Troppa Sunshine per il Monteroni

Era una partita da vincere per non farsi risucchiare nel gruppone che occupa la parte bassa della classifica e vittoria è stata.

La Sunshine parte con il solito quintetto composta da Compagnoni, Monier, Scozzaro, Orine e Vranjkovic, mentre il coach ospite schiera alla palla a due Errico, Pallara, Leucci, Povilaitis e Fernandes.

Il primo quarto inizia con due punti di Ordine per i padroni di casa e un fallo tecnico del nervosissimo Povilaitis ed è caratterizzato dalla totale assenza di realizzazioni da oltre l’arco con gli ospiti che fanno segnare un imbarazzante 0 su 6 da 3 (0 su 2 per i viestani) e si chiude sul 22-18 con Giusppe Ordine top scorer del periodo con 8 punti.

I secondi 10 minuti di gioco vedono il primo tentativo di fuga nel punteggio da parte della Bisanum Viaggi Vieste che, dopo 5 minuti realizza la prima tripla del match con Scozzaro al quale seguono altri 4 punti da parte di Compagnoni Vranjkovic per il + 11 sul 33-22, ma il migliore in campo per i salentini, Leucci, con 5 punti e Povilaitisriportano sotto il Monteroni che va all’intervallo lungo sotto di 5 sul 34-29.

Si rientra sul parquet e Vieste mette in cassaforte il risultato consentendo agli ospiti di segnare pochissimo, Ordine e Vrankovic non sbagliano niente piazzando un parziale di 28 a 12 e chiudendo il quarto sul 62-41.

Gli ospiti sono alle corde e ne quarto periodo subiscono ancora il gioco dei viestani che segnano a ripetizione fino a chiudere il match sul massimo vantaggio (34 punti) sul 92-58.

Ecco le sensazioni di chi ha vissuto la gara in campo, capitan Compagnoni analizza così la gara: “sapevamo fin dall’inizio che l’obiettivo era prendere i due punti e che dall’altra parte avremmo incontrato una squadra che non ci avrebbe regalato nulla. Siamo stati molto bravi a giocare contro i loro punti deboli in entrambe le metà campo, come il piano partita prevedeva e come ampiamente dimostra la differenza nel punteggio finale. Personalmente sono molto felice di aver visto tutti i dieci elementi della squadra entrare nel campo e fare ciò che gli è stato chiesto dal coach.”

L’allenatore dei padroni di casa resta, come sempre, con i piedi per terra: “per noi era una gara delicata perchè contro una diretta concorrente che tra l’altro era in una buona condizione mentale e tecnica. Siamo partiti male difensivamente mentre in attacco siamo riusciti a trovare con continuità la via del canestro. Pian piano abbiamo preso le misure al Monteroni e siamo riusciti a fermare i loro terminali offensivi. Nella ripresa abbiamo accelerato e con buone soluzioni in attacco siamo riusciti a portare a casa una gara senza difficoltà nei minuti finali. Dobbiamo ancora migliorare in alcuni aspetti nella gara e solo con il lavoro che quotidianamente stiamo facendo potremo raggiungere i risultati sperati”.

Da domani inizia la preparazione alla prossima gara che si terrà sul difficile campo di Monopoli dell’ex Markovic, e a tal proposito è ancora il capitano a dirci la sua:”ora ricominciamo a lavorare duro per la difficile trasferta di domenica prossima dove incontreremo una squadra molto forte ma dove sicuramente proveremo a strappare altri due punti importantissimi, tutti insieme.”

Bisanum Viaggi Vieste 92 N.P. Monteroni 58 (22-18 12-11 28-12 30-17).

Arbitri. Giulio Di Vittorio e Francesco Anselmi.

Bisanum Viaggi Vieste: Gimma, Vieste 2, Bentrad 2, Nicosia 3, Guzzon 11, Scozzaro 10, Ordine 22, Monier 13, Vranjkovic 24, Compagnoni2.

  1. P. Monteroni: Vantaggiato ne, Quarta Marco, Quarta Simone, Errico 4, Calasso 2. Povilaitis 15, Leucci 21,0 Pallara 6, Zacchigna, Fernandes 10.

 

 

Bisanum Vieste 92

Monteroni 58

 

Bisanum Viaggi Vieste: Gimma, Vieste 2, Bentrad 2, Nicosia 3, Guzzon 11, Scozzano 10,

Ordine 22,

Monier 13, Vranjkovic 24, Compagnoni 2.

All. Ciociola

Monteroni: Vantaggiato ne. Quarta M., Quarta S., Errico 4, Calasso 2, Povilatis 15, Leucci 21, Pallara 6, Zacchigna, Fernandes 10.

All. Argentieri

Arbitri: Di Vittorio Anselmi di Ruvo

Parziali: 22-18; 34-29; 62-41; 92-58

 

LA 9° GIORNATA

Mola New Basket

83

Cestistica Ostuni

80

BisanumVieste

92

N.P. Monteroni

58

Libertas Altamura

87

Cus Jonico

78

Pallacanestro Lupa Lecce

90

Basket 1963 Francavilla

64

Valentino Castellaneta

91

Pallacanestro Molfetta

97

Angel Manfredonia

55

Action Now Monopoli

83

 

LA CLASSIFICA

 

LA 10° GIORNATA

 

Valentino Castellaneta

Angel Manfredonia

8 Dic 18:00

 

N.P. Monteroni

Mola New Basket

8 Dic 18:00

 

Action Now Monopoli

Bisanum Vieste

8 Dic 18:00

 

Cus Jonico

Cestistica Ostuni

8 Dic 18:00

 

Basket 1963 Francavilla

Libertas Altamura

8 Dic 18:00

 

Pallacanestro Molfetta

Pallacanestro Lupa Lecce

8 Dic 19:00

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Quante volte vediamo i poveri nelle discariche a raccogliere il frutto dello scarto e del superfluo, per trovare qualcosa di cui nutrirsi o vestirsi! Diventati loro stessi parte di una discarica umana sono trattati da rifiuti, senza che alcun senso di colpa investa quanti sono complici di questo scandalo. Giudicati spesso parassiti della società, ai poveri non si perdona neppure la loro povertà. Il giudizio è sempre all’erta. Non possono permettersi di essere timidi o scoraggiati, sono percepiti come minacciosi o incapaci, solo perché poveri.
Dramma nel dramma, non è consentito loro di vedere la fine del tunnel della miseria. Si è giunti perfino a teorizzare e realizzare un’architettura ostile in modo da sbarazzarsi della loro presenza anche nelle strade, ultimi luoghi di accoglienza. Vagano da una parte all’altra della città, sperando di ottenere un lavoro, una casa, un affetto... Ogni eventuale possibilità offerta, diventa uno spiraglio di luce; eppure, anche là dove dovrebbe registrarsi almeno la giustizia, spesso si infierisce su di loro con la violenza del sopruso. Sono costretti a ore infinite sotto il sole cocente per raccogliere i frutti della stagione, ma sono ricompensati con una paga irrisoria; non hanno sicurezza sul lavoro né condizioni umane che permettano di sentirsi uguali agli altri. Non esiste per loro cassa integrazione, indennità, nemmeno la possibilità di ammalarsi.
La GNCA è un’occasione privilegiata per tornare ad assaporare il valore del cibo come dono,della carità e della condivisione:donando un po’ del proprio tempo o facendo una spesa per chi è più povero.L’invito a contribuire e a stimolare quel sentimento di profonda umanità che, mai sopito, sempre e comunque dimora in noi.

Tiziana Vescera
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Anche quest’anno l’IPEOA Mattei Vieste, ha partecipato nei giorni dal 27 al 30 novembre2019 alle Mattinate d’inverno FAI.

La caratteristica di queste giornate è l’apertura straordinaria di luoghi non aperti al pubblico.Tra i diversi punti da illuminare ,le torri d’avvistamento di Monte Pucci, Calalunga e San Felice.Furono gli Angioini a pensare a un sistema per la difesa delle coste,tramite le segnalazioni con fumo e fuochi dall'alto di torri, da costruire sui promontori, collegate fra loro a vista. Solo però con la vittoria spagnola e la nascita

del Regno di Napoli nel 1501 l'idea di un sistema di torri. Su proposta del governatore Carlo Caracciolo, il Viceré don Pietro di Toledo nel 1532-33 emanò delle ordinanze riguardanti anche la costruzione di fortezze,causa della costante minaccia di incursioni da parte di pirati saraceni, nel 1564 fu stabilita la costruzione di dieci torri in corrispondenza di posti strategici della costa del Gargano, quasi tutte in collegamento visivo l’una con l’altra.

Le guardie, avvistata una nave nemica in avvicinamento davano l’allarme accendendo un fuoco sul tetto. Il fumo di giorno e la luce del fuoco di notte permettevano alle altre torri di ricevere il segnale di pericolo e mandare a loro volta un ulteriore segnale fino ad arrivare al borgo fortificato in cui la popolazione poteva trovare rifugio.

Le torri, di base quadrangolare, misurano circa 11 metri per lato ed hanno un’altezza di circa 12 metri. Esse sono su due piani, con un locale per piano e con l’apertura a terrazza per la dotazione di armi e per le segnalazioni. Il piano terra era utilizzato da magazzino e quello superiore da abitazione. Le pareti hanno alla base uno spessore di circa due metri e sono in pietra locale.

Le classi di terza, quarta e quinta accoglienza dell’IPSSAR Mattei di Vieste state formate dal Prof.Angelo Piemontese che ha curato i dettagli della ricerca storica in due temi di enorme importanza sociale, politica e giuridica, che fanno immediatamente comprendere il peso attribuito alla tutela del nostro passato.

- conservare i nostri monumenti, impedendo che crollino o vengano saccheggiati,

- conoscere la cultura all'interno della quale essi sono stati creati e che attraverso di essi ci è stata tramandata.

Non può esistere conservazione senza memoria: i monumenti e le opere d’arte muoiono se le generazioni ne ignorano il contesto e il significato, così come le ragioni che li hanno prodotti e la cultura che nel tempo da essi è scaturita.

La Costituzione tutela

- sia il patrimonio storico e artistico dell'Italia,

- sia la memoria culturale che esso implica. L’Art. 9, inoltre, sancisce anche il dovere dello Stato di tutelaretale patrimonio collegandolo con l’obbligo, altrettanto fondamentale, di promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca.

Non può esservi tutela del nostro patrimonio storico e artistico senza la conoscenza di tutto ciò che ruota attorno a questo bene,questo lo scopo essenziale delle Mattinate FAI che spingono le nuove generazioni a conoscere,tutelare e conservare nel tempo beni storici che potrebbero garantire un turismo anche durante di tutto il periodo dell’anno.

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Ottima prova dei ragazzi guidati da Mister Bonetti, che ritrovano i 3 punti dopo tre giornate, grazie alla rete di Salvatore Raiola subentrato nella seconda parte di gara.

CRONACA:

PRIMO TEMPO:

Dopo 6' è l'Audace a rendersi pericolosa con D'Onofrio, che superando due avversari si ritrova a tu per tu con Romano, il n 1 Viestano è bravo a respingere con i piedi.

Risponde subito il Vieste con Colella, il suo tiro dalla lunga distanza non crea nessun pericolo a Rociola che blocca agevolmente.

Ancora Colella da calcio piazzato, Rociola c'è e devia in angolo.

Al 25' il Vieste sfiora il vantaggio con Ricucci, il suo tiro sfiora di poco il palo alla destra di Rociola.

L'ultima azione del primo tempo è sui piedi di Albano, che dalla lunga distanza lascia partire un destro che termina sul fondo.

SECONDO TEMPO

La prima occasione del secondoo tempo è affidata a Tantimonaco, ma il suo tiro colpisce l'esterno della rete dando l'illusione del vantaggio Viestano.

Poco dopo è ancora il 2003 Tantimonaco a rendersi pericoloso, questa volta Rociola salva compiendo un miracolo.

Al 28' si fa vedere l'Audace con un tiro-cross di Piarulli, pallone che sbatte sulla traversa, trovando impreparato Romano.

Al 34' arriva il gol del Vieste, dopo un azione coinvolgente, la palla arriva al limite dove Raiola calcia di potenza e supera Rociola, regalando il vantaggio alla squadra Garganica.

Al 39' punizione di Colella, palla che sfiora di pochissimo il palo.

Poco dopo ci riprova Colella dalla lunga distanza, ma Rociola compie un altro miracolo togliendo la palla da sotto al sette.

Al 45' Jesus sfiora il raddoppio Viestano colpendo la parte esterna del palo.

Al 47' Raiola si mette in proprio mettendo a sedere facilmente tre avversari, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.

Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste. Prossima giornata l’8 Dicembre contro la capolista Corato, a Corato!

Tabellino

Campionato di Eccellenza Pugliese - 13º giornata, Data e ora 1.12.2019 ore 14:30; campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.

Marcatori: 34’ s.t. Raiola (AV)

 

ATLETICO VIESTE: Romano, Sicuro, Pipoli (23’ p.t Tantimonaco), Sangarè, Lucatelli, Ranieri, De Vita (36’ s.t. Gallo), Ricucci (22’ s.t. Raiola), Andrada (29’ s.t. Jesus), Colella, Albano.

A disposizione: Innangi, Prencipe, Vulcano, Gramazio, Kanatè.

Allenatore: Francesco Bonetti

 

AUDACE BARLETTA: Rociola, Ngracanj, Floris (42’ s.t. Di Meo), Rizzi, Ciardi, Logoluso, Cormio (36’ s.t. Dinoia), Guacci, Terrone, D’Onofrio, Lomuscio (23’ s.t. Piarulli).

A disposizione: Frisario, Troia, Losappio, Cormio, Albanese, Valido.

Allenatore: Beppe Iannone

Ammoniti: Andrada, Albano (AV); Ngracanj, Guacci, Rizzi.

Espulsi: /.

Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

Nickolas Lapomarda

 

I RISULTATI

 

Ieri F. Altamura-San Marco: 3-1

7' Abrescia (A), 59' Sisalli (A), 64' Dibenedetto (A), 86' Augelli (S)

AT San Severo-Corato 0-7

2 Camasta, Falconieri, 3 Leonetti, Di Federico

Atl. Vieste-A. Barletta 1-0

83' Raiola

Barletta 1922-UC Bisceglie 0-1

90+5' Lorusso

Deghi-Orta Nova 2-1

12' e 53' Libertini (D), 13' Monopoli (ON)

Otranto-Martina 0-0

Ugento-Gallipoli 1-1

3' Pardo (U), 39' Porcino (G)

Alle ore 16

Molfetta-Vigor Trani 3-1

23' Negro (T), 26' e 40' Morra (M), 31' Lavopa (M)

 

CLASSIFICA

Corato 31

Molfetta 28

Audace Barletta 24

Vigor Trani e Martina (-3) 23

Ugento 19

Altamura 18

Deghi 16

Barletta 1922, Otranto 15

San Marco, UC Bisceglie, Gallipoli e Vieste 14

Orta Nova e 13

San Severo 6

 

PROSSIMO TURNO
(08.12.2019 ore 14.30)

Barletta-Otranto

Corato-Atl. Vieste

Gallipoli-Barletta 1922

Martina-AT San Severo

Orta Nova-San Marco

Ugento-Molfetta

UC Bisceglie-F. Altamura

Vigor Trani-Deghi

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Ci sono giornate che la nostra Piazzetta Petrone si mostra come nelle foto di seguito.

Come risolvere questa situazione? Cosa ne pensate di organizzare un incontro per venirne a capo, proprio in piazzetta di sabato sera, aperto sia a residenti che non, possibilmente senza strumentalizzazioni politiche?

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“Il problema- scrive Ragni-  è che ormai ci siamo talmente abituati ai nostri dibattiti che tutto ci sembra normale. In questi 886 giorni sono però successe due cose che questo dibattito sull’aeroporto Gino Lisa lo rendono un po’ meno normale.

 La prima a Bari. L’aeroporto Karol Wojtyla è infatti rimasto chiuso dal 28 febbraio al 8 marzo del 2018 a causa di lavori di potenziamento delle infrastrutture di volo e il prolungamento della pista. 9 giorni. La seconda ancora più clamorosa è accaduta a Milano.

Lo scalo milanese di Linate è stato chiuso per tre mesi dallo scorso 27 luglio per il rifacimento della pista, il restyling dell’area imbarchi ed altri lavori di ammodernamento dell’impianto che lo hanno reso fra i più moderni City Airport europei. 90 giorni. 

Ma da noi dopo 886 giorni in cui abbiamo assistito a diverse conferenze stampa e pose della prima pietra dobbiamo ancora sorbirci chi continua a dirci che a breve sarà tutto pronto per il decollo del Gino Lisa. A breve, subito dopo le prossime elezioni regionali. Abbiate pazienza. Che magari poi facciamo ripartire il dibattito su quello di Amendola”.

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Il club itriano comunica che, dopo la juniores, anche la prima squadra, non scenderà in campo. Questo con la speranza, dice Lacarbonara, che possa "smuovere le coscienze in una città che vede il calcio come motivo di disturbo"

Sul campionato di Eccellenza pugliese giunge, a sorpresa, la notizia della crisi del Martina Franca e del suo possibile ritiro dal campionato. La società itriana, per bocca del suo ormai ex presidente Piero Lacarbonara, ha deciso di non presentarsi al “Nachira” di Otranto, questo pomeriggio.

Queste, intanto sono le gare previste dal 13° turno di campionato che è partito nel pomeriggio di ieri con l’anticipo tra Fortis Altamura e San Marco, terminato 3-1 per i padroni di casa.

Oggi, tra le altre sfide, c’è anche il derby tutto giallorosso e salentino tra Ugento e Gallipoli. Mister Alberto Giuliatto, neo tecnico della Deghi, esordisce davanti al pubblico amico sfidando l’Orta Nova. L’Atletico Vieste, sulle ali dell’entusiasmo e rinfrancato (almeno si spera) sulle sue reali capacità, questo pomeriggio, ospita l’ostica e terza in classifica, Audace Barletta. Partita da prendere con le pinze, mettendo subito da parte l’euforia. Oggi i punti valgono doppio.

Programma e arbitri:

ieri F. Altamura-San Marco: 3-1

 

Oggi ore 14.30

AT San Severo-Corato: Francesco Mallardi di Bari (Salvemini-Gorgoglione)

Atl. Vieste-A. Barletta: Fabrizio Consales di Foggia (Coviello-Miceli)

Barletta 1922-UC Bisceglie: Andrea Palmieri di Brindisi (Favilla-Giordano)

Deghi-Orta Nova: Luigi Lacerenza di Barletta (Grimaldi-Battista) – a San Pietro in Lama

Otranto-Martina: Gabriele Sciolti di Lecce (Fiore-Luggeri)

Ugento-Gallipoli: Nico Valentini di Brindisi (Turco-Minerva)

 

Alle ore 16

Molfetta-Vigor Trani: Andrea Zoppi di Firenze (Alessandrino-Errico)

CLASSIFICA

Corato 28

Molfetta 25

Audace Barletta 24

Vigor Trani (-3) 23

Martina 22

Altamura e Ugento 18

Barletta 1922, San Marco e Otranto 14

Deghi, Orta Nova e Gallipoli 13

UC Bisceglie e Vieste 11

San Severo 6

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Domenica 1 dicembre

Ore 10,00: Santa Messa

Ore 11,00: Distribuzione di Calze di San Nicola e di caramelle ai bambini

Ore 18,00: Santa Messa e novena dell’Immacolata

Lunedì 2 dicembre

Ore 17,00: Fiaccolata di preghiera con la riproduzione dell’Icona di San Nicola di Myra Partenza dalla Chiesa di Gesù Buon Pastore e Conclusione davanti al monumento a San Nicola.

Ore 18,00: Santa Messa

Martedì 3 e Mercoledì 4 dicembre:

Ore 18,00: Triduo di San Nicola, Santa Messa e novena dell’Immacolata

Giovedì 5 dicembre: Anniversario della Consacrazione della Chiesa Gesù Buon Pastore e Primi vespri della Festa di San Nicola

Ore 18,00: Celebrazione solenne della Santa Messa e amministrazione della Cresima presieduta da Padre Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni R.

Venerdì 6 dicembre: Festa di San Nicola

Ore 08,30: Celebrazione della Santa Messa

Ore 18,00: Celebrazione solenne della Santa Messa

Ore 19,00: Serata di festa animata ed allietata dal gruppo Folk: “La V-st-sen” Con - Pettolata - Vendita in beneficenza di Stelle di Natale

Domenica 8 dicembre:

Festa dell’Immacolata

Ore 10,00: Santa Messa e Festa dell’Adesione all’Acr

Ore 11,00: Fiera del dolce

Ore 11,30: Santa Messa e Celebrazione del Santo Battesimo

Ore 18,00: Santa Messa e Festa dell’Adesione in Azione Cattolica

Ore 19,00: Mercatino Natalizio

 

Don Tonino, don Maurizio e il Consiglio Pastorale Parrocchiale

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I nipoti dei briganti e dei lazzari del 1799 seppero rispondere alla grande alle seduzioni e ai tormenti rivoluzionari, pur nel formidabile potenziamento che essi dispiegarono allora. L'esercito duosiciliano li salvò dal giogo massonico che li ispirava e finanziava.

I Borbone erano stati bravi a espungere la rivoluzione con le armi quando essa le usava. Furono assai meno valenti quando essa adoperò gli altri strumenti sopra citati.

La loro indulgenza lasciò il campo libero alla lotta non armata che sempre prepara una successiva lotta armata. Il 1799 portò al 1821, al 1828 e al 1848.

Il 1848 condusse direttamente al 1860 in cui avvenne l'annientamento delle Due Sicilie e dei suoi amatissimi sovrani.

Da una trentina d’anni sta dilagando l’interesse di studiosi ed opinione pubblica, non solo nel meridione, sulla rivisitazione della storia risorgimentale che era stata quasi scolpita su pietra dura a fine Ottocento dai conquistatori sabaudi. Attualmente c’è una evidente e crescente discrasia tra coloro che sono ligi al costrutto ottocentesco e quelli che finalmente lo mettono in discussione.

I primi si sentono forti e sereni soprattutto per la sua intangibile durata di quasi un secolo e mezzo, i secondi appaiono sempre più determinati e tenaci per la facilità nel reperire documentazione che ne dimostra l’infondatezza.

Mentre questi ultimi sembrano pericolosi sovversivi e superficiali ricercatori, gli altri sono soltanto comuni ripetitori di fatti e valutazioni assolutamente datati perché usati coscientemente come strumenti per placare la popolazione meridionale notoriamente contraria all’unificazione italiana.

In breve si può solo suggerire di abbandonare le frasi vuote e astratte della retorica risorgimentale sulle Due Sicilie come giudizi negativi di sedicenti viaggiatori (perché non citare anche Goethe?), le parole di Gladstone (da lui successivamente  pubblicamente smentite...),

gli insulti ai duosiciliani dei piemontesi (che così volevano giustificare le loro atrocità), l’istruzione pubblica e l’analfabetismo (effetto del “censimento” del 1861 mai avvenuto e dei dati negativi della successiva generazione spacciati per borbonici...), l’abisso tra capitale e province lontane (un accettabile e diffuso benessere salvava solo il regno di Napoli dall’emigrazione – qui sconosciuta -che tutta l’Europa pativa da tempo!), l’incapacità dei nobili (ma se furono i principali strumenti antiborbonici del tempo?),

la repressione poliziesca (la generosità dei Borbone –paragonati con altre monarchie – era tanto esagerata da non riuscire ad estirpare i prezzolati traditori), le misere condizioni dei meridionali (perché guardare il PIL pro capite di fine Ottocento e non quello pubblicato nel 2010 dalla Banca d’Italia sul 1860?).

Su ognuno di questi punti si potrebbe aprire un lungo capitolo con dati di archivio che la storiografia ufficiale dal 1861 in poi ha dolosamente trascurato. Nel mio imminente incontro culturale a Monte Sant’Angelo ne affronterò uno nodale nella presentazione del mio ultimo libro “Successe il ‘48” che descriverà quella “rivoluzione” in un modo completamente scevro dalle fole della propaganda antiborbonica che, spesso si dimentica, è soprattutto anti meridionale, anti sud, anti siciliana e anti napolitana, com’era chiamata la terra che dagli Abruzzi arrivava a Reggio Calabria.

Pregiudizialmente di una tale sistematica calunnia mediatica dobbiamo liberarci per trovare una soluzione agli insopportabili problemi del Sud.

Vincenzo Gulì

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