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Lunedì, 10 Agosto 2020 10:04

10 Agosto/ LA GENTE NON PENSA A ME

Il maestro era totalmente indifferente al giudizio degli altri. I discepoli gli chiesero come avesse raggiunto questo grado di libertà. Egli rispose: «Fino a vent'anni non mi importava di cosa la gente pensasse di me. Dopo i vent'anni mi preoccupavo disperatamente di cosa pensasse di me. Dopo i cinquanta capii che in realtà la gente non pensava minimamente a me».

ANTICO APOLOGO ORIENTALE

Fa sempre bene ogni tanto risalire alle antiche sapienze popolari, ai loro proverbi e parabole. È il caso di questo apologo desunto dal­l'orizzonte variegato delle tradizioni orientali di matrice araba o in­diana. La verità, nella sua semplicità, coglie nel segno e colpisce quel sottile (o grossolano) senso di orgoglio e di importanza che ognuno trascina con sé. Come si fa a non lasciarsi prendere da un moto di vanagloria se per caso ti riconoscono perché sei noto per qualcosa? È un bel massaggio al proprio ego, che si leva solenne e ringalluzzito.

Forte, allora, è la tentazione di sentirsi, se non proprio al centro, almeno ai bordi dell'interesse altrui. Ed ecco quel sussiego così pate­tico che va incontro, ahimè in modo ingenuo, alla doccia fredda.

Pre­sto, infatti, è in agguato la smentita: pensiamo, ad esempio, a cosa è toccato ai veri grandi del passato che spesso sono ricordati soltanto da svogliati alunni sulle pagine noiose dei testi scolastici. Preoccu­piamoci un po' meno della fama, del successo, del consenso. Il sa­piente cinese Confucio nel VI-V secolo a.C. ammoniva: «Non preoc­cuparti del fatto che la gente non ti conosce. Preoccupati piuttosto del fatto che forse non meriti di essere conosciuto ... Il vero uomo soffre se è incompetente, non se è misconosciuto».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Elevate sanzioni durissime a chi effettua la vendita in spiaggia, con sequestro della merce, delle attrezzature ed anche del veicolo utilizzato.

Applicati altresì diversi ordini di allontanamento (DASPO URBANO) - contolli in strutture ricettive e stabilimenti balneari - sequestrati campi da beach volley non autorizzati.

L'Unità Operativa Spiagge "Beach Patrol” della Polizia Locale di Vieste, fortemente voluta dal Sindaco Avv. Giuseppe Nobiletti continua senza sosta l'attività di controllo sulle spiagge viestane.

Come è ben noto, la costa viestana è molto estesa e conta circa 25 km di litorali sabbiosi che durante la stagione estiva sono meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Quest'anno il personale della Beach Patrol sta effettuando anche controlli finalizzati a salvaguardare la salute di tutti, garantendo ai signori ospiti una serena vacanza.

Controllate strutture ricettive e stabilimenti balneari. Nel corso dei controlli una struttura ricettiva è stata sanzionata ed è stata emessa nei confronti del titolare Ordinanza di Chiusura. Tra i sanzionati vi è anche il titolare di uno stabilimento balneare.

Diverse le attività controllate e diversi i sequestri messi in atto, riguardanti occhiali da sole, borse, bracciali, collane, bigiotteria etnica ed anche noci di cocco.

La Beach Patrol sta applicando l'ordine di allontanamento c.d. "DASPO URBANO".

Sono stati sequestrati due campi da beach volley abusivamente installati sulla spiaggia libera.

L'ordine di allontanamento c.d. "DASPO URBANO" una misura amministrativa introdotta nel nostro ordinamento con il Decreto Legge 14/2017, convertito in legge n. 48/2017, e poi modificata con il Decreto Legge 113/2018, convertito in legge 132/2018, che ne ha ampliato l'ambito di applicazione.

