Da stanotte è in corso una operazione di polizia giudiziaria da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia Economica-Finanziaria di Foggia e dei carabinieri del Nucleo Investigativo sempre del capoluogo coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.

Contestati a vario titolo i reati di associazione a delinquere, autoriciclaggio, truffa aggravata e false fatturazioni per operazioni esistenti. Sequestrati diversi immobili, tre società e valori vari per un valore complessivo di alcuni milioni di euro.

Un centinaio, in tutto, i militari coinvolti sui vari obiettivi operativi, con l'ausilio operativo dei rispettivi Nuclei Elicotteri.
    I dettagli di questa operazione denominata 'Hydra', tuttora in atto, verranno forniti durante la conferenza stampa indetta per le ore 10.30 di oggi presso i locali della Procura della Repubblica di Foggia

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“I territori devono ripartire dagli elementi di positività che possiedono, senza ignorare le segnalazioni di criticità ma animando un welfare di comunità che renda lo sviluppo sostenibile e coinvolga in pieno le istituzioni”.

Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, in visita lunedì scorso a Foggia per presentare, assieme agli esponenti locali di Italia Viva, il progetto di riforma Family Act, oltre che per incontrare i cittadini nei luoghi in cui si parla di famiglia.

Nel corso dell’incontro alla Sala Fedora, introdotto dalla consigliera comunale di Vieste Annamaria Giuffreda, la ministra Bonetti ha illustrato le misure di sostegno alle famiglie con l’obiettivo di creare sistema permanente di supporto ai nuclei famigliari che ha come obiettivo la creazione di un fondo per le famiglie che accompagnerà il figlio dalla nascita all’età adulta. Lo stanziamento del Governo è importante: 30 milioni di euro nei prossimi anni per realizzare progetti educativi per i più piccoli e attività di supporto soprattutto in quei territori con un alto tasso di criticità. Il che, in una provincia come quella di Foggia agli ultimi posti per qualità della vita, suona come stimolo e voglia di riscatto. “Dobbiamo ripartire dalle famiglie”, è l’invito che la ministra Bonetti ha più volte rimarcato durante la visita nel capoluogo dauno, dove significativa è stata anche la partecipazione alla cerimonia di donazione di una panchina rossa al Comune di Foggia, dedicata alle vittime di femminicidio.

Precedentemente, due eventi che hanno reso particolarmente significativa la presenza di Elena Bonetti a Foggia.

L'incontro con istituzioni e associazioni del terzo settore al Centro Polivalente Parcocittà, dove è forte l’impegno proprio a favore delle famiglie con progettualità mirate e pensate per dare loro un punto di riferimento a livello culturale e sociale.

E poi all’ingresso del Teatro Giordano, dove Italia Viva ha donato al Comune di Foggia una panchina rossa per non dimenticare la battaglia quotidiana contro la violenza sulle donne e per affermare nella nostra città i diritti delle donne alla libertà e alla felicità attraverso un simbolo.

“Siamo onorati della visita della ministra Bonetti alla città di Foggia – hanno sottolineato dal coordinamento provinciale di Italia Viva Foggia -. Quello della famiglia è un tema non differibile nell’agenda politica nazionale, e crediamo che le attività per genitori e bimbi siano innanzitutto un’azione civica da compiere, da cui nessuno può sentirsi escluso”.

 

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Il Movimento Consumatori scende in campo a tutela dei pendolari della Capitanata, alle prese con un cambio d’orario che dallo scorso 16 dicembre ha reso sempre più difficoltoso conciliare l’arrivo dei mezzi di Ferrovie del Gargano con i tempi del lavoro.

“Da alcuni giorni – spiega il presidente del Movimento Consumatori Puglia, Bruno Maizzi – abbiamo continue lamentele di pendolari abbonati in merito alla variazione di orario sulla tratta Foggia-San Severo, ed in particolare, nella fascia oraria di maggiore afflusso dalle 16,00 alle 17,30.

Per questi pendolari si verifica una lunga ingiustificata assenza di collegamento tra Foggia e San Severo-Apricena-Rodi G.co-Peschici Calenella , creando non pochi problemi ai pendolari che terminano il proprio turno di lavoro alle 16,00 e che materialmente giungono in Stazione, pochi minuti dopo che il treno delle 16,00 è già partito”.

I pendolari quindi sono costretti ad attendere oltre un’ora per prendere il mezzo successivo delle 17,20. “Decisamente – aggiunge il presidente Maizzi –, risultava più consono alle esigenze dei lavoratori pendolari il vecchio orario, che prevedeva le partenze sia alle 16,44 che alle 17,08. Tra l’altro preme evidenziare che, tale discutibile variazione è stata operata, senza un doveroso preavviso all’utenza, determinando ovvi conseguenziali disagi anche e soprattutto ai cittadini che in precedenza avevano acquistato un abbonamento, che ad oggi, per le motivazioni su esposte, potrebbero non essere più interessati a fruire del servizio”.

Dal Movimento invitano pertanto la direzione di Ferrovie del Gargano a riconsiderare gli orari di viaggio anche ripristinando il precedente, che di fatto risultava comodo alla stragrande maggioranza dei viaggiatori.

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Il quotidiano ha pubblicato la graduatoria delle province più vivibili, realizzata considerando 90 indicatori divisi in sei aree tematiche. Milano di nuovo in vetta, mentre le province del Sud occupano le posizioni più basse, evidenziando un persistente divario territoriale.

Milano vince per il secondo anno di fila la classifica della qualità della vita redatta dal Sole 24 Ore, arrivata alla trentesima edizione. L’ultima classificata quest’anno è Caltanissetta mentre Roma e Napoli salgono alcuni gradini. Male quindi il Sud: anche se Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto, la coda della classifica è occupata dalle province meridionali.

Potenza è al 75esimo, segue al 76esimo la BAT, mentre Foggia è 105esima, Lecce e Taranto rispettivamente all'82esimo e al 92esimo. E ancora Brinidsi all'87esimo. Su base regionale, riemerge la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Val d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio.

In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria. «Qualità della vita 2019» è una versione ampliata della tradizionale indagine del quotidiano sul benessere nei territori ed è realizzata su base provinciale. Rispetto all’anno scorso il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero.

La graduatoria fotografa i risultati positivi di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione sale di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+5 sul 2018). Infine,  Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto.

Sul podio ci sono Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ossia le macro aree tematiche di cui è composta la classifica generale: Aosta è prima in “ricchezza e consumi”, Trento vince in “ambiente e servizi” e Bolzano in “demografia e società”. Per gli altri record di tappa, Oristano è prima in “giustizia e sicurezza” e Rimini in “cultura e tempo libero”. Nella top ten delle province più vivibili quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.

 

BARI TRA LE PEGGIORI PER GIUSTIZIA E SICUREZZA - Bari rimane in Puglia rimane la città con la migliore vivibilità, visto che Lecce - la seconda tra le pugliesi - si ferma all'82esimo posto, seguita dalla Bat, da Brindisi e Foggia. Tra i fattori più forti c'è Demografia e Società, dove il capoluogo si piazza al decimo posto, con ottime performance per tasso di mortalità, famiglie numerose e mortalità per infarto miocardico acuto. Bene anche Ambiente e Servizi (46esimo posto) - soprattutto per l'Indice del clima in cui il capoluogo si piazza quarto - e cultura e tempo libero (52esimo posto), dove la qualità delle strutture ricettive è al sesto posto a livello nazionale, così come la penetrazione della banda larga, mentre non sono positivi i numeri di ristoranti e bar ogni 100mila abitanti, dove Bari arriva quasi al fondo della classifica (100esima).

Tra i macrofattori non buoni ci sono invece ricchezza e consumi (74esimo posto, molto alta la rata media mensile dei mutui, ad esempio), Affari e lavoro (85esimo posto, con una pessima percentuale di imprese straniere registrate) e la già citata giustizia e sicurezza (99esimo posto, con cattivi risultati soprattutto per furti d'auto, rapine ed estorsioni).

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Non c’è stato il riparto (poco più di un milione e mezzo di euro) alla svista del primo Governo Conte circa la ripartizione dei fondi per la manuten­zione delle strade della provincia di Foggia, trattata peggio ad esempio di quella di Taranto pur avendo centi­naia e centinaia di chilometri in più da gestire, così il presidente della Pro­vincia, Nicola Gatta, ha scritto ai par­lamentari della Capitanata, tutti in maggioranza (i cinquestelle poi al piddino Bordo), per sollecitare interven­ti.

«Gentilissimi, sono a ricordare a tutti, a nome del territorio che mi ono­ro di rappresentare, l’impegno da voi preso in molte occasioni d’incontro, di rendervi promotori per la rivisitazio­ne dell’assurdo riparto del contributo riconosciuto alle province pari a 250 milioni di euro, per gli anni dal 2019 al 2033, destinato al finanziamento di pia­ni di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e di scuole". Comincia così la lettera a fir­ma del presidente della Provincia Ni­cola Gatta, indirizzata a tutti i par­lamentari foggiani avente a oggetto i fondi destinati alle province per il si­stema viario e gli immobili scolastici.

L’Amministrazione provinciale di Foggia impugnò dinanzi al TAR il De­creto del Ministero dell’Interno del 4 marzo 2019, con eventuale rimessione alla Corte costituzionale.

“Nel mentre, però, il giudizio è an­cora pendente e, per i noti tempi della giustizia, lo sarà ancora per molto, gli effetti distorsivi di detto decreto ri­schiano di produrre gravi conseguen­ze anche per l’anno 2020", fa presente Gatta ai parlamentari foggiani, in par­ticolare quelli del Movimento Cinquestelle Pellegrini, Invecchio, Menga, Faro, Giuliano, Naturale e Troiano, che a inizio anno replicarono alle ri­mostranze del presidente della Provin­cia puntando il dito contro il passato, e invitandolo ad apprezzare il passaggio da zero al milione e duecentomila pre­visto nella legge di Bilancio.

“Senza un vostro urgente interven­to - avverte Gatta - anche per il 2020 la quota destinata alla Provincia di Fog­gia sarà pari a soli 1.249.737,84, im­porto non solo assolutamente incon­gruo in termini assoluti rispetto al fab­bisogno di investimenti che il sistema viario e gli immobili scolastici di com­petenza abbisognano, ma irragione­volmente e notevolmente inferiore ri­spetto ad altre province più piccole, aventi un patrimonio demaniale di consistenza molto minore.»

«Vi ricordo, solo a titolo esempli­ficativo, che le province di Pavia, Ve­rona, Fresinone, L’Aquila, Campobas­so, Lecce, Cosenza, sono risultate be­neficiarie di significativi contributi superiori ai cinque milioni di euro, mentre Treviso ed Alessandria addi­rittura pari, la prima, ad 9.881.102,51 e la seconda ad 7.212.717,33.

Mi appello a voi - conclude il presidente della Pro­vincia - non per ragioni di campanile, anzi, proprio perché il parlamentare non rappresenta (solo) i “suoi” elettori o gli elettori di un territorio, ritengo che ristabilire un criterio di equità in tale riparto, evitando discriminazioni tra aree territoriali, rappresenti non solo l’interesse della provincia di Fog­gia che voi (anche) rappresentate, ma dell’intera Nazione», dice Gatta che infine aggiunge: «Attendo, quindi, di essere rassicurato circa un vostro ur­gentissimo e risolutivo intervento".

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La mattina del 13 dicembre 2019 l’amministratore unico della Società in house “Sanitaservice Asl Fg Srl ” ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Conferenze Asl di Foggia, in via Michele Protano.

Sono stati forniti chiarimenti sullo scorrimento delle graduatorie delle procedure selettive già completate da Sanitaservice Asl Fg Srl, sullo stato di avanzamento delle procedure selettive ancora in corso e sulla gestione del servizio Cup - Centro Unico Prenotazione della Asl di Foggia - di recente internalizzato. Sono state inoltre illustrate le principali novità introdotte dalle Linee guida regionali sulle Sanitaservice della Puglia.

“Il funzionamento della filiera istituzionale ha permesso di raggiungere importanti risultati per Sanitaservice Foggia – ha detto Massimo Russo – grazie al finanziamento di nuove assunzioni da parte della Regione Puglia, all’indirizzo dell’Asl di Foggia e alla collaborazione dei sindacati.

Sono stati già sottoscritti 174 contratti a tempo indeterminato, di cui 27 Autisti di ambulanza 118, 37 Soccorritori di ambulanza 118, 107 Ausiliari/pulitori nei Reparti ospedalieri e Distretti territoriali. Sono stati inoltre effettuati 3 trasferimenti di dipendenti Asl Fg.

Saranno invece 73 i contratti a tempo indeterminato da sottoscrivere entro il prossimo 31 gennaio 2020, di cui 22 riservati a personale interno per progressioni verticali. Il tutto, a completamento del Piano assunzionale 2019. Nel dettaglio: 23 Ausiliari zooiatrici, 19 Operai Manutentori, 11 Autisti Magazzinieri, 8 Coadiutori Amministrativi, 6 Assistenti Amministrativi, 1 Assistente Tecnico, 5 Collaboratori Amministrativi.

Sono pervenute in totale circa 17 mila domande di partecipazione in 15 diverse procedure di reclutamento. Sono stati coinvolti 30 Commissari, 4 Società esterne specializzate nella selezione di personale, 15 Rup, Responsabile unico del procedimento. Numeri che confermano la complessità dell’operazione di ristrutturazione complessiva dell’Organigramma aziendale, ma anche il rigore formale e sostanziale che si è inteso dare a queste delicate procedure. L’assunzione di 247 lavoratori a tempo indeterminato di fatto consente di eliminare in via definitiva il ricorso al lavoro precario (lavoratori a partita Iva, in somministrazione, a tempo determinato) che negli ultimi anni avevano caratterizzato in negativo la gestione societaria.

Nel corso della conferenza è stata richiamata la Delibera del DG Asl Fg n. 1441 del 23.10.2019 che ha previsto l’internalizzazione in Sanitaservice anche del Servizio Cup della Asl Fg, previa applicazione della cosiddetta Clausola sociale a salvaguardia del personale dipendente impiegato dal precedente appaltatore (Gpi Spa). Come previsto dalle Linee guida Anac, la Asl Fg ha già fornito alla Sanitaservice l’elenco degli aventi diritto all’applicazione della Clausola sociale. Più precisamente 41 dipendenti a tempo pieno e 24 a tempo parziale. Come previsto dalla medesima Delibera, oltre che dalla normativa vigente, le procedure selettive riservate per il reclutamento del personale del Servizio Cup saranno attivate nel breve periodo.

Nel corso del nuovo anno presenteremo, dunque, il nuovo organigramma del 2020, che a regime dovrebbe prevedere in Sanitaservice Asl Fg una forza lavoro di circa 1.050 dipendenti (tutti a tempo indeterminato) e con la gestione di fondamentali servizi a supporto della funzione sanitaria territoriale della Asl Fg.

A conclusione dell’incontro sono state anche analizzate le principali novità introdotte dall’aggiornamento delle Linee guida regionali sulle Sanitaservice pugliesi. Le nuove Linee guida confermano la natura pubblicistica delle Società in house e l’applicazione alle stesse della normativa sulla Privacy, la Trasparenza, l’Anticorruzione, il Codice sugli Appalti, le procedure selettive obbligatorie per il reclutamento del personale. Principi, questi ultimi, che hanno sempre guidato la Sanitaservice di Foggia in questi anni, anche in periodi di particolare tensione. Inoltre, nelle stesse Linee guida si prevede un incremento del ventaglio dei servizi internalizzabili, includendovi anche quello del Servizio informativo aziendale e supporto tecnico-operativo correlato. E’ stata infine sottolineata la conferma, tra i servizi gestibili dalle Sanitaservice, del Trasporto di malati ed infermi nell’ambito del 118. Attività, quest’ultima, oggi gestita in ambito pugliese solo da Sanitaservice Asl Fg. Anche questo un riconoscimento che gratifica il lavoro fino ad oggi svolto da tutti gli operatori di Sanitaservice Asl Fg”.

Francesca Lombardi

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E giusto aver consi­derato “storica” la giornata che ha se­gnato l’avvio dei lavori per la nuova pista dell’ae­roporto di Foggia che, a conclu­sione del collaudo, consentirà allo scalo di poter operare con velivoli fino a 150 posti. Si tratta, in pre­visione, di una vera rivoluzione sul fronte dei trasporti e di una grande opportunità per accompa­gnare lo sviluppo socio economico della Capitanata e delle aree li­mitrofe: dal potentino-melfese al­la Bat; dalle aree di confine irpino sannitiche fino al Molise, regione che si è già espressa manifestando attenzione per l’aeroporto di Fog­gia con una discussione in Con­siglio regionale.

I lavori per l’allungamento del­la pista erano attesi da decenni. Ora finalmente si è voltato pagina non solo dal punto di vista teorico ma pratico. Sul piano teorico va detto che dopo anni di promesse ed impegni disattesi, se non di la­voro strategico per depotenziare e declassare lo scalo, la giunta Emi­liano ha avuto il merito di riaprire e chiudere la pratica in maniera positiva, con la postilla non meno rilevante dello scalo foggiano a servizio alla Protezione civile che, in sostanza, significa tenerlo aper­to h24 e per tutto l’anno.

Insomma, sembra davvero essere finita la stagione che aveva visto una Re­gione (durante la guida Vendola) che chiedeva preventivamente all’Unione Europea (unico caso tra i 27 paesi dell’UE) se l’allun­gamento della pista a Foggia (non per i lavori a Bar i, Brindisi e Grottaglie) potesse o meno far scattare la clausola degli aiuti di Stato, con una perdita impressionante di an­ni seguita dal declassamento del «Gino Lisa» da nazionale a regio­nale nell’indifferenza del governo pugliese dell’epoca.

Ora però bi­sogna attrezzarsi e lavorare su­bito per attirare vettori per i voli commerciali. Quanto a quelli “charter” è una partita tutta in mano agli operatori turistici, so­prattutto del Gargano.

Filippo Santigliano

gazzettacapitanata

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Lavoro nero, controlli dell'Ispettorato del lavoro di Foggia nei ristoranti. Lo scorso sabato 7 dicembre, infatti, sono stati effettuati due accessi ispettivi in altrettanti ristoranti della provincia di Foggia.“

Da tali controlli sono emerse 2 aziende irregolari su 2 ispezionate, e sono state riscontrate violazioni che hanno riguardato l’occupazione in nero di tre lavoratori. Sono stati adottati due provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, in applicazione della normativa vigente, per un importo pari ad € 4.000 e irrogate sanzioni amministrative per un importo pari ad € 10.800.“

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La polizia di Foggia ha sospeso per tre giorni l'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande a un locale del centro storico, una nota 'cicchetteria'. Il provvedimento è stato emesso dopo l'accertamento dei vigili urbani del capoluogo dauno che hanno scoperto che nell'esercizio veniva somministrato alcol anche a minorenni. In particolare il titolare è stato sorpreso in flagrante mentre offriva da bere a due ragazze, una addirittura con età inferiore ai 15 anni.

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 Venerdì 13 dicembre, conferenza nella Sala San Francesco a partire dalle 15.30. Il bilancio di un anno, tutti i numeri dei professionisti dell’architettura in Capitanata. Il 14 dicembre, a Orsara, incontro sugli 80 anni del progetto che diede vita a Borgo Giardinetto.

Cos’è “La cultura del progetto”? E’ questa la domanda al centro della conferenza che si terrà venerdì 13 dicembre 2019, a partire dalle 15.30, nella Sala San Francesco, in Piazza Umberto Giordano n.2. L’incontro è organizzato dall’Ordine degli Architetti di Foggia. Parteciparvi dà diritto al riconoscimento di 4 crediti formativi. Alla conferenza del 13 dicembre, ospite d’eccezione sarà lo studio Corvino+Multari che sarà rappresentato dall’architetto Giovanni Multari. Il coordinamento e la conclusione dei lavori saranno affidati a Stefania Paradiso. Ad aprire la conferenza saranno i saluti di Nicola Tramonte, presidente dell’Ordine degli Architetti di Foggia. “Lo studio Corvino+Multari ha progettato opere molto importanti”, ha spiegato Tramonte. “La cultura del progetto è alla base di ogni attività umana che voglia incidere radicalmente sulla realtà creandone una nuova, capace essa stessa a sua volta di diventare fattore generativo”, ha aggiunto il presidente dell’Ordine degli Architetti. L’incontro sarà utile anche a tracciare un bilancio dell’anno che sta terminando. “Il 2019 è stato intenso, impegnativo e ci ha visti protagonisti di una serie di iniziative molto ben riuscite, una tra tutte le due giornate di Open Studi Aperti, la più importante manifestazione di architettura diffusa, per divulgare la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell'ambiente, del paesaggio e dei territori,  mostrando concretamente che l'architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma soprattutto i cittadini, in quanto elemento fondamentale per la  loro qualità della vita”.

L’ORDINE IN PROVINCIA DI FOGGIA. Sono 977 i professionisti della provincia di Foggia iscritti all’Ordine degli Architetti: 674 uomini, 303 donne. Tra questi, 21 sono gli architetti under 30; ben 209 gli under 40; e 221 quelli compresi nella fascia d’età fra i 41 e i 50 anni. Nel 2019, la sede dell’Ordine, in Corso Vittorio Emanuele, ha ospitato mostre e iniziative aperte alla città. Lo scorso ottobre, gli architetti sono tornati in piazza, questa volta in collaborazione con gli ingegneri, per la Giornata Nazionale della prevenzione sismica: a Foggia, Manfredonia, Vieste, Lucera, Mattinata, Ischitella e Cerignola i cittadini hanno avuto a disposizione tanti ottimi professionisti per porre domande e ricevere risposte sul rischio sismico e sulle possibilità offerte dalla legislazione nazionale in materia di prevenzione e interventi sugli edifici.

IL 14 DICEMBRE A ORSARA. L’Ordine degli Architetti sarà presente anche a Orsara di Puglia, sabato 14 dicembre, per la conferenza incentrata su “Borgo Giardinetto, storia da tutelare e valorizzare”, iniziativa organizzata dalla sezione troiana di Italia Nostra e dalla dottoressa Concetta Terlizzi. Tra i relatori, il presidente Nicola Tramonte che interverrà su caratteristiche, peculiarità e storia dell’architettura contemporanea in Capitanata. Proprio quest’anno, ricorre l’ottantesimo anniversario del progetto con cui l’architetto Marino Lopopolo, per l’Opera Nazionale Combattenti, dava il via alla storia di Borgo Giardinetto. Dopo il progetto, ultimato nel 1939, i lavori iniziarono nel 1941 e terminarono due anni dopo, quando la borgata fu utilizzata dai militari americani.

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