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Stanno ripartendo gradualmente le attività ospedaliere e territoriali della Asl Foggia. La Direzione sta riaprendo le strutture man mano che diventano operativi i nuovi percorsi protetti, in modo da garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori. Per informare e agevolare le comunità locali nella fruizione dei servizi, saranno trasmessi aggiornamenti settimanali sulle attività di volta in volta riattivate.

Attività ospedaliere

Per quanto concerne i tre Presidi Ospedalieri, premesso che, anche nel pieno della fase emergenziale, sono sempre state assicurate le prestazioni urgenti, non differibili e quelle rivolte ai pazienti con patologia neoplastica sospetta o accertata, la situazione attuale è la seguente.

Ospedale “Masselli Mascia” di San Severo: dal 1 maggio ad oggi sono stati effettuati 300 ricoveri urgenti, 67 interventi chirurgici, 21 impianti di Port-a-cath (dispositivi di accesso venoso per pazienti oncologici), è stata posizionata una P.E.G (per la nutrizione artificiale).

Dal 25 maggio sono ripresi i ricoveri programmati in tutte discipline. La struttura di Cardiologia, nel mese di maggio, ha sostituito come hub cardiologico interventistico il presidio del Policlinico di Foggia; dal 18 maggio ha ripreso i controlli dei pacemaker. Riavviata anche l’attività ordinaria del Laboratorio Analisi, previa prenotazione. Dal 25 maggio è ripresa l’attività ambulatoriale della struttura di Malattie dell’Apparato Respiratorio per l’asma grave (già effettuate, ad oggi, 81 prestazioni).

Da oggi sono ripartite le attività ambulatoriali ordinarie di Cardiologia e Diagnostica per immagini con il recupero delle prestazioni rimaste in sospeso dal 9 marzo per le quali è in corso una attività di recall continua.

Ospedale “Tatarella” di Cerignola: dal 1 maggio ad oggi sono stati effettuati 212 ricoveri urgenti, 63 interventi chirurgici, 57 day service (di cui 21 pediatrici e 36 terapeutici).

Dal 18 maggio scorso la struttura di Oculista ha riavviato le iniezioni intravitreali; l’Urologia ha ripreso ad effettuare le cistoscopie ordinarie e l’attività chirurgica programmata per i pazienti oncologici; sono ripresi i Day Service terapeutici per le trasfusioni e le infusioni di ferro e immunoglobuline. La Cardiologia ha ripreso i controlli dei pacemaker.

Da oggi sono riprese anche le ordinarie attività del Laboratorio Analisi, previa prenotazione.

Ospedale “De Lellis” di Manfredonia: dal 1 maggio ad oggi sono stati effettuati 120 ricoveri e 20 interventi chirurgici. Dal 25 maggio sono ripresi i ricoveri in Chirurgia Generale.

Da oggi sono partiti i ricoveri anche per le altre discipline. Sempre da oggi sono riprese le attività ambulatoriali ordinarie di Cardiologia e Laboratorio Analisi con il recupero delle prestazioni rimaste in sospeso dal 9 marzo per le quali è in corso una attività di recall continua.

Da oggi sono riprese anche le ordinarie attività del Laboratorio Analisi, previa prenotazione.

 Attività ambulatoriali distrettuali

Nell’ambito della unità di crisi aziendale la Direzione ha istituito un gruppo di monitoraggio della ripresa dell’attività ambulatoriale. Il gruppo ha effettuato una analisi delle agende e stabilito il cronoprogramma della ripresa.

Da oggi si parte con il recupero graduale delle visite rimaste in attesa dal 9 marzo scorso nella disciplina di Cardiologia (prestazioni per le quali è in corso una attività di recall).

La settimana prossima si riprenderà anche con Endocrinologia e, a seguire, si aggiungeranno, di settimana in settimana, le attività di Radiologia, Pneumologia, Urologia e Oculistica. Man mano, le persone in attesa saranno contattate per fissare un nuovo appuntamento.

Contemporaneamente, per le agende della specialistica ambulatoriale che hanno un numero contenuto di prestazioni da recuperare, gli stessi operatori degli ambulatori stanno contattando le persone per riprogrammare gli appuntamenti.

Non tutte le sedi aziendali, però, potranno essere subito riaperte. Per quelle che non rispondono ai nuovi, rigidi, requisiti di sicurezza Covid, la Direzione ha disposto il momentaneo trasferimento delle attività in sedi limitrofe per le quali è già stato possibile attivare i percorsi protetti.

 Prenotazioni

Per le prenotazioni è possibile utilizzare i seguenti canali:

contact center (numero verde 800466222);

sito web aziendale www.aslfg.it (servizi online);

app regionale;

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Momentaneamente sono limitati gli accessi agli sportelli CUP.

La ASL ha potenziato il contact center e le altre modalità di prenotazione online. Tuttavia, vista la sospensione dei mesi scorsi, causata dall’emergenza sanitaria, potrebbero verificarsi, disguidi o situazioni di intasamento.

La Direzione pertanto, si scusa per eventuali disagi e chiede a tutti i cittadini, collaborazione e pazienza.

 Uffici Vaccinazioni

Sono riprese regolarmente, secondo il calendario vaccinale, le attività degli uffici di San Severo, Manfredonia, Cerignola, Apricena.

Sono in corso le verifiche dei percorsi di sicurezza per le altre sedi.

 Commissioni di invalidità

La ASL sta definendo la procedura di avviso pubblico per la ricostituzione delle commissioni mediche, scadute a gennaio. Nelle more della pubblicazione, le attività riprendono gradualmente.

È risultata idonea ai requisiti di sicurezza e quindi nuovamente operativa la sede di Foggia delle Commissioni per l’accertamento dei requisiti sanitari di Invalidità civile, Cecità civile, Sordità, Disabilità ed Handicap e le commissioni speciali per patenti.

Prossime a partire sono le sedi di San Severo, Apricena, San Nicandro Garganico e Cerignola.

Sono in via di completamento i percorsi di sicurezza delle sedi di Lucera, Troia, Vico del Gargano, Vieste e Orta Nova.

Per tutte le altre sedi sono in corso verifiche tecniche; in alcuni casi si sta valutando, d’intesa con i sindaci, la possibilità di utilizzare sedi alternative.

 Attività riabilitative

Da mercoledì prossimo 3 giugno riprenderanno gradualmente le attività ambulatoriali del Dipartimento di Riabilitazione della sede di Foggia. Nell’arco della settimana si prevede la riapertura delle sedi di San Severo, Manfredonia, Lucera e Cerignola.

 Attività Dipartimento di Salute Mentale

Il Dipartimento ha definito un piano organizzativo e funzionale, dettagliato per singolo servizio, stilato sulla scorta dei protocolli regionali, relativo ai Centri di Salute Mentale di Cerignola, Troia, Foggia, Lucera, San Severo (San Marco in Lamis e Rodi Garganico) e il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Durante la crisi emergenziale tutti i Centri di Salute Mentale hanno assicurato le urgenze territoriali e ambulatoriali; sono state somministrate tutte le terapie programmate e, in telemedicina, sono state effettuate le visite con relativa psicoterapia di supporto a tutti i pazienti che ne hanno fatto richiesta.

Dal 4 maggio si stanno richiamando a controllo i pazienti, sulla base dell’agenda informatica dipartimentale-SISM di cui i centri sono dotati.

I Centri Diurni, durante la fase di sospensione delle attività ambulatoriali, hanno assicurato, per i pazienti più critici, attività domiciliare di supporto alle famiglie. I piani terapeutici riabilitativi individuali, prorogati durante la fase emergenziale, sono in fase di rinnovo in vista della riapertura degli stessi Centri Diurni.

I referenti dei CSM hanno quasi definito il piano di riapertura dei Centri Diurni pubblici e privati che sarà validato dalla Direzione Strategica Aziendale nei prossimi giorni sulla base dei criteri organizzativi e funzionali previsti dalle disposizioni regionali.

I Centri Residenziali Riabilitativi Psichiatrici hanno continuato ad erogare regolarmente le prestazioni secondo i piani terapeutici individuali.

Le attività dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) di Manfredonia e San Severo hanno continuato a garantire, anche in piena emergenza sanitaria, le attività terapeutiche in regime d’urgenza, in collaborazione con l’analogo Servizio di Foggia, convertito funzionalmente in Covid.

L’attività dei Servizi di Manfredonia e San Severo, avendo realizzato aree grigie per la sicurezza dei pazienti e degli operatori, hanno avuto una riduzione di circa il 30% delle attività.

Questa organizzazione ha consentito alle strutture della ASL Foggia di accogliere anche pazienti trasferiti da province limitrofe.

 Attività Dipartimento di Dipendenze Patologiche

Tutti i Ser.D. non hanno mai chiuso i propri ambulatori agli utenti assicurando la somministrazione di famarci sostitutivi, nonché gli interventi in urgenza. I colloqui psicologici e sociali sono stati assicurati telefonicamente.

In tutte le sedi si sta procedendo alla verifica delle condizioni di sicurezza e alla individuazione ei percorsi protetti. Questo consentirà la ripresa dell’attività ordinaria in tutti i Servizi.

Il primo a ripartire con le attività ordinarie sarà il Ser.D. di San Giovanni Rotondo, pienamente operativo dal 3 giugno prossimo.

 Accoglienza

L’accoglienza all’interno dei servizi sarà assicurata anche con il supporto dei cinquanta volontari del Servizio Civile universale.

I volontari, distribuiti su tutto il territorio provinciale, a causa dell’emergenza Covid-19 avevano sospeso le attività in presenza per dedicarsi all’attivazione telematica del fascicolo elettronico sanitario e ad attività di supporto sociale telefonico.

 Procedure concorsuali

In conclusione, la Direzione sta lavorando sull’intera riorganizzazione funzionale dell’assistenza ospedaliera e distrettuale e della rete della Emergenza Urgenza Territoriale.

Naturalmente, questo implica l’arruolamento di nuovo personale. Sono state riavviate, pertanto, le procedure concorsuali ed è ripresa l’attività di selezione per l’affidamento di incarichi di direttori di struttura complessa per: Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Oftalmologia del P.O. di Cerignola; Chirurgia Generale, Medicina Interna, Ortopedia e Traumatologia del P.O. di Manfredonia; Chirurgia Generale, Pediatria e S.P.D.C. (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) del P.O. di San Severo; Farmacia Territoriale e Farmacia Ospedaliera, Distretti Socio Sanitari di Lucera e Manfredonia; C.S.M. (Centro di Salute Mentale) di Cerignola-Manfredonia e di Foggia.

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«Decine di ettari di grano vengono incendiati nella notte in provincia di Foggia dalle mani della criminalità. L’ultimo rogo è stato appiccato ieri a mezzanotte». E' quanto denuncia Coldiretti Puglia segnalando che gli incendi notturni avvengono «proprio nei giorni in cui è stato insediato dalla prefettura di Foggia il tavolo permanente sui reati nelle campagne».
«Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione, come gli incendi notturni di campi di grano - sottolinea il delegato confederale di Coldiretti Foggia, Pietro Piccioni - le agromafie impongono i percorsi per il ritiro della paglia, i prezzi dei prodotti agricoli e la vendita di determinate produzioni agli esercizi commerciali che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente grazie alle disponibilità di capitali ottenuti da altre attività criminose».

La Puglia - evidenzia Coldiretti - è al terzo posto della classifica nazionale, con un tasso di infiltrazione criminale pari all’1,31%: il fenomeno delle agromafie, nel corso degli ultimi anni, ha accresciuto la propria intensità, con Bari all’1,39%, Taranto all’1,30%, Barletta-Andria-Trani all’1,27%.

«Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l'imprenditoria onesta - continua Coldiretti - ma compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l'effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy». «I poteri criminali - conclude l’associazione - si annidano nel percorso che uva da vino, olio, frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere per raggiungere le tavole degli italiani, passando per alcuni grandi mercati di scambio fino alla grande distribuzione».

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Un gruppo di una cinquantina di giovanissimi ha lanciato alcuni sassi contro una volante della polizia impegnata in un servizio anti movida nel centro di Foggia e un agente è rimasto ferito. E' accaduto l’altra sera in piazza Mercato, nel cuore del centro storico di Foggia. L'agente ferito è stato raggiunto da una pietra ad un ginocchio e guarirà in dieci giorni.

A denunciare l'accaduto è stato il Sap - Sindacato autonomo di polizia - di Foggia. A quanto si appende la volante è intervenuta verso le 23 nella zona dove si concentra il maggior numero di locali notturni. Alla vista dei poliziotti i ragazzini hanno iniziato a lanciare sassi per evitare di essere controllati. Una pietra ha ferito l'agente. A quel punto sono arrivati i rinforzi, tra cui anche alcuni agenti in borghese, ma i ragazzini sono riusciti a disperdersi.

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“Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai medici di base foggiani che si sono sentiti offesi dalle parole del Presidente Emiliano, da cui ci sentiamo delusi”. Lo dichiarano i coordinatori provinciali di Italia Viva Foggia, Rosa Cicolella e Aldo Ragni, a proposito delle recenti dichiarazioni del Governatore della Puglia, Michele Emiliano, sui presunti eccessivi stipendi dei medici di base. Frasi che hanno indignato gran parte dei professionisti della categoria, che hanno scritto una lettera aperta denunciando al contrario difficoltà e mancanza di privilegi.

“I medici di base hanno dovuto affrontare l’emergenza nel caos, in una mancanza assoluta di qualunque tipo di coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione ma dovendo prestare ascolto e cure ai propri pazienti – sottolineano Cicolella e Ragni -. Ci saremmo quindi aspettati da Emiliano maggiori parole di conforto per questa categoria di medici, che si è messa a completa disposizione della collettività con sacrifici e spirito di dedizione”.

“Dopo quello della Lega Nord mai avremmo immaginato che un attacco ai medici di famiglia arrivasse dal Presidente della Regione Puglia, Emiliano. I medici di base non solo non rubano lo stipendio, ma rappresentano un riferimento per l’intero sistema sanitario.

Non li si può chiamare in causa solo per dargli indicazioni su come comportarsi nelle emergenze, ma a loro va riconosciuto quel lavoro di prossimità del paziente di cui c’è sempre bisogno”. Infine un messaggio non solo ai medici di base, ma anche agli ospedalieri, al 118, agli infermieri, OSS e a tutti gli operatori sanitari: “A loro diciamo grazie per quanto hanno saputo fare. Questa pandemia ha messo tutti di fronte a un qualcosa di nuovo e la differenza l’ha fatta la capacità di essere vicino a chi ha sofferto. Quindi semplicemente: Grazie!”

Italia Viva Foggia

Coordinatori provinciali

Aldo Ragni

Rosa Cicolella

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Dal momento che si è allentata la morsa del Coronavirus, passando alla seconda fase di riapertura di tutte le attività pubbliche e private, sarebbe opportuno riprendere le fila del discorso interrotto il 19 gennaio scorso sull'approvazione della delibera provinciale sul referendum per il passaggio dalla regione Puglia al Molise. Visto l'enorme tempo trascorso dalla richiesta, formalizzatale in data 31 agosto 2019, sarebbe opportuno che Lei ci confermasse la disponibità espressa, de visu, nell'incontro diretto avuto a Palazzo Dogana, alla presenza del segretario Scalzulli e dell'avv. Gianfranco Di Mattia. E' scontato che un suo riconoscimento del diritto costituzionale all'autodeterminazione della Capitanata potrà contare, domani, sulla sensibilità di tutto il popolo della Moldaunia per un eventuale sostegno politico-elettorale a favore di qualunque suo uomo di fiducia vorrà candidarsi alle prossime Regionali.

il presidente

Gennaro Amodeo

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Dopo le reiterate esclusioni, ora siamo all’ostinazione più vergognosa. Politici foggiani, svegliatevi!

La notizia è bella fresca. Il Sentiero Italia del CAI, un cammino che oggi unisce tutti i parchi nazionali alpini, verrà prolungato lungo lo stivale per unire tutti i parchi italiani. Sarà appunto il "Sentiero dei Parchi".Ma... e c'è sempre un ma, uno ne rimarrà fuori, il Parco del Gargano,il 5° italiano per estensione con i suoi 121.118 ettari e, per chi lo conosce, uno dei più belli e vari.

Un promontorio ammantato da foreste costiere di pini e di lecci, da coltivazioni di mandorli, aranci ed ulivi e conal centro del promontorio, in quota,la fitta e misteriosa Foresta Umbra. Con le faggete delle riserve ‘Falascone’ e ‘Umbra’, già riconosciute nel 2017 patrimonio dall’Unesco e con un’altra vetusta faggeta in corso di valutazione dalla prestigiosa Istituzione mondiale. E con le spiagge di sabbia dorata e quelle ciotolate e con alte falesie a picco sul mare, fino alle pinete costiere e alle lagune di Lesina, Varano e del lago Salso e che include molte aree protette tra cui le incredibili isole Tremiti.

La scorsa settimana il ministro dell’Ambiente Costa, spiegava ai media il senso di questo “sentiero”:“Un itinerario escursionistico che toccherà tutti i 25 Parchi nazionali del nostro Paese e che avrà come spina dorsale l’attuale Sentiero Italia CAI”. Grazie all'accordo tra Minambiente e CAI sono state previste apposite varianti, così da comprendere tutte le aree protette, in un percorso di visita ecosostenibile che unisca parchi, riserve della biosfera, siti naturalistici Unesco e patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

Obiettivo del progetto è rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e gestione della natura, che consentano ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili.

Tuttavia guardando la cartina presentata, il Parco del Gargano, anche se indicato, rimane il grande ed unico escluso dal nuovo sentiero CAI definito "il Cammino di Santiago" d'Italia. Perchè? Molti se lo chiedono, da Michele del Giudice, il camminatore per eccellenza che ha “aperto” tanti cammini nella nostra provincia, ad altri iscritti del M24A di Capitanata. Dimenticanza? Premeditazione? Non è dato sapere.

Questa è l’ennesima inspiegabile presa in giroper tutti i foggiani e per i garganici in particolare edè così rilevante per la contraddittorietà di questa esclusione. Lo Sperone d’Italia, già caratterizzato in tempi pre-cristiani dal culto del Sole, oggi è parte di una provinciache ha nel suo stemma il culto di san Michele Arcangelo, così storicamente radicato daessere tappa e destinazione della via Francigena e Micaelica; una provincia - afferma Pasquale Cataneo del Circolo foggiano del M24A-ET-che si caratterizza proprio per il pellegrinaggio alla Grotta dell’apparizione nella città di Monte Sant’Angelo cui si aggiungono le motivazioni ambientali del Parco e naturali dell’Unesco, e rafforzate da quelle religiose cristiane più recenti come la devozione per San Pio a San Giovanni Rotondo!”.

Il sentiero CAI, modificato in più punti per consentirgli di toccare altri Parchi, evita quello del Promontorio e quindi la Capitanata in maniera immotivata. Eppure sarebbe facile connetterlo. Occorre una semplice diramazione sul tracciato della via francigeno/micaelica storicamente accertato,che scendendo nel Tavoliere e passando per Foggia, raggiunga il meraviglioso e ristrutturato Ospizio di San Leonardo di Siponto per poi salire alla Grotta dell’Angelo a Monte. Di lì si potrà raggiungere il Gargano con tutti i suoi splendidi paesi e le sue variegate offerte escursionistiche nei vari ambiti. Quindi, ridiscendendo,congiungersi alla modifica di percorso già prevista verso il Parco dell'Alta Murgia.

“Abbiamo già subìto l’esclusione dalla Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, poi la deviazione del percorso storico della via francigeno-micaelica, l’assenza di ogni progetto riguardo alla via Traiana nel suo tratto che attraversa il Tavoliere, il non utilizzo della rete dei Regi Tratturi che ha nella Capitanata e in Foggia il suo punto focale. Pertanto questa ennesima scelta di saltare il Parco del Gargano ci appare incomprensibile. Ci appare come un’ultima grave negligenza -precisa Giovanni Palmulli, responsabile organizzativo M24A-ET foggiano- che fa sorgere, legittimamente, il sospettodi "manine" interessate che deviano ed omettono rilevanti e conosciuti percorsi storici e naturali per fagocitare risorse, come un pozzo senza fine, sottraendole ai garganici che non possono fruire delle cospicue risorse economiche stanziate.

Insomma sembra che ci sia un ostracismo reiterato,a vari livelli,verso Foggia e la Capitanata del quale risulta difficile spiegarne cause e motivazioni, tranne una, accertata:l’inerzia e la disattenzione della locale classe politica e dirigenziale. IL M24A-ET lo chiede pubblicamente: cosa faranno i nostri parlamentari e il Presidente del Parco del Gargano, prof. Pasquale Pazienza? Noi seguiremo l’evolversi di questa vicenda, tallonando chi ha il ruolo ed il dovere per intervenire urgentemente.

Circolo M24A-ET Tavoliere Monti Dauni di Foggia

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Sei baracche sono andate distrutte in un ennesimo incendio la scorsa notte nel 'ghetto' abusivo di Borgo Mezzanone, dove vivono 1.500 migranti nel Foggiano. Nessuno è rimasto ferito. Quattro squadre dei Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme. Poi sono iniziate le operazioni di bonifica.

Si ipotizza che l'incendio possa essere nato dal corto circuito di uno dei tanti allacci abusivi alla rete elettrica o da un braciere lasciato acceso per scaldarsi.
   

L'ultimo rogo pericoloso a Borgo Mezzanone distrusse una trentina di baracche il 29 marzo. Negli incendi degli ultimi 18 mesi divampati nella baraccopoli sono morti tre migranti.
   

Aboubakar Soumahoro dell'Usb (Unione sindacale di base) ha scritto su Facebook dell'incendio della scorsa notte, sostenendo che il Governo "continua a fare demagogia sulla nostra pelle e a rimanere sordo alle nostre grida" e se "continueremo ad essere invisibili, porteremo gli stivali a Roma". Soumahoro aveva guidato una protesta il 21 maggio a Foggia.

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Domenica, 31 Maggio 2020 14:44

GINO LISA, LO SCARICABARILE CONTINUA…

I Circoli Vox Italia della provincia di Foggia e della provincia di BAT STIGMATIZZANO il perdurante fermo dei lavori di prolungamento e di riqualificazione della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia, bloccati dallo scorso 23 marzo a causa dell’emergenza Covid19, ANCHE SE DI FATTO non vi ERA alcuna sospensione necessitata in base ai codici Ateco che hanno individuato i settori interessati dal fermo delle attività produttive. Al posto dell’allungamento della pista si allungano allora, ancora una volta, i tempi della sua realizzazione.

Il partito VOX ITALIA si domanda se arriverà mai dunque per la provincia di Foggia, ma anche per le province limitrofe (come invero avviene invece regolarmente per i voli in partenza da Bari e da Brindisi), la possibilità di avere, con il resto dei territori, collegamenti aerei stabili e finanziati dalla collettività pugliese; o l’aeroporto di Foggia (e di conseguenza anche i cittadini dauni) continueranno ad essere, ad oltranza, la Cenerentola degli aeroporti PUGLIESI?

I Circoli Vox Italia della provincia di Foggia e della provincia di BAT PRETENDONO PARI DIGNITÀ, AVENDONE I CITTADINI TUTTO IL DIRITTO, per un territorio che CON chiara EVIDENZA è tutt’oggi rappresentato IN MANIERA non efficace e per niente efficiente dai suoi soggetti politici, che pare vivano in uno stato di sudditanza nei confronti delle gerarchie di partito (segreterie regionali), incapaci come sono di portare a casa risultati adeguati, a vantaggio della collettività che rappresentano.

In un’intervista rilasciata di recente dal direttore generale di Aeroporti di Puglia, l’architetto Marco Catamerò, questi afferma che “La ripresa dipenderà dalla eliminazione di alcune criticità.” Tra le quali criticità sottolinea il fatto che il Comune di Foggia non avrebbe ancora consegnato ad Aeroporti di Puglia il tratto interessato dai lavori di allungamento della comunale via Castelluccio. Ma poi specifica che questa mancata consegna dipende dal fatto che non è ancora stata realizzata la riprotezione dei sottoservizi (fornitura idrica, fogna, linea elettrica e linea dati) richiesta dagli stessi Enti Gestori dei servizi, e che essa potrà essere messa in atto solo a seguito della demolizione di alcuni immobili, già peraltro acquisiti da AdP con le espropriazioni.

Sorge spontanea la domanda: chi è che allora si sta girando i pollici? AdP o il Comune di Foggia? La risposta poi viene data, però, dallo stesso Catamerò. “I tecnici di AdP, congiuntamente con l'Appaltatore, stanno definendo in maniera puntuale tutte le attività con le relative procedure occorrenti per i predetti interventi consistenti sostanzialmente in riprotezione dei sottoservizi e demolizioni di alcuni immobili”. QUINDI È AD ADP CHE TOCCA L’INIZIATIVA. E il

Comune di Foggia deve certamente seguire a ruota. Ma tutto questo, quanto tempo richiederà ancora?, e qui, però, che il D.G. di AdP NON RISPONDE, anche se infine si sbilancia nel dire che lo scalo di Foggia, per il prossimo inverno, potrà essere pienamente operativo!

I Circoli Vox Italia della provincia di Foggia e della provincia di BAT vogliono chiedere allora al direttore di AdP, come mai, di fatto, durante il periodo di lockdown, i lavori sono stati bloccati, mentre lo stesso direttore di AdP dice che invece si poteva lavorare.

Il partito VOX ITALIA esterna tutto il suo grande sbalordimento e sdegno di fronte a questa perdurante inerzia da parte di AdP mentre, in un periodo quale questo (post-Covid19), anche Aeroporti di Puglia dovrebbe essere in grado di dimostrare tutta la sua efficienza per arrivare infine al completamento di una struttura che può e DEVE DIVENTARE uno dei volani della ripresa economica per la provincia di Foggia!

VOX ITALIA CHIEDE, DUNQUE, LA REALIZZAZIONE, VELOCE!, DI FATTI CONCRETI.

per i Circoli Vox Italia della provincia di Foggia e della provincia di BAT

Avv. Marcello MARIELLA

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Il Coronavirus si è portato via pure i lavori di prolungamento e riqualificazione della pista del Gi­no Lisa. È ancora tutto fermo, dal 23 marzo. E del prolungamento non c’è traccia sul lato Nord della pista, dove conti­nua a correre via Castelluccio, la strada destinata a essere cancellata (sul primo tratto) dalle ruspe.

Ci sono ancora aree da bonificare dalle bombe della Se­conda guerra mondiale di cui il sottosuolo del “Lisa” è pieno, in­tervento che durante l’emergenza è stato rinviato. Così ora i tempi sembrano essersi maledettamen­te allungati. Sembra una tela di Penelope. Nuove nu­vole dunque all’orizzonte del Gino Lisa?

Pubblicato in Economia

Il rappresentante del Governo ha anche chiesto ai sindaci di disporre la temporanea chiusura di quelle aree aperte al pubblico in cui non sia possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.

Dal prossimo fine settimana saranno rafforzati i controlli nelle zone della movida a Foggia e in provincia. È quanto disposto dal Prefetto Raffaele Grassi al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, convocato dopo i numerosi assembramenti registrati lo scorso week end, quando centinaia di giovani hanno affollato i luoghi della vita notturna.

Il prefetto ha invitato i sindaci «al più rigoroso rispetto delle disposizioni in materia di pubbliche manifestazioni e, in particolare, atteso anche l’approssimarsi della stagione estiva, all’adozione di ogni provvedimento necessario ad impedire lo svolgimento di sagre, feste, spettacoli pirotecnici ed ogni altra iniziativa che non consente il rispetto delle distanze di sicurezza e che, pertanto, possa sfociare in assembramenti».

Infine il prefetto ha chiesto ai sindaci di disporre la temporanea chiusura di aree aperte al pubblico in cui non sia possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. 

Pubblicato in Coronavirus
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