Arriva a Manfredonia il prossimo 23 marzo il ReddiTour: una tappa, organizzata dal gruppo del Movimento 5 Stelle del territorio, dell’evento nato per presentare il Reddito di cittadinanza. All’iniziativa (che si terrà all’Auditorium Serricchio di Corso Manfredi, alle 18), parteciperanno le deputate Francesca Troiano e Marialuisa Faro e il senatore Ruggiero Quarto. “Il reddito di cittadinanza è una misura concreta promossa per dare una risposta a quanti oggi si trovano in una condizione economicamente e socialmente critica – spiega Francesca Troiano, promotrice dell’evento locale – Può essere un’opportunità per tutti quei cittadini di Manfredonia e del Gargano che hanno difficoltà a ricollocarsi nel mondo del lavoro. La misura del reddito, infatti, non va vista solo come un mero sussidio temporaneo, ma come un modo per essere inseriti in un processo di ricerca professionale e di sviluppo delle proprie competenze e delle proprie capacità. E’ un atto ben diverso dal reddito di inclusione”. “La vera rivoluzione passa dalla valorizzazione delle persone – aggiunge Troiano – Crediamo come sia necessario ripartire da qui perché la crisi economica ha sfaldato un intero sistema sociale”.

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Da oggi, lunedì 18 marzo 2019, è possibile recarsi presso la Tesoreria comunale per ritirare il contributo relativo all’anno 2016.   L’Assessorato alle Politiche sociali della Città di Manfredonia informa che, di concerto con la Banca Popolare di Milano, è stato stabilito il calendario relativo ai conduttori di immobili ammessi al contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione riferito all’anno 2016. I primi beneficiari potranno recarsi già da oggi alla Tesoreria comunale, ubicata presso la Banca Popolare di Milano in via Tribuna 65, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale, tenendo conto del giorno prestabilito in base al proprio cognome. Qui di seguito il calendario completo: lunedì 18 marzo 2019: cognomi con lettera da A a D; martedì 19 marzo 2019: cognomi con lettera da E a N; mercoledì 20 marzo 2019: cognomi dalla lettera O alla Z.   Ricordiamo che è possibile recarsi presso lo sportello preposto anche successivamente al giorno deputato per il pagamento, ma non prima, e che coloro che hanno richiesto il pagamento tramite bonifico bancario, indicando il proprio IBAN, riceveranno l'accredito direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale, o su carta prepagata ricaricabile. Matteo FidanzaGiornalista pubblicista - Tessera n. 149195Ufficio Stampa - Città di Manfredonia (FG)Tel: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto del d. lgs.196/03. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l'indirizzo email che verrà immediatamente rimosso, ex art. 130 d. lgs. 196/03. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.

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Si tratta di un evento particolarmente importante per la nostra comunità e per l'intero Gargano che ricorderà attraverso la stessa, i piatti tipici locali umili di un tempo.

Musiche e profumi dal passato….. con un messaggio di pace e fratellanza.

Domenica 17 Marzo alle ore 20,30 ritorna il grande Falò del Gargano a San Salvatore Fraz. Montagna – Manfredonia.

L ’Associazione Montagna – Coordinamento di Quartiere di San Salvatore e l’Associazione La Bella Cumpagnie, organismi di volontariato che non perseguono fini di lucro, in collaborazione con la Parrocchia di San Salvatore e guidati dal parroco Don Vincent Sasi, domenica 17 marzo 2019 dalle ore 20:00 in occasione della festività di San Giuseppe organizzano la tradizione del falò nel Borgo caratteristico di San Salvatore Frazione Montagna ( Manfredonia), Un’occasione per ritrovarsi davanti al fuoco acceso con un bicchiere di vino con cucina di una volta e prodotti tipici e con musica tradizionale popolare per inaugurare nel modo migliore la stagione che sta per arrivare....questo è quello che succederà la Notte del Falò a San Salvatore........Vi aspettiamo in tanti...per vivere un'atmosfera di amicizia e fratellanza.

                               Programma

   Mattina Ore 11,00 Santa messa celebrata da Don Vincent Sasi

   Ore 19,30 Benedizione del Falo’

Ore 20,00 Accensione del Falò e spettacolo di Musica Popolare con il Gruppo Folk “ I BUFU’” I “ Danzanova Folk Ballet” ed Eugenio La Scala e tante altre sorprese.

Coordinamento di quartiere

     Stefano Orlando

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In merito alle polemiche sollevate da alcuni agricoltori per la gestione dell’acqua dell’Oasi Lago Salso occorre prima di tutto fare un po' di chiarezza e partire da un punto fermo ed ineliminabile: l’acqua del Lago Salso è di esclusiva competenza dell’Oasi. Non è una semplice rivendicazione di qualche ambientalista estremista, ma una precisa previsione normativa contenuta nel piano di gestione dei SIC/ZPS predisposto dallo stesso comune di Manfredonia e approvato dalla Regione Puglia con l’esplicito consenso del Parco Nazionale del Gargano (anche per questo recentemente il Ministero dell’Ambiente ha istituito la Zona Speciale di Conservazione ZSC). L’art. 27 del regolamento del piano di gestione prevede infatti che <<vista la natura del bacino e l'importanza strategica per la conservazione di specie ornitiche d'interesse comunitario, si fa divieto di utilizzo dell'acqua a fini agricoli e produttivi ad esclusione delle esigenze aziendali dell'Oasi Lago Salso>>.

La circostanza, poi, che alcuni agricoltori rivendichino la proprietà di un tratto del canale Roncone che da sempre trasporta l’acqua del torrente Cervaro nell’oasi non ha alcuna rilevanza, in quanto in ogni caso è costituita una servitù di fatto in favore dell’Oasi stessa.

Anche dal punto di vista economico, non è giusto che gli agricoltori che pretendono di prelevare l’acqua dell’Oasi (peraltro gratuitamente) abbiano un indebito vantaggio concorrenziale nei confronti di altri agricoltori, con i terreni più distanti dall’Oasi, che tecnicamente non lo possono fare.

La soluzione della problematica non è quindi quella di consentire, a dispetto delle norme, il prelievo dell’acqua dell’Oasi.

Lo scorso anno il Centro Studi Naturalistici ONLUS presentò al comune di Manfredonia e all’Ente Parco una proposta per risolvere in via definitiva la questione, coniugando le esigenze ecologiche di conservazione dell’area con quelle produttive degli agricoltori.

La proposta prevedeva la realizzazione di un corridoio ecologico lungo il canale Roncone, che incrementasse la sua funzione di connessione ecologica tra l’Oasi Lago Salso e il torrente Cervaro e quindi, più in generale, tra l’area costiera del Golfo di Manfredonia e le aree interne e collinari della Capitanata. L’importanza di questo corridoio ecologico è stata sancita dalla recente presenza della Lontra, individuata dagli operatori del CSN nell’Oasi Lago Salso.

Il Roncone è il canale di alimentazione che conduce le acque del Cervaro verso le aree vallive dell’oasi. Ha una lunghezza di circa 3,7 km e una larghezza di pochi metri, ma ha anche delle ampie aree pertinenziali che potrebbero consentire di estendere la larghezza del canale, con opportuni movimenti terra, a circa 60-80 metri, per una superficie complessiva di oltre 20 ettari, a cui potrebbero aggiungersi altri 5 ettari di un adiacente terreno catastalmente intestato al Comune di Manfredonia.

Nella sua proposta il CSN evidenziava anche che, con il ripristino di alcune opere idrauliche, il canale ampliato avrebbe potuto costituire anche un’importante riserva idrica estiva per gli agricoltori locali indipendente dalle esigenze ecologiche dell’oasi che sono tutelate dal piano di gestione del sito Natura 2000 (ZSC e ZPS), rispondendo anche a finalità di sviluppo economico locale. Con questa soluzione il canale Roncone diventerebbe una risorsa idrica diffusa che, in maniera compatibile con la conservazione della funzionalità ecologica della zona umida, potrebbe essere potenzialmente disponibile per tutti i terreni che attraversa ed estendibile in futuro con opportune ramificazioni.

La proposta del CSN conteneva anche l’indicazione di un bando regionale che avrebbe potuto finanziare l’opera, almeno per un primo lotto.

L’anno scorso non se ne fece nulla, ma la proposta è ancora lì ad attendere qualcuno di buona volontà che possa raccoglierla e realizzarla. Il CSN onlus, come sempre, è disponibile a sostenerlo, chiunque egli sia.

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Carnevale è…turismo. Con l’obiettivo di garantire una maggiore fruibilità dei beni culturali della città, ad un pubblico sempre più ampio, il “Patto di Promozione per Manfredonia” (composto da Gal DaunOfantino, Agenzia del Turismo di Manfredonia, Pro Loco di Manfredonia,  Club di Territorio di Manfredonia del Touring Club Italiano e Slow Food Condotta di Manfredonia) in occasione del 66° Carnevale di Manfredonia propone gli "Open Days", una due giorni imperdibile (sabato 9 e domenica 10)  alla scoperta gratuita dei tesori della città. 

Il “Patto per la promozione del territorio di Manfredonia”, nasce nel dicembre 2017 per potenziare e favorire la promo-commercializzazione e lo sviluppo del turismo, promuovendo in particolare il turismo culturale, naturalistico, enogastronomico, congressuale e d’affari. Con il “Patto per la promozione del territorio di Manfredonia” si sono avviate una serie di attività di promozione e valorizzazione della città e di tutte le risorse territoriali, al fine di aumentarne l’efficacia e conseguentemente la ricaduta (economica e sociale) sul territorio in termini di aumento dell’appeal e dell’identità territoriale, riconoscibilità del territorio e dei suoi elementi fondanti. 

Il programma completo degli Open Days del  66° Carnevale di Manfredonia (a cura del “Patto di Promozione per Manfredonia”) 

Sabato 9 marzo

Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei di Siponto, in collaborazione con l’associazione ArcheoClub di Manfredonia.

Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei Capparelli, in collaborazione con l’associazione Scic di Manfredonia.

Ore 19,00 – “Chiese e Musei aperti” in città un tour esperienziale nelle chiese più antiche di Manfredonia: Chiesa di Santa Chiara, chiesa di San Domenico, Chiesa di San Matteo, Cattedrale, Cappella della Maddalena con il museo dei Santi sotto campana e Museo Diocesano.

Domenica 10 marzo

Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei di Siponto, in collaborazione con l’associazione ArcheoClub di Manfredonia.

Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei Capparelli, in collaborazione con l’associazione Scic di Manfredonia.

Ore 18.00 – “Chiese e Musei aperti” in città un tour esperienziale nelle chiese più antiche di Manfredonia: Chiesa di Santa Chiara, chiesa di San Domenico, Chiesa di San Matteo, Cattedrale, Cappella della Maddalena con il museo dei Santi sotto campana e Museo Diocesano.

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Nel dedicare “il testo all’amato predecessore mons. Michele Castoro che un anno fa visse la sua ultima Quaresima”, l'arcivescovo p. Franco MOSCONE sollecita i fedeli dell’arcidiocesi del Gargano alla conversione, il “primo impegno richiesto da Gesù per seguirlo come discepoli, attraverso tre momenti: partenza, percorso e meta” che vengono sviluppati e approfonditi cominciando da quel “lasciarsi incontrare da Dio che è più intimo a noi, di noi stessi e aprirci all’altro che è l’immagine incarnata del Signore Gesù” e compiendo poi il secondo passo, la “conversione al prossimo”, sottolineato nel 2° paragrafo con “Il percorso: convertirsi al prossimo”, molto, ma molto importante in questo nostro tempo in cui insistentemente si parla di “morte del prossimo” ed ahimè si opera anche in tal senso. Infine, “la meta: il convertirsi a Dio”, che se raggiunta porta pace e ci rende “costruttori di pace ... anche se il peccato ci appesantisce il cuore”.

Dunque, la conversione bussa alla porta e l’invito è a divenire e ad essere discepoli autentici. La Quaresima, tempo di conversione e di preghiera, chiede un profondo rinnovamento di vita e fa avviare un cammino nuovo, fatto di tappe e di passi concreti. Un procedere con perseveranza alla luce del Vangelo e in novità di cuore e mente. E affinché tutto ciò possa dare i suoi frutti, il Signore stesso ci invita a risposte generose e concrete. La prima rimane necessariamente quella di metterci in ascolto della sua Parola. Non si tratta solo di sapere di più o di comprendere meglio quello che ci è stato detto, ma di rispondere alla sua chiamata e “dialogare con Lui “ con “gesti e parole di carità. Se compiremo il percorso della conversione scopriremo che Lui viene ad abitare in noi e darà senso ai crocevia della storia personale e comunitaria” conclude l’Arcivescovo.

Dunque, l’invito alla conversione del cuore e della mente del padre Arcivescovo è veramente fraterno e pressante affinché possiamo giungere a dedicare un po’ del nostro tempo quotidiano a leggere e meditare una pagina della Parola che illumina il cuore e ci fa riconoscere le inevitabili nostre mancanze per chiederne perdono e a essere un po’ attenti anche agli ultimi, nostri fratelli.

Alberto Cavallini, direttore di VOCI e VOLTI

 

Carissimi fratelli e sorelle,

è da poco più di un mese che abito con voi come pastore e incomincio a sentirmi a casa. Sto iniziando a conoscere e a farmi interpellare dalle tante realtà che costituiscono la bellezza e i tesori della nostra chiesa locale, la sua fede e le sue opere di carità. All’inizio della mia prima Quaresima a Manfredonia ho sentito il bisogno di rivolgermi alla diocesi con questa lettera presentando la parola conversione ed i momenti per renderla viva ed efficace: ovviamente il primo ad averne bisogno sono io, e chiedo al Signore di esserne testimone.

Presento il termine conversione, primo impegno richiesto da Gesù per seguirlo come discepoli, attraverso tre momenti: partenza, percorso e meta. Forse la scansione può apparire incoerente, ma secondo me, si tratta dell’esatto ritmo della vita credente: non si parte da Dio, ma a Dio si arriva percorrendo la via della prossimità. Scrivo questo testo pensando e dedicandolo al mio amato predecessore Mons. Michele Castoro, che un anno fa visse la sua ultima Quaresima terrena che gli aprì la porta alla Pasqua eterna: certamente ora veglia su di noi e per noi prega.

Il punto di partenza: convertirsi a sé stessi

A prima vista questa conversione può sembrare alquanto strana, potrebbe essere interpretata come un ripiegamento narcisistico su sé stessi: non è così! Non possiamo e non potremo mai fare a meno del nostro “io”: è con l’io che ci identifichiamo e siamo identificati, anche da Dio, che già pensava a noi prima della creazione del mondo. Potrebbe capitarci di pensare che il cammino spirituale richieda come primo passo l’uscita dall’io: invece no, il Vangelo ci consiglia di entrare nell’io. Se prendiamo la parabola del Padre misericordioso, leggiamo che il figlio minore, dopo essere andato via di casa, comincia a pensare al suo ritorno solo dopo essere rientrato in sé stesso (Lc 15,17). Un rientrare che non corrisponde ad un crogiolarsi inerte e passivo sull’ego, ma al lasciarci incontrare da quel Dio che, come diceva S. Agostino, è più intimo a noi di noi stessi e aprirci all’altro che è l’immagine incarnata del Signore Gesù.

La conversione a sé è quella che il filosofo Mounier chiamava “conversione intima”. Si tratta di tornare a quella parte più intima di noi, laddove Dio, nel segreto del nostro cuore, ci parla e ci scalda col suo amore come fece col popolo d’Israele nel deserto. Convertirsi a sé stessi è ritornare all’essenziale, alla propria povertà creaturale e fragilità esistenziale per fare i conti, senza paure, con i propri limiti: rappacificati con sé stessi ci sentiremo come dei bimbi portati in braccio dal nostro Dio che ci è padre e madre, e scopriremo di essere tutti fratelli. 2

La conversione interiore ci fa scoprire che non siamo amati per quello che facciamo, ma per quello che siamo agli occhi di Dio, il quale vede in noi il volto del suo Figlio Gesù Cristo: quanta pace troviamo facendo esperienza di essere figli nel Figlio!

Grazie a questa consapevolezza possiamo liberarci da tutte quelle false immagini (idoli, le chiama la sacra Scrittura) che ci siamo costruiti seguendo più la logica del potere e dell’apparire che quella dell’umile abbandono creaturale e filiale. Ci libereremo dal giudizio altrui, dallo sguardo indiscreto di chi tenta di far violenza alla nostra intimità e allo spazio della nostra coscienza.

Oltre alla parabola del Figliol prodigo la conversione interiore è espressa nel Vangelo dall’incontro di Gesù con la donna portata in giudizio: le parole del Maestro, “chi è senza peccato scagli per primo la pietra” e l’assicurazione “nessuno ti ha condannato, neanch’io ti condanno: va e non peccare più” (Gv 8, 7.11), aprono il cuore di chi pecca e scuotono la mente di chi pretende ti giudicare. Con le sue parole e gesti Gesù riconcilia la donna con sé stessa, invitandola a riscoprire la sua dignità di persona amata e capace di amare. E così facendo le restituisce la possibilità di ricominciare a partire da una bellezza e da una dignità che aveva dimenticato di possedere. Ma voglio pensare, che la fuga dei tanti accusatori sia stata anche a loro l’occasione per rientrare, magari con vergogna, nel proprio io, e trasformarsi in seme per un cammino di conversione al vero sé interiore.

Il percorso da compiere: convertirsi al prossimo

L’entrare nella propria umanità e carnalità interiore porta a sentire e scoprire la comunanza con gli altri, con quanti il Vangelo chiama prossimo: la via a Dio passa attraverso il prossimo, non ce n’è altra per un cristiano. Arrivo a convertirmi a Dio solo passando attraverso l’umano che è in me e fuori di me. Tale via di conversione porta frutti anche a livello sociale. Chi guarisce le ferite del cuore guarisce anche le proprie relazioni interpersonali, sociali e pubbliche. Guarisce le istituzioni, le strutture, gli ambienti di lavoro, i luoghi di aggregazione. Fino a guarire quegli spazi e quelle realtà in cui la dignità della persona viene offesa e calpestata, o che addirittura viene rinnegata e misconosciuta. Chi è partito dalla conversione del sé è pronto a percorrere la via della prossimità e a contagiare di frutti buoni e gustosi gli ambienti che frequenta, per portarvi la gioia e farli risplendere di bellezza autentica.

Il primo luogo da percorrere per produrre i frutti della conversione è certamente la famiglia. Gli sposi cristiani ritrovano nel perdono ricevuto la bellezza del perdono da donare. La conversione, come risposta ad un amore più grande della stessa nostra capacità d’amare, porta frutti nell’amore sponsale rinnovandolo e legandolo alla sorgente della carità che è Cristo. La conversione porta frutti di rinnovamento nella relazione con i figli: genitori coerenti col Vangelo diventano credibili e testimoni di quanto chiedono ai figli; non maestri, ma compagni di viaggio che aiutano i figli a porsi in modo critico di fronte ai modelli ambigui oggi dominanti.

L’altro luogo della conversione alla prossimità è la città, con tutto ciò che essa comporta e significa. Personalmente non conosco ancora bene le città della nostra diocesi, ma sento di doverle amare perché le vedo vive e animate da un alto senso di attaccamento alle sane tradizioni e ai valori della nostra terra. Che la conversione al prossimo possa durante la quaresima e la pasqua trovare ulteriori motivazioni di impegno e animazione sociale ispirate al Vangelo, il quale sempre ci chiede di vivere la solidarietà, la condivisione, l’ospitalità reciproca, prestando particolare cura e attenzione ai più poveri e agli ultimi: Gesù ha il volto dei poveri ed ha scelto l’ultimo posto.

Infine convertirmi al prossimo, se sono battezzato e credente, mi dà la coscienza corretta per percorrere la strada della mia concreta comunità sia ecclesiale che civile e sociale. Devo sentirmi chiamato a convertirmi alla mia comunità di appartenenza fatta di periferie, quartieri e condomini: solo così porterò il mio contributo perchè maturino frutti di vicinanza e responsabilità sociale, di attiva cittadinanza capace di promuovere mentalità e stili di vita ispirati alla fraternità e alla condivisione.

La meta da raggiungere: convertirsi a Dio 3

Se sono partito dal punto giusto e seguito il percorso concreto dell’umanità personale e collettiva allora potrò arrivare alla meta della conversione: Dio quale fine, senso e compimento della vita e del creato. Arrivato a questo punto sono pronto ad accogliere e rendere visibili le prime parole di Gesù secondo il Vangelo di Marco: “il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo” (Mc 1, 15).

Fratelli e sorelle, senza paura seppur coscienti delle fragilità che portiamo, aderiamo con generosità alla Parola fatta carne, al suo disegno di amore, al suo progetto di salvezza. La conversione a Dio in Gesù ci fa riconoscere il primato che Egli ha nella nostra vita rispetto ad ogni cosa, anche rispetto al nostro fare e impegno pastorale, al ruolo e incarico ecclesiale: non faremo la fine di Marta che per servire il Signore si è dimenticato proprio del Signore! La conversione al Signore ci rimette in piedi spiritualmente, ci rialza dalle cadute, ci purifica dalla tiepidezza e insipidità, ci mette al riparo da ogni scoraggiamento e forse anche dalle nostre abitudini: abituarsi alle cose di Dio è un pericolo, si rischia di perdere il sapore di Dio. L’abitudine ci fa credere padroni delle cose sacre, sentire arrivati e al sicuro, addirittura può darci la convinzione di avere Dio in tasca: finiamo di imporre a Lui la nostra volontà piuttosto che sforzarci di cercare che cosa Egli vuole da noi. Perciò convertirsi a Dio significa aprirsi alle sue sorprese e alle sue continue novità: di sicuro Dio ha molto da chiederci, ma molto di più da offrirci.

Raggiunta la meta che è Lui ci sentiremo in pace e costruttori di pace, perché anche se il peccato ci appesantisce il cuore, abbiamo sperimentato che “Dio è più grande del nostro cuore” (1 Gv 3,20).

Cari fratelli e sorelle, prendiamo sul serio l’annuncio e l’invito che Gesù ci rivolge: “il tempo è compiuto il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete nel Vangelo” (Mc 1,15), viviamo il tempo di quaresima e poi di pasqua, che si apre davanti a noi, per un costante e rinnovato ascolto della Parola e per aprire con Dio un dialogo fatto di ricerca, preghiera, ascolto, deserto, esodo e soprattutto di gesti e parole di carità. Se compiremo il percorso della conversione scopriremo che Lui viene ad ABITARE in noi e darà senso ai crocevia della storia personale e comunitaria (Gv 14, 23).

+ p. Franco, arcivescovo

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Con l’obiettivo di garantire una maggiore fruibilità dei beni culturali della città, a un pubblico sempre più ampio, il "Patto di Promozione per Manfredonia" (composto da Gal DaunOfantino, Agenzia del Turismo di Manfredonia, Pro Loco di Manfredonia,  Club di Territorio di Manfredonia del Touring Club Italiano e Slow Food Condotta di Manfredonia) invitano sabato 9 Marzo 2019 a partecipare alla visita guidata presso il faro di Manfredonia.

La visita prevede il ritrovo dei partecipanti all’ingresso del faro presso il Molo di Levante alle ore 10,00 per visitare la struttura.

La lanterna, con ottica rotante e portata di ventitré miglia marine, offre dalla sommità una speciale vista sul mare e sulla parte antica del borgo. Novanta gradini, distribuiti lungo una stretta scala a chiocciola, conducono fino al ristretto spazio che ospita il Faro. Un piccolo "museo" con un lampadario realizzato con un salvagente e modellini di velieri, testimonia la storia di questo faro e dei suoi occupanti. Gli ospiti saranno ricevuti dal personale dell’associazione Marinai d’Italia che forniranno le necessarie informazioni.

L’ingresso è completamente gratuito. Per garantire un adeguato svolgimento delle visite, la prenotazione è obbligatoria entro il 7 marzo p.v. fornendo le proprie generalità al nr. tel. 0884/5819898 (dalle 9,00 alle 12,30) oppure inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La visita guidata è a numero chiuso raggiunto il quale non sarà più possibile partecipare.

“Quando comunichiamo idee per riscoprire spazi cittadini e invertire il processo di avvicinamento alla cultura – evidenziano i componenti del Patto di Promozione per Manfredonia – consideriamo ogni tipo di iniziativa che permette di raggiungere questi obiettivi e di avvicinare nuovi pubblici o di migliorare la fruizione del nostro patrimonio culturale per chi già lo conosce. È questo il caso delle visite al faro che il nostro personale sta seguendo per accogliere i turisti presenti in città. Valorizzare significa anche rendere accessibile a tutti, per questo vogliamo riservare una attenzione particolare al concetto di inclusività nelle politiche di sviluppo del pubblico del Museo”.

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Domenica 3 marzo (ore 10), con la prima Gran Parata delle Meraviglie e dei Gruppi Mascherati, riaprono i battenti del Carnevale di Manfredonia, autentica fabbrica della creatività e del divertimento che produce risvolti importanti (diretti e d'indotto) sul tessuto economico e sociale. Giunta alla sua 66^ edizione, la kermesse, nonostante talune difficoltà amministrative ed economiche, garantirà anche quest'anno il consueto ed atteso spettacolo fatto non solo di Gran Parate. A sostenere l'organizzazione a cura dell'Agenzia del Turismo è risultato determinante il supporto dell'Amministrazione comunale e della Regione Puglia e la collaborazione di Mibact, Parco Nazionale del Gargano e Patto di Promozione per Manfredonia.

L'atteso esordio della 66^ edizione non poteva avvenire se non mostrando quello che è il fiore all'occhiello di tutta la manifestazione, ovvero le "Meraviglie" proposte dagli Istituti comprensivi di Manfredonia, un evento unico al mondo che, con il patrocinio dell'Unicef, vede la partecipazione di migliaia di bambini (dai 3 ai 12 anni) con costumi molto originali frutto di un certosino lavoro artigianale e di sartoria di insegnanti, genitori, nonni e zii in lunghi pomeriggi e nottate nelle stesse aule che al mattino ospitano le attività curriculari. Lungo il percorso (Viale Aldo Moro, Piazza Marconi, Lungomare Nazario Sauro, Piazzale Ferri) sfileranno l'Istituto Comprensivo S.G.Bosco con "Ze' Peppe nel Paese delle Meraviglie", l' Istituto Comprensivo Ungaretti - M.T. Di Calcutta con "Cactus mania che passione!Chi ce pongeche jesse fore”, l'Istituto comprensivo Giordani – De Sanctis (Scuola Primaria) con "Musica…che spasso!", la Scuola dell’infanzia e Scuola Primaria dell’I.C. Croce-Mozzillo con "La Magia della musica",l'Istituto Comprensivo Perotto-Orsini con “Ze Pepp e l'arte della Commedia", l'Istituto Comprensivo Don Milani + Maiorano con "Jî Carnevél... murte, murte ,ma ama sfîlé!!!". A partecipare al festoso corteso anche la Banda dell’Istituto Croce- Mozzillo, diretta dal Maestro Salvatore Coppolecchia, e la Banda, diretta dal Maestro Dino Marasco, con le Majorettes guidate dall'insegnante Paola Balzamo, dell'Istituto Giordani De Sanctis.

Ad aprire la Gran Parata sarà la Banda Città di Manfredonia, diretta dal Maestro Giovanni Esposto, con il graditissimo ritorno della tradizionale Banda della “Ciambotta” (a cura di Manfredonia Shitposting). Immancabili anche le dieci Principesse del Carnevale, in concorso per il titolo che incorona la più bella e le Mini Majorettes della Scuola d’ Arti sceniche My Dance di Rita Vaccarella.

Sei le Associazioni dei Gruppi Mascherati. Quattro in concorso: Coltiviamo L' Amicizia con "A stu pajöse cj’ammèsckene sèmp i carte" (in questo Paese si mischiano sempre le carte), La Fenice con "Our heads are a Jungle - J Chep Nostre so na Jongl", Hamama Beach e A.S.D. Mary J Style con "Modern Art" ed Anime Del Sud con "La Battaglia dei tre regni". Fuori concorso, invece, ci saranno Anfass e Polo Sociale Le Rondinelle con "Merachele nen le ja feje jeje, ma la cuscenza vostre" (I miracoli non li devo fare io, ma la vostra coscienza) e La Dama Bianca con "Il Cigno... Bianco o Nero?!".

In Piazza Marconi la conduzione è affidata a Matteo Perillo e Tommy Terrafino (da “Made in Sud”), con la presenza di Alberto Mezzetti (vincitore del “Grande Fratello 2018”) e del duo comico Fabio Conticelli e Dino La Cecilia. L'anteprima e l'animazione vedranno l'esibizione di “Wild Sound” (Maurizio Zambino, Luigia Ilenia Ciociola, Gianpio Notarangelo, Matteo Marasco e Daniele Carmone).

Per coloro i quali volessero assistere alla 66^ edizione del Carnevale di Manfredonia comodamente seduti nelle Tribune di Piazza Marconi, è possibile acquistare il proprio posto attraverso "Vivaticket", specializzato nella vendita di biglietti per spettacoli, concerti ed eventi sportivi diffusi su tutto il territorio nazionale.

E’ possibile acquisire i ticket per le 3 Grandi Parate in programma per i giorni 3 (costo 10 euro), 5 (costo 3 euro) e 9 (costo 5 euro) Marzo.

Collegandosi al link https://www.vivaticket.it/ita/tour/carnevale-di-manfredonia-2019/2238 si può selezionare il proprio posto a sedere sulla mappa della Tribuna, tutto comodamente da casa e\o presso uno dei punti vendita autorizzati su tutto il territorio nazionale (a questo link l’elenco completo https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv#).

Per gli interventi artistici di Tommy Terrafino (da “Made in Sud”), Anna Russo, Fabio Conticelli e Dino La Cecilia, si ringrazia l’Agenzia BellaVita Eventi di Foggia. Per l’intervento artistico di Alberto Mezzetti (vincitore del “Grande Fratello 2018”) si ringrazia Mary Fabrizio e il Seashell Restaurant BarCafè del Porto Turistico di Manfredonia.

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GIOVEDÌ 28 FEBBRAIO Dalle ore 18.00 alle ore 24.00 – LUC, Lungomare Nazario Sauro – “La Socia dell’Arcobaleno”, Ballo per tutti nella tradizione sipontina, a cura dell’Associazione Arcobaleno.

VENERDÌ 1 MARZO Ore 18.00 – R.S.S.A. “Stella Maris” di Siponto – “La Socia di Ze Pèppe e Seponde”: si festeggia il Carnevale insieme con balli, scherzi e maschere.

SABATO 2 MARZO Ore 15.30 – Impianti sportivi “Salvemini”, Via San Giovanni Rotondo – Sport in maschera “Coppa Carnevale” – Quadrangolare di calcio categoria Esordienti anno 2006.

Ore 20.00 – Il Matrimonio di Ze Pèppe. Arrivo in Città e Matrimonio delle maschere iconiche del Carnevale di Manfredonia, Ze Pèppe e Siponta. Tradizionale appuntamento per le vie del centro storico, con la Rosa dei Venti di Salvatore Esposto e la collaborazione di Fortunato Gentile. Partenza da Piazza Marconi e percorso lungo Corso Manfredi.

DOMENICA 3 MARZO
GRAN PARATA “DELLE MERAVIGLIE” E DEI GRUPPI IN CONCORSO Ore 10.30 – Gran Parata delle Meraviglie e dei Gruppi Mascherati. Con le Principesse del Carnevale, in concorso per il titolo che incorona la più bella e le Mini Majorettes della Scuola d’ Arti sceniche My Dance di Rita Vaccarella. Conducono Matteo Perillo e Tommy Terrafino (da “Made in Sud”), con la presenza di Alberto Mezzetti (vincitore del “Grande Fratello 2018”) e del duo comico Fabio Conticelli e Dino La Cecilia. Anteprima e animazione a cura di “Wild Sound” (Maurizio Zambino, Luigia Ilenia Ciociola, Gianpio Notarangelo, Matteo Marasco e Daniele Carmone). Apre la Banda Città di Manfredonia, diretta dal Maestro Giovanni Esposto, con la Banda della “Ciambotta” (a cura di Manfredonia Shitposting), partecipa la Banda dell’Istituto Croce Mozzillo, diretta dal Maestro Salvatore Coppolecchia e la Banda diretta dal Maestro Dino Marasco e le Majorettes guidate dall’insegnante Paola Balzamo, dell’Istituto Giordani De Sanctis. Postazione Lega Navale (Banchina di Tramontana): conduzione e animazione di Andrea Cubano. Postazione Piazzale Ferri: conduzione e animazione di Dominik e Carlo Cinque. Percorso (Raduno in Piazza della Libertà): Viale Aldo Moro, Piazza Marconi, Lungomare Nazario Sauro. Conclusione: Piazzale Ferri.

Dalle ore 10.00 alle ore 24.00 – Piazza del Popolo – “Slurp”, Degustazione di prodotti tipici sipontini a cura dell’Associazione Arcobaleno.

Ore 17.30 – Corso Manfredi. Esibizione della Street Band della scuola UMPF formata dagli alunni ed insegnanti della UMPF.

Ore 18.00 – 21.00 – Spettacolo itinerante della “Pacchianella” per le vie del centro. Coordinatore dell’evento Ciro Murgo.

Ore 19.00 – Socia uno, due, tre… Stella! – Centro “Anna Castigliego”, Corso Manfredi 254 Taglio del nastro e inaugurazione a cura di Madama Doré (a matrojie) “serata bordell…line… …Tra…vestiti in abiti da Escort e Ford”. Musica dal vivo con la Ciani’s Band.

Organizzazione: Associazione Arte in Arco con il patrocinio del “Patto di Promozione per Manfredonia” (GAL DaunOfantino, Agenzia del Turismo, Touring Club Italiano, Slow Food e Pro Loco di Manfredonia).

Ore 19.30 – Piazza del Popolo – Spettacolo musicale a cura della scuola di musica “DAM”;

LUNEDÌ 4 MARZO Ore 10.00 – Stadio Miramare – Sport in maschera ““Calcio in maschera” – Quadrangolare di calcio categoria Esordienti anno 2007.

Ore 15.00 – Centro sportivo “Stella Maris”, Siponto – Sport in maschera ““Calcio in maschera” – Quadrangolare di calcio categoria Esordienti anno 2006/2007.

MARTEDÌ 5 MARZO GRAN PARATA SERALE DELLA GOLDEN NIGHT Ore 18.30 – Gran Parata Serale delle Meraviglie e dei Gruppi Mascherati. Animazione e conduzione di Andrea Cubano, Michele Bottalico e Anna Russo. Partecipano Nicola Calia (da “Avanti un altro”), Giovanni Nenna e Joe Sax. Apre la Banda Città di Manfredonia, diretta dal Maestro Giovanni Esposto, con la Banda della “Ciambotta” (a cura di Manfredonia Shitposting), partecipa la Banda dell’Associazione “Sistemus” diretta da Francesco Spagnuolo, Michele Guerra e Vincenzo Aiace. Postazione Piazzale Ferri: conduzione e animazione di Tiziano Samele e Carlo Cinque. Percorso (Raduno in Viale Miramare, a partire da Via Alessandro Volta): Piazzale Ferri, Lungomare Nazario Sauro, Piazza Marconi.

Ore 09.30 – Stadio Miramare – Sport in maschera ““Calcio in maschera” – Categoria Pulcini 2008/09 e Categoria 2010/11/12/13.

Dalle ore 17.00 alle ore 24.00 – Piazza del Popolo – “Slurp”, Degustazione di prodotti tipici sipontini a cura dell’Associazione Arcobaleno.

Dalle ore 18.00 alle ore 24.00 – LUC, Lungomare Nazario Sauro – “La Socia dell’Arcobaleno”, Ballo per tutti nella tradizione sipontina, a cura dell’Associazione Arcobaleno.

Ore 19.00 – Socia uno, due, tre… Stella! – Centro “Anna Castigliego”, Corso Manfredi 254 Serata dedicata ai bambini con animazione della Ciani’s Band e i protagonisti di “Oceania” e “ Cocò”. Crepes a volontà per tutti. Organizzazione: Associazione Arte in Arco con il patrocinio del “Patto di Promozione per Manfredonia”.

Ore 21.00 – “Consolo” e accensione di Ze Pèppe. Partenza da Piazza Marconi e arrivo presso il Mercatino del Carnevale. Con la Rosa dei Venti di Salvatore Esposto e la collaborazione di Fortunato Gentile.

GIOVEDÌ 7 MARZO Ore 15.00 – PalaScaloria, via Scaloria km. 1 – Sport in maschera “Calcio in maschera” – Calcio a 5 Categoria 2010/11/12/13.

Ore 15.30 – Impianti Sportivi “Salvemini”, Via San Giovanni Rotondo – Sport in maschera “Tennis in maschera” – Torneo di Tennis.

Ore 18.00 – Luc – “Carnevale senza barriere”, momento ludico per i ragazzi delle associazioni e delle Case Famiglia della nostra città. A cura dell’Associazione PASER.

Ore 20.00 Luc– “Cuor di Coriandolo”, serata di beneficenza con ballo in maschera. I proventi saranno destinati all’acquisto di apparecchiature e dispositivi per l’ospedale di Manfredonia e alla realizzazione di spettacoli ludico-ricreativi per i piccoli presenti all’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo.

VENERDÌ 8 MARZO Ore 15.30 –Sport in maschera
“Corsa in maschera” Manfredonia Corre. Partenza da Piazza del Popolo. Organizzazione: UISP Manfredonia

SABATO 9 MARZO GRAN PARATA “DELLE MERAVIGLIE” E DEI GRUPPI “NOTTE COLORATA” Notte Colorata in Sfilata – Gran Parata Serale dei Gruppi in concorso e delle Meraviglie Ore 18.00 – Partenza della Grande Parata notturna delle Meraviglie e dei Gruppi Mascherati. Conducono Marzia Campagna, Matteo Perillo e Valeria Tricarico. Con le Principesse del Carnevale, in concorso per il titolo che incorona la più bella e le Mini Majorettes della Scuola di Arti sceniche My Dance di Rita Vaccarella. Apre la Banda Città di Manfredonia, diretta dal Maestro Giovanni Esposto, con la Banda della “Ciambotta” (a cura di Manfredonia Shitposting), partecipa la Banda dell’Associazione “Sistemus” diretta da Francesco Spagnuolo, Michele Guerra e Vincenzo Aiace. Partecipano la Banda diretta dal Maestro Dino Marasco e le Majorettes guidate dall’insegnante Paola Balzamo, dell’Istituto Giordani De Sanctis. Postazione Lega Navale (Banchina di Tramontana): conduzione e animazione di Andrea Cubano. Postazione Piazzale Ferri: conduzione e animazione di Dominik. Percorso (Raduno in Viale Miramare, a partire da Via Alessandro Volta): Piazzale Ferri, Lungomare Nazario Sauro, Piazza Marconi.

Dalle ore 10.00 Beni culturali: gli Open Days. A cura del “Patto di Promozione per Manfredonia” (GAL DaunOfantino, Agenzia del Turismo, Touring Club Italiano, Slow Food e Pro Loco di Manfredonia). Ore 10,00/12,30 – Apertura straordinaria e Visita guidata “Faro di Manfredonia”. Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei di Siponto, in collaborazione con l’associazione ArcheoClub di Manfredonia. Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei Capparelli, in collaborazione con l’associazione Scic di Manfredonia. Ore 19,00 – “Chiese e Musei aperti” in città un tour esperienziale nelle chiese più antiche di Manfredonia: Chiesa di Santa Chiara, chiesa di San Domenico, Chiesa di San Matteo, Cattedrale, Cappella della Maddalena con il museo dei Santi sotto campana e Museo Diocesano. Ore 19.00 – Proiezioni video inerenti la manifestazione carnevalesca presso Info Point del Gal DaunOfantino e altri punti del centro storico.

Ore 17.00 – Chiostro del Palazzo San Domenico, Piazza del Popolo, Mostra fotografica Città di Manfredonia, a cura della Pro Loco Manfredonia.

Ore 19.00 – Socia uno, due, tre… Stella! – Centro “Anna Castigliego”, Corso Manfredi 254 Serata dedicata a Luciano Gatta. Ospite: Leo Paglione. Live Music Patrizio Di Gennaro. Organizzazione: Associazione Arte in Arco con il patrocinio del “Patto di Promozione per Manfredonia”.

Ore 19,00 – “Mascherata folkloristica e popolare” con la presenza de “I Forbicioni” con tappa finale presso la terrazza dell’info-point turistico del Gal DaunOfantino in Piazzetta Mercato;

Ore 19,00 – Percorso eno-gastronomico “A tavola con Ze Pèppe”, che si snoderà per le vie del centro storico di Manfredonia. A cura della Pro Loco di Manfredonia;

Ore 21.00 – Centro Storico Inizio della “Notte Colorata”, la notte bianca più pazza della Puglia. Animazione, divertimento, musica e degustazioni nelle vie più belle del centro storico.

Ore 22.00 – Piazza Papa Giovanni XXIII – 14^ edizione de “LO SHOW” della Notte Colorata .

DOMENICA 10 MARZO Dalle ore 09.00 alle ore 13.00 – Piazza del Popolo – “Slurp”, Degustazione di prodotti tipici sipontini a cura dell’Associazione Arcobaleno.

Ore 10.00 – Chiostro del Palazzo San Domenico, Piazza del Popolo, Mostra fotografica Città di Manfredonia, a cura della Pro Loco Manfredonia.

Dalle ore 10.30 Beni culturali: gli Open Days. A cura del “Patto di Promozione per Manfredonia” (GAL DaunOfantino, Agenzia del Turismo, Touring Club Italiano, Slow Food e Pro Loco di Manfredonia). Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei di Siponto, in collaborazione con l’associazione ArcheoClub di Manfredonia. Ore 10.30/12.30 – Apertura straordinaria degli Ipogei Capparelli, in collaborazione con l’associazione Scic di Manfredonia. Ore 18.00 – “Chiese e Musei aperti” in città un tour esperienziale nelle chiese più antiche di Manfredonia: Chiesa di Santa Chiara, chiesa di San Domenico, Chiesa di San Matteo, Cattedrale, Cappella della Maddalena con il museo dei Santi sotto campana e Museo Diocesano. Ore 19,00 – Proiezioni video inerenti la manifestazione carnevalesca presso Info Point del Gal DaunOfantino e altri punti del centro storico.

Ore 18.30 – Casa di Riposo “Anna Rizzi” Festa della Pentolaccia alla Socia delle Pantere Grigie, a cura dell’associazione PASER.

Ore 19.00 – Socia uno, due, tre… Stella! – Centro “Anna Castigliego”, Corso Manfredi 254 La rottura della Pignatta, con animazione della Ciani’s Band. Organizzazione: Associazione Arte in Arco con il patrocinio del “Patto di Promozione per Manfredonia”.

Ore 20.00 – Cerimonia di Chiusura e Premiazione – Teatro Comunale Lucio Dalla. Spettacolo e proclamazione dei vincitori dei concorsi. Conducono Marzia Campagna e Matteo Perillo.

MOSTRE E CONCORSI D’ARTE CREAZIONI MECCANICHE IN MOVIMENTO Esposizione di sculture artigianali dell’artista sipontino Antonio Olivieri dal 21 febbraio al 3 marzo presso le ex Fabbriche di San Francesc,o dalle ore 17.30 alle ore 20.30.
IL FOTOCORIANDOLO

“Manfredonia Fotografica” in collaborazione con l’Agenzia del Turismo di Manfredonia, presenta l’VIII^ edizione del Concorso fotografico “Il Fotocoriandolo” patrocinato FIAF 2019S1. Il Concorso è aperto a tutti i fotografi e si divide in 4 sezioni: Tema BN: “Libero bianconero” (Valido statistiche FIAF);Tema CL: “Libero colore” (Valido statistiche FIAF); Tema Obbligato VRA: “CARNEVALE NEL MONDO”. (Valido statistiche FIAF ); Tema Obbligato PA: “Il Paesaggio” (Valido statistiche FIAF ); Tema IL CARNEVALE DI MANFREDONIA VRB: (non valido statistiche FIAF) Scadenza iscrizioni 12 marzo. Premiazione e mostra 30 marzo. Per informazioni: www.manfredoniafotografica.it

I PAGLIACCI DI IERI E DI OGGI Mostra di vignette satiriche itinerante, curata da Paolo Riccardi in prossimità della galleria d’arte al numero civico 192 e al civico 177 di Corso Manfredi dalle ore 19 alle 22 nei giorni 23 e 24 febbraio e 2,3,9 e 10 marzo.

CREDITS Per gl’interventi artistici di Tommy Terrafino (da “Made in Sud”), Fabio Conticelli e Dino La Cecilia, Nicola Calia (da “Avanti un altro”), si ringrazia l’Agenzia Bella Vita Eventi di Foggia.

Per l’intervento artistico di Alberto Mezzetti (vincitore del “Grande Fratello 2018”) si ringrazia Mary Fabrizio e il Seashell Restaurant BarCafè del Porto Turistico di Manfredonia.

Per gli eventi sportivi si ringraziano Nicola Mangano, UISP Comitato di Manfredonia, Circolo Tennis Manfredonia, Manfredonia Calcio 1932, Accademia Manfredonia, Polisportiva Salvemini, SSD Giuseppe Angel, Manfredonia Corre, Volley Manfredonia, ASD Atletica Manfredonia Basket, Centro Sportivo Polivalente Pasquale Tomaiuolo, Manfredonia C5, Officine Pallavolo, Body Art Avviamento C5, New Tennis Club Salvemini Manfredonia.

Per l’allestimento delle vie del centro si ringrazia l’Associazione Commercianti di Manfredonia A.M.A.

Pubblicato in Manifestazioni

Un difficile rapporto con i tempi moderni, il concilio incompiuto, molti problemi sospesi, ed ora la pedofilia. L’antica, prudente saggezza della Chiesa non regge più.

E’ il dramma dei nostri giorni, molto più grave se commesso da un sacerdote. Uno scandalo, il cui colpevole farebbe meglio, dice il Vangelo, a legarsi una pietra al collo e precipitare nel fondo del mare. La pedofilia si è protratta a lungo, inutilmente e stupidamente nascosta e sempre riapparsa. Incontenibile e lacerante.

Era il 1988 e di pedofilia non si parlava. Il vescovo dell’Archdiocesi di Manfredonia-Vieste era Valentino Vailati (1914 – 1998). Mi chiese in modo riservato di andarlo a prendere in episcopio la mattina presto alle 6 e condurlo presso l’istituto per minori “Stella Maris”. Feci questo per tre o quattro volte. Lo riaccompagnavo dopo un’ora circa. Lì lui interrogava il prete sul quale si stava indagando, poi processato per violenza carnale, atti osceni, maltrattamenti. Fu condannato in primo grado a tre anni, poi in appello la pena fu alleggerita perché si escluse la violenza carnale, e il tribunale accolse la “memoria” del Vescovo che era arrivato a quelle conclusioni prima del completamento dell’iter processuale. Vailati ebbe un comportamento fermo e discreto; non fu mai tentato di nascondere, fece semplicemente quello che andava fatto. L’istituto di assistenza per minori “Stella Maris” di Siponto fu chiuso, e dopo alcuni anni aprì la casa di riposo. In auto facevamo lo stesso tragitto, per il lungomare. Parlavamo per lo più del Sinodo diocesano. Vailati mi aveva voluto nella segreteria. E quando gli dissi: “Eccellenza, io sono laico!”, mi rispose: “Per questo chiedo la tua collaborazione, per leggere insieme questo territorio e questo tempo”.

Rimase 20 anni alla guida della diocesi (dal 1970 al 1990); alcuni criticavano la sua “freddezza piemontese”, invece ebbe un grande amore per questo territorio e per la diocesi, che contribuì a trasformare profondamente e sulla quale pubblicò numerosi scritti; una storia dell’Archidiocesi di Manfredonia è ancora oggi un riferimento importante. Molto diverso da mons. Tonino Bello (1935-1993), con il quale ebbe un rapporto di profonda amicizia e stima. Una volta mi raccontò che in un incontro della Conferenza episcopale pugliese, don Tonino si presentò in ritardo e con le scarpe sporche di fango e qualche vescovo ebbe da ridire. Vailati sorrise e sottolineò la diversità positiva e stimolante del vescovo di Molfetta. Era dotato di profonda ironia e aveva sempre il senso delle proporzioni. Fu lui a pronunciare una frase che allora mi colpì: Il prete viene giudicato severamente per il peccato contro la castità, ma non per quello più grave contro la carità.

Una vicenda di oltre 30 anni fa che avevo dimenticato, poi su una rivista lessi una mappa dei processi di pedofilia e con sorpresa appresi che il primo caso in Italia (con condanna definitiva) era proprio quello di Siponto.

E’ un momento di debolezza per la Chiesa. In alcuni paesi europei i cattolici si sono enormemente ridotti e molte chiese sono abbandonate e… vendute. Gli echi della pedofilia saranno lunghi.  La pubblicità di uno studio legale statunitense dice: “Vuoi guadagnare 1 milione di dollari? Manda i tuoi figli in parrocchia per un certo tempo, poi passa da noi”. Allude ai risarcimenti milionari che la Chiesa paga per le vittime di pedofilia. All’estero l’informazione su questo tema è aspra, estesa, quotidiana, generalizzata. Sarà difficile voltare pagina. I valori cristiani (solidarietà, ospitalità, sussidiarietà…) sono a fondamento (insieme ad altri) dell’idea di Europa. E la debolezza della Chiesa, in questo momento di epocali mutamenti, rischia di lasciare campo libero ai leader sovranisti, che sbandierano il rosario e il crocifisso, nella difesa di una presunta identità cristiana, chiusa e sotto assedio.

STATOQUOTIDIANO

A cura di Paolo Cascavilla

http://www.futuriparalleli.it/blog/2019/02/25/povera-chiesa-e-povera-europa-il-vescovo-vailati-e-la-pedofilia/

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