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Oggi in tutto il mondo il movimento di tutti gli studenti e i volontari ruota attorno al bellissimo messaggio di salvaguardia e tutela del nostro pianeta attraverso lo slogan Fridays for Future.

Un' espressione universale che coinvolge tutti nell'intento di salvare e proteggere la nostra casa attraverso mezzi e misure della nostra quotidianità nella lotta agli sprechi e all'inquinamento.

Un messaggio d'amore che anche a Vieste trova luogo nelle figure di comuni eroi del quotidiano, di persone che ogni giorno, anche durante una semplice passeggiata, non sopportano lo sporco, l'inquinato. È l'esempio di Franco, viestano, 65 anni, che ogni giorno fà del suo, per mantenere pulito un tratto di spiaggia del Lungomare Europa. Ogni mattina, da tante mattine, Franco ci regala un grande esempio di civismo, di attaccamento, di buonsenso, stimolandoci a seguirlo. Perché, partendo dalle piccole cose, si possono ottenere grandi risultati.

Siamo certi che il signor Franco non sia l'unico che si prodiga per la salvaguardia del nostro ambiente, sicuramente il suo è un esempio da seguire, perché è un grande messaggio di speranza.

Pubblicato in Ambiente

”(…) il (…) risulta ripetutamente menzionato nei dialoghi tra i cugini (…), a dimostrazione del ruolo stabile da costui ricoperto nell’associazione, i quali nello specifico frangente del sequestro dei due chili di marijuana si lamentano apertamente del danno sofferto e delle conseguenze negative che si sarebbero riverberate sulla compagine sociale (…)”.

Con recente sentenza, i magistrati della 3^ sezione penale (Presidente: Sarno Giulio) della Corte di Cassazione di Roma hanno dichiarato inammissibile il ricorso di R.C., classe 1970 di Vieste, contro l’ordinanza in data 1.10.2018 del Tribunale di Bari che, adito in sede di  riesame, ha confermato la misura cautelare della detenzione in carcere disposta nei confronti del citato R.C., indagato per i reati di cui agli artt. 74 e 73, quarto comma d.P.R. 309/1990 per aver preso parte ad un’associazione dedita al narcotraffico e per la detenzione a fini di spaccio di due chili di marijuana in concorso con altri membri del gruppo.

Avverso il suddetto provvedimento l’imputato ha proposto, per il tramite del proprio difensore, ricorso per cassazione, articolando un unico pluriarticolato motivo con il quale contesta la sussistenza tanto dei gravi indizi di colpevolezza quanto delle esigenze cautelari.

Le doglianze relative al primo profilo si fondano sulla contestazione di un solo reato fine che non consentiva di dedurre la partecipazione dell’indagato ad un sodalizio criminoso, sulla mancanza degli elementi costituitivi dell’associazione criminosa in assenza di un organigramma con ripartizione dei ruoli, l’esistenza di una cassa comune e la spartizione dei proventi, il breve arco temporale considerato e l’assenza di riferimenti in relazione all’acquisto di droga avvenuto a Napoli ad approvvigionamenti e cessioni per conto di terzi.

Il ricorrente “Sostiene in particolare che le conversazioni intercettate evidenziano come il prevenuto avesse avuto in passato contrasti con (..), posto ai vertici del sodalizio criminoso, ragione per la quale era inviso ai componenti del gruppo, con nessuno dei quali aveva intrattenuto rapporti ad eccezione di (…), suo amico, del quale ignorava i legami con l’associazione. In relazione alle esigenze cautelari deduce la mancanza di motivazione riferita alla concretezza dei fatti essendosi l’ordinanza impugnata limitata a fare riferimento generico alla gravità dei fatti utilizzando una clausola di stile e l’inadeguatezza delle argomentazioni utilizzate ai fini del diniego della sostituzione della misura con altra meno afflittiva non essendosi tenuto conto del ruolo del tutto marginale rivestito dall’indagato avente compiti di mera manovalanza senza contatti con gli altri partecipanti all’interno del sodalizio criminoso e della sua condizione di incensuratezza“.

Per i magistrati della Corte di Cassazione ” La contestazione dei gravi elementi di colpevolezza si compendia di censure generiche, prive di aderenza alla motivazione della sentenza impugnata
che evidenzia, invece, con chiarezza e dovizia di particolari tratti dalle conversazioni intercettate che costituiscono la piattaforma indiziaria presa in esame dai giudici de libertate, gli elementi a carico del (..) atti a delineare una qualificata probabilità di colpevolezza in ordine ai reati contestati“.

Le specifiche argomentazioni sviluppate dal Tribunale barese a commento delle singole conversazioni riprodotte ed analizzate delineano, con plausibilità di ragionamento ed in assenza di illogicità evidenti, comunque non evidenziate dalla difesa, la sussistenza di un vincolo solido e stabile venutosi a creare tra l’indagato ed il gruppo dedito al narcotraffico facente capo sul piano
organizzativo, nell’ambito della più vasta compagine criminale guidata da Girolamo Perna, ai cugini (..), nel cui ambito era stato incaricato delle attività connesse allo spaccio delle sostanze stupefacenti e della riscossione dei crediti derivanti da pregresse forniture fornendo un contributo diversificato, ma comunque di inequivoco rilievo ai fini della sopravvivenza e del rafforzamento dell’organizzazione e della realizzazione del suo programma criminoso. Le contestazioni relative all’estraneità dell’indagato al gruppo criminale per avere, in passato, avuto ragioni di attrito con il dominus per cui sarebbe stato inviso anche agli altri componenti, sono state diffusamente esaminate dall’ordinanza impugnata che ha chiarito come le originarie riserve da parte di (…) nei confronti del (…) in quanto proveniente dal gruppo criminale avversario, che si contendeva con quello del Perna il dominio del territorio, fossero state completamente superate a seguito dell’avvenuto pestaggio dell’odierno ricorrente da parte di taluni componenti del clan di provenienza, segno della sua definitiva estromissione dallo stesso e che si fosse instaurato sin dal suo ingresso nell’associazione, perorato da altri due membri, un rapporto assolutamente fiduciario, comprovato dalla delicatezza dei compiti affidatigli e dalla fattiva collaborazione da costui prestata evidenziante al contempo la sua consapevolezza di contribuire all’attuazione del programma criminoso proprio dell’associazione. Secondo il consolidato orientamento di questa Corte, infatti, la esplicita manifestazione di una volontà associativa non è necessaria per l’adesione al sodalizio, ben potendo la consapevolezza dell’associato essere provata attraverso comportamenti significativi che si concretino in una attiva e stabile partecipazione (Sez. 5, n. 10076 del 24/09/1998 – dep. 11/08/1999, Burgio S ed altri, Rv. 213978)”.

statoquotidiano.it

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Si RENDE NOTO
che il Comune di Vieste intende concedere terreni del demanio civico comunale per l’esercizio dell’attività pascoliva (c.d. Fida pascolo) per l’annualità 2019, secondo le disposizioni e alle condizioni contenute nel bando.
Le domande e le dichiarazioni, da redigersi secondo i modelli allegati al Bando, e scaricabili dal sito del Comune di Vieste, dovranno pervenire al protocollo dell’Ente entro e non oltre il 15 aprile 2019

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La fondazione Filippo Turati ha ottenuto dal comune di Vieste il via libera per inizia­re i lavori di realizzazione di un centro diurno per disabili annesso al centro socio sa­nitario sito in località Macchia di Mauro. Il nuovo cen­tro andrà a completare l’of­ferta dei servizi.

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Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore (Peppino Impastato)“.

La legge sulla bellezza mira alla valorizzazione e alla tutela del territorio e delle identità culturali e al riconoscimento della bellezza attraverso la memoria delle comunità, all’equilibrio fra l’opera dell’uomo e l’opera della natura.

La bozza della legge è stata elaborata da un comitato tecnico-scientifico composto da autorevoli accademici, giuristi, rappresentanti degli ordini professionali, esperti d’arte e giovani architetti su iniziativa dell’assessorato alla Pianificazione Territoriale della regione Puglia.

“La bellezza è un sistema complesso, un progetto, una visione, è l’espressione massima della qualità. Io credo, così come sostengono alcuni urbanisti, che esista un vero e proprio diritto alla bellezze delle città e che sia uno dei diritti fondamentali dei cittadini; è il diritto di ogni persona, di tutti i gruppi sociali, di vivere in un luogo piacevole, attraente, dove trascorrere dignitosamente e qualitativamente la propria vita”. Queste le parole alla presentazione della legge dell’assessore Alfonso Pisicchio.

Questa legge contiene un invito a tutti i pugliesi a partecipare alla sua scrittura, l’attività legislativa deve essere completata da tutti: Comuni, associazioni, cittadini, imprese, istituzioni scolastiche.

Per tale ragione a Vieste, mercoledì 20 marzo dalle ore 11,00, presso l’aula magna dell’Istituto IPSSAR Enrico Mattei si svolgerà un’ulteriore tappa di una legge in viaggio, un testo in movimento, che vedrà il coinvolgimento dei docenti, delle studentesse e degli studenti.

Pubblicato in Società

È arrivata martedì scorso la condanna, inflitta a seguito di rito abbreviato dal Tribunale di Foggia agli imputati Troiano Gianluigi, cl.’93, e Langi Vincenzo, cl.’78, entrambi viestani, per il reato di tentata estorsione in concorso. Al primo, condannato anche per ricettazione di un’autovettura rubata e danneggiamento, sono stati inflitti tre anni di reclusione, al secondo, a causa della recidività, quattro mesi in più.

Le pene comminate sono il risultato delle articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia e dalla Tenenza di Vieste, iniziate nel mese di dicembre 2017 e culminate nell’arresto dei due malviventi il 20 marzo 2018, in esecuzione di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere.

All’epoca le attività avevano preso avvio dalla denuncia di un imprenditore di Vieste, che aveva trovato un cero votivo lasciato acceso a bordo di un mezzo di lavoro, all’interno di un cantiere nel quale stava lavorando la sua impresa di costruzioni.

In breve tempo le investigazioni avevano permesso di accertare che Troiano e Langi stavano realizzando un diabolico piano per estorcere del denaro all’imprenditore, impegnato in diversi lavori edili a Vieste, magari anche attraverso l’imposizione di un “servizio” di guardiania su mezzi e cantieri. I due, infatti, avevano pianificato e posto in essere una serie di atti intimidatori volti a far cadere la vittima in un stato di soggezione tale da crollare e cedere al ricatto, pur di poter lavorare.

Nel corso delle indagini si erano verificati anche altre gravi intimidazioni e, anche in questi casi, le indagini avevano permesso di evidenziare la responsabilità dei due condannati.

In particolare Troiano, utilizzando come “ariete” un’autovettura, poi risultata rubata, una notte si era scagliato contro il cancello dell’abitazione dell’imprenditore, danneggiandolo seriamente, per poi abbandonare il mezzo sul posto.

In un’altra occasione i due arrestati, Langi alla guida e Troiano a fianco, a bordo di un’autovettura si erano divertiti a spaventare la loro vittima, sorpresa a passeggiare per Vieste con un amico, sfiorandolo in velocità alla schiena con lo specchietto retrovisore dell’auto.

Ed ancora, i due si erano presentati più volte nei pressi dell’abitazione dell’imprenditore, stazionandovi in bella vista, al fine di intimorire lo stesso e i suoi familiari.

E poi di nuovo, un altro cero votivo uguale al primo era stato collocato nei pressi dell’abitazione di un dipendente della stessa impresa, ed erano state danneggiate tre macchine operatrici di una cooperativa che stava effettuando dei lavori di manutenzione della rete idrica in Vieste, parcheggiate però all’interno di un piazzale di proprietà dello stesso imprenditore vessato.

Le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri erano immediatamente state valutate dal Pubblico Ministero di Foggia che ne aveva colto, grazie all’approfondita conoscenza delle dinamiche criminali del territorio, tutta la pericolosità, ed insieme la necessità di porvi un freno, richiedendo al GIP l’emissione dell’ordinanza.

Si ricorda che tutto questo era avvenuto prima del tentativo di omicidio nei confronti di Raduano Marco, che aveva ulteriormente infiammato la guerra di mafia già in corso, innescando una serie di “botta e risposta” che avevano in un brevissimo lasso di tempo portato alla morte di Notarangelo Giambattista, il 06.04.2018, poi di Fabbiano Antonio, la sera del 25.04.2018, ed infine di Pecorelli Gianmarco, il 19.06.2018.

Anche in questo caso l’importante risultato raggiunto con queste condanne è l’esito della straordinaria sinergia tra l’Autorità Giudiziaria e la Polizia Giudiziaria, nello specifico l’Arma dei Carabinieri, ma anche del crescente rapporto di fiducia della popolazione verso le Istituzioni, a Foggia particolarmente coese in un’unica “squadra Stato”, che ha dato la forza alla vittima di ribellarsi, denunciando finalmente quello che nel corso delle indagini è purtroppo apparso come un autentico “sistema”, ma che queste condanne confermano come assolutamente debellabile.

statoquotidiano.it

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Quarta sconfitta consecutiva per la Bisanum Viaggi Vieste, che ha perso anche lo scontro diretto casalingo con il Cus Jonico Ta­ranto ed è condannata ai play-out. Nella penultima gior­nata del campionato pugliese maschile di serie C Gold di pallacanestro, il quintetto biancazzurro si è arreso, in casa, alla formazione taran­tina. Derby che si è concluso con il risultato di 65-71. La gara sul parquet del centro Omnisport, valida per la de­cima giornata di ritorno, ha premiato la squadra ospite, che ha tagliato il traguardo della qualificazione ai play-off. Ai garganici non resta che cercare di ottenere la perma­nenza ai play-out, spareggi in cui Compagnoni e soci se la vedranno con il New Basket Mola. Nel derby Vieste-Taranto, gli ionici hanno concluso in vantaggio sia il primo periodo di gioco (19-18), che il secondo e terzo quarto (34-29,53-47), per poi difendere il vantaggio nell’ultimo segmento di gara e portare a casa la vittoria. Mi­glior marcatore dei viestani Markovic, a referto con 26 punti, seguito da Simeoli (12), Samija (7), Compagnoni (7), Vorzillo (6), Lauriola (5) e De Angelis (2). Tra gli ospiti in doppia cifra Dusels (22 punti), Simaitis (18) e Longobardi (15). Domenica prossima, alle 18, trasferta a Ceglie «Messapica per la Bisanum Vieste. I play-out si disputeranno fra fine marzo e metà aprile. Spa­reggi al meglio delle tre par­tite, con l’eventuale “bella” in casa della squadra meglio clas­sificata al termine della sta­gione regolare.

 

I RISULTATI

Altamura-Mola 82-69

Ruvo-Ceglie 88-72

Lecce-Castellaneta 91-80

Monopoli-Monteroni 101-77

Vieste-Taranto 65-71

Francavilla Fontana-Ostuni 70-56

 

LA CLASSIFICA

 

Lecce 34

Monopoli 32

Ostimi 28

Ruvo e Ceglie 24

Castellaneta, Francavilla Fontana e Altamura 18

Taranto e Monteroni 16

Mola e Vieste 12

 

IL PROSSIMO TURNO - (domenica 17 marzo alle 18)

Castellaneta-Ruvo

Ceglie-Vieste

Ostuni-Lecce

Monteroni-Altamura

Taranto-Monopoli

Mola-Francavilla Fonta­na.   

 

ra.fi

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Un gruppo di giornalisti, influencer, food e travel blogger provenienti da tutta Italia, dal 14 al 19 marzo, racconterà con parole e immagini il press tour che li condurrà alla scoperta di Vieste, Mattinata e Monte Sant’Angelo. Il press tour su “Il Fuoco e la Montagna Sacra” è promosso dal Comune di Vieste, con l’adesione dei comuni di Mattinata e Monte Sant’Angelo. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Puglia, nell’ambito del Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”, Asse VI-Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche.

LA FANOJA DI SAN GIUSEPPE. L’evento centrale del press tour è la Fanoja di San Giuseppe, la tradizione millenaria dei falò, che sabato 16 marzo a Vieste sarà al centro di un ricchissimo programma di iniziative con sfilate in costume dei gruppi folk, musica e danze della tradizione, il grande concerto dell’Orchestra Notte della Taranta di Melpignano, l’apertura di stand enogastronomici e mercatini dell’artigianato locale. La Fanoja di San Giuseppe è il perpetuarsi di una tradizione antichissima, un rito collettivo attraverso il quale si salutava l’inverno e ci si preparava alla primavera, una stagione di rinascita e rinnovamento. L’evento, a partire dal 2011, è stato riscoperto e valorizzato in chiave turistica. Marina Piccola, spettacolare “palcoscenico” sul mare nel cuore di Vieste, per un giorno si veste d’antichità, facendo compiere a cittadini e visitatori un viaggio indietro nel tempo, con allestimenti, costumi e attrezzi da lavoro ispirati a quelli in uso nell’Ottocento.

LA MONTAGNA SACRA. Prima e dopo il suggestivo accendersi della Fanoja nel cielo di Vieste, i giornalisti, gli influencer e i travel blogger giunti da tutta Italia visiteranno i luoghi d’interesse storico, culturale e ambientale della Montagna Sacra, la Montagna del Sole, gigante verde che abbraccia il mare, creando uno dei paesaggi più rari e straordinari del mondo, un ampio fazzoletto di terra dove alberga uno degli ambienti più ricchi di biodiversità di tutto il pianeta. Natura e cultura, la storia e le testimonianze di un incredibile caleidoscopio di civiltà, fedi e tradizioni culturali: il press tour metterà in evidenza e promuoverà anche le chiese, i santuari, i luoghi sacri del Gargano, meta non solo dei fedeli di tutto il mondo, ma anche di turisti affascinati dal racconto millenario di luoghi capaci di restituire il significato universale della spiritualità e della bellezza.

IL RACCONTO SOCIAL. Oltre che sui blog, le testate giornalistiche e gli account social di giornalisti e blogger ospiti del press tour, la settimana de “Il Fuoco e la Montagna Sacra” sarà seguita e raccontata giorno per giorno dalla pagina https://www.facebook.com/ilfuocoelamontagnasacra/, “diario digitale” quotidiano che attraverso foto e video promuoverà l’itinerario costruito attorno all’antica tradizione della Fanoja.

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