Silvestri gas
Per la Foggia Manfredonia è preferibile potenziare il trasporto su rotaia destinando i 50 milioni del treno tram al miglioramento della linea ferroviaria. Lo sostiene il gruppo, dei Cinquestelle che ha presentato anche una interrogazione all’assessore ai trasporti Giannini. Ai cinquestelle non piace l’idea alternativa, ovvero utilizzare il sedime ferroviario per realizzare corsie preferenziali da destinare ad autobus. Una soluzione caldeggiata dall’ex sindaco Riccardi e anche dal gruppo del Pd alla Regione, ma la sensazione è che troverà molti ostacoli nella sua realizzazione.
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In Italia la Festa dei Musei, promossa dalla Direzione Generale Musei del MiBAC, diventa la cornice all’interno della quale si sviluppa il tema della Giornata Internazionale Musei. Il tema della Giornata è “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”. Argomento centrale è raccontare come il museo avvicina l’uomo contemporaneo al sapere/bene della tradizione. L’apertura straordinaria serale di sabato 18 maggio rientra nella Festa dei Musei e coincide con la Notte europea dei Musei 2018. Accogliendo il pubblico di notte il museo fornisce ai visitatori una nuova prospettiva applicando un approccio più creativo e sensoriale. PROGRAMMA Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia Sabato 18 maggio 17,00) SALA CONVEGNI - Saluti autorità e Presentazione Programma in Conferenza Stampa. Si parlerà di: ore 17,30 – MEDIMEX: l’arte della musica a servizio dell’arte – Il Parco Archeologico di Santa Maria Maggiore di Siponto quale scenario ideale. Presentazione del Presidente del Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe D’Urso. ore 18,00 - “Prospettive di Valorizzazione – Le attività culturali in Musei, Parchi archeologici e Castelli . L’importanza dei legami con il territorio” Presentazione del direttore del Museo di Manfredonia e Parco archeologico di Siponto Alfredo de Biase Ore 19,00 – Le attività di Alternanza scuola/lavoro con i dirigenti e i tutor dell’ I.I.S.S. “Luigi Di Maggio” - San Giovanni Rotondo. ore 20,00 - “MUSEINVERSI” dedicato alla presentazione di libri con conversazione degli autori con il pubblico; Modera Alfredo de Biase del Polo Museale della Puglia. Apertura straordinaria delle sale museali del Castello dalle ore 20,00 alle 22,00 e apertura Castello dalle ore 8,30 sino alle ore 23,00 con ultimo ingresso alle ore 22,00 Parco Archeologico Santa Maria di Siponto Sabato 18 maggio ore 12,30 -24,30) Parco in festa nella Notte dei Musei. Apertura straordinaria della cripta medievale di Santa Maria di Siponto con momenti di Intrattenimento di musica medievale a cura dell’Associazione “CAMERATA MVSICA ANTIQVA”. ore 21,30) Jazz Nigt a cura di MEDIMEX - Musiche del Hands Jazz Trio Apertura straordinaria della Cripta medievale dalle ore 20,00 alle ore 21,30 e apertura Parco Archeologico dalle ore 12,30 sino alle ore 24,30 con ultimo ingresso alle ore 23,30 Info: pagina Facebook Museo Nazionale Archeologico Manfredonia e Parco archeologico di Siponto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Castello di Manfredonia tel. 0884.587838 - Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto tel. 3319137971
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 Per non disperdere le emozioni dell’edizione primaverile del Medimex a Foggia e lanciare idealmente l’edizione tutta rock a Taranto, Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Foggia, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e con il partner tecnico, AVL Tek, organizzano per sabato 18 maggio alle ore 20.30 presso il Parco archeologico Santa Maria di Siponto, la Jazz night con  gli Hands Jazz Trio.

La meravigliosa installazione in rete metallica, opera dell’artista Edoardo Tresoldi, che richiama nelle sue forme l’ultima fase dell’antica basilica paleocristiana di Siponto, sarà quindi il naturale palcoscenico di una serata che si preannuncia suggestiva con il concerto del trio jazz composto da Antonio Tosques (chitarra), Marco Contardi (hammond) e Leo Marcantonio (batteria) che presenteranno il loro ultimo lavoro discografico “Our favourite standards & others”, dove per standars si intende le note rielaborate di musicisti del calibro di Horace Silver, Monk, Carlos Jobim e Benny Golson e gli inediti composti da Tosques e Contardi.

La serata è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’evento si inserisce anche nell’ambito delle attività previste dal Polo Museale della Puglia per  la Notte internazionale dei Musei e della Giornata internazionale dei musei, promossa, ogni anno dal 1977, da ICOM (International council of museums) con il chiaro intento di evidenziare l’importanza del ruolo dei musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo.  Per l’occasione il Parco archeologico sarà aperto dalle ore 12.30 fino alle 24.30 con ultimo ingresso alle ore 23.30  ed è prevista l’apertura straordinaria delle cripta medievale di Santa Maria di Siponto dalle 20 alle 21.30 con momenti di intrattenimento di musica medievale a cura dell’associazione “Camerata Mvsica Antiqva”.

Pubblicato in Spettacolo
Decisamente le vie di comunicazione non fanno per Manfredonia. Dopo la beffa del «treno-tram», la magia del «metrò del mare», arriva anche l’illusione di un eliporto. Che si pensi ai trasporti terrestri, o marittimi o aerei, la storia è sempre quella: tanti annunci, tante promesse tutte andate deluse. In realtà per Manfredonia ognuna di quei progetti andati in malora, costituivano dei punti di riferimento che avrebbero dato alla città e al territorio quel respiro minimo per pensare alla possibilità di allargare l’orizzonte turistico, connettersi con altre realtà più organizzate. Perse quindi opportunità che avrebbero costituito un notevole supporto alle attività turistiche del golfo. Aver consentito che quei progetti abortissero impunemente, è motivo di ulteriore arretratezza del territorio sipontino. «Solo qualche giorno fa» dice il vice presidente della Regione Puglia, Giandiego Gatta «abbiamo scoperto dell’impossibilità tecnica di omologare un’opera come il treno-tram con il rischio anche di perdere un ingente finanziamento di 50milioni di euro. Il “metrò del mare”, che avrebbe dovuto realizzare una connessione tra Manfredonia e il turismo garganico, non è stato più realizzato. Si è allora optato per l’eliporto da realizzare a Manfredonia che servisse per finalità turistiche ma anche come mezzo rapido per soccorsi vari. Venne anche stanziato un finanziamento di 650 mila euro inseriti nel bilancio 2016: ma a distanza di oltre due anni dell’eliporto e relativo finanziamento non vi è traccia. È l’ennesima promessa non mantenuta ai danni di un territorio costantemente penalizzato, illuso e deluso; una infrastrut¬tura che avrebbe potuto dare ossigeno ad un territorio in cui la carenza di servizi è ai minimi termini, finita a far compagnia alle altre chimere espresse dal governo regionale di centrosinistra» conclude Gatta. Quel che colpisce nell’iter di questi progetti, è la dovizia di particolari con i quali i promotori, amministratori istituzionali, raffigurano con estrema naturalezza le varie fasi del processo realizzativo tanto da far apparire agli occhi dei cittadini, che stessero lì lì per prendere forma reale il treno-tram, o il metrò del mare o l’eliporto, per rimanere a questi esempi ma il panorama è ben più vasto. Allo sbigottimento fa il pari la disinvoltura con la quale gli amministratori istituzionali, passano da un progetto all’altro, senza che poi vengano realizzati. Ha fatto eccezione la stazione ferroviaria «Manfredonia ovest» costruita e finita nel guinness dei primati nella sezione delle cose inutili. Non a caso e giustamente quella stazione viene indicata come «fantasma». Michele Apollonio
Pubblicato in Economia
“Ho amato la Chiesa più della mia vita. Mai potrò riuscire a dire compiutamente il mio grazie al Signore per la luce della maternità ecclesiale. Tutto ciò che ho fatto nel mio ministero pastorale non è stato altro che un modo per ringraziare Dio di quanto mi ha donato attraverso la Chiesa. Quanta immeritata grazia, quanti doni immeritati sono usciti dalla mano del Signore per me. Da parte mia non voglio lasciare questa vita terrena portando rancore per nessuno, e davvero posso dire di non provarne per alcuno. Continuo il mio cammino ‘in nomine Jesu’ finché Egli vorrà, pronto a servire i miei fratelli sulla terra, ma anche a far fiorire questo servizio in una lode eterna al cospetto di Dio. Il nome di Gesù mi accompagna e mi custodisce nei giorni del mio pellegrinaggio terreno” (dal Testamento Spirituale di Mons. Michele CASTORO). In occasione del primo anniversario della morte di Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo dal 19 settembre 2009 al 05 maggio 2018 (giorno del decesso), la Chiesa Diocesana si ritroverà unita nella celebrazione eucaristica di suffragio il prossimo 7 maggio alle ore 19.00 nella Chiesa Cattedrale di Manfredonia. L’Arcivescovo Mons. Franco MOSCONE, invita alla celebrazione eucaristica tutti i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i fedeli laici e quanti lo hanno conosciuto. Nel pomeriggio del 07 maggio p.v. non si celebreranno messe in nessuna chiesa parrocchiale o rettoria o oratorio aperto ai fedeli. La coincidenza del 5 maggio, giorno della morte di Mons. Castoro, col giorno festivo di domenica ha suggerito di far slittare la celebrazione al 07 maggio 2019, giorno anniversario della solenne liturgia funebre tenutasi nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina in San Giovanni Rotondo.
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Il Prefetto di Foggia, Massimo Mariani, a seguito delle dimissioni rassegnate al protocollo dell’Ente il 30 marzo 2019, dal Sindaco di Manfredonia – e non revocate nel termine di venti giorni dalla loro presentazione – ha proposto al Ministero dell’Interno lo scioglimento del Consiglio comunale, essendosi verificate le condizioni previste dall’art.141 – Comma 1 lett. b), nr 2 del decreto legislativo n.267/2000. Il Prefetto ha anche disposto la sospensione del Consiglio Comunale e, per assicurare la provvisoria gestione dell’Ente, ha nominato il Commissario prefettizio nella persona del Prefetto in quiescenza dott. Vittorio Piscitelli.
Pubblicato in Politica

Sono oltre 250 gli «Lsu» (lavoratori socialmente utili) alle di­pendenze dei Comuni della provincia di Fog­gia. Di questi ben 145 sono in carico al Co­mune di Manfredonia. La Fp-Cgil di Foggia rimarca di aver «avviato da tempo un per­corso di rivendicazione nei confronti delle amministrazioni comunali della Capitanata per stabilizzare i precari. Il decreto Madia e la legge di stabilità danno la possibilità e ga­rantiscono le risorse per stabilizzare il per­sonale precario all’interno delle amministra­zioni comunali», ha detto Mario La Vecchia, segretario dell’organizzazione sindacale, ag­giungendo: «siamo riusciti a ottenere la sta­bilizzazione per tre “Lsu” nel Comune di Mon­te Sant’Angelo, con la possibilità entro un triennio di stabilizzare tutti gli “Lsu”, e per un altro lavoratore precario del Comune di Celenza Valfortore. Un passaggio importante, che dà futuro e garanzie di continuità la­vorativa a lavoratrici e lavoratori, oltre ad assicurare un migliore apporto alle ammi­nistrazioni comunali che possono potenziare i servizi ai cittadini».

«A Manfredonia ci sono le condizioni per stabilizzare 13 persone», secondo la Vecchia: «tutti sono stati sottoposti alla prova selet­tiva. I primi 7 possono trovare collocazione nell’attuale piano occupazionale, per gli altri invece è necessario che sia prima approvato il piano di rientro dai debiti accumulati dal Comune di Manfredonia». Ed il punto è pro­prio questo: le dimissioni presentate dal sin­daco Angelo Riccardi e la mancata appro­vazione del «documento unico di program­mazione» e del bilancio di previsione hanno di fatto congelato la situazione relativa alle stabilizzazioni. «Non sta a noi entrare nel merito della situazione di incertezza poli­tico-amministrativa del Comune di Manfre­donia» ha aggiunto il sindacalista, «ma ciò che auspichiamo è che il percorso di sta­bilizzazione prosegua e arrivi a determinare l’uscita dal precariato per il maggior numero possibile di persone». Il tempo a disposizione

è relativamente scarso, poiché questa prima finestra per le stabilizzazioni, determinata dal decreto Madia e dalla legge di stabilità, si chiuderà in ottobre.

Attualmente, l’uscita dal precariato per gli «lsu» è agevolata dalle risorse messe a di­sposizione non solo dal Governo nazionale ma anche dalla Regione Puglia, che ha im­plementato il fondo statale. «L’auspicio è che, in ogni caso e dunque anche quando l’am­ministrazione comunale di Manfredonia pas­serà alla gestione commissariale, le stabi­lizzazioni restino una priorità, come prio­ritario deve essere considerato il futuro di lavoratori che vivono da oltre 23 anni una situazione di assoluta precarietà», ha con­cluso La Vecchia: «stiamo lavorando affinché anche gli altri Cornimi della Capitanata ap­profittino di questa “finestra” e delle risorse disponibili fino a ottobre. Stiamo parlando di lavoratrici e di lavoratori, di ben 250 famiglie che hanno il diritto di iniziare a guardare al futuro con qualche certezza in più».

