Il tono è quello perentorio dell’ultimatum affidato ad una lettera dei pesca­tori di Manfredonia, da venti giorni fermi per protesta, indirizzata al ministro Bellanova, al prefetto di Bari, al presidente della Regione Pu­glia, alla direzione marittima di Bari. «Tornare in mare oggi con l’attuale regime persecutorio da parte delle normative UE» scrivono i pesca­tori «con un regolamentazione della pesca inat­tuale nel nostro mare Adriatico e con un sistema sanzionatorio insostenibile, significherebbe de­terminare la fine della nostra categoria. Se que­sto dovrà accadere vogliamo che accada in modo che venga ricordata per sempre questa pagina miserabile della storia della nostra amata Italia».

I pescatori attraverso le cooperative di cate­goria che hanno nominato un legale al quale hanno affidato il compito di sostenere le loro ragioni, chiedono al Ministro Bellanova «un in­contro urgente che avvenga entro domani. Au­spichiamo vivamente» prosegue la lettera «che questa richiesta venga accolta, nel caso in cui ciò non avvenga le marinerie sono intenzionate a porre in essere più incisive e clamorose azioni di protesta». Nei giorni scorsi era stato il deputato sipontino Antonio Tasso a indirizzare al mini­stro Bellanova, una lettera nella quale chiedeva un incontro urgente sottoponendole i provvedi­menti più urgenti chiesti dai pescatori che da 20 giorni. «Abbiamo rinunciato» concludono i pe­scatori «a fare quello che più amiamo al mondo: il nostro lavoro». Questa mattina è previsto un incontro con il presidente Emiliano.

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La quiete dopo la tempesta. Quella di Bari dove i pescatori - anche quelli di Manfre­donia - hanno inscenato nei giorni scorsi una manifestazione di protesta per eviden­ziare ancora una volta i problemi di fondo che mettono in discussione la stessa attività della pesca quanto meno in Adriatico. «Sia­mo ormai al bivio cruciale» evidenzia An­tonio Varrecchia, pesca­tore di Manfredonia «perché a questo punto o si cambiano certe regole del tutto fuori luogo per le caratteristiche della pesca che pratichiamo, oppure abbandoniamo tutto prima d’essere co­stretti a farlo a seguito delle multe e dei provvedimenti che di con­tinuo si adottano contro di noi». La marineria di Manfredonia, una delle più numerose del mare Adriatico con le circa 200 motopesche superstiti delle circa 600 in attività fino a qualche anno fa, è fortemente protagonista della battaglia per ima «pesca più ragionevole». Ha fatto da catalizzatore delle altre marinerie presenti a Bari in massa. Sono arrivate anche dalla Calabria. Il problema è comune, ed è co­stituito dalla normativa imposta dalla Co­munità Europea basata essenzialmente sul­ e modalità di pesca praticate nei mari del nord che sono assolutamente differenti da quelle tradizionalmente esercitate dai pe­scatori dell’Adriatico, che notoriamente ha caratteristiche morfologiche particolari che ovviamente si ripercuotono sulla fauna e dunque sui pescatori che devono adeguare la propria attività alle caratteristiche dei pesci. Di qui lo «scontro» con i pattugliatori delle Capitanerie di porto che battono la costa adriatica meridionale. Ora pare si siano spostati, su segnalazione dei pesca­tori pugliesi, anche sulla costa settentrio­nale.

I pescherecci sono ormeggiati in fila lun­go i moli di levante, tramontana e di po­nente. Non riprenderanno il mare fino a quando non sarà fatta chiarezza sulle ri­vendicazioni della categoria. Per il 24 ot­tobre è previsto un incontro col ministro Teresa Bellanova, che ha auspicato si svol­ga «in un clima di generale responsabilità». pescatori hanno chiesto di anticipare rin­contro. Il prolungato fermo delle attività di pesca, sta creando uno stato di disagio eco­nomico in tutta la popolazione. Il valore monetario derivante soltanto dalla fase di pesca, si aggira intorno ai 30-40 milioni di euro. Somma che aumenta di parecchio per l’effetto moltiplicatore attraverso i vari pas­saggi di filiera.

Ma la mancanza di pesce provoca anche un effetto moltiplicatore in negativo a piog­gia. Sulla occupazione innanzi tutto. Il mare è un grande riferimento per l’occupazione spesso occulta. La carenza di pe­sce fresco locale favori­sce la penetrazione di quello, per lo più conge­lato, proveniente da altri centri ittici anche esteri. Una circostanza operante peraltro da pa­recchio favorita dalla prolungata (sono ol­tre tre anni) chiusura del mercato ittico che dovrebbe funzionare come garante della igienicità del pescato, catalizzatore delle operazioni commerciali col giusto prezzo del prodotto, la regolamentazione di un set­tore ridotto a «un fai da te» che significa anarchia, confusione, incertezza. Non è dunque solo questione di regolamenti UE: il settore della pesca va ripensato e ristrut­turato in tutte le sue scansioni di filiera per il vantaggio di tutti, operatori e avventori.

Michele Apollonio

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Un orto didattico, un giardino dei cinque sensi, una stanza del cuore, un’aula magna ed una palestra completamente attrezzate. ‘Borgo bambino’, il progetto multidisciplinare selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, restituisce alla scuola Don MilaniUno + Maiorano di Manfredonia spazi fino ad ora inutilizzati. Luoghi che invece offriranno all’istituto, agli allievi e alle famiglie, nuove opportunità di formazione, aggregazione, crescita emozionale, cognitiva e relazionale.

L’apertura di questi spazi rigenerati si inserisce in una seconda‘Festa del Borgo’, in programma venerdì 11 ottobre 2019 alle 10.00, che segue quella dello scorso luglio, quando lo spettacolo di musica, parole e immagini “Siamo fatti di-versi, perché siamo poesia” di Guido Marangoni,inaugurò l’auditorium della Parrocchia “Sacra Famiglia”.

 Le attività della Parrocchia si integrano a quelle della scuola che ora potrà avviare percorsi sensoriali e di educazione ambientale, continuando ad ospitarein luoghi più confortevolii laboratori di teatro sociale e di avviamento allo sport. Alla seconda festa del Borgo parteciperanno tutti i partner del progetto che saranno protagonisti di un momento di confronto, in programma alle 12.00 nell’aula magna dell’istituto, sul tema ‘Una scuola come comunità di apprendimento’.

Il progetto ‘Borgo Bambino’, promosso dalla Patto Consulting Impresa Sociale, coinvolge anche il Comune di Manfredonia, l’Università degli Studi di Foggia, il Teatro Stalla “Matteo Latino”, le associazioni Note a Margine, Mac Academy e Psychè, il Ruolo Terapeutico, l’Orto Urbano srl, la Uisp di Manfredonia e la società Oasi Lago Salso.

Alla seconda Festa del Borgo parteciperà anche Marco Mascetti, Amministratore Unico ESA Ricercheche elaborerà la stima degli impatti generati da ‘Borgo Bambino’ in termini di lotta alla dispersione scolastica e contrasto della devianza sociale, competenze cognitive e integrazione creativa, disagio sociale e culturale, coinvolgimento delle famiglie e grado di competenza genitoriale.

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POLO MUSEALE DELLA PUGLIA

MUSEO NAZIONALE DI MANFREDONIA – PARCO ARCHEOLOGICO SANTA MARIA DI SIPONTO

 

in collaborazione con

AMACI – ASSOCIAZIONE DEI MUSEI D’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANI

 

partecipano alla

XV GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

12 ottobre 2019

Il Polo Museale della Puglia quest’anno, per la prima volta, partecipa alla XV Giornata del Contemporaneo organizzata dall’AMACI – Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani . Per l’occasione il Parco Archeologico di Siponto, dal 10 al 17 ottobre, esporrà le sculture in legno dell’artista Corrado Grifa e il Castello di Manfredonia ospiterà il convegno “arte nei musei : rapporto tra antico e contemporaneo”

