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C'era una volta......

Negli anni precedenti, pur nella sempre presente incuria per i luoghi che dovrebbero essere tenuti più puliti, si usava pulirli e renderli presentabili in occasione delle feste religiose.

Ieri, di sera, ho visto parecchie imbarcazioni in mare, ho così capito che era stata portata in "processione" la madonnina del Mare.

Senonché, il porto era ed è impresentabile, perché da giorni vi sono sacchi di immondizia che stazionano in bella evidenza, per non parlare della strada di accesso alla marina e della spiaggia libera, pulita, su nostre proteste, solo per la parte prossima alla battigia, per il resto impraticabile

Che dire, hanno perso anche la abitudine ad apparire in occasione delle feste. Eppure, ci vorrebbe poco...

Che succederà quando, speriamo, saremo pieni non solo il fine settimana...

Domenico Afferrante 

Pubblicato in Politica

I Carabinieri di Peschici hanno arrestato una coppia, un 49enne e una 45enne, entrambi di Orta Nova, sorpresi ad effettuare nei negozi della cittadina garganica degli acquisti di prodotti tipici con banconote false.

I Carabinieri della “Perla del Gargano”, a contatto tutto l’anno con il tessuto sociale ed economico della località turistica, pongono particolare impegno per prevenire truffe e reati predatori, curando i rapporti con i cittadini e consigliandoli su come cercare di non restarne vittima.

Ed è proprio grazie a questi costanti consigli che, la collaborazione e la fiducia tra cittadini e Carabinieri ha consentito, nel fine settimana, l’arresto di una coppia dedita alla “truffa del resto” ovvero all’esecuzione di acquisti con soldi falsi per ottenere il resto con valuta vera.

I due truffatori della lontana Orta Nova, sconosciuti alla comunità “peschiciana”, avevano raggiunto quella località a bordo di un’auto e giravano per il paese cercando di capire quali fossero le attività commerciali più vulnerabili, ovvero quelle gestite da anziani e sprovviste dell’apparecchio per la verifica delle banconote.

Il primo tentativo di acquisto veniva respinto da un commerciante, in quanto lo stesso confrontatosi tempo fa con i Carabinieri sul problema delle false banconote era stato istruito dai militari su come riconoscerle e non restare vittima di quel raggiro. Iniziava così a giungere alla Stazione dei Carabinieri la segnalazione della presenza dei sospettati, che venivano attivamente ricercati dalla pattuglia in circuito. La conoscenza dell’eventuale profilo delle vittime designate e l’intuizione della possibile zona ove si sarebbero mossi i malintenzionati, consentiva ai Carabinieri di accertare subito dopo due episodi di truffa e cogliere in flagranza di reato la coppia di malfattori, che avevano da poco acquistato in due negozi di prodotti tipici locali, con banconote da 50 e 100 euro, ottenendo il resto, delle bottiglie d’olio d’oliva e del limoncello.

Accompagnati in caserma per gli accertamenti del caso, la donna risultava aver occultato arrotolati nel reggiseno oltre 400 euro falsi, in banconote da 50 e 5 euro.

Immediato il sequestro del denaro e l’arresto della coppia di truffatori, per falsificazione e spendita di monete, in concorso.

Ai commercianti veniva restituito il maltolto e le due banconote da 50 e 100 euro sequestrate, inoltre i responsabili venivano proposti per l’emissione della misura del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Peschici.

L’Autorità Giudiziaria, nel convalidare l’arresto disponeva per i due la sottoposizione agli arresti domiciliari.

CONSIGLI IN CASO DI SOSPETTA FALSITÀ DELLE BANCONOTE VISIONABILI ANCHE DAL SITO WWW.CARABINIERI.IT AL LINK

http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/banconote-e-monete-false/consigli-utili

  • Raffrontate la banconota o la moneta con una sicuramente genuina di pari valore;
  • Controllare se il biglietto presenta tutte le caratteristiche di sicurezza descritte in precedenza mediante (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) la verifica:
    • della calcografia (effetto caratteristico di rilievo percepibile attraverso il tatto);
    • della presenza della filigrana;
    • delle "Misure otticamente variabili" quali:
      • placchetta e striscia olografica;
      • inchiostro cangiante (nei tagli dal 50 euro in sù);
      • striscia iridescente (nei tagli fino a 20 euro compreso).

