Quella attuale è un’epoca ricca di grandi cambiamenti di carattere storico, sociale ed economico. Improvvise accelerazioni e mutamenti di scenario possono generare impatti enormi sulle organizzazioni (pensiamo al fenomeno di Arb&B), siano esse imprese o istituzioni: una lettura efficace e una corretta interpretazione della realtà diventano quindi fondamentali per analizzare e comprendere il cambiamento e individuare opportunità e benefici, al fine di elaborare una vincente visione per il futuro della Puglia. Per fare ciò, dobbiamo concentrarci su nuove Traiettorie (i paesi dell’Area Adriatica) e Attivatori di Sviluppo (finanziamento per la riqualificazione e/o ammodernamento delle strutture ricettive), ingaggiando nuovi leader imprenditoriali (pensiamo ai Fondi Comuni d’investimento immobiliari Esteri) e istituzionali (unioni dei comuni della Puglia per curare gli interessi comuni e promuoverne lo sviluppo) e la società civile (nuova Formazione del Capitale Umano) per catalizzare le migliori energie e risorse del Territorio, al fine di offrire prodotti (club di prodotto) e servizi (mobilità, innovazione Tecnologica) per la tutela e salvaguardia del territorio e della persona basandosi sulla continua valorizzazione del mare, da sempre fonte di crescita economica e benessere per tutti i pugliesi. Vorrei partire dalia lettura e dall' analisi di alcuni dati estratti dall’Osservatorio Turistico di Puglia Promozione riferita ai dati relativi al 2018. Ad esempio, Vieste si conferma la principale destinazione del turismo balneare in Puglia con 1,920 milioni di presenze nel 2018 ed è la ventiseiesima nella classifica delle destinazioni italiane. Bari, meta del turismo business e culturale, è al primo posto per numero di arrivi (445 mila) e seconda per presenze (835 mila. Lecce si classifica al terzo posto per gli arrivi (264 mila) e al quinto per presenze (698 mila). Tengono bene anche Peschici al settimo posto e San Giovanni Rotondo undicesimo. Tuttavia la permanenza media del Turista SI è ridota proprio su Vieste a 4,9 notti ed è la più lunga in Puglia. La permanenza media del turista è un indicatore strategico per misurare il successo e l’attrattività di una destinazione e soprattutto la spesa generata nella stessa. Il trend negativo va avanti da almeno quindici anni e l’affermazione di modelli di visita sempre più caratterizzati dal mordi e fuggi si traducono in meno consumi e meno ricchezza. Ogni anno, dunque, mancano dalla contabilità delle entrate almeno trecento milioni di euro, al netto dell’Inflazione per la Regione Puglia. Per la sola città di Vieste, negli ultimi 5 anni, parliamo di 4,5 milioni di euro. La durata media dei soggiorno è una “media di medie” ed il risultato di moltissimi fattori che si combinano tra di loro. Tutto ciò comporta che la nostra stagio¬ne turistica è sempre più corta. Per limitare gli effetti di questa quasi “irriversibilità”, la Puglia oltre ad un marketing efficace e mirato per mercati/segmenti diversi, che sta dimostrando di saper fare benissimo, ha bisogno di conoscere ed analizzare meglio le dinamiche degli attuali flussi. Considerato che in questo “Cluster” si fa rientrare un pò di tutto: dai giovani che arrivano solo per un week end grazie alle low cost, fino ai turisti over anta di gruppi con pacchetti multidestinazione in più città pugliesi. Adesso si parla anche dei mordi e fuggi di lusso come alcuni dei tanto vituperati crocieristi, che magari spendono grosse cifre in shopping (magari nei nostri outlet). E’ anche vero, che negli ultimi anni è cambiato il modo di fare le vacanza. Se prima si sceglieva un unica località e ci si passava anche due o tre settimane senza muoversi e la vacanza era quella classica estiva al mare o in montagna, oggi si preferisce optare tra più vacanze brevi durante il corso dell'anno e quindi si approfitta più di week end o ponti in modo da spezzare la routine lavorative. Di conseguenza cambia anche il modo in cui la destinazione viene scelta perché avendo 2/3 giorni a disposizione è necessario scegliere località facilmente raggiungibili (in macchina in treno o in aereo) e per raggiungere località in aereo ci si affida alle promozioni effettuate dalle compagnie low cost su località raggiungibili direttamente dal loro aeroporto più vicino. Il turista Italiano poi si muove per lo più in periodi canonici e fortemente condizionate anche dal calendario scolastico e questo considerando che è il nostro mercato primario condiziona pesantemente la stagionalità del nostro turismo. Per quanto riguarda il Turismo estero, al momento è in crescita ma si attesta ancora su percentuali molto basse. Da i dati di Puglia promozione siamo intorno al 14% del totale. Abbiamo un GAP in termini di Turismo Italia di ben venti punti percentuali. Allora cosa fare? Nella provincia di Foggia, sul Gargano e in Puglia, ci sono mercati nuovi da scoprire, ci sono segmenti da coltivare, ma quel che è certo è che la parola crisi il turismo non la conosce, tanto che, oramai, si parla di overtourism, cioè di turismo che sarebbe andato oltre le dimensioni ritenute ottimali. La Puglia e il Gargano hanno