Il DASPO urbano è qualificato dalla legge come “misura a tutela del decoro di particolari luoghi" e consente di allontanare chi commette violazioni ben precise, che nel caso del Comune di Vieste sono previste ed individuate dal Nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Vieste, adottato con Delibera di Consiglio Comunale N° 48 del 10.10.2019.

Una copia dell'ordine di allontanamento viene trasmessa al Signor Questore competente per territorio. In caso di reiterazione della condotta da parte del trasgressore, il Signor Questore estende l'ordine di allontanamento per un periodo massimo di 12 mesi, o addirittura due anni se il soggetto risulta già condannato per reati contro la persona o il patrimonio. L'inosservanza del divieto imposto dal questore comporta l'arrresto fino a 12 mesi, o addirittura due anni se il soggeto risulta già condannato per reati contro la persona o il patrimonio.

Preziosissima è la collaborazione del personale addetto all'assistenza bagnanti in spiaggia come prima cosa che compie una continua attività di formazione tra i bagnanti.

E' altresì importante non abbassare la guardia. Il pattugliamento costante deve esserci anche adesso che il fenomeno degli abusivi in spiaggia è quasi completamente debellato.

La normativa di riferimento, spiega l'Isp. RICCARDI Pietro coordinatore dell'Unità Operativa Beach Patrol:

La Regione Puglia ha sempre prestato molta attenzione alle Spiagge, emanando ogni anno puntuali ordinanze che disciplinano l'uso del Demanio Marittimo. Per esempio, l’articolo 4 dell’Ordinanza Balneare 2020 della Regione Puglia approvata con determinazione n. 249 del 21 maggio 2020 della sezione Demanio e Patrimonio prevede che:

  1. Sulle aree demaniali marittime della costa pugliese, anche in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 è vietato:
  2. a)      Campeggiare con tende, roulotte, camper ed altre attrezzature o installazioni impiegate a tal fine, nonché pernottare al di fuori delle aree specificatamente destinate con regolare titolo abilitativo;
  3. b)      Abbandonare a terra o in mare rifiuti di qualunque genere (compresi i mozziconi di sigarette, mascherine e guanti), sia pure contenuti in buste;
  4. c)       Creare, in qualsivoglia maniera, impedimenti pregiudizievoli all’utilizzo da parte dei soggetti diversamente abili;
  5. d)      Transitare e/o sostare con automezzi, motociclette, ciclomotori e veicoli di ogni genere, ad eccezione di quelli di soccorso, di servizio alle forze dell’ordine o di pubbliche Amministrazioni/Enti con specifiche competenze in aree demaniali, di quelli adoperati per la pulizia e la sistemazione delle spiagge, per i tempi strettamente necessari alle relative operazioni, nonché degli ausili utilizzati dai disabili atti a consentire autonomina nei loro spostamenti. Il divieto non si applica alle aree demaniali destinate a parcheggio e viabilità appositamente autorizzate;
  6. e)      Effettuare riparazioni su apparati motore o lavori di manutenzione alle imbarcazioni e a natanti in genere, in violazione alle norme ambientali;
  7. f)       Accendere fuochi o fare uso di fornelli ed allestire pic-nic con tavolini e sedie in aree non allo scopo riservate;
  8. g)      Mettere in pratica qualsiasi attività o comportamento che possa danneggiare i cordoni dunosi e gli habitat naturali ivi estistenti;
  9. h)      Utilizzare attrezzature balneari dopo il tramonto;
  10. i)        Lasciare in sosta natanti fuori dagli spazi autorizzati, ad eccezione di quelli destinati alle operazioni di assistenza e salvamento;
  11. j)        Lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature comunque denominate;

Per quanto riguarda il dispositivo sanzionatorio, occorre far presente che:

Come previsto dall’articolo 1161 del Codice della Navigazione, Se l’occupazione di cui al primo comma è effettuata con un veicolo, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 103,00 (1) a euro 619,00 (2); in tal caso si può procedere alla immediata rimozione forzata del veicolo in deroga alla procedura di cui all’articolo 54.In altri casi si può sanzionare in base all’articolo 1164del Codice della Navigazione, Salvo che il fatto costituisca reato o violazione della normativa sulle aree marine protette, chi non osserva i divieti fissati con ordinanza dalla pubblica autorità in materia di uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative dalle quali esuli lo scopo di lucro, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 1.000euro.

In Puglia la legge molto in materia è la Legge Regionale N. 11 del 11.02.1999 ovvero la cosiddetta "Legge sul Turismo".  L'articolo 71 prevede che "è soggetto alla sanzione amministrativa da Euro 1.549,37 a Euro 4.648,11 con sequestro della tenda o roulotte chi dovesse campeggiare nelle aree consentite (Art. 22)." Nel caso in cui il mezzo di pernottamento fosse incorporato alla motrice di trasporto, sarà comminata soltanto la sanzione amministrativa da Euro 3.098,74a Euro 6.197,48.

L’articolo 37 della Legge Regionale 16 Aprile 2015 N° 24, in sintonia con quanto già previsto dall’articolo 28 comma 9 del Decreto Legislativo 114/98 prevede che, l’esercizio del commercio su aree pubbliche lungo il lido del mare e la spiaggia, nelle rade e nei porti è consentito ai titolari di autorizzazione per il commercio su aree pubbliche solo previo permesso dell’autorità marittima competente e alle condizioni da essa previste. Per quanto concerne il dispositivo sanzionatorio, l’articolo61 comma 3 della Legge Regionale 16 Aprile 2015 N° 24 prevede in tali circostanze, una sanzione amministrativa da euro duemilacinquecento ad euro quindicimila e la chiusura immediata dell’esercizio. Il comma successivo, prevede altresì nel caso di operatori su aree pubbliche la chiusura è integrata dal sequestro cautelare delle attrezzature e delle merci e alla successiva confisca delle stesse, nonché degli automezzi usati dai sanzionati, ai sensi della legge 24 novembre 1981 n. 689 (modifiche al sistema penale). Vendere merce contraffatta è reato e chi lo fa rischia il carcere, chiaramente oltre al sequestro della merce e delle attrezzature. L’imputazione che ne deriva è quella prevista dal combinato disposto degli articoli 648 e 474 Codice Penale. L’articolo 648 Codice Penale titolato “ricettazione” prevede che “fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da 516 euro a 10.329 euro. La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a 516 euro, se il fatto è di particolare tenuità. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l’autore del delitto, da cui il denaro o le cose provengono, non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto”. L’articolo 474 Codice Penale titolato “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” prevede che “chiunque, fuori dei casi di concorso nei delitti preveduti dall’articolo precedente, introduce nel territorio dello Stato per farne commercio, detiene per vendere, o pone in vendita, o mette altrimenti in circolazione opere dell’ingegno o prodotti industriali, con marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire quattro milioni. Si applica la disposizione dell’ultimo capoverso dell’articolo precedente”.

Acquistare dagli abusivi – continua Riccardi aiuta a finanziare un mercato illegale da paura”. "Come si fa a per esempio ad acquistare in spiaggia giocattoli di cui non è garantita la sicurezza.  Questi giocattoli, molto spesso sono realizzati con prodotti non sicuri per i nostri bambini e talvolta possono disperdere piccoli frammenti che potrebbero generare potenziali situazioni di pericolo, soprattutto nei confronti dei bambini più piccoli, soprattutto in queste giornate di caldo e relax in cui l’attenzione dei genitori si allenta".

Lo stesso vale per i prodotti tessili, uno dei più colpiti dal commercio abusivo. I capi d’abbigliamento recanti marchi contraffatti, molto spesso sono trattati con sostanze chimiche non idonee al contatto con la cute umana, e possono dare origine a fenomeni allergici o di intossicazione o peggio ancora assorbite a livello cutaneo hanno un effetto cancerogeno".

Dietro la contraffazione e l'abusivismo si nascondono spesso realtà abominevoli come lo sfruttamento di bambini dei paesi poveri, costretti a lavorare per produrre prodotti contraffatti, piuttosto che giocare o studiare. Acquistare un prodotto contraffatto produce un danno alla collettività ed anche all'acquirente stesso! Acquistare merce contraffatta comporta cali di produzione per aziende "regolari" e quindi perdita di posti di lavoro. Acquistare prodotti contraffatti arreca ingenti danni alle aziende, ma anche allo Stato che attraverso le imposte come tasse e Iva, incamera liquidità che possono essere utilizzate per garantire servizi necessari come sanità, pensioni, scuola……). Inoltre va ricordato che la merce posta in vendita deve avere necessariamente una etichetta in lingua italiana. Acquistare merce contraffatta invece comporta sanzioni da 100 euro fino a 7.000 euro.

Chi invece effettua vendita in spiaggia (merce non contraffatta) senza autorizzazione è passibile di una sanzione con pagamento in misura ridotta pari a 5.000 euro, con il sequestro della merce e delle attrezzature.

In spiaggia bisogna fare particolare attenzione Per quanto concerne il delicatissimo argomento “rifiuti”, occorre ricordare alcune sanzioni previste:

La norma principale è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006n. 152. Abbandonare rifiuti, comporta una sanzione da € 300,00 ad €3.000,00 se la violazione è commessa da un cittadino qualsiasi. Se tali rifiuti sono “pericolosi” la sanzione è raddoppiata. Se la stessa violazione è commessa da una Ditta ci saranno conseguenze di natura Penale e pertanto più gravi. Il conferimento irregolare di ingombranti ai sensi dell'Ordinanza del Signor Sindaco di Vieste n. 106 del 1° giugno 2017 con riferimento alla Delibera di Giunta del Comune di Vieste n. 100 del 31 maggio 2017 comporta una sanzione di € 400,00.Nel mirino non c’è solo chi abbandona gli ingombranti, bensì anche coloro che non fanno la raccolta differenziata o che la fanno male. E’ inaccettabile il fatto di ritrovarsi un armadio, una lavatrice o un materasso in un cassonetto dei rifiuti e non si fanno sconti a nessuno. Per questo motivo l’Unità Operativa Beach Patrol della Polizia Locale di Vieste, sta utilizzando con l’aiuto dei volontari Guardie Ecologiche Volontarie di Capitanata, un sistema di videosorveglianza mobile composto da fototrappole, acquistate grazie al Sindaco Avv. Giuseppe Nobiletti, all’Assessore Vincenzo Ascoli e al Dirigente Dott. Luigi Vaira. E’ inammissibile oggi accertare l’abbandono di R.A.E.E. sul nostro territorio, quando è sufficiente consegnare l’elettrodomestico vecchio al commerciante che ci sta vendendo quello nuovo, che lo ritirerà gratuitamente con il sistema “1 contro 1” previsto dal Decreto Legislativo 49/2014 e dal Decreto Ministeriale 65/2010. Addirittura per quanto concerne piccoli rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (lato lungo massimo 25centimetri) gli stessi possono essere conferiti gratuitamente e senza obbligo di acquisto presso supermercati, centri commerciali, grande distribuzione, con il sistema “1 contro 0” previsto dal Decreto Legislativo 49/2014 e dal Decreto Ministeriale 121/2016.Gettare piccoli oggetti come scontrini, gomme da masticare, su una pubblica via comporta una sanzione da € 30,00 ad € 150,00. Se si tratta di mozziconi di sigarette la sanzione è raddoppiata.

Illustrissimi Dirigenti della Polizia Locale Italiana hanno sottolineato ed apprezzato l’impegno posto in essere dalla Beach Patrol di Vieste per il rispetto della legalità nell’accezione del termine ed hanno ritenuto di dare atto, sulle testate di categoria, e non solo, con apprezzabili e doverose considerazioni su tale ulteriore impegno istituzionale. Sulla rivista Crocevia, punto di riferimento per la Polizia Locale Italiana, il Comandante Domenico Giannetta della Polizia Locale di Atripalda, docente della Scuola di Polizia Locale Regione Campania ed autore di diversi testi, ha  scritto una lunga nota per rappresentare e condividere l’operato della nostra unità operativa, sottolineando ed evidenziando le condivisibili strategie d’azione messe in atto nell’espletamento del servizio. In questi giorni sul portale online “Unione della Polizia Locale Italiana”, una delle prime associazioni di polizia locale italiana, si può leggere un articolo di vero apprezzamento redatto, in condivisione, da due tra i Dirigenti di polizia locale più considerati in campo nazionale e precisamente il dr. Domenico Carola, membro della Commissione di riforma del Codice della Strada, redattore della Guida al Diritto de Il Sole 24 Ore, docente di Diritto e della Circolazione del Traffico, fondatore e docente della Scuola di Polizia Locale della Regione Campania, Abruzzo e Calabria e il dr. Massimiliano Mancini, noto criminologo esperto in psicologia investigativa, giudiziaria e penitenziaria e già Dirigente della Polizia Provinciale e Locale di Frosinone.

Per segnalazioni: Comando Polizia Locale di Vieste tel. 0884708014

Email Beach Patrol: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Dal Comando Polizia Locale di Vieste

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A il CAPRICCIO la domenica pulisce tutta la ruggine della settimana….poi …al tramonto sulla banchina a cena tra mare...e note dal SAPORE JAZZ

DOMENICA 9 AGOSTO -  l’ORGANO T’ZIGANO TRIO -

...un aperitivo sul mare...un pranzo, una cena a lume di candela...

 

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 707899 –
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Domenica, 09 Agosto 2020 09:51

9 Agosto/ DUE PASSIONI

Quando due forti passioni schiamazzano nel cuor d'un uomo, nessuno, nemmeno il paziente, può sempre distinguere chiaramente una voce dall'al­tra, e dir con sicurezza qual sia quella che predomini.

ALESSANDRO MANZONI

Ritorniamo a un'opera sempre significativa nel proporre temi di riflessione, 1 promessi sposi di Manzoni. Di scena, nel brano citato, so­no le passioni contrastanti che «schiamazzano insieme» nel nostro cuore. Già Platone nel Fedro immaginava che il cocchio della nostra anima fosse strattonato in direzioni opposte da due cavalli, il de­striero bianco della virtù e quello nero delle passioni cieche e istinti­ve: il filosofo greco era, però, convinto che l'auriga, ossia la ragione, potesse avere il sopravvento e regolare la corsa.

In realtà, noi sappia­mo quanto spesso rimaniamo divisi tra bene e male, tra virtù e vizio, tra amore e odio, e non siamo così forti da imporre all'una o all'altra passione di fermarsi e placarsi.

Non per nulla lo stesso san Paolo, quasi squarciato tra due leggi che lo tendono verso esiti antitetici, alla fine deve solo affidarsi alla grazia divina: «Chi mi libererà da questo corpo di morte?

Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!» (Romani 7,24-25). È indubbio che, quando siamo travolti da passioni opposte, è come se fossimo su un terreno di sabbie mobili: più ci agitiamo e tentiamo di venirne fuori, più precipitiamo.

È necessaria appunto la mano ferma di una persona che è su una rupe. Fuori di metafora, ab­biamo bisogno di una guida che si imponga a noi con la sua autore­volezza e saggezza, ed è decisiva la forza di Dio che «non vuole che il peccatore muoia ma che desista dalla sua condotta e viva», come dice il profeta Ezechiele (18,23)

Gianfranco Ravasi

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Ecco la prima ala forte: Giovanni Volpe è il terzo volto nuovo in casa Sunshine per il prossimo campionato.

Ala forte di 190 cm, 22 anni tra qualche giorno, nell’ultima stagione ha militato nella Sambacanestro di San Benedetto del Tronto, dove ha chiuso la stagione con una media di 7 punti a partita, 141 rimbalzi (110 difensivi e 31 offensivi) e 13 assist. Giocatore dotato di una buona fisicità e di un buon tiro dalla distanza, ha disputato 3 finali nazionali in carriera.

Inizia a prendere forma la squadra che coach Ciociola avrà a disposizione per affrontare il prossimo campionato di serie C Gold, che salvo news dalla federazione dovrebbe iniziare il prossimo 15 novembre.

Benvenuto alla Sunshine Giovanni.

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Sabato, 08 Agosto 2020 09:54

8 Agosto/ TIRARE A SORTE

Un uomo aveva deciso di tirare a sorte tutte le sue decisioni. Ebbene, non gli accadde maggior male rispetto a quelli che calcolano tutto.

PAUL VALÉRY

Leggo questa osservazione ironica nei vari appunti che il poeta francese Paul Valéry ci lasciò nei suoi quaderni intitolati Tal quale (1941-43). A prima vista si deve riconoscere che non ha tutti i torti. Quante volte nella vita abbiamo calcolato, soppesato, ponderato pri­ma di agire e il risultato è stato catastrofico. Mentre in altre occasioni ci siamo messi a operare a cuor leggero e senza tante riflessioni e tutto è scivolato in modo magnifico. C'è, infatti, nell'esistenza un imponde­rabile, c'è qualcosa che trascende i nostri piani: alcuni rimandano al caso, altri pensano alla complessità del reale, i credenti scoprono un disegno condotto da un altro attore oltre a noi, la Provvidenza divina le cui strade non sono le nostre, come non lo sono i suoi pensieri.

Certo, l'eccesso di calcolo, di precauzione, di cautela può condur­re alla fobia dell'agire, alla timidezza inerte, all'incapacità stessa di stare nel mondo. Tuttavia, soprattutto ai nostri giorni, ci sembra ne­cessario ridimensionare la considerazione di Valéry. La superficialità con cui si affronta ogni scelta è tale da far rimanere sconcertati: si pensi solo al modo con cui si arriva non di rado al matrimonio. È na­turale che sei mesi dopo si sia già in difficoltà e forse si pensi alla se­parazione. L'irriflessività, la leggerezza, l'avventatezza rivelano un'immaturità radicale che sconfina nell'irresponsabilità e nell'inco­scienza. Ma la vita non è un gioco di dadi o uno scherzo in cui tutto è ammesso e tutto si ricompone senza danno.

Gianfranco Ravasi

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Apprendiamo da testate giornalistiche locali che saranno predisposti controlli capillari delle occupazioni di spazio pubblico a servizio delle attività commerciali, con particolare riferimento a quelle di somministrazione alimenti e bevande, nel comune di Vieste.

La Confesercenti sede di Vieste auspica che detti controlli siano estesi anche all'ambito portuale, dove ormai sembra regnare sovrana una totale e generalizzata anarchia e confusione.

Al punto tale che si utilizzano transenne di proprietà del Comune di Vieste, quindi beni pubblici, per impedire persino il mero transito pedonale lungo la banchina del molo di soprafllutto, in aperta e palese violazione della vigente ordinanza dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste - la n. 13 del 2020 - che regola la viabilità nel porto di Vieste, per garantire (forse in cambio di una lauta mancia all'ormeggiatore di turno) la riservatezza e la serenità di qualche facoltoso proprietario di yacht ivi ormeggiato.

Sostenendo incredibilmente, tra l'altro, che parte del porto turistico di Vieste, sia proprietà privata. (!?!)

Siamo certi che il Sindaco del comune di Vieste, unitamente al Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo, attiveranno ogni utile procedura di propria competenza atta a garantire il rigoroso rispetto della legalità.

Saverio Prencipe

Confesercenti Vieste

Pubblicato in Economia
Venerdì, 07 Agosto 2020 09:36

7 Agosto/ PISCINA O ABISSO?

Gli eventi non sono mai neutri perché i loro effetti dipendono dai vari indi­vidui: la sventura è un marciapiede per un genio, una piscina per il cristia­no, un tesoro per l'uomo abile, un abisso per i deboli.

HONORÉ DE BALZAC

Sì, ha ragione il famoso scrittore francese Honoré de Balzac quan­do ci propone questa considerazione sulla sventura nel suo romanzo Grandezza e decadenza di Cesare Birotteau (1837). Lo stesso evento vie­ne, infatti, vissuto da persone diverse con differenti esperienze ed esiti. Così nel caso di un fatto negativo c'è chi riesce ad attraversarlo trasfigurandolo e forse riuscendo a trasformarlo persino in un'opera mirabile, come può fare un artista. C'è, invece, chi vi precipita come in un abisso e vi annega, oppure chi lo vive come l'occasione per pu­rificarsi, per temprarsi e liberarsi da tante illusioni: è quella «pisci­na» che Balzac assegna come luogo di immersione ai cristiani nel tempo della prova. Infine, c'è chi riesce ad approfittare anche della disgrazia per guadagnarci.

Tutta questa varietà di risultati prodotti da un fatto identico rivela che per molti versi siamo noi a piegare e a trasformare la realtà. Questo dato dovrebbe spingerci all'impegno in ogni situazione, sen­za lasciarci abbattere, senza permettere che lo scoraggiamento spen­ga in noi ogni energia e ci renda inerti e fatalisti.

Detto questo, biso­gna però riconoscere che non tutto è nelle nostre mani: spesso siamo impotenti e deboli perché la realtà ci prevarica con una forza invin­cibile. Ed è in quel momento che si insedia la fede: essa ci fa tenere alta la fiaccola della vita e della speranza perché ci svela che sopra il magma ribollente della storia c'è sempre la presenza suprema del Creatore e Signore dell'essere.

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Partiranno in questi giorni i controlli sul regolare utilizzo del suolo pubblico da parte della attività commerciali viestane. Come si ricorderà, il Governo ha disposto l’esenzione della Cosap (il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) per bar e ristoranti, estesa dal Comune di Vieste a tutte le tipologie di negozi; ma per evitare l’uso smisurato e non controllato degli spazi pubblici, è comunque necessaria una richiesta di autorizzazione da presentare agli uffici comunali, con tanto di planimetria indicante le aree occupate. Molte attività commerciali hanno approfittato della gratuità per chiedere l’ampliamento dello spazio pubblico da occupare, tutte autorizzate dal Comune.

“A breve partiranno i controlli per verificare il corretto utilizzo degli spazi concessi – comunica l’ispettore della Polizia Locale di Vieste Danilo Forte – in ottemperanza al nuovo articolo 20 del Codice della Strada. Gli eventuali trasgressori saranno puniti con una sanzione che varia da 173 a 695 Euro. Considerato il delicato momento che stiamo attraversando – ha concluso l’ispettore Forte – confido nella correttezza dei titolari di concessione degli spazi pubblici anche vista l’opportunità che hanno avuto di poter chiedere più aree del solito senza dover spendere un centesimo”.

Pubblicato in Avvisi

Il primo nuovo straniero per la prossima stagione è Nick Schlitzer, play/guardia di 198 centimetri, 27 anni, proveniente dal massimo campionato britannico dove nell’ultima stagione ha militato nel Newcastle con una percentuale al tiro del 39% (31,3 da oltre l’arco, 38,6 da 2 e 87,5 dalla lunetta).

Giocatore duttile, in grado di giocare nel doppio ruolo, dotato di un ottimo tiro dalla lunga e dalla media distanza, dal 2011 al 2015 ha disputato il campionato universitario statunitense a Philadelphia dove ha avuto una media di 14 punti a partita.

Entusiasta di questa nuova avventura, Nick non vede l’ora di incontrare lo staff tecnico e i nuovi compagni di squadra e di scoprire la nostra bellissima Vieste.

Welcome Nick.

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Lunedì, 10 Agosto 2020 10:57

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