banner_Edicola Mastromatteo
Venerdì, 27 Settembre 2019 14:56

Da Trenitalia via al raddoppio Termoli-Lesina

Al via la Conferenza di servizi per l’approvazione del progetto definitivo del raddoppio della tratta Termoli-Ripalta, sulla linea Adriatica. Nel dettaglio, l’intervento interesserà circa 25 km di linea tra Molise e Puglia, nei territori dei comuni di Termoli e Campomarino in Provincia di Campobasso e di Chieuti e Serracapriola in Provincia di Foggia. Il progetto prevede il raddoppio per circa 2 km e la realizzazione in variante di una nuova linea a doppio binario per i restanti 23 km con la dismissione dell’attuale. L’investimento complessivo dell’intervento è di circa 594 milioni di euro. Attivazione nel 2026. Con il completamento del raddoppio aumenteranno le performance dell’intera Direttrice Adriatica: possibilità di far circolare più treni, maggiore velocità di percorrenza e aumento della regolarità del servizio ferroviario. Investimento complessivo 700 milioni di euro.

Pubblicato in Economia

La De.C.O. (Denominazione di Origine Comunale) conferisce ai Comuni la facoltà di disciplinare in merito alla valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio rilasciando una sorta di carta d’identità del prodotto stesso. Attualmente in Italia si registra un sempre più marcato incremento del numero dei prodotti certificati, delle loro quantità prodotte e della loro domanda sia a livello nazionale sia a livello estero. Il riconoscimento dei prodotti tipici certificati ha rappresentato un nuovo modo per tutelare e valorizzare, anche all’interno del mercato europeo, le produzioni caratterizzate dalla vocazione del territorio, dalla tradizionalità dei saperi e dall’artigianalità delle tecniche. Nei prodotti tipici e a denominazione di origine è il territorio che genera la qualità, le caratteristiche o anche la semplice rinomanza del prodotto. Negli ultimi anni anche nel nostro territorio alcune produzioni hanno assunto un’importanza crescente in quanto, da un lato, una quota sempre più rilevante di consumatori ha dimostrato interesse verso tali tipologie di produzioni enogastronomiche e artigianali con caratteristiche di unicità e qualità superiori e, dall’altro, si sono affermati sistemi locali centrati su prodotti legati a specifiche tradizioni e contraddistinti da caratteristiche di particolare pregio che sfociano nella cosiddetta tipicità. La tipicità paga e i consumatori sono disposti a spendere di più per un prodotto che la garantisca. La sensibilità dei consumatori rispetto alle caratteristiche qualitative è fortemente cresciuta e non è trascurabile il peso che assume una sorta di nostalgia dei sapori del passato che ispira il consumatore. Si evidenzia una figura di consumatore sempre più attento alla qualità degli alimenti associata al territorio di provenienza. Una buona etichetta che dimostri qualità e legame con il territorio, secondo vari studi, può convincere il consumatore a pagare fino al 30% in più per un prodotto di qualità. Si può spiegare questa tendenza come la volontà di un recupero culturale delle tradizioni e delle identità territoriali che altrimenti andrebbero perse. Ne discende che i prodotti tipici e di qualità rappresentano, dunque, un’opportunità per lo sviluppo delle aree rurali in quanto ne costituiscono la sintesi, il vantaggio competitivo e le potenzialità di crescita. In altre realtà territoriali italiane, infatti, negli ultimi anni attorno all’offerta di prodotti tipici è stato costruito un sistema economico territoriale, itinerari e percorsi alla scoperta di luoghi considerati marginali e tali prodotti hanno costituito il moltiplicatore di servizi connessi (agriturismo, turismo rurale, servizi innovativi e così via) determinando lo sviluppo delle aree e il miglioramento della qualità di vita dei residenti. Il progetto De.C.O. (sovracomunale) dei Laghi del Gargano parte da questi presupposti con l’obiettivo di caratterizzare e valorizzare le produzioni agroalimentari e artigianali di questo territorio puntando sui valori della naturalità, genuinità e tradizionalità. In questo modo si intende rafforzare e comunicare il legame della qualità e della riconoscibilità dei prodotti con le aree di origine. E’ l’origine, ovvero la sua provenienza, che caratterizza, differenzia, identifica il prodotto e lo rende unico in quanto lo lega a un determinato territorio comunale di cui ne è emblema, essendone dunque prodotto identitario ed esclusivo. A livello locale la De.C.O. attesta l’origine del prodotto e la sua composizione; è rilasciata dai Comuni nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo (ex lege 142/90) che conferisce la possibilità di disciplinare la valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio. CNA, nell’ambito del rapporto di collaborazione maturato con i comuni dell’area dei laghi e con le imprese del territorio (protocollo d’intesa i Laghi di Puglia; protocollo d’intesa i Laghi del Gargano) ha predisposto un regolamento per l’istituzione di una DE.CO. sovracomunale finalizzata a tutelare e valorizzare le produzioni che in questi anni stanno arricchendo la proposta agroalimentare del territorio (Bottarga, salicornia, salse tradizionali, latticini, mitili, ostriche, vini, liquori tradizionali, olio,pasta fresca e secca ). L’istituzione della DE.CO. di area vasta costituirebbe una ottima opportunità per gestire in modo efficiente ed efficace questo strumento superando le mille difficoltà derivanti dalle ridotte dimensioni e disponibilità finanziarie dei comuni. CNA presenterà la proposta di regolamento ai Comuni ed agli imprenditori dell’area NELL’AMBITO DELLA FESTA DELLA PARANZA 2019 GIORNO 29 SETTEMBRE ALLE ORE 17.00 nella sala convegni del centro polifunzionale del Comune di Lesina.

Pubblicato in Economia

Promuovere la pesca sostenibile nella laguna di Lesina, attraverso un percorso condiviso sul tema del bycatch. Se ne parlerà a Lesina venerdì 13 settembre dalle ore 9 nel corso del primo info day Catch Up Fish, un progetto nato per introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente lagunare. Il progetto sarà illustrato durante il forum scientifico dalla dott.ssa Lucrezia Cilenti, coordinatrice di Catch up fish e biologa marina del CNR-IRBIM di Lesina. Alla dott.ssa Antonietta Specchiulli, responsabile scientifico del progetto, spetterà il compito di presentare le attività del CNR-IRBIM di Lesina. Diversi gli interventi previsti: Giorgio Mancinelli dell’Università del Salento relazionerà sullo screening  della biodiversità ittica; Domenico Petruzzelli del Politecnico di Bari, parlerà di tecniche innovative di acquisizione di immagini e video per l’individuazione delle fasi di muta di invertebrati acquatici; Elena Manini del CNR – IRBIM si occuperà del monitoraggio del microbiota associato alle principali specie ittiche della laguna di Lesina; Tommaso Scirocco, altro ricercatore del CNR-IRBIM, relazionerà sul mantenimento in vivo del bycatch e del conseguente rilascio; Irene Prete dell’Università del Salento si occuperà delle ricadute economiche sul territorio e sulle imprese; Daniel Li Veli del CNR –IRBIM, ci farà conoscere gli attrezzi da pesca selettivi, Matteo Francavilla dell’Università degli Studi di Foggia spiegherà come avviene la bioraffineria per la valorizzazione del bycatch,mentre Loredana Alfarè (CNR-ISMAR), ci parlerà delle attività di disseminazione e il coinvolgimento degli stakeholders. 

Il progetto Catch Up Fish intende introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l'impatto delle attività di pesca sull'ambiente lagunare. L'altro importante obiettivo è quello di redigere  una proposta di regolamento regionale della pesca nelle acque interne della laguna di Lesina per assicurare lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche vive. I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Lesina, Roberto Cristino, dal direttore del CNR IRBIM, Gian Marco Luna, e dai dirigenti della Regione Puglia, Aldo di Mola e Domenico  Campanile.

Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine - IRBIM Lesina (FG)

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Tel.: +39 0882 991352

Pubblicato in Ambiente

Promuovere la pesca sostenibile nella laguna di Lesina, attraverso un percorso condiviso sul tema delgli organismi che vengono catturati involontariamente assieme alla specie ricercata. Se ne parlerà a Lesina venerdì 13 settembre dalle ore 9, nel corso del primo giorno del progetto “pesce pescato”, un progetto nato per introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente lagunare. Il progetto sarà illustrato durante il forum scientifico dalla dott.ssa Lucrezia Cilenti, coordinatrice del progetto “prendi il pesce” e biologa marina del CNR-IRBIM di Lesina. Alla dott.ssa Antonietta Specchiulli, responsabile scientifico del progetto, spetterà il compito di presentare le attività del CNR-IRBIM di Lesina. Diversi gli interventi previsti: Giorgio Mancinelli dell’Università del Salento relazionerà sullo screening  della biodiversità ittica; Domenico Petruzzelli del Politecnico di Bari, parlerà di tecniche innovative di acquisizione di immagini e video per l’individuazione delle fasi di muta di invertebrati acquatici; Elena Manini del CNR – IRBIM si occuperà del monitoraggio del microbiota associato alle principali specie ittiche della laguna di Lesina; Tommaso Scirocco, altro ricercatore del CNR-IRBIM, relazionerà sul mantenimento in vivo del bycatch e del conseguente rilascio; Irene Prete dell’Università del Salento si occuperà delle ricadute economiche sul territorio e sulle imprese; Daniel Li Veli del CNR –IRBIM, ci farà conoscere gli attrezzi da pesca selettivi, Matteo Francavilla dell’Università degli Studi di Foggia spiegherà come avviene la bioraffineria per la valorizzazione del bycatch,mentre Loredana Alfarè (CNR-ISMAR), ci parlerà delle attività di disseminazione e il coinvolgimento degli stakeholders. Il progetto Catch Up Fish intende introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci, mirate alla riduzione degli scarti da pesca, riducendo l'impatto delle attività di pesca sull'ambiente lagunare. L'altro importante obiettivo è quello di redigere  una proposta di regolamento regionale della pesca nelle acque interne della laguna di Lesina per assicurare lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche vive. I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Lesina, Roberto Cristino, dal direttore del CNR IRBIM, Gian Marco Luna, e dai dirigenti della Regione Puglia, Aldo di Mola e Domenico  Campanile.

Pubblicato in Ambiente

Dalle antiche tra­dizioni una mano alla crescita del territorio. A Lesina pun­tano molto su questa idea di sviluppo e dal 2016 annualmen­te organizzano la “festa della paranza” che per l’edizione 2019 si svolgerà dal 28 al 29 settembre. La manifestazione abbina la tradizione dei pesca­tori alla valorizzazione dei pro­dotti ittici lagunari. L’organiz­zazione è a cura della Con­federazione nazionale dell’artigianato e della piccola e me­dia impresa di Foggia, con il coinvolgimento di associazioni e la partecipazione del Comune di Lesina e il contributo dell’ente Parco del Gargano. Previsti eventi, spettacoli e una fiera dell’artigianato e un convegno sulla “De.co”, ovvero la denominazione comunale per i prodotti tipici del territorio. Non mancheranno gli stand enogastronomici dove degustare le tipiche fritture di paranza.

Pubblicato in Manifestazioni

Secondo appuntamento di sensibilizzazione per dire No alla plastica, dopo l’evento di domenica scorsa a Torre Mileto (San Nicandro Garganico), domenica 4 agosto, dalle ore 10.00, presso il Lido Eden Kiss a Lesina Marina il Movimento 5 stelle organizza “Io sono Plastic Free”, azioni concrete per un mondo senza plastica.

Consegnando al gazebo la plastica si riceverà in omaggio un oggetto riutilizzabile. All’iniziativa parteciperanno le deputate del Movimento 5 stelle  Marialuisa Faro,  Rosa Menga e Carla Giuliano.

«Siamo soddisfatti della riuscita del primo evento, anche se le condizioni meteo non hanno permesso di trattenerci come avremmo voluto, i cittadini sono particolarmente sensibili a questi temi e la cosa ci fa ben sperare. Vi aspettiamo domenica a Lesina per il secondo appuntamento,  l’obiettivo resta quello di incentivare la cultura del plastic free e dimostrare quanto la plastica sia dannosa per le nostre spiagge, i nostri mari e l’intero ecosistema. Possiamo, con le giuste scelte di consumo e utilizzazione, contribuire alla riduzione dei rifiuti plastici », spiegano le deputate Faro, Menga e Giuliano.

Plastic Free è l’evento nazionale del Movimento 5 stelle che nasce per unire tutti i cittadini in un unico scopo liberarsi della plastica. L’aumento dei rifiuti nei mari e negli oceani non è quantificabile. Sensibilizzare tutti i cittadini a evitare il più possibile l’uso della plastica soprattutto guardando al futuro, è l’obiettivo.

#IoSonoPlasticFree liberiamo il nostro pianeta dalla plastica!

Pubblicato in Ambiente

Fare squadra per cogliere nuove op­portunità di sviluppo, anche il Comune di Lesina ha deciso di entrare nel cosiddetto «Programma d’area integrato» con Apricena, Cagnano, Carpino, Ischitella, Poggio Imperiale, San Nicandro, Vico e la Confederazione nazionale dell’artigianato di Foggia. Di questo argomento si discuterà nella riunione del consiglio comunale convocato per giovedì 28 marzo. All’ordine del giorno fissato dal presidente del consiglio Giuseppe Perna anche il punto riguardante “l’approvazione dello schema di protocollo d’intesa” con tutti i citati Comuni e la Cna foggiana per dare vita al “programma d’area integrato”, “un complesso di interventi finalizzati alla valorizzazione di aree territoriali caratteriz­zate da peculiari situazioni economiche, sociali, culturali e ambientali, nonché di aree urbane per le quali appaiano necessari interventi rilevanti di riqualificazione o di recupero, per la cui realiz­zazione sia necessaria l’azione coordinata e in­tegrata di soggetti pubblici o privati e l’utilizzo di strumenti finanziari diversificati”. Così nelle pa­role della legge regionale pugliese n. 63 del 22/12/ 2017, “Norme per programmi d’area integrati”. Completano l’ordine del giorno della seduta di consiglio la nomina del revisore dei conti 2019-2021; discussione e deliberazione sul documento unico di programmazione 2019-2021; il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio.

M.Tor.

Pubblicato in Ambiente

“L’acqua è un bene comune che spesso viene dato per scontato. Una risorsa fondamentale per ogni forma di vita e per gli ecosistemi che viene, poco saggiamente, sprecata, inquinata e non tutelata. Inoltre i frequenti fenomeni di siccità che si sono susseguiti negli ultimi anni, conseguenza diretta dei cambiamenti climatici in atto, hanno messo in ginocchio interi territori rendendo ancora più evidente la necessità di intervenire in maniera concreta e risolutiva sulla gestione di questo bene in termini di tutela, prelievi, uso e sprechi”.

I LAGHI DI LESINA E DI VARANO 

“Le lagune costiere di Lesina e Varano presentano una serie di problematiche talmente varie che esse sono state oggetto negli anni e ancora oggi di numerosi studi. Vista la loro importanza ecologica e naturalistica è importante trovare il modo per effettuare una più corretta gestione delle lagune costiere di Lesina e Varano per garantire anche la loro produttività ittica ed economica. Le pressioni sono principalmente dovute agli insediamenti urbani e all’agricoltura, meno significative sono le minacce di tipo industriale. Gli impatti sono derivanti dalle attività agricole (eccessi di concimi azotati ammoniacali, fitofarmaci e metalli pesanti), zootecniche (azoto e fosforo) e dal malfunzionamento impianti depurativi e di acquacoltura. Qui si riversano le acque ricche di nutrienti e di “inquinanti” e le lagune sono costrette a svolgere un ruolo di impianto depurativo supplementare. Uno studio del 2005 aveva anche messo in evidenza la presenza di metalli pesanti nella laguna di Lesina in relazione alle pratiche agricole in uso nel bacino imbrifero. Infatti, per dilavamento dei terreni Cromo, Cadmio, Piombo, Zinco, Manganese e Rame possono essere veicolati in laguna: i metalli risultarono scarsamente presenti nell’acqua, mentre i sedimenti contenevano ovviamente le concentrazioni più elevate.  Altra problematica è l’inquinamento delle lagune e del mare provocato anche dalle reti plastiche della mitilicoltura e da tutti i residui plastici dell’agricoltura che si accumulano e che vengono bruciati con produzione di diossine, le quali ricadono nella catena alimentare. Le proposte di Legambiente, vertono principalmente sull’informazione e la sensibilizzazione circa il corretto uso dei composti chimici in agricoltura, l’applicazione della direttiva nitrati; l’applicazione e la vigilanza sulla gestione dei rifiuti plastici; campagne di sensibilizzazione sulla salubrità delle lagune e sulla qualità dei prodotti ittici, da affiancare alle azioni di valorizzazione delle associazioni dei pescatori.

I dati Arpa Puglia, relativi al periodo 2010-2014, sui tre corpi idrici individuati nella Laguna di Lesina (“Laguna di Lesina-da sponda occidentale a località La Punta”, “Laguna di Lesina-da La Punta a Fiume Lauro/Foce Schiapparo” e “Laguna di Lesina-da Fiume Lauro/Foce Schiapparo a sponda orientale”) esprimevano una valutazione dello stato ecologico “scarso”, determinato dalla classe più bassa riscontrata per l’Elemento di Qualità Biologica (EQB) “Macroinvertebrati (valutato secondo l’indice M-AMBI)”. Per il primo dei CIS (Monitoraggio Corpi Idrici Superficiali) individuati per la Laguna di Lesina l’EQB “Fauna Ittica” ha invece ottenuto, sempre nello stesso periodo, una classificazione “buona”, mentre l’EQB “Fanerogame e Macroalghe” una classificazione ecologica “sufficiente”; per gli altri due CIS della laguna gli altri EQB “Fanerogame e Macroalghe” e “Fauna Ittica” hanno evidenziato una classe di qualità “buona” e “sufficiente”. Dunque, come si può notare, è solo l’EQB “Macroinvertebrati” quello che porta la classificazione in uno stato “scarso”, in osservanza del principio “One Out – All Out” imposto dalla Direttiva “Acque”.  Il corpo idrico della Laguna di Varano ha ottenuto invece, la valutazione dello stato ecologico “sufficiente” determinato, anche in questo caso, dalla classe più bassa riscontrata per l’EQB “Macroinvertebrati (valutato secondo l’indice M-AMBI)”; gli altri EQB “Fanerogame e Macroalghe” e “Fauna Ittica” hanno invece evidenziato una classificazione di qualità “buona” e “sufficiente”. Si ripropone dunque anche per la Laguna di Varano una bassa valutazione dovuta essenzialmente all’EQB “Macroinvertebrati”. Per quanto poi attiene lo stato chimico, uno dei CIS della Laguna di Lesina, ovvero quello denominato “Laguna di Lesina-da La Punta a Fiume Lauro/Foce Schiapparo” e il CIS “Lago di Varano” hanno evidenziato il “mancato conseguimento dello stato chimico buono”, a causa della presenza nelle acque di concentrazioni – valutate come media triennale – superiori agli SQA per il Mercurio; gli altri due CIS della Laguna di Lesina invece, hanno registrato uno stato chimico “buono”.

Gli ultimi dati validati disponibili sono quelli relativi al monitoraggio effettuato nel 2016, primo anno del nuovo ciclo sessennale di monitoraggio dei CIS; questi hanno permesso di effettuare la valutazione dello stato ecologico e chimico solo per due dei tre CIS della Laguna di Lesina (“Laguna di Lesina – da sponda occidentale a località La Punta” e “Laguna di Lesina – da La Punta a Fiume Lauro / Foce Schiapparo”) e per il CIS della Laguna di Varano in quanto appartenenti anche alla Rete Nucleo della Regione Puglia (monitoraggio annuale, effettuato ogni tre anni del ciclo). Con questo aggiornamento al 2016 lo stato ecologico è risultato, secondo il principio “One Out – All Out”, “sufficiente” per tutti i CIS delle Lagune di Lesina e Varano, comunque con variazioni nelle valutazioni dei diversi EQB rispettivamente considerati. In particolare per il 2016 la classe sufficiente è stata determinata per il CIS “Laguna di Lesina – da sponda occidentale a località La Punta” dall’EQB “Fanerogame e Macroalghe”, per il CIS “Laguna di Lesina – da La Punta a Fiume Lauro / Foce Schiapparo” dagli EQB “Macroinvertebrati” e “Fauna Ittica”, e per il CIS “Lago di Varano” dall’EQB “Fauna Ittica. Altri EQB hanno evidenziato classificazioni meno penalizzanti; in particolare, nel caso del CIS “Laguna di Lesina – da sponda occidentale a località La Punta” gli EQB “Macroinvertebrati” e “Fauna Ittica” sono risultati rispettivamente in classe di qualità “elevata” e “buona”; per il CIS “Laguna di Lesina – da La Punta a Fiume Lauro / Foce Schiapparo” l’EQB “Fanerogame e Macroalghe” è risultato in classe “buona”. Per il Lago di Varano gli EQB “Fanerogame e Macroalghe” e “Macroinvertebrati” ottengono una classificazione rispettivamente “elevata” e “buona”.

Pubblicato in Ambiente
Venerdì, 15 Marzo 2019 09:29

Lago di Lesina/ In barca per 2 weekend

La CNA provinciale di Foggia, in collaborazione con Lagobus di Lesina e Centro Visite di Lesina, organizza per 2 weekend a partire da sabato 23 marzo fino a domenica 31 marzo dei tour in barca gratuiti sul lago di Lesina e visita guidata al Centro Visite per titolari e collaboratori di strutture ricettive. 
L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione “I laghi di Puglia” promosso dalla CNA provinciale e ha il fine di portare a conoscenza gli operatori turistici degli attrattori e dei servizi del Lago di Lesina che permettono ai visitatori di conoscere e fruire della bellezza del lago e del suo paesaggio, contribuendo ad ampliare e qualificare ulteriormente l’offerta turistica.
Il tour + visita inizierà alle ore 9.30 e avrà una durata di 3 ore circa.
Possono partecipare fino a  2 persone per ogni struttura ricettiva per un massimo di 28 partecipanti, divisi in 2 gruppi da 14,  per ogni giornata.
Luogo di incontro presso Centro Visite Lesina alle ore 9.30
Per adesioni e maggiori informazioni chiamare Sabrina Pupillo al numero 3203869243

Pubblicato in Turismo
Mercoledì, 06 Marzo 2019 09:44

Lago di Lesina/ In barca per 2 weekend

La CNA provinciale di Foggia, in collaborazione con Lagobus di Lesina e Centro Visite di Lesina, organizza per 2 weekend a partire da sabato 23 marzo fino a domenica 31 marzo dei tour in barca gratuiti sul lago di Lesina e visita guidata al Centro Visite per titolari e collaboratori di strutture ricettive. L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione “I laghi di Puglia” promosso dalla CNA provinciale e ha il fine di portare a conoscenza gli operatori turistici degli attrattori e dei servizi del Lago di Lesina che permettono ai visitatori di conoscere e fruire della bellezza del lago e del suo paesaggio, contribuendo ad ampliare e qualificare ulteriormente l’offerta turistica.

Il tour + visita inizierà alle ore 9.30 e avrà una durata di 3 ore circa.

Possono partecipare fino a 2 persone per ogni struttura ricettiva per un massimo di 28 partecipanti, divisi in 2 gruppi da 14, per ogni giornata.

Luogo di incontro presso Centro Visite Lesina alle ore 9.30

Per adesioni e maggiori informazioni chiamare Sabrina Pupillo al numero 3203869243

Pubblicato in Manifestazioni
Pagina 1 di 3

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -