L'anno scorso diedi la notizia del rinvenimento di un mulino sito nel territorio d'Ischitella probabilmente del periodo normanno. Le scoperte nel nostro territorio sembrano tuttavia destinate a non esaurirsi. E' infatti di qualche giorno la scoperta fatta insieme all'amico Michele di Santi di due nuovi mulini anch'essi molto antichi sul percorso del canale Romondato e nell'anonima valle dei mulini. Da una cartina dell'ottocento rinvenuta dal sottoscritto presso l'archivio di Napoli erano ben cinque i mulini esistenti e un altro in un costruzione. Da un'altra più recente si rilevano addirittura sette mulini ad acqua. Le scoperte perciò non sembrano ultimate e sicuramente percorrendo il corso completo del canale Romondato ne uscirà sicuramente qualche altro. In attesa di esplorare l'intero corso del canale Romondato ci godiamo la scoperta di questi due nuovi mulini che una volta costituivano fonte di reddito ed di economia della nostra vita passata.

Giuseppe Laganella

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Ancora si vuole provare ,come Attorre de Napoli al n° 268 è uomo d’armi nella compagnia dellEcc.mo Principe dell’Avellino e tiene prova di colletta ,che sia franco e assente che si sia assentato per l’anno 1658 e Francesco suo fratello oltre essere clerico notorio ,e che porta la sottana e serve in divino di più ha vissuto e vive unitamente a Ettore suo fratello ad un pane e vino in una istessa casa ad uno fuoco ,senza separazione alcuna, come da testi.

Carcerati: Ancora si vuole provare come Nicola de Signore al n° 330 in tempo della numerazione si ritrovò carcerato per omicidio dopo fu condannato dall’udienza a morte e appellatosi alla vicaria s’accordò volontariamente per 20 anni in galera come da testi.

Clerici: ancora si vuole provare ,come Augustino Vigilante n° 1..in tempo della numerazione era minore d’anni dieci e possedeva alcuni beni che valutati 300 ducati ad ogni modo sopra li beni suddetti vi erano 12 ducati di peso per lo che ne restano ducati 8… quali ne bastano ad alimentarsi con detta sua sorella che dedotti e periti alli suddetti pesi nemmeno restano ducati 4 ; per lo che il detto Agostino s’è reso vagabondo- Continua.

Giuseppe Laganella

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Ancora si vuole provare come Giuseppe Sabatello al n°435 era povero vecchio sessuagenario anzi prima della numerazione se ne partì da ischitella e se andò nella terra di San Giovanni Rotondo con animo di non più ritornare come in effetti in detta terra se n'è morto povero e mendico ,senza aver lasciato cosa alcuna come da testi.

Uomini d'armi: Ancora si vuole provare ,come Francesco de Crisci al n° 29 è uomo d'armi della Compagnia dell'Illustre Principe di Sulmona chiaro in assenso e non si dedusse perché non si passarono in tempo le scritture necessarie come da testi.

Ancora si vuole provare come Giuseppe Panella al n° 120 è uomo d'armi dell'Ill.re Marchese del Vasto attestato prima delL'anno 1658 e chiaro in assenso d'armi e cavallo e suoi figli vivono tutti senza la sua patria potestà, come da testi.

Ancora si vuole provare come Leonardo d'Avolio al n° 192 ,è uomo d'armi della compagnia dell'Ill.re Marchese del Vasto .chiese prima della colletta che sia franco dalle entrate ,e che sia esentato da dazi dell'anno 1658 come da testi.-Continua.

Giuseppe Laganella

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E dotale dove in dote alle sue figlie femmine e Donato suo figlio è minore di 14 anni disse che è vagabondo e ultimamente si trova a Napoli a servizio di altri e di anni è spurio di presunto incesto ed il cognome Pedone l'ha posto lui e sua madre ci chiamò (nata in Rodi) come da testi.

Ancora si vuole provare ,come quando Leonardo d 'Angeloantonio al n° 271 era vecchio sessaguenario ed ultimamente se n'è morto e sebbene possedeva un giardino ad ogni modo quello ha venduto ad istanza del reverendo capitolo a Leonardo d'Avolio ed essendogli rimasto altro che una vignarella della quale da fertile ad infertile dedotte le spese vi si può vendere a carlini 12 da quella se l'è pigliata Lucrezia d'Angelantonio sua figlia per la sua dote come da testi.

Ancora si vuole provare come Iacova Russo al N° 400 prima della numerazione se ne partì da Ischitella vagabonda errando d'elemosina per essere stroppiata e povera e Nunzia sua sorella similmente se ne era andata prima della numerazione in Foggia per essere donna libera e miserabile che non possiede cosa alcuna come da testi.-Continua,

Giuseppe Laganella

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Della povera elemosina che va cercando per amor di Dio ed il detto Luciano all'era clerico si è fatto sacerdote e Francesco altro suo figlio era minore ,quale possiedono la sua porzione che arriva a ducati 30 in circa che potrà importare ogni anno carlini dieci come da testi.

Ancora si vuole provare com Francescantonio delli Noci e Gio figlio n° 386 eremiti notori pubblici ,e colle bolle ,e patente del loro arcivescovo però il detto Francescantonio gli anni passati se n'è morto che il detto Giovanni continua il suo eremitaggio servendo il Dio nella quella chiesa di San Martino lontano a detta terra fabbricata dalli medesimi eremiti stanno al n°400 con l'elemosina che giornalmente in cerca andòa Ischitella vagabondando non possiede cosa alcuna come da testi ed è stroppiato e povero .

Ancora si vuole provare come Leone per essere donna e sessuagenaria del quale il suo proprietario possiede cosa alcuna ,Calabrese ,ma perché questo però soprannome si diceva- Continua.

Giuseppe Laganella

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Ancora si vuole provare come Giuseppe Cugnodoro al n° 371 prima della numerazione unitamente con Antonio Cugnodoro suo padre due anni prima della numerazione se ne partì da Ischitella e non si è saputo mai dove sia andato e detto Giuseppe non possiede cosa alcuna ,come da testi. Ancora si vuole provare come Vincenzo Nessina al n° 417 prima della numerazione era partito da Ischitella e se andò in Puglia nella città di San Severo dopo poi post numerazione se ne andò anche la madre per nome Cortesa Longo ,e un altro fratello per nome Domenico Messina figlia ancora della detta Cortesa vi hanno una casa del valore di ducati 15 in circa ,che per scarsezza di gente o si affitta o sta vuota ,ed anche vi è una vigna di valuta di ducati 17 che deducendosi le spese ne può rendere più di 4 ducati l’anno.

Eremiti: Ancora si vuole provare come Cesare del Forno al n° 119 è eremita pubblico e notorio e patente e bolle del suo Arcivescovo quale n’è vestito ed abita da eremita servendo nella chiesa di S.Pietro in Cuppis notte e giorno al servizio di Dio e certe poche sue robbe le ha date al Reverendo Don Luciano suo figlio contentandosi esso- Continua.

Giuseppe Laganella

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Senza sapersi dove sia ,o se sia vivo ,o morto et una casarella di valore di 30 ducati in circa che aveva se l’è pigliata il monte della Pietà di detta terra per il censo di un poco di territorio e diruto che non rende frutto alcuno. Come da testi.

Uniti viventi: Ancora si vuole provare come Matteo di Monte al n° 84 prima della numerazione e dopo la numerazione sempre ha vissuto unitamente e insieme ai suoi genitori con Gio Di Monte suo fratello ad un pane e ad un vino ed in uno luogo senza separazione alcuna e per la testa solo l’Università l’ha fatto pagare separatamente e non possiede cosa alcuna.

Ancora si vuole provare come Donato de la Marca al N° 96 prima e dopo la numerazione sempre ha vissuto unitamente a Berardino de La Marca suo fratello ad uno pane e vino ed a uno luogo senza separazione alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Francesco Ognissanto al n° 188 viveva unitamente a Giuseppe d’Ognissanto suo fratello al tempo della numerazione ad una parte ad uno – Continua.

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Ad uno vino e ad uno luogo e poi il detto Giuseppe se partì da Ischitella e se ne andò in San Nicandro due anni dopo detta numerazione ,dove s’accasò dove se ne morì e detto Giuseppe in detta terra d’Ischitella non possiede cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Francesco Paulino al n° 282 viveva al tempo della numerazione con Eustachio, Ludovico ed Ettore fratelli ad uno pane ed uno vino ed essendo tutti bracciali e in detta terra possiedono altro che una casa di valuta di ducati 30 in circa ed al presente abitano tutti insieme come da testi.

Ancora si vuole provare come Giuseppe Comparello al n° 314 vi abita unitamente con Gesumundo dello Furno suo cognato quali hanno moglie due sorelle di casa Caputo delle quali è la casa dove abitano avuta metà per ciascuna sorella di ducati 30 in circa ed hanno anche una vigna dotale che dedottene le spese non può valere l’anno più che ducati 4 e detti vivono ad uno pane e vino ad un luogo come da testi.

Giuseppe Laganella

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Di San Marco in Lamis ,dove il detto Cesare è casato e Antonio suo fratello unitamente in ivi abitazione abitano a uno pane e a uno vino e ad uno luogo senza separazione alcuna ed animo di mai più ritornarvi in Ischitella dove non poSsiedono cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Giuseppe d'Ognissanto prima della numerazione se ne era partito da Ischitella e vagato per divere parti del regno povero ,ultimamente è recapitato in Sannicandro dove se ne morì e non lascià cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Francesco Marrochella al n° 384 prima dell'ultima numerazione se ne partì da Ischitella vagabondo e dopo ricapitò in Carpino dove continuamente ha abitato e di più si è casato ed averci procreato dei figli con animo di non più partire ed in effetti ne più vi è ritornato mai in Ischitella dove non possiede cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come da testi Lorenzo Musillo al n° 399 era minore in tempo della numerazione e prima di detta numerazione fu sviato da uno sbirro per he si fa vagabondo e unitamente.

Giuseppe Laganella

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Dove ha abitato e abita senza che mai più sia ritornato in Ischitella ,deve sebbene possedva tre piedi di castagne per non essersi pagato il censo al capitolo sono venduti al medesimo capitolo dal quale oggi si possiedono e benchè nell'anno 1603 fu collettato peò non se ne potè esigere nemmeno un cavallo come da testi.

Ancora si vuole provare come Giulio Cocco al n° 336 prima della numerazione se partì da ischitella vagabondo disperso per il regno ,ultimamente si è ritirato a Napoli dove abita con essersi casato in questa città e continuatamente abita con animo di non mai più partire e fa l'arte di scarparo ,e in Ischitella possedeva un poco di casa quale se l'anno divisa tre sorelle nominate Angela,Diana e Candida Cocco,tutte e tre maritate che sebbene nel 1663 fu collettato ,peso non si potè esigere cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Cesare Ognissanto e Antonio suo fratello al n° 363 da 13 anni prima dell'ultima numerazione se ne partirono minori da Ischitella vagabondi per il regno e finalmente ricapitarono nella terra- continua.

Giuseppe Laganella

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Vagabondi:Ancora si vuole provare come Stefano Milone al n° 56

è minore ,e vagabondo che si sperde per il regno ,ultimamente è venuto in Napoli ,dove si trova a servizio di altri e Alfonzina sua sorella parimente sta in Napoli per volontà del S. Scipione Turboli e Gentila Romana la rimanne povera vedova che non possiede cosa alcuna,come neanche detti suoi figli per essere poveri come da testi.

Ancora si vuole provare ,come Bartolomeo Antonio de Maria al n°81 mentre visse vi aveva sempre vagato onde sino ultimamente se ne morì e Gio suo fratello era minore al quale sono pervenuti la casa propria dove abita e giornate dieci di vigna ,che vi può valere ducati 80,deducendo da perizie vi potrà rendere ducati 4 l'anno in circa sopra alla quale vi sono ducati 15 di debiti al Monte della Pietà ,al Capitolo di detta terra delli quali se ne pagano cenzi detti creditori come da testi.-Continua.

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Ancora si vuole provare come Francesco d'Ischitella al n° 262 espatriò dl quale non si sa il presente e che è povero per lo che si disperse per il regno vagandoe non si sa dove sia o sia vivo o morto e e Diana Scarinci sua madre è una povera vecchia la quale campa con l'andare in campagna a raccogliere erbe ,come da testi.

Ancora si vuole provare come Leonardo Tranaso al n° 324 oltre essere minore e vagabondo sperso per il regno per essere zelluso da nessuno può essere visto ,và misro e mendicando ,nè in Ischitella possiede cosa alcuna e Vittoria Giuliano sua madre vedova ultimamente se n'è morta similmente povera la quale sebbene possiede una casella perché stava vuota se n'è cascata,.come da testi.

Ancora si vuole provare come Domenico Pallante al n° 332 è persona vagabonda ,che da molti anni prima della numerazione se partì' da Ischitella e andò in Foggia al servizio d'altri ,ma da Foggia a subbito se ne partì e andò in San Severo donde ha preso moglie e ha procreato figli ,e possiede beni e e censi ne anteriormente-Continua.

Giuseppe Laganella

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