Silvestri gas

 

Per ameno comandante regio Consigliere Don Antonio Belli Presidente della Regia Camera diligentemente Governatore di questa regia dogana sopradetta letto il sopradetto memoriale e visto gli atti del Mag.co Presidente Saverio dell'Acqua fu detto che che è lecito e lecito sia sopradetta supplica a Michele Paolino di ordinare dividersi da questa con mandato ad ogni ordine della regia camera sotto pena di mille ducati .

Fsco regio di cos'ì A. Belli.

La Fragola ha deposto come sopra .

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(Scritto in spagnolo) tenor delas ordeneis……. Il tenore degli ordini a S.M che si tiene in comunicazione dal 29/11/ al 16/12 dell’anno passato con la quale informazione passo in mano di V.I. gli ordini di sua maestà per la Camera avuti per Ma S. or Marq. s Cito dell’uso che conviene in giustizia.

Dio guardi a V.I. medesima come detto nel palazzo.

10/04/1759.

Lemerque Squilace .

Giuseppe Laganella

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Sabato 24 novembre alle ore 17,00 presso l’Auditorium dell’Ipsia di Ischitella, si è tenuto un convegno dal titolo: Nutriamo l’inclusione. Protagonisti sono stati i ragazzi, con disturbo dello spettro autistico, di Pizzaut, ma hanno partecipato varie associazioni: Assori e Ifun di Foggia, per l’inclusione sportiva Floriana de Vivo, delegato regionale Fisdie, Matteo Colella, coordinatore provinciale T.M.A (terapia multi sistemica in acqua). Il dott. Manicone Lazzaro ha relazionato sui riferimenti normativi inerenti l’inserimento nel mondo del lavoro. Il mondo della scuola è stato rappresentato dalla dirigente Maria Carmela Taronna dell’IISS di Vico, Publio Virgilio Marone e dalla prof.ssa Giovanna Lucatelli, referente per l’inclusione dell’Ipssar Mattei di Vieste. È stato un convegno ricco di contenuti e di spunti di riflessione su quanto si può e di deve fare per l’inclusione sociale di persone con disabilità a vario livello. Al Convegno è seguito un momento molto importante: presso il ristorante Le terrazze sul mare di Foce Varano i ragazzi di Pizzaut hanno preparato delle ottime pizze, nel servizio, sono stati coadiuvati da quattro alunni dell’Ipssar (D’Errico Jessica, Tricarico Nunzia, Lasorella Alessandra e Del Conte Gabriele) che, motivati dal prof. Laprocina Michele hanno inteso dare il loro contributo sacrificando il “sabato sera”. Se mai ce ne fosse stato bisogno, questi ragazzi hanno dimostrato che le barriere insormontabili sono quelle mentali che, di fatto, ci impediscono di vedere le persone nella loro interezza e non nella loro disabilità.

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Il giorno 27/2/1759 per la prosecuzione dei decreti nel giorno chiedo per giorno per l'unico Regio Consigliere Don Antonio Beli Presidente della regia Camera e generale governatore di questa regia dogana fu per me per l'infrascritto fatto e l'unito mandato che Michele Paolino della terra d'Ischitella che sotto pena di mille ducati si personalmente ha presentato e deve nel soprano tribunale della Regia Camera ad ogni ordine,e per reposizione dello stesso e questo per la causa come negli atti che Michele Paolino per il mandato chiesto accettò e promise e quello si offrì di ubbidire ale cose giuste della sua promessa ,il contenuto e il tenore ;pazientando alle infrascritte i testimoni in fede.

Io Michele Paolino accetto come sopra.

Daniele Colucci testimone.

Giuseppe Sava testimone.Priscus Ladragola Srvitore della regia dogana.

Giuseppe Laganella

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Michele Paolino della terra d’Ischitella supplicante riveremente a V.S come si trovava da vari giorni detenuto con mandato per obbligazione di questa dogana per causa di cessione fatta appresso il non voler deporre certi carichi dati all’Ill.re Marchese di Giuliano quando chiesi essendo inteso dal medesimo Saverio dell’Acqua nella terra d’Ischitella di fare verità da farsi poi ed esaudendo varie volontà alla presenza di detto Marchese ha conservato che dire, su Vs Ill.ma e sapersi compiacere di ordinare che si è licenziato con aver ordinato ,che sapeva più proposto e lo aveva così per Dio.

Io Michele Paolino supplico come testimone.

Nel giorno del 7/2/1759.

Giuseppe Laganella

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Da una segnalazione di un giovane ischitellano Michele d’Avolio si è arrivati alla scoperta dei resti del vecchio mulino d’Ischitella.

Sicuramente si tratta del mulino menzionato dallo storico locale Padre Ciro Cannarozzi nel suo libro”Ischitella”. La vetustità delle strutture rinvenute corrisponderebbero a quel periodo. Tale mulino è poi menzionato in una fonte del 1225 che lo riporta proprio sotto Ischitella: luogo dove i resti attualmente si trovano. L’ubicazione corrisponde alla “ valle dei mulini” dove esistevano almeno 5 mulini ad acqua come si evince da una cartina del 1789 rinvenuta presso l’archivio di stato di Napoli. I resti corrispondono a una gigantesca ruota e a un granario dov’è presente ancora il foro da cui si immetteva il grano da macinare. In una valle meravigliosa deturpata dalla costruzione della superstrada vi è ancora un paesaggio meraviglioso e ancora tutto da scoprire che meriterebbe di essere inserito in eventuali percorsi turistici. La valle è ancora tutta da scoprire perché il percorso del canale Romondato potrebbe ancora rilevare gradite sorprese.

In attesa di ulteriori approfondimenti si cerca intanto di saperne di più su quello che costituiva una volta fonte di economia e di ricchezza della zona.

Giuseppe Laganella

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Testifico io qui sotto Procuratore di questa regia dogana come ritrovandosi detenuto col mandato per Palazzo di questa regia dogana Michele Paolino della terra d’Ischitella per causa come dagli atti medesimi essendo varie volte inteso alla presenza dell’Ill.mo Sig. Cons. Don Antonio Belli Presidente della Regia Camera e Generale di questa regia dogana precisamente per indagarsi l’ordine dato dall’Ill.re Marchese di Giuliani nel sequestro del cavallo fatto a Gio Batta Visconti, nella carcerazione di Antonio Chiarito, il sequestro del mulo di Franco Antonio Basile col di più che concerne tali fatti il nominato Michele Paolino sostenuto sempre che tutto lo eseguì di suo ordine ,senza l’intelligenza di esso Ill.re Marchese ,come si espresse distintamente nel notamento del suo detto che firmò in Ischitella che però attestato di vero ne ho firmato il presente fatto di mia propria mano .Foggia 22/2/ 1719.

Saverio dell’Acqua Presidente PRESIDENTE DI QUESTA REGIA DOGANA CON FEDE.

Giuseppe Laganella

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Attestiamo noi qui sottoscritti Sig.ri ed eletti al buon governo di questa città di San Severo ,come L’Ill.re Marchese di Giuliano figlio dell’Ill.re Principe d’Ischitella si è trattenuto in questa istessa città dal dì 27 gennaio prossimo passato il dì 9 di Febbraio col mag.co D. Tomaso Agricola suo Reg. le ,Don Gennaro Trotta suo Razionale e con tutta la sua corte vade in fede della verità, ne abbiamo fatto la presente e va scritta di propria mia mano e validata col suggello di questa m.ca Università onde da San Severo dalla mia corrente questo a dì 9 Febbraio 1759.

Don Antonio de Petris Mastrogiurato.

Don Pernicola d’Ambrosio Sindaco.

Don Antonio Maria Ruggieri Sindaco

Nicolò Favalla Sindaco.

Nicola Trotta Cancelliere.

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Un processo al Visconti nel 1758 a Ischitella 232 a parte.

Il.mo Sig.re

Michele Paolino della terra d’Ischitella supplica espone a V.S.Ill.ma come affinchè lo stato ingiusto in detta terra del M.co D. Saverio dell’Udienza per Foggia di questa Regia Dogana ma dato, acciò fra giorni già nel tuo di Foggia e farete annali V .S Ill. ma ; quindi di ubbidire alla città ,si è portato invito in questa città ,e presi al dì gli annali V.Ill.ma per atti darne ulteriori ordini che stimerà ed avendoli l’avrà ,nel darsi.

Giorno 10/2/1719 Foggia

PerL’Ill.mo Signore Regio Consigliere D. Antono Belli Presidente della regia Dogana e di questa regia Dogana Generale Governatore ,letto depositato il memoriale fu provveduto dedotto che stante spontanea presentazione del seguente soggetto lo stesso si promise rilegato e come mandato per Palazzo di questa dela Regia Dogana sotto pena di ducati 30 del regio fisco e così sia. Belli.

Fragale

Giuseppe Laganella.

Giuseppe Laganella.

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Ed infatti dopo che fu arrestato Antonio Chiarito,pagò in mano del guardiano Cassa il quale si reco' ad esso testimonio,ed esso poi si portò in cada dell'Ill.re Marchese e Francesco Basile vedutosi sequestrare il mulo pagò in mano a detto Ill.re Marchese carlini 15 e per gli altri carlini 22 diede parola al M.co Saverio Agricola di pagarli a detto Ill.re Marchese ,e così gli fu restituito il mulo,esibendo la cessione predetta ,che sin dall'ora si trovava in suo potere cogli atti formati su deposito di ducati 20 fatto dall'Università in mano al Governatore e per esecuzione delle citate provvisioni della regia Camera.

Io Michele Paolino ho deposto come sopra.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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Non finisce di stupire il nostro concittadino Maiorano Domenico, il più longevo di Ischitella, protagonista nel corso della trasmissione su RAI 1 “ La vita in diretta “, condotta da TiberioTimperi.

Il personaggio già lo conosciamo e quindi non ci ha stupiti che abbia sbalordito tutti coloro che hanno seguito la trasmissione. La sua straordinaria lucidità a quella età e le sue note vicissitudini (essere convolato a nozze a 100 anni ed essersi separato) hanno incuriosito la RAI a venire a Ischitella e a dedicargli una parte nella trasmissione e Domenico non li ha delusi. Parte dello staff di RAI uno era già dall’altro ieri a Ischitella per le riprese nel nostro ridente borgo. Presente la giornalista Sara Verta, la regista Luciana Maurizi con il collega Giuseppe Saldutto. Curiose e particolari le interviste al nipote Rocco Luciani mentre giocava a carte con Domenico, a magnificare la straordinaria lucidità. Mentre gli assessori Valeria Di Sciglio e Russi Anna Rita, gli conferivano a nome del Comune la fascia dell'uomo più vecchio d'Ischitella. Dopo l‘eccellente pranzo offerto dal Bed Brekfat “ Torre del lago “ alle 17,50 il collegamento RAI da Ischitella. Alle domande del conduttore, Tiberio Timperi, Domenico rispondeva provocando scroscianti applausi negli studi della RAI. Se preferissse una donna: bionda, rossa o bruna, Domenico rispondeva che ciò non aveva importanza, bastava che fosse bella e formosa. Sull'età invece rispondeva che la preferiva cinquantenne e al replicare del conduttore che gli faceva notare che la volesse troppo giovane, replicava che quello era un suo pensiero e non il suo. Il colloquio televisivo ha suscito grande simpatia e gradimento.

La trasmissione si concludeva con l'augurio a Domenico di trovare presto un anima gemella e ciò subito si esaudiva perché già a fine trasmissione arrivava una telefonata da Pietralcina di una donna interessata a conoscere Domenico.

A breve sapremo i risvolti di come andrà a finere questa ennesima love story di Domenico.

Giuseppe Laganella

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testimone al lume di candela che stava acceso d’olio, che stava in detta anticamera sopra di quella soffitta scrisse sopra un foglio di carta che egli apprestata al cameriere l’atto di detta cessione ,la quale fu sorta da esso Visconti e vi si sottoscrissero per testi il mag.co Michelangelo di Monte ,e Giuseppe Ventrella e dopo fatto sottoscriversi col suo nome e cognome suddetto il luogotenente Michelantonio d’Avolio e fatto sottoscriversi anche esso testimone come mastrodatta la consegnò poi in mano a detto Ill.re Marchese, il quale se l conservò ed esso testimone infrattanto perché aveva cose da fare in sua casa se ne ritirò immediatamente dopo .Dopo pochi giorni essendo ritornato in questa terra il nominato governatore D on Michelantonio di Cato il predetto Ill.re Marchese avendolo mandato a chiamare nel suo palazzo di fare osservare detta cessione gli richiese ducati 20 ,ma quello rispose di non poterglieli consegnare in attesa che si trovavano depositati in vigore di provvisioni spedite dalla regia camera tra due procuratori di questa Università uno D.Donato Ottaviano d’Ischitella e l’altro D.Gio Batta Galiano pretendendo l’uno che si fossero liberati in sua beneficienza e l’altro anche in beneficienza però ,come appariva dagli atti che esistevano nelle corti onde qual’ora doveva sborsarli ne bisognava l’ordine della regia camera e ciò inteso detto marchese non pensò più ai ducati 20 che stavano depositati nella corte e ne richiese nuovamente al Gio Batta Visconti il quale gli rispose ,che avendo ottenuto esso la provvisione della regia camera per la liberazione di detti ducati 20 ,ma queste povvisioni non si videro più per quanto esso- continua.

Giuseppe Laganella

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