Travisato e armato di pistola, irrompe in un negozio del centro storico e si fa consegnare sotto minaccia l’intero incasso.

E’ accaduto martedì mattina a Vieste. Un giovane, con il volto coperto dal cappuccio del giubbotto e con occhiali da sole indossati, impugnando una pistola nella mano destra, è entrato in un negozio gestito da cinesi e dopo aver minacciato la donna che era alla cassa, che è rimasta sotto shock, si è fatto aprire il registratore di cassa ed è fuggito con un bottino di 145, 00 euro, facendo perdere le proprie tracce per le vie del centro.

I Carabinieri della locale Tenenza, allertati direttamente dalla vittima, sono immediatamente intervenuti ed hanno visionato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza collocate all’interno dell’esercizio commerciale e subito si sono messi alla ricerca del rapinatore.

Dopo una breve ma intensa ricerca per le piccole vie del centro, i militari hanno intercettato l’autore della rapina e lo hanno bloccato. Perquisito nell’immediatezza, è stato trovato in possesso dell’intero incasso, che aveva abilmente nascosto all’interno degli slip, ma senza la pistola con la quale aveva consumato il reato.

Per questo motivo i carabinieri hanno esteso la perquisizione sia a casa dei genitori del soggetto, dove hanno trovato la scatola d’imballaggio dell’arma, sia a casa del fratello, dove questi si era trasferito da qualche giorno. Proprio lì, infatti, è stata rinvenuta una pistola a gas, priva di tappo rosso, identica per dimensioni e fattezze ad una vera arma, impossibile da riconoscere anche per un occhio esperto, figuriamoci brandeggiata da un uomo travisato durante una rapina.

Con l’accusa di rapina aggravata, è stato tratto in arresto L. F., viestano, classe 1996, incensurato, il quale su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, che tenutasi in data 16.01.2020 ha convalidato l’arresto sottoponendolo agli arresti domiciliari.            

Pubblicato in Cronaca
Venerdì, 17 Gennaio 2020 10:33

17 Gennaio/ GLI ANIMALI MAESTRI

Penso che potrei andare a vivere con gli animali, sono così placidi e dignito­si; sto a guardarli a lungo. Non sudano e non piagnucolano sulla loro condi­zione, non giacciono svegli nel buio... Nessuno è scontento, nessuno è ridot­to alla follia dalla mania di possedere cose, nessuno s’inchina a un altro...

WALT WHITMAN

Oggi, festa di sant'Antonio abate, in non pochi paesi e in qualche città si ripete la tradizionale benedizione degli animali. Anch'io nel mio appartamento ho un bel dipinto secentesco con un sant'Antonio in compagnia di un robusto maiale, mentre l'eremita legge le Sacre Scritture immerso in un paesaggio poco consono al deserto della Tebaide.

Nella mia famiglia c'è sempre stato un gatto, rimpianto in morte e subito sostituito da un altro felino. Confesso di aver provato anch'io quello che diceva Montaigne (1533-92) della sua gatta: quan­do giocavo col gatto di casa non sapevo se si divertisse più lui o io...

Gli animali maestri dell'uomo è una costante delle favole (si pensi a Esopo, Fedro e La Fontaine). Ce lo ripete anche il poeta americano Walt Whitman nelle sue Foglie d'erba, esaltando le virtù di quelle che sprezzantemente chiamiamo bestie.

Esse non sono corrose dal tarlo dell'orgoglio che spinge al successo, alla carriera, al potere, lascian­doti spesso scontento e amareggiato. Non sono travolte dalla smania del possesso e dell'accumulo che corrompe le relazioni umane. Non sono ipocrite, asservite per interesse, false, ingannevoli.

Detto que­sto con umiltà (e quindi con rispetto per queste creature di Dio), bi­sogna però riconoscere la dignità dell'uomo: egli sa percorrere vie più alte fino a raggiungere il divino e ha in sé anche la coscienza di peccare, che è un segno di grandezza, con buona pace di Whitman il quale, nella sua lode degli animali, aggiungeva: «non piangono sui loro peccati e non discutono dei loro doveri verso Dio».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

Un abbraccio forzato, ottenuto con l’inganno, attirando rapida­mente verso di sé la persona offesa, mentre tende la mano per un sa­luto, è violenza sessuale, stante an­che il contatto fisico con la vittima. Queste le conclusioni della Cas­sazione che ha condannato un im­putato ritenuto colpevole di aver approfittato di una stretta di mano per abbracciare una signora. Gli Ermellini hanno ribadito infatti che «integra il reato di violenza sessuale anche la condotta repen­tina e subdola, senza prima accer­tarsi del rifiuto espresso della vit­tima. Non è necessario quindi che violenza impedisca al soggetto di opporre resistenza». È sufficiente che il soggetto agente compia in modo «insidiosamente rapido» i suoi atti «tanto da superare la vo­lontà contraria del soggetto pas­sivo».

 In dirittura di arrivo le modi­fiche al nuovo Codice della Strada. Tra le nuove norme che riguardano la sicurezza strale previsto un forte aumento delle multe per chi guida con lo smartphone (da 422 a 1697 euro, e sospensione della patente fino a tre mesi in caso di recidiva. Il codice prevede inoltre l’obbligo di cinture di sicurezza per gli scuolabus, a partire dal 2024, e la distanza di sicurezza la­terale di 1,5 metri quando si supera una bicicletta.

Sempre riguardo al­la scuola, nel testo ci sono una serie di misure quali l’istituzione da parte dei Comuni delle zone sco­lastiche, ossia strade intorno alle scuole in cui limitare la velocità a trenta chilometri orari, almeno durante gli orari di entrata e usci­ta. Tra le novità previste anche la possibilità di attraversamenti pe­donali rialzati ad altezza marcia­piede, con conseguente rallentamento delle auto; o ancora la pos­sibilità, per i Comuni di fare uso delle bande sonore sulle strade per far rallentare la velocità.

Arrivano i progetti utili alla col­lettività organizzati dai Comuni e i primi ad essere coinvolti saranno i beneficiari del Reddito di Cittadi­nanza .Tutti sono tenuti a offrire, nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la par­tecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, arti­stico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza. La mancata adesione ai progetti utili da parte di uno dei componenti il nucleo familiare comporta la decadenza dal reddito di cittadinanza, con obbligo di se­gnalazione. Non sono tenute agli obblighi: le persone occupate, con reddito da lavoro dipendente o au­tonomo superiore a 8.145 per la­voro dipendente ed 4.800 per la­voro autonomo; le persone fre­quentanti un regolare corso di stu­di; i beneficiari della Pensione di cittadinanza; i componenti con di­sabilità. La domanda della carta acquisti, sui siti internet di Inps, Poste Italiane, e del Ministero dell'Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Po­litiche Sociali.

 80 euro ogni due mesi per i genitori dei bambini di età inferiore ai tre anni e gli anziani di età superiore a sessantacinque an­ni: questa è la carta acquisti, una carta di pagamento elettronico per fare acquisti nei negozi conven­zionati che riportano il simbolo del carrello della spesa e la dicitura «Carta Acquisti» prevista dal Go­verno. Per fare domanda occorre avere determinati requisiti sogget­tivi, reddituali e patrimoniali e dal primo gennaio 2020 essere titolari di un reddito Isee, aggiornato all’importo di 6.966,54 euro.

Arrivano le prime multe per i pedoni che passano col semaforo rosso. La sanzione amministrativa varia da quarantuno a 168 euro. È dunque pericoloso farlo, non so­lo per i veicoli che circolano di­rettamente sulla carreggiata, ma anche per i pedoni quando l’attra­versamento è loro inibito dall'ac­censione dal semaforo.

C’è tempo fino a venerdì 31 gen­naio per presentare la domanda di esonero dal pagamento del canone tv per tutto il 2020. Per inviare la richiesta di esonero, basta: scari­care il Modulo o dal sito dell’Agen­zia delle Entrate o dal sito dedi­cato: inviare il Modulo tramite l’applicativo web dell’Agenzia del­le Entrate che prevede il possesso delle credenziali di accesso tele­matiche o dell’agenzia o dello Spid, i Caf o gli intermediari abilitati, gli sportelli postali con raccomandata (meglio a/r), senza busta, all’in­dirizzo: Agenzia delle Entrate Uf­ficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti tv-Casella Postale 22-10121 Torino.

 Quattro milioni e ottocentomila euro questa la multa inflitta dall’Antitrust a Telecom. L’Auto­rità ha rilevato che Telecom da giugno 2018 non ha fornito infor­mazioni chiare ed immediate nella promozione di offerte «personaliz­zate» di winback per i servizi di telefonia mobile rivolte ad ex clien­ti. Questi venivano contattati pre­valentemente tramite sms o cali center, limitandosi ad indicare le sole condizioni del piano tariffario proposto in termini di prezzo men­sile e traffico incluso ed omettendo nel messaggio e nel corso della te­lefonata di dar conto di ulteriori costi o di vincoli di fruizione delle offerte.

Le società di calcio Atalanta, Ca­gliari , Genoa, Internazionale Mi­lano, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese sono sotto inchiesta da parte dell’Antitrust. Avrebbero penalizzato i tifosi all’atto dell’ac­quisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola par­tita. Le società non avrebbero ri­conosciuto il diritto dei consuma­tori ad ottenere il rimborso di quo­ta parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura totale o parziale dello Stadio; ad ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell’evento, sia per fatti imputabili alla società, sia quando tale circostanza prescinda dalla responsabilità di quest’ultima; a conseguire il risarcimento del danno qualora tali eventi siano direttamente imputabili alla socie­tà.
 
Dopo la storica sentenza del Tar che ha decretato che i dati de­gli utenti che Facebook ha raccolto e utilizzato hanno un valore eco­nomico, Adiconsum ha attivato una class action con cui si chiede un risarcimento di 285 euro per ogni anno d’iscrizione al social network. A rispondere all’appello sono stati 12.5000 consumatori. Il social nètwork, secondo l’associa­zione, non ha informato dell’utilizzo dei dati i suoi iscritti al mo­mento dell’iscrizione, né li ha in­formati sul modo in cui ha ne tratto profitto. Secondo il giudice ammi­nistrativo, gli operatori che trag­gono profitto dai dati degli utenti devono rispettare quegli obblighi di chiarezza, completezza e non ingannevolezza delle informazioni nel momento in cui acquisiscono i dati. Il consumatore deve essere informato dello scambio di presta­zioni che avviene a seguito della sua iscrizione al social network.

Pubblicato in Società

Cambia il giudice, e riparte da zero il processo abbreviato in corso a Bari dall’autunno 2019 al presunto capo clan vie- stano Marco Raduano e tre compaesani, fermati nel blitz dei primi di agosto del 2018 e accusati a vario titolo di traffico e spaccio di droga con l’aggravante della mafiosità, e de­tenzione illegale di armi.

Il gup Francesco Pellecchia davanti al quale si erano svolte requisitoria e prime arringhe difensive, ha assunto un nuovo incarico ed è stato so­stituito da Valeria La Battaglia , con con­seguente ripartenza del processo che era in dirittura d’arrivo: dovevano parlare ancora due avvocati, poi sarebbe stata emessa la sentenza di primo grado. Il nuovo gup ha accolto la richiesta del pm e sospeso i termini di carcerazione per gli imputati; i difensori si erano opposti, rimarcando come il protrarsi del giudizio abbreviato non sia addebitabile agli imputati.

Nella prossima udienza a marzo saranno concentrate requisitoria-bis e arringhe dei legali che avevano già parlato chiedendo as­soluzioni e/o condanne ridotte: poi spazio agli interventi.

Il pm della DDA Ettore Cardinali ribadirà le richieste di condanne avanzate nell’udienza del 22 ottobre: 20 anni per Marco Raduano, 36 anni, viestano, accusato di traffico e spaccio di droga aggravato dalla mafiosità, e di porto e detenzione illegale di armi: 20 anni anche per il nipote del presunto boss, Liberantonio Azzarone di 29 anni; 13 anni per Gianluigi Troiano, di 26 anni; e infine 4 anni di re­clusione per il padre Luigi Troiano di 57 anni, che risponde soltanto» di concorso nella detenzione di 152 chili di marijuana, senza la contestazione dell’aggravante della ma­fiosità. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Francesco Santangelo (difende Raduano e Azzarone); Cristian Caruso (as­siste Azzarone e Gianluigi Troiano); Fede­rico Straziota (legale di Luigi Troiano); e Giancarlo Chiariello (codifensore di Raduano).

I 4 garganici furono fermati il 7 agosto 2018 dai carabinieri su decreti di fermo della Dda. Il blitz dell’estate di due anni fa è il primo atto della più ampia inchiesta antidroga denomi­nata «Neve fresca», coordinata dalla Procura antimafia e condotta dai ca­rabinieri del nucleo investigativo di Foggia e della tenenza di Vieste, sfo­ciata nel blitz del 23 ottobre scorso con l’arresto di 15 persone.

L’imputato principale del processo abbreviato in corso è Raduano. Più volte arrestato negli ultimi anni per estorsione, droga, armi, rapine cui sono seguite assoluzioni e condanne, il garganico è ritenuto il capo dell’omonimo clan coinvolto nella guerra di mafia contro i rivali del gruppo un tempo capeggiato da Girolamo Perna (ammazzato nell’aprile 2019), e finalizzata a assumere la leadership nei traffici di droga. Guerra che dal gennaio 2015 a oggi - l’ultimo ferimento è di ottobre scorso - a Vieste ha contato 17 agguati con 10 morti; 1 lupara bianca; e 6 tentativi di omi­cidio, tra cui quello ai danni dello stesso Raduano che fu ferito a sera del 21 marzo 2018: in corso il processo a due presunti rivali.

Pubblicato in Cronaca

Dopo la beffa di domenica scorsa a Molfetta, la Sunshine mette nel mirino la quarta posizione in classifica, ma per arrivarci dovrà vincere il prossimo incontro contro la Lupa Lecce.

L’avversario è di tutto rispetto, e senza ombra di dubbio è una delle squadre più accreditate al successo finale.Il roster messo insieme dal patron Perniola è sicuramente uno dei più forti del campionato. Allenata da coach Di Salvatore, dispone dei play Salamina e Durini (7 di media per il primo e 13 per il secondo) e il centro Mocavero. Inoltre può schierare il pacchetto degli stranieri tra i più invidiati da tutti, il forte centro serbo Cvetanovic (21,5 di media e terzo marcatore del campionato) e l’ala forte lituana Petraitis (21).Completano la squadra, il lungo Marinelli e i tre under Zezza, Calasso e Gatta.

Gianpio Ciociola, coach della Bisanum Viaggi Vieste è consapevole della difficoltà della prossima gara: ”domenica affrontiamo la squadra più in salute del momento. Lecce è una squadra che ha recuperato tutti gli infortunati ed è stata capace di vincere a mani basse in un campo difficile come Castellaneta.

Dal canto nostro le difficoltà di questa settimana per allenarci sono state notevoli, purtroppo gli strascichi di infortuni su cui alcuni ragazzi hanno che continuato a giocare hanno presentato il conto.  Riuscire a raggiungere un congruo numero di giocatori per allenarci non ci è stato possibile. Pertanto spero di fare una partita all’altezza degli avversari che affronteremo”.

Pubblicato in Sport

Perchè?

La domanda d’obbligo.

Perché scriverci un libro?

E che ne so?

In realtà non avevo nessuna intenzione di scrivere un libro, ma alla fine, messe insieme, sono risultate un bel pò le pagine che ho riempito in pochi mesi di annotazioni e appunti su tutto ciò che mi sembrava degno di nota.

Solo scrivendo mi sono reso conto della quasi impossibilità di non ricorrere alla “frase fatta”, al “luogo comune”; alla fastidiosissima e irritante mania di esprimersi per triti e ritriti concetti già visti e stucchevoli ovvietà. Dalla nascita dei social network mi sono accorto che di questa vera e propria malattia, ne é praticamente affetta l’intera comunità munita di tastiera. Internet ha svolto l’effetto di una specie di reagente e, oltre ad “aver dato voce ad un esercito di imbecilli” come diceva Umberto Eco a proposito dei cosiddetti haters (quelli che esprimono con l’insulto incontrollato il loro odio), ha definitivamente messo nero su bianco tutti quei concetti che altrimenti sarebbero rimasti innocui tra le mura di un bar, nelle code ai supermercati o nelle discussioni a tavola, con esiti molto meno nefasti.

Ma l’aspetto più sconcertante è che la maggior parte di questa pletora di mancati Shakespeare ne é portatrice inconsapevole e malsana, anzi crede di esprimersi in modo sublime e originale.

Ormai il web è talmente colmo di frasi “lapidarie” da essere paragonabile ad uno sterminato cimitero di epitaffi, su cui non resta che piangere.

Ho pensato quindi di risparmiare ai naviganti della rete di sorbirsi anche le mie riflessioni. Chi vorrà auto infliggersi il castigo di queste elugubrazioni dovrà farlo tramite l’antico e amato mezzo cartaceo o formato e-book.

Giovedì, 16 Gennaio 2020 10:56

16 Gennaio/ IL CONSIGLIO DI TEMISTOCLE

Un ateniese si recò da Temistocle per un consiglio: «Devo maritare una fi­glia e devo scegliere tra due pretendenti: uno ricco ma stupido e l'altro one­sto e intelligente ma povero». E Temistocle: «Meglio un uomo senza beni che dei beni senza un uomo!».

In verità, Erodoto riferendosi a questo generale e statista ateniese del VI-V secolo a.C. ci ha lasciato il ritratto caustico di un personaggio avido e ambizioso. A esaltarlo ci penserà, invece, Tucidide, l'altro gran­de storico greco, e così Temistocle diverrà soggetto di parabole esem­plari come quella che abbiamo citato.

La lezione ha una sua validità anche ai nostri giorni, nonostante non sia più esplicita l'idea del «buon partito» per avere un matrimonio soddisfacente. Basti, infatti, pensare alla fatuità con cui si aspira a diventare «veline» per impalmare un cal­ciatore e, più genericamente, alla superficialità con cui si approda alle nozze, sulla base di un'esteriorità inconsistente, senza un incontro di coscienze, di esperienze, di sentimenti profondi e autentici.

Ma l'apologo ha un valore più generale. Purtroppo da sempre nella storia «l'uomo senza beni» ma bravo è svantaggiato e penaliz­zato rispetto a chi è ricco solo per il suo conto in banca e non certo per il suo pensare e agire. La sapienza popolare si è adattata e ha co­niato una serie di proverbi che potrebbero essere l'ideale commento alla parabola citata.

Dalla Germania: «Quando il denaro bussa, le porte si spalancano... Dio regna nei cieli, il denaro sulla terra». Dalla Russia: «Quando parla il denaro, la verità tace». Dalla Cina: «Col de­naro si fanno parlare anche i morti, senza denaro non si fanno tacere neppure i muti... Persino i ciechi sono capaci di vedere il denaro».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

La Bisanum Viaggi Vieste a un passo dall’impresa, proprio così, perché al termine di un match molto sofferto il Molfetta è riuscito a fissare il punteggio finale di 91-89 solo grazie ad una tripla di Staselis a poco più di un secondo dal termine, anche se il miglior realizzatore è stato Bagdonavicius con 24 punti a re­ferto. Peccato, perché Gianpio Ciociola le aveva pensate tutte pur di arginare gli avversari tant’è che, come detto, per una inezia non gli è riuscito il col­paccio della giornata.

Il primo periodo, infatti, è sta­to sostanzialmente equilibrato, anche se il parziale è per i locali. Più o meno sulla stessa falsa ri­ga, il secondo quarto che si chiu­de ancora in favore del Molfetta e si va al riposo lungo sul 47-43.

Al rientro in campo la Bisanum Viaggi riesce trovare delle buo­ne soluzioni da oltre l’arco e si porta in vantaggio con Scozzaro e Guzzon, ma alcune scelte sba­gliate e i canestri del solito Bagdonavicius riavvicinano il Mol­fetta che comunque chiude sotto di un punto: 67-68. L’ultimo quarto dimostra che la Bisanum Viaggi Vieste se la può giocare con tutti, e se solo si fosse ri­cordato che il basket è uno sport di squadra, avrebbe potuto vin­cere qualche partita in più. Ciò per dire che anche l’ultimo pe­riodo è stato anch’esso equili­brato, giocato punto su punto e con Staselis match winner a po­co più di un secondo dalla fine.

Dure le parole di Ciociola a fine partita: “Abbiamo perso l’occasione per prendere due punti importanti - il commento del coach della Bisanum -. Non abbiamo fatto una buona gara, nonostante il risultato non dica questo. Spesso, infatti, siamo stati distratti sia in difesa che in attacco, oltre che spreconi e fret­tolosi sui tiri fondamentali.

C’è l’amaro in bocca, insomma, quando si perde in trasferta ad un secondo dal termine. Di buo­no però c’è che mai abbiamo mollato giocando alla pari e ad­dirittura recuperando lo svan­taggio di meno dieci di metà ga­ra. Però, per vincere queste gare abbiamo bisogno di essere sem­pre concentrati e cercare di evi­tare quegli errori che abbiamo sistematicamente pagato”.

RISULTATI

Pali. Molfetta-Bisanum Vieste 91-89

Silac Angel Manfredonia-Cestistica Ostimi 72-78

Valentino Bk Castellaneta-Pall. Lupa Lecce 61-91

Action Now! Monopoli-Libertas Altamura 83-66

N.P. Monteroni-Cus Jonico Taranto 58-74

Basket Francavilla-Mola New Basket (rinviata, per im­praticabilità del palazzetto di Francavilla, al 30 gennaio).

 

CLASSIFICA

Action Now! Monopoli 22

Pali. Molfetta 20

Cus Jonico Taranto 18

Pali. Lu­pa Lecce 16

Bisanum Viaggi Vieste, Cestistica Ostimi 14

Mo­la New Basket, Libertas Alta­mura, 12

Silac Angel Manfre­donia, Valentino Bk Castellaneta, N.P. Monteroni 8

Basket Francavilla 2.

 

M.G

Pubblicato in Sport

Al Bolle di Bimbo è disponibile la più ampia varietà di costumi di Carnevale.

vestiti di Carnevale migliori sono quelli che danno l’effetto più autentico possibile, che sorprendono, quel genere di vestiti in grado di vincere il Primo Premio alle feste in maschera. 

Al Bolle di Bimbo non solo costumi e maschere di Carnevale, ma anche trucchi, coriandoli, stelle filanti e tutti gli accessori per sorprendere i tuoi bambini.

Bolle di Bimbo è a Vieste in Via Ruggero Bonghi, 20/22 ed è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00

 

Pubblicato in Avvisi

Oltre il mare c’è tanto altro nel Parco Nazionale del Gargano, come i tesori archeologici di Vieste, da scoprire camminando tra i sentieri e il centro storico.

Per domenica prossima Gargano Natour, in collaborazione con Elda Hotel, propone un archeo-trekking per conoscere gli aspetti meno noti della caratteristica costa di Vieste.

Si comincerà ammirando i graffiti preistorici della Grotta di Sfinalicchio per poi spostarsi nella necropoli paleocristiana della Salata, riaperta da pochi anni grazie al progetto del Polo Culturale di Vieste. Infine si visiterà il nuovissimo Museo Archeologico di Vieste che conserva reperti archeologici dalla preistoria fino al medioevo.

L’escursione rientra in un più ampio calendario invernale di attività da fare nel Parco del Gargano, esperienze di conoscenza del territorio all'insegna della natura e della cultura che trovate su www.garganonatour.it.

Informazioni e iscrizioni al 3931753151 (Domenico Antonacci).

 

Pubblicato in Ambiente
Pagina 1 di 378

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi
ASSOCIAZIONE "IL FARO DEL GARGANO" - Vieste (FG) - P. IVA 04229820719

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -