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Domenica, 26 Gennaio 2020 17:20

Eccellenza/ Risultati e classifica della 20ª

Barletta 1922-Atl. Vieste 2-2

Deghi-Molfetta 0-3

58' Miccoli (D), 60' Monopoli (D), 71' Vitale (M), 80' aut. Salto (M), 90+4' Ventura (M)

Altamura-Corato 0-3

29' Touray, 33' Leonetti,86' Agodirin

Otranto-Ugento 2-2

30' Caroppo rig. (O), 40' Garcia (U), 55' Cisternino (O), 72' Regner (U)

San Marco-Gallipoli 0-0

Orta Nova-A. Barletta 2-1

62' Monopoli M. (ON), 83' Curci (ON), 90' ... (AB)

UC Bisceglie-AT San Severo 1-0

dom. h 16

Martina-Vigor Trani 0-3

48' e 80' Negro, 52' Stancarone


CLASSIFICA

Molfetta 45

Corato 43

Vigor Trani 38

Barletta, Ugento, Barletta 1922  28

Martina e UC Bisceglie 27

Otranto e Gallipoli 26

Orta Nova, F. Altamura e A. Vieste 23

Deghi 21

San Marco 19

AT San Severo 9

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"Come al solito invece di ammettere i propri errori, da buon politico della vecchia scuola, il Presidente Nicola Gatta cerca di buttarla in "caciara" per svincolarsi dalle proprie responsabilità.

Adesso viene fuori che la colpa del mancato nullaosta della Provincia al passaggio del Giro, è dei Comuni di Zapponeta, Manfredonia, Monte Sant'Angelo, Mattinata, Vieste e della Regione Puglia".

Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, torna sulla questione Giro d'Italia e risponde al presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta.

"Prima di comunicare il diniego ad Rcs, società organizzatrice del giro, mettendo a rischio la tappa, bisognava mandare alla Regione una richiesta di fondi e non il contrario.

Prima di mettere a rischio il lavoro di anni fatto da altre amministrazioni, bisognava per lo meno relazionarsi con esse.

Prima di prendere posizioni ufficiali, caro Presidente, bisogna valutare bene quali possano essere le possibili conseguenze.

Allora Presidente, un po' di quelle risorse provinciali che hai già promesso qui e là per la tua futura campagna elettorale, mettili sulle strade del giro, non solo perché passerà una delle manifestazioni più viste al mondo, ma soprattutto perché vengono percorse quotidianamente dai tuoi cittadini che non possono essere vittime delle strategie politiche del Presidente della Provincia di turno".

Pubblicato in Sport

È stato annullata dalla II Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione l'ordinanza del Tribunale della Libertà di Bari, che a Novembre scorso aveva accolto il ricorso presentato dalla procura di Foggia avverso l'ordinanza di revoca della misura cautelare in carcere del GIP del Tribunale di Foggia.

La vicenda è quella della presunta estorsione ai danni di un noleggiatore di gommoni del porto di Vieste, perpetrata secondo la Procura di Foggia proprio dal Della Malva Danilo nel mese di aprile del 2018, dopo qualche mese di indagini sulla vicenda nel novembre dello stesso anno il GIP del Tribunale di Foggia emette ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del Della Malva Danilo per il reato di estorsione, misura revocata subito dopo l'interrogatorio di garanzia dell'indagato che diede tutt'altra versione dei fatti, versione creduta dal GIP che dispose la scarcerazione del Della Malva.

La Procura di Foggia presentò ricorso al tribunale della libertà di Bari che a Novembre del 2019 accolse il ricorso del PM e dispose l'arresto dell'indagato. Il legale del Della Malva Danilo, l'avvocato Salvatore Vescera, propose immediatamente ricorso per Cassazione avverso il provvedimento del tribunale di Bari e il 23 Gennaio scorso la Cassazione ha dato ragione al legale annullando l'ordinanza del tribunale di Bari e quindi l'arresto del Della Malva per quella vicenda e disponendo il rinvio ad altra sezione dello stesso tribunale, ritenendo quindi viziata la stessa ordinanza, le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni.

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Domenica, 26 Gennaio 2020 09:24

26 Gennaio/ IL PETTINE DEI CALVI

L'esperienza è un pettine che la natura dona ai calvi.

ANTICO PROVERBIO CINESE

La sapienza popolare ama spesso ricorrere alla spezia dell'ironia per colpire vizi e difetti: è il famoso principio latino del castigare ri­dendo mores, ossia del colpire i comportamenti non con la sferza del­lo sdegno altezzoso ma con la pacata forza d'una risata.

Spesso, in­fatti, le miserie umane meritano, più del grido veemente, la critica quieta e l'umorismo. È ciò che fa anche l'antica saggezza cinese con questo proverbio. Il pettine al calvo interessa ben poco ed è per lui di assoluta inutilità.

Così purtroppo, annota il sapiente, accade a tanti con l'esperienza: è un pettine che non riesce mai a essere usato perché siamo vuoti di consapevolezza, di rimorso, di correzione.

Ricordo una definizione di esperienza che lessi tempo fa e che era attribuita all'autore francese del famoso romanzo Pel di carota, Jules Renard (1864-1910): «Un regalo utile che non serve a niente».

Il para­dosso è che questo dono non manca a nessuno, perché vivere è ob­bligatorio e quindi è consequenziale fare esperienza. Ma pochi sono quelli che imparano la lezione della vita e, quindi, la maggioranza preferisce andare a sbattere di nuovo la testa, a scottarsi lecita, a ri­manere scornato.

Alla fine l'esperienza altro non è che il nome che assegniamo ai nostri errori, senza cavarne beneficio per il futuro. C'è, dunque, un'ostinazione che nasce dall'orgoglio e che ci fa cre­dere che noi non cadremo mai più in uno sbaglio già fatto.

E così ci avviamo sicuri e impavidi, senza prudenza e consiglio, verso il nuo­vo errore. Aveva ragione lo scrittore tedesco Friedrich Ruckert (1788-1866) quando in una sua poesia confessava: «La sera si diven­ta più accorti per il giorno che è passato, ma non mai abbastanza ac­corti per il giorno che deve venire».

Gianfranco Ravasi

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Primo incontro sabato 25 gennaio del Motoclub Gargano, associazione sportiva e di volontariato, con gli alunni dell’Istituto Professionale Alberghiero “E. Mattei” nell’ambito del progetto strutturato di educazione stradale che coinvolgerà tutte le scuole di ogni ordine e grado di Vieste al fine di adempiere all’art. 230, c. 1 del Codice della Strada che promuove la formazione degli alunni in tema di sicurezza stradale , tenuto conto che l’educazione stradale è stata introdotta nei programmi scolastici di ogni ordine e grado,dal 1° settembre 1994, secondo la circolare ministeriale n. 546.

Il progetto a cura del “Motoclub Gargano”, associazione ben nota in ambito scolastico per iniziative analoghe, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Vieste e dei tre dirigenti scolastici degli istituti locali che hanno dato piena disponibilità all’iniziativa, ha il fine qualificante l’iniziazione al rispetto delle regole attraverso gli occhi e le emozioni dei ragazzi.

L’età degli alunni è quella tipica in cui si avvicinano alle due ruote e che attraverso l’esuberanza di energie, lo spirito di avventura, il senso di onnipotenza, l’ansia di mostrare a se stessi e agli altri le proprie capacità di raggiungere traguardi ineguagliabili, la scarsa percezione del rischio, a volte trovano nella velocità un modo per esprimersi, il che costituisce un grave pericolo per se stessi e per gli altri.

I temi inerenti la sicurezza stradale sono stati improntati alla nostra realtà territoriale, mediante l’analisi dei punti critici sulle nostre strade dove in passato nel tragitto casa scuola (e non solo) si sono avuti incidenti mortali, utilizzando slides riportanti alcune argomentazioni prese dal volumetto edito dal Motoclub Gargano “Mettitelo bene in testa”, distribuito in passato gratuitamente agli alunni delle scuole, che analizza il territorio sul piano della sicurezza stradale dei giovani centauri.

Figura chiave dell’incontro è stata la presenza del giovane Comandante della Polizia Locale Gaetano Di Mauro, socio del Motoclub Gargano, che ha voluto, con i suoi consigli, essere vicino ai giovani utenti della strada che spesso si interfacciano con gli organi di controllo solo al momento del compimento di un’infrazione.

Molti ragazzi, hanno così raccontato di incidenti stradali subiti e di infrazioni compiute attraverso un’autovalutazione comportamentale. Singolare la presenza del “vecchio” e del “nuovo” con la presenza dell’ex comandante della polizia locale Gaetano Laprocinae dell’attuale comandante della P.L. Gaetano Di Mauro, entrambi soci volontari del Motoclub Gargano, rari esempi di devozione al proprio paese. I prossimi incontri si terranno presso l’Istituto Comprensivo “Rodari-Alighieri-Spalatro” e presso l’I.I.S.S. “L. Fazzini-V.Giuliani”.

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Il mancato nulla osta della Provincia di Foggia al passaggio del Giro d'Italia sulle strade della Capitanata a causa delle pessime condizioni della rete viaria, ha fatto arrabbiare il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha immediatamente risposto al presidente della Provincia, Nicola Gatta.

"Ho appreso con molto dispiacere l'iniziativa del Presidente della Provincia, Nicola Gatta, che in maniera del tutto improvvida, senza avvisare e coinvolgere Prefettura, Regione e Comuni interessati dal passaggio del Giro, ha comunicato alla direzione  corsa il suo diniego al passaggio della corsa a tappe. Trincerarsi dietro il solito  "non abbiamo soldi" è assolutamente pretestuoso e non rende onore ad  una Provincia importante come quella di Foggia.

È ormai chiaro che i fondi provinciali hanno assunto una destinazione vincolata verso i Monti Dauni, ma dimenticare il resto della Provincia ed il Gargano è un errore strategico che un Presidente della Provincia accorto non può commettere. Il danno d'immagine e di credibilità sarebbe enorme non solo per il territorio ma principalmente per la stessa istituzione provinciale. Solo tre anni fa il giro passava sulle stesse strade che oggi sarebbero non idonee.

C'è qualcosa che non torna. Caro Presidente ricordati che le strade provinciali che oggi hai dichiarato non sicure sono le strade che i tuoi cittadini e turisti percorrono quotidianamente, sono le strade più trafficate della Puglia. Caro Presidente Gatta ogni tanto volgi il tuo interesse e anche le risorse del tuo bilancio verso il mare".

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Trasferta delicata per l’Atletico Vieste a Barletta, che arriva dopo la prova positiva della finale di andata della Coppa Italia. In palio punti delicati per la salvezza. Squadra sicuramente in salute che cercherà il colpaccio. Siamo alla 20°. Giornata interessante. La Deghi di Alberto Giuliatto ospiterà la capolista del girone, il Molfetta. Nel programma c’è anche il derby tra Otranto e Ugento, due delle rivelazioni della Premier League Pugliese di quest’anno, mentre per il Gallipoli c’è la lunga e delicata trasferta a Cerignola contro l’Orta Nova, punti di sostanza in chiave salvezza. I ragazzi del Martina, nel posticipo, attendono la visita della terza forza del torneo, priva del suo bomber Picci (squalificato), la Vigor Trani. Palla centro alle ore 15,00.

Programma e arbitri della ventesima giornata:

dom. h 15

Barletta 1922-Atl. Vieste: Niccolò Salomone di Bari (Miceli-Meleleo)

Deghi-Molfetta: Andrea Palmieri di Brindisi (Spagnolo-Battista)

Altamura-Corato: Giacomo Rossini di Torino (Turco-Nero)

Otranto-Ugento: Federico Paladini di Lecce (Errico-Lovecchio)

San Marco-Gallipoli: Paolo Grieco di Ascoli Piceno (Miccoli-Rizzi)

Orta Nova-A. Barletta: Roberto Aratri di Bari (Favilla-Alessandrino) – a Cerignola

UC Bisceglie-AT San Severo: Rocco Epicoco di Brindisi (Magnifico-De Benedictis)

 

dom. h 16

Martina-Vigor Trani: Cristiana Laraspata di Bari (Cantatore-Barile)


CLASSIFICA

Molfetta 42

Corato 40

Vigor Trani 34

Barletta 28

Ugento, Martina e Barletta 1922 27

Otranto e Gallipoli 25

UC Bisceglie 24

Altamura 23

Atletico Vieste 22

Deghi 21

Orta Nova 20

San Marco 18

AT San Severo 9

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Un gruppo di ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Vieste sta vivendo un’esperienza unica, indimenticabile ed altamente formativa nell’ambito del progetto Alternanza Scuola-Lavoro. Dal 21 gennaio all’11 febbraio, infatti, 15 alunni delle classi terze e quarte sono impegnati in uno stage presso l’Allegritalia Golden Palace che oltre ad essere un albergo di riferimento per importanti manager in visita nel capoluogo piemontese, è quello che ospita i giocatori e gli staff di tutte le squadre di serie A e di Champions League che vanno a giocare a Torino. Gli studenti hanno, quindi, l’opportunità di svolgere il tirocinio in una struttura tra le più importanti d’Italia e con personale altamente qualificato, ma anche di poter incontrare i propri beniamini. “Oggi è arrivata l’Atalanta, nei prossimi giorni verranno la Fiorentina e la Sampdoria”.

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La tradizionale manifestazione in onore di S.Giuseppe si terrà a Vieste il 21 marzo prossimo nel consueto e sempre meraviglioso scenario di piazza Marina Piccola.

Il gruppo folcloristico “Pizzeche e Muzzeche” - in collaborazione con il Comune di Vieste e con il patrocinio della Regione Puglia - presenta la decima edizione della “Fanoja di S.Giuseppe” che quest'anno si svolgerà il 21 marzo.

La manifestazione verrà presentata ufficialmente il 10 febbraio alla Bit di Milano con una conferenza stampa dedicata, presso gli spazi della Regione Puglia. Ospiti dell’evento come di consueto gruppi folkloristici provenienti da tutto lo stivale che sfileranno per il paese tra canti e danze tradizionali per poi ricongiungersi a Marina Piccola, cuore pulsante della cittadina e della manifestazione dove gli stand enogastronomici assieme a quelli artigianali faranno da cornice al grande falò “la fanoja”,

ufficialmente iscritta nel Registro Regionale delle festività legate ai riti del Fuoco, che al tramonto comincerà a bruciare sotto al palco sulla quale quest’anno, in occasione del decimo anniversario dell'evento, si esibiranno: la Grande Orchestra Popolare "OPM e Capitanata", che unisce i musicisti più rappresentativi della musica popolare del nostro territorio e di tutta la provincia ; il cantautore partenopeo Federico Salvatore che, come nel suo stile, non mancherà di farci riflettere e ridere;

i Sud Sound System torneranno a far ballare i più giovani e infine il padre della musica popolare del Sud per antonomasia: Eugenio Bennato. Orgoglioso ed emozionato Angelantonio Maggiore,presidente dell’associazione organizzatrice: " Sono passati ben 10 anni e tante cose sono cambiate: dalla semplice volontà di portare avanti anche a Vieste una tradizione che unisce tutti i paesi del Gargano, quella di accendere un Fuoco per celebrare San Giuseppe,

ci ritroviamo oggi davanti all'organizzazione di una manifestazione ben più articolata ed ambiziosa. Grazie alla collaborazione di cittadini ed istituzioni, la Fanoja di S.Giuseppe è diventata negli anni un simbolo della trasformazione della nostra città. Una città che sta cercando di dare valore alle proprie radici, per troppo tempo dimenticate, e renderle veicolo di promozione del territorio anche fuori dalla stagione estiva, diventando contemporaneamente elemento di coesione sociale ed identitaria." Per rimanere aggiornati seguite le nostre pagine social Fb e Instagram. Per ogni info o comunicazione si potrà contattare l’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Manifestazioni
Sabato, 25 Gennaio 2020 09:40

25 Gennaio/ AMORE PER LA VERITÀ

Cerca la verità, ascolta la verità, impara la verità, ama la verità, difendi la verità fino alla morte.

JAN HUS

Un secolo prima della Riforma luterana, il 6 luglio 1415 veniva condannato al rogo come eretico dal concilio di Costanza il sacerdo­te boemo Jan Hus, un teologo che però aveva più le caratteristiche di un predicatore e che, accanto a un'indubbia passione e buona fede, aveva sviluppato dottrine non sempre compatibili col messaggio ec­clesiale.

A lui, però, si riferì una comunità che continuò nei secoli a tener viva la memoria di questa figura che aveva, comunque, desi­derato di vivere nella povertà e semplicità del Vangelo. Ogni anno, nei giorni che vanno dal 18 al 25 gennaio nelle chiese cattoliche, pro­testanti e ortodosse si celebra la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: ascoltiamo, dunque, in spirito ecumenico questa voce con la sua bella considerazione sull'amore per la verità.

Certo, la verità ha necessariamente due dimensioni. Essa ha una sua oggettività. Nel mondo greco era il nesso inscindibile con l'essere, con la realtà. Per il cristiano la verità ha il suo punto di riferimento in Cristo e nella sua parola: «Io sono la via, la verità, la vita», egli escla­ma l'ultima sera della sua vita terrena (Giovanni 14,6).

È lui la stella polare dell'itinerario del credente in ricerca della verità. A questo pun­to entra in scena l'altro aspetto: l'uomo che scopre la verità. È la gran­de avventura dell'anima che dev'essere scandita proprio dai cinque verbi che propone Hus nel suo appello: cercare, ascoltare, imparare, amare, difendere la verità. Si tratta di un impegno severo, costante, coerente.

La fragilità umana, lo stesso limite della nostra mente e del nostro cuore possono generare abbagli o parzialità. È qui che deve scattare, naturalmente fatta salva la buona fede, l'umiltà oppure la ca­rità del dialogo fraterno. Ma non si deve mai spegnere l'anelito verso la verità perché «nella luce di Dio abbiamo a vedere altra luce».

Gianfranco Ravasi

Pubblicato in Società

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