Arriveranno a Foggia lunedì prossimo i 20 poliziotti che andranno a rinforzare i servizi di controllo del territorio e di scorta. Il potenziamento delle unità in forza alla polizia di Stato era stato annunciato dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese dopo l'escalation criminale registrata ad inizio d'anno in Capitanata.

Si tratta di poliziotti, provenienti da altre province, alcuni dei quali specializzati nei servizi di tutela delle persone sottoposte a protezione personale per avere denunciato la mafia ed il racket delle estorsioni. I nuovi agenti - è detto in una nota della Questura - lavoreranno, fianco a fianco, con gli altri operatori della questura di Foggia e saranno impiegati nell'azione di prevenzione e di repressione dei reati in città.

Viene annunciato l'aumento dei posti di controllo sul territorio e un rafforzamento dei servizi posti a tutela della collettività.

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“La Direzione Investigativa Antimafia ha comunicato che, a seguito degli intendimenti espressi dal Signor Ministro dell’Interno e, ai sensi dell’art. 5 del D.M. 30 marzo 1994, darà corso alle procedure per istituire una Sezione Operativa della D.I.A. a Foggia, alle dirette dipendenze del Centro Operativo di Bari, da attivare a far data dal 15 febbraio 2020”, si legge nella nota ministeriale.
“Quale sede del presidio è stata individuata una porzione della caserma “Miale”, ove era ubicata la Scuola di Polizia. La dotazione organica della Sezione Operativa sarà di circa 20 unità, di cui 15 neo assegnati alla DIA (5 per ogni Forza di polizia); il restante personale sarà individuato tra quello già in servizio alla D.I.A.”, conclude la nota a firma del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale.

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“Questa direzione generale, dal suo insediamento ad oggi, ha attivato più di centoventi proce­dure selettive, sia a tempo inde­terminato che determinato, cosa che non era mai stata fatta pri­ma d’ora e che forse avrebbe po­tuto ridurre le criticità ed evi­tare un fenomeno che in questi ultimi dieci anni ha visto i nos­tri medici stabilizzarsi addirittu­ra presso ASL di altre regioni”.

Così il Direttore Generale del­la ASL Foggia Vito Piazzolla, in riferimento all’annosa carenza di personale medico che interessa, in particolar modo, le dis­cipline di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, Pediatria, Ortopedia, Anestesia, Psichiatria, Ostetricia e Gineco­logia. Nonostante le innumerevo­li procedure concorsuali, non si è riusciti a colmare il fabbisog­no previsto nella dotazione or­ganica.

Permane una grave carenza di personale medico soprattutto nelle discipline già citate, cosa che ha recentemente determi­nato la temporanea chiusura del reparto di Pediatria di San Seve­ro. Qualora non si dovessero as­sumere, con urgenza, importan­ti provvedimenti a contrasto di questo increscioso fenomeno, l’episodio sarà destinato a ripe­tersi anche per altre discipline. Evento che nessuno si augura.

Tutto questo ha genera­to e genera clamore mediatico: dopo quello che ha riguardato la temporanea chiusura di Pe­diatria a San Severo, l’ultimo, in data 10/01/2020, ha interessa­to l’ospedale di Cerignola per la carenza di ortopedici e Medici di Medicina Trasfusionale.

In alcuni casi si tratta di pre­occupazioni, più che condivise dalla Direzione Generale, in altri si aggiungono le strumentaliz­zazioni che, a vario titolo, alcuni utilizzano per paventare chiusu­re che né la Regione Puglia, né la ASL di Foggia intendono attu­are. Anzi, in occasione dell’ap­provazione dell’ultimo piano di riordino della rete ospedaliera, la Direzione Generale ha negozi­ato con la Regione il numero di posti letto per la ASL di Foggia, ottenendo un aumento da 512 a 600.

“Abbiamo più volte spiegato - continua Piazzolla - che non vi è nessuna disattenzione da par­te dell’Azienda e di tutti i collab­oratori rispetto a questa seria criticità e che, viceversa, le nos­tre strutture non fanno altro che avviare procedure e concluderle con esito negativo.

In alcuni casi i concorsi a tempo indetermina­to sono andati addirittura deser­ti. Alla difficoltà di reclutamen­to, inoltre, si aggiunge la diffi­coltà di trattenere il personale assunto nelle strutture azien­dali”. In molti casi si dimettono, infatti, entro un anno dall’assunzione in quanto partecipano ad altri con­corsi banditi da Aziende Sanita­rie più vicine al loro luogo di res­idenza, oppure perchè scelgono strutture ospedaliere più vicine alle loro aspettative.

Questa situazione, divenu­ta insostenibile, rischia, peral­tro, di compromettere, sia pure involontariamente, i rapporti tra le Direzioni Generali, in quan­to produce un continuo flusso di medici da una ASL all’altra sco­prendo dall’oggi al domani strut­ture già a rischio di chiusura.

Si manifesta, pertanto, sem­pre più frequentemente l’emer­genza di assicurare l’assistenza medica specialistica, in partico­lar modo nei reparti di degenza ospedalieri.

Per fronteggiare l’emergen­za, spesse volte, la Direzione è stata costretta a sospendere l’attività di ricovero ordinario, in quanto il numero dei medici in servizio non garantiva la coper­tura dei turni h24, nemmeno con la reperibilità.

A questo si aggiunge la gros­sa criticità dei Pronto Soccor­so che si sta fronteggiando con l’utilizzo di medici del Servizio 118 e con l’istituzione di ambu­latori per codici bianchi, gesti­ti da Medici di Continuità As­sistenziale.

“Noi continuere­mo - conclude ribadendo il Di­rettore Generale - a percorre­re tutte le traiettorie per reclu­tare e cercare di trattenere, per quanto è nelle nostre possibilità, i medici specialisti. Contestual­mente, però, chiediamo un in­tervento straordinario ed urgente di riprogrammazione del­le borse di specialità, in parti­colare nelle discipline in cui è maggiore la difficoltà di recluta­mento.

Solo in questo modo sarà possibile inserire nuove forze nelle piante organiche di ASL e Aziende Ospedaliere. Altrimenti ci ritroveremo, a breve, a dover affrontare le stesse criticità per altre strutture che assicurano la salute dei nostri cittadini, come i Pronto Soccorso, le Ortopedie e le Anestesie”.

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Dal 17 al 19 gennaio 2020 la Cittadella dell’Economia di Foggia ospiterà la 4^ edizione dell’evento (nato dal format internazionale del gruppo statunitense Techstars) che sarà dedicata al ‘SoundsFood’.

L’appuntamento è fissato venerdì 17 gennaio alle ore 18 nell’auditorium della Camera di commercio di Foggia.

Tre giornate di lavori intensi per accompagnare i giovani partecipanti a mettersi alla prova su un’idea imprenditoriale innovativa.

«Abbiamo creduto sin dalla prima edizione nella formula di Startup Weekend, proprio per offrire ai giovani, che sempre più numerosi sono pronti a mettersi in gioco per avviare nuove imprese, una possibilità immediata sulle tematiche della creazione di impresa, scegliendo di aderire ad un format incentivante per le loro capacità. Con questa edizione - afferma il Presidente di Camera di commercio Damiano Gelsomino - consolidiamo l’esperienza fin qui maturata e diamo la possibilità di sfruttare i percorsi di innovazione e sperimentazione in settori trainanti della nostra economia, e questo anche grazie all’impegno del sistema camerale con il programma PID, Punto Impresa Digitale».

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Foggia Starup che quest’anno ha condiviso con l’ente camerale la scelta di caratterizzare l’evento sulle opportunità di business offerte da settori, come quello del food, che rappresentano punti di forza per il nostro territorio.

Un indotto sempre in fermento, quello delle start up, che in provincia di Foggia registra un numero di iscritte presso la sezione speciale della Camera di commercio di circa50, su un totale nazionale di 10.906 e a fronte di 432 in Puglia, con la maggioranza di esse che opera nell’ambito dei servizi (dati Registro Imprese).

Un interesse che si colloca soprattutto tra i giovani che guardano sempre con maggiore curiosità alle dinamiche e alle sfide che l’innovazione tecnologica rende sempre più accessibili.

Ad ispirare e guidare i gruppi di lavoro, per trasformare in 54 ore le idee in startup, saranno founder di startup di successo, speaker e coach provenienti dal mondo startup, spin-off e dell’Università. Saranno loro a sostenere i partecipanti con i loro consigli e gli speech tecnici, oltre a guidarli alla scoperta di aspetti particolari dei diversi settori del Foodtech.

I lavori si concluderanno nella serata di domenica con la premiazione dei vincitori del contest.

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#swfoggia2020 #foggiarocks #SoundsFood

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Ancora una bomba è esplosa a Foggia questa volta contro un centro per anziani del gruppo 'Sanità più' il cui responsabile delle risorse umane è Cristian Vigilante già vittima di un attentato dinamitardo il 3 gennaio scorso.

L'ordigno è esploso mentre all'interno del centro era al lavoro una donna delle pulizie che è rimasta illesa. Soccorsa da personale del 118, è stata portata al pronto soccorso in stato di choc.

L'esplosione è avvenuta all'ingresso del centro "Il Sorriso di Stefano" in via Vincenzo Acquaviva, in una zona semicentrale della città e ha provocato danni esterni alla struttura, divelto l'insegna luminosa e danneggiato alcune auto in sosta.

Sul posto è intervenuta la polizia. Il 3 gennaio scorso una bomba aveva distrutto l'auto di Vigilante, testimone in un'inchiesta della Dda contro la mafia foggiana. "E' chiaro che questo è un seguito alla bomba della scorsa volta", ha detto Vigilante non appena arrivato sul posto col fratello Luca, anche lui dirigente nello stesso gruppo sanitario.

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«Possiamo chiamare que­sto incontro 10 gennaio». È la proposta lanciata dal presiden­te della Regione Puglia, Mi­chele Emiliano, agli Stati ge­nerali dell’antimafia riuniti nella sede della Provincia a Foggia.

Il nome richiama la grande mobilitazione organiz­zata appunto il 10 gennaio da Libera a Foggia, dopo l’esca­lation di attentati avvenuta dall’inizio dell’anno in città e provincia. All’incontro hanno preso parte rappresentanti del mondo istituzionale, del volon­tariato, delle forze sociali ed economiche.

Oggi intanto ad iniziativa del prefetto di Fog­gia, inizia una due giorni con il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e an­tiusura.

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La prefettura di Foggia annuncia la due giorni di incontri. Domani il Prefetto Annapaola Porzio alle 10.30 incontrerà il Procuratore della DDA di Bari, il Procuratore della Repubblica di Foggia e i vertici provinciali delle Forze di Polizia; il presidente della Provincia, il sindaco di Foggia, le commissioni straordinarie dei comuni di Manfredonia e Cerignola, il sindaco di San Severo, le organizzazioni sindacali; le associazioni antiracket e antiusura attive sul territorio della Provincia.

Nel pomeriggio, alle 15,30, presso la Camera di Commercio di Foggia, ci sarà un incontro con il mondo imprenditoriale foggiano. Venerdì 17 gennaio, alle 11, si svolgerà, organizzata in collaborazione con il Rettore dell'Università degli Studi di Foggia e il direttore dell'Ufficio scolastico provinciale, presso il dipartimento di Scienze Umane, una riunione di comitato provinciale sull'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Foggia, sempre con la partecipazione del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle Iniziative Antirackct ed Antiusura, aperta alla pubblica partecipazione.

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Da giovedì 9 i foggiani possono notare l’intensificazione dei controlli del territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Foggia, lo sforzo è parte di un piano di intervento disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia ed è parte preventiva della risposta muscolare già data dall’Arma agli eventi criminosi che hanno visto il Capoluogo Dauno salire agli onori delle cronache nazionali già dai primi giorni del 2020.

Più di cinquanta pattuglie impiegate fino ad ora in posti blocco sviluppati sulle principali artiere della città, anche con l’ausilio di Carabinieri della Compagnia di Intervento Speciale dell’11° Reggimento “Puglia”.

I militari impiegati hanno controllato circa 500 autovetture, identificando più di mille passeggeri in transito, eseguendo perquisizioni e controlli che hanno portato a segnalare alla Prefettura diversi assuntori di sostanze stupefacenti ed elevare più di cinquanta sanzioni al codice della strada, sia per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, che per l’assenza di contrassegno assicurativo o per la giuda senza patente.

Nell’ambito di questo dispositivo, ieri, una pattuglia della Sezione Radiomobile del NORM di Foggia,  dopo un rocambolesco inseguimento per le vie del centro e poi a piedi, ha tratto in arresto per resistenza D. M., cl ’80, senegalese, il quale muovendosi su un’autovettura di dubbia provenienza, con montate delle targhe risultate provento di furto, all’alt intimato dai Carabinieri ha risposto fuggendo ad alta velocità e, inseguito, ha cercato di causare un incidente stradale pur di guadagnarsi la fuga, mettendo così in pericolo la vita dei militari dell’Arma e degli altri utenti della strada. Lo stesso, bloccato e perquisito, è stato trovato con permesso di soggiorno intestato ad altro connazionale, mentre all’interno dell’ auto, ben occultate, sono state rinvenute due mannaie. Al termine delle operazioni D.M. è stato arrestato per resistenza a P.U., denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere, nonché sanzionato per la guida senza patente e poi tradotto in carcere, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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La tecnostruttura regio­nale ha preso in esame i conti della Sanitaservice in Capita­nata e del maggior costo de­rivante dalle internalizzazioni, previste a breve, di autisti e soccorritori considerati «volontari» da almeno un decen­nio: la spesa da coprire è di 4,3 milioni.

«La strada è tracciata dopo il sì di Emiliano - dice il direttore generale dell’Asl, Vi­to Piazzolla - viene riconosciu­to un modello di funzionamen­to di una macchina complessa qual è l’Emergenza-Urgenza che in provincia di Foggia fun­ziona da un paio di decenni». Positivo anche il commento del sindacato.

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La Coldiretti denuncia in Capitanata «infiltrazioni in ogni settore da parte delle agromafie». Secondo l’organizzazione agricola il tasso di permea­bilità avrebbe raggiunto «quota cento».

«Segnaliamo infiltrazioni dall’allevamento alla distribuzione alimentare, dall’itticoltura alla ristorazione - dice il presidente provinciale Giuseppe De Filippo - la no­stra è una provincia particolarmente appetibile, fe­nomeni da monitorare molto attentamente».

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