Visualizza articoli per tag: Peschici

Scaduti anche i termini della proroga. Tra un paio di giorni Pe­schici, Gioventù San Severo e Sammarco sapranno se la loro domanda di ripescag­gio dalla Se­conda alla Prima cate­goria verrà accolta dalla Figc puglie­se.

Quasi si­curo il ripe­scaggio del Peschici, ma ci sono buo­ne possibilità anche per le altre due. Le tre compagini daune andrebbe­ro a fare compagnia delle aventi di­ritto Cagnano Varano, Nuova Daunia Foggia, Stornarella, San Ferdi­nando, Real Zapponeta, Real San Giovanni, Troia, Margherita e Trinitapoli. Sarà un campionato che avrà i riflettori di tutta la Capitanata visto i tanti derby domenicali.

Capitolo allenatori tra conferme e cambi. Il Cagnano ha ufficializ­zato Matteo Zito al posto di Gianlu­ca Scanzano, mentre la Nuova Daunia Foggia si affiderà a Mario Lannunziata per la prima volta in pan­china dopo una vita da bomber. Conferma per Vincenzo Di Paola su quella del San Ferdinando di Pu­glia, come pure quella di Nicola De Martino sulla panca dello Zappone­ta.

Lo Stornarella sarà guidato da Mimmo Di Corato, il Trinitapoli da Mimmo Leonino. A Margherita ci sarà Carlo Ronzulli, a Peschici Teo­doro Vlassis. Il Troia ad Alfredo Bertozzi.

 

A.V.

Pubblicato in Sport

A seguito di una attenta analisi del caso da parte del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Gruppo CC Forestale di Foggia e della Procura della Repubblica di Foggia che ha coordinato le attività di indagine, anche con l’ausilio di CTU, si è proceduto al sequestro di un rilevante immobile in fase di completamento per la realizzazione di una struttura turistica – ricettiva (hotel) di proprietà di una società del luogo.

La struttura realizzata in una zona di particolare pregio, mentre era in corso di realizzazione era stata segnalata per le sue difformità rispetto ai titoli autorizzativi ed alla normativa edilizia vigente tanto che le verifiche successive hanno permesso di rilevare significative difformità tanto, da portare all’emissione del provvedimento di sequestro.

II sequestro dell’intera struttura, chiesto dal sostituto procuratore Gambardella, titolare delle indagini ed emesso dal gip, di fatti blocca la prosecuzione dell’opera. Deferite a vario titolo quattro persone responsabili della realizzazione dell’opera. L’attività rientra tra le iniziative svolte dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale Gruppo di Foggia coordinato dalla Procura della Repubblica di Foggia particolarmente attenta al perseguimento dei reati ambientali che deturpano la bellezza paesaggistica e naturalistica della Provincia di Foggia.

Pubblicato in Ambiente

Semplicemente, parto da me! Con questo slogan scende in campo la peschiciana, Prof.ssa Camilla Tavaglione, candidata alla carica di consigliere nella Lega di Salvini, con Fitto Presidente, per le Elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020. 

Una neo Figura politica determinata e valida, che intende rappresentare a 360° il Territorio, lo stesso che già ama grazie alla Sua professione e al Suo impegno nell'associazionismo. 

A tal proposito, per quanti non la conoscessero, in sintesi, si presenta agli elettori, tramite una lettera, qui di seguito riportata. 

Cara elettrice, caro elettore,

mi chiamo Camilla Tavaglione e sono una docente dell’Istituto Omnicomprensivo “Libetta” di Peschici.

La scuola è la mia seconda casa, cui ho dedicato gran parte della mia carriera, lavorando con gioia e passione, con tanti colleghi bravi e preparati e incontrando decine di alunni ricchi di talento e determinazione, futura classe dirigente della nostra terra.

Un luogo di osservazione privilegiato, dove l’integrazione scuola-famiglia, pone giornalmente interrogativi e problematiche, ma aiuta a comprendere il mondo che ci circonda, meglio di qualsiasi altro “palcoscenico”.

Le esigenze di una famiglia, spesso sono confidenze, per noi docenti.

E nelle confidenze, molte volte, troppe volte, è racchiusa tutta la verità e il dramma che si vive in situazioni difficili.

Perché ho scelto di candidarmi alle elezioni regionali? Per passione per la politica?

Certamente sì. Ho sempre “respirato” il casa, aria di impegno civico e politico, fin da bambina.

Voglia di cambiare il mondo?

Certamente la nostra regione. Con piccoli passi e scelte mirate.

Oltre ad essere impegnata nel mondo della scuola, sono anche mamma.

Vivo la famiglia e sogno un futuro migliore per tutti i giovani e per quelli che continuano a scegliere la Puglia, come luogo per vivere e lavorare.

Il mio augurio è che possiate trovare in me, un'amica, un punto di riferimento, una spalla sicura per qualsiasi istanza a livello regionale.

Pubblicato in Politica
Martedì, 08 Settembre 2020 09:34

Franco Tavaglione, sindaco di Peschici passa alla Lega

Era nell’aria già da diverso tempo, ora a ridosso delle regionali è ufficiale: il sindaco di Peschici Franco Tavaglione passa alla Lega. Lo scrive il coordinatore provinciale Daniele Cusmai su Facebook.

Dopo Franco Landella un altro primo cittadino passa nelle fila della Lega. “Benvenuto in Lega al sindaco di Peschici Franco Tavaglione. La famiglia cresce sempre di più”, la sottolineatura dell coordinatore provinciale del Carroccio.

Pubblicato in Politica

Spumante in frigo, tra qualche giorno si saprà se il Peschici è stato o meno ripe­scato in Prima categoria. Per­centuali altissime per i granata che hanno riconfermato il tec­nico Teodoro Vlassis sulla pro­pria panchina. Un campionato di Prima categoria sarebbe sto­rico da queste parti.

Tra conferme e nuovi arrivi continua incessante il lavoro dei dirigen­ti granata per il prossimo campionato. Anche per questa sta­gione faranno parte del gruppo altri tre promotori della doppia promozione: Gaetano Mastromatteo, i bomber Luca Coda e Alessandro Ricucci. E poi ri­conferme per il jolly Donato Cl­ienti, Luigi De Vita e del por­tiere Antony D’Errico.

A giorni i primi colpi di mercato. Il Pe­schici (terzo in Seconda cate­goria) del gruppo dirigenziale guidato dal presidente Gianni Ranieri con i dirigenti Fran­cesco Mongelluzzi, Domenico Mastromatteo, Rocco Acerra, Donato Tavaglione, Vincenzo Borgia e Matteo Mastromatteo programma il futuro. Il Peschi­ci, matricola nel campionato regionale di Seconda la passata stagione, vuole scalare le ca­tegorie e visto il momento po­trebbe fare il salto in Prima per completamento organici.

Sa­rebbe un record storico con un balzo dalla Terza alla Prima categoria in soli tre anni dopo che il calcio nella cittadina garganica mancava totalmente da oltre un quinquennio. Intanto resta la soddisfazione di aver fatto tanto in questi ultimi due anni con la società capace di coinvolgere la piccola cittadina e la domenica portare sugli spalti oltre 500 unità.

a.v.

Pubblicato in Sport
Venerdì, 04 Settembre 2020 16:37

Peschici: la belle époque - Prima parte -

“un’essenziale composizione astratta”, come la definì Romano Conversano? e, seguendo la statale, in lenta progressione, la “città bianca” del Gargano: Peschici.

Quale approdo più familiare per un visitatore transadriatico che il paesaggio e l’edilizia spontanea di Peschici? Ostuni e Polignano sono gli unici centri pugliesi in grado di emularla con il biancore montaliano degli “ossi di seppia”. Ma Peschici, geograficamente più pronunziata a levante, cui sembra tendere con segreta nostalgia, ricorda l’Oriente nella struttura fisica, nel toponimo, nella provenienza del Santo Patrono (Elia), nel volto bizantino di alcune ragazze con gli occhi colmi di grazia misteriosa, fissi all’orizzonte quasi a perseguire un invisibile “altrove”. Come se nel codice genetico di questa popolazione siano, qua e là, percepibili tracce di una madreterra, e perfino di una madrelingua, che vanno identificate nelle regioni illiriche e anche più lontano, nelle valli e negli altipiani dell’Asia Minore.

Silenzio tra gli ulivi, felicità pastorale, leggiadri solo nelle ombre i panni al sole, fughe di scale, la strada a serpente verso il borgo antico con le linde abitazioni, ricordi moreschi nelle rampe a dado, vicoli scoscesi come “bocche di lupo” che, d’improvviso, lasciano scoprire il mare, frastagliature, macchie di vegetazione soprastante, calette, spiagge di oro fino, tetti e reti a onda come il mare, muli che ammusano al sole, il Castello, con la sua “pedana di Icaro”, la torre di Via Le Ripe, il Recinto Baronale, con l’iscrizione sul portale datata 1735.

I documenti più attendibili, del resto, fanno risalire le origini di Peschici alla vigilia dell’anno Mille, per opera degli Schiavoni, gente slava (il termine “slava” sta genericamente per etnia non occidentale), assoldata dall’imperatore Ottone di Sassonia, con il preciso compito di liberare il Promontorio dai Saraceni. Nucleo iniziale, perciò di immigrati e, via via, punto strategico ambitissimo da principi e baroni che si susseguono nel segno degli Svevi, degli Aragonesi e degli Angioini, mentre la vita della comunità acquista significato economico, civile e religioso a ridosso dell’Abbazia di Kàlena, di cui, malridotta com’è, si stenta a supporre l’originario splendore.

Senza trascurare i traffici marittimi che dovettero assumere notevole rilevanza, se lo scalo viene riportato nei portolani del XV e XVI secolo, e senza tralasciare un “orgoglio” che si inscrive nello sviluppo nautico nazionale: Giuseppe Libetta, comandante della prima nave a vapore italiana, nell’anno di grazia 1818.

E poi Procinisco, San Nicola, Cala Lunga, Sfinale, Manaccora il cui grottone è legato a interessanti dell’età del bronzo. Manaccora (o Manacora o Manacore: bisogna essere indulgenti con la bizzarria onomastica) sarebbe rimasta probabilmente una voce di aspro suono nella nomenclatura degli archeologi se, nel mezzo degli anni Cinquanta, non avesse acquistato repentina popolarità grazie a un romanzo, “La loi”, di Roger Vailland e alla omonima trascrizione cinematografica di Jules Dassin. Cosicché, sia pure per cause esterne, per ridondanze immaginifica, un angolo sconosciuto agli stessi aborigeni, entra nei grandi circuiti turistici, con forte incentivazione per l’intero circondario.

E Peschici, che fino al dopoguerra, sembrava miticamente isolata nel comprensorio, nonostante un goffo tentativo di coinvolgimento ferroviario, d’un tratto si mette alla testa del litorale garganico, si guarda intorno, esplode.

Ma, occorre aggiungere, spesso perdendo il suo incanto naturale e lacerando le proprie tradizioni: occorre aspettare che si plachi l’onda umana di luglio e agosto perché una donna intenza a infornare fichi e carrube, a salare olive, a dissalare sarde e alici, ad appendere un serto di pomodori per i mesi invernali, ci convinca con voce gentile che i capperi dell’agro di Peschici si impongono come i migliori del Mediterraneo e che sono quelli medesimi che in tempi più lontani esaltavano le pietanze di luogotenenti orientali, pascià, monsignori e giacobini (“Narduccio” D’Aprile ne fu l’indiscusso promoter nei paesi vicini, dove cercava, al contempo, di imbastire improbabili matrimoni).

La scena politica peschiciana (e non solo), per circa mezzo secolo, fu dominata da Michele Protano, socialista, ginecologo di larga estimazione e di solido impianto culturale, per molti lustri Assessore provinciale e, poi, Presidente di Palazzo Dogana. Per lui, le nove Muse, contavano poco: contava solo la decima, la Politica, che riassumeva ed esaltava.

La DC di Peschici, che gli si contrapponeva, si affidava, per lo più, a Romano Mauro (il padre di Mario, che sarebbe diventato ministro in quota a “Comunione e Liberazione” prima, e a Monti dopo), a Franco Fasanella, al vichese Vincenzo Afferrante, a Ugo Esposito (di raffinata cultura, “libero pensatore” e uno dei pochi “maîtres à penser” locali) e ai giovanissimi Pasquale De Nittis e Fabrizio Lo Sito: in tanti anni, però, lo “scudo crociato” non registrò affermazioni significative, attestato com’era su posizioni rancorose e di rigida conservazione, e, soprattutto, incapace di proporre un credibile modello di sviluppo alternativo.

Un flop clamoroso fu, per sconfiggere Protano, la candidatura del “partigiano” armatore Mario Di Lella (le sue fortune si favoleggiava provenissero dalla scoperta del tesoro di Dongo), sostenuto anche dalla destra. In quella tornata elettorale Di Lella fu sonoramente sconfitto.

L’unica volta che l’operazione riuscì fu con Michele Sarro, il “giudice sindaco”: ambizioso, puntiglioso, spesso velleitario, nel fondo, però, aveva della freschezza e dell’ingenuità. A oltre sessant’anni, talvolta, era il più ragazzo di tutti: si coglievano, nella sua esperienza amministrativa, delle possibilità di bohème, di buttare la vita allo sbaraglio, di dilapidare un patrimonio di esperienze, di cultura, di valori. La sua vicenda amministrativa non fu di lunga durata. “Don Michele” amministrò con i codici sul tavolo, che, secondo le malelingue, applicò rigorosamente per gli altri. Pare, comunque, impietoso, che molti lo ricordino soprattutto per le ardite “ristrutturazioni” (si fa per dire) della sua villa a Cala Lunga e per le omeriche liti da “pollaio condominiale” con il dirimpettaio Giorgio Toni, barone della facoltà di Medicina bolognese.

La plateale, quasi tattile, rappresentazione della consistenza dei due opposti schieramenti, naturalmente separati, si aveva la domenica, alla Messa delle undici, alla Cattedrale o a Sant’Antonio, dove convenivano tutti coloro che, nel paese, avevano una qualche posizione sociale, un nome o, semplicemente un vestito nuovo da mostrare: il sole, infatti, entrando dai finestroni, produceva un gioco di colori, in cui le vesti festive delle donne risaltavano e splendevano. La “funzione”, così, era insieme Messa e festa cittadina, Chiesa e salotto.

L’eterna legge della politica è quella della ricerca del “meno peggio”, e, a questo assunto, Protano cercò di adattare le sue decisioni nella scelta dei vari sindaci. Di “Mimì” Mazzone, intelligente, narcisista, poseur, Protano si fidava poco, e di Matteo D’ambrosio tutti erano convinti che facesse il Sindaco “ad nutum”, a un cenno, per una specie di contratto revocabile: Matteo, invece, godeva di ampi spazi di autonomia e con i tutor aveva stabilito un rapporto di “concordia discorde” o, meglio di “discordia concorde”. Solo Lorenzo Palazzo, a Protano, rimase sempre fedele, con una devozione inalterabile, e gli diede pochissime noie.

Il salotto della villa di Protano (allora in strenua, leale, competizione con l’altro “grande” del socialismo garganico, il rodiano Teodoro Moretti) con vista imperdibile sul golfo, era crocevia del fior fiore del socialismo pugliese, e non solo: da Rino Formica a Tommaso Pesce, da Peppino Di Vagno a Titino e Claudio Lenoci, da Ciccio Colucci a Mimì Romano e Franco Borgia, da Antonio Cariglia a Mario Tanassi, a Walter De Ninno (“Walterino”, dalle colonne della Gazzetta di Foggia, che dirigeva, e che era un grande emporio di malignità, di pettegolezzi, di episodi di trasformismo politico, atti, comunque, a far capire il clima di quegli anni, era abituale commensale a casa Protano, ma lo si incontrava spesso anche “Al Castello” di Mattea Vinelli o al “Paglianza” di Germano Fantino, di Monforte d’Alba, albergatore competente, cortese e discreto, che prima aveva avuto positive esperienze nel settore al “San Nicola” e a “Valle Scinni”.

(continua)

Giuseppe Maratea

Pubblicato in Società

Anche se con l’arrivo di settembre in molti ritengono che le vacanze al mare siano ormai finite, tantissimi altri decretano l’ultimo mese estivo come uno dei periodi migliori per trascorrere delle giornate in spiaggia.

I dati del portale Airbnb sembrano proprio confermare questo trend: come stabilito dalle prenotazioni effettuate prima del 30 agosto, molti italiani hanno deciso di prolungare l’estate a settembre, complice una maggiore flessibilità a livello lavorativo e una volontà di evitare un eccessivo affollamento.

A non essere esente dalle prenotazioni è stata anche la Puglia, che con la località di Peschici rientra tra le top ten delle destinazioni preferite. Come riportato dalle analisi di Airbnb, la tendenza di trascorrere le vacanze in piccoli centri urbani è, di anno in anno, sempre più in crescita.

Turismo di prossimità sul Gargano

Se ai primi posti della classifica ci sono soprattutto la Liguria e la Toscana, già mete predilette degli italiani per gli spostamenti a corto raggio tra i mesi di luglio e agosto, la Puglia, nella top ten con Peschici, sposta il fenomeno turistico dal Salento (importante destinazione estiva in Italia) al Gargano.

Il turismo di prossimità, come riportato in una nota stampa, non riguarda solamente l’Italia ma in tutto il resto dell’Europa: non è un caso se si è registrato un considerevole aumento di nuovi host che ha portato a un conseguente incremento dei guadagni.

Solamente in Salento, ad esempio, dal mese di marzo 2020 ad oggi sono stati guadagnati oltre 1,5 milioni di euro.

Si tratta di un fenomeno registrato a livello globale, che conta oltre 200mila nuovi host da 200 Paesi in tutto il mondo, e che è in costante crescita grazie alla facilità di creazione e sviluppo dell’offerta, che consentono anche a città piccole o località remote di ritagliarsi il proprio spazio all’interno del settore dei viaggi, supportando le persone e il turismo locali.

Vacanze a settembre, qual è la top ten delle destinazioni

Questa, invece, la top ten delle destinazioni di settembre:

  • • Riomaggiore, Liguria
  • • Monterosso al Mare, Liguria
  • • Porto Empedocle, Sicilia
  • • Marina di Grosseto, Toscana
  • • Campo nell’Elba, Toscana
  • • Portoferraio, Toscana
  • • Capoliveri, Toscana
  • • Peschici, Puglia
  • • Porto Azzurro, Toscana
  • • Orbetello, Toscana
Pubblicato in Turismo
Giovedì, 03 Settembre 2020 11:48

Peschici/ Giovanissimi Regionali ed Under 11

Vacanze finite per i ragazzi dell'ASD Peschici Calcio per le categoria Under 15 Regionale ed Under 11.

Sveglia alle ore 08.00 ed alle 09.00 iniziata la preparazione dei nostri ragazzi dopo sei mesi forzati di STOP.

Quest'anno per la prima volta la città di Peschici parteciperà con la sua storica società al campionato Regionale Giovanissimi UNDER 15 con fischio d'inizio fissato per il 04 Ottobre 2020.

I Ragazzi 2006/2007 ed gli esordienti 2008/2009 agli ordini del Mister e maestro di Calcio Losito Fabrizio, hanno incominciato a macinare chilometri lungo i boschi e gli ulivi che caratterizzano il meraviglioso Gargano, per riempire di benzina il serbatoio, in vista dell'impegno a cui sono chiamati i ragazzi della ASD Peschici Calcio sotto l'occhio vigile della Dirigenza Bonsanto, Vecera, Cilenti, Tavaglione , Biscotti e De Nittis, coadiuvato da Bonsanto Giuseppe come preparatore dei portieri e dal sempre presente collaboratore Raffaele delli Muti.

La preparazione continuerà tutti i giorni sino a giorno 21 Settembre con doppie sedute mattutine e serali alternate da fasi prettamente atletiche con fasi di studio e tecnica con la palla.

Grande la partecipazione dei sostenitori e dei genitori che con diligenza seguono gli allenamenti dei giovani granata Peschiciani.

Programma

Lunedi - Martedì - Giovedi Ore 09.00 Raduno Piazzale Sant'Antonio

Dal Lunedi al Venerdì ore 18.00 Stadio Michele Maggiano

Pubblicato in Sport

Domenico Mastromatteo (sponsor principale e dirigente del Peschici), lancia un appello all’imprenditoria della cit­tadina garganica. «In Prima categoria - dice -, saranno trasferte lunghe e costose: bisogna restare vicino alla società anche con un piccolo contributo».

Già, trasferte lunghe e costose per l’Atletico Peschici nella prossima stagione. Domenico Mastromatteo (ristora­tore ed ex arbitro in Serie A femminile, Primavera nazionale ed Eccellenza lombar­da) chiede a tutti gli imprenditori, con una quota, di dare una mano alla dirigenza.

«La squadra porterà il nome di Peschici in tutto il territorio regionale - rimarca -. Questi grandi risultati sono stati raggiunti solo grazie ai miei sponsor e a tutti coloro che hanno contribuito con un piccolo contributo. Quest’anno purtroppo, causa crisi economica dovuta al Covid, il presidente e tutta la dirigenza hanno bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza e soprattutto delle attività commerciali a cui rivolgo l’invito ad un offerta.

Sono sicuro - aggiunge Mastromatteo - che Peschici risponderà presente come sempre».

Posizione geografica svantaggiata quella della formazione garganica rispetto alle altre squadre che faranno parte del raggruppa­mento: se si esclude quella di Cagnano Va­rano, tutte le altre 14 trasferte tra andata e ritorno supereranno i 200 chilometri. «E avremo spese anche quando si giocherà alle 14,30 - rimarca Matromatteo -, con la squadra che partirà la mattina e dovrà pranzare nelle località in cui è in programma la partita. Insomma i costi saranno davvero tanti».

Atletico Peschici che attende ormai solo l’ufficialità, ma tra qualche giorno la squadra (terzo posto in Seconda categoria) verrà catapultata nel terzo campionato regionale per importanza. «Faremo di tutto per fare bella figura - conclude Mastromatteo -, il nome di Peschici brillerà anche in Prima categoria. Ma chiediamo un aiuto da parte della città».

 

A.V.

Pubblicato in Sport

 «Mettere in sicurezza un centro abitato, una strada di provincia, gli argini di un corso d’acqua, un ponte, significa occuparsi della vita delle persone e prevenire incidenti.

Gli interventi in campo idrogeologico, anche se a volte sono quelli meno evidenti agli occhi della popolazione, sono tra i più importanti che si possano realizzare. Perché, in caso di calamità naturale, evitano quelle tragedie che in passato purtroppo si sono verificate. Sono oltre 80 le opere che abbiamo realizzato su tutto il territorio regionale contro il dis­sesto idrogeologico.

Un lavoro che non era mai stato fatto prima. E la provincia di Foggia è tra quelle maggiormente interessate a que­sti interventi». Lo ha detto il presidente Mi­chele Emiliano, commissario di Governo per la mitigazione del rischio idrogeologico in Puglia, impegnato in una serie di sopralluo­ghi nella nostra provincia e sul nostro Gargano.

Questi gli interventi realizzati A Carpino, S. Marco in Lamis, Peschici.

 

CARPINO - Mitigazione rischio idrogeo­logico centro abitato. L’intervento è consi­stito nella messa in sicurezza idraulica del canale “Antonino” e dell’attraversamento stradale lungo la viabilità di accesso al centro abitato. I lavori sono iniziati a giugno 2017 a seguito dell’alluvione che ha colpito il Gargano nel 2014 quando morì un allevatore. Euro 4milioni.

S MARCO IN LAMIS - Opere di mitigazione zona "Coppa Casarinelli" e "Schiavonesche". L’intervento è consistito nella demolizione e rico­struzione con nuova sezione idrau­lica adeguata al Piano assetto idro­geologico della Puglia, del canale esi­stente all’interno del cimitero e rea­lizzazione di vasca di calma a monte del cimitero stesso, applicando tec­niche di ingegneria naturalistica. Eu­ro un milione e 800mila euro.

PESCHICI - Lavori di manutenzione straordinaria con adeguamento idraulico ca­nale “Calena”. L’intervento è consistito nella messa in sicurezza del canale mediante ri­mozione dei detriti dal letto del torrente e nel ripristino della sezione idraulica adeguata al Pai, applicando tecniche di ingegneria na­turalistica. Euro 2milioni e 500mila.

Sistemazione idraulica strada “S.Lucia” - ex canale “S.Lucia - 3° stralcio funzionale. L’intervento è consistito nella realizzazione di un canale a cielo aperto per la sistemazione idraulica lungo la strada “Santa Lucia” con relativi manufatti di attraversamento della rete viaria ed opere accessorie di ingegneria naturalistica adeguando la sezione idraulica al Pai. Euro 2milioni e 500mila euro.

Pubblicato in Ambiente
Pagina 1 di 67

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -