiliari). In una segnalazione a Procura della Repubblica, prefetto, questore e comandante dei Carabinieri e Guardia di Finanza vengono de­nunciati «una serie di episodi che stanno alimentando un clima di sospetto intorno ai tre Avvisi».

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Sanitaservice ASL FG S.r.l. ha inviato nei giorni scorsi una formale segnalazione al Procuratore della Repubblica, al Prefetto di Foggia, al Questore, al Comandante dei Carabinieri e al Comandante della Guardia di Finanza a seguito di una serie di episodi che stanno alimentando un clima di sospetto intorno ai tre Avvisi di selezione pubblicati (uno a dicembre 2017 e due ad agosto 2018) per il reclutamento a tempo indeterminato del numeroso personale funzionale al completamento della Pianta organica. Avvisi per i quali sono pervenute in totale 10 mila domande.

L'imminente tornata elettorale ha aggiunto ulteriori elementi di tensione su queste tre procedure selettive che, di contro, si stanno espletando nella massima autonomia e terzietà, sia pur in un territorio come il nostro che, notoriamente, si caratterizza per la complessità del contesto economico e sociale. Un contesto degradato e, a volte, pericoloso nel quale le disuguaglianze sociali e il disagio lavorativo di intere generazioni hanno alimentato un diffuso senso di sfiducia nella Pubblica amministrazione.

Per questo, insieme alla Direzione generale della ASL FG, Sanitaservice negli scorsi mesi ha già dovuto effettuare due segnalazioni alla Questura di Foggia a seguito di denunce “verbali” ricevute su presunte condotte illecite da parte di terzi soggetti e riconducibili alle attività di selezione in questione. Condotte che però mai sono state circostanziate o documentate. Sanitaservice, attraverso i propri legali, sta anche valutando preoccupanti affermazioni su Facebook postate da ex lavoratori in somministrazione. Frasi che lamentano pubblicamente la consumazione di presunti reati, atti illegittimi, condotte illecite che, come ovvio, si respingono fermamente in questa sede.

L'effetto contagioso dei Social Network permette a qualunque esternazione, anche infondata, di miscelarsi nel contesto sopra citato di disuguaglianze sociali e di disagio economico, fungendo a volte da detonatore a reazioni del tutto imprevedibili. Per questo i legali della Società sono stati già incaricati di valutare la sussistenza delle condizioni per agire giudizialmente.

Tuttavia, si è anche deciso di inviare una formale segnalazione agli organismi inquirenti e di controllo affinché gli stessi possano valutare le azioni utili a garantire la continuità nello svolgimento delle procedure di selezione di personale attivate da Sanitaservice nel clima sereno e di rispetto istituzionale che esse meritano. E ciò, non solo per fugare tutti i dubbi sulla sussistenza di eventuali comportamenti illeciti, ma soprattutto per tutelare la gran parte dei cittadini in cerca di occupazione che, in silenzio, aspettano da anni soltanto di avere un'opportunità di lavoro da giocarsi nell’ambito di regolari procedure selettive messe in atto nella massima trasparenza ed imparzialità.

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Un assalto con esplosivo è stato compiuto la scorsa notte allo sportello automatico della Banca Popolare di Novara che si trova in via Padre da Olivadi, alla periferia di Foggia. Sconosciuti hanno fatto esplodere un potente ordigno ai piedi del bancomat. L'esplosione è stata violentissima ed è stata udita da gran parte dei residenti della zona. Il bottino è ancora in corso di quantificazione. La deflagrazione, avvenuta verso le 3.30 ha danneggiato gli ingressi dell'istituto di credito e gli arredi interni. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco mentre le forze di polizia stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza al fine di identificare gli autori.

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Giovedì, 16 Maggio 2019 16:30

E' online il sito internet di Aiop Puglia

La sezione regionale pugliese dell’AIop rafforza da oggi con un suo sito la presenza online dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata. Uno strumento funzionalmente collegato al sito nazionale, che potenzia e facilita la comunicazione fra le molte aziende aderenti (in Puglia ci sono xx strutture associate, con una consistenza di oltre tremila posti letto per acuti, xxx posti letto di riabilitazione e diverse Rsa e Rssa.

Una realtà composita, nella quale convivono grandi gruppi nazionali e internazionali (Gvm, Korian, ultimo in ordine di tempo Neuromed) con aziende di più specifico insediamento territoriale come i Gruppi Telesforo e Salatto, la Casa di Cura Salus, la Casa di Cura Bernardini e altre.

“Il protagonismo dell’ospedalità privata” commenta il presidente di Aiop Puglia Potito Salatto “è una preziosa risorsa per il Servizio Sanitario Nazionale, di cui siamo convinti operatori e sostenitori. Useremo anche questo nuovo strumento telematico per potenziare la nostra attività, perseguendo maggiore efficienza nella fornitura di servizi ai soci e migliorando la comunicazione fra le nostre diverse imprese associate.”

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Timbravano il cartellino e abbandonavano il posto di lavoro: per questo otto dipendenti della Asl di Foggia, tra cui un primario, in servizio in un paese della provincia, sono stati messi agli arresti domiciliari. Un dirigente della stessa Asl è stato sospeso dal servizio. L'operazione è condotta dalla guardia di finanza che sta eseguendo gli arresti disposti dal gip presso il Tribunale di Foggia. L'accusa è di truffa nei confronti della Asl.
   L'episodio più significativo dei casi di assenteismo all'ospedale di San Severo (Foggia) che ha portato stamani ad otto arresti è quello di un operatore tecnico specializzato che, dopo aver timbrato il cartellino, trascorreva intere giornate presso lidi balneari e non aveva alcun problema a pubblicare le foto delle sue 'vacanze' su social network. Poi c'è il primario del reparto di rianimazione, Giuseppe Altieri, posto anche lui ai domiciliari, che si allontanava dal lavoro per interi pomeriggi trascorrendoli in giro per la città o tornando a casa e, in alcune occasioni, attestava anche di aver eseguito prestazioni specialistiche al fine di smaltire le liste d'attesa dei pazienti, ricorrendo ad ore di straordinario. Nell'ambito della stessa inchiesta della Guardia di finanza un dirigente del nosocomio è stato sospeso dal servizio. Gli indagati, per mascherare l'assenza dal posto di lavoro, oltre ad utilizzare la ormai rodata mancata timbratura del badge all'atto dell'allontanamento dal servizio, provvedevano, direttamente o grazie a due colleghi addetti all'inserimento dei dati nel database delle attività di servizio prestate, complici nella truffa, ad alterare le informazioni contenute nel sistema informatico di registrazione delle presenze.

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“Il primo e parziale finanziamento della nuova legge regionale su ‘Invecchiamento attivo e in buona salute’ è un primo piccolo passo. La strada è quella giusta, ora bisogna lottare affinché anche il Governo nazionale dia la necessaria attenzione alla questione anziani in questo Paese”. Così Franco Persiano, segretario generale Spi Cgil Foggia, ha commentato l’approvazione all’unanimità – da parte del Consiglio regionale della Puglia – della legge regionale proposta da Cgil-Cisl e Uil attraverso la raccolta di 31mila firme in tutta la Puglia. “Lo Spi Cgil Puglia ha raccolto oltre la metà di quelle firme”, ha spiegato Giovanni Forte, segretario generale Spi Cgil Puglia, “con una mobilitazione che è stata anche aggregazione e iniziativa nelle piazze, nelle sedi del sindacato pensionati, in tantissimi paesi e in moltissime città della nostra regione”. La legge regionale su Invecchiamento attivo e in buona salute riguarda più di 800mila pugliesi, oltre 30mila cittadini foggiani, quasi 180mila in tutta la Capitanata. “Gli over 65enni sono tanti”, ha detto Maurizio Carmeno, segretario generale Cgil Foggia, “e svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle famiglie, perché sostengono i nuclei familiari nella cura e gestione dei figli e spesso anche per andare avanti dal punto di vista economico”. Il primo obiettivo della nuova legge regionale, dunque, è mettere al centro delle politiche sociali e della salute chi è più in là con gli anni, per dare un aiuto a tutta la famiglia, alle donne e ai giovani soprattutto, vista la centralità del ruolo che tanti anziani hanno nel sostenere figli e nipoti. La legge regionale avrà a disposizione una prima dote di 200mila euro. Si tratta di risorse che serviranno soprattutto a una prima fase di attuazione, attraverso iniziative che facciano conoscere gli strumenti messi a disposizione dal nuovo provvedimento: ad esempio, la possibilità per le associazioni di fare co-progettazione con la Regione Puglia progetti sull’invecchiamento attivo, la salute, la cultura, l’aggregazione, la formazione e l’informazione. “La Puglia è tra le prime regioni italiane che ha una legge sull’invecchiamento attivo e la buona salute degli anziani”, ha spiegato Raffaele Piemontese, assessore al Bilancio della Regione Puglia che si è attivato per garantire una prima “dote” economica al nuovo quadro normativo. “Il Consiglio regionale pugliese l’ha approvata all’unanimità il 30 aprile scorso, lavorando su una proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni Auser, Anteas e Ada, che sono riusciti a farla firmare da 31 mila elettori pugliesi. L’obiettivo della legge è valorizzare l’invecchiamento attivo in buona salute dei pugliesi, sostenere le famiglie a prendersi cura degli anziani nel contesto domiciliare, anche e soprattutto nella fase del bisogno assistenziale e sanitario, al fine di garantire le condizioni migliori per alleggerire il “peso” della longevità o della malattia”, ha aggiunto Piemontese. “Sono 11 gli articoli nuova legge regionale. All’articolo 1, la legge sancisce che la Regione Puglia riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane. Significa che la Regione si impegna ad attivare azioni e programmi concreti per restituire dignità al ruolo svolto oggi dalle donne e dagli uomini ultra 65enni”, ha dichiarato Vittorio Cucci, presidente provinciale Auser Foggia. IL DIRITTO ALLA SALUTE. L’aspettativa di vita dei nostri anziani, negli ultimi 20 anni, è andata aumentando. C’è un problema enorme, tuttavia, sulla qualità della vita degli over 65 anni. In che stato di salute psicofisica e in quali condizioni sociali ed economiche si arriva oltre la soglia della cosiddetta “terza età”? Il punto è proprio questo. La legge regionale sull’invecchiamento attivo mette al centro la prevenzione, la cura e tutela della salute, l’uscita dalla “morte sociale” attraverso la formazione permanente, l’accesso facilitato a eventi musicali, teatrali, cinematografici e artistici, la fruibilità e la vicinanza dei servizi sociosanitari, la necessità di favorire un ruolo attivo degli anziani in buona salute nelle attività di promozione e turismo sociale, sport, tempo libero, impegno civile.
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Una protesta collettiva quella che a livello non solo sportivo si è sollevata dalla Ca­pitanata contro la decisione del direttivo della Lega di B di re­trocedere il Foggia a prescin­dere dai play out. Una deci­sione peraltro sbugiardata dal presidente della Figc, Gravina, che ha parlato di incompetenza in materia. Resta la protesta, forte, che ha portato anche alla mobilitazione dei parlamenta­ri e dei consiglieri regionali. L’assessore allo sport, Piemon­tese, ha scritto oltre che alla Figc anche al Coni e al sot­tosegretario allo sport, Giorgetti, per sollecitare un intervento utile a ripristinare le regole.

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Anche il Movimento Consumatori come del resto i rappresentanti delle locali Istituzioni, ha deciso di attivarsi a tutela degli interessi dei Cittadini “tifosi del Foggia Calcio” attraverso una Petizione a sostegno di una Diffida avverso la Delibera del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti di Serie B. "Si tratta di una iniziativa doverosa - spiega il Presidente del Movimento Consumatori Puglia, Bruno Maizzi - per tutelare i migliaia di tifosi che con i propri abbonamenti sostengono la società e che vedono la propria squadra danneggiata da una decisione calata dall'alto piuttosto che dal risultato in campo". Il Movimento Consumatori ha invitato tutti i Cittadini tifosi a sottoscrivere la gratuita adesione presso la Sede del Movimento Consumatori Foggia sita in Piazza U. Giordano civ.37, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,00 presso la portineria dello stabile.

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Gentilissima Redazione ReteGargano, in queste ore sto leggendo e sentendo i tanti interventi di politici, assessori regionali, parlamentari, sindaci, presidenti di provincia, consiglieri regionali, sulla vicenda della società calcistica Foggia Calcio retrocessa in serie C anche dopo la sentenza che ha condannato il Palermo. Ebbene!  Tutto il rispetto per il club, per la società e calciatori, ma vi rendete conto di quanto siete ridicoli voi tutti politici. Ma vi rendete conto di quello che state facendo: state mobilitando mezzo mondo per una squadra di calcio. Come se noi in Capitanata viviamo bene, senza problemi, senza disoccupazione giovanile. Questi signori, se solo una volta avessero dimostrato tanto accanimento ai nostri tanti problemi così come lo stanno dimostrando per la squadra di calcio del Foggia, oggi sicuramente la nostra provincia non starebbe relegata alle ultime posizioni delle classifiche della vivibilità.   Che tristezza!

Patrizio Troiano

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Vendevano in Italia e all'estero olio di semi di soia addizionato con clorofilla spacciandolo per olio extravergine di oliva. Per questo i carabinieri hanno eseguito 24 misure cautelari, 17 delle quali a Cerignola, nell'ambito dell'operazione 'Oro giallo'. L'olio contraffatto - riferiscono gli investigatori - veniva rivenduto in gran parte d'Italia, anche a rinomati ristoranti, e in Germania, applicando prezzi molto più bassi e concorrenziali rispetto all'effettivo valore di mercato.

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