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L’accademia Manfredonia, in riferimento agli episodi di ieri mattina durante l’ultima gara del campionato provinciale disputata contro la Gioventù Calcio Foggia finita sul risultato di 1-1, prende le distanze dagli spiacevoli episodi avvenuti sugli spalti tra i simpatizzanti delle due squadre, ad onor del vero la società in tutte le sue componenti è intervenuta a sedare qualche animo acceso senza nessuna conseguenza, mentre l’arrivo delle forze dell’ordine ha garantito una certa tranquillità, infatti non è dovuta intervenire in maniera fattiva. Inoltre, non ci risulta che un Dirigente della squadra ospite sia stato aggredito con calci e pugni considerando che nessuno è entrato nel Settore ospite data la distanza dei due spogliatoi e considerando la costante presenza delle forze dell'ordine. Ci preme sottolineare, invece, come tutto si è scatenato a causa di una premeditazione orchestrata alla perfezione, pertanto rispediamo tutto al mittente perché nessuno si è fatto male ed i genitori, i ragazzi, staff tecnico della Gioventù Calcio Foggia sono rientrati a casa senza conseguenze. Il Presidente Paolo Schiavone "È una cosa assurda quello che sto leggendo sui social e varie testate giornalistiche on line, tutti ma proprio tutti hanno visto cosa è accaduto. Ci siamo adoperati affinché la squadra ospite ricevesse tutto il supporto necessario, nonostante all'andata siamo stati trattati in ben altro modo. Sono convinto che non basteranno le parole di una persona per gettare discredito sulla società che rappresento e sulla Città di Manfredonia. Per il resto mi riservo tutte le azioni opportune qualora si continui ad infangare l'immagine della nostra società"
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L’annuncio dell’assessore Giannini sul definanziamento del progetto treno-tram sulla Foggia-Manfredonia ha colto molti di sorpresa ed ha finalmente sollevato numerose reazioni indignate, dopo il colpevole silenzio di questi anni sulla vicenda da parte di tutti gli attori politici, come denunciato più volte dal WWF Foggia. La storia è nota da tempo: la tecnologia treno-tram, già utilizzata in altri Stati europei e in Italia anche nel tratto italiano della Ferrovia Retica da St. Moritz a Tirano, sembra non abbia la necessaria copertura normativa per poter essere adottata anche nella nostra provincia. E questo particolare appare sufficiente all’assessore regionale per decretare la morte della ferrovia Foggia-Manfredonia! Il WWF Foggia non è d’accordo. Stiamo parlando di una tratta ferroviaria che collega la prima e la terza città della Capitanata, oggi colpevolmente sottoutilizzata a causa della decisione di Trenitalia, avallata dalla Regione, di sostituire per nove mesi all’anno le sei corse ferroviarie giornaliere dei mesi estivi con altrettante corse automobilistiche, ricevendo però in pagamento dalla Regione la tariffa prevista per il treno. Ogni giorno, alle 6 corse automobilistiche sostitutive di Trenitalia si aggiungono altre 11 con autobus gestite dalla SITA, con tempi di percorrenza del 50% più lunghi rispetto al treno. Questa irrazionale sovrapposizione fa sì che spesso le corse sostitutive di Trenitalia e gli autobus SITA partano a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, lasciando invece scoperti altri orari della giornata. Un servizio, in definitiva, del tutto inadeguato al bacino di utenza servito che, di fatto, favorisce l’uso dell’auto privata, con tutte le conseguenze sul volume di traffico, sull’inquinamento e sulla pericolosità della statale 89. E allora cosa occorre fare con i 50 milioni disponibili del Patto per la Puglia? Una cosa molto semplice: ammodernare la ferrovia Foggia-Manfredonia per spostare l’offerta di trasporto tra queste due città dalla gomma al ferro e contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni climalteranti, migliorando nel contempo il livello del servizio. Sulla Foggia-Manfredonia occorre elettrificare l’intera tratta, prevedere una stazione intermedia di scambio per consentire il transito contemporaneo di due treni nelle due direzioni, adeguare i sistemi di segnalamento ferroviario, sopprimere i passaggi a livello, ripristinare l’esistente tratto ferroviario in sede propria a Manfredonia fino a piazza Marconi. Tutte cose che si possono fare a prescindere dall’omologazione della tecnologia treno-tram e che permetteranno di completare l’intervento con il tram quando la normativa lo consentirà. Il modello a cui fare riferimento parte da un altro binario della stazione di Foggia: quello utilizzato da una decina d’anni con grande successo di pubblico da Ferrovie del Gargano per collegare Lucera. Con l’ammodernamento della Foggia-Manfredonia e lo spostamento del servizio di trasporto dalla gomma al ferro, l’attuale chilometraggio delle corse automobilistiche potrà essere redistribuito sul Gargano, dando un senso all’esistenza dell’attuale stazione fantasma di Manfredonia Ovest e potenziando i collegamenti interni anche in un’ottica turistica (non a caso su questo punto il WWF ha più volte, e finora invano, sollecitato l’Ente parco a prendere posizione sulla vicenda). Se RFI e Trenitalia non sono interessati al progetto, che si facciano da parte e lascino spazio ad altri operatori che si sono dichiarati disponibili a gestire la tratta e che hanno concretamente dimostrato di saperlo fare. Dalla Regione il WWF si aspetta una chiara presa di posizione a favore degli utenti del trasporto pubblico, abbandonando l’atteggiamento di supina accondiscendenza che ha avuto finora verso le aziende di trasporto le quali, evidentemente, trovano più comodo perpetuare questo stato di cose piuttosto che rimettersi in gioco e potenziare nel suo complesso il servizio sul promontorio garganico.
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Il Segretario Regionale FAST CONFSAL Puglia Vincenzo Cataneo a seguito delle dichiarazioni odierne dell’Assessore Regionale ai Trasporti e Ambiente avv. Giovanni GIANNINI che ha fatto rilevare la mancanza di progetti prodotti dal territorio in merito alla progettualità Treno Tram Foggia-Manfredonia commenta così: “non ci sono cattivi reggimenti, ma sono colonnelli incapaci al fronte ….e le scelte egoistiche dei generali della Regione Puglia nei confronti della Capitanata e dei suoi abitanti – inoltre, proseguendo, afferma - questo modus operandi, a cura dell’Assessorato regionale condotto dall’avv. GIANNINI, non è nuovo nei confronti del territorio foggiano sia per quanto riguarda le dotazioni infrastrutturali (vedi Aeroporto GINO LISA e la STAZIONE AV) e sia per i servizi di trasporto con i tagli sui servizi ferroviari e su gomme, al quale si associa, giova sottolinearlo, l’immobilismo e il menefreghismo dell’attuale espressione della politica foggiana, nella quasi totalità, in Regione Puglia a Bari ed ai vari livelli sia in Capitanata, Provincia e Comune a Foggia, che in Parlamento a Roma.”

Perdere circa 50 milioni di euro di finanziamenti per la mancanza di progetti a completamento, visto che vi sono risorse pubbliche già investite e con opere realizzate (vedasi Stazione Manfredonia Ovest), magari colpevolmente o mai richiesti o mai presentati, questo non è dato saperlo, fa indignare l’Organizzazione sindacale autonoma dei trasporti FAST, affiliata alla CONFSAL che terrà il prossimo 1° maggio, per il secondo anno consecutivo, a Napoli in piazza Plebiscito la sua manifestazione nazionale dal tema “Un patto sociale per lo sviluppo”.

“A pagarne le spese di questa ulteriore penalizzazione, sia economica che sociale, saranno i cittadini ed il sistema produttivo della Provincia di Foggia,- precisa il sindacalista che nel passato ha espresso forti critiche al riguardo con un documento che, fin dal 2015 e con proposte costruttive, sollecitava la realizzazione di tali opere nel Piano Attuativo 2015-2019 del Piano Regionale dei Trasporti della Regione Puglia sempre all’Assessore Giannini- tali opere non realizzate continuano a non garantire il diritto alla mobilità sostenibile e alle infrastrutture necessarie per un adeguato sviluppo economico del territorio, purtroppo relegato ad essere considerato un rilevante esempio negativo per la qualità di vita (anno 2018 106^ posizione su 107 province italiane dalla graduatoria elaborata dal Sole24Ore); ad avere la più alta percentuale di disoccupazione in Puglia e tra le peggiori dell’intero Mezzogiorno e dell’Italia intera (dati ISTAT 2018).”

Quanto oggi appreso in merito alla progettualità Treno Tram Foggia-Manfredonia con le dichiarazioni dell’assessore ai trasporti e alle infrastrutture della Regione Puglia purtroppo confermano le previsioni delle annotazioni presentate nel 2018, sempre dalla FAST CONFSAL Puglia, anche alla Provincia di Foggia in ambito della Conferenza dei Servizi sul Piano Provinciale di Bacino dei Trasporti della Capitanata svoltasi il 05 giugno dello scorso anno.

”Ciò che abbiamo appreso oggi, lo riteniamo molto grave e contraddittorio rispetto anche alle ultime scelte fatte in merito nella programmazione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture “Connettere l’Italia” nonché in quelle dell’attuale Parlamento nell’atto di Governo n. 46, inoltre per ciò che sta avvenendo per nel Contratto Istituzionale di Sviluppo con tavoli che affrontano le questioni infrastrutturali e dei trasporti – conclude il Segretario regionale FAST CONFSAL Cataneo- chiediamo pertanto al Presidente della Provincia di Foggia Nicola GATTA per le attuali competenze in merito dell’Ente un urgente incontro, auspicabilmente insieme alle altre Organizzazioni sindacali dei Trasporti e delle Confederazioni di riferimento, per affrontare questa problematica e comprendere lo stato delle altre progettualità del Patto per la Puglia, come ad esempio la Piattaforma Logistica di ASI Incoronata, nonché dei progetti presentanti nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata”.

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