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«Bonifica e ripristi­no ambientale dei terreni inquinati: è quanto è scritto nel paragrafo riguardante il sito di interesse nazionale (sin) di Mac­chia, facente parte del regolamento rela­tivo al programma nazionale di ripristino ambientale, emanato con il decreto mini­steriale 468 del 18 settembre 2001 dal mi­nistero dell’ambiente e della tutela del ter­ritorio.

E allora come è possibile program­mare su quella area di Macchia “impianti di trattamento dei rifiuti”; e più in generale affermare (delibera di giunta) che le aree bonificate “sin” si prestano a ipotesi di reindustrializzazione?». Premessa e domanda sono dell’associazione culturale e politica “Manfredonia nuova” che conte­sta al comune di Monte Sant’Angelo l’in­tento di reindustrializzare il sito di Mac­chia; e di voler costruire impianti di trat­tamento rifiuti sull’area ex Enichem di Macchia in agro di Monte Sant’Angelo ma non di proprietà di quel Comune («Perché il “sin” è indicato come di Manfredonia?» è un’altra domanda), e situato a poche cen­tinaia di metri dall’abitato di Manfredo­nia.

Fra i tanti aspetti che creano perplessità e preoccupazione, c’è anche quello con­tenuto nella delibera di giunta del comune di Monte, nella quale si afferma che «sul territorio comunale e nelle immediate vi­cinanze non sono presenti impianti di re­cupero di rifiuti pubblici».

Una afferma­zione contraddetta dall’Ase di Manfredo­nia (azienda che gestisce il servizio rifiuti), il cui amministratore unico ha dichiarato lo scorso 10 settembre, che dal 2018 la stessa Ase ha allestito un impianto tipo quello che si vorrebbe impiantare a Macchia, prima autorizzato e poi disap­provato dalla Regione.

Ci si trova quindi davanti a una svista regionale che non trova giustificazione al­cuna, aggravata dallo stanziamento di 11 milioni di euro da parte della Regione Pu­glia: si lamenta che non si è tenuto conto del circostanziato studio sulla localizzazione di impianti di trattamento rifiuti pubblicato nel bollettino ufficiale della stessa Re­gione Puglia (secondo volume del 12 no­vembre 2013).

Su quello studio redatto dai tecnici della Regione, gli ingegneri Dario Robusto e Salvatore Palmisano hanno va­lutato la fattibilità e la sostenibilità eco­nomica di un impianto di cogenerazione da «forsu» (frazione organica del rifiuto solido urbano), in una logica di investimento sta­tale. «In quell’ambito, consultando le varie fonti» hanno scritto i due tecnici «si rilevò l’eleggibilità di alcune aree della Puglia piuttosto che altre per la raccolta e la ge­stione dei rifiuti». Nello studio della Regione Puglia, le aree di Macchia non sono contemplate.

Tra le numerose nebulosità che accom­pagnano la questione, c’è anche il non certo chiaro atteggiamento della Syndial (nome antecedente di Eni Rewind di oggi, ndr) che «ha espresso la disponibilità a procedere alla cessione delle aree richie­ste». Nello spe­cifico si tratta delle «ex isole 20 e 12, come dettagliato nel­la progettazio­ne». Non risul­ta che Syndial

o chi per essa abbia reso una evidenza pubblica: «Il tutto è avvenuto e avviene in forma strettamente privata. Il consiglio co­munale di Monte è a conoscenza e approva tali progetti su una piana che meriterebbe ben più “naturalistiche” attenzioni econo­micamente vantaggiose?» ci si domanda.

Michele Apollonio

Pubblicato in Ambiente

Un’intensa e capillare attività di controllo in materia di pesca è stata condotta nei giorni scorsi dagli uomini della Guardia Costiera di tutte le Capitanerie di porto della Puglia, coordinati dal 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, a seguito della quale sono state sequestrate tre tonnellate e mezza di prodotto ittico e comminate sanzioni per un ammontare totale pari a 88.000 euro.

Gli sforzi profusi dal personale della Guardia Costiera si sono concentrati oltre che alla repressione di eventuali fenomeni di pesca abusiva e non regolare anche all’ attività preventiva con effetti deterrenti finalizzati alla tutela della risorsa ittica a rischio.

La maggior parte delle sanzioni comminate hanno riguardato problemi concernenti alla tracciabilità del prodotto ittico ma non solo. I controlli posti in essere hanno permesso di accertare anche un caso di frode in commercio (pesce “pangasio” venduto come pesce “persico”) e la vendita e somministrazione di prodotti ittici scaduti.

In particolare nel solo Compartimento Marittimo di Manfredonia (da Zapponeta a Marina di Chieuti) sono stati effettuati nel corso dell’operazione complessa n°54 controlli e ispezioni presso diversi operatori del settore(ristoranti, pescherie e venditori ambulanti), sono state elevate n° 10 sanzioni amministrative pari ad un importo totale di circa 19.000 euro. Particolare attenzione è stata posta all’utilizzo di attrezzi da pesca non regolari, con il sequestro di ben 34 attrezzi non regolari.

Le attività di controllo continueranno anche nei prossimi giorni, al fine di garantire il rispetto di norme e regolamenti in materia di pesca.

Pubblicato in Cronaca

“Un passeggero di 65 anni è stato colto da malore mentre viaggiava su un nostro bus partito da Foggia e diretto a Vieste.

Era salito al nodo Intermodale sulla corsa delle 12.50 e aveva chiesto all’autista di poter scendere a Siponto. Una volta giunti sul posto l’operatore ha atteso inutilmente la chiamata con prenotazione per cui ha raggiunto il viaggiatore pensando dormisse.

È stato allora che si accorto che l’uomo era deceduto quasi certamente colto da un malore. Inutile ogni tentativo da parte dell’autista e di un medico che era a bordo. Sul posto gli operatori del 118 e la polizia per gli accertamenti del caso”.

A darne notizia su Facebook è la stessa compagnia di trasporto.

Pubblicato in Cronaca

Per “sostenere lo sviluppo e le attività dei porti minori al fine di svilupparne le attività, indirizzare il traffico marittimo, in particolare crocieristico, verso territori ancora poco sfruttati turisticamente e rafforzare le connessioni con i porti principali” arriva, ideato dall’Autorità del sistema portuale del mare Adriatico meridionale, il Progetto Themis. “Non dei semplici “pacchetti vacanze” – spiega il presidente Patroni Griffi – ma una vera e propria esperienza multisensoriale per croceristi di lusso”.

PACCHETTI esclusivi per soggiorni indimenticabili e lussuosi sia in mare aperto che in località incantevoli e raramente inserite nei convenzionali circuiti turistici. “Da un lato, dunque – esplicita Patroni Griffi – i turisti potranno godere di una esperienza unica nel suo genere, dall’altra i territori, grazie a questo progetto, potranno riprendersi da un periodo difficile e complicato, soprattutto per il comparto turistico ed economico in generale, dovuto dalla pandemia del Covid-19″.

UN PROGETTO lungimirante nel quale i soggetti coinvolti come partner, indica una nota stampa, sono: l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Gallipoli, l’Autorità Portuale di Corfù, la Camera di Commercio di Bari e il Comune di Paxos, in Grecia. Nello specifico, poi, i Comuni di Barletta, Monopoli e Brindisi, e indirettamente anche i comuni di Bari e Manfredonia, dietro la guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, stanno attuando una campagna di marketing territoriale volta a promuovere il brand Themis collegandolo alle peculiarità locali e coinvolgendo le imprese del loro territorio. Unioncamere, invece, ha il compito di supportare le attività di incoming, outgoing e di formazione in capo alla CCIAA di Bari. Tutti gli Enti, ognuno per le proprie competenze e in sinergia tra loro, stanno portando avanti un lavoro complesso e articolato per il rilancio dei territori.

ALLA CONOSCENZA capillare dei vari territori interessati, l’AdSP MAM fa sapere che “sono in fase di realizzazione opere infrastrutturali leggere per tutti i porti gestiti da (Manfredonia, Barletta, Monopoli), per il porto di Gallipoli e il porto di Gaios (Paxos) destinate all’accoglienza dei passeggeri”. Gli obiettivi attesi sono: lo sviluppo congiunto del settore turistico e di quello marittimo portuale; il miglioramento dell’efficienza della capacità promozionale del territorio integrata delle amministrazioni pubbliche coinvolte; servizi e strutture ricettive migliori nei porti di Manfredonia, Monopoli, Barletta, Gallipoli e Paxos; migliore commercializzazione turistica dei territori del Gargano, della Puglia centrale, del Salento meridionale e delle Isole di Corfù con i loro porticcioli; destagionalizzazione del traffico e dei flussi di passeggeri nelle aree portuali minori; sviluppo dei servizi e delle industrie dell’indotto turistico nelle aree territoriali coinvolte.

“LA NOSTRA sfida – sostiene il presidente di AdSP MAM – è quella di offrire certezze e servizi, investimenti e nuove proposte. Un’economia ciclica, come quella delle crociere, produce rilevanti e positivi effetti non solo sul porto ma anche sulle macro-aree territoriali limitrofe. Stiamo parlando di un flusso economico rilevante che si registra ogni volta che una nave si accosta ad un molo e i passeggeri scendono per escursioni o pernottamenti. Attraverso Themis puntiamo ad incentivare il settore delle crociere, in particolare delle crociere-lusso, il segmento con il maggior tasso di crescita in tutto il comparto turistico. Stiamo rafforzando significativamente la nostra offerta e accogliendo le nuove sfide che il mercato ci pone”.

Michele Apollonio

statoquotidiano.it

Pubblicato in Turismo

Terminerà oggi, dopo circa due mesi, il tirocinio pratico della Guardiamarina D’ASCANIO Teresa presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia.

Nata a Manfredonia il 06.04.1995 nell’anno 2016 è risultata vincitrice del concorso per l’ammissione ai Ruoli normali dell’Accademia Navale di Livorno nel ruolo Capitanerie di Porto. Il percorso formativo quinquennae prevede, al termine del quarto anno di studi, un periodo on the job presso le diverse sedi della Guardia Costiera presenti lungo gli 8.000 km di costa nazionali.

Nel Luglio 2020, nel corso della stagione estiva, la D’ascanio è stata destinata presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia dove, seguita costantemente da un tutor, fin da subito ha preso parte a tutte le attività operative ed amministrative che quotidianamente vengono svolte dai militari della Guardia Costiera.

In particolare nel corso dei due mesi estivi la D’ascanio ha preso parte a diverse operazioni di polizia marittima a tutela della libera fruibilità degli spazi demaniali marittimi (partecipando attivamente all’operazione nazionale Mare Sicuro 2020), ad attività a tutela dell’ambiente ma anche ad attività che riguardano la sicurezza della navigazione prendendo parte a visite ispettive a bordo delle navi che scalano il porto di Manfredonia.

Da domani la guardiamarina D’Ascanio tornerà presso l’ Accademia Navale per completare l’iter formativo e dove, nel giugno 2021, conseguirà la Laurea Magistrale in “Scienze del Governo e dell’Amministrazione del Mare” . Successivamente sarà inviata presso il primo Comando di servizio dove porterà con se il bagaglio di conoscenze maturate presso l’Accademia Navale oltre che quelle maturante nel corso dei tirocini pratici presso le sedi periferiche del Corpo.

A termine del tirocinio il Comandante dell Capitaneria Turiano ha voluto ringraziare il Guardiamarina D’Ascanio per l’eccellente servizio prestato augurandole un futuro professionale e personale ricco di soddisfazioni.

Pubblicato in Personaggi

Quello di settembre con la Regata del Gargano – Pizzomunno Cup è senza dubbio l’appuntamento principale del calendario annuale della Lega Navale Sezione di Manfredonia. Ogni anno uno dei tratti più suggestivi della costa adriatica, tra insenature mozzafiato e spettacolari strapiombi. Una manifestazione velica di straordinaria bellezza che vede le imbarcazioni impegnate nelle tradizionali due tappe: da Manfredonia a Vieste e ritorno.

 

Venerdì 11 Settembre 2020

Ore 12:00 Warm up su boe nelle acque antistanti il Castello Svevo – Angioino di Manfredonia;
Ore 20:00 Briefing armatori o skipper (un componente per imbarcazione), presso la Sede Sportiva della Lega Navale di Manfredonia in Viale Miramare;

Sabato 12 Settembre 2020

Ore 09:30 Regata costiera Manfredonia – Vieste, valida quale 1^ prova per l’assegnazione del “Trofeo PIZZOMUNNO CUP & Trofeo A. Frattarolo”, con partenza dalle acque antistanti il Castello Svevo – Angioino di Manfredonia;

Domenica 13 Settembre 2020

Ore 09:30 Regata costiera Vieste – Manfredonia, valida quale 2^ prova per l’assegnazione del “Trofeo PIZZOMUNNO CUP & Trofeo A. Frattarolo”, con partenza dalle acque antistanti l’Hotel “I Melograni” di Vieste;

Pubblicato in Sport

Lo hanno vissuto, combattuto e raccontato. Testimonianze e storie legate al Covid-19 protagoniste questa sera della XXVII edizione del Premio ArgosHippium. Un’edizione speciale che, anche quest’anno, si svolgerà nel Parco Archeologico di Siponto, da poche settimane riaperto al pubblico dopo mesi di chiusura a causa della pandemia.

A ricevere il riconoscimento saranno Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO (Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), Giancarlo Cicolini, Tesoriere FNOPI (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche), Carlo Verna, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Monica Falocchi, infermiera di Brescia simbolo della lotta al Covid-19, scelta anche per la copertina del ‘New York Times.

Tra i premiati anche Aldo Ligustro, docente dell’Università degli Studi di Foggia e Presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia e Nando Nunziante, giornalista Rai della TgR Puglia, entrambi usciti vittoriosi dalla dura battaglia contro il Covid.

All’evento, condotto dalla giornalista del Tg1 Laura Chimentie organizzato in collaborazione con il Mibact Puglia, parteciperanno anche Vitangelo Dattoli (Direttore Generale Ospedali Riuniti Di Foggia), Vito Piazzolla(Direttore Generale Asl Foggia)eMichele Giuliani(Direttore Generale Casa Sollievo Della Sofferenza San Giovanni Rotondo).

Sarà un’edizione speciale, spiega Lino Campagna, fondatore ed organizzatore del Premio. Sarà il riconoscimento all’impegno e alla dedizione di medici, infermieri, operatori sanitari e giornalisti che continuano a lottare e a raccontare questo maledetto nemico che sta cambiando le nostre vite. Sarà un omaggio a chi ha pagato con la vita e a chi la vita l’ha riconquistata, nonostante la sofferenza”.

Non mancheranno momenti di spettacolo affidati a tre talenti di Capitanata: la cantante e violinista HER, finalista a ‘Musicultura 2020’, il pianista e compositore Carmine Padula, autore della colonna sonora della fiction di Rai 1 ‘Ognuno è Perfetto’ e la ballerina Maria Pia Taggio, protagonista del corpo di ballo di Sanremo 2020.

L’evento per ragioni di sicurezza sarà aperto ad un pubblico ridotto ma la serata sarà trasmessa in diretta, a partire dalle 20.00, sulle pagine Facebook del Premio ArgosHippium, del Parco Archeologico di Siponto e de La Tua Tv.

Pubblicato in Manifestazioni

Il nucleo operativo delle Guardie Ambientali Italiane di Manfredonia coordinate dal responsabile Alessandro Manzella, durante controlli sul territorio per la salvaguardia ambientale, hanno scoperto un increscioso problema di sperpero di acqua potabile (bene prezioso per la collettività) sul nostro territorio, a causa di problemi sulle condotte dell'acquedotto pugliese. 

Le zone interessate dalla perdita di acqua potabile, sono in località Posta del Fosso in agro di Manfredonia, la conduttura in oggetto è sulla tubazione che viene spinta con i motori da Manfredonia FG verso Monte Sant'Angelo FG, la fuoriuscita d'acqua è di circa 4/5  litri al secondo per un periodo di 4 mesi circa, il calcolo della perdita di acqua e spreco di soldi pubblici è impressionante. 

L'altra tubazione, è in località Masseria Isidoro nei pressi dell'impianto di sollevamento acqua, AQP in agro di Manfredonia, la perdita d'acqua potabile di questa tubazione è di circa 1 litro al secondo, periodo di perdita ottobre 2019 circa, anche su questa, facendo dei conti è sconcertante. 

Basti pensare, che tenere aperti quattro rubinetti ininterrottamente per 28 ore, e considerato che da un rubinetto escono 8 litri al minuto – cioè 480 litri all'ora - per 28 ore fanno 13.440 litri d'acqua, moltiplicato per 4 rubinetti arriviamo a 53.760 litri d'acqua, vale a dire il consumo medio giornaliero di 300 persone.

Un vergognoso spreco di un bene prezioso (e pubblico), per tanti aspetti: l'acqua è un bene prezioso che non possiamo di veder sperperato in questo modo e con le autorità che non intervengono, basti pensare poi, che a tante famiglie gli viene chiusa l'erogazione dell'acqua solo perché morosi di qualche centinaio d'euro (questo anche nel periodo di Lokdawn) e questo fa molto male. 

Questa mattina dichiara Manzella, ha denunciato nuovamente agli organi preposti, la vergognosa situazione alle condutture dell'acquedotto, con un immediato intervento risolutivo del problema, nel rispetto di tutta la collettività. 

Alessandro Manzella 

Pubblicato in Società
Giovedì, 03 Settembre 2020 14:43

Il mercato ittico di Manfredonia ora ha un futuro.

L'Autorità portuale di sistema dell'Adriatico Meridionale ha proceduto all'assegnazione della gestione della struttura alla cooperativa Produttori Ittici Manfredonia.

È un'opportunità che l'intera filiera ittica manfredoniana deve mettere a frutto nel migliore dei modi possibili. Per questo lancio il mio accorato appello a istituzioni, pescatori, commercianti, ristoratori affinché mettano da parte ogni diffidenza e contrapposizione e lavorino con entusiasmo e impegno alla costruzione della filiera territoriale della pesca.

Ho sempre creduto che il mercato ittico sia una struttura strategica per lo sviluppo della marineria di Manfredonia e, complessivamente, per l'economia cittadina e provinciale. Per questo, da sindaco, ho investito energie e risorse nella sua realizzazione e, da consigliere regionale, ho promosso l'individuazione della migliore soluzione operativa possibile.

Il risultato ottenuto oggi compensa me e tutti quelli che, invece di recriminare, hanno continuato a credere in un miglior futuro per la nostra grande marineria.

Pubblicato in Economia

Nel corso della mattinata di ieri, la Capitaneria di Porto di Manfredonia, congiuntamente al personale della Compagnia Carabinieri ed al personale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, ha concluso l’attività di rimozione dei natanti da diporto, abusivamente ormeggiati o abbandonati dai proprietari nel Porto Commerciale di Manfredonia.

L’attività, iniziata nel Gennaio scorso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, ha anche visto l’intervento del personale specializzato appartenente al 1°Nucleo Subacquei Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, utilizzato per effettuare una preliminare ricognizione dei fondali ed accertare la presenza dei diversi corpi morti/catenarie, abusivamente installati sul fondale (costituenti un pericolo per la sicurezza della navigazione nonché un nocumento all’ecosistema marino-costiero) e successivamente rimossi.

Nella giornata di ieri, invece, si è proceduto alla rimozione degli ultimi natanti da diporto presenti nello specchio acqueo prospiciente il Molo di Levante ed il Molo di Tramontana, grazie al significativo ausilio fornito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale la quale, in aggiunta, custodirà temporaneamente le imbarcazioni nelle more di individuare i legittimi proprietari nonché, nel caso dei relitti, avvierà direttamente gli stessi allo smaltimento tramite ditta specializzata.

L’operazione conclusa assume un valore di grande pregio per la collettività e per gli amanti e professionisti del mare, in quanto ha innegabilmente migliorato le condizioni di sicurezza della navigazione in ambito portuale, nonché è stata necessaria per il ripristino alla legalità, consentendo il pieno rispetto delle connesse norme di legge che vietano l’ormeggio dei natanti da diporto nel Porto Commerciale, possibile esclusivamente presso i sodalizi nautici, strutture appositamente autorizzate e che permettono di monitorare i requisiti di sicurezza ed ambientali da rispettare.

Pubblicato in Ambiente
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