 

PROGRAMMA

Giovedì 10 ottobre presso la Sala convegni del Castello di Manfredonia

 

Convegno su “arte nei musei : rapporto tra antico e contemporaneo

 

ORE 11.00     SALUTI AUTORITA’

ORE 11.20      la Giornata del Contemporaneo nei Castelli di Bari, di Copertino e nel Parco di Siponto a cura di Mariastella Margozzi Direttore Polo Museale della Puglia

ORE 11.40     I musei ed il contemporaneo: la valorizzazione del Parco archeologico di Siponto a cura di Alfredo de Biase Direttore Castello di Manfredonia e Parco di Siponto

Ore 12.00        l’arte contemporanea nella Daunia a cura di Piero di Terlizzi Direttore Accademia Belle Arti Foggia

ORE 12.20     la scultura nel Parco archeologico di Siponto cura di Corrado Grifa  Artista

dal 10 al 17 ottobre

Mostra di sculture in legno dell’artista Corrado Grifa presso il Parco Santa Maria di Siponto (FOGGIA)

Corrado Grifa (1979 San Giovanni Rotondo –FG) – Scultore di legno, pietra, metallo e carta, nel 2002 si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Foggia, dove nel 2007 consegue il Master in “Urban Design” . Successivamente partecipa a svariati corsi di perfezionamento in arte per la liturgia.

 

Oltre agli orari di consueta apertura, il Castello di Manfredonia, nella giornata del 10.10.2019, resterà straordinariamente aperto dalle ore 11.00 alle ore 22.30, ultimo ingresso ore 22.00 – ingresso libero

Orari di visita della mostra: Il Parco archeologico di Siponto, con chiusura settimanale del lunedì, resta aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 18.00 con ultimo ingresso alle ore 17.30 – ingresso libero.

 

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L’arte e l’architettura contemporanee è giusto che dialoghino con l’archeologia e l’arte del passato, o il loro contatto svilisce una o entrambe le componenti in gioco?

Penso che, se il progetto sia frutto di un adeguato studio, il passato e il presente possano armonicamente dialogare, anzi, il loro accostamento potrebbe aumentarne il valore. D’altronde l’opera d’arte , quale creazione dell’uomo inserita in una dimensione spazio-temporale, dove sia lo spazio sia il tempo mutano, non può mai considerarsi opera finita. In questa regolare condizione l’opera d’arte si arricchisce delle ineluttabili trasformazioni che la natura determina con il trascorrere del tempo. Ma anche l’uomo fa parte della natura e, in quanto tale, agendo con operazioni stratificate nel tempo, contribuisce ad adattare l’esistente alle contingenze del momento e quindi a creare nuova arte da sommare a quella già presente. Si genererà così una nuova creazione artistica. E’ questo il caso del Parco di Santa Maria di Siponto nella Provincia di Foggia dove la nuova opera d’arte contemporanea dell’artista Edoardo Tresoldi, inserita in un contesto storico altamente culturale, quale i resti archeologici di Siponto, contribuisce rendere una nuova visione del Parco visto nel suo insieme.

In questa nuova dimensione, l’istallazione artistica contemporanea di Tresoldi, con la sua diafana presenza, si armonizza coerentemente con il contesto architettonico e paesaggistico del sito e dialoga con il passato, senza anteporsi. Viene così offerta al visitatore una nuova chiave di lettura per interpretare le architetture antiche – in questo caso la basilica paleocristiana - attraverso i resti archeologici sopravvissuti.

Facendo quindi spaziare l’immaginazione del visitatore si crea una interazione tra questi ed il Parco e, al contempo, lo si rende partecipe di una lettura intuitiva ma personale dell’opera d’arte.

Con questa Giornata del Contemporaneo abbiamo voluto enfatizzare ulteriormente il concetto dell’accostamento antico/contemporaneo con le opere in mostra dello scultore Corrado Grifa che, per la loro peculiare forma e leggerezza, ben si rapportano con le architetture e con il paesaggio del Parco di Siponto .

Alfredo de Biase - direttore del Parco di Siponto

 

Info:

Castello di Manfredonia

Tel: 0884.587838  

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Parco Archeologico di Santa Maria di Siponto

Tel: 331.9137971

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Fb Museo Nazionale Archeologico Manfredonia e Parco archeologico di Siponto

Polo Museale della Puglia

Via Pier l’Eremita 25b – 70122 Bari

Ufficio Rapporti con la Stampa

Tel: +39 0805285217 – 5274 – 5276     

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Prove tec­niche di turismo crocieristico. A Manfredonia ha ormeggiato presso la banchina A1, bacino alti fondali, la nave da crociera Ocean Majesty, battente bandiera portoghese. Si tratta di una nave appartenente alla catego­ria lusso che ha fatto sbarcare nel porto sipontino oltre 560 tu­risti che Hanno avuto modo di visitare la città, Vieste e le saline Margherita di Savoia.

«La strategia di proporre an­che il porto di Manfredonia qua­le destinazione per le crociere lusso- commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portua­le del Mare Adriatico Meridio­nale Ugo Patroni Griffi- si sta dimostrando vincente. In tutte le fiere di settore e nei vari in­contri commerciali con le prin­cipali compagnie crocieristiche presentiamo le peculiarità dei porti del nostro sistema, facendo leva sull’attrattività del territo­rio, sulle dotazioni infrastruttu­rali di cui disponiamo negli scali e sulla efficienza dei servizi. Il comparto crocieristico nel corso degli ultimi anni ha assunto un’importanza sostanziale, non solo all’interno del settore di in­teresse, ma anche nell’econo­mia territoriale, regionale, glo­bale. La crescita di questo set­tore coadiuva all’espansione di altri settori, quali la cantieristi­ca, il settore di alloggi e ristorazione, il settore turistico delle varie destinazioni scelte per ogni itinerario crocieristico. In tale contesto- conclude il Pre­sidente- il segmento lusso con­ferma il proprio trend positivo, basti pensare che a fronte di una leggera flessione - del 5% - di chi -nel 2019 sceglie il lusso per la propria crociera, la spesa medi egli italiani è passata dai 5.371 euro del 2018 ai 5.462 di quest'an­no (+1,6%). In tale scenario i no­stri porti possono recitare un ruolo di primaria importanza e in continua evoluzione.» La nave, raccomandata dell’Agenzia Marittima A.Galli&Figlio di Manfredonia si è poi diretta a Spalato.

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L’incendio che, tra il pomeriggio e la notte del 29 settembre scorso, ha mandato in cenere diversi ettari coperti da campi incolti e macchia mediterranea a confine con l’Oasi Lago Salso non ha interessato l’area protetta come invece era suc­cesso due settimane prima quando le fiamme hanno raso al suolo ben 47 ettari di campagna all’interno del perimetro. L’innesco, anche in questo secondo caso, dovrebbe essere di natura dolosa. I motivi, però, potrebbero es­sere diversi. Il rogo che ha distrutto i campi esterni all’Oasi potrebbe rispondere (è solo un’ipo­tesi) all’esigenza di liberare la campagna da tutta la sterpaglia e favorire la nascita di nuova erba per gli animali al pascolo, poiché nella zona insistono diversi allevamenti. Più difficile da capire le ragioni che possono aver spinto uno o più piromani ad agire nell’area protetta dove la vegetazione non viene più curata da anni. Quello di metà settembre ha fatto seguito ad un altro in­cendio risalente al mese di febbraio, in se­guito al quale il Wwf di Foggia aveva sol­lecitato il Parco nazionale del Gargano (al­lora retto dal facente funzione) a mettere in campo interventi per la ripresa delle attività. In seguito alla ricomposizione dell’assetto della società mista pubblico privata che ge­stisce l’Oasi Lago Salso da cui prende essa stessa il nome, e della intera cessione delle quote detenute dal Comune di Manfredonia (86%) in favore del Parco, quest’ultimo è passato a detenerne il 96 % con il restante 4 % in mano al Centro studi naturalistici di Fog­gia (partecipazione privata). Un passaggio che non ha giovato in alcun modo all’area naturalistica protetta che ver­sa in un grave stato di abbandono. Di ben altri propositi è armato, fortuna­tamente e auspicabilmente, il nuovo presi­dente, Pasquale Pazienza, che ha incontrato sul posto il parlamentare sipontino Antonio Tasso, anche lui recatosi all’Oasi per­ché interessato a ricevere informa­zioni sull’incendio e sui danni da esso provocati. Nell’occasione l’on.Tasso ha dialogato con il personale della postazione di avvistamento e antin­cendio dell’Arif che opera a Lago Sal­so e che nulla hanno potuto fare nei più recenti incendi poiché, strano a dirsi, sono divampati in orari in cui la squadra non è in servizio. Ha le idee già abbastanza chiare, sul da farsi, il neo presidente Pazien­za, consapevole delle enormi poten­zialità che esprime questa bellissima zona umida caratterizzata dalla pre­senza di palude permanente con can­neto, pascoli e prati allagati tempo­ranei, crocevia nelle migrazioni di aironi, fenicotteri e altre specie di volatili, area elet­tiva per la nidificazione delle cicogne. Potenzialità che anni addietro sono state testate con i primi lusinghieri risultati in termini di visibilità e attrazione turistica: «In queste condizioni - ha dichiarato il par­lamentare dopo un ampio giro di ricogni­zione - non è facile pensare ad una rinascita, ma mi piace essere ottimista e credere in un miracolo possibile».

Anna Maria Vitulano

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I peccatori pugliesi «in rivolta» annunciano un corteo di pro­testa, martedì 8 ottobre a Bari, dal Molo San Nicola al porto, per chiedere al governo che «i limiti insensati imposti dall’Ue» sulle dimensioni dei pesci da pescare vengano «ridiscussi». «Non lasceremo la strada - avvertono - fino a quando non avremo ottenuto giustizia per il nostro lavoro. Fra noi ci sono tantissimi giovani sotto i 30 anni e non vogliamo che l’ottusità di queste leggi costringa anche loro a lasciare il sud». «Siamo migliaia di pescatori della Puglia - spiegano in una nota - e da giovedì 26 settembre abbiamo smesso di pescare in protesta contro i regolamenti comunitari che di fatto impediscono la nostra attività, con vari limiti insensati, fra cui la dimensione larga della maglia. «Le dimensioni dei nostri pesci adulti - proseguono - sono di molto inferiori a quelle imposte dai limite dall’Unione Europea» e «c’è anche chi tra noi si è ritrovato a pagare 20mila euro di multa. Per questo i pescatori chiedono al premier «la costituzione di un tavolo d’emergenza permanente sul settore», che «coinvolga» tra gli altri, «i rappresentanti delle marinerie e i ministri Bellanova (alla quale chiedono un incontro urgente), Patuanelli. Costa, Di Maio, Amendola, Boccia, e i presidenti delle Regioni marittime». Le richieste dei pescatori sono sottoscritte dalle ma­rinerie di Bari-Santo Spirito, Barletta, Bisceglie, Giovinazzo, Man­fredonia, Margherita di Savoia, Mola di Bari, Monopoli, Molfetta, Trani, Vieste.

A sostegno della protesta interviene la senatrice di Forza Italia Carmela Minuto,con una interrogazione al Presidente del Con­siglio e ai Ministri delle Politiche agricole. Affari europei e Lavoro. «Le dimensioni dei pesci adulti pescati nei mari pugliesi sono di molto inferiori a quelle imposte dai limiti dei regolamenti europei - osserva - ma alcune specie quali totani, merluzzi, moscardini, gam­beri, che vengono pescate con lo strascico, difficilmente possono corrispondere'alle dimensioni imposte dalle normative europee. Nelle ultime settimane i controlli si sono intensificati e sono state comminate multe molto elevate». Per questa ragione, Minuto chiede al Governo di «prevedere deroghe alla disciplina europea che ten­gano conto della specificità del pescato del mare Adriatico, facendo valere le ragioni della biodiversit, e di rivedere il sistema san- zionatorio, prevedendone uno meno oneroso».

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Venerdì 4 ottobre pv arriva a Manfredonia “Albergatore Pro”, tappa ufficiale del vertice annuale per albergatori professionisti, con interventi di relatori selezionati tra i massimi esperti di hotel in Italia in varie discipline, un’occasione unica per confrontarsi con altri albergatori professionisti da ogni parte d’Italia.

L’appuntamento è presso il “RegioHotel Manfredi” con una giornata di full immersion – in collaborazione con “Remark”, azienda specializzata nel campo del revenue management alberghiero e “Franco Grasso Revenue Team” e con il patrocinio di Parco Nazionale del Gargano, Aret PugliaPromozione e Federalberghi - , utile agli operatori del settore non solo per qualificare ulteriormente la propria professionalità, ma anche per iniziare a costruire un sistema territoriale coeso, consapevole e competitivo sul mercato.

Cosa si impara durante il seminario?

► Come impostare un piano marketing efficace per il tuo hotel dall’apertura al raggiungimento del budget;

► Come creare sinergie efficaci per fare squadra tra gli operatori turistici del territorio;

► Come individuare i principali indici di performance per controllo di gestione, analisi finanziaria e risparmio fiscale;

► Come rendere appetibile il tuo progetto per ottenere dalle banche i finanziamenti che ti servono.

Albergatore Pro® è una società di formazione per albergatori professionisti nata da un’idea dei fondatori Gian Marco Montanari e Daniele Sarti nell’agosto 2015 con la creazione del gruppo facebook “Albergatore Pro”. Il gruppo è dedicato agli albergatori e professionisti nel campo dell'ospitalità, ogni giorno vengono raccolti e discussi articoli, post e notizie relative all'industria alberghiera. Condividono le strategie più efficaci, dal marketing all'operativo, e tutto ciò che può trasformarsi in fatturato per l'hotel.

L'obiettivo è raccogliere e valutare le esperienze dei professionisti che ne fanno parte per offrire un autentico valore aggiunto a tutti i partecipanti. Attualmente il gruppo Albergatore Pro conta 3.700 iscritti ed è oggettivamente la più grande community italiana per professionisti del settore alberghiero.

“Cosa Facciamo? – spiegano gli organizzatori -.Stiamo formando la nuova Generazione di Albergatori. Una classe imprenditoriale fatta di professionisti competenti e persone appassionate al mondo hotel.  Abbiamo un'unica missione: pubblicare le idee e gli insegnamenti dei migliori esperti di marketing, controllo di gestione e crescita personale del mercato italiano. Lo facciamo coinvolgendo ogni giorno la nostra grande community fatta di persone che condividono strategie e ideali. Generiamo valore tramite la pubblicazione di contenuti gratuiti, corsi ed eventi dal vivo. Negli anni – aggiungono - abbiamo migliorato i risultati professionali e la vita personale di migliaia di imprenditori attraverso un tipo di formazione lontana, e ben diversa, dai soliti standard del nostro paese. Il corso Albergatore Pro è il vertice annuale per albergatori professionisti, con interventi di relatori selezionati tra i massimi esperti di hotel in Italia in varie discipline, un’occasione unica per confrontarsi con altri albergatori professionisti da ogni parte d’Italia”.

Per info ed iscrizioni evento di Manfredonia:   https://www.albergatorepro.com/manfredonia-2019/

PROGRAMMA

4 OTTOBRE 2019 – MANFREDONIA – REGIOHOTEL MANFREDI

9.30 – 11.00

Il tuo piano marketing

Come creare un piano marketing step-by-step del tuo hotel per massimizzare i ricavi e ottimizzare le procedure di tutti i reparti.

Relatore: Gian Marco Montanari

Autore del libro “L’hotel è un mucchio di mattoni (senza un Albergatore Pro), e cofondatore di Albergatore Pro

11.00 – 11.30

Coffee Break offerto

11.30 – 13.00

Revenue territoriale

Aumentare l'indotto del territorio attraverso la massimizzazione delle vendite individuali e collettive

Relatore: Emiliano Viola

Area Manager & Business Developer Franco Grasso Revenue Team

13.00 – 14.30

Pausa Pranzo

14.30 – 16.00

Dove sono i miei soldi?

Differenza tra risultato economico e finanziario e strumenti per massimizzare i flussi di cassa

Relatore: Alex Gasperoni

Commercialista specializzato in alberghi e Coach d’impresa.

16.00 – 16.30

Coffee Break offerto

16.30 – 18.00

Non commettere questo errore quando vai in banca

Vuoi ristrutturare il tuo hotel o prenderne uno nuovo? Scopri come presentare il tuo progetto alle banche e ottenere il credito di cui hai bisogno.

Relatore: Gabriele Nanni

Esperto di rapporti banca/impresa. Responsabile sviluppo Progetto Turismo Banca Iccrea

18.00 – 19.00

Aperitivo offerto

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«Verbali fino a 40 mila euro». Sequestri in mare di reti, attrezzature da pesca e pescato. Marinerie mobilitate nel barese. Vibrata la protesta degli arma­tori del compartimento di Bari, da Molfetta a Santo Spirito, Giovinazzo e Mola di Bari che hanno stabilito di «astenersi dal lavoro - annunciano le cooperative di pesca di Mola di Bari - per chie­dere un intervento delle istitu­zioni politiche preposte». In al­cuni porti sono stati segnalati spari di razzi di segnalazione che hanno comportato l’intervento della Guardia costiera. Ieri, lunedì, la protesta si è spostata nella sede della Capi­taneria di Porto di Manfredonia. Una folta delegazione di pesca­tori locali e del barese ha rag­giunto il porto dauno per ma­nifestare il proprio disappunto ed è stata infatti ricevuta da per­sonale della Guardia Costiera. Non sono mancati momenti di tensione. Contestate le «nume­rose e continue» operazioni di polizia marittima «finalizzate al­la repressione di comportamenti in materia di pesca e sicurezza della navigazione». Nel barese i fermi e le sanzioni insieme ai sequestri hanno interessato un peschereccio di Santo Spirito, un peschereccio di Mola di Bari e di Molfetta. A tutti è stato contestato l’utilizzo di reti da pesca a strascico con maglia più stretta rispetto a quella prevista dal re­golamento comunitario. Le reti sequestrate avevano una dimen­sione delle maghe tra i 36 ed i 38 millimetri di poco più strette ri­spetto a quelle imposte dall’Ue: 40 millimetri a maglia quadrata, 50 millimetri a maglia romboi­dale. «Con queste maglie - spiega Nicola Parente, portavoce della marineria di Mola di bari - molte specie ittiche adulte del basso Adriatico, come i calamaretti, i moscardini, i gamberi bianchi, non si possono pescare. Lo ab­biamo riferito e dimostrato più volte, anche nelle sedi istituzio­nali, senza alcun risultato». I rappresentanti delle coope­rative e delle organizzazioni di settore hanno interpellato, ieri sera, d’urgenza il neo sottosegre­tario all’Agricoltura con delega alla Pesca Giuseppe L’Abbate, di Polignano a Mare, che ha rispo­sto invitando una delegazione pugliese al Ministero a Roma. Sempre ieri si è svolta una in­fuocata assemblea a Molfetta. Stamattina, da Manfredonia a Mola i pescherecci dovrebbero fermarsi agli ormeggi.

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La ProLoco di Manfredonia invita alla visione delle 10 pollici mini classiche che si svolgerà il giorno 5 Ottobre, dalle 18.00 alle 20.00.
Le auto sosteranno nel tratto compreso tra la gelateria Tommasino e l’ingresso di Via del Porto.
Sarà sicuramente una visione coinvolgete e piacevole che entusiasmerà i visitatori."

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