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Tutti assolti i tre imputati, giudicati con il rito ordinario dal tribunale collegiale di Pescara, nell’ambito del processo sui presunti esami truccati all’università 'D’Annunzio' di Pescara. Assolti, perché il fatto non sussiste, dalle accuse di corruzione, l’ex sindaco di Manfredonia (Foggia) Angelo Riccardi, l’imprenditore foggiano Michele D’Alba e Joelle Toitou, ex compagna del docente universitario Luigi Panzone, che invece per la stessa vicenda è stato giudicato nel 2016, con il giudizio immediato, riportando una condanna a una pena che in appello è stata ridotta a 3 anni e 11 mesi. Riccardi questa mattina è stato assolto anche dalle accuse di falso e peculato perché il fatto non costituisce reato. Il pm Marina Tommolini aveva chiesto una condanna a 4 anni per Riccardi, esclusivamente per i reati di falso e peculato, e l’assoluzione per gli altri due imputati.

Secondo l’accusa il professor Panzone avrebbe consentito agli studenti lavoratori Riccardi e D’Alba, esercitando pressioni su alcuni colleghi, di superare gli esami, in alcuni casi senza sostenerli e in altri con il minimo sforzo, in cambio di denaro o della promessa di denaro. Inoltre Riccardi era accusato di peculato per essersi recato a Pescara, per sostenere gli esami, a bordo dell’auto di servizio del Comune di Manfredonia. Una circostanza, quest’ultima, che l’ex sindaco ha giustificato spiegando che in seguito alla perdita della madre dovette entrare in psicoanalisi e non poteva restare solo, e sostenendo di avere comunque versato 50 euro al mese per l’utilizzo dell’auto.

EX SINDACO MANFREDONIA: ASSOLUZIONE NON RIPAGA - Sono una persona pulita e ho sempre gestito la cosa pubblica con la massima trasparenza. E' arrivata questa assoluzione che però non mi ripaga di tutto quanto è accaduto, dal momento che in questi otto anni di processo è successo di tutto e io sono stato diffamato, insultato, denigrato». Così l’ex sindaco di Manfredonia (Foggia) Angelo Riccardi, questa mattina in tribunale a Pescara, subito dopo la lettura della sentenza di assoluzione, dalle accuse di corruzione, falso e peculato, nell’ambito del processo sui presunti esami truccati all’università 'D’Annunziò.
«Evidentemente Panzone non si è difeso bene - aggiunge Riccardi, in riferimento al fatto che il docente universitario, per le stesse vicende, era stato invece precedentemente condannato - Io mi sono difeso utilizzando tutti gli argomenti e le prove che avevo a disposizione ed era evidente, fin dall’inizio, che questo processo era basato su elementi di prova insussistenti».

Pubblicato in Cronaca

È in dirittura d’ar­rivo la realizzazione di un terminal croceristico sul molo di ponente del porto commerciale di Manfredonia. Sono in­fatti in via di completamento le au­torizzazioni necessarie alla realizzazio­ne del progetto. Tanto il Comune di Manfredonia quanto la Regione Puglia hanno fatto pervenire i rispettivi pareri favorevoli. Il porto di Manfredonia sarà dunque dotato di una struttura di accoglienza per i turisti che sbarcheranno dalle navi da crociera che arriveranno nello scalo sipontino.

Lo ha confermato il presi­dente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, a commento dell’appro­vazione del bilancio di previsione 2020 e del triennale 2020-2022 dell’Autorità portuale, che prevedono investimenti di venti milioni di euro per la nuova infrastrutturazione e la ristrutturazione dei porti del sistema.

Per il porto di Manfredonia, come per quelli di Barletta e Monopoli, si tratterà di “strutture leggere” per l’accoglienza dei passeggeri per un investimento complessivo di 650mila euro. Strutture che saranno realizzate grazie al pro­getto Themis (Rete territoriale e marit­tima a sostegno dello sviluppo di piccole crociere) dotato di risorse per 2milioni e 700mila euro rivenienti da fondi eu­ropei, del quale l’Autorità portuale è lead partner. «B progetto Themis - spie­ga Patroni Griffi - è un importante stru­mento che ci consentirà di intercettare più efficacemente il segmento lusso del traffico crocieristico, puntando sulla destagionalizzazione dei flussi turistici.

In questa dinamica anche i territori dell’entroterra verranno valorizzati e promossi, con importanti effetti benefici sull’economia di tutto il territorio». La realizzazione del terminal di ac­coglienza dei turisti croceristi, sarà una presenza qualificante per l’approdo di Manfredonia e certamente varrà ad in­vogliare le compagnie di navigazione a includere lo scalo sipontino negli iti­nerari croceristici sia pure delle piccole navi e superyacht. Naturalmente si è anche pensato a migliorare la naviga­zione nel bacino portuale per facilitare l’attracco delle navi.

Nel bilancio presentato sono previsti per Manfredonia «lavori di manuten­zione dei fondali per 5milioni e 200mila euro». E’ questo un aspetto fondamentale per favorire i traffici croceristici. Nel recente passato non sono state da poco le difficoltà incontrate dalle navi per raggiungere il molo di ponente del porto commerciale. Qualche altra nave è stata dirotta sul molo alti fondali del porto

industriale, e qualche altra è rimasta ancorata al largo. Il movimento croceristico è in netto incremento eppertanto cresce anche la concorrenza fra le località che cer­cano di captare fet­te di quei traffici.

Manfredonia può a ben ragione in­serirsi in questo contesto nel quale non manca l’atti­vismo delle agen­zie marittime loca­li. Le migliorate prospettive logi­stiche portuali, ri­chiamano l’organizzazione delle attrat­tive turistiche a terra. I turisti sceglie­ranno di rimanere a Manfredonia nella misura in cui la città si presenta ac­cogliente sotto tutti i punti di vista. E su questo piano c’è ancora tanto da fare.

Michele Apollonio

Pubblicato in Turismo

Ciò che sta avvenendo nel nosocomio di Manfredonia è gravissimo: numero­si reparti che erano un fiore all’oc­chiello della nostra sanità, oggi sono depau­perati e a'corto di personale e di strumentazione”. A scriverlo in una dura nota contro il governatore Emiliano è il vicepresidente del Consiglio regionale Giandiego Gatta.

“Ci sono carenze pesantissime di medici e infer­mieri, ci sono macchinari e strumentazioni diagnostiche obsolete, reparti che necessi­tano di ristrutturazione. Ma nulla si muove e, anzi, è ormai evidente la volontà di ridurre progressivamente il servizio sanitario nel no­stro territorio. Come si può accettare, quindi, che il presidente della Giunta annunci di co­struire nuovi ospedali, alla vigilia della sua campagna elettorale?" prosegue l’esponen­te di Forza Italia che passa in rassegna tutte le carenze e i disservizi sui quali molte volte in passato ha chiesto di intervenire.

Pubblicato in Sanità
Martedì, 05 Novembre 2019 09:13

Manfredonia/ L’ex nautico è una discarica

Doveva diventare sede della Caserma dei Carabinieri e del Commis­sariato di Polizia, invece, per ironia del de­stino, ciò che avrebbe dovuto essere il luogo di massima sicurezza della città è oggi uno dei posti più pericolosi dal punto di vista igienico e per lo stato preoccupante in cui versa. Il riferimento è all’ormai ex Istituto Nautico Gen. Francesco Rotondi di via Dante Alighieri a Manfredonia che, nel lontano 2011, fu ab­bandonato in tutta fretta da docenti e studenti, che si trasferirono nell’attuale sede del po­livalente (in zona ANAS), per lasciar spazio al progetto di una Cittadella della Sicurezza.

Per alcuni armi molte associazioni hanno utiliz­zato i locali dell’istituto per le attività di pre­parazione delle sfilate, ma l’opera incessante dei vandali ha reso gli interni del plesso ormai inutilizzabili e pericolosi. Anche da situazione esterna e pertinente alla scuola non è da meno e l’edificio, con quei vetri rotti alle finestre e le erbacce e i rifiuti di ogni tipo, water compresi, che l’avviluppano e che l’hanno trasformato in una discarica a cielo aperto, pare essere il set di un film horror a cui calzerebbe a pennello il titolo ‘Non aprite quel cancello’.

Ma ‘chi’ do­veva fare ‘cosa’? Il plesso è di proprietà del Comune che lo ha fatto costruire con fondi straordinari anni alcuni decenni fa dandolo in gestione alla Provincia di Foggia per renderlo' sede dell’istituto nautico. Nel 2011 il Comune ne è tornato in possesso per adibirlo a Cit­tadella della Sicurezza, d’intesa con la Que­stura di Foggia ed il Comando provinciale dei carabinieri. Nel febbraio 2018 il Comune di Manfredonia ha fatto richiesto al Ministero degli Interni di interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento sismico del­l'edificio, ma con decreto interministeriale è stato escluso dal finanziamento per l'anno 2018 con possibilità di essere incluso in gradua­toria per gli anni 2019-2020.

Ora che l’am­ministrazione, che aveva seguito passo passo la questione, non c’è più, chi se ne occuperà? Perché lasciare abbandonato un edificio così imponente? Ed al contempo, perché le forze dell’ordine che tanto fanno per questo ter­ritorio non possono avere una sede adeguata? Ad oggi, è bene ricordarlo, sia i carabinieri che la polizia di Manfredonia si trovano all’in- temo di edifici nati come abitazioni e non per ospitare coloro che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza, con tutto ciò che a livello logistico questo comporta.

Dopo le dimissioni, l’ex sindaco Angelo Riccardi ha inviato una missiva al commissario straordinario Vitto­rio Piscitelli, a cui pare non esserci mai stato seguito, dove lo stesso chiedeva di candidare nel contratto istituzionale la Cittadella della Sicurezza per far sì che finalmente si possano reperire i fondi per gli adeguamenti che la struttura richiede. Al commissario, dunque, l’appello affinché possa prendere in mano le redini della questione inerente l’ex Nautico, per far sì che Polizia e Carabinieri possano avere finalmente una sede degna e che quell’area, ormai abbandonata e preda dei vandali, non sia più utilizzata come discarica abusiva.

mtv

Pubblicato in Società

Le ultime vicissitudini dei pescatori eviden­ziate da una ventina di giorni di agitazione con blocco dei pesche­recci in porto, hanno avuto come riferimento l’Europa, la normati­va emanata dalla UE che disci­plina le attività di pesca, ritenuta dai pescatori pugliesi, quelli di Manfredonia in particolare, ves­satoria nei loro confronti in quan­to - sostengono - pone sullo stesso piano i mari oceanici con quello Adriatico che ha caratteristiche ben diverse dai primi.

La ministro Bellanova nell’incontro avuto con i pescatori si è impegnata a por­tare il problema a Bruxelles per cercare di contemperare le diver­se esigenze. Si attendono gli esiti. Ma i pescatori di Manfredonia hanno seri problemi irrisolti an­che in casa. Fra tutti, di fondamentale rilevanza quello del mer­cato ittico chiuso da tre anni. Sono purtroppo note le difficoltà gestionali di una struttura moder­namente concepita ma mai uti­lizzata per le sue funzioni opera­tive in un settore, quello della pe­sca appunto, dove tutto è sostan­zialmente rimasto alla sola bat­tuta di pesca.

Non si è evoluta secondo le esigenze espresse dal mercato. La filiera è limitata tra la pesca a mare, il commercio dei grossisti e la vendita dei dettaglianti. L’unica variante è l’espor­tazione verso mercati di regioni viciniore. Una grande risorsa mal gestita e ancor peggio valorizza­ta.

Secondo sia pure approssimate rilevazioni e statistiche del settore, in un mese una motopesca del­la piccola pesca realizza un ricavo lordo stimato in circa 12mila euro; mentre quella della grande pesca realizza circa 25mila euro. Per un valore monetario complessivo di 35-40 milioni di euro l’anno. Una cifra notevole che, tenuto conto dei prezzi al dettaglio, lievita an­che oltre cinque volte, attraverso i vari passaggi di filiera fino al con­sumatore. Un fiume di denaro che si disperde in mille rivoli. Un settore di grande valenza economica e sociale lasciato in balia di sé stesso.

Un vuoto ancor più avvertito dall’assenza del mercato ittico generale che avrebbe il compito di regolamentazione del settore. Per­ché allora rimane chiuso?

Il mercato ittico rientra tra le competenze dell’Autorità di siste­ma portuale del basso Adriatico. La graduatoria stilata dalla Com­missione di valutazione vede il “Consorzio Semi” vincitore con 67,93 punti, sulla società cooperativa produttori ittici Manfredonia (60).

Nella nota del dicembre 2018 si annunciava che “ che si sta procedendo alle prescritte verifiche di legge al rilascio della concessione”. Ma è passato quasi un an­no è ancora non si dice nulla sulla riapertura del mercato delle cui vicende si è occupata anche la Commissione dalle cui valutazio­ni è scaturita l’interdittiva per mafia ai danni del Comune.

Michele Apollonio

Pubblicato in Economia

Il cielo finanziario del Comune di Manfredonia non accenna a ri­schiararsi. A provocare altri brividi sinistri è il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2018 del Comune approvato dal commissario straordinario Vittorio Pisci­telli.

I numeri esposti sono impressionanti: confermano e denunciano quanto e come sia stata mal amministrata la città in questi ultimi anni come del resto ampiamente ve­rificato dalla Corte dei conti. Sinteticamen­te: il fondo cassa è pari azero; l’anticipazione di Tesoreria non rimborsata ammonta ad euro 1.758.640,00; il conto economico si chiu­de con un risultato negativo di esercizio di euro 15.991.311,67; il patrimonio netto pre­senta una consistenza di euro 22.262.627,47.

Il conto del bilancio dell’esercizio 2018 si chiu­de con un disavanzo di amministrazione di euro 31.599.464,57. Numeri che attestano ine­quivocabilmente una situazione finanziaria ben lontana da quel risanamento dei conti comunali che si sperava di realizzare con il Piano di riequilibrio finanziario plurienna­le del comune di Manfredonia giudicato pe­raltro “velleitario” dalla stessa Corte di con­ti.

I fatti stanno dando ragione a questa previsione. Il disavanzo di amministrazione anziché diminuire è aumentato e, come han­no sostenuto in consiglio comunale e con­tinuano a sostenere gli ex consiglieri co­munali di opposizione, molto verosimilmente dovrà crescere. Il che porta inesorabil­mente a rendere sempre più concreta l’om­bra del dissesto finanziario del comune. L’eredità della passata amministrazione. Il documento illustrativo della gestione e dei fatti di rilievo verificatisi e dunque i criteri di valutazione del bilancio allegato al ren­diconto, è oltremodo illuminante.

Tra le al­tre notazioni evidenziate: le principali va­riazioni alle previsioni finanziarie; l’elenco, analitico delle quote vincolate e accantonate al 31 dicembre dell’esercizio precedente; le ragioni della persistenza dei residui con anzianità superiore ai cinque anni e di mag­giore consistenza, nonché sulla fondatezza degli stessi; gli esiti della verifica dei crediti e debiti reciproci con i propri enti strumentali e le società controllate e partecipate; l’elenco delle ga­ranzie principali o sussidiarie pre­state dall'ente a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vi­genti, con l'indicazione delle even­tuali richieste di escussione nei con­fronti dell'ente; l'elenco descrittivo dei beni appartenenti al patrimonio immobiliare dell'ente alla data di chiusura dell’esercizio cui il conto si riferisce, con l'indicazione delle ri­spettive destinazioni e degli even­tuali proventi da essi prodotti.

Il commissario straordinario ri­cordando come il 17 marzo 2019 il consiglio comunale ha approvato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del co­mune di Manfredonia, rileva come “il conto della gestione reso dal Tesoriere comunale, debitamente sottoscritto, risulta parificato solo ai fini delle entrate e delle spese in termini di riscossione e pagamenti e non anche per competenza e residui”.

Michele Apollonio

Pubblicato in Economia

Il mondo della pesca sipontino è tornato al lavoro. Ha sospeso la protesta protrattasi per una ventina di giorni con il blocco dell’attività di pesca con manifestazioni tenute anche a Bari, dopo rincontro al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, tra il mi­nistro Teresa Bellanova con la quale era la struttura tecnica dello stesso ministero, e le associazioni di categoria della pesca. “Un incontro costruttivo - annota il portavoce della marineria di Manfredonia, avvocato Pierpaolo Fischetti - nel quale sono state esposte al ministro le problematiche che a vario titolo rendono il lavoro dei pescatori complicato, difficile, oneroso e incerto. Abbiamo trovato la ministro Bellanova ben disposta ad ascoltare e a prendere in seria considerazione la situazione che minaccia di mettere in ginocchio la marineria pe­schereccia pugliese della quale quella di Manfredonia è la più rappresentativa”. Il “tavolo” con la Bellanova era stato preceduto nei giorni scorsi da un incontro con la struttura tecnica del Mipaaf nel quale è stato messo a punto un promemoria da sottoporre al Ministro che nei giorni scorsi ha ufficializzato la disponibilità dei fondi necessari per la copertura delle in­dennità per il fermo biologico obbligatorio 2019: 30 euro per ogni giorno del fermo. “Ho voluto l'insediamento di questo Tavolo - ha affermato la ministro Bellanova - per fa­vorire un momento di ascolto con l'intero settore e definire un percorso di lavoro comune. La nostra attenzione verso il settore è grande e noi dobbiamo essere capaci di valorizzare sempre di più e meglio il pescato. Il che equivale anche per la tracciabilità dal mare alla tavola. I consumatori devono sapere cosa hanno nel piatto perché hanno un ruolo strategico nella valorizzazione dei nostri prodotti e possono essere i nostri migliori alleati”. Le organizzazioni sindacali di categoria hanno ribadito la necessità di rivedere le regole fissate da Bruxelles per la pesca in generale che non tengono conto - ha ri­badito Fischetti - delle diversità strutturali e biologiche fra le varie e diverse zone marine. Non tener conto delle diversità naturali, è un atteggiamento privo di senso logico e lontano dalla realtà. Le gravi conseguenze che ne derivano colpiscono le attività di pesca che si praticano in mari come l’Adriatico e per la relativa com­posita filiera. Si tratta di migliaia di la­voratori di un settore strategico per l’eco­nomia. Statuire normative uguali per cia­scuna zona di mare - è stato fatto presente - è profondamente errato. A maggior ra­gione lo sono quando si pensa di applicare un unico regolamento per tutti gli Stati membri e per tutte le situazioni particolari.

Michele Apollonio

Pubblicato in Economia

In occasione della “I Settimana Nazionale della Protezione Civile”, Il Polo Museale della Puglia - Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia ha prontamente aderito all’iniziativa dedicando una sezione a: "La protezione civile e la tutela dei beni culturali".

Il Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia, durante l’intera settimana, dal 13 al 19 ottobre, con la collaborazione delle associazioni di volontariato e protezione civile presenti sul territorio, è divenuto il baricentro in Puglia di una serie di attività educative e di sensibilizzazione riguardo alle suddette tematiche. All’interno della Torre dell’Annunziata è stata allestita una mostra fotografica sui danni subiti dal patrimonio culturale a seguito di terremoto, sono stati proiettati video, foto e, inoltre, sono stati attivati dibattiti e riflessioni su calamità naturali e beni culturali.

Per l’occasione sono state invitate a partecipare tutte le scuole della Provincia di Foggia e l’azione di sensibilizzazione, a cui hanno partecipato numerose associazioni e studenti, è stata costantemente svolta durante l’intera settimana negli orari di apertura del Museo. Agli studenti delle scuole elementari, al fine di non far percepire l’argomento marcatamente nefasto, sono stati proiettati filmati a cartoni animati e donati palloncini colorati ad ognuno dei presenti.

Il momento di maggiore attenzione si è concentrato nella giornata di giovedì 17 ottobre, dove la direzione del Museo ha coordinato e svolto all’interno del Castello di Manfredonia la Tavola Rotonda dal tema “Protezione civile e beni culturali”.

La Tavola rotonda è stata preceduta dai saluti delle autorità e dagli interventi del Direttore Polo Museale della Puglia, dott.ssa Mariastella Margozzi, del Direttore del Museo Nazionale archeologico di Manfredonia nonché referente dell’Unità di Crisi del Polo Museale della Puglia, arch. Alfredo de Biase, del Presidente del C.S.V. - Centro Servizi Volontariato della Provincia di Foggia, Cav. Pasquale Marchese, del Presidente del Coordinamento provinciale di Protezione Civile di Foggia, Matteo Perillo, dei rappresentanti dell’ Associazione di Protezione civile “Alternativa Arte”, riconosciuta come organizzazione di volontariato della Regione Puglia per la salvaguardia dei beni culturali in caso di calamità, ing. Pietro Ventrella e dott. Pasquale Bloise.                

            Alla Tavola Rotonda, oltre ai rappresentanti del Comune di Manfredonia e a diverse scolaresche, sono intervenuti i numerosi attori istituzionali e le associazioni coinvolti nella protezione civile e nei beni culturali.

            La settimana si è conclusa acquisendo una ricchezza di riflessioni e spunti costruttivi da parte del pubblico e avviando un proficuo rapporto collaborativo con i diversi enti e attori coinvolti nella protezione civile e nel mondo del volontariato.

Info:

Castello di Manfredonia

Tel: 0884.587838  

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Parco Archeologico di Santa Maria di Siponto

Tel: 331.9137971

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fb Museo Nazionale Archeologico Manfredonia e Parco archeologico di Siponto

Polo Museale della Puglia

Via Pier l’Eremita 25b – 70122 Bari

Ufficio Rapporti con la Stampa

Tel: +39 0805285217 – 5274 – 5276     

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Dopo la pausa estiva e la co-progettazione dei dieci partner coinvolti, entra ora nel vivo la programmazione aperta alle comunità di Crescincultura, progetto selezionato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, che vede come capofila il Circolo Legambiente Festambiente Sud di Monte Sant’Angelo. 

Mercoledì 30 Ottobre 2019 prende il via a Manfredonia, presso il Teatro Comunale “Lucio Dalla”, il laboratorio Teatro Diffuso: ben 52 ore di  pratica artistica creata da Bottega degli Apocrifi e aperta gratuitamente a tutti i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni. 

Un percorso tra formazione e produzione durante il quale i partecipanti saranno guidati da registi e attori professionisti, che portano il loro lavoro nelle principali piazze italiane e internazionali; un percorso di avvicinamento al teatro, che manifesta la sua efficacia quando – specie per i ragazzi - si traduce in avvicinamento a sé stessi, ai propri limiti e al loro superamento. Un esercizio collettivo di libertà che porta insita la contaminazione: immaginare una fascia d’età così elastica, permette infatti di innescare i principi dell’educazione peer to peer, fa sì che il gruppo impari ad agire come corpo unico, a “essere insieme”, che è poi il principio fondante del fare teatro. 

L’esperienza laboratoriale del Teatro Diffuso sarà avviata anche nei Comuni di Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis a partire da Gennaio 2020.

Per info e iscrizioni:
Bottega degli Apocrifi / Teatro Comunale “Lucio Dalla”
via della Croce – Manfredonia (dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00)
tel. 0884.532829

Pubblicato in Cultura

Con questa nuova iniziativa si continua ad aprire ulteriormente il museo al territorio ed alla comunità consentendo ad affermati autori di libri, come anche a giovani neolaureati, di presentare le proprie tesi e pubblicazioni in una cornice adatta a valorizzare gli sforzi culturali provenienti dalla propria terra, di dialogare e CONVERSARE in un ambiente culturale aperto proiettandosi verso un confronto allargato e stimolante.

L’appuntamento di giovedì 24 maggio 2019 si svolgerà nella Sala Convegni (Torrione dell’Annunziata) del Castello di Manfredonia, con inizio alle ore 19,30, e tratterà il tema “Museo e Territorio - Il Gargano tra storia e società”.

Interverranno con propri contributi:

prof. Michele Ferri;

prof. Lorenzo Pellegrino;

prof. Michele Presutto;

prof. Andrea Pacilli;

Introduce Alfredo de Biase direttore del Museo

Per l’occasione il Castello resterà aperto, in via straordinaria, sino alle 22,30 con ultimo ingresso alle ore 22,00.

Con cortese richiesta di diffusione,

 L'Ufficio rapporti con la Stampa del Polo Museale della Puglia.

Bari,    2019

Info:

Castello di Manfredonia

Tel: 0884.587838  

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Parco Archeologico di Santa Maria di Siponto

Tel: 331.9137971

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