Fu aggiunto Berardino Turbolo pubblico banchiero in Napoli i dì passati per questa regia Camera furono ecepte del tenore seguente.In questa il Mag.co Berardino Turbolo pubblico banchiero in Napoli ,lo magnifico Jo Camilo Barba computante de lo Mag.co Antonio Varrese reggente l'affitto delle percezioni di capitanata ne ha fatto intendere che per lo M.co Augustino Catteo suo predecessore in detto affitto gli lasciò gli lasciò l'amministrazione di quello li diede nota dei residui che ne restavano da esigere tra li altri per il Mag.co Ferrante di Sangro per la somma di ducatti 288.4.13 ,1/3 per l'adoxa del donativo del milione per tutto il detto 14 Agosto in detto 1571 per le terre d'Ischitella e Peschici quali de fide ne sono state vendute per ordine del sacro regio consiglio e come da questo non può essere soddisfatto e si pretende che in un banco ce sono denari del prezzo della vendita di dette terre ne ha fatto in questa che ne ordinassimo che dedotti i denari ne pagate la somma generale di detta somma di ducati 288.4.13.1/3 e volendone debitamente provvedere ne dicemmo ordine e comando che detti denari che restano in detto banco di dette terre dobbiate tenere per la capitanata sequestrati in detto banco ducati 288.4.13.1/3 ad odine di questa regia Camera e tanto meno pagare ad esso Mag.co Ferrante ed ad altri e a chi entra il denaro del prezzo di queste terre perchè apprezzo si ordina quello si bada eseguire e sì anltro si pretenderà alcuna legittima somma sopra il diritto che proponga in questa regia camera che l'amministrato debito comporta in questa detta Napoli nella stessa regia Camera Sommaria il giorno 10/1/1572 Berardino de Santacroce p.m. c di Francesco Alvarez de Ribera ,Jo Carola de Canfora ,Ronalis Vincenzo Crispus per lo mag.ro attore Consenso de Curtis in parte XXX foglio 131 al presente per parte del detto Mag.co Marchese Antonio è stato fatto in questa e vogliamo desequestrarli in detto sequestro fatto in questo vostro banco dei ducati 288.4.13.1/3 come sopra debito deposito poi fatto in questo nostro banco del nostro castello presente si abbiano poi da pagare al detto M.co Antonio Varrese per la capitanata per questo vi diciamo dobbiate questi pagati 228.4.13.1/3 pagarli al detto M.co Antonio Varrese o al suo legittimo procuratore come sopra espresso e così sia il giorno 29/1/1572.

Appendice: Al banco del Mag.co Turbolo che li ducati 288.4.13.1/3 sequestrati franco banco del e dato a pena per Napoli il giorno 29/1/1572 rev.do dìavalos s.m.c deposito per prezzo del prezzo fatto di Ischitella e Peschici ed esse vendute per lo M.co ferrante di Sangro per questa delli adoxi debiti per lo M.co Ferrante dobbiate in residuo al M.co Varrese per lo M.co Cataneo suo precettore li beni de lo M.co Varrese per questa Camera in diritto la relazione fattane in cambio per la rata da debito delle terre di Ischitella e Peschici dell'anno 14 c

ALVAREZ DE RIBERA,jO CAMPORA rls,JOIS BAPTA FERIS pus MAG.CO ATTOR,CONSENSUS DE CURTIS.

GIUSEPPE LAGANELLA.

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Per curia et fisco.

Esp(edito) : Miles (Soldato) per questa regia Camera è stato interposto decreto del tenore seguente Vs

Il giorno 19 Novembre 1590 ,poi notificato il 22 dello stesso mese,in questa Regia Camera vertente nell'nteresse prima del fisco da una parte et eredi del M.co Annibale Turbolo,una volta utile signore terraro d'Ischitella e Peschici e dall'altra l'esecuzione del decreto della Regia Camera.

Imposti una volta il 4/3/1551 ,fatta relazione fatta relazione dall'Ill.mo Signore proregio m.ro Colli Consigliere perciò fu che era lecito alla Regia curia prendere i territori detti,terra di Peschici ,Ischitella e Isola di Varano per pascolo e uso animali della regia dogana pattuiva la somma entro i detti territori di ducati cento e dieci per ogni anno e altri come negli atti,per visura degli atti per esecuzione del milite V I d .Petrus de Balcaru ,della Regia Camera,Presidente,e a causa della commisione fatta alla relazione indicata dalla regia Camera e da Hon. regente Francesco Antonio de DaVid,luogotenente della Regia Camera ,fatta relazione ,detta regia Camera fu che detta regia Camera pervenisse il decreto come il presente decreto riconobbe e giudicasse per il predetto decreto interposto il 4/3/1551 e eseguisse come il presente decreto fu mandato ,giuste le sue parti e il tenore e anche le quantità superflue delle conclusioni poste e il decreto liquidando imposizione per volontà della regia Camera e di qui sia l'ordine degli ufficiali detto della regia dogana ,ma neppure carta di Puglia in futuro per i detti erbaggi detti terra di Peschici,Ischitella e Isola di Varano assolvano tanto dei detti ducati cento e dieci per i detti superflue esatte salva provvisione da fare contro autori favoriti per eredità in predetta sono. Per Petrus de Balcaru de Curtis primo attore consigliere, Raparicus secolare, Carbonus attuario .Pertanto per equazione del predetto decreto di questa Regia Camera vi diciamo e ordiniamo dobbiate dare ordine che quindi si abbia da pagare per detti erbaggi delle terre Peschici,Ischitella e Isola Varano alli padroni di quelli eccetto che li predetti ducati cento e dieci l'anno con forma e assenso del decreto quali dobbiate ingiungere ed eseguire et osservare e perciò per detto decreto sono stati condannati detti eredi dei predetti del q.M.co Annibale Turbolo a restituire alla dogana delle pecore della Puglia per il fisco ,osservatoria dell'inferto decreto della regia Camera sopra il pagamento delli erbaggi di Peschici,iscitella,Isola Varano si ordina di più che non si paghino detti ducati 110 alli predetti eredi del M.co Turboli fino ad altro ordine della Camera,ma se li ritenga in parte del soverchio esatto per detta cosa.

Dato in Napoli il 4/12/1590

FRAN.I ANTONIO DE DAVID LUOGOTENENTE

PETRUS DE BALCARU

DE CUTIS PRIMO MASTRO ATTORE

CONSENSA DETIAS RAPARIRIS SEC.RE

GIUSEPPE LAGANELLA

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Nel documento"Significatorie dei relevi" rinvenuto presso l'archivio di stato grazie anche alla collaborazione di Flavio Pizzarelli, D'avolio Rosella e Vittorio Agricola si evincono le somme pagate da Andriana Dentice, ultima feudataria della famiglia Dentice d'Ischitella, Varano e Peschici, morta nel 1549, che dette fine dopo circa un secolo mezzo ai fedaudatari Dentice per il feudo d'Ischitella, iniziandolo con il figlio Ferrante di Sangro che iniziò l'amministrazione del feudo d'Ischitella con l'omonima famiglia.

Ecco il documento" Capitanata: Ischitella, Pantano di Barano e Peschici"." Nel d. regno f.42 att. è registrata sig. dis 901 sg per la Cand a 16 Aprile 1551 - contro Ferrante de sangro per lo Relevio per esso debito alla R.a Corte per morte di Andriana Dentice sua madre seg.to il 13 Dicembre 1549 per

l'intrate feudali della terra d'Ischitella, Pantano di Barano, e terra di Peschici liquidate in ins 1851.-. delle quali ne furono dedotti 49 per la Spesa nella cultura delle vigne di dette terre restarano d 1802.- fra le quali entrate si denunciano l'infra corpi cioè

Ischitella--                                                                Peschici

Lo furno per l'anno 49                                   Lo furno e molini dell'Untà 90

La Mastrodattia 15                                           La Mastrodattia 6

La Bagliva   45        

La taverna 3.

Il documento è importantissimo per fornirci oltre le somme pagare per il passaggio da un feudatario all'altro, l'elenco delle entrate principali di due piccoli feudi quali erano Ischitella e Peschici a metà cinquecento. E’ opportuno spiegare cosa rappresentassero la Mastrodattia e la Bagliva.

Il Mastrodatto era un funzionario alla redazione ed alla custodia degli atti pubblici e privati e formato era presente in ogni corte locale e università (attuale Comune). La Bagliva costituiva una magistratura di grado inferiore ed era composta da un Baglivo di nomina regia per le terre comunali, pubblico ufficiale con autorità su di un determinato territorio che costituiva l’esazione dei diritti da parte dell’Autorità pubblica proposte per l’applicazioni di bolli alle bilance, alle stadere, ed alle carrafe in base all’unità di misura usata nel luogo.

Organi importantissimi in quel periodo, perchè come si evince dai documenti frequenti, erano le controversie in quei periodi e altrettanto importante era, che ci fosse qualcuno proposto a far pagare le tasse.

Giuseppe Laganella.

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E’ piuttosto recente la vis­ita dell’archeologo Maulucci in contrada San Martino per appurare o meno la presenza di dolmen. Per quanto riguar­da i Dolmen, il dott. Maulucci avrebbe asserito che solo uno potrebbe essere dolmen, ma non ci sono certezze. La pre­senza di un albero però nel presunto dolmen potrebbe indiriz­zarci in quella direzione, poi­ché se è cresciuto l’albero, vuol dire che sotto c’è un vuoto e po­trebbe esserci una tomba, che generalmente si trovava sot­to il dolmen. La visita comun­que del noto archeologo avreb­be dato i suoi frutti, dal momento che avrebbe visto la presenza di un antico villag­gio del III-IV sec. a.C. intorno ai resti dell’antica chiesa di San Martino. Ma la sorpresa più rilevante sarebbe stata quel­la dell’individuazione di una pietra con incanalazioni nelle quali scorreva il sangue delle vittime predestinate in antichi riti pagani. Simili pietre, sep­pure rare, sarebbero state rin­venute anche a Monte Sant’An­gelo, ironia della sorte in con­trada Galiuccio, contrada omonima ischitellana vicinissi­ma a quella di San Martino. Il dott. Maulucci ha an­che effettuato dei prelevi di pi­etrame presso la presunta an­tica chiesa, che saranno porta­ti presso un Istituto di Perugia, alla ricerca di risposte certe per quanto riguarda la dotazi­one della chiesa e altro, e per vincolare, in accordo con i pro­prietari, la zona, che se valorizzata e meglio studiata potrebbe rilevarci ulteriori sorprese.

 

Giuseppe Laganella

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Venerdì scorso nella sala consiliare del comune d’Ischitella è stato presentato il catalogo “ Monte Civita” sto­rie di antichi popoli. Alla pre­sentazione hanno partecipato il sindaco d’Ischitella dr. Carlo Guerra, l’aw. Leo La Malva in qualità di presentatore del convegno e rappresentante del gruppo GRP (gruppo ricerche Puglia d’Ischitella), il geome­tra Pino Compagni, assistente tecnico della Soprintenden­za, il vice sovrintendente del­la Sovrintendenza Dr Monto­ni, l’archeologa della Soprin­tendenza Donatella Pian, la Sovrintendente del Friuli Vene­zia Giulia Simonetta Bonomi, il vice Presidente del Parco del Gargano Claudio Costanzucci Paolino. L’ampio servizio è ini­ziato con un’intervista al Dott. Mario Montoni:

“Le vicissitudini del mu­seo d’Ischitella sono passate tra aperture chiusure e riaper­ture, e nuove sorprese in cam­po archeologico e lo sono an­date man mano arricchendo?” “E’ un museo interessantis­simo che è giusto viva per rac­contare la storia del Gargano e attraverso la presentazione del catalogo per far capire agli abitanti e ai turisti la storia del territorio Nel nostro territo­rio abbiamo inaugurato il mu­seo di Vieste, Vico e Rignano in fase di apertura, una miniera che va sfruttata meglio dal pun­to di vista turistico andando a creare la destagionalizzazione. Si pensava di aprirlo prima, ma non è stato possibile, sicura­mente adesso, un traguardo e il compito dell’amministrazione è di tenerlo vivo”. Il dott. Ma­rio Montoni, nel corso del suo intervento, ha sottolineato l’im­portanza del volume presenta­to per il quale hanno collabora­to ben due Sovrintendenti, La Rocca e Bonomi.

Ha rimarcato i ringrazia­menti a Pino Compagni vero” deus ex machina” che è stato il maggiore fautore degli sca­vi a Monte Civita, della realiz­zazione del catalogo e la crea­zione del museo. Negli anni si sono composti i vari tassel­li che hanno portato alla real­izzazione del catalogo, ma che hanno portato anche in zone diverse del Gargano, come a Vieste, all’apertura di un al­tro museo, un piccolo museo a Vico, e concrete speranze per uno prossimo anche a Rigna­no Garganico. Quindi presenze di vari siti archeologici, come quello di Monte Civita, Mon­te Pucci, Monte Tabor e a Vi­este che possono portare dal punto di vista turistico anche a una destagionalizzazione con presenze in periodi dell’anno meno affollati, anche con l’aiu­to delle amministrazioni comu­nali, l’impegno della Soprinten­denza con 1’arricchimento del territorio.

Giuseppe Laganella

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La presentazione del catalogo del museo è curata dall’Associazione Gruppo Ricerche Puglia. Appuntamento alle ore 18,30.

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Voto Libera di Ischitella ha compiuto 102 anni, ma non è la sola ad essere arrivata a questa veneranda età. Sono infatti sei le centenarie ischitellane, con l’eccezione dell’unico maschio Maiorano Domenico, di 102 anni. E’ ancora Colecchia Antonia a detenere il record di longevità ischitellano, avendo vissuto più di 106 anni. Ma il dato più interessante è che a Ischitella, paese di 4300 abitanti, si sono succeduti ben ventuno centenari, dato che potrebbe interessare le cronache nazionali. A distanza di due anni dal compimento dei 100 anni, Libera non sembra aver avuto particolari problemi, se non qualche acciacco, come quello di non riuscire a camminare come prima, e qualche dimenticanza. A volte fatica a ricordare gli episodi di vita vissuta.

Per quanto riguarda le sue passioni, sicuramente il lavoro all’uncinetto, come testimonia una federa da lei fatta sul vetro di una finestra di casa. Confessa che l’alimentazione è completa di tutto, ma predilige soprattutto la verdura. Da giovane lavorava in campagna. Sposata due volte, con il primo marito disperso in Guerra, in Russia. Si risposò con il cognato, ma non ebbe figli, ha comunque tanti nipoti che la vogliono bene e l’assistono.

Giuseppe Laganella

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Non solo una gara podistica, ma una vera e propria festa all’insegna del benessere, dell’aggregazione e del divertimento per tutti

Continuano a ritmo serrato i preparativi per la III edizione di “Ischitella Run”, la gara podistica a carattere provinciale sulla distanza di 10 km, che quest’anno si terrà domenica 8 settembre a Ischitella.

Dopo il successo delle scorse due edizioni, torna così l’evento del Gargano che promuove lo sport come strumento di socializzazione, inclusione e promozione del territorio e che è diventato ormai un appuntamento imperdibile per i runner di tutta la Puglia e non solo.

La manifestazione sportiva, organizzata dalla ASD “RUNNERS” GYMNASIUM ISCHITELLA, anche quest’anno ha visto la cooperazione dell’Assessorato allo Sport del Comune di Ischitella e il patrocinio della Regione Puglia, con l’approvazione tecnica del Comitato Provinciale F.l.D.A.L. - Federazione Italiana di Atletica Leggera- e il determinante supporto dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, che ha accolto con entusiasmo la richiesta dell’Assessorato allo Sport del Comune di Ischitella di sostenere questa terza edizione di “Ischitella Run”.

Numerose le realtà della cittadina garganica coinvolte nella realizzazione dell’evento, coordinato quest’anno da Rina Salvatore, membro della ASD “RUNNERS” GYMNASIUM, la giovane società podistica diretta da Sante Martella che con coraggio e determinazione promuove da tre anni la gara podistica nella cittadina di Ischitella, trovando grande collaborazione in Alessandro Nobiletti, assessore allo sport del Comune garganico. Tra le associazioni e i soggetti che si sono attivati per la terza edizione di “Ischitella Run” ci sono infatti la Polisportiva Marconi Ischitella Asd, l’APS "Special…Mente”, la Scuola di danza “Dance Up”, il C.V.T.I. Corpo Volontari Territoriale Ischitella, il C.V.S. Corpo Volontari Soccorso, e Michele Castelluccia, il musicista denominato “Una chitarra del Gargano”.

Tante le novità di questa ultima edizione, a cominciare dal nuovo percorso, individuato per la gara podistica, di seguito indicato:

Partenza da Piazza De Vera d’Aragona
Via Umberto I
Strada Provinciale 51
Via Colombo
Corso Cesare Battisti
(Giro paese)
Via Umberto I
Strada Provinciale 51 direzione Vico del Gargano
Giro di boa al 5km prossimità zona industriale
Ritorno Strada provinciale 51
Via Colombo
Corso Cesare Battisti
Arrivo in Piazza De Vera d’Aragona

La gara podistica, omologata FIDAL, è riservata ai tesserati FIDAL, ma contestualmente avrà luogo una corsa non competitiva di 10 km a cui prenderanno parte gli “atleti liberi” (NTF – Non Tesserati FIDAL), premiati in un’unica categoria. In programma anche tre gare giovanili ed anche il Trofeo FRATRES dedicato a tutti i donatori di sangue.

La giornata sportiva dell’8 settembre si aprirà alle ore 9:00 nella centrale Piazza De Vera d’Aragona, con le gare giovanili che vedranno concorrere diverse categorie: bambini e bambine di 6/8 anni sui 200 m, di 9/10 anni sui 400 m e ragazzi e ragazzi di 11/13 anni su 1000 m.

Alle ore 10:00 avrà inizio la gara competitiva riservata alle Società FIDAL e agli Enti di Promozione sulla distanza di 10 Km, e la corsa non competitiva per gli amatori di questo sport (10 km).

Lungo il percorso, interamente segnalato e controllato dai giudici di gara e dal personale addetto, è prevista l’assistenza medica, affidata alla Croce Rossa Italiana e ai medici dell’organizzazione di gara, dr. Speraddio e dr. Basile. Per la gara competitiva e la corsa non competitiva, punti di ristoro allestiti al giro di boa (previsto al 5° km) grazie alla collaborazione dei ragazzi della Polisportiva Marconi Ischitella. Al ristoro dei più piccoli penserà invece l’Associazione "Special…Mente” presente presso Villa Paradiso a Ischitella dove sarà allestito anche uno spazio dedicato all'animazione e alla creatività dei bambini a cura di "Decorando" di Claudia Russo.

Durante lo svolgimento della gara, in attesa di scoprire i vincitori, la festa continuerà nella piazza centrale di Ischitella dove il pubblico sarà allietato dalle coreografie della scuola di danza “Dance Up” diretta da Maria Comparelli.

Non solo una gara podistica quindi, ma una vera e propria festa all’insegna del benessere, dell’aggregazione e del divertimento per tutti, sportivi e non.

Non mancherà in ultimo il ricchissimo ristoro finale con pasta party per tutti i partecipanti, rinfresco a base di frutta, dolci, bevande e prodotti tipici locali, offerto dal Ristorante Sapor Divino di Ischitella. Seguirà la cerimonia delle premiazioni alla presenza delle Autorità.

Le iscrizioni FIDAL dovranno essere effettuate utilizzando il sistema ON-LINE dal sito www.correreinpuglia.it o www.icron.it entro le ore 00:00 di venerdì 6 settembre 2019

Per partecipare alla gara non competitiva (10 km) e alle gare giovanili è possibile iscriversi fino alla mattina stesso dell’evento, consegnando l’apposito modulo compilato (scaricabile dalla pagina Facebook di ASD “RUNNERS” GYMNASIUM ISCHITELLA o disponibile presso la sede situata nella piazza centrale di Ischitella).

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Podisti in fibrillazione. Attesa tra gli appassionati per la terza edizione di “Ischi­tella Run”, la gara podistica a carattere provinciale sulla distanza di 10 km, che quest’anno si svolgerà domenica 8 settembre. Organizzata dalla “Runner Gym­nasium Ischitella” con la coorganizzazione dell’assessorato allo sport del Comune di Ischitella e il patrocinio della Regione Puglia e con l’approvazione tecnica del Comitato provinciale Fidai Foggia, la gara podistica ha come obiettivo la promozione della corsa come corretto stile di vita, mezzo di promozione del territorio e stru­mento di aggregazione. Tante le novità di questa terza edizione a cominciare dal nuovo percorso individuato per la gara podistica. Contestualmente alla Ischitella Run è in programma una corsa non competitiva di 10 km e tre gare per bambini e ragazzi e un Trofeo Fratres dedicato a tutti i donatori di sangue. Il comitato organizzatore dell’evento rin­grazia anticipatamente tutti i volontari che permetteranno di celebrare questa grande giornata di sport che vedrà arrivare ad Ischitella atleti in partenza da ogni parte della Regione Puglia nonché dalle regioni limitrofe.

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Era il giorno del solstizio d'estate e sulla torre del vecchio castello d'Ischitella, ora Palazzo Ventrella, apparve un immagine strana di un pesce con delle stelle che richiamava la caratteristiche dello stemma dei Dentice, feudatari d'Ischitella dal 1398 a metà cinquecento.

La cosa si presentava alquanto strana per la coincidenza di questi manufatti incisi nello stesso periodo a Siponto ed Otranto e anche su analoghi monumenti medioevali. Il riflesso appariva sulla torre del vecchio castello che aveva una storia che poteva essere quella dei feudatari d'Ischitella Dentice. Infatti la leggenda dice che uno dei feudatari, che poteva essere benissimo una della famiglia Dentice, buttava i suoi nemici dalla torre. Torre su cui si riflettono le caratteristiche dello stemma Dentice, e se non perivano per il volo fatto venivano trafitti da lance appuntite che si trovavano alla base della torre. Questo è suffragato dalla testimonianza del proprietario della torre che mi raccontò che da bambino scendendo alla base trovò resti di ossa umane. Cercai di darmi una spiegazione del fenomeno del riflesso e pensai subito ad un riflesso del sole sui vetri del palazzo di fronte, che momentaneamente era disabitato perchè i proprietari erano a Milano.Ieri finalmente, con l'arrivo dei proprietari e con l'architetto Graziano d'Ischitella abbiamo provato a coprire i vetri delle finestre, ma il risultato è stato analogo, il riflesso con le sue forme strane ha continuato a persistere e non è sparito. A questo punto diventa interessante la spiegazione del fenomeno da parte di un esperto di illuminotecnica…. O altro.

Giuseppe Laganella

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