un’immagine turistica fortissima, il problema è fare mercato su questa elevata quota-parte che già esiste. Il nostro territorio Gargano e la Provincia di Foggia in generale è tra le prime in valore assoluto nel movimento turistico in estate, ma ha ancora una quota di mercato bassissima da ottobre a maggio. È un problema di domanda? No, è un problema di offerta legato alla logistica. Nei mesi non estivi esiste solo il mercato dei weekend, non delle ferie di due o tre settimane, ma se la logistica è quella che è, molto carente e costosa, il turista non si muove da venerdì a domenica per avere un solo giorno di vacanza e a costi elevati, anche in termini di tempo; preferisce le destinazioni brevi con volo diretto e low cost. Per destagionalizzare bisogna favorire l’internazionalizzazione, come ampiamente spiegato nel piano strategico della Puglia 2016/2025 gli stranieri viaggiano nel fuori stagione. Più aeri grandi arrivano, più turisti ci sono, più ricaduta economica sul territorio vi è per 365 giorni all’anno. Finalmente sembra che anche il nostro territorio sarà dotato di un aeroporto funzionante si parla già di aprirlo ai voli low cost già del 2020. I tour operator esteri richiedono una distanza massima della destinazione dall’aeroporto di 50 minuti e al momento la provincia di Foggia è fuori da questi standard, e quindi il turista individua altre località per trascorrere le sue vacanze durante tutto l’anno, scegliendo mete facilmente raggiungibili con voli low cost. Anche se poi l’effetto controproducente di puntare quasi esclusivamente su tale target low cost è quello di allontanare il turismo di fascia medio-alta, che è disposto a pagare un prezzo elevato per vivere un’esperienza esclusiva e autentica. La maggior parte delle strutture ricettive del Gargano sono di medie e grandi dimensioni rispetto ad altre della stessa provincia di Foggia tipo quelle presenti nei Monti Dauni o nelle città come Lucera, Troia e nella stessa Foggia o quelle del resto della Puglia. Ma al tempo stesso se vediamo le strutture di mercati in forte ascesa tipo Dubai, Thaiti, Singapore, ci accorgiamo che, l’aspettativa del turista è verso strutture medio- grandi dove per medio grandi consideriamo anche la metratura delle camere oltre alle ampiezze delle strutture nell’individuazione delle location dove soggiornarvi. Questo vuol dire che presto saremo costretti ad adeguarci ad altri standard che non sono più quelli europei ma quelli mondiali. Occorre pensare ad un nuovo urban design della città e del Territorio, dove l’imprenditore sia facilitato e non ostacolato se desidera ristrutturare in una visione comune ed integrata del tipo di turismo da attrarre. Il Gargano, come la Puglia, è un Territorio non solo di mare. E’ molto di più. E questo è un valore aggiunto, e si sta lavorando su questo punto per fare emergere tutta la tipicità della nostra Puglia. Non ci sono ricette magiche o scorciatoie, ma solo impegno, volontà, lavoro. Lavoro di tutti: dalle imprese alle istituzioni a tutti gli operatori economici e ai cittadini stessi perchè l’ospitalità ed il rispetto delle regole del vivere civile sono anche essi un attrattore. Si può cercare di incentivare la crescita attraverso finanziamenti, pensiamo per esempio ai contratti di sviluppo (ne sta per partire uno proprio qui tra San Giovanni Vieste e Peschici), a carichi fiscali meno oppressivi compreso il costo del personale, e soprattutto liberalizzazioni e privatizzazioni, al fine di aprire spazi per nuovi entranti, per liberare risorse, energie e opportunità. L’innovazione tecnologica non va subita, o peggio combattuta, ma governata, La tecnologia determina sfide, che se non affrontate nei tempi giusti diventano problemi. Questi effetti collaterali sono da gestire attraverso un ecosistema politico- tecnologico-educativo-culturale in grado di indicare una direzione di sviluppo alternativa e circoscrivere e affrontare i problemi in questione. Infatti, il mercato low cost, che alimenta l’Overtourism, è diventato un vero e proprio business dove in certe località non solo della Puglia ma un po' ovunque il numero degli appartamenti completi offerti sui portali internet è di gran lunga superiore al numero delle strutture ricettive che accolgono il turista. Nella sola città di Vieste siamo a quota 523 sul portale Airbnb contro i 173 su Booking (dati al 13maggio2018). Una bolla economica, che avrà degli effetti negativi sul piano economico, non da poco, nei prossimi anni se non saremo in grado di gestirla. La Puglia prima e poi Gargano con tutta la provincia di Foggia, stanno sviluppando un nuovo modello di sviluppo del territorio basato sul mare e sulla natura come fonte di benessere, e sulla enogastronomia, ricco di eventi (cultura, heritage, ecc.) e d’intrattenimento (sport, percorsi/camminamenti naturali, ecc.), che vadano oltre il mare. Si sta cercando di identificare per ogni località il suo elemento identificativo per farlo sul quale puntare e farlo diventare un attrazione per tutto l'anno. E’ necessario che ci sia una vera offerta di servizi (mobilità elettrica, ad esempio, combinata con le autostrade del mare, sviluppare la messa in rete dei nostri bellissimi porti) e spazi di coworking per aumentare la massa critica delle energie e delle idee. Abbiamo uno dei territori più belli al mondo, ma i Turisti non tornano più, se hanno delle difficoltà. Se non ci sono trasporti efficienti e capillari, a cui sono abituati quando vanno all’estero, se non vi è un decoro superiore agli standard nelle città del Gargano e alla sicurezza nelle aree abitate, nelle aree interne e lungo le sue coste. Abbiamo bisogno di continui incontri come questi con tutti gli stakeholder chiave del processo, per confrontarsi - con il contributo di relatori nazionali e internazionali - sulle questioni più importanti da affrontare e costruire insieme un futuro comune della Puglia in ambito turistico integrando e comprendendo le dinamiche e gli strumenti dell’Economia Digitale, che incidono sull’Economia Turistica in maniera radicale. (G20) Non è più tempo di divisioni, fra filiere e comparti economici o fra città pugliesi, ma di un nuovo ecosistema territoriale capace di attrarre capitali e talenti per competere sui mercati globali estirpando le cinque culture selvatiche dei nostri giorni: individualismo, cinismo, disfattismo, affarismo e inerzia. Sviluppare il Turismo in Puglia, significa sviluppare l’Economia locale, che a sua volta sviluppa Lavoro e Benessere per l’intera comunità. Per questo, abbiamo bisogno di un cambiamento importante. Il Turismo deve essere messo in rete, sarà sempre più digitale, abbiamo diverse risorse da valorizzare, dobbiamo costruire insieme il futuro avendo un sogno condiviso e un obiettivo in comune. Dovremo lavorare e stiamo lavorando qui per - Avere Collegamenti strutturali nel settore dei Trasporti e della logistica (Aeroporto, Strade, Modalità Combinate Treno-Gomma, Autostrade del Mare) in un’ottica di “incoming” e non di “outgoing”, come avviene oggi; - Creare un portale o Implementare il portale DMS con più contenuti e più servizi connesso al Sistema Italia e Europa (il turista deve avere in un unico portale tutte le informazioni per organizzare e personalizzare il suo viaggio); - Creare nuove soluzioni, come l’apertura ai fondi d’investimento pubblici non per locare le nostre strutture ma per esser supportati nell’ammodernamento e nel management; - Favorire una normativa adeguata in base alle nuove esigenze degli operatori turistici. Una normativa più equa fra i diversi mercati off line e on line; - Migliorare infrastrutture e servizi (fibra ottica, ad esempio) su tutto il territorio pugliese prima di annettere e dirottare fondi pubblici regionali su città di altre regioni limitrofe; - Snellimento della Burocrazia, per agevolare gli imprenditori, le loro imprese e il passaggio generazionale; - Rivedere i bandi sui finanziamenti strutturali, renderli più snelli pensarli anche per le imprese già attive con un storia creditizia. - il sistema finanziario dovrebbe finanziare con strumenti personalizzati e non standard e risorse adeguate. Ad esempio, prevedere tempistiche adeguate ai flussi di liquidità delle strutture e delle forme di finanziamento più veloci capaci di aumentare la liquidità delle aziende in determinati periodi; - Creare una scuola multidisciplinare di studi sul Turismo a forte apertura internazionale; - Creare un centro studi, che analizzi i big data dell’economia turistica e che dia soluzioni small per orientare il settore e l’avvio di nuove imprese nelle diverse filiere economiche presenti o da implementare; - Maggiori controlli nelle strutture ricettive B&B e dei mercati paralleli come Airbnb; - Creare un network relazionale diffuso ed integrato fra le diverse città e i diversi settori economici; Guardare a scambi di esperienze anche con altre città turistiche. Per esempio Vieste ha sottoscritto il protocollo d’intesa G20s. Le 20 località balneari più importanti d'Italia si sono messe insieme accomunati dagli stessi problemi e porteranno le loro problematiche al governo. - Creare un meccanismo di trasferimento tecnologico efficiente nei diversi ambiti che crei un nuovo eco sistema efficiente, pubblico e privato, che aiuti l’imprenditore ad attrarre i nuovi mercati dell’economia digitale; - Di un piano Strategico sul Turismo integrato con il PSR e non sbilanciato a favore degli operatori agricoli. Infatti questi diventano dei player con gli agriturismi nel settore turistico senza avere la formazione, le capacità e con forti agevolazioni fiscali e contributive. Tutto a danno degli operatori Turistici. Noi crediamo fortemente, come imprenditori prima pugliesi, e poi garganici, nel fatto che il vento dell’innovazione e della partecipazione possa davvero contribuire a una nuova e entusiasmante stagione. Siamo orgogliosi delle nostre radici. Ci auguriamo che ci si apra finalmente a un confronto con la contemporaneità per trovare in essa le ragioni del suo successo di questo percorso. Siamo ben consapevoli del fatto che chiunque voglia essere parte dell’oggi deve avere una forte passione per il futuro del suo territorio. Mariella Nobiletti Presidente Sez. Turismo Confindustria Foggia
Pubblicato in Turismo

Il sindaco Giuseppe Nobiletti evidenzia il +300% ! fatto registrare dalla città del Pizzomunno ad aprile scorso rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, come conferma dei passi avanti fatti nell'allungamento della stagione turistica. Ma le difficoltà permangono. “Vieste è nel G20 da due anni, siamo tra le prime 20 destinazioni turistiche italiane, al tredicesimo posto e la prima del Centro- Sud. Ma le nostre difficoltà nel destagionalizzare dipendono sicuramente da una grave carenza in­frastrutturale”, ha spiegato la vicesindaco e assessora al Turismo Rossella Falcone, albergatrice di professione. “Le altre località godono di collegamenti impor­tanti, che permettono loro di far turismo tutto l’an­no. Da noi, invece, i numeri rilevanti sono ancora limitati a 3-4 mesi pur avendo la città principale, Foggia, a 100 km così come la ferrovia, e con l’ae­roporto a Bari. Per avere turisti tutto l’anno è indi­spensabile fare i conti coi tra­sporti. Lo stesso collegamento con bus navetta con Bari Pale­se è ufficializzato a ridosso del­la partenza, non poter pro­grammare nemmeno un simi­le servizio per una destinazio­ne importante come Vieste si­gnifica non poter vendere il proprio territorio al turista di bassa stagione”. La crescita del turismo in Puglia non tra­duce ancora in aumento di oc­cupazione stabile. “Vieste ha una vera industria turistica, ab­biamo strutture che arrivano fi­no a 400 persone assunte co­me fossero piccole fabbriche. Dunque i nostri numeri sono rilevanti, riusciamo anche ad avere la permanenza media migliore della Puglia con 4,9 giornate, ma la concorrenza di affitti selvaggi di appartamenti - un problema visto che crea anche una carenza di abitazio­ni - e la nascita di b&b in qua­lunque condominio non aiuta­no l’occupazione. Sono fattori che mettono in crisi le grandi imprese turistiche, il risvolto sociale è enorme per una realtà di 16mila abitanti. Il sommerso incide sul nostro comparto turistico in maniera molto importante. Come Comune quest’anno abbiamo adottato un software che ci consentirà di monitorare le inserzioni pubblicitarie di cui i portali web sono pieni, sulla base delle quali faremo i controlli. Ciò ci consente anche di evitare che si faccia un turismo arrangiato, sen­za standard qualitativi, magari affittando un sotto­scala. Abbiamo inoltre modificato il regolamento della tassa di soggiorno, imponendola anche a chi affitta la seconda casa al turista. Quanto ai b&b, abbiamo distinto tra quelli a carattere familiare e quelli a carattere imprenditoriale per capire meglio i gettiti provenienti da questo settore. Il numero dei b&b è considerevole, tant’è che, abbiamo chiesto alla Regione di poterli limitare con lo strumento ur­banistico”.

L.P.

l’Attacco

Pubblicato in Turismo

Le risorse ci sono, ma le imprese di Capitana­ta non ne fanno richiesta. E quanto registra­to da Puglia Sviluppo spa, il cui direttore ge­nerale Antonio De Vito ha spiegato i numeri della risicatissima, quando non azzerata, partecipazione della provincia di Foggia. “Noi abbiamo attivato in questa programmazione 2014-2020 come Regione e come organismo in­termedio Puglia Sviluppo due strumenti focalizza­ti sul turismo: il primo, più smart, è il titolo 2 Turismo capo 6, che consente di agevolare investimenti da 30mila fino a 4 milioni di euro; il secondo, più strut­turato, è lo strumento PIA, che sta per pacchetto integrato di agevolazioni, che finanzia investi­menti più elevati che vanno fino ai 20 milioni per Se piccole imprese, fino a 30 per le medie e fino a 40 milioni per le grandi imprese”, ha ricordato De Vi­to. “Su questa programmazione, dopo 4 anni di operatività, sul titolo 2 abbiamo ricevuto ad oggi 400 milioni di euro di investi­menti, dei quali circa 51 milioni sono stati presentati in provin­cia di Foggia. Sul PIA siamo a 300 milioni di euro, nessuna istanza è arrivata per la provin­cia di Foggia. Quindi, gli inve­stimenti turistici che abbiamo ricevuto sono 700 milioni di cui appena il 7% dalla Capitana­ta”. I 51 milioni serviranno alla ristrutturazione di alcune strutture: “Riguardano una delle cinque tipologie di investimen­to, l’ammodernamento delle strutture turistiche esistenti. Un intervento che favorisce l’in­nalzamento degli standard qualitativi. Le istanze si con­centrano su questa misura. Non abbiamo invece istanze per la ristrutturazione di edifici rurali o del patrimonio storico- architettonico presente sul ter­ritorio di Capitanata. Un dato interessante è che dei 51 milio­ni di euro presentati a livello provinciale quasi il 72%, pari a quasi 37 milioni, si concentra su 4 Comuni: San Giovanni Rotondo, Mattinata, Vieste e Foggia”. A cosa è imputabile una partecipazione cosi limi­tata della Capitanata? Qualcuno parla di imprese con mutui sulle spalle, impossibilitate ad investire. “La valutazione andrebbe fatta coi corpi intermedi e le organizzazioni di categoria. Non penso che di­penda solo da disinformazione rispetto a questi strumenti, che sicuramente andranno a conclu­dersi entro dicembre 2019. Se ci sono altri ele­menti vanno studiati ed analizzati attentamente in modo da recuperare in questo ulteriore anno e mezzo di operatività. Va capito anche come la prossima programmazione 2021-2027 possa ve­dere istanze pure da questo contesto provinciale tali da poter valorizzare e migliorare gli standard qualitativi. Quanto alle altre province, nel turismo la provincia che ha la valenza più significativa è quella di Lecce, seguita da quella di Brindisi”.

L.P.

l’Attacco

Pubblicato in Turismo

Turismo in primo piano nel convegno organiz­zato da Confindustria Foggia martedì a Vieste, alla presenza di una nutrita platea di operatori. Numerosi i rela­tori, dall’assessore regionale al turismo Loredana Capone al sindaco Giuseppe Nobiletti, dal presidente assindustriale Gianni Rotice a Ma­riella Nobiletti, presidente Sezione Turismo di Confindustria Foggia.

Ed ancora il presidente della BCC Giuseppe Pailadino, Antonio De Vito dg di Puglia Sviluppo spa, il presidente di CCIAA Fabio Porreca e Massimo Salomone, coordi­natore Gruppo Tecnico Turi­smo di Confindustria Puglia. “Creare la sezione turismo, presieduta da Mariella Nobi­letti, e stata una scommessa vinta dal sistema confindu­striale”, ha affermato il sipon­tino Rotice, il quale ha elogia­to il sindaco Nobiletti “per la sua quotidiana battaglia per la legalità”.

“Sono stato ascoltato nei gior­ni scorsi dalla commissione parlamentare antimafia, cui ho ribadito che il tema della si­curezza è per noi imprendito­ri fondamentale. Gli operatori devono poter lavorare con se­renità. Gli imprenditori turisti­ci vanno tutelati, perché dan­no lavoro e investono denaro proprio”. Rotice ha anche sottolineato, al pari del presidente di Ca­mera di commercio Fabio Porreca, la necessità di “col­legare in modo veloce il Gar­gano”. “Gli strumenti ci sono a cominciare dal CIS, senza di­menticare il Patto per la Pu­glia. Servono la superstrada del Gargano e la manutenzio­ne del sistema viario. Ma ac­canto ai grandi problemi qui ne restano altri piccoli da ri­solvere, come quello di chi ar­riva a Foggia il sabato e non ha modo di noleggiare un’au­

to, perché le agenzie sono tut­te chiuse. Servono servizi e un sistema che faccia sentire serene le imprese, competiti­ve al pari di quelle di altri terri­tori. Ma il salto di qualità è pos­sibile solo se si agisce tutti as­sieme, non lo si può fare da soli”, ha concluso.

“La strada a scorrimento ve­loce del Gargano è necessa­ria, sembra una battaglia cui abbiamo tutti rinunciato. Ora abbiamo lo strumento del CIS, ma difficilmente entrerà tra i progetti da realizzare vi­sto il suo rilevante importo, lo la metterei invece al primo po­sto”, ha affermato Porreca, che ha evidenziato l'arretra­mento e la perdita di posizioni del Gargano nel turismo negli ultimi anni. “Il tema che dob­biamo tutti porci è l’irrilevanza politica garganica. Chi le com­batte queste battaglie? Ab­biamo un ottimo presidente della Provincia”, è stato il rife­rimento all’amico Nicola Gat­ta, sindaco di Candela, “ma il Gargano è assente nella ca­bina di regia del CIS. A difen­dere il Gargano ci siamo io, Rotice, manca il presidente del Parco visto che va nomi­nato. Servirebbe che ci fosse il Comune di Vieste, come ca­pofila dei Comuni garganici. Proporrò l’ingresso del sinda­co Nobiletti”.

Mariella Nobiletti ha ricordato i dati estratti dall’Osservatorio Turistico di Puglia Promozio­ne, relativi al 2018. “Vieste si conferma la principale desti­nazione del turismo balneare in Puglia con 1,920 milioni di presenze nel 2018 ed è la ventiseiesima nella classifica del­le destinazioni italiane. Ten­gono bene anche Peschici al settimo posto e San Giovanni Rotondo undicesimo. Tutta­via la permanenza media del turista si è ridotta proprio su Vieste a 4,9 notti ed è la più lunga in Puglia.

Il trend nega­tivo va avanti da almeno quin­dici anni e l’affermazione di modelli di visita sempre più caratterizzati dal mordi e fug­gi si traducono in meno con­sumi e meno ricchezza”, ha affermato l’imprenditrice del Consorzio Gargano Mare. “Ogni anno, dunque, manca­no dalla contabilità delle en­trate almeno trecento milioni di euro, al netto dell’inflazione per la Puglia. Per la sola Vie­ste, negli ultimi 5 anni, parliamo di 4,5milioni di euro. La no­stra stagione turistica è sem­pre più corta. Per quanto ri­guarda il turismo estero, al momento è in crescita ma si attesta ancora su percentuali molto basse. Dai dati di Pugliapromozione siamo intor­no al 14% del totale. Abbiamo un gap in termini di Turismo Italia di ben venti punti per­centuali”. Allora cosa fare? “E’ un pro­blema di offerta legato alla lo­gistica, il turista preferisce le destinazioni brevi con volo di­retto e low cost.

Per destagionalizzare bisogna favorire l'in­ternazionalizzazione. I tour operator esteri richiedono una distanza massima della destinazione dall'aeroporto di 50 minuti e al momento la pro­vincia di Foggia è fuori da questi standard. Inoltre, l’aspet­tativa del turista è verso strut­ture medio-grandi dove per medio grandi consideriamo anche la metratura delle ca­mere oltre all’ampiezza delle strutture nell’Individuazione delle location dove soggior­narvi. Presto saremo costretti ad adeguarci ad altri standard che non sono più quelli euro­pei ma quelli mondiali. Si può cercare di incentivare la crescita attraverso finanziamen­ti, pensiamo per esempio ai contratti di sviluppo.

Ne sta per partire uno tra San Gio­vanni Vieste e Peschici. E poi carichi fiscali meno oppressi­vi compreso il costo del per­sonale e soprattutto liberaliz­zazioni e privatizzazioni”, importante il focus sul merca­to lowcost, che alimenta l’overtourism: “E diventato un vero e proprio business dove in certe località non solo della Puglia ma un po’ ovunque il numero degli appartamenti completi offerti sui portali in­ternet è di gran lunga superio­re ai numero delle strutture ri­cettive che accolgono il turi­sta.

Nella sola Vieste siamo a quota 523 sul portale Airbnb contro i 173 su Booking, dati al 13 maggio 2018. Una bolla economica che avrà degli ef­fetti negativi sui piano econo­mico non da poco, nei prossi­mi anni, se non saremo in gra­do di gestirla”. Tra le proposte di Confindustria “collegamenti strutturali in un’ottica di incoming e non di outgoing, creare un portale o implementare il portale DMS con più contenuti e più servizi, l’apertura ai fondi d’in­vestimento pubblici non per locare le nostre strutture ma per esser supportati nell’ammodernamento e nei mana­gement, favorire una normati­va adeguata in base alle nuo­ve esigenze degli operatori tu­ristici, migliorare infrastruttu­re e servizi (fibra ottica, ad esempio), snellimento della burocrazia, rivedere i bandi sui finanziamenti strutturali, strumenti finanziari personalizzati e risorse adeguate, maggiori controlli nelle strut­ture ricettive b&b e dei merca­ti paralleli come Airbnb, un Piano Strategico sul Turismo integrato con il PSR e non sbi­lanciato a favore degli opera­tori agricoli”.

“Condivido l’odierno modo di fare, propositivo e non lamen­toso”, ha esordito Capone. “Ciascuno deve studiare, ognuno ha le proprie respon­sabilità. Il problema più grave è la destagionalizzazione, più grave anche delle carenze in infrastrutture e trasporti per­ché richiede una serie di inve­stimenti culturali, economici ed infrastrutturali da program­mare. Noi abbiamo avuto dif­ficoltà enormi nell’organizzare il Medimex Spring a Foggia ad aprile, a causa della man­cata destagionalizzazione”.

Capone ha parlato di un in­cremento a due cifre registra­to ad aprile 2019 in Puglia ri­spetto ad aprile 2018 ed è tor­nata a ribadire la necessità di non ritenere che l’assenza di un aeroporto sia la causa di tutti i mali. “Qui le persone si fermano un po’ di più che nel resto della Puglia, perché serve più tem­po per raggiungere il Garga­no. Ciò è dunque causa ed ef­fetto di una permanenza più duratura”. Le parole d’ordine sono quel­le che Pugliapromozione ri­pete da anni: “Unire mare ed entroterra, unire più turismi di­versi. Non è sufficiente l’aero­porto, per il quale sta comun­que finalmente per partire l’al­lungamento della pista. La crescita di una destinazione turistica segue la capacità at­trattiva, non le infrastrutture. Esempi sono la Valle d’Itria e S. Maria di Leuca, che hanno cercato di sopperire alla man­canza di un aeroporto con la cultura, aumentando la quali­tà dei servizi e lavorando mol­tissimo coi tour operator. In Valle d’Itria si sono assicurati monopolio dei crocieristi che sbarcano a Bari e Brindisi, tanto da congestionare Albe­robello. C’è poi il cicloturismo: serve creare un soggetto che organizzi i flussi in tutta la Pu­glia e si occupi di promo-commercializzazione. E servono itinerari culturali. Stiamo fati­cando per creare itinerari nicolaiani per i turisti russi. La sola Bari non basta”.

Lucia Piemontese

l’Attacco

Pubblicato in Turismo

Aquapulia è un progetto innovativo che nasce dalla volontà di due giovani farmaciste di Vieste, Paola Azzarone e a Maria Elia Perta, di raccontare la Puglia tramite i suoi profumi che propongono di realizzare un vero e proprio viaggio olfattivo all’interno del variopinto ed affascinante territorio pugliese, con l’obiettivo di raccontarne i paesaggi, i valori, le tipicità, le tradizioni, la storia e la cultura attraverso i suoi profumi più caratteristici. Il finanziamento ricevuto ha permesso di realizzare un mini-laboratorio dove lavorare alla creazione delle fragranze. Nascono così tre fragranze, due eau de parfum e un profumatore d’ambiente. Gli eau de parfum, profumi da corpo rispettivamente maschile e femminile, sono Pizzomunno e Cristalda, dedicati alla nota leggenda proprio di Vieste tornata alla ribalta grazie alla canzone che il cantante Max Gazzè ha presentato al festival di Sanremo 2018. Sono fragranze che richiamano alle peculiarità dei due personaggi principali della leggenda, che tramite il loro profumo né raccontano i tratti distintivi. Il profumatore d’ambiente invece si chiama Trabucco, ispirato ai cosiddetti Giganti del Mare tipici del territorio Garganico, per i quali è in atto da qualche anno un importante processo di riqualificazione e valorizzazione promosso anche dalla Regione Puglia. La fragranza richiama alle note olfattive tipiche del Trabucco e provandola ricrea la sensazione che si ha quando si visita un vero Trabucco. L’ultima creazione è una fragranza che si ispira alle gesta di Federico II di Svevia, battezzata Secondo Federico, un viaggio olfattivo proposto in chiave moderna, una fragranza che ben si adatta ad un uomo moderno, ma che piace tanto anche alle donne per il mix sapiente di elementi quali il bergamotto, il mandarino, il gelsomino, il vetiver e il legno di sandalo.

Pubblicato in Ambiente
A distanza di qualche mese dalla lettera aperta della dott.ssa Ersilia Nobile, già Sindaco di Vieste, si continua a perseverare nella scelta della chiusura dei laboratori d'analisi cosiddetti "territoriali". Tra questi è compreso quello di Vieste. E’ di qualche giorno fa l’ordine di servizio che, per mancanza di personale qualificato, impone l’invio dei prelievi fatti nella sede di Vieste al laboratorio di Vico del Gargano. Questa scelta però sembra esser la conseguenza del mancato rinnovo di alcuni contratti. Tale dinamica darebbe ragione alle insistenti voci che ipotizzano quale destinazione finale del laboratorio di analisi territoriale la sede di Vico del Gargano; la struttura viestana diventerebbe così un semplice "punto di prelievo". È chiaro che tale decisione avrebbe un effetto molto penalizzante per la nostra città, in quanto colpirebbe noi cittadini e minerebbe ulteriormente la credibilità di una città che, come prima destinazione turistica in Puglia per presenze, deve offrire anche adeguati servizi sanitari. Questo risiko dei presidi sanitari sta determinando, nell'animo dei cittadini viestani, un sentimento di sfiducia nei confronti delle Istituzioni che dovrebbero intervenire prontamente, per evitare la perdita di tutte quelle conquiste fatte nel tempo e che hanno portato la nostra città ad essere una delle mete turistiche più ambite. Chiediamo un immediato intervento del Sindaco al fine di chiarire il mancato rinnovo dei contratti e di scongiurare il ridimensionamento dell’offerta sanitaria a Vieste, ricordando che solo un anno fa, dichiarava che non sarebbe avvenuto alcun depotenziamento. Forza Italia Vieste
Pubblicato in Politica

L'energia elettrica verrà interrotta per effettuare lavori sui nostri impianti.

Oggi, mercoledì, 15 maggio, dalle ore 09:00 alle ore 15:00 Comune di VIESTE


Le vie interessate (intervalli dei civici "da" " a" raggruppati per pari e/o dispari) sono:

  • v naccarati s. * da 4 a 8, da 12 a 14,

18, da 22 a 24, da 28 a 30, da 7 a 17,

21, da 25 a 29, sn, sn1, sn2

  • v cavallo m. * da 4 a 6, da 16 a 24, 1, da 5 a 7, da 11 a 13, 17, da 23 a 25
  • v barbacane * 2, da 6 a 10, 7, da 11 a 19

da 23 a 27, 33, 37

  • v cocle f ili * 2, da 6 a 18, 22, da 26 a 28, 32, 1, da 5 a 27
  • • v tre piccioni * da 2 a 6, da 1 a 5, da 9 a 15, da 19 a 23
  • v de vita (dei) * da 6 a 8, 12, da 16 a 18, 3, da9a 11, 17

v nobile s. * da 4 a 8, 12, 3, da 9 a 11, 17

  • pza kennedy j.f. * da 4 a 10, 14, da 5 a 9, 63

- pza garibaldi g. * da 8 a 10, da 9 a 11

  • cso fazzini I. * 8, da 1 a 15, tsla -v apeneste *10, da 19 a 21
  • pzl marina piccola* f.s., sn1
  • v de nittis s. * 2, 3, 7
  • -v dell'erba r. * 12, 40
  • v pola * ap/22
  • Ima colombo c. * canti
  • pza Vittorio eman.* f.s.
  • v montello n. * 2, 1

v papa celest. v[ 8

Pubblicato in Avvisi
Venerdì, 17 Maggio 2019 08:57

Vieste/ Domani partenza per le Isole Tremiti

N.L. Adriatica comunica che la prossima partenza da Vieste per le Isole Tremiti è prevista per sabato 18 Maggio.

Orari Imbarco dal porto di Vieste ore 8:15

Partenza dalle Isole Tremiti ore 16:35

Pubblicato in Avvisi

Stiamo vivendo giornate che, pur se già passata la festa di Santa Maria, non ci fanno pensare affatto al  caldo vivo, tipico di maggio. Mentre attendiamo che il sole finalmente riscaldi il nostro territorio e le nostre spiagge, rimaniamo a pensare, forse con un po’ di nostalgia, ai ripetuti canti in onore di Santa Maria e ai tanti momenti di commozione che abbiamo vissuto insieme a coloro che hanno organizzato, insieme a noi, una festa ammirata e forse invidiata da tanti.

Sappiamo e capiamo i sacrifici che vengono fatti per tutta l’organizzazione cosi’ complessa, e a volte potrebbe sfuggirci qualcosa. Ed è successo che nei nostri ringraziamenti abbiamo involontariamente dimenticato il cuore pulsante della nostra festa, ovvero chi è sempre presente nel santuario di Merino che, nel suo bianco splendore, riflette il sole in tutte le contrade che sono li’ vicino.

Certamente la nostra Festa non potrebbe essere completa se non ci fosse qualcuno a preparare tutte le celebrazioni che si svolgono già a partire dal primo sabato del mese di marzo, per godere del “giorno dei giorni” che è il 9 maggio. Il santuario di Merino, i cui muri apparentemente fatti di pietre, hanno da nascondere lacrime, speranze, attese e preghiere di infinite generazioni, racchiude il suo tesoro fatto di storia, di tradizioni,e di magica atmosfera. Ma è grazie alla costante cura dell’attuale rettore, Don Giorgio Trotta (che in parte ha proseguito quello che Don Michele Ascoli aveva cominciato), e di tutta l’equipe che lo segue, che il santuario ora appare al fedele e al visitatore nella sua radicale bellezza. Non più una vetusta chiesa semi abbandonata per circa 9 mesi all’anno, come lo era un tempo, ma una chiesa  (elevata alla dignità di santuario diocesano grazie all’interessamento di Monsignor Domenico D’Ambrosio circa dieci anni fa) che nella quiete di una natura sempre lussureggiante eleva quotidianamente le lodi a Maria. Auguriamo che questo angolo possa sfidare ancora le insidie verso la fede, ma certamente dalle rovine di una antica Merinum nulla potrà sfidare il materno intervento di Santa Maria di Merino.

                                      

IL COMITATO FESTIVITA' SANTA MARIA DI MERINO

Pubblicato in Società
Domenica 19 maggio torna il Memorial dedicato a Alessandro Curatolo, giunta alla 4° edizione. L’evento calcistico giovanile si svolgerà presso il Campo Sportivo dell'Omnisport di Vieste in località Macchia di Mauro. Al torneo, per la categoria Esordienti, parteciperanno le seguenti società di cacio: - FC LUGANO - PESCARA CALCIO - FOGGIA CALCIO.
Pubblicato in Sport
- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -