La Confraternita del Purgatorio di Peschici, in occasione della Festività del Santo Natale, propone la I Edizione del Concorso di Presepi, “REALIZZA UN PRESEPE”, che farà da cornice armoniosa e gioiosa al Paese. 

Si invitano, pertanto, tutti i cittadini interessati a partecipare. Il Concorso è aperto a tutti: bambini, ragazzi, adulti, gruppi, associazioni. La partecipazione è gratuita! 

L'adesione dovrà pervenire tramite la pagina facebook, Confraternita del Purgatorio - Madonna del Rosario, entro domenica 8 dicembre 2019. 

Successivamente i lavori verranno esposti all'interno della Chiesa del Purgatorio, da venerdì 20 dicembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020' 

I presepi saranno giudicati e premiati da una giuria popolare. 

Per la realizzazione delle opere potrete usare ogni tipo di materiale, dando spazio all'immaginazione e alla creatività.

Peschici c'è. 

Il Priore 

Nicola Acerra 

Pubblicato in Manifestazioni

Ruvese – Trinitapoli 3-0

.P. Minervino - U. Monte S.A. 3-0

Ascoli Sat. - V. Castelluccio 2-0

Peschici - V. Bisceglie 3-0

GC San Severo - F. Molfetta 12-0

Palese – Canusium 3-0

 

LA CLASSIFICA

Palese 18

Bisceglie 15

A.Peschici 15

Trinitapoli 10

Ruvese 9

Canosium 8

Ascoli Satriano 7

Castelluccio 7

Severo 6

Monte S. Angelo 6

Minervino 4

  1. Molfetta 0
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Francesco Rosso è stato un notevole giornalista e scrit­tore del secolo scorso, che ha tra l’altro scritto un libro intitolato Gargano magico, apparso nel 1964, che merita un’attenta lettura, sia per i suoi pregi letterari che per la sua rilevanza storico-socia­le.

Il nome di Rosso è inclu­so, non a ca­so, nella rac­colta dei «Me­ridiani» della Mondadori

dedicati al giornalismo italiano, cu­rati da Franco Contorbia. Nato a Pertengo, un piccolo centro della pro­vincia di Vercelli, nel 1909, Rosso inizia a lavorare come docente di lettere, poi si lascia trasportare dal fascino del giornalismo e nel 1954 viene assunto come inviato dalla Stampa di Torino, dove resterà per oltre un ventennio. La sua professione lo porta in giro per il mondo, dall’Afri­ca, di cui era un attento osservatore, alle Americhe.

Giramondo per lavoro e passione, Rosso, spentosi a Torino nel 1991, ha mostrato una viva attenzione verso la Puglia, ed in particolare verso il Gar­gano, che ha frequentato a lungo. Allo Sperone, infatti, ha dedicato vari ar­ticoli e poi, per l’appunto, il volume Gargano magico (Editrice Teca, To­rino), corredato da una sezione ico­nografica, che nello stesso 1964 ha ricevuto dei premi letterari sia in Puglia che in Piemonte.

Rosso, Cecco per gli amici, rac­chiude nel libro la summa dei suoi rapporti con il Gargano, descriven­dolo in un momento di delicato tra­passo. La zona, bellissima e ancora in sostanza intatta, è stata però dura­mente colpita dall’emigrazione e, d’al­tra parte, subisce già i primi colpi di imo sviluppo turistico che rischia di stravolgere in profondità lo Sperone. Di qui i caratteri originali e compositi del libro, di cui l’autore appare ben consapevole, visto che la parte in­troduttiva termina con queste parole, con le quali definisce il Gargano: «un paese povero, civile, felice, diverso da tutti gli altri, compiuto in se stesso, elementare e complesso, un conti­nente umano contraddittorio e bellissimo».

Siamo di fronte, insomma, ad una «guida sentimentale», per usare an­cora le parole di Rosso, in cui il viaggio tra i vari comuni dello Spe­rone è condotto con una certa libertà, dando conto delle esperienze personali dell’autore, ma offrendo anche, nel contempo, delle precise notazioni sull’ambiente e sugli abitanti della zona, in cui emerge il tratto dell’esper­to ed abile giornalista.