CONSIGLI AI COMMERCIANTI

Ecco alcuni suggerimenti sul comportamento da assumere nel caso in cui si sospetti che una banconota sia contraffatta:

  • rimanere calmi, senza esporsi a pericoli o farsi coinvolgere in discussioni;
  • verificare che il biglietto sospetto presenti le caratteristiche di sicurezza previste avvalendosi, se possibile, anche di una lampada a raggi ultravioletti;
  • trattenere il cliente con un pretesto avvisando, possibilmente, i propri superiori e/o il servizio di sicurezza;
  • maneggiare con attenzione la banconota contraffatta per non cancellare eventuali impronte digitali;
  • non portare a termine l’operazione commerciale eventualmente in atto;
  • attivare eventuali telecamere a circuito chiuso e, comunque, cercare di memorizzare l’aspetto del cliente o altri particolari potenzialmente rilevanti ed utili;
  • qualora il cliente non volesse attendere l’arrivo delle forze dell’ordine, non tentare di trattenerlo con la forza. Nel caso in cui il cliente si dovesse allontanare a bordo di un’autovettura, prendere nota del numero di targa e del tipo di autoveicolo;
  • recarsi quanto prima presso il più vicino Comando dell’Arma dei Carabinieri per segnalare l’accaduto.

Comunicare comunque al Comando Carabinieri della vostra zona ogni eventuale evento che possa interessare il problema della contraffazione.

Pubblicato in Cronaca

Continuano le denunce su Facebook (e non solo...) da parte della minoranza e di tanti cittadini sul degrado in cui versa la "Perla del Gargano", premiata anche con la "bandiera blu". 

Dalle immagini pubblicate da Domenico Afferrante e Domenico Ottaviano, rispettivamente capo dell'opposizione e noto chef peschiciano, si evince uno stato di abbandono dei luoghi, sotto gli occhi di tutti, soprattutto della  classe politica e pseudo tale. 

Qui di seguito, riportiamo integralmente i 2 testi:

Questo è quanto i nostri ospiti trovano alle spalle della panchina posizionata in via Marina

Non è un bel vedere. Non mi dicano che sarebbe meglio evitare di scrivere, ho parlato con vari amministratori tentando di perseguire diversa strada, mi hanno detto che lo sapevano...Io avrei preferito che provvedessero ad eliminare lo sconcio

Eppure , di tempo vi è a disposizione e non siamo certo stressati per le troppe presenze. Se vi assembrate di meno e fate di più, non sarebbe male. 

Domenico Afferrante 

Guardate in che stato di abbandono é uno dei principali luoghi culturali del nostro territorio. Guardate come centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici sono stati sprecati dopo anni di studio, scavi archeologici e ricerca nella Grotta di Manaccora. 

Guardate, come chi amministra ad ogni livello, dal comune al Parco, alla regione calpestano la nostra storia, le nostre radici, le nostre origini non facendo niente da almeno un decennio per questo luogo. Guardate quanti pericoli per un bambino  che, innocentemente, potrebbe intrufolarsi nella grotta salendo dalla spiaggia. 

Guardate e vergognatevi, anzi, vergognamoci tutti, perché un luogo in degrado é anche in quello stato per colpa nostra, che non muoviamo un solo dito se questo non ci porta profitto, economico, politico o sociale.

Domenico Ottaviano 

Pubblicato in Politica

È Francesco D'arenzo, un giovane attivista peschiciano, che alle prime luci di questa Vigilia del Santo da Padova, Antonio, su facebook, riporta la sua protesta, per la mancata considerazione avuta verso una tradizione antica. 

Qui di seguito, pubblichiamo il post integrale:

Mi sono chiesto, più volte, se serve a qualcosa farsi il cosiddetto "sangue amaro", per salvaguardare la propria Terra, da piccole o grandi ingiustizie, che si riversano sotto gli occhi di tutti, in maniera subdola e faziosa. 

Anche se questo sfogo social non servirà a nulla, ho deciso comunque di esternarlo, visto e considerato che la democrazia non viene ancora catalogata nella lista "assembramento", vocabolo utilizzato anche come scusante in alcune circostanze... 

È curioso, ad esempio, aver violato un dpcm in corso, riaprendo l'Auditorium Comunale "Paolo Granieri", lo scorso 30 maggio, per la Veglia di Pentecoste, diretta con pace e amore. 

È ancora più curioso, altro esempio, lo spostamento immediato di location della Messa, in onore a Sant'Antonio da Padova, prevista per domani sabato 13 giugno, dalla Chiesa a P.zza Pertini, con le sedie di plastica già accatastate, benedette e pronte all'uso, frutto di un organizzazione pastorale impeccabile. 

È ancora, ancora più curioso, invece, annullare bruscamente l'accensione della tradizionale "fanoia", prevista per stasera, senza porre alcun rimedio...come si è ben fatto, dagli stessi, minuziosamente, nei 2 "curiosi" esempi, sopra riportati. 

È ancora, ancora, ancora più curioso come solo ed esclusivamente nella Comunità peschiciana esistano parate a cielo aperto e funzioni tra le mura...di serie A, di serie B!!!

Per noi peschiciani il falò rappresenta un grande Cero da accendere a devozione del Santo. E mai, come ora, se ne sente il bisogno. 

Non c'è rispetto tra esseri umani, per i Defunti e tantomeno verso i Santi!!!

Decisioni ridicole. 

Con affetto, 

Un libero Cittadino

Pubblicato in Manifestazioni

Il palazzo di città aveva ordinato il ripristino e il riutilizzo pubblico, ma l’impresa è riuscita a spuntarla (finora) davanti al giudice amministrativo.

 

Il caso della strada “fantasma”. E’ incentrato su una strada rurale costiera, che Palazzo di città intende ripristinare, la diatriba tra il Co­mune di Peschici e la Baia di Manaccora srl di Domenico D’Amato, tra i nomi più noti del­l'imprenditoria turistica locale.

Il 3 dicembre 2019 il responsabile del II Setto­re del Comune, l'architetto Massimo d’Adduzio, ingiunse all'impresa di ripristinare e reinte­grare al pubblico uso la strada comunale de­nominata “Manaccora Costiera”, individuata al n. 45 della planimetria “Corografia delle strade comunali esterne al centro abitato di Peschici", entro 90 giorni dalla notifica del provvedimen­to. Alla srl fu comunicato che, in caso di inot­temperanza o ritardo nell'esecuzione, il Co­mune avrebbe proceduto in via sostitutiva e in danno dell’inadempiente.

L’ordinanza di ingiunzione per il riutilizzo della strada comunale riportava i particolari dello scontro iniziato già nel 2018. “Son pervenute presso questo Comune segnalazioni in ordine ad alcune presunte irregolarità poste all’inter­no del Villaggio Baia di Manaccora”, affermò d’Adduzio spiegando di aver svolto un sopral­luogo a settembre 2018 per verificare tali se­gnalazioni. Il sopralluogo si era concluso con l’accertamento che “la strada rurale Manacco­ra Costiera è effettivamente inglobata all’inter­no del Villaggio, anche se, in considerazione della avvenuta antropizzazione e urbanizza­zione del villaggio turistico, non è material­mente visibile”.

Il Comune avviò poi il procedimento di ripristino/utilizzo, ma D’Amato, tramite lo studio legale dell’amministrativista ed ex barone Unifg En­rico Follieri, lo ha subito invitato a archiviare la pratica, richiesta respinta da d’Adduzio per il quale non era comunque stato rilasciato alcun atto autorizzativo in favore della srl. Adesso D’Amato ha avuto ragione in sede giudiziaria, almeno in primo grado.

Il 10 giugno il TAR Puglia, a seguito della ca­mera di consiglio del 25 maggio, ne ha accolto il ricorso con cui era stato chiesto l’annullamento dell’ordinanza comunale. Dunque è sta­to annullato dal giudice amministrativo il prov­vedimento demolitorio del Comune, difeso dal­l’avvocato Raffaele Sciscio (il quale è anche assessore a Vico del Gargano).

Ad aprile d’Adduzio, a seguito del riesame di­sposto con ordinanza del TAR, aveva confer­mato che la “strada Manaccora Costiera attra­versa il Villaggio Baia di Manaccora”.

La srl ha fatto presente in giudizio di essere pro­prietaria dell’omonimo villaggio turistico e ha contestato il fatto che la strada in questione sia mai esistita materialmente, producendo al ri­guardo delle fotografie dalle quali essa non emergerebbe.

Per D’Amato non avrebbero rilevanza l’elenco dattiloscritto delle strade comunali esterne all’abitato e l’annessa planimetria alla quale il Comune ha fatto riferimento per poter affer­mare l’esistenza della strada comunale Ma­naccora Costiera, facendo notare, in particola­re, che mancherebbe una delibera di approva­zione e classificazione delle strade comunali, invece necessaria in base alla legge regionale n. 38 del 1977.9.2.

Contestando la sussisten­za stessa della strada, fatto che costituisce il presupposto per l’esplicazione del potere re­pressivo posto in essere dall’amministrazione comunale nell’adozione dell'ordinanza demo­litoria, l’impresa ha dunque stigmatizzato l’ille­gittimità di tale provvedimento. Il Comune di Peschici ha evidenziato che la strada sarebbe identificata in catasto come “relitto stradale”, ri­badendone la preesistenza della strada e il ca­rattere di illecito permanente della sua occu­pazione senza alcun titolo.

Ma le particelle in­dividuate come “relitti stradali” appaiono riferir­si ad area diversa da quella interessata dalla presunta strada comunale in questione. Secondo d'Adduzio “la strada si troverebbe in una zona prossima all’arenile all'Interno del vil­laggio turistico e non sarebbe, tuttavia, possi­bile individuare il suo tragitto in forma catasta­le, in considerazione dell'elevata scala cata­stale della corografia recante le strade comu­nali esterne al centro abitato”. Da qui, a dire del Comune, la non necessità di un nuovo proce­dimento riferito a tale strada.

 

Lucia Piemontese

L’attacco

Pubblicato in Ambiente

Riceviamo e pubblichiamo.

Nonostante la nuova ordinanza governativa, il Camposanto del Comune di Peschici, la domenica e nelle ore pomeridiane - serali resta ancora chiuso. 

Molteplici le polemiche sui social, che chiedono fortemente le motivazioni di tale gesto, considerato irrispettoso per la Comunità, la quale è pronta ad organizzare una vera e propria marcia di protesta, in mancanza di risposte. 

Infatti non è stata accettata da nessuno la decisione, che prevede l'apertura solo al mattino. 

È alquanto strano come alcuni esponenti politici professano il Culto religioso e poi negano la visita ai cari defunti, restringendola solo in alcune ore.

Si chiede l'apertura immediata del Cimitero locale, come da protocollo, per tutto l'arco della giornata, anche di domenica. 

mail

Pubblicato in Società

Ma dobbiamo aprire o no...?!?!?! 

Oggi, su facebook, ho letto che cittadini si lamentavano perché la spiaggia libera non è pulita. 

E' inspiegabile ciò. Dico agli Amministratori, che pure la mattina affollano gli uffici comunali, sanno che le spiagge sono il nostro biglietto da visita

Sanno che quest'anno, per le distanze imposte dalla pandemia, se vi è più spiaggia utilizzabile è solo un bene, sanno che chi viene quest'anno, deve dire che nel nostro paese tutto funziona, perché sarà il miglior modo per farci pubblicità. 

Soprattutto, sanno che possono utilizzare , nel rispetto della legge, i fruitori del reddito di cittadinanza per fargli fare lavori utili alla collettività... 

Ma...mi viene qualche dubbio...Mi sa che non lo sanno...

Ed inoltre, la spiaggia libera, per contratto, dovrebbe pulirla la "ECOGREEN" cui, qualche mese fa, abbiamo dato oltre 50.000,00 extra per prestazioni??? Extra!!! 

Domenico Afferrante 

Pubblicato in Politica

Sollecitato dal Sindaco a leggere meglio i suoi DPCM, ho letto, testualmente, nel suo ultimo provvedimento del 1° giugno, in cui ha cambiato gli orari di chiusura per gli esercizi commerciali, fino al 2 giugno compreso :" ...ordina  altresì si fa obbligo di somministrare... "  

Non ho capito bene il periodo, secondo me non è scritto bene in italiano, anzi è uno strafalcione.

Un po più di attenzione non guasta, deve scrivere meglio.

Invito, inoltre, il primo cittadino a non oberare inutilmente il comando vigili urbani di lavoro, che potrebbe essergli risparmiato con un minimo di razionalità. Non si può costringere i vigili a correre, per notificare atti agli esercizi commerciali ogni giorno, solo perché si cambia ogni giorno orario di chiusura...

Domenico Afferrante

Pubblicato in Politica

Ho avuto modo di sapere, tramite "ondaradio", che il Sindaco ha partecipato alla celebrazione della Pentecoste, nell'Auditorium comunale.

Ho letto, non ne dubitavo, che si sono rispettate le distanze di sicurezza.

Un plauso alle autorità religiose, con le quali non ho motivo alcuno di polemizzare. 

So per certo che non vi era particolare attenzione da parte delle altre autorità in tal senso. 

Quello che non mi torna è come mai, invece di ordinare la chiusura, ai bar ed ai pub, dalle 22,00, non si sia seduto al tavolo di uno dei locali, evidenziando che si poteva esercitare mantenendo le distanze di sicurezza, anzi, pubblicizzando le dette attività in tal senso ed invitandole al rispetto delle norme. 

Evidentemente, ritiene i gestori delle dette attività non " attendibili"  e non attenti, soprattutto, alle disposizioni di legge in materia di sicurezza. 

Mi sarà consentito di pensarla diversamente!!! 

Buon lavoro e, speriamo, buona estate a tutti, in tutti i sensi!!! 

Domenico Afferrante

Pubblicato in Politica

La provincia di Foggia è rossa, ma la costa è BIANCA. Se fossi un turista che deve prenotare me ne guarderei bene da scegliere il Gargano. La Costa Garganica è FREE COVID: questa è la Verità.

Il Presidente della Regione Puglia, l'Assessore al Turismo e tutti i rappresentanti istituzionali pugliesi sono chiamati ad intervenire, con la dovuta tempestività, al fine di far rettificare il grafico e, quindi, ripristinare una corretta e reale informazione.

Francesco Tavaglione

Sindaco di Peschici

Pubblicato in Coronavirus
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