Si fa piena e veridica et dubitata fede ai sootto Sindaco ed eletti della terra d'Ischitellaentrate d'ordine ricevute dalla Regia Camera della Sommaria ad istanza del Mag.co D. Camillo Barbarese di tutte le entrate che stto tutto tiene ,da chi sono state affittate e di tutti i pesi e pagamenti forzosi.

Al librone imposto e librari affittati dal Mag.co Giuseppe Urzomarzo a netto d'incanti dal Mag.co Gio de Monte netto e d'incanti 1337.

Le collette imposte a fuoco ,tasse e et anze affittate dal Mag.co Gio de Monte netto agli incanti 1046.13.19.

La Pescaria della Palude affittata da Francesco Paolino netta d'incanti 142-2-

Lo forno affittato da Antonio de Blasio al netto d'incanto 94-4-9.

Al molinaro affittato da Leonardo Piccinino 3----------------

In tutto ducati duemila seicento e sei egna salvi 2606 -6- Continua.

Giuseppe Laganella

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L'Università di Deliceto ed Ischitella della Provincia di capitanata restando saldate per detto 3 Aprile 1691 dico milleseicentonovantuno  ed restanti la libera facoltà di detta procura per esigerli dall'Università d'Ischitella per novantuno 3.19 ,che è cessato il credito per l'anno per ottanta e egna 17 chiedeva alla casa che l'ha dati esatti dal primo di Gennaio 1685 per detto 3 d'aprile del corrente anno 1691 stante che a rispetto delle somme pagate per Deliceto ne ha ottenuti l'assegnamento e resta estinto detto partito senza annessione alla presentazione contro di lui e per loro Antonio Trapani cassiero del banco dei poveri per farne interesse in eredità a lui e per a Nicola Toma per altri tanti.

17-1-9

Noi Generali del banco degli innominabili eleggibili memoriale di Napoli facciamo fede la suddetta estratta dal giornale ordinario degli incurabili come sempre salva e firmata e esigibile. Napoli 11/12/1691. continua-

Segue firma non leggibile funzionario.

Giuseppe Laganella

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Per detto compito per la sua esazione e sono per la 3 a mesata et in conto del 3 di Aprile 1691 dei fiscali di Deliceto esigendi da lui come suo procuratore e per loro ad Antonio Trapani cassiere del Banco dei poveri per farne introito a Nicola Toma per altri conti. 17-------1.----9.

Noi governo del Banco di S.Celi per il Mag.co d’Aqfauno Fedele cassiero esattoriale dalli generali di detto esso .Don Melvi Ricevitore Seny Salva dallo 7 c. a Luglio Agosto li 11/12/1691.

1691 26 Ottobre 1691 .

Mag. Camillo Barbarese per 17.1.9 e per lui alli governanti della casa degli incurabili di questa città Amm.re del monte del q. Ferrante Lombardo a compimento di 19 2.3 che gli altri per due esse 14 predetto compimento sono la sua esazione convenuta; e sono saldo del 3 Aprile 1691 dei fiscali che possiedono in detto nome sopra- Continua.

Giuseppe Laganella

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30/6/1691.

Al D. Camillo Barbarese per trentaquatttro ducati dei 219 eseguiti a lui agli ordini della casa degli Incurabili amministratice del medesimo e del quale Ferrante Lombardo a compimento dei trentotto di 4.6 che altri per 4.47 per dovuto compimento sono per la sua esattoria e sono per due entrate e tenute in conto dal 1/4/1691 delli fiscali che detto Monte possiede sopra Deliceto ed Ischitella e li paga di suoi propri denari esigibili da dette Università e per loro ed intento Trapani Costituendo del banco dei poveri per farne introito a lui e Giuseppe Rosanno per altri ducati 34.2.19

30 Luglio detto.

Al detto diciasette ducati 19 eseguito da lui al G.re della casa degli Incurabili di questa città a compimento dei diciannove dei 3-3 d'altri per 2.10.

Giuseppe Laganella

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La Regia Udienza della provincia di capitanata e Mag.co Capo rota di essa dovete sapere come li mesi passati da questa regia Camera hanno spedito le seguenti provvisioni alla Vs università.

Che però vogliamo con la presente per la quale ne dicemmo e ordinammo che dobbiate costringere e fare costringere di diritto e fatto rimedio di opposizione all'Università della terra d'Ischitella questa curia del Governo acciò che il termine d'altri giorni 15 debbano fatto pagare in beneficio di Don Camillo Barbarese li suddetti ducati cento che deve consegnare tutto il tempo di Aprile prossimo pagato dal corrente anno 1691 ,causa che dei pagamenti fiscali in none di detta Università alla casa degli Incurabili di questa città per anche ducati ottanta che si devono al Monte del q.dam Ferrante Lombardo per causa di detti fiscali da detta Università a modo e per fatto e Presidente Commerario si provvederà contro contro contravventori a quello che sarà di giusto a loro proprie spese e così eseguirete e farete fare. Dato in Napoli giorno 8/1/1692.L'università predetta nell'infrascritto detto termine paghi dette partite fiscali oppure paghi appresso per il pagamento servita forma della regia Pragmatica altrimenti detto termine decorso si provveda per la destinazione del Commissario a spese proprie di quelli del governo.

Sebastiano de Castel

Ferdinando cavaleru

Consi Iulianius

Saverius Butanseco

Andrea de hore attuario.

Provvisione ad istanza del M.co camillo Barbarese ed inferto di altre provvisioni dei giorni passati a suo beneficio spedite dell'ordine che si astenga di diritto e con i rimedi opportuni dell'Università d'Ischitella e per essa i suoi del Governo ai quali per conto come sa e per causa e uniti in suo nome pagati alla casa degli incurabili per tutto il suddetto tempo come sa e per causa dei fiscali per il Monte del q.dam Ferrante Lombardo per debiti di detta Università come sa.

Giuseppe Laganella

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La regia udienza della Provincia di Capitanata e M.co capo di rota d'essa dovete fare come in questa Regia Camera è stata presentata la seguente computa VS in fede e volendone sapere si è esposto debitamente provvedere rifacemmo la presente e la quale vi dicemmo la presente e la vi dicemmo e ordiniamo che dobbiate costringere a fare costringere la suddetta Università della terra d'Ischitella e per essa i suoi odierni nel governo,acciò che al termine di giorni 20 dobbiate pagare a beneficio del M.co Camillo Barbarese esponente del medesimo luogo portando deve consegnare per il 30 Aprile prossimo passato dell'anno 1691 per causa dei fiscali pagamenti in none di detta Università della casa degli Incurabili di questa città l'anno ducati 80 che si devono al Monte del presente Ferrante Lombardo per causa di fiscali da detta Università altrimenti detto termine trascorso gli infrascritti Sig. Presidente Commissario si pigliarono l'espediente necessario per pigliare e così eseguire per danno in Napoli .Giorno,31/12/169L'Università per il termine di giorni venti paghi detta quantità altrimenti trascorso il termine predetto si daranno gli ordini convenuti.

Sebastiano de Cotes

Ferdinandus Cavalierius

Cons Giulianus

Andrea de Florio attuario.

Memorialus in formazione.

Giuseppe Laganella

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Dal frontespizio del documento si ricava: Maz° Att 51 ii Capta (Capitanata) N°1241

Ad insta del M.co Dr. Camillo Barbarese M 678 n15664

Unità della terra d’Ischitella

Com del Cavelerius

D.PresidOlloas                                     Sopra il pag.to dio alcune quantità di denari debba a detto M. Camillo per la causa come da atti.

Il documento è molto importante perché ci lascia intravedere quali erano le motivazioni in quell’anno delle necessità dell’Università d’Ischitella.

Nella regia Camera della Summaria et penesdeta compare Camillo Barbarese e dice come avendo tenuto la procura dei fiscali della Santa Casa degli incurabili di questa città amministratrice de Monte del q.m Ferrante Lombardo per l’amministrazione che possiede dei fiscali sopra l’Università d’Ischitella della Prova di Capitanata ne è restato a consegnare tutto il 3 Aprile presso prossimo del corrente anno 1691circa ducati cento senza poterne essere soddisfatto col pretesto che non sia obbligato della Università a pagarli al comparente per essere stata revocata detta procedura ;che però ricorre in essa regia Camera e fa istanza commettersi alla regia Udienza Provinciale e suo Mag.co capodivotoInsoliduno che costringano l’Università al pagamento di detta somma dovutagli per tutto il 3 Aprile 1691 sodisfatto a detta santa cosa ,acciò possa esserne pagato e così dice e fa istanza propcostandosi di tutte spese danni ,e interessi, non solo in questa, ma in ogni altro miglior modo.

Giuseppe Laganella

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Venerdì, 01 Novembre 2019 08:10

A Ischitella la Fiera di Ognissanti

Maschere, giostrine, mercatini, caldarroste e persino la pista di pattinaggio. Sarà un lungo weekend ricco di eventi quello in programma a Ischitella dal 31 ottobre al 3 novembre in occasione del Ponte di Ognissanti. Nella cittadina garganica si terrà infatti la Fiera della Festa di Ognissanti, organizzata dall’Associazione culturale “Mercanti in Piazza” A.M.I.P.” di San Severo con il Patrocinio del Comune di Ischitella.

La manifestazione si svolgerà nella piazza centrale di Ischitella dove per quattro giorni saranno allestiti stand con articoli natalizi, gastronomia, prodotti tipici, idee regalo, ma anche giostrine, gonfiabili e attrazioni per i bambini.

Per l’occasione sarà presente anche una pista di pattinaggio, per il divertimento di grandi e piccoli, collocata in piazza Cesare Battisti e accessibile durante tutti i giorni della manifestazione, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 22.00

Il primo giorno dell’evento, il 31 ottobre, sarà dedicato alla notte più paurosa dell’anno, con uno “Speciale Halloween” che prevede alle ore 18.00 il raduno in piazza delle maschere, con musica, baby dance e premiazione della maschera più “paurosa”.

Sabato 2 novembre invece spazio ai tipici sapori autunnali con la sagra delle caldarroste, ma anche musica dal vivo e tanto intrattenimento. La fiera continuerà fino alla sera del 3 novembre con i mercatini, la pista di pattinaggio, giostrine e attrazioni per i più piccoli.

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Per la prima volta in assoluto, grazie alla famiglia de Cata, proprietaria dell'abitazione, sarà mostrata in giornata odierna la casa in cui nacque Pietro Giannone. Con le telecamere di Ischitella Gargano.com siamo riusciti a riprendere all'interno la casa natia di Pietro Giannone, conducendone allo stesso tempo il servizio sulla stessa. La casa natia del Giannone è stata in verità sempre controversa per il motivo che il padre del Giannone aveva due case, come ci dice lo Schioppa, autore di una perizia nel 1777 sulla terra d'Ischitella. I documenti comunque che ci indirizzano con notizie più certe sono gli stati delle anime del 1678 esistenti nell'archivio della chiesa madre d'Ischitella. In tali documenti nel marzo 1678, mese in cui fu compilato lo stato d'anime Pietro Giannone risultava residente nella casa n° 231 ed aveva meno di due anni. Dallo stesso stato delle anime si ricava senza ombra di dubbio, che nell'elencazione della casa n° 208 a poca distanza della 231 è indicata che si trovava nella " sottana " rione in cui trovava la casa del Giannone. Mancano le indicazioni che vanno dal 208 al 231 del 1677 che avrebbero consentito l’accertamento. Comunque in assenza di altre prove concrete possiamo asserire che il Giannone nacque nel rione " sottana".

 Dal sopralluogo effettato nella casa del Giannone tramite l'entrata dalla parte posteriore della “sottana”, corrispondente all'attuale palazzo "Triggiani"abbiamo potuto rilevare importanti notizie. La vetustità della stessa non ci lascia dubbi che i locali siano seicenteschi. La casa si presenta con almeno tre vani, il primo e il secondo stando alle affermazioni dell'attuale proprietario sarebbero stati ampliati dopo il 1676, data della nascita del Giannone ,che sarebbe nato nel terzo vano preeesistente ai due precedenti. Altra curiosità è quella che l'accesso al primo piano corrispondente esistente dall'altra parte (dove si trova l'attuale epigrafe che indica la casa dove nacque il Giannone) sarebbe stata murata in corrispondenza della scalinata che dava accesso al primo piano per vendita dei proprietari della stessa abitazione.

Giuseppe Laganella

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E’ questo è il riconoscimento che è stato dato al vice presidente del consiglio regionale da parte della confraternita del Crocifisso di Varano d’Ischitella. La cerimonia si è svolta subito dopo la messa nella chiesetta omonima ufficiata dall’arciprete Don Dino Iacovone d’Ischitella.

Il motivo lo ha spiegato subito dopo un membro della stessa confraternita Pierino Comparelli che nel 2004 ,era priore della stessa ed assessore del Comune d’Ischitella.

La nomina di questo riconoscimento. ha spiegato il Comparelli è avvenuto per l’interessamento concreto dell’allora Presidente del Parco del Gargano a cui rivolsi un istanza di restauro della vicina dimora abbaziale attigua alla chiesa stessa che avrebbe permesso una maggiore dedizione alla chiesa stessa. “C’era un bando per il restauro per complessivi 350.000 euro, ma il bando prevedeva una compartecipazione di circa il 10% della stessa confraternita .che essa non aveva.

Dopo quindi aver fatto la richiesta al Presidente del Parco Gatta, mi stavo quindi rassegnando al progetto, ma il Presidente mi venne incontro ,dicendomi, che avrebbe reso il progetto del Parco, eliminando così la compartecipazione . Così per merito suo adesso abbiamo la dimora abbaziale in grado di accogliere tutte le esigenze per la custodia del S.S. Crocifisso di Varano ,e a distanza di 15 anni abbiamo pensato di esprimere un atto di riconoscenza verso che si prodigò verso di noi a prescindere dall’appartenenza politica, io infatti ero del partito socialista, e il Presidente di Alleanza Nazionale”. Anche il priore D’Apolito Luca ha espresso il suo ringraziamento per Giandiego Gatta per l’interesse avuto allora per il Crocifisso di Varano.

E’ intervenuto poi Giandiego Gatta, emozionatissimo che ha ringraziato la Pia Unione di questo atto bellissimo che è andato oltre le appartenenze politiche, dicendo che aveva sempre ammirato la bellezza del Crocifisso di Varano sia come luogo, che come tradizione, per cui non ci aveva pensato due volte ad esaudire la richiesta della confraternita dello stesso.

Lo stesso è stato poi intervistato dal sottoscritto, in cui ha rimarcato l’attrazione avuta sempre da questo posto e l’ammirazione sia per la bellezza dello stesso ,che per la tradizione che contemplava la processione il 23 Aprile ,durante la quali le donne che l’accompagnavano cantavano gli antichi canti della tradizione, aggiungendo alla festa una dose di fascino in più.

La serata si è conclusa con un rinfresco offerto dalla STESSA CONFRATERNITA DELCROCIFISSO ai numerosissimi presenti.

Giuseppe Laganella

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