Sarà fatta probabilmente brillare in giornata la bomba da venti libbre trovata nel cantiere dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Si tratta di un ordigno bellico. Aeroporti di Puglia rassicura che nonostante questi problemi il crono programma per i lavori di allungamento della pista dello scalo saranno rispettati.

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Venerdì, 31 Gennaio 2020 10:22

Ispettori di Foggia nei cantieri edili

Nell’ambito dell’attività di vigilanza condotta dall’Ispetto­rato del lavoro di Foggia nel peri­odo 13/29 gennaio u.s., sono sta­ti effettuati tre accessi ispet­tivi presso cantieri edili. Da tali controlli sono emerse n. 3 aziende irregolari su 3 ispezionate ed è stata riscon­trata la presenza di un lavoratore sprovvisto di regolare assun­zione.

È stato adottato un prov­vedimento di sospensione dell’at­tività imprenditoriale, in appli­cazione della normativa vigente, e comminata conseguente san­zione pari ad E. 2.000,00. Sono state contestate n. 2 violazioni amministrative in materia di la­voro e legislazione sociale, con conseguente sanzione pari ad E. 3.600,00.

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L’intento è di agire per valorizzare il patrimonio naturalistico e storico-artistico-archeologico e promuovere l’attrattività turistica, sociale, culturale, sportiva dilettantistica, educativa-formativa, ludico-ricreativa, del territorio mediante servizi e attività che sappiano veicolare il brand della Daunia e le tante eccellenze della provincia di Foggia.

Dal turismo esperenziale ai percorsi enogastronomici e sulla transumanza, la neonata associazione ha tante idee e ha in mente moltissime iniziative per incrementare la consapevolezza locale del valore turistico del territorio.

A tal proposito DAUNIA IN ITALY si presenterà il 31 gennaio, alle ore 17, alla ex Singer di Via Arpi con un convegno, che, dopo i saluti del presidente Aps DAUNIA IN ITALY Giuseppe De Lillo e del presidente provinciale AICS Cesare Gaudiano, vedrà i qualificati interventi della dottoressa Concetta Soragnese, responsabile Politiche Europee al Comune di Foggia, del Presidente del TPP Giuseppe D’Urso, della prof. Edgardo Sica, delegato rettorale all’internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Foggia, del dotto Ugo Iezzi, presidente nazionale della FIGE (Federazione Italiana Giornalisti Enogastronomici), del professor Pasquale Pazienza, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, del dottor Benvenuto Cifaldi, presidente del Lions Club Monti Dauni e dell’europarlamentare del M5S Mario Furore, componente della Commissione Turismo. Modera i lavori la giornalista Antonella Soccio.

La cittadinanza è invitata.

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Di seguito il testo della missiva inviata dal Presidente della Provin­cia, Nicola Gatta al Presiden­te della Regione Puglia, all’As­sessore regionale allo Sport e p.c. a RCS Sport S-p.A. ed al Prefetto di Foggia. “Con riferi­mento alla competizione ciclis­tica denominata Giro d’Italia 2020 - Tappa Giovinazzo - Vi­este - del 17 Maggio 2020 - or­ganizzata da RCS Sport S.pA. con sede a Milano, di cui si è appreso da organi di stampa - che interesserà, tra l’altro, an­che alcune strade provinciali, si rappresenta quanto segue.

Con nota dello scrivente, prot. n. 62784 del 30.12.2019, indiriz­zata alla Società RCS Sport spa, organizzatrice dell’incontro, alla Regione ed alla Prefettu­ra di Foggia - mio malgrado - è stato evidenziato che il Dirigen­te del Settore Viabilità di ques­to Ente, con nota prot. n. 62657 del 30.12.2019, ha comunicato che le strade provinciali inter­essate dalla suddetta manifestazione sportiva, che di seguito si riportano, sono caratterizza­te da notevoli criticità, peraltro, da tempo si è provveduto alla limitazione della velocità di percorrenza.S.P. N. 141 (delle Sa­line) ex S.S. 159;S.P. N. 55 (Mac­chia-Monte Sant’Angelo) ; S.P. N. 53 (Mattinata-Vieste); S.P N. 54 (Campi-Pugnochiuso-Coppa Santa Tecla).

Sulla base di tali presupposti, è stato comunica­to, altresì - come peraltro scrit­to dal Dirigente nella nota so­pra richiamata - che non sus­sistono i presupposti di sicurez­za per il rilascio del nulla osta per lo svolgimento della suddet­ta manifestazione ciclistica, di competenza di questa Ammin­istrazione, poiché necessita ef­fettuare lavori urgenti ed indif­feribili per ripristino del piano viabile, con una provvista finan­ziaria di cui non si dispone.

Con nota prot. n. 1306 del 14.01.2020, è stato richiesto a codesta Regi­one Puglia di voler valutare la possibilità di finanziare gli in­terventi urgenti ed indifferibi­li per ripristino del piano via­bile delle strade provinciali in­teressate dal Giro d’Italia.Con nota pec del 28.01.2020, RCS Sport S.p.A., in riferimento alla nota provinciale prot. n. 62784 del 30.12.2019, ha comunicato che "abbiamo provveduto ad ef­fettuare un sopralluogo del per­corso di gara e che i nostri tecni­ci incaricati hanno valutato l’in­tero tracciato nella provincia di Foggia evidenziando alcune crit­icità nei seguenti punti (le indi­cazioni chilometriche si riferi­scono alla tabella di marcia alle­gata): Dal km 55 dopo Margher­ita di Savoia al km 75 loc. Ippo­campo sulla SS159: pre­senza di alcuni cedimen­ti laterali buche; Km 107 Monte S. Angelo: buche da sistemare nei primi 100m SS89dir B nel trat­to di discesa; Dal km 149 Cop­pa S. Tecla discesa direzione Pugnochiuso SP54: alcune bu­che da sistemare e pulizia ai lati della sede stradale Dal km 155 Pugnochiuso al km 174 Vi­este SP54/SP53: alcune buche; Il circuito finale di Vieste richiede interventi volti a sistemare al­cuni tratti, in particolare in via Saragat, via Coppitella (buche), sulla SS89 e sulla SP52ter (bu­che e avvallamenti)”.

Il Direttore Ciclismo di RCS Sport S.p.A ha comunicato, infine, che “Gli in­terventi sopraelencati sono rite­nuti sufficienti a rendere il per­corso idoneo allo svolgimento della manifestazione ciclistica”. Il Settore Viabilità provinciale è stato già incaricato e sta prov­vedendo alla redazione del pro­getto esecutivo per il supera­mento delle criticità rilevate dai tecnici incaricati da RCS Sport S.p.A., che hanno valutato l’inte­ro tracciato.

Tanto premesso, si chiede cortesemente a codesta Regione Puglia di voler promuovere, con tutti i soggetti interessati, un in­contro per il superamento delle criticità sopra illustrate, poiché è mia ferma convinzione che il Giro d’Italia è una vetrina mon­diale e rappresenta una grande opportunità con un rilevante ri­torno di immagine per tutta la Capitanata in termini sportivi, turistici ed economici”.

Nicola Gatta

Presidente Provincia Foggia

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Una bomba d’aereo americana del peso di circa 20 libbre è stata ritrovata durante i lavori di prolungamento della pista di volo dell’aeroporto civile Gino Lisa di Foggia. Lo comunica Aeroporti di Puglia che specifica che dopo la messa in sicurezza dell’area, gli artificieri interverranno venerdì prossimo per le ulteriori e necessarie verifiche.

L’aeroporto è chiuso da anni e sono in corso lavori di adeguamento. Tutte le operazioni di Bonifica, precisa Adp, vengono effettuate sotto la sorveglianza del 10 Reparto Infrastrutture di Napoli dell’Esercito Italiano. Aeroporti di Puglia precisa inoltre che, tutte le fasi previste dal cronoprogramma dei lavori sono in regolare svolgimento, anche con le verifiche di agibilità per le opere già realizzate.

In particolare per quanto riguarda la bretella di raccordo tra Via di Castelluccio ed il Tratturo Camporeale, che a giorni verrà consegnata all’amministrazione Comunale di Foggia. Al momento sono in corso tutte le attività di riqualifica sulla pista esistente ed il completamento della Bonifica da Ordigni Bellici sulle nuove aree acquisite attraverso la procedura espropriativa.

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Finto allarme bomba intorno alle 10 del mattino in Tribunale a Foggia. A quanto si apprende, una telefonata anonima ha segnalato la presenza di un ordigno nelle aule di viale Primo Maggio, alla periferia della città. A scopo precauzionale, avvocati, magistrati e altro personale sono stati fatti allontanare dal palazzo di giustizia.
    I Carabinieri hanno ispezionato i luoghi, con l'aiuto anche di un cane anti-esplosivo, senza trovare ordigni, facendo così cessare l'allarme. Le persone allontanate per sicurezza sono quindi state fatte rientrare nell'edificio.
    Non è la prima volta che si segnala la presenza di bombe in Tribunale a Foggia, tutti episodi che poi si sono rivelati falsi allarmi.

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Mercoledì, 29 Gennaio 2020 10:33

Al Giro d’Italia facciamo vincere il territorio

Nell’immaginario col­lettivo il Giro d’Italia non è soltanto una op­portunità di promo­zione del territorio, ma anche l’oc­casione per mettere il vestito della festa e di conseguenza contribuire ad una robusta manutenzione del­le strade.

Per il semplice motivo che i “girini” vanno messi nella condizione di pedalare senza do­ver scansare buche e voragini al pari della carovana del giro che, peraltro, fotografa, riprende e tra­smette in tutto il mondo la vita quotidiana di una tappa. Proprio la questione strade - che dovrebbe essere ima delle priorità quando si decide di ospitare a suon di soldoni una tappa del Giro - sta crean­do in questi giorni un putiferio con un incrocio di accuse e controaccuse che stanno coinvolgen­do i rappresentanti del Comune di Vieste e della Provincia di Foggia, l’ente che dovrebbe curare la ma­nutenzione delle strade di com­petenza.

E proprio secondo la Pro­vincia le strade interessate al pas­saggio dei corridori sarebbero in così gravi condizioni da mettere a repentaglio la tappa Giovinazzo Vieste. Un rischio che va assolu­tamente evitato. Invece quindi di scambiarsi accuse, con la Provin­cia che chiama in causa la Regione e il Comune di Vieste la Provincia in una girandola che serve solo a creare maggiore confusione, sa­rebbe opportuno che i rappresen­tanti istituzionali trovassero un punto di incontro per risolvere la questione, anche perché non c’è molto tempo.

E’ dunque il caso di tornare a ragionare per sbrigare la faccenda con l’auspicio di com­prendere che le Istituzioni foggia­ne non possono permettersi il lus­so di essere divise su vicende che dovrebbero solo unire.

 

Filippo Santigliano

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In una riunione tenutasi nella sede provinciale del partito guidato da Matteo Salvini, oggi il Segretario Provinciale Lega Foggia, Daniele Cusmai, e il Responsabile agli Enti Locali, Raimondo Ursitti, hanno incontrato i tre Consiglieri Provinciali Lega: Anna Maria Torelli, Andrea Agnelli e Salvatore D’Arenzo.

È stata concordata ad una unanimità la nomina del Consigliere Provinciale Salvatore D’Arenzo, proveniente da Peschici, a Capogruppo del partito. Inoltre si è discusso del momento importante che ci vedrà impegnati fra qualche mese con le elezioni regionali e per arrivare forti e compatti c’è bisogno di fare squadra e di lavorare per raggiungere l’unico grande obiettivo che è mandare a casa 15 anni di malgoverno di sinistra.

La Provincia di Foggia è l’unica in mano al centrodestra in tutta la Puglia e non può permettersi fughe in avanti non concordate o autoreferenzialità che danneggiano i partiti di Centrodestra che hanno determinato la vittoria alle ultime Elezioni Provinciali.

La Lega sente particolarmente il peso della responsabilità, rappresentando il partito del centrodestra più suffragato ed avendo il gruppo Consiliare più numeroso in seno alla maggioranza, ma per essere fattivi e concreti per il nostro territorio c’è bisogno di rimettere al centro gli interessi e le istanze dei Comuni della Capitanata dei quali, la coalizione che ha saputo portare alla vittoria di Nicola Gatta, vuole rendersi parte attiva e propositiva in tutti i livelli istituzionali a mezzo dei propri rappresentanti eletti.

Daniele Cusmai

Segretario Provinciale Lega Foggia 

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Proseguono senza sosta i controlli da parte dei Carabinieri di Foggia che il 24 gennaio u.s. hanno tratto in arresto quattro persone del posto ritenute responsabili dei reati di detenzione di ordigni artigianali micidiali, munizioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Alle prime luci dell’alba di venerdì i militari, insieme a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, a seguito di una corposa ed incessante attività informativa sviluppatasi a seguito dei noti eventi incendiari, hanno individuato un’abitazione all’interno della quale ritenevano potessero essere custodite armi ed esplosivi.

Quando i Carabinieri si sono presentati al cancello d’ingresso della tenuta, resisi conto della scomoda presenza, gli occupanti dell’abitazione hanno tentato di prendere tempo, per permettere ad uno dei familiari di disfarsi di un chilo di marijuana già pronto per essere smerciato, tuttavia prontamente, i Carabinieri hanno scavalcato il muro di cinta per precipitarsi all’inseguimento del malvivente e recuperare la droga.

Nel corso della conseguente perquisizione, con l’ausilio delle unità cinofile, sono stati rinvenuti altri 6.5kg di marijuana custodita in un secchio, occultato in un ricovero di animali; nel medesimo contesto operativo è stato deferito in s.l. un 34enne foggiano, poiché all’esito delle perquisizioni locale e personale è stato trovato in possesso di gr.24 (ventiquattro) di sostanza stupefacente del tipo cocaina; ma il dato più importante dell’attività posta in essere è il rinvenimento di 6 ordigni artigianali di elevata potenza, verosimilmente assimilabili a quelli utilizzati nei recenti attentati dinamitardi, interrati in diversi luoghi dell’appezzamento di terreno pertinente all’immobile insieme ad altri105 artifizi pirotecnici a forma cilindrica, la cui vendita al pubblico è vietata, e 177 munizioni di vario calibro e materiale utile presumibilmente utilizzato per la produzione di altri ordigni artigianali.

Gli ordigni esplosivi, dopo la messa in sicurezza da parte degli artificieri appositamente intervenuti da Bari, sono stati sottoposti a sequestro insieme aisette chili di droga ele munizioni.

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 «Bisogna denunciare gli estorsori e agli imprenditori di­co che lo Stato sarà sempre vi­cino alle imprese oneste». E’ uno dei passaggi del procuratore na­zionale antimafia, De Raho, che si è soffermato anche sulle zone grigie e l’intreccio tra mafia, af­fari e politica come dimostrato dallo «scioglimento dei consigli comunali di Manfredonia, Cerignola, Mattinata. Gli imprenditori sani devono restare tali, perché chi apre le porte alle criminalità diventa, poi, schiavo». Duro il pre­fetto di Foggia Grassi: «Bisogna evitare la creazione di comitati d’affari».

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