Il giorno 30/8/1757 A Ischitella e presso il signor luogotenente stesso un obbligazione per il M.co Notaio Joseph Masella sindaco ,Ludovico Panella, Pasquale de Grazia, Francesco Joseph d’Errico e Potito Panella eletti della Magnifica Università di questa terra presentati presso la corte del Mag.co Angelo d’Avolio e Nicola di Monte e Domenico Valente in fede e diritti e titoli d’obbligazioni presso gli atti di questa detta corte della terra d’Ischitella d’essere personalmente costituito il soprano M.co Michele Angelo d’Avolio il quale spontaneamente per forza dolo o inganno ma in ogni meglio modo aveva con giuramento asserito in presenza nostra di essere rimasto ad estinto di candela come più offerta della palude corpo valente a questa medesima Università per ducati 462 lordi annui pagati giorno per giorno mese per mese terzo per terzo secondo verranno assegnate da provvisione di affitto dal primo delle entrate del Settembre 1757 e terminando all’ultimo di Agosto dell’anno 1760 con pescare da padula di come l’anno pagata gli altri affittatori predecessori con patto a condizione però che avendo bisogno di molta aggiunzione la casa in detta padula pescaria che aveva quasi inabilitata senza la quale non possano i pescatori abitatori perciò sia lecito al medesimo M.co Michele d’avolio al fine di farmi tutta quella spesa sarà necessaria che dandole peso non salvabile al Mag.co Governatore tale riparazione a quello necessario altresì altrimenti non hanno offerto ed imposto ducati 462 loro si promette e solito pagarli come e sopra siccome lì avendoli assegnati al governatore ai promettevano e si obbligavano della sopradetta somma da pagare ducati 16 al Mag.co Carmine Agricola ed ducati 4 ad esso costituito per causa di pagarli restando del tutto in beneficio di essa M.ca Università ducati 442 netti e suggerendo di fare i pagamenti suddetti che lì venendo assegnati sia lecito al Mag.co Governatore pro tempore la presente obbliganza impugnare a liquidare in ogni corte loco e foro e anche per la più autentica firmata la firma dl Rito della suddetta della Vicaria e pigione della casa di Napoli e maggiore cautela avuta dalla M.ca Università da per i suoi fideiussori ed in solido obbligati le persone di Nicola di Monte ,e Domenico Valente i quali quantunque promettano fatto alcuno ,pure vogliano avere tenuto da proprio rinunciando essi fideiussori dai principali commesse e competenze di legge con lettere di intimidazione con diritto e autentica con –Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Il mastrodatta di questa terra d'Ischitella \ne forniremo vagliando dall'originario bando dice che la certificazione dell'affitto tenuto da Antonio Chiarito e dell'altra copia del'obbligo dell'Università e per quello che riguarda l'obbligo del forno tenuto in affitto da Francesco Basile avendo però iniziato il libro delle obbligazioni non ne ho ritrovato e perciò non ho potuto finirlo anche.

Pasquale de Grazia riceve.

Nello stesso luogo e tempo ricevuto Petrus Giordano al governatore straordinario della regia dogana di Puglia ha restituito le cose infrascritte oggi il predetto che intimasse e notificasse il ricevuto ordine e si contenta in esso il magnifico attuario i questa terra per le finalità ha dato come in fede.

Dell'Acqua Presidente.

òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

Un processo al Visconte nel 1758 a Ischitella (205° parte)

Obbigato per la M.ca Università della terra d'Ischitella contro Antonio Chiarito di questa terra presentato ad accettare il giorno 7 di Novembre 1757 A iSCHITELLA appresso gli atti di questa presente Corte della terra d'Ischitella si è personalmente costituito il dichiarato Antonio Chiarito ,il quale spontaneamente il predetto per forza dolo o inganno quando in ogni pigliar modo aveva con giuramento asserito in prestanza mostra essere rimasto ad estinzione di candela l'affitto del forno vecchio come maggior effetività ed ultimo debitore per ducati 116 secondo appare dall'offerta che quale somma promette e obbliga di pagare giorno per giorno ,mese per mese,e terzo per terzo in potere del Mag.co Gio Batta Visconti attualmente Sindaco e i suoi compagni eletti ;e pagando sia lecito a guardarmi la presente obbliganza impugnare a liquidare in in ogni corte e sono anche in copia autentica servata a forma del rito della P.G. della Vicaria a pigione della casa di Napoli ;che abbia a pagare la passata esecuzione reale e pare che il de cuius affatto obbliga sè stesso e necessari beni tutti costituiti pena doppia per vigna e si obbliga a giurare in forma,Segno di croce di Antonio Chiarito che si obbliga come deposto.Io Michele Ottaviano testimone,Pierluigi

Spaguolo Testimone,la dogana al lato ricevente Paolino actuario.

E' fatta questa presente copia a suo proprio originale distante in lite obbligata e pena degli atti quindi a pagare conservato con atto costitutivo concordato per meglio sopra salvo e in fede.Paschalis de Grazia attuario associato per come sopra.

Giuseppe Laganella.

Pubblicato in Cultura

Inteso io costituito detto Sig. il predetto serviente Gio Batta Pizzarelli può deporre quanto di sopra.Io Pietro Cassa ho deposto come sopra.

dell'Acqua Prsidente.

Ricevuto nello stesso tempo e stesso luogo.

Il Mag.co Don Michelantonio de Cato della terra di S. Giovanni Rotondo al presente in questa terra d'Ischitella colla carica di Governatore della corte della medesima di età sua di anni 30 circa come detto testimone con giuramento inteso ed espressamente sopra l'interesse di prima.

Inteso se esso testimone sia stato mai inteso o accesso dato ordine pe l'escarcerazione di un cavallo a Gio Batta Visconti passato Sindaco di quella Università per l'esazione di ducati 10 dal Mag.co Saverio Agricola ,di ducati 6 da ANTONIO cHIARITO e di carlini 37 da Francesco Basile per la carcerazione del medesimo Chiarito e per l'esecuzione del mulo del predetto Fran.co Basile e per tali cose fossero stati firmati atti dalla corte di questa terra,come ,quando ,dove ad istanza di chi e per quale causa detto Sig.re avendo io esercitato la carica di governatore della corte di questa terra d'Ischitella per lo spazio era di mesi sedici ;come sto attualmente facendo ,atteso preso il possesso dell'esercizio di tal carica sin dal mese di ottobre del prossimo passato anno 1758 ed in tutto il corso del mio governo non sono stato mai inteso ,nè ho dato alcun ordine per l'esecuzione del cavallo al Sig.M.co Gio Batta Visconti né l'esecuzione di ducati 10 dal Mag.co Saverio Agricola di ducati 6 da Antonio Chiarito e di carlini 37 da Francesco Basile ,e molto meno della carcerazione di esso Chiarito,ed il sequestro del mulo di Fran.co Basile per non essere mai comparso alcuno contrai i medesimi per tali cose e perciò non se ne trovano affatto formati atti di sorte alcuna in questa predetta corte ,ed è la verità in causa scientis.-Continua.

òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

 

Un processo al Visconti nel 1758 a Ischitella (203° parte).

 

Inteso se costituito detto Sig.re ho deposto io si può deporre da Michele Paolino ,che ha esercitato l'ufficio di mastrodatta di questa corte.

Don Michele de Cato Procuratore a detto ufficio.

Dell'Acqua Presidente.

Per Grazia di Dio re.

Don antonio Belli milite del regio consiglio presidente della regia corte generale governatore della regia dogana e doganella d'Abruzzo e in tutte le cose di S.M. predetto delegato.

Il Magnifco mastrodatta di questa corte d'Ischitella vi significhiamo come per potersi da noi eseguire quanto ci sta commesso ed incaricato dall'Ill.mo Sig.Consigliere Presidente Generale della regia dogana di Foggia vi bisognava la copia intesa valida dell'obbligo firmato in quela corte da Antonio Chiarito per l'affitto del forno da Francesco Basile per l'affitto dell'altro forno di questa Università fatto nell'anno 1757 in tempo del sindacato Gio Batta Visconti e dell'affitto della Padula della predetta Università preso sin dall'anno 1757 da Michele d'Avolio ,Nicola di Monte,e Domenico Valente .Un però col presente mi dicono ed ordinano a dover subito possa formare detta copia con estrarla dai loro rispettivi originali ed esibirli a noi in predetta valida per farne l'uso corrispondente tanto eseguito se avesse 25 pagato la prese a effetto pena d'once d'oro fisco regio del presente. Ischitella 10/02/1759.

Saverio dell'Acqua Presidente della regia dogana di Foggia.

 

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 04 Ottobre 2018 09:27

ISCHITELLA RUN 2….CI SIAMO!

Ci siamo, ormai mancano pochi giorni alla seconda edizione della gara podistica “Ischitella Run”, organizzata dalla ASD “RUNNERS” GYMNASIUM ISCHITELLA in co-organizzazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Ischitella, che si terrà domenica 7 ottobre 2018.

L’Organizzazione sta ultimando i preparativi in vista di una competizione in forte crescita, come testimoniato dalla tendenza della scorsa edizione.

Il programma di domenica 7 ottobre si aprirà alle ore 9:00 con le gare giovanili che coinvolgeranno gli alunni e le alunne dell’I.C. “Pietro Giannone”(Ischitella) e non solo, si succederanno diverse categorie: bambini e bambine 5/7 anni 200m, 8/10 anni 400m e ragazzi e ragazze di 11/13 anni 1000m.

Alle ore 10:00 avrà inizio la gara competitiva riservata alle Società FIDAL e agli Enti di Promozione sulla distanza di 12 Km, e quella non competitiva per gli amatori di questo sport (10 km).

“Ischitella Run” partirà da Piazza D’Aragona per dirigersi su C/so C. Battisti (Ischitella), si proseguirà verso l’Istituto Comprensivo Pietro Giannone e ci si immetterà sulla strada provinciale (sp51) che conduce a Vico Del Gargano, dove sarà previsto il giro di boa (6 km) posto in coincidenza con la prima rotonda all’ingresso del paese per poi fare ritorno ad Ischitella. Il tragitto da compiere, spettacolare per i suoi scorci panoramici, prevede l’arrivo finale nella bellissima Piazza del paese gremita da un caloroso pubblico che attenderà gli atleti.

La gara podistica, con percorso omologato e certificato Fidal, da quest’anno sarà valida per il circuito AICS ITARUN Sud Italia, grazie alla fiducia mostrata dal Responsabile Nazionale AICS Settore podismo Luca Giglioni.

Alla manifestazione presenzieranno il Primo Cittadino del Comune di Ischitella dott. Carlo Guerra e l’Assessore allo Sport Alessandro Nobiletti che ha grandemente supportato il direttore tecnico della ASD Runners Gymnasium, Sante Martella e tutto il suo staff; Francesca Rondinone vice Presidente CONI Puglia che visto l’exploit della gara della scorsa edizione parteciperà anche lei alla non competitiva; prof. Mimmo Di Molfetta Delegato CONI Foggia; Francesco Mallardi Presidente Regionale AICS che premierà i vincitori della categoria E.P.S.

Durante lo svolgimento della gara, in attesa di scoprire i vincitori, il pubblico sarà allietato dalla musica della orchestra dell’l.C. “Manicone - Fiorentino”, di Vico del Gargano, diretta dal Maestro Mario Manicone.

Saranno allestiti degli stands a cura delle varie associazioni di Ischitella per far conoscere il loro operato tra cui tra cui l’AGAPE, sponsor sociale, che curerà uno spazio riservato alla creatività con sculture di palloncini per i più piccoli.

Lungo il percorso è prevista l’assistenza medica, ci saranno i volontari della protezione civile, bikers collegati con la direzione della gara per garantire controllo e sicurezza stradale e saranno allestiti dei punti di ristoro.

Agli atleti partecipanti sarà messo a disposizione gratuitamente il servizio massaggi per alleviare le fatiche della gara.

Al termine come sempre il ricchissimo ristoro finale con pasta party per tutti i partecipanti, rinfresco a base di frutta, dolci, bevande e prodotti tipici locali; a seguire ci sarà la cerimonia delle premiazioni in presenza delle Autorità.

Ci vediamo domenica, tutti di corsa...ad Ischitella…!

Pubblicato in Sport

Ricevuto nello stesso tempo e luogo.

Pietro Cassa della città di Monte S.Angelo al presente in questa terra d'Ischitella ,dice essere il guardiano di età sua di anni 32 circa come detto testimone con giuramento inteso espressamente sopra il presente interesse di prima.

Inteso se esso testimone sa se a Francesco di Michele Basile fosse stato mai sequestrato qualche mulo da chi,come,quando ,dove d'ordine di chi e per quale causa detto Sig.re la verità che io so sopra di questo fatto,che mi si domanda e come in uno dei giorni del mese di Ottobre del prossimo passato anno 1758 non sovvenendomi il preciso per per la lunghezza del tempo ,essendomi incontrato prossimo alla chiesa Madre di questa terra con Michele Paolino ,che allora faceva il mastrodatta di questa corte e con Gio Batta Paolino serviente della medesima ; mi ordinò detto Paolino ,che avessi sequestrato il mulo a Francesco di Michele Basile di questa terra mio conoscente ,mostandolo a me ed a detto serviente perché si ritrovava allora scaricando la soma della legna,aveva portato davanti alla casa del Mag.co Michele d'Avolio che stava situata a vista ,onde io e detto serviente Pizzarelli per esecuzione di tal ordine ci conferimmo unitamente avanti detta casa del Mag.co Michele d'Avolio e quindi il serviente predetto avendo preso il cennato mulo di di Francesco di Michele Basile per la capezza lo condusse colla mia assistenza nella stalla della pubblica osteria di questa terra ,che si teneva affittata dal q.Giuseppe Montanaro ,a cui fu consegnata senza ,che io avessi saputo,nè la causa ,per cui fu ordinato ,ed eseguito l'arresto del mulo predetto ,nè come ,e quando fosse stato poi restituito al predetto Francesco di Michele Basile ,nè altro di questo io so ed è la varità di causa scientis.Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Ricevuto nello stesso luogo e nello stesso luogo.

Gio Batta Pizzarella di questa terra d’Ischitella dice fare il serviente della corte della medesima ,di età sua d’armi 50 circa come detto testimone con giuramento inteso ed espressamente sopra presente inteso di prima.

Inteso se esso testimone sa se a Francesco di Michele Basile di questa terra d’Ischitella fosse stata mai arrestata qualche mulo da chi, come quando dove d’ordine da chi e per quale causa detto Sig. re la verità che io so sopra di questo fatto ,che si domanda ,e come in uno dei giorni del mese di Ottobre del prossimo passato anno 1758 non sovvenendomi di preciso il preciso per la lunghezza del tempo 1758 ,trattenendomi avanti il palazzo baronale calò da sopra di quello Michele Paolino ,che allora faceva il mastrodatta di questa corte, e mi ordinò che avessi sequestrato il mulo a Francesco di Michele Basile di questa terra ,da fare ciò mi fossi unito col guardiano Pietro Cassa giudicando ,che vi fossi stato ,perché non era nel palazzo baronale, quando facemmo alla Chiesa Madre di questa terra lo incontrarono e il Michele Paolino dando anche ad esso Pietro l’ordine di arrestare detto mulo ,perché lo vide che stava scaricando la soma della legna che aveva portato avanti la casa del Mag.co Michele d’Avolio ,e quindi avendo io preso il cennato mulo di Francesco di Michele Basile per la capezza lo condussi coll’assistenza di detto guardiano nella stalla della pubblica osteria di questa terra ,che si teneva affittata dal quidam Giuseppe Montanaro a cui io lo consegnai ,né altro io so di questo ed è la verità in causa scientis.

Inteso dal costituito detto Sig.re il suddetto Pietro Cassa guardiano può deporre anche quanto di sopra. Continua

Per segno di croce.                       Dell’Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

ed il predetto Ma.co Saverio Agricola condiscese a dar la parola di siccorta per i carlini 22 ,che io sarei rimasto debitore ,ed avendo consegnati con tale appuntamento i carlini 15 al suddetto Michele Paolino ,come esso in persona nell'osteria ,ed ordinò al suddetto Giuseppe Montanaro tavernaro che mi avesse restituito detto mulo e in tal maniera mi fu già restituito con aver io poi pagato al Saverio Agricola i carlini 22 ,che esso aveva sodisfatti per me e venni a pagarli suddetti carlini 37 all'I.ll.re marchese Giuliano ,che avessi dovuto pagare al predetto Sindaco Gio Batta Visconti .e così possa detto fatto ,ed è la verità in causa scentis.

Inteso che può deporre le cose suddette detto Sig.re i nominati Michele paolino,Pietro Cassa,il serviente Gio Batta Pizzarelli possono rispettivamente deporre quanto di sopra.Continua.

Per segno di croce.                                               dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

suddetto Sindaco Mag. Gio Batta Visconti ,ma in mano dell'Ill.re Marchese Giuliano perchè doveva quelli conseguirli dal Visconti come Sindaco per accordi spesi all'accomodo della strada detta della Costa .E non avendo io potuto rimediare tale somma verso i principi d'Ottobre in uno di quei giorni ,che non mi sovviene il preciso per la lunghezza del tempo dello stesso anno 1758 ,in atto che io stavo scaricando la legna ,che avevo trasportato col mio mulo al Mag.co Michele d'avolio si conferirono ivi il guardiano dell'Ill.re Marchese Giuliano chiamato Pietro Cassa e Gio Batta Pizzarelli serviente di questa Corte ,e mi arrestarono il mulo conducendolo nella pubblica osteria di questa terra ,onde io giudicai che il suddetto ill.re Marchese aveva mandato ad arrestarmi il mulo predetto per la somma di carlini 37 che io gli dovevo ,come sopra e fu da detto guardiano ordinato al tavernaro Montanaro ,che non avesse consegnato ad alcuno il mulo predetto senza espresso ordine di detto Ill.re Marchese se non vi andava uno dei guardiani e lo stesso Michele Paolino acciochè intesi da me stimai di rimediare il meglio che potei carlini 15 per allora perchè non avevo modo di rimediare altra somma e fra pochi giorni gli avrei portato il restante fino alla suddetta somma di carlini 37 e si fosse compiaciuto frattanto di farmi restituire il mulo ,ma ,ma questi mi rispose ,che voleva l'intera somma ,altrimenti non mi avrebbe fatto restituire detto mulo e non volle ricevere suddetti carlini 15 .Andai a pagarne all'agente a Don Tomaso Agricola ,il quale mi disse ,che non si ingeriva in tali affari ,pregai finalmente il Mag.Saverio Agricola fratello di detto agente ed il nominato Michele Paolino,che si trovò nella casa del medesimo a farmi restituire il mulo- Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

E’ Carlo Guerra, 64 anni, avvocato, sindaco di Ischitella dal giugno 2017, il nuovo vice-presidente della comunità dei sindaci del Parco Na­zionale del Gargano. E’ stato eletto nella seduta che si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Rodi Garganico, cui hanno partecipato in 16 sui 20 dell’or­ganismo; assenti Regione Puglia, Provincia di Foggia ed i Comuni di Apricena e Mattinata (sciolto per ma­fia nel marzo 2017). Sedici i presenti: Cagnano Varano (Claudio Costanzucci, sindaco e vicepresidente ente parco), Carpino (Rocco Di Brina, sindaco e presidente dell’assem­blea dei sindaci dell’area protetta), Ischitella (Carlo Guerra), Isole Tre­miti (Antonio Fentini), Peschici (Franco Tavaglione), Lesina (Anto­nio Lombardi, delegato del sindaco Pasquale Tucci), Manfredonia (An­tonio Prencipe, delegato sindaco Angelo Riccardi), Monte Sant’An­gelo (Generoso Rignanese, delegato sindaco Pierpaolo D’Arienzo), Rignano Garganico (Luigi Di Fiore),

Rodi Garganico (Carmine D’Anel­li), San Giovanni Rotondo (Costan­zo Cascavilla), San Marco in Lamis (Michele Merla), San Nicandro Garganico (Giovanni Villani, delegato sindaco Costantino Ciavarella), Serracapriola (Giuseppe D’Onofrio),Vico del Gargano (Michele Sementino) e Vieste (Giuseppe Nobiletti). Dalle urne, dopo la votazione a scrutinio segreto, è scaturito il verdetto secondo il quale al sindaco di Ischitella sono andati 10 voti sui 16 aventi diritto, mentre sei voti sono andati al sindaco Giuseppe D’Onofrio di Serracapriola. Evasi anche i restanti 4 accapi presenti all’ordine del giorno: riapprovazione del regolamento della comunità del Parco; la strategia nazionale aree interne determinazioni; la ricognizio­ne progetti dei Comuni da finanziare con i residui rinvenienti nel bilancio dell’ente Parco. Guerra sarà pertanto il vice di Rocco Di Brina, primo cittadino di Carpino, eletto presidente lo scorso 6 luglio al posto di Franco Tavaglione (Peschici), che su quella votazione ha successivamente fatto ricorso al Tar Puglia. Per l’esito bisognerà attendere però an­cora alcune settimane. Da segnalare inoltre il sollecito del sindaco di Vico del Gargano Mi­chele Sementino (designato dalla comunità del Parco quale compo­nente del consiglio direttivo ed in attesa della nomina ministeriale) in merito alla necessità di accele­rare sull’iter finalizzato a riempire la casella ancora vacante del diret­tore dell’ente (ruolo attualmente ricoperto dalla facente funzioni Car­mela Strizzi, che è tra i 42 parte­cipanti al bando da direttore effet­tivo). Casella vuota al pari di quella del presidente del Parco, in attesa di essere colmata da più di un anno e mezzo, dal 28 aprile 2017, quando Stefano Pecorella lasciò dopo sette anni di mandato (due da commissario e cinque da presidente). Attual­mente l’ente Parco è retto dal duo Claudio Costan­zucci con le funzioni di vice presidente, e da Pasquale Coccia quale assessore.

Pubblicato in Ambiente

con averli avuto fatto pagare ,che io aveva anche fatto sapere ,che io avevo portato quel denaro che esso mi aveva mandato chiedendo il medesimo mi rispose che per i carlini 19 e due egna ch'era rimasto dovendo all'Ill.re Marchese di giuliano in compimento di ducati 6 che doveva pagare al sindaco Visconti per l'affitto del forno ,e poi era stato ordinato da Michele Paolino a doverli consegnare a detto Ill.re Marchese perchè non si era trovato puntuale era stato carcerato e si pretendevano la soddisfazione di quelli, mi informò a dover consegnare in mano a Pietro Cassa guardiano di detto Ill.re Marchese ,che si era trovato nella stanza sita sopra al carcere carlini 19 e egna due per poter essere scarcerato ,ed infatti avendo io pagato in mano a detto Pietro Cassa i carlini 19 di moneta ed egna due di moneta di rame il medesimo guardiano lo scarcerò,nè altro io so, ed è la verità in causa scentis.

Inteso dal costituito sig. li suddetti mio marito ,Caterina Cugnidoro,e Pietro Cassa possono rispettivamente deporre quanto di sopra.Continua

Per segno di croce.                                              

òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
 

Un processo al Visconti a Ischitella nel 1758   (197° parte).

Ricevuto nello stesso luogo e stesso posto.

Francesco di Michele Basile di questa terra d’Ischitella dice essere viaticale di età sua di anni 25 inteso come detto testimone con giuramento espressamente sopra il presente interesse di prima.

Inteso se si fosse stato mai sequestrato qualche mulo da chi, come quando dove d’ordine di chi e per quale causa detto Sig.re la verità ,che io so sopra quanto mi si domanda e come nell’anno prossimo passato 1758 avendo io tenuto in affitto il forno di questa Università d’Ischitella sito nel casale per l’annuo estaglio di ducati 50 e dovendo nella fine del mese di Agosto di detto anno 1758 saldare l’intero pagamento di detto estaglio in mano del mag.co Gio Batta Visconti ,che era il Sindaco di questa Università ed al quale io avevo fatto tutti i precedenti pagamenti mi ricordo che verso il giorno 22 o 23 di detto mese di Agosto tempo in cui non era in questa predetta terra il suddetto Gio Batta Visconti per aver inteso dire che era partito per la terra di Montecorvino ove teneva parenti mi incontrai col Mag.co Michele Paolino allora mastrodatta di questa corte accanto la scarperia di Giuseppe Ottaviano sita in questo abitato il quale Paolino mi ordinò che fossi andato a prendere biglietti che mi aveva formati il Sindaco Visconti di cui ricevo le somme che io gli avevo pagato in conto dell’estaglio di detto forno per esserne se io rimanevo debitore ,ed in quale forma avendoli io presi dalla casa mia biglietti mi disse che io restava debitori in carlini 37,nella quale somma in effetti io come debitore per il conto ,che io mi avevo fatto ,e mi ordinò che detti carlini 37 non li avessi pagati al- Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura
- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -