Ancora si vuole provare come Gio Batta de Palis al n° 395 in tempo della numerazione era novizio dopo poi ha continuato nella religione e fattesi professionale dei frati zoccolanti ha vissuto e vive ,e vive ed abita di detta religione come da testi.

(Rubrica dei minori). Ancora si vuole provare come Gio de Cassandra al n°126 dice essere minore d’anni 14 di più nativo di Cornello per lo che si è fatto vagabondo e che oggi sta in un luogo, e di meno di un altro né si sa dove viva ,o sia vivo ,o morto in Ischitella e possiede cosa alcuna per essere povero e da molti anni che non se se ne ha notizia come da testi si va ricordando.

Ancora si vuole provare al n° 150 come Tomaso e i fratelli de Panella sono minori e poveri perché non possiedono altro che una casa dove abitano unitamente senza separazione alcuna ,ed una vigna dalla quale da dottore le spese assommano come carlini 10 come da testi si va ricordando. Continua.

Giuseppe Laganella

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Lunedì, 24 Dicembre 2018 10:45

APERTA LA “FONTANA DI ISCHITELLA”

La nascente associazione La Fontana di Ischitella ha inaugurato la sua attività associativa con iniziativa benefica che ha dato molto in termini di emozioni e sentimenti.
Per volere del Presidente sig. Paolo d’Andrea alcuni ragazzi dell’associazione lo scorso venerdì si sono recati nel reparto pediatrico e pediatrico oncologico dell’ ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove insieme a Babbo Natale hanno donato giocattoli e leccornie donate dai cittadini. Ma il dono più grande sono stati quei sorrisi e quei volti che hanno lasciato un segno tangibile sul cuore di tutti i presenti. É questo é solo L’ inizio. L’associazione si pone come obbiettivi la valorizzazione del territorio oltre che degli animi della gente guardando sempre con occhio amorevole a chi ne ha di bisogno. Un ringraziamento doveroso al gruppo che si é adoperato Filippo Voto, Antonia D’Andrea, Michele Pizzarelli,Gabriele La Malva,Valentino Cannarozzi,Marisa Biscotti ed Helena voto. Un grazie speciale va al personale di Casa Sollievo della Sofferenza ma un grazie speciale ai bimbi di quei reparti. I loro occhi saranno il cuore dell’ Associazione
Viva la vita, viva Ischitella, viva il Gargano.

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Ancora si vuole provare come Gio Batta d’Auciello al n°402 da molti anni prima della numerazione se ne partì da essa anteriormente e se ne andò nella terra di San Marco in Lamis da che è figliolo ,dove continuamente ha abitato e al presente abita senza che mai più sia ritornato in Ischitella e senza che ne possiede cosa alcuna il è vero come da testi.

Ancora si vuole provare come Leonardo Milone al n° 408 da molti anni prima della numerazione se ne partì da essa anteriormente e se ne andò nella città di Viesti dove continuamente ha abitato e abita ed essersi anche accasato senza essere mai più ritornato in Ischitella dove non possiede cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare ,come il dottor Gio de Nisi al n°427 da molti anni prima della numerazione se ne partì da essa anteriormente e se ne andò nella terra di San Gio. Rotondo dove ha abitato e abita per essersi accasato e possiede molti beni stabili e facoltà senza che mai più sia ritornato in essa anteriormente e in San Gio vive con animo di starci perpetuamente e sebbene per la sua presenza e dipendenza-

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di animo di non più ritornarci con moglie e figli e se ne andò nella terra di Cagnano dove

continuamente ha abitato facendo ivi perpetua abitazione conduceva la sua famiglia con animo non volersene più partire e in Cagnano possiede stabili e paga li pesi ,come altri cittadini senza che in Ischitella possiede cosa alcuna e sebbene prima della numerazione vi possedeva una casa che era del Sindaco e lessi che si era fede che pagava in Ischitella ;questa fede non è vera mentre mai ha pagato cosa alcuna ,né vi possiede beni stabili e il suo zio sacerdote detto Geronimo de Nisi possiede alcuni beni per suo patrimonio che per la sua fede restituì integramente come da testi.

Giuseppe Laganella

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Ancora si vuole provar al n° 368 come Errico Romagnolo da molti anni prima della numerazione se ne partì dalla terra d’Ischitella con animo di non più ritornarci ed in attesa se ne andò nella terra di Carpino ,dove si è casato e continuamente ha abitato e abita con detta sua moglie e famiglia senza che mai più sia ritornato in Ischitella e senza che vi possiede cosa alcuna emigrarono unitamente a Cesare suo fratello minore ad uno pane e vino senza spararsene come da testi.

Ancora si vuole provare come Gio de Sabato al N° 376 al tempo della numerazione se ne era partito da essa anteriormente e se ne era andato nella città di Venosa dove continuamente ha abitato e abita senza che sia più tornato ad Ischitella e senza che vi possiede cosa alcuna ,anzi in Venosa dove si ritrova è ancora fuggitivo per essere persona vagabonda e rissosa il che è vero come da testimoni.

Ancora si vuole provare come Antonio Vitagliano al n°379 prima dell’ultima numerazione se ne partì da Ischitella con animo-Continua.

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Animo di non più ritornarci, con moglie e figli e se ne andò nella terra di Cagnano dove continuamente ha abitato ed abita con detta moglie e figli facendo in perpetua abitazione con detta sua famiglia ed animo di non volersi più partire e in Cagnano possiede stabili, e paga li pesi, come gli altri cittadini senza che in Ischitella possiede cosa alcuna e sebbene alla numerazione vi possedeva una casa che era vuota di poi si è venduta a Iusta del Monte di detto Leonardo suo fratello da poveri ha liberato dal quale oggi si possiede ,come da testi.

Ancora si vuole provare come Francesco Leccese al n° 383 è nativo della provincia di Lecce ,il quale mai è stato in Ischitella e si sa chi sia ,se non che Vittoria di Giovanna ritrovandosi in Foggia a servizio di altri si accasò col detto Francesco senza che mai siano ritornati più in Ischitella ed oggi non si sa dove vi abitano per essere poveri vagabondi a servizio d’altri ,che casa che mai se si è abitata se n’è cascata ,che non ha di cosa alcuna ,né possiede altri beni come da testi. Continua,

Giuseppe Laganella

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possedeva la metà di una casa quando era in Ischitella ,però sopra di quella ci sono molti pesi che assorbiscono il prezzo di detta casa ,la quale si possiede da Gio Batta Sabatello che non se ne cava cosa alcuna,come da testi.

Ancora si vuole provare come Giuseppe de Biase al n° 365 prima dell'ultima numerazione se ne partì da Ischitella con animo di non tornarsene più ritornarci e se ne andò nella terra di San Severo ,dove continuamente ha abitato e Giulia Pizzarelli sua moglie ,sino che ultimamente si è morto senza figli povero,senza che avesse lasciato cosa alcuna ,e Giulia Pizzarella sua moglie continuava ad abitare in detta terra di San Severo,dove è donna libera ,vive miseramente mendicando e la casa che teneva a Ischitella se n'è cascata per non essersi riparata ,che non rende frutto alcuno ,nè possiede altri beni,dal quale mai essa ha ricevuto ne ha esatto cosa alcuma come da testi.

Giuseppe Laganella

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Da là se ne andato a Manfredonia dove al presente serviva con moglie e figli a continuamente abita senza aver animo di voler ritornare in essa, anteriormente dove non possiede beni per essere povero e sebbene nell’anno 1663 si è collettato secondo l’uso di essa Università ad ogni modo non se n’è esatto mai cavallo il che è vero come da testi.

Ancora si vuole provare come Francesco Romagnolo al n° 364 da due anni prima della numerazione se ne è partì dalla terra d’Ischitella e sene andò in Napoli con moglie e figli e attualmente con animo di mai più ritornare come in effetti ha continuamente abitato in Napoli a servizio di altri sino a che ultimamente se ne mosse in Napoli povero senza aver lasciato cosa alcuna e Vittoria Comparello sua moglie per non poter campare se ne ritornò a Ischitella dopo la morte di suo marito dove anche se n’è morta povera e i suoi figli sono sparsi per lo regno a servizio d’altri ,né si sa dove siano ,e sono minori e Geronima Comparello sua cognata disgraziatamente ripigliata da turchi ,e sebbene vedova di Francesco-Continua.

Giuseppe Laganella

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Squalifica di 5 anni per il calciatore dell’Ischitella Vincenzo Pio Biscotti che resterà fuori dai campi fino al 9 dicembre del 2023. Il giudice sportivo ha rilevato che al 27 ’ del secondo tempo il calciatore garganico nel corso della gara Peschici-Ischitella di domenica scor­sa e valevole per il campio­nato di Terza categoria, a seguito di un richiamo da parte del direttore di gara, dopo aver proferito all'indi­rizzo di quest'ultimo parole gravemente offensive e mi­nacciose e dopo avergli appoggiato entrambe le mani sul torace, spingendolo, lo col­piva con un violentissimo schiaffo alla guancia destra. In conseguenza di ciò l’ar­bitro non era più in grado di proseguire la direzione della gara ed era anche costretto a rivolgersi alle cure mediche dei presidi ospedalieri più vi­cini, laddove gli venivano consigliati ulteriori accerta­menti ed approfondimenti per i sintomi accusati.

Per questi motivi dispone a carico del calciatore Vincenzo Pio Biscotti la squalifica per 5 anni (a tutto il 9/12/2023). Biscotti, va ricordato, aveva reagito dopo che si era stac­cato il nastro che copriva il suo “Piercing” e l’arbitro gli aveva intimato di uscire fuori dal campo per ricoprirlo con un nastro nuovo. Ad un certo momento il calciatore dell’Ischitella ha ti­rato un violento schiaffo al direttore di gara Vincenzo Imparati di Foggia che ar­bitrava la partita Peschici-Ischitella (si era sul 4-1 per i padroni di casa). La partita era stata imme­diatamente sospesa dal diret­tore di gara. Ma è stata una giornata, l'ultima giocata quella del 9 dicembre scorso, alquanto nervosa sui campi di Terza categoria. Pioggia di squalifica dal giudice spor­tivo. Squalifica per 4 gare a Michele Mascolo del Poggio Imperiale perchè dopo avere rivolto all’arbitro parole di protesta, lo spintonava leggermente. Squalifica di 4 gare anche a Riccardo Dei Nobili dell’United Monte Sant’Ange­lo perchè a seguito di una decisione arbitrale, spingeva il direttore di gara e proferiva nei suoi confronti parole di protesta. Squalifica di 3 giornate per Leonardo Lizzardo della Po­lisportiva Sammarco, per 2 gare Marco Stinelli dell’Ischi­tella e per una Matteo Di Franco del Sant’Agata. Insomma, un inizio di cam­pionato a dir poco inquie­tante. Sarebbe il caso di ri­flettere su questi episodi di violenza.

A.V.

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Assai prima della suddetta numerazione ha sempre continuato e continua l’abitazione come cittadino di detta terra portando tutti li pesi senza che in Ischitella non sia più ritornato ,dove non possiede casa alcuna e sebbene al tempo della numerazione possedeva una casa vuota la quale nemmeno valeva ducati 20 che non si trovava nemmeno ad affittare nulla di meno se l’è venduta a ad Angela Moretto per ducati 22 senza possedervi altra cosa dalla quale mai essa anteriormente visto cosa alcuna come da testimoni-

Ancora si vuole provare come Francesco Ottaviano al n°352 da 5 o 6 anni circa prima dell’ultima numerazione se ne partì dalla terra d’Ischitella con animo di non ritornarci mai più ed in affitto se ne andò nella terra di Cagnano dove continuamente ha abitato e vi abita con averci presa moglie con nome Gratia che in primo luogo fu moglie di Mastrodonato Visco senza che mai più vi sia ritornato in Ischitella dove non possiede cosa alcuna, che una casa vuota   che si ritrovò ben prima della numerazione ,dove che non valeva ducati 30 l’ha data in dote ad Olimpia d’Ottaviano sua sorella e non possiede cosa alcuna e benchè essa anteriormente all’anno 1667 l’avesse accasato-Continua.

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Ed additato ad ogni modo senza poter esigere cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Gio Batta Basile al n° 353 è sordo senza udito a segno, che udendolo parlare solo parla per segni e di più è malvano e povero ,che in tempo di numerazione si ritrovò assente da Ischitella andando cercando elemosina per luoghi convicini e sebbene teneva una casa vuota ,quella è dotale di Nunzia d’Aucello sua moglie, nella quale al presente abitano detti coniugi ritirati e ne può valere ducati 30 che se si affittasse ne miseramente ne ricaverebbero carlini 10 ,ne vivono miseramente ,che la moglie con fatiche campa di suo marito e con l’elemosina di altre persone come da testi.

Ancora si vuole provare come Domenico Iannone al n° 361 è persona che non ha mai residenza ferma e da molti anni prima della numerazione se ne partì da Ischitella con tutti i suoi figli e se me andò nella terra di Cagnano ,dove abita per alcuni anni, poi se ne andò nella terra della Serra dove vi stette molto tempo-Continua-

Giuseppe Laganella

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Dove abitano e abitano detti figli con animo di non mai partirvi da Cagnano e sebbene possiede una parte di una casarella ad ogni modo sta vacante e se si volesse affittare senza avere neanche 5 carlini l’anno non possedendo altro come da testimoni.

Ancora si vuole provare come Alessandro d’Avolio al n° 343 da molti anni prima della numerazione se ne andò nella terra di Carpino con Violanta Ventrella sua moglie dove continuamente abitano e abita con animo di non mai più ritornare tanto vero che essendo morta detta Violante sua moglie di nuovo ò ritornato a casa a Carpino e tiene figli e famiglia in detta terra e in Ischitella non possiede altro eccetto di una casa di valore di ducati 30 circa ,la quale si affitta carlini dieci l’anno come da testi.

Ancora si vuole provare ,come Gio Pizzarelli al n°343 prima dell’ultima numerazione se ne partì dalla terra d’Ischitella con animo di non più ritornarvi ,come in effetti se ne andò nella terra di Sannicandro con moglie e figli e ivi da 4 Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 12 Dicembre 2018 08:59

NATALE A ISCHITELLA

L’assessore Anna Rita Russo rende noto il programma del Natale ischitellano:

15 Dicembre ore 18,00casina di babbo natale con Natalina che distribuirà regali per tutti i bambini

con laboratorio di bolle di sapone dove i bimbi saranno artisti .

Ore 19,00 spettacolo di bolle di sapone con fata con bollicine. Lo spettacolo si concluderà con sofficissimi fiocchi di neve.

21 dicembre steet band spettacolo itinerante per le vie del paese accompagnati da Natalina e babbo natale che distribuiranno palloncini e caramelle.

22 dicembre a Foce Varano natale in darsena ore 16,00 . Canti natalizi dei bimbi di Foce Varano ore 17,00 con babbo natale che arriva con il sandalo dal mare e accensione dell’albero di Natale accompagnato dalla banda musicale “ Azzurra”.

Giuseppe Laganella

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