Il titolo pone in primo piano le tante vicende a carattere spirituale che han­no segnato il territorio. Il Gargano, da questo punto di vista, è paragonabile solo con l’Umbria francescana, anche se la sincera vocazione religiosa dei garganici ha qualcosa di più aggres­sivo e forzato. Questa tradizione si attualizza, ovviamente, dato il perio­do, in padre Pio, che vive la sua santità non accorgendosi del traffico di de­naro che condiziona il villaggio garganico trasformatosi in città.

Le pa­gine dedicate da Rosso a San Giovanni Rotondo, molto acute, mostrano, dun­que, «il dinamico prodigio» di una città «esplosa intorno alla santità di un uomo ignaro». Rosso percorre sia i paesi dell’in­terno che quelli costieri. Conosce i pregi, ma anche la povertà, di Car­pino, si addentra nella Foresta Umbra, descrive la «piccola capitale» dello Sperone, ossia Rodi Garganico, «cit­tadina più che borgo, con pretese di civiltà meccanizzata», dove il pro­gresso sembra giunto più rapidamen­te, ma perdura la magia degli agru­meti. La località che ama di più è Pe­schici, alla quale non esita a dedicare delle pennellate liriche, che rendono la magia del tramonto e del paesaggio («I colori di Peschici sono il grigio rosato dei muri antichi, il bianco e l’azzurro.

Sulle case scialbate a calce, pochi ghirighori tracciati da incerti pennelli artigianali creano irreali di­segni intinti di cielo»). Qui seduto davanti ad un noto bar degli anni Sessanta, si sente a casa, ha degli amici, e può penetrare meglio nella complessa realtà garganica. All’opposto di queste pagine, si se­gnalano quelle dove sale in primo piano un fenomeno dirompente come quello dell’emigrazione. Il giovane Mi­chele sta lasciando Mattinata per an­dare a lavorare in Germania.

Tutto il paese accompagna il giovane fino alla corriera e «gli amici più intimi lo chiudevano in un cerchio di silenzio». Sembra in tutto e per tutto il funerale di un vivo, un congedo straziante che priva il Gargano di un altro giovane, lasciando in giro solo donne, vecchi e bambini.

Negli anni Sessanta lo Sperone ini­zia ad aprirsi alla modernità, ai più ampi circuiti del turismo, che si con­figura però soprattutto come una ro­vinosa speculazione. Rosso si congeda con la soddisfazione di chi ha co­nosciuto un Gargano intatto, che por­ta nel suo cuore. Il progresso allevierà la povertà economica della zona, ma gli effetti rischiano di essere molto negativi. Lo scrittore, pertanto, non nasconde le sue preoccupazioni, men­tre si appresta a ritornare nella sua Torino.

Oggi sappiamo che i timori di Rosso erano fondati e che le mille con­traddizioni di questa terra bellissima sono rimaste, sia pure modificandosi in rapporto con i più generali cam­biamenti dell’Italia e del mondo oc­cidentale. Questo Gargano magico, con le sue belle pagine, ha il merito di aiutarci a riflettere.

Francesco Giuliani

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Oggi alle ore 14.30 tutti sugli spalti dello Stadio "Maggiano" di Peschici per assistere all'attesissima partita del Campionato di Seconda Categoria: Atletico Peschici - Virtus Bisceglie. 

Uno scontro al vertice che terrà i tifosi col fiato sospeso fino al novantesimo minuto! 

Peschici c'è, anche in campo. 

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Grandissima affluenza, ieri, in piazza Pertini al camper dotato di mammografo, che ha erogato gratuitamente screening per prevenire il tumore alla mammella. Grande soddisfazione del consigliere comunale delegato alla sanità, Domenico D’Amato: “ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita degli screening, in particolare modo l’assistente sociale Orsola Firma e i suoi collaboratori, senza trascurare il sindaco, l’Amministrazione Comunale, il manutentore del Comune, tutto lo staff dell’Asl, la farmacia Lambobarda. Informo che a breve saranno fissate altre date per ulteriori esami diagnostici per contrastare il tumore all’utero, in forma completamente gratuita”.

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Il blitz, come si ricorderà, aveva portato all'arresto anche dell’allora sindaco, Domenico Vecera e di altre 22 persone. Associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, aggiotaggio, falso e corruzione sono alcuni dei reati contestati. Otto degli indagati dovevano rispondere, anche di associazione finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione. Tutto in prescrizione. Fra gli indagati l’unico ad essere stato assolto con formula piena l’impiegato comunale addetto all’ufficio protocollo, Michele Marino.

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Ennesima ed emozionante vittoria porta nella "Perla del Gargano" la pluripremiata Maya Bonsanto, ribattezzata da tutti la nuova "Pellegrini". 

La giovanissima studentessa peschiciana, nuoto dopo nuoto, anno dopo anno, gara dopo gara, lascia sempre gli avversari "senza respiro", conquistando meritatamente i gradini più alti del podio, grazie anche a 2 genitori che la sostengono a 360°, con amore e sacrifici. 

La piscina è il suo habitat preferito, dove il nuoto è sangue nelle braccia e adrenalina nelle gambe. 

Anche domenica 3 novembre 2019 a Cassino, in occasione del 5°Meeting Nazionale di nuoto, si è magistralmente tuffata in un nuovo record assoluto: PRIMA CLASSIFICATA nei 100 m - dorso - con uno strepitoso tempo di 1'12.08. 

E come se non bastasse, ha scalato vertiginosamente anche le classifiche di altri stili e gare! 

Soddisfazione infinita proviene anche dall'accoppiata Antonio Cetta-Daniele Di Palma, istruttori della Campionessa Maya Bonsanto. 

Peschici c'è. 

Francesco D'arenzo. 

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Bisceglie - Trinitapoli  1-0
Peschici - T.P. Minervino 5-1
Canusium – Ruvese 2-1
Molfetta - A. Palese 0-6
Monte S.A - Ascoli Sat.   1-0
Castelluccio - GC San Severo 2-0

LA CLASSIFICA

Palese 15
Bisceglie 15
Peschici 12
Trinitapoli 10
Canusium 8
Castelluccio 7
Ruvese 6
Monte S.A. 6
Ascoli Sat. 4
GC San Severo 3
T.P. Minervino 1
Molfetta 0

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Il camper dotato di mammografo per gli screening di prossimità, sotto l’attenta regia del delegato alla Sanità, Domenico D’Amato, fa tappa a Peschici.

Il camper sosta in piazza Pertini (di fronte il municipio) dove, le circa 300 donne in età compresa tra 50 e 69 anni (e quindi nella fascia di età prevista per gli screening) che hanno ricevuto l’invito della ASL, stanno effettuando una mammografia gratuita per lo screening del tumore alla mammella.

Lo screening serve a individuare le donne che potrebbero avere la malattia, quando essa non dà ancora sintomi. L’adesione all’invito permette, infatti, una diagnosi precoce.

Per molte donne, ciò equivale a scoprire e quindi affrontare, con possibilità migliori di cura, un temibile nemico della salute. Proprio attraverso la diagnosi precoce aumentano notevolmente le possibilità di guarigione e si garantiscono cure tempestive, meno invasive e più efficaci.

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Ieri, sabato 2 novembre 2019, per il nono anno consecutivo, i pochi ma buoni (modestia a parte) Membri del Comitato "Peschici Eventi" (Ezia Santoro, Corinta Fasanella, Simona Vecera, Francesco D'arenzo, Elia Salcuni), hanno presentato l'Evento, "l’anëmë ‘i mortë", il primo di questa neo stagione autunnale. 

Sin dalle ore 16.00, per ben 210 minuti no stop, la maestosa P.zza Pertini ha orgogliosamente accolto un mare di peschiciani, ospiti e, soprattutto bambini, a cui è stato dedicato questo Appuntamento con la Tradizione. 

I Gonfiabili-Scivoli, l'Animazione interna-esterna, il Concorso "Miglior Cercatore", si sono alternati per difendere gioiosamente la Cultura del nostro Paese, che va ricordata e pubblicizzata, sempre. 

Per questo ennesimo successo di pubblico e critica, è doveroso ringraziare quanti hanno collaborato attivamente alla realizzazione: 

- Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale 

(Una citazione speciale all'Assessore, Nicola Martella); 

- Il Comando Polizia Municipale;

- L'Istituto Omnicomprensivo Statale "G. Libetta" Peschci - FG; 

- Gli inserzionisti pubblicitari aderenti; 

- I preziosissimi Giovani dell'Associazione Insieme Siamo Liberi Onlus (Presidente, Sonia Salafica); 

- Il responsabile delle affissioni pubblicitarie, Pino Marino; 

- Iaia & Step; 

- I Mass Media. 

Peschici c'è. 

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