Gli odierni del governo intimati nel retroscritto proposito ordinava non con animo di replica ,ma per onorare in tutto l'Ill.mo Sig. Luogotenente della Camera Commissario dicendo come detto M.co una volta provvedeva all'accennato ordine lo fece notificare al Governo antividente di questa Università da dove si vedevano gli esorbitanti pesi che portavano li poveri cittadini tutti bracciali a essa notori et oggi perché il Sig. Iddio per giusti fini non lascia di ricordarvi degli assidui castighi per i nostri peccati li mesi passati furono fatti schiavi in questo territorio undici persone ,che per enormi si ricorda furono impediti detti barbari dalle guardie per ultimamente che alla terra confinavano con questa povera terra che volevano entrare preparati anche con scale ,che  vi restarono per segno e per tale effetto le mura dell'accennata terra doversi dotare di fabbriche ,che visarti di bisogno porre nuove tasse si contenta a provarvi cittadini vassalli di sua maestà che si diede e anche per difendersi sino alle carmie per ritrovarsi presenti e ben corso dato per prima le mura venture in tempo che solgono dare l'assalto simili canaglie e poi l'Università fretta fu necessità per il riscatto di detti schiavi fatti pigliare denari adempito da questo suo clero ducati 260 per compire il pagamento di questo suo riscatto che poi fu portato a 1200 datone all'Sig. delegato più pene trarre che vertino su questi poveri cittadini che il Sig. Iddio sa se si potranno corrispondere per il corrente anno tanto alla regia Corte ed ora ci vediamo trapazzati per una miserabile somma d'attracco quando altre entrate devono ripigliare e trovare di porre procedura e accescati dal detto Mag.co Barbarese-

Continua. Giuseppe Laganella

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La Torre piccola del Varano, ubicata a Foce Varano, sulle sponde dell’omonimo lago, e la Torre Varano grande (denominata Torre Sanzone) rappresentano le torri costiere più antiche del Gargano. Lo testimonia la diversa struttura architettonica più arcaica con base cilindrica e merli a coda di rondine molto rari nelle Torri pugliesi.

La pianta circolare le contraddistingue dalle altre torri costiere del Gargano, tutte a base quadrangolare, che costituivano il sistema difensivo durante il vicereame spagnolo nel Regno di Napoli. Le Torri di Varano, secondo il ricercatore Giuseppe Laganella, furono probabilmente edificate da Riccardo Di Lauro, figlio di Syfridina, contessa di Caserta e Ischitella. Anche Remigio De Cristofaro, nel volume “I canti del popolo” sostiene che le torri di Varano furono fatte edificare da Riccardo per conto di Carlo I d’Angiò.

Non precisa di quale Riccardo si tratti, ma l’Enciclopedia Treccani (a pag. 323 lettera R), dice testualmente che Riccardo I, conte di Caserta, alla caduta degli Svevi prese possesso della contea, donata da Carlo d’Angiò a Guglielmo di Belmonte. Potrebbe trattarsi della stessa persona. L’unico dubbio potrebbe essere rappresentato dai dati incerti su Riccardo riportati da Angela Picca in Syfridina (Riccardo 1220-1267?).

Ma la stessa autrice ci mette il punto interrogativo, essendo la data incerta, quindi Riccardo potrebbe essere morto qualche anno dopo il 1267. Nel 1269 poteva essere vivo e avere ordinato la costruzione delle torri tra il 1269 e il 1270, come afferma il De Cristofaro non citando, purtroppo, la fonte. In quegli anni quindi il conte Riccardo era in vita e si occupava personalmente dei proventi di Varano essendone il Conte, motivo per cui il Riccardo citato da De Cristofaro potrebbe essere la medesima persona.

La sovrapposizione tra Svevi ed Angioini è spiegata da Angela Valente. La storiografa afferma infatti che non tutta la Contea di Lesina passò in mano angioina, ma solo una parte di essa. Il feudo di Ischitella rimase a Riccardo che, probabilmente, si accordò con gli Angioini per conservare il feudo e la propria vita. Laganella avanza anche un’altra ipotesi: le perplessità sorte circa 1’esistenza in vita di Riccardo potrebbero essere dissolte dal fatto che quest’ultimo ebbe due mogli, Violante e Berardesca del Duca.

Da quest’ultima il Conte di Caserta ebbe un altro figlio, di nome Riccardo II, come si rileva dall’Enciclopedia Treccani. Chi fece costruire le torri del Varano - conclude Laganella - potrebbe essere stato il figlio e non l’omonimo padre. Nel 1461 in una di queste torri si accampò Ettore de Riccardis guidato da Ferdinando I di Aragona.

Oggi le Torri del Varano chiedono aiuto. Sono il simbolo del passato medievale di Ischitella. Una di queste torri è a un passo dal crollo, la base si sta sgretolando mettendo a rischio la stabilità della parte superiore. «L’interesse di ognuno di noi può donare questo segno del passato ai nostri figli» è l’accorato appello di IschitellaGargano.com, che ha postato un video-appello su youtube per scuotere dalla generale indifferenza che sembra aleggiare, da troppo tempo, nonostante le varie segnalazioni, sulla sorte questi due antichi monumenti ischitellani.

Al di là di tutto, le Torri del Varano costituiscono la testimonianza più antica del nostro territorio, beni da tutelare e valorizzare. Il Comune di Ischitella e la Soprintendenza cosa stanno facendo per evitare il crollo imminente della Torre più piccola a ridosso del lago? Nulla. Assolutamente nulla».

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Dato in Napoli il giorno 8 Agosto 1692 .Salva provvisione da rispetto in deposito visto l'esito della discussione e stato.

  1. Sebastiano de Cotes R. M. C. L D Andreian de Lanzina Y Ulloa  Cons. Iulianus segretario, Andrea de Flore attuario ad est della Sommaria

Informa

Il giorno 23 agosto 1692 Lucrezio Ioannes Bapta Roliutro ordinario corrispondente e a servizio di questa regia Udienza con giuramento restituì a sopradetto sotto il giorno 19 del suddetto mese e anno personalmente si conferisse  nella terra d'Ischitella  e obbligasse nello stesso giorno e intimasse e notificasse le restanti provvisioni della Real Camera e tutto ciò che  si contenta al Mag.co Joanni Bapta d'Avolio Sindaco Joseph Pirro, Dom. Antonio Massarante,Petro Antonio Serra,e Francesco d'errico eletti personalmente rappresentanti e anche Joseph Urzomarzo, Joanni de Monte, et Antonio de Blasio esattori presenti per i testimoni Martio de Palis,Joseph d'Avella,et altri e così restituì e in fede ad Andrea Falcone così della Regia Udenzia la relazione sopradetta che fosse scritta e sopra con le proprie mani dal sopradetta Andrea Falcone scrivano di questa regia Udienza in mia presenza e che fosse tale e quale si facesse da me notaio Bartolomeo de Joanne Ludovico così in fede regio Signore del luogo assegnato. Continua

Giuseppe Laganella

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Che dedotte le quantità spettanti alla Regia Corte tutto il di più lo deposito in Regia Camera et pene atte al fine di liberarsi per questa e libera et uguagliarsi detti suoi Principali ed la maggior somma altro che siano tenuti dei propri ed in contumacia .Pertanto vi diciamo e ordiniamo che dobbiate far ordine e mandato all'odierni del Governo dell'Università della terra d'Ischitella acciò che fra il termine di giorni quindici debbiano comparire in questa Regia Camera e pene atta a dire quello occorre adverso la discussione e moderazione dello stato  delle entrate di questa Università in questa Regia Camera presentate né debbiano fra il medesimo termine debbiano costituire legittima procedura instruito e matricolato Napoli degente ed il quale si possa procedere alla discussione predetta altrimenti si procederà in contumacia, nè dobbiate far ordine e mandato agli affittatari e rendenti delle tasse e gabelle dell'Università suddetta che dedotte le quantità spettanti alla Regia Corte ,tutto il di più ne debbiano depositare in questa Regia Camera al fine di liberarsi per questa e libera et uguagliarsi dei creditori esponenti di minor somma sopra detta Università ed la maggior somma servata forma Regia Pragmatica altrimenti siano tenuti di proprio al pagamento suddetto e così eseguirete e farete eseguire- Continua.

Giuseppe Laganella

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Noi luogotenenti e Presidente della Regia Camera Sommaria Portolani di questa Regia Camera e Serventi di qualsiasi corte dovete sapere come li mesi passati da questa Regia Camera furono spedite le seguenti provvisioni  V E .Noi luogotenenti e Presidente della Regia Camera Sommaria Portolani di questa Regia Camera servienti di qualsiasi corte dovete sapere come in questa Regia Camera si è composto per parte del M.co  Camillo Barbarese e dice come avendo convenuta l'Untà d'Ischitella della Provincia di Capitanata acciò che l'avesse soddisfatto alcune somme dovutegli per li fiscali tenuti in appalto per tutto Aprile 1691 della Santa Casa degli Incurabili et della Magnifica Emilia ,et sorelle di Pellecino si è da quelli mandato lo stato della cadente annata dal quale apprendere tenere abbastanza entrate bastantissime per soddisfare tutti gli assegnatari ,ma esitarsi molte centinaie di ducati in spese di capriccio ,et contro la forma della Regia Pragmatica che al fine di moderarvi detto stato et essere sodisfatto esso componente del detto suo credito in actis prodotto dalle moltissime annate dovute agli eredi di Franco Pellicino li come in essa la regia Camera e fa istanza ordinarsi a quelli del Governo che la compongono e costituiscano procedura per la discussione e moderazione di detto stato e frattanto ordinarsi agli affittatari et rendenti delle tasse e gabelle di detta Università- Continua.

Giuseppe Laganella

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Noi Luogotenenti e Presidente della Regia Camera Sommaria portolani di questa Regia Camera e scriventi di qualsiasi corte interessati dovete sapere come i mesi passati da questa Regia Camera furono spedite le seguenti provvisioni e gli veniva ordinato che però vi facemmo la presente con la quale vi dicemmo e ordinammo che di nuovo dobbiate far ordine e mandare agli odierni del Governo dell'Università della terra d'Ischitella acciò ed effetto fra il termine di altri giorni otto debbiano compiere in questa Regia Camera et pene atte a dire quello che occorre adverso la discussione e motivazione dello stato delle entrate di essa Università in questa Regia Camera presentato né fra il medesimo altro termine debbiano con effetto costituire legittima procedura della discussione instruito e matricolato  a Napoli degente ed il quale si possa procedere alla discussione predetta, altrimenti per l'infrascritto Sig. Presidente Commissario si procederà in contumacia, né dobbiate far ordine e mandato all'affitatore delle tasse e gabelle dell'Università suddetta ,che di detta quantità spettante alla Regi Corte tutto il di più ne debbiano far deposito in questa Regia Camera e pene atte a fare al fine di liberarsi per questo e per quella e libera et uguagliarsi del predetto credito della minore somma sopra detta Università e della maggiore somma servata forma della Regia Pragmatica altrimenti siano tenuti di propri per il pagamento suddetto farete eseguire  e così eseguirete .Dato in Napoli il 3/10/1692.,salva provvisione da farsi rispetto al deposito da farsi né impedita soluzione e ripartimento nei creditori.

Don Sebastiano  de Cotes

Don Florian de Lanzina Ulloa

Cons Jiulianius

Andre a de Flore attuario.

Ad est Summaria la forma- Continua.

Giuseppe Laganella

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Altrimenti per l'infrascritto Sig. Presidente Commissario si procederà in contumacia, nè dobbiate far ordinare fare ordine e mandato all'affitto delle tasse e gabelle dell'Università suddetta che dedotta la quantità spettante alla Regia Corte tutto il di più ne debbano far deposito in questa Regia Camera e e pene atta a fare di liberarsi per questo e libera e uguale si debba poter creditare la minore somma sopra detta Università e la maggior somma servata forma sopra detta Università e la maggior somma servata la forma della Pragmatica altrimenti siano tenuti dei propri per il pagamento suddetto  e così eseguito e fatto eseguire. Dato in Napoli il giorno 3/10/1692 salva provvisione da farsi rispetto al deposito da farsi ,né impedita soluzione e ripartimento tra i creditori,

Don Sebastiano de Cote R.M C. h.

D.Doriande Ladusina Ulloa

Cons Iulianus ..

Andrea de flore attuario -                            

Ad est Summaria la forma ------------Continua.

Giuseppe Laganellsa

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Noi luogotenenti e Presidente della Regia Camera Sommaria di questa Regia Camera e strumenti di questa Corte dovete sapere come li mesi passati da questa Regia Camera furono spedite le seguenti provvisioni nel vostro interesse e anche detti del Governo di detti hanno curato obbedire al presente di dette provvisioni che gli veniva ordinato e che però ne facemmo la presente e con la quale vi diciamo e ordiniamo che di nuovo dobbiate far ordine e mandare agli uomini del Governo dell'Università della terra d'Ischitella acciò che ad effetto fra il termine di altri giorni otto debbiano comparire in questa Regia Camera e  pene atte a dire quello che occorre adverso la discussione e moderazione dello stato delle entrate di essa Università in questa Regia Camera presentato né fra il medesimo termine debbiano ad effetto costituire legittima procedura instruita e matricolata a Napoli degente con la quale si possa procedere alla discussione predetta. Continua.

Giuseppe Laganella

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Il giorno 23 del mese di Agosto 1692 Lucera Joannes Bapta Polluno ordinario corrispondente di questa Regia Udienza con giuramento restituì il sotto predetto per sé steso. Il giorno 19 suddetto del presente anno perché fosse conosciuto nella terra d'Ischitella .

Dove nello stesso giorno intimasse e notificasse le predette provvisioni della Regia Camera e per tutte le cose si contenta per il M.co Gio.Bapta d'avolio sindaco, Joseph Pirro,Dom.Antonio Massarante Petro Antonio Serra e Francesco d'errico eletti persone reperite e anche Joseph Urzomarzo Joanni de Monte e Antonio de Blasio spettatori e presenti come testimoni Martio de Palis,Joseph d'Avella ed altri così restituì ad fede.

Andrea Falconus Presidente da relazione.

Sopradetta relazione fosse stata scritta di proprie mani dal sopradetto Andra Falcolane servo di questa regia Udienza nelle mani presenti e in essa tale e quale fu fatta da Bartolomeo de ragne così in fede.

Segue Sigillo notarile del notaio da cui fu registrato- Continua.

Giuseppe Laganella

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E pene atte a dire quello che occorre advverso la discussione e moderazione dello stato delle entrate d'essa Università in questa Regia Camera presentate nè no tra il medesimo termine debbiano costituire legittimo procedira istituita e matricolata in Napoli degente ed il quale si possa procedere alla discussione predetta altrimenti per l'infrascritto Sig Presidente Commissario si procederà in contumacia. Nè dobbiate far ordine e mandato all'affitto e rendenti delle tasse e gabelle dell'Università suddetta che dedotta la quantità spettante alla Regia Corte tutto il di più ne dobbiate far deposito in questa regia Camera e pene atte al fine di liberarsi e liberarsi e eguagliarsi detti esponenti crediti di minor somma sopra detta Università e la maggiore forma servata forma della Regia Pragmatica altrimenti siano tenuti di proprio per il pagamento suddetto e così eseguirete e farete eseguire .Dato in Napoli il 8/8/1692. così salva per me provvisione da farsi la cosa nè altro al presente in esso esito di discussione è stato. Seguono tre firme funzionari non decifrabili, Jannusario Batangeletto, Giulianus, Andrea de Flore attuario- Continua.

Giuseppe Laganella

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