Militari della Guardia Costiera di Lesina appartenenti all’aliquota del nucleo operativo di Polizia Ambientale (nopa) della Direzione Marittima di Bari durante un’attività di monitoraggio e vigilanza lungo il litorale di competenza, hanno condotto due diverse operazioni finalizzate al contrasto dei reati commessi contro l’ambiente.

Nella prima operazione, in località Marina di Lesina, i militari operanti hanno rinvenuto, in un’area boschiva privata, una discarica abusiva di rifiuti. All’interno della suddetta area sono stati rinvenuti diversi rifiuti speciali pericolosi, tra di essi anche numerose lastre di eternit (alcune già sminuzzate con il concreto rischio di dispersione di pulviscolo nell’ambiente) e numerose reste utilizzate per l’allevamento di mitili. L’attività d’indagine ha permesso di identificare i proprietari dell’area che sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per gli illeciti ambientali riscontrati.

Nella seconda operazione, sempre in località Marina di Lesina, ma in un’area pubblica, i militari hanno accertato un’altra area adibita a discarica di rifiuti speciali di vario genereper un ingombro totale di circa 100 mq.

Per quanto sopra, al fine di scongiurare il protrarsi delle conseguenze ovvero agevolare la commissione di altri reati, i militari su conforme avviso dell’autorità giudiziaria, provvedevano a porre sotto sequestro penale urgente le due aree interessatedall’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Le indagini proseguiranno, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, al fine di identificare gli autori dei reati.

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Partirà questo pomeriggio dalle sponde dei laghi di Lesina e Varano Parchirifiutifree, la campagna di Legambiente e Parco Nazionale del Gargano che nelle prossime settimane farà tappa in altri 15 comuni dell’area protetta per sensibilizzare cittadini e amministrazioni sulle buone pratiche di raccolta dei rifiuti e per contrastare le cattive abitudini che influiscono sulla perdita di biodiversità.

Sarà una cooperativa di pescatori, affiancata da ragazzi coinvolti in un progetto di alternanza scuola-lavoro, a ripulire le sponde del Lago di Varano e della Foce dove sono concentrate, secondo il report Buone & Cattive Acque di Legambiente, le maggiori criticità con reti plastiche per la mitilicoltura e residui plastici dell’agricoltura che si accumulano nel tempo per poi essere bruciati. Una valida risposta in tal senso arriva dalla legge “Salva-Mare” approvata dalla Camera dei Deputati e che dovrebbe consentire ai pescatori di portare e conferire a terra i rifiuti che recuperano in mare o nelle acque interne (fiumi, laghi ecc), senza doverne sostenere i costi di smaltimento, come invece avviene oggi.

Le stesse criticità Legambiente le ha riscontrate anche nel Lago di Lesina, dove sempre domani pomeriggio si procederà alla pulizia delle sponde con volontari ed una delegazione dell’amministrazione comunale.

Le operazioni di pulizia, alle quali prenderanno parte anche Pasquale Pazienza, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, sono aperte a chiunque volesse partecipare.

Luogo e orario di ritrovo:

Piazza Foce Varano, ore 15.00 (per info. 345.1582059)

Centro Visite Lesina, ore15.00 (per info. 0882.707455)

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Ultimo appuntamento con Di Lago In Mare, il ciclo di eventi organizzati da GAL Gargano Agenzia di Sviluppo per promuovere l'#EconomiaBlu e la cucina lagunare.

Il settimo appuntamento si terrà a #LESINA, precisamente lungo il Lago di Lesina, il 27 ottobre a partire dalle ore 10:00!

 

Programma

27 ottobre

ore 10:00- 10:30
Ritrovo per i partecipanti registrati presso Mercatino Ittico "Angelo Vassallo" (Lungolago, via Banchina Vollaro)

ore 10:30 – 12:30
Open door*
Alla scoperta della laguna di Lesina: visita guidata all’ambiente lagunare.

ore 12:45
Coffee break
Degustazione di prodotti tipici della pesca e dell’acquacoltura.

ore 15:00 – 17:00
Visita guidata al borgo di Lesina e al Centro Visite Comune di Lesina - Parco Nazionale del Gargano *

ore 17:30

Convegno presso il Centro Polifunzionale

Saluti Istituzionali:

Dott. Roberto Cristino – Sindaco di Lesina
Dott. Pasquale Pazienza – Presidente Ente Parco Nazionale del Gargano
Dott. Biagio di Iasio – Presidente del GAL Gargano

Interventi:
Dott.ssa Annarosa Notarangelo –  Direttore del Gal Gargano: Presentazione del Progetto  “Gargano Mari e Monti”
Dott. Gianfranco E. Pazienza – Responsabile FEAMP: Presentazione del GEODATABASE del GAL Gargano
Mauro De Carlo – Responsabile di DECALAB S.r.l: Presentazione dell’APP “Pesca Mia”

Conclusioni:
Dott. Aldo Di Mola – Responsabile FEAMP della Regione Puglia.

ore 19:00 – 20:30

Show Cooking
Alla scoperta dei sapori e delle ricette tipiche dell’area marino costiera e lagunare. Gargano Food Village “A tavola con l’olio extra-vergine biologico”.
(In caso di avverse condizioni meteo lo show cooking sarà realizzato nei pressi del Centro Polifunzionale)

*L’open door e la visita guidata sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
E’ obbligatoria la prenotazione al GAL Gargano entro il giorno 25 ottobre 2019 ore 18:00.
+39088456164/0884568245 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Venerdì, 27 Settembre 2019 14:56

Da Trenitalia via al raddoppio Termoli-Lesina

Al via la Conferenza di servizi per l’approvazione del progetto definitivo del raddoppio della tratta Termoli-Ripalta, sulla linea Adriatica. Nel dettaglio, l’intervento interesserà circa 25 km di linea tra Molise e Puglia, nei territori dei comuni di Termoli e Campomarino in Provincia di Campobasso e di Chieuti e Serracapriola in Provincia di Foggia. Il progetto prevede il raddoppio per circa 2 km e la realizzazione in variante di una nuova linea a doppio binario per i restanti 23 km con la dismissione dell’attuale. L’investimento complessivo dell’intervento è di circa 594 milioni di euro. Attivazione nel 2026. Con il completamento del raddoppio aumenteranno le performance dell’intera Direttrice Adriatica: possibilità di far circolare più treni, maggiore velocità di percorrenza e aumento della regolarità del servizio ferroviario. Investimento complessivo 700 milioni di euro.

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La De.C.O. (Denominazione di Origine Comunale) conferisce ai Comuni la facoltà di disciplinare in merito alla valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio rilasciando una sorta di carta d’identità del prodotto stesso. Attualmente in Italia si registra un sempre più marcato incremento del numero dei prodotti certificati, delle loro quantità prodotte e della loro domanda sia a livello nazionale sia a livello estero. Il riconoscimento dei prodotti tipici certificati ha rappresentato un nuovo modo per tutelare e valorizzare, anche all’interno del mercato europeo, le produzioni caratterizzate dalla vocazione del territorio, dalla tradizionalità dei saperi e dall’artigianalità delle tecniche. Nei prodotti tipici e a denominazione di origine è il territorio che genera la qualità, le caratteristiche o anche la semplice rinomanza del prodotto. Negli ultimi anni anche nel nostro territorio alcune produzioni hanno assunto un’importanza crescente in quanto, da un lato, una quota sempre più rilevante di consumatori ha dimostrato interesse verso tali tipologie di produzioni enogastronomiche e artigianali con caratteristiche di unicità e qualità superiori e, dall’altro, si sono affermati sistemi locali centrati su prodotti legati a specifiche tradizioni e contraddistinti da caratteristiche di particolare pregio che sfociano nella cosiddetta tipicità. La tipicità paga e i consumatori sono disposti a spendere di più per un prodotto che la garantisca. La sensibilità dei consumatori rispetto alle caratteristiche qualitative è fortemente cresciuta e non è trascurabile il peso che assume una sorta di nostalgia dei sapori del passato che ispira il consumatore. Si evidenzia una figura di consumatore sempre più attento alla qualità degli alimenti associata al territorio di provenienza. Una buona etichetta che dimostri qualità e legame con il territorio, secondo vari studi, può convincere il consumatore a pagare fino al 30% in più per un prodotto di qualità. Si può spiegare questa tendenza come la volontà di un recupero culturale delle tradizioni e delle identità territoriali che altrimenti andrebbero perse. Ne discende che i prodotti tipici e di qualità rappresentano, dunque, un’opportunità per lo sviluppo delle aree rurali in quanto ne costituiscono la sintesi, il vantaggio competitivo e le potenzialità di crescita. In altre realtà territoriali italiane, infatti, negli ultimi anni attorno all’offerta di prodotti tipici è stato costruito un sistema economico territoriale, itinerari e percorsi alla scoperta di luoghi considerati marginali e tali prodotti hanno costituito il moltiplicatore di servizi connessi (agriturismo, turismo rurale, servizi innovativi e così via) determinando lo sviluppo delle aree e il miglioramento della qualità di vita dei residenti. Il progetto De.C.O. (sovracomunale) dei Laghi del Gargano parte da questi presupposti con l’obiettivo di caratterizzare e valorizzare le produzioni agroalimentari e artigianali di questo territorio puntando sui valori della naturalità, genuinità e tradizionalità. In questo modo si intende rafforzare e comunicare il legame della qualità e della riconoscibilità dei prodotti con le aree di origine. E’ l’origine, ovvero la sua provenienza, che caratterizza, differenzia, identifica il prodotto e lo rende unico in quanto lo lega a un determinato territorio comunale di cui ne è emblema, essendone dunque prodotto identitario ed esclusivo. A livello locale la De.C.O. attesta l’origine del prodotto e la sua composizione; è rilasciata dai Comuni nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo (ex lege 142/90) che conferisce la possibilità di disciplinare la valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio. CNA, nell’ambito del rapporto di collaborazione maturato con i comuni dell’area dei laghi e con le imprese del territorio (protocollo d’intesa i Laghi di Puglia; protocollo d’intesa i Laghi del Gargano) ha predisposto un regolamento per l’istituzione di una DE.CO. sovracomunale finalizzata a tutelare e valorizzare le produzioni che in questi anni stanno arricchendo la proposta agroalimentare del territorio (Bottarga, salicornia, salse tradizionali, latticini, mitili, ostriche, vini, liquori tradizionali, olio,pasta fresca e secca ). L’istituzione della DE.CO. di area vasta costituirebbe una ottima opportunità per gestire in modo efficiente ed efficace questo strumento superando le mille difficoltà derivanti dalle ridotte dimensioni e disponibilità finanziarie dei comuni. CNA presenterà la proposta di regolamento ai Comuni ed agli imprenditori dell’area NELL’AMBITO DELLA FESTA DELLA PARANZA 2019 GIORNO 29 SETTEMBRE ALLE ORE 17.00 nella sala convegni del centro polifunzionale del Comune di Lesina.

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Promuovere la pesca sostenibile nella laguna di Lesina, attraverso un percorso condiviso sul tema del bycatch. Se ne parlerà a Lesina venerdì 13 settembre dalle ore 9 nel corso del primo info day Catch Up Fish, un progetto nato per introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente lagunare. Il progetto sarà illustrato durante il forum scientifico dalla dott.ssa Lucrezia Cilenti, coordinatrice di Catch up fish e biologa marina del CNR-IRBIM di Lesina. Alla dott.ssa Antonietta Specchiulli, responsabile scientifico del progetto, spetterà il compito di presentare le attività del CNR-IRBIM di Lesina. Diversi gli interventi previsti: Giorgio Mancinelli dell’Università del Salento relazionerà sullo screening  della biodiversità ittica; Domenico Petruzzelli del Politecnico di Bari, parlerà di tecniche innovative di acquisizione di immagini e video per l’individuazione delle fasi di muta di invertebrati acquatici; Elena Manini del CNR – IRBIM si occuperà del monitoraggio del microbiota associato alle principali specie ittiche della laguna di Lesina; Tommaso Scirocco, altro ricercatore del CNR-IRBIM, relazionerà sul mantenimento in vivo del bycatch e del conseguente rilascio; Irene Prete dell’Università del Salento si occuperà delle ricadute economiche sul territorio e sulle imprese; Daniel Li Veli del CNR –IRBIM, ci farà conoscere gli attrezzi da pesca selettivi, Matteo Francavilla dell’Università degli Studi di Foggia spiegherà come avviene la bioraffineria per la valorizzazione del bycatch,mentre Loredana Alfarè (CNR-ISMAR), ci parlerà delle attività di disseminazione e il coinvolgimento degli stakeholders. 

Il progetto Catch Up Fish intende introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l'impatto delle attività di pesca sull'ambiente lagunare. L'altro importante obiettivo è quello di redigere  una proposta di regolamento regionale della pesca nelle acque interne della laguna di Lesina per assicurare lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche vive. I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Lesina, Roberto Cristino, dal direttore del CNR IRBIM, Gian Marco Luna, e dai dirigenti della Regione Puglia, Aldo di Mola e Domenico  Campanile.

Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine - IRBIM Lesina (FG)

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Tel.: +39 0882 991352

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Promuovere la pesca sostenibile nella laguna di Lesina, attraverso un percorso condiviso sul tema delgli organismi che vengono catturati involontariamente assieme alla specie ricercata. Se ne parlerà a Lesina venerdì 13 settembre dalle ore 9, nel corso del primo giorno del progetto “pesce pescato”, un progetto nato per introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente lagunare. Il progetto sarà illustrato durante il forum scientifico dalla dott.ssa Lucrezia Cilenti, coordinatrice del progetto “prendi il pesce” e biologa marina del CNR-IRBIM di Lesina. Alla dott.ssa Antonietta Specchiulli, responsabile scientifico del progetto, spetterà il compito di presentare le attività del CNR-IRBIM di Lesina. Diversi gli interventi previsti: Giorgio Mancinelli dell’Università del Salento relazionerà sullo screening  della biodiversità ittica; Domenico Petruzzelli del Politecnico di Bari, parlerà di tecniche innovative di acquisizione di immagini e video per l’individuazione delle fasi di muta di invertebrati acquatici; Elena Manini del CNR – IRBIM si occuperà del monitoraggio del microbiota associato alle principali specie ittiche della laguna di Lesina; Tommaso Scirocco, altro ricercatore del CNR-IRBIM, relazionerà sul mantenimento in vivo del bycatch e del conseguente rilascio; Irene Prete dell’Università del Salento si occuperà delle ricadute economiche sul territorio e sulle imprese; Daniel Li Veli del CNR –IRBIM, ci farà conoscere gli attrezzi da pesca selettivi, Matteo Francavilla dell’Università degli Studi di Foggia spiegherà come avviene la bioraffineria per la valorizzazione del bycatch,mentre Loredana Alfarè (CNR-ISMAR), ci parlerà delle attività di disseminazione e il coinvolgimento degli stakeholders. Il progetto Catch Up Fish intende introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l'impatto delle attività di pesca sull'ambiente lagunare. L'altro importante obiettivo è quello di redigere  una proposta di regolamento regionale della pesca nelle acque interne della laguna di Lesina per assicurare lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche vive. I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Lesina, Roberto Cristino, dal direttore del CNR IRBIM, Gian Marco Luna, e dai dirigenti della Regione Puglia, Aldo di Mola e Domenico  Campanile.

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Dalle antiche tra­dizioni una mano alla crescita del territorio. A Lesina pun­tano molto su questa idea di sviluppo e dal 2016 annualmen­te organizzano la “festa della paranza” che per l’edizione 2019 si svolgerà dal 28 al 29 settembre. La manifestazione abbina la tradizione dei pesca­tori alla valorizzazione dei pro­dotti ittici lagunari. L’organiz­zazione è a cura della Con­federazione nazionale dell’artigianato e della piccola e me­dia impresa di Foggia, con il coinvolgimento di associazioni e la partecipazione del Comune di Lesina e il contributo dell’ente Parco del Gargano. Previsti eventi, spettacoli e una fiera dell’artigianato e un convegno sulla “De.co”, ovvero la denominazione comunale per i prodotti tipici del territorio. Non mancheranno gli stand enogastronomici dove degustare le tipiche fritture di paranza.

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Secondo appuntamento di sensibilizzazione per dire No alla plastica, dopo l’evento di domenica scorsa a Torre Mileto (San Nicandro Garganico), domenica 4 agosto, dalle ore 10.00, presso il Lido Eden Kiss a Lesina Marina il Movimento 5 stelle organizza “Io sono Plastic Free”, azioni concrete per un mondo senza plastica.

Consegnando al gazebo la plastica si riceverà in omaggio un oggetto riutilizzabile. All’iniziativa parteciperanno le deputate del Movimento 5 stelle  Marialuisa Faro,  Rosa Menga e Carla Giuliano.

«Siamo soddisfatti della riuscita del primo evento, anche se le condizioni meteo non hanno permesso di trattenerci come avremmo voluto, i cittadini sono particolarmente sensibili a questi temi e la cosa ci fa ben sperare. Vi aspettiamo domenica a Lesina per il secondo appuntamento,  l’obiettivo resta quello di incentivare la cultura del plastic free e dimostrare quanto la plastica sia dannosa per le nostre spiagge, i nostri mari e l’intero ecosistema. Possiamo, con le giuste scelte di consumo e utilizzazione, contribuire alla riduzione dei rifiuti plastici », spiegano le deputate Faro, Menga e Giuliano.

Plastic Free è l’evento nazionale del Movimento 5 stelle che nasce per unire tutti i cittadini in un unico scopo liberarsi della plastica. L’aumento dei rifiuti nei mari e negli oceani non è quantificabile. Sensibilizzare tutti i cittadini a evitare il più possibile l’uso della plastica soprattutto guardando al futuro, è l’obiettivo.

#IoSonoPlasticFree liberiamo il nostro pianeta dalla plastica!

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Fare squadra per cogliere nuove op­portunità di sviluppo, anche il Comune di Lesina ha deciso di entrare nel cosiddetto «Programma d’area integrato» con Apricena, Cagnano, Carpino, Ischitella, Poggio Imperiale, San Nicandro, Vico e la Confederazione nazionale dell’artigianato di Foggia. Di questo argomento si discuterà nella riunione del consiglio comunale convocato per giovedì 28 marzo. All’ordine del giorno fissato dal presidente del consiglio Giuseppe Perna anche il punto riguardante “l’approvazione dello schema di protocollo d’intesa” con tutti i citati Comuni e la Cna foggiana per dare vita al “programma d’area integrato”, “un complesso di interventi finalizzati alla valorizzazione di aree territoriali caratteriz­zate da peculiari situazioni economiche, sociali, culturali e ambientali, nonché di aree urbane per le quali appaiano necessari interventi rilevanti di riqualificazione o di recupero, per la cui realiz­zazione sia necessaria l’azione coordinata e in­tegrata di soggetti pubblici o privati e l’utilizzo di strumenti finanziari diversificati”. Così nelle pa­role della legge regionale pugliese n. 63 del 22/12/ 2017, “Norme per programmi d’area integrati”. Completano l’ordine del giorno della seduta di consiglio la nomina del revisore dei conti 2019-2021; discussione e deliberazione sul documento unico di programmazione 2019-2021; il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio.

M.Tor.

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