Visualizza articoli per tag: Lesina

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia ha potenziato i servizi di controllo sulla fascia costiera, in corrispondenza della riapertura della stagione turistico-balneare, finalizzati a prevenire i più comuni reati predatori e ad effettuare specifici controlli per verificare il rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid19.

Proprio nel corso di tali servizi, nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Lesina, durante un giro di controllo sulla SP37, intercettavano una autovettura Fiat Stilo, il cui conducente effettuava delle strane manovre a bassa velocità, come se cercasse qualcosa. Gli operanti, insospettitisi per tale atteggiamento, decidevano quindi di effettuare una verifica. Dopo aver intimato l’ALT all’autovettura, il conducente, accelerava bruscamente, certamente per sottrarsi al controllo, e ne nasceva di conseguenza un inseguimento, nel corso del quale l’uomo alla guida effettuava delle spericolatissime manovre che mettevano in grave pericolo i bagnanti che rientravano dal mare. Dopo alcuni chilometri, sicuramente a causa della forte velocità, il conducente perdeva il controllo del veicolo ed usciva fuori strada, impattando contro un albero che si trovava al margine della carreggiata. Appena dopo l’urto, l’uomo, ostinatamente, usciva dall’autovettura e continuava la fuga per le campagne, venendo bloccato dopo poco dagli operanti.

L’immediata perquisizione all’autovettura incidentata consentiva di rinvenire, ben occultati sotto il sedile del conducente, poi identificato in un 33enne di origine marocchina, regolare sul territorio nazionale, una serie di arnesi atti allo scasso. Inoltre, i successivi accertamenti evidenziavano che lo straniero non solo non aveva mai conseguito la patente di guida, ma conduceva un veicolo completamente sprovvisto di copertura assicurativa. Per tali motivi, il marocchino veniva tratto in arresto per il reato di resistenza ad un Pubblico Ufficiale, nonché deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato degli strumenti da scasso e per guida senza patente ed in ultimo gli veniva contestata la violazione al C.d.S. per la mancata copertura assicurativa del veicolo. Al termine, su disposizione del Magistrato di Turno della Procura della Repubblica di Foggia, il 33enne veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia. Nel corso della successiva udienza, il Giudice convalidava l’arresto e procedeva al rito direttissimo nei confronti del marocchino, che veniva condannato a 5 mesi di reclusione con pena sospesa.

Grazie al potenziamento dei servizi di vigilanza estiva e di controllo del territorio, l’Arma dei Carabinieri vuole dare una concreta risposta alle esigenze di sicurezza dei cittadini di tutta la provincia, invitando gli stessi e i tanti vacanzieri che affollano le località balneari a collaborare evitando assembramenti, rispettando le distanze interpersonali e tutte le regole dettate per scongiurare una ripresa dei contagi da Covid-19, nonché continuando a segnalare tempestivamente al “112”, Numero Unico Europeo per le Emergenze, situazioni inconsuete ovvero veicoli o persone sospette (avendo cura di annotare, se possibile, tipologia colore e targa per le auto, e fornire una chiara descrizione delle persone con tratti somatici, possibile età anagrafica, corporatura, abbigliamento, eventuali tatuaggi, eventuale provenienza straniera etc.)

Pubblicato in Cronaca
Venerdì, 26 Giugno 2020 15:26

LESINA: RIAPERTURA PORTO CANALE “ACQUAROTTA”

A seguito del completamento dei lavori di somma urgenza che hanno interessato l’area portuale del porto canale denominato “Acquarotta” in località Punta Pietre Nere in agro del Comune di Lesina, per il livellamento del fondale presso l’imboccatura del porto e la contestuale messa in sicurezza della banchina di ponente, in data 17 giugno u.s il Capo del Circondario Marittimo di Vieste ha emanato la nuova ordinanza n. 14/2020 per regolamentare l’accesso in porto sia alle unità navali che ai veicoli e pedoni.

Infatti nel gennaio di quest’anno, con provvedimento simile, era stato completamente interdetto l’accesso all’area portuale in considerazione del venir meno della condizioni di sicurezza legate sia alle unità in transito e all’ormeggio, sia alla viabilità portuale e alla incolumità pubblica.

Il proficuo dialogo tra l’Amministrazione civica di Lesina e la Regione Puglia per l’autorizzazione e realizzazione dei lavori, ha permesso il ripristino delle condizioni di sicurezza in tempi relativamente brevi, rendendo il porto nuovamente fruibile sia in mare che a terra.

Inoltre è stato implementato l’impianto di illuminazione dell’area portuale e sono state fissate nuove bitte dedicate all’ormeggio delle unità congiuntamente al completo rifacimento della banchina di ponente.

Come ultima innovazione, è stato realizzato un punto di sbarco del pescato secondo il rispetto della normativa igiene, tramite la installazione di una tettoia in legno atta a preservare lo sbarco del prodotto ittico e garantendo contestualmente, alla marineria locale, una maggiore sicurezza.

Con la riapertura del porto, la Guardia Costiera continuerà nella sua vigilanza e controllo della filiera ittica per una sempre maggiore tutela del consumatore finale nonché per il rispetto delle normative vigenti.

Pubblicato in Ambiente

"È con profondo stupore che apprendiamo le accuse a mezzo stampa dell’ex sindaco di Lesina nei confronti della Lega. Con una azzardata audacia, l’ex sindaco Cristino prova a mettere una pezza sulla fallimentare perfomance che lo ha caratterizzato in questi mesi di governo cittadino e, invece di chiedere scusa, si avventura in considerazioni personali di bassissima fattura nei confronti di ha contribuito a conferirgli l’onore di indossare la fascia tricolore, con un linguaggio che tradisce evidentemente il difficile tentativo di discolparsi da responsabilità politiche che gravano tutte sulla sua persona o di chi lo ha ispirato.

Perché una cosa va detta per amore di verità: il dott. Cristino ha saputo in questi mesi vestire i panni del ventriloquo per conto terzi, qualità che, evidentemente, non poteva collimare a lungo con il ruolo super partes che avrebbe dovuto incarnare. 

Per il resto, non scenderemo al livello delle sue accuse, tipico di chi non ha altri argomenti. Al contrario, il tenore delle stesse ci inducono ad affinare ancor di più la nostra consapevolezza di aver agito per il bene di Lesina ponendo la parola fine alla sua esperienza di governo, trasformatasi, nostro malgrado, negli ultimi mesi, in un conciliabolo di pochi soggetti dal quale la città avrebbe guadagnato ben poco, se non nulla. 

La Lega non è un partito qualunque e non si farà mai imbrigliare nelle logiche della vecchia politica che tanto male hanno fatto al nostro territorio.  Chi non ha compreso il nostro partito, ovvero pensava di poterlo usare per arrivare al potere e praticare giochetti ormai conosciuti e stantii, lontani dal bene comune ma utili solo al carrierismo personale, da questo momento avrà ulteriori e decisi argomenti per ricredersi. 

La Lega ha grandi ambizioni per il territorio di Capitanata e i suoi Comuni. Non si accontenterà mai di una vittoria se quella stessa vittoria non potrà essere finalizzata alla concretizzazione delle linee programmatiche per cui chiede la fiducia ai suoi elettori e per le quali in questo anno di governo ha lavorato sodo.

In questo senso, fa specie che le accuse di assenza e disimpegno dei nostri uomini giungano proprio da chi pensava di poter indossare la fascia di sindaco una volta a settimana. Consigliamo un bagno di umiltà e la presa di coscienza che un nuovo modo di intendere il bene comune esiste. Oggi lo rimarchiamo con un decisionismo che probabilmente in pochi credevano possibile, ma che la Lega ha avuto il coraggio di mettere in pratica.

Il patto con gli elettori è per noi testo sacro. Ed è a loro che deve tornare la parola quando si rischia di tradirne spirito e obiettivi, come l’amministrazione Cristino si stava pericolosamente accingendo a fare.

Ripartiamo col volto pulito, pronti a riprendere ciò che abbiamo lasciato e con la convinzione di aver agito per il bene di Lesina".

Daniele Cusmai, Segretario Provinciale Lega Foggia 

Pubblicato in Politica

Si tratta di opere abusive reiterate o di immobili in pericolo di crollo per perdurato abbandono. L'esecuzione delle demolizioni è funzionale al protocollo d'intesa sottoscritto l'11 febbraio 2016 tra il comune di Lesina e la Procura della Repubblica di Foggia, al fine di accelerare le procedure di demolizione d'ufficio delle opere abusive e garantire la legalità mediante regole e procedure certe nel settore dell'edilizia residenziale abusiva.

In tale accordo è stata la stessa Procura a individuare delle priorità che privilegiano dapprima interventi su opere abusive in pericolo di crollo e fondate su sentenze di condanna definitiva. Il Comune di Lesina, nella ben nota fascia costiera tra Torre Mileto e il canale Schiapparo, ha verbalizzato circa 1.500 abusi edilizi e, in riferimento a tali procedimenti, sono pervenute al Comune 760 domande di condono, negli anni, tuttora in corso di definizione.

Per le demolizioni di questa prima tranche il comune di Lesina ha impegnato una somma di circa 30mila euro di soldi pubblici. Al momento è pendente innanzi al Tar un contenzioso tra il comune ed altri privati proprietari degli immobili da demolire, che hanno impugnato le ordinanze di demolizione.

sannicandro.org

Pubblicato in Ambiente

Nonostante i continui moniti di tutte le autorità, il costante e continuo rimpallo di video e foto sui social, finalizzati ad invitare i cittadini a restare in casa, i militari della Compagnia Carabinieri di San Severo e delle Stazioni CC dipendenti durante i controlli effettuati nelle strade cittadine si sono trovati di fronte a taluni soggetti che, incuranti delle regole imposte con il recente DPCM, continuavano a uscire e bivaccare nei centri cittadini senza alcun motivo valido. Sono 41 le persone deferite in stato di libertà fino ad oggi nel territorio dell’alto tavoliere per l’art. 650 del codice penale, per la maggior parte persone anziane e ragazzi che non hanno alcuna intenzione di modificare le abitudini quotidiane, incoscienti del pericolo che corrono e che fanno correre a tutta la cittadinanza. Nei prossimi giorni i controlli diverranno sempre più pressanti; il monito dei militari è sempre lo stesso: RESTATE IN CASA”.Numerose le chiamate registrate al 112, sia per consigli sul come comportarsi che per un mero supporto morale,dato questo che conferma la fiducia nei confronti della Benemerita e il motto che la contraddistingue da secoli:“possiamo aiutarvi”. L’auspicio dei Carabinieri è comunque quello che i dati dei denunciati per inosservanza diminuiscano sempre più, invece di aumentare; ciò vorrà dire che la gente avrà compreso la criticità del momento.

E’ opportuno rimarcare cosa si rischia se si violano le regole imposte dal Governo, le quali richiamano al rispetto di uno dei più supremi valori, sia umani che costituzionali: la salute.Il rispetto delle misure imposte, infatti, appare anzitutto una questione etica, coinvolgendo la salvaguardia sia della propria persona che degli altri consociati, in considerazione del bene che potrebbe risultarne compromesso. Ma se la coscienza non basta entra in campo la legge con pene severissime: infatti all’imputazione genericamente richiamata dal DPCM (art. 650 c.p.), inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità se ne possono sommare ulteriori, ovvero:

  • chi rende autocertificazioni fasulle o mendaci (falsa attestazione a un pubblico ufficiale);
  • chi ha sintomi e non si mette in quarantena informando le autorità sanitarie (dalle lesioni personali ed in estreme situazioni comprovate anche l’omicidio doloso);
  • chi nasconde di essere positivo e continua ad uscire (dalle lesioni personali fino all’ omicidio volontario, anche solo nella forma tentata).
Pubblicato in Coronavirus

Un’aliquota di militari in forza al Compartimento Marittimo di Manfredonia e degli Uffici dipendenti di Vieste e Lesina, appartenenti al Nucleo Operativa Polizia Ambientale(NOPA) della Guardia Costiera,ha portato a termine un’attività di controllo e monitoraggio del litorale costiero del Comune di Lesina.

L’attività, sotto il costante coordinamento della Direzione Marittima di Bari e in accordo alle direttive della competente Autorità Giudiziaria, si prefigge di contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva di demanio marittimo e la contestuale restituzione di tratti di litorale alla pubblica fruibilità.

Nel corso dell’ultimo accertamento, espletato presso uno stabilimento balneare sito in località “Acquarotta” nel Comune di Lesina, i militari verificavano la presenza di numerose strutture riconducibili tutte alla stessa attività prive di qualsivoglia titolo autorizzativo demaniale ed edilizio e paesaggistico.

In particolare le opere abusive oltre a non avere alcuna autorizzazione erano adiacenti ad un tratto di litorale caratterizzato dalla presenza di numerose dune (che di fatto costituiscono un elemento fondamentale per la protezione dei litorali e di tutto l’ecosistema marino).

I militari procedevano a deferire il titolare delle opere alla competente Autorità Giudiziaria ed a porre sotto sequestro preventivo diverse opere abusive tra cui: un locale adibito a deposito in muratura, un locale tecnico avente base in muratura, due strutture in materiale ligneo adibite a parcheggio, un locale bagno/docce, una cisterna, una pozza IMOF più altre opere minori per un totale di un’area abusivamente occupata di circa 5.000mq .

L’attività di polizia giudiziaria è stata convalidata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, giusta richiesta del magistrato di turno della locale Procura della Repubblica.

L’attività esperita dai militari della Guardia Costiera sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia ha come obiettivo quello di consolidare la presenza dello Stato su tutto l’intero territorio del Gargano al fine di tutelare le coste e le pregiatissime bellezze naturalistiche presenti.

Pubblicato in Ambiente

Un intervento storico per l’amministrazione comuna­le guidata dal sindaco Ro­berto Cristino, “a cui si è giunti grazie ad una sinergia tecnico-politica fondamen­tale quando si vogliono rag­giungere risultati nell’inte­resse della collettività" di­chiara il primo cittadino.

L'intervento di somma ur­genza consentirà, infatti, di provvedere alla messa in si­curezza della foce del cana­le ‘Acquarotta’ e di parte del­la darsena interessati da fe­nomeni di insabbiamento che ne mettono a rischio la navigazione nonché la pub­blica e privata incolumità, compromettendo non solo le normali attività di pesca ma anche il regolare scam­bio idrico tra il mare e la La­guna di Lesina, con tutto ciò che ne consegue in termini di rischio di anossia.

I lavori consentiranno altre­sì di intervenire sulla ban­china (lato ovest) che risulta dissestata in diversi punti ed in evidente rischio di ribalta­mento e crollo, mettendola in sicurezza e realizzando apposita segnaletica per la navigazione.

“A breve il porto/canale po­trà sfoggiare una nuova ve­ste - saluta Cristino -, a tu­tela dei nostri pescatori e della nostra comunità, che da anni attendeva un inter­vento di questa caratura”. “Il risultato - gli fa eco il vice- sindaco Primiano Di Mauro - è il frutto di un approccio ce­lere e trasversale da parte di tutti i soggetti istituzionali che, ciascuno per propria quota di competenza, si so­no interessati al problema e che noi oggi, con onestà po­litica ed intellettuale, voglia­mo ringraziare.

Pubblicato in Ambiente

Se il Governo accoglierà la richiesta del Comune, a Lesina dovrebbe arrivare 1 milione e 250mila euro per la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il centro abitato alla vi­cina Marina di Lesina.

Si tratta di un progetto che la giunta comunale ha deciso di candidare a finanzia­mento nell’ambito del pro­gramma nazionale denomi­nato «contratto istituziona­le di sviluppo» (Cis). A tal fine, nei giorni scorsi, la giunta di Lesina ha appro­vato una delibera di presa d’atto del protocollo d’inte­sa sottoscritto il 7 ottobre scorso dai sindaci del Comuni di Torremaggiore, Chieuti, Serracapriola, San Paolo di Civitate, San Severo, Apricena, Poggio Imperiale e Lesina; tutti insieme, questi enti locali hanno dato vita al «Cis di Capitanata» per la macroarea alto Tavoliere.

Con la delibera la giunta di Lesina ha candidato ufficialmente il progetto denominato «Green way, Lesina-Marina di Lesina»: si tratta di un percorso itinerante turistico, storico, culturale e naturalistico, che gli amministratori comunali vedono quale attrattore da riqualificare e valorizzare in piena armonia con la strategia di sviluppo unificata e condivisa dagli enti locali nella marco-area dell’alto Ta­voliere, secondi i principi dettati dal Cis Capi­tanata, e più in generale dal programma nazionale per cui «gli interventi di rigenerazione urbana occorrenti includono la riqualificazione dell’am­biente costruito, attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, la rior­ganizzazione dell’assetto urbanistico, il miglio­ramento della qualità ambientale, la promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale, il contrasto all’esclusione sociale».  

  1. T.
Pubblicato in Turismo

Cultura dei saperi e sapori, tipicità del territorio, cooking show, tradizioni popolari e nuove prospettive socio-economiche per la laguna di Lesina. E’ la mission della giornata che “Terre e Territori, Itinerari di Eccellenza” ha programmato il prossimo 4 gennaio 2020 nel centro lagunare in collaborazione con il locale Centro Visite, il Centro Studi Tradizioni Popolari “Terra di Capitanata”, Marlin Tremiti, Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Tratturando, Borghi della Salute e Studio Russi.

L'evento è patrocinato dall'Assessorato all'Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali e Assessorato alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Assetto del Territorio, Paesaggio, Politiche Abitative della Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Lesina, Università di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, Pugliapromozione e Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia.

Finalità che abbracciano la promozione e il marketing del territorio con una serie di iniziative che, partendo, da Lesina, attraverseranno tutta la Daunia. “L'Associazione "Terre e Territori - Itinerari di Eccellenza ETS" – commenta il presidente Salvatore Malerba - non è a scopo di lucro ed è stata costituita con finalità solidali, civiche, utilità sociali, formative, culturali, ambientali ed altro con l'intento di valorizzare la Capitanata in tutti i suoi aspetti.

Attraverso un percorso valoriale, dal Gargano ai Monti Dauni nonché dai Cinque Reali Siti e Cerignola sino all'Alto Tavoliere, intende mettere a fattor comune tutte le esperienze per costruire un modello che identifichi la Capitanata sia con la bellezza del paesaggio sia con la cultura e le tradizioni popolari oltre che con la produzione tipica, di qualità e salubre, e l'enogastronomia di eccellenza.

Va in questa direzione la presenza di una quindicina di aziende agroalimentari della provincia di Foggia che hanno fatto della qualità e della tradizione il loro percorso di vita. Di Terre e Territori fanno parte le Associazioni Marmairo, Borghi della Salute, Tratturando, Collina degli Ulivi, Centro Studi Tradizioni Popolari Terra di Capitanata, Le Stelle di Capitanata, Oltre Nessuno Escluso, Spazio Off oltre a professionisti come Alberto Russi. La manifestazione “Saperi e Sapori della Laguna” fa tappa a Lesina proprio per riscoprire i valori delle antiche radici lagunari con il gusto eno-gastronomico caratteristico e raffinato”.

Una giornata di promozione e studio, dunque, per concludere le festività e indicare nuovi percorsi di valorizzazione del territorio attraverso le sue peculiarità. L’evento inizierà alle ore 10 con l’apertura degli stand che mostreranno le tipicità della laguna, subito dopo delizieranno i presenti con il cooking show dello chef Ugo Testa (ore 11.30 e ore 20).

La giornata continuerà con l’alternarsi di momenti culturali e gastronomici: alle ore 12, spazio alla “Laguna dei ricordi: Il Pagliaio dei pescatori”a cura della locale sezione dell'Associazione nazionale marinai d'Italia; alle 19, la riparazione delle reti.

Alle ore 17, presso il Centro polifunzionale sul lungolago momento dedicato al territorio con la relazione della prof.ssa Rosanna Russo dell'Università di Fogia su “La laguna: passato e presente nella vita socio-economica del paese” con i saluti del prof. Pierpaolo Limone, Rettore dell’Università di Foggi; a seguire la proiezione del docu-film “L’antimiracolo” di Elio Piccon che propone momenti legati alla pesca lagunare negli anni '60.

Alle 18,45, in piazza Lombardi, si svolgerà il workshop sul tema “Capitanata… il Valore del Territorio”. Ad aprire l’evento Salvatore Malerba (presidente Associazione “Terre e Territori”), Roberto Cristino (sindaco di Lesina) e Zbignew Szalienec (sindaco di Czeladz, Polonia) con intervento di Anna Maria Torelli (vicepresidente della Provincia di Foggia). L'incontro sancirà il Sodalizio Culturale tra Lesina e Czeladsm, primo step di una ormai prossima collaborazione commerciale tra le due realtà geografiche; subito dopo sarà il momento di Lea Vanità con il “Momento Moda”.

Il Workshop continuerà con il salotto culturale, momento di confronto e sviluppo per la crescita del territorio, a cui prenderanno parte Rosanna Russo (Università di Foggia), Olga Lubecka (Scrittrice - Legame Capitanata/Polonia), Nicola Di Niro (Transumanza Patrimonio dell’Umanità), Marco Tagliaferri (Borghi della Salute), Adelmo Sorci (Marlin Tremiti - Promozione della Laguna), Lucia Zito (Fare Ambiente Gargano - Protostoria e Storia Territoriale) e Giovanni Campese (sindaco Monteleone di Puglia – Multiculturalismo).

Momento conclusivo alle ore 21.30 con il concerto con il “Rione Junno”, gruppo musicale costituito da giovani artisti che interpretano le tecniche musicali dello stile garganico, riportando alla luce suoni e strumenti quasi scomparsi come il tamburello e la chitarra battente e che, per l'occasione, presenterà “Pane”, il suo ultimo lavoro discografico.

Pubblicato in Manifestazioni

Si è svolto il 12 dicembre l’incontro tra una delegazione di rappresentanti dei Comuni dell’area dei Laghi del Gargano e l’assessore regionale alla pianificazione Alfonso Pisicchio.

Al centro dell’incontro una prima disamina delle proposte pianificatorie e progettuali messe in campo dai Comuni a seguito della firma del protocollo d’intesa tra i Comuni di Apricena, Poggio Imperiale, Lesina Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino Ischitella e Vico del Gargano con la finalità di giungere a predisporre un Programma d’Area integrato per la valorizzazione turistica del laghi di Lesina e Varano.

Lo stesso protocollo è stato firmato dall’Assessore con la finalità di accompagna re questa prima esperienza in Puglia di attivazione della legge regionale 63 del 2017. Con questa legge La Regione promuove la realizzazione di programmi d’area integrati quale metodo innovativo di governo del territorio e attuazione della programmazione regionale e dell’assegnazione delle risorse finanziarie .

Materialmente il “PdA rappresenta un complesso di interventi finalizzati alla valorizzazione di aree territoriali caratterizzate da particolari situazioni economiche, sociali, culturali e ambientali, nonché di aree urbane per le quali appaiano necessari interventi rilevanti di riqualificazione o di recupero, con l’apporto di soggetti pubblici o privati, e può prevedere programmi di riqualificazione di aree turistiche, che si caratterizzano per il valore degli investimenti, la crescita di capacità competitiva, la sostenibilità ambientale, di tutela e incremento dell‘occupazione; può prevedere altresì “accordi per lo sviluppo infrastrutturale del territorio”.

Il Sindaco di Sannicandro, che presiede il comitato dei Sindaci ha evidenziato “ che il tempo trascorso da Giugno è stato utilizzato dai Comuni per fare il punto sullo stato delle progettazioni comunali ma anche per confrontarsi con la sfida di una rilettura del Territorio e della valorizzazione economica grazie ad una forte qualificazione della proposta turistica. Tutti i Comuni hanno provato a pensare in modo unitario nella convinzione che non è un singolo intervento che aiuterà il territorio a trovare proprio nel turismo un’opportunità di rilancio economico e civile”.

Il Professor Pasquale dal Sasso ha illustrato all’Assessore gli interventi di sistema su cui si intende lavorare per affermare uno sviluppo sostenibile del territorio centrato sulla valorizzazione dei beni naturali dell’area ed in primis dei due laghi. I Comuni propongono la realizzazione della “CICLABILE DEI LAGHI “ una grande green way per la mobilità sostenibile che percorre l’intero perimetro dei laghi consentendo la valorizzazione del grande patrimonio naturale, ambientale e architettonico di questa terra. Parliamo di un patrimonio en orme che va dal Castello di Ripalta, ed a quello Baronale di Apricena alla Chiesa di Santa Maria di Monte d’Elio, alle sorgenti del Caldoli ed al santuario di San Nazario, alla dolina Pozzatina, ed alla Grotta di San Michele a Cagnano Varano, ai salicornieti di Ischitella, al sistema delle Torri costiere, all’immensa area protetta del Bosco Isola di Lesina. La Ciclabile è la via slow per accedere a questo immenso patrimonio su cui alcuni comuni prevedono interventi di qualificazione. La proposta contiene anche interventi di valorizzazione turistica del lago di Lesina grazie alla infrastrutturazione con impianti sportivi in acqua ed a Terra, interventi per la valorizzazione dell’Idroscalo Ivo Monti, un intervento pilota

 

per il recupero del Centro storico di San Nicandro Garganico con l’obiettivo di dare forma ad un albergo diffuso. Sempre in un’ottica di sistema è stata presentata all’Assessore la proposta dell’Istituzione di una DE.CO. ( denominazione comunale ) per i prodotti tradizionali dell’area Dei Laghi a cui hanno aderito oltre 20 aziende artigiane ed agricole.

L’Assessore Pisicchio ha apprezzato il lavoro fatto sottolineando che da questo si legge una mappa di interventi che rafforzano e qualificano il territorio dandone un’immagine unitaria e di sistema ed ha espresso la volontà della Regione di accompagnare il piano precisando altresì che un ”programma d’area Integrato deve vedere un forte coinvolgimento ed una interessata partecipazione del mondo delle imprese. Il PdA non deve essere visto come il solito strumento che consente ai comuni di riciclare progetti non finanziati con bandi precedenti ma deve avere la forza di intervenire sul territorio per INNOVARE e dare nuova energia al sistema economico che è fatto principalmente dalle imprese” . Ha invitato pertanto i comuni ad aprire una interlocuzione pubblica per stimolare le imprese a presentare manifestazione di interessi rispetto alla proposta di programma che si va elaborando sottolineando la validità dell’Iniziativa della DE.CO.

A margine della discussione è stata posta anche l’attenzione sulla procedura di approvazione del PIRT per il recupero dell’area di insediamenti abusivi in località Schiapparo. Procedura ormai ferma dal 2013 e che andrebbe ripresa per eliminare uno dei maggiori detrattori da un punto di vista turistico dell’Area dei Laghi. Su questa questione però è fondamentale la volontà dei privati di proseguire nella realizzazione. CNA, presente alla riunione con il direttore provinciale Antonio Trombetta, ha assunto l’impegno di verificare questa disponibilità e di comunicarlo in tempi celeri all’Assessore.

“ Il recupero ed il risanamento dell’Area abusiva è fondamentale per l’economia edile della nostra zona; per dare un pò di respiro alle centinaia di micro aziende edili presenti sul territorio oltre che fondamentale per promuovere turisticamente il territorio” ha detto Trombetta che ha anche comunicato “l’approvazione da parte della Regione del progetto di pianificazione partecipata per giungere alla predisposizione del Programma d’aria dei Laghi a dimostrazione non solo dell’attenzione ma della effettiva disponibilità ad essere protagonista di questa proposta di rilancio dell’area dei Laghi”. Grazie a questo finanziamento CNA stimolerà gli interessi economici presenti nell’area ed anche quelli sociali per giungere ad una proposta condivisa da tutte le comunità lacustri.

Pubblicato in Ambiente
Pagina 1 di 5

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -