L'otto maggio è giornata di vigilia. Coincide con la festa di S. Michele Arcangelo. A sera, il cuore della giornata. Il Vescovo, vestito d’abiti pontificali, fa il suo ingresso solenne nella Cattedrale stipata di gente in ogni ordine e grado. Lo precede il Capitolo al gran completo, il Clero e il gonfalone dell'Amministrazione civica con tutte le autorità civili e militari e il Comitato per le festività. Il Vescovo prende posto sul faldistorio al centro del presbiterio, circondato dal Capitolo e dal Clero. Ai primi banchi siedono le autorità. Il primo atto previsto dal cerimoniale è l'omaggio del Capitolo e del Clero al Vescovo, seguita dall'offerta floreale e dei ceri da parte del primo Cittadino e del pre­sidente del Comitato per le festività al Vescovo, residuo di un antico impegno di cui la municipalità si era fatto carico all'atto della costru­zione della Cappella dell'Università. Si prosegue con la celebrazione dei Vespri solenni, presieduti dal Vescovo, cui tutto il popolo partecipa con il canto. La preghiera, questa preghiera, prepara immediatamente la festa della Madonna. Fa seguito la preghiera a Maria Protettrice e la benedizione eucaristica. Quindi il Vescovo si ritira con il Capitolo e il Clero in Episcopio, dove riceve il saluto delle Autorità. La gente in chiesa continua con il canto nell’attesa della discesa di Maria dal trono, che l'ha vista Regina durante il novenario. E festa piena.

 

La discesa

L'ora fatidica si avvicina, mentre la chiesa Cattedrale continua a rimanere gremita di gente che vuole diventare testimone e protago­nista anche di questo bellissimo momento. Anzi ai presenti se ne aggiungono altri e la folla diventa inverosimile. Sono tutti lì nell'attesa del momento che giunge a rinnovare le emozioni e le suggestioni. Tra il canto e le lodi, la Madonna dal trono è portata di nuovo in mezzo al suo popolo. Nessuno si perde un attimo di questo momento; occhi e mani seguono con apprensione lo spostamento della sacra immagine: è poggiata su un piedistallo preparato per la circostanza nella sua splendida e dorata portantina.

D'ora in avanti Maria è di tutti, del popolo. Cominciano a sfilare i fedeli: mani protese al bacio, fazzoletti da passare sul volto di Maria, occhi lucidi di commozione; troppa gente in poco spazio. Si va avanti anche a spintoni. L'unico desiderio è di toccare l'immagine e sentirsi per un momento invasi dalla misteriosa potenza risanatrice di Maria e rimanere con questa sensazione nel cuore, nella mente, nella memo­ria il più a lungo possibile. La folla sfila non senza difficoltà, raccolta e attenta. A volte prevale il disordine, la confusione, ma il tutto è nel cerimoniale rigido e secolare. Tutto è omologato.

E bello fermarsi un po’ lontano dalla mischia per osservare e cercare di capire questo movimento interminabile, che dura fino a tarda notte. Il sentimento prevalente della gente è la commozione. Sembra trovarsi bene questo popolo con la sua Madonna e viceversa.

Con la commozione spesso si accompagna la speranza e l'implorazione. Non mancano volti segnati dalla sofferenza, protesi verso il volto dolcissimo di Maria nell'attesa di una grazia, di un favore che tarda a venire. E tutto là il popolo di Vieste, soprattutto di quanti, esuli, fanno ritorno per la circostanza al proprio paese; sono tutti lì i bisogni, le preghiere, le istanze del popolo, che per intervento di Maria chiede salute fisica e spirituale.

Ad uno sguardo estraneo, disattento od ostile, tutto ciò può apparire fanatismo, esibizionismo, protagonismo, caos, e forse in parte lo è. Non manca neanche chi classifica simili gesti come idolatrici. Chi conosce il popolo di Vieste sa che tutto questo è cuore, non formalità. Da ora e per tutta la giornata di domani la Madonna è del popolo e il popolo la possiede con il cuore e con lo sguardo e, domani, con l'autorità. Il registro che domina la scena è la gioia, la festa, che è espressa con il canto ininterrotto, che si fa sublime preghiera: sublime, perché esprime sentimenti grandi e nobilissimi in un contenitore musicale popolare, ricco, sentimentale; preghiera, perché riesce ad evocare tutti i sentimenti del cuore e ad esprimerli con parole toccanti.

Si fa notte. S'interrompe la processione dei fedeli verso la Catte­drale. In quella chiesa ci sono tutti i cuori dei viestani, pronti all'indomani ad esplodere con tutta la potenza e l'energia accumulata in questi giorni.

Don Giorgio Trotta

Da MERINO

IL SANTUARIO

LA FESTA

(ed. Santuario S. Maria di Merino)

 

 

PROGRAMMA RELIGIOSO

GIORNO 30 APRILE

Ore 10,00 - Intronizzazione del Simulacro della Protettrice della Città di Vieste Beata Vergine di Merino, a seguire Santa Messa.

GIORNI 30 APRILE / 8 MAGGIO

Ore 19,00 - Santa Messa e Novena in onore della Beata Vergine di Merino.

Ore 21,00 - Festa a Maria c/o Basilica Concattedrale.

GIORNO 8 MAGGIO

Ore 11,30 - ss. Messa Capitolare.

Ore 19,00 – Solenne Pontificale concelebrato da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone e i reverendissimi sacerdoti.

Ore 21,30 - Detronizzazione del Simulacro della Beata Vergine di Merino.
(si ringrazia la "La Garganica" per gli omaggi floreali e ceri)

GIORNO 9 MAGGIO

Ore 06,30 – ss. Messa

Ore 07,15 - ss. Messa celebrata da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone.

Ore 08,45 - Trionfale processione del Simulacro della Beata Vergine di Merino

Ore 23,00 - Rientro del Simulacro e solenne processione con sparo di fuochi pirotecnici (c/o Marina Piccola).

GIORNO 10 MAGGIO

Ore 10,00 - ss. Messa a seguire riposizione del Simulacro nella cappella della città.

Ore 7,30 / 9,30 / 19,00 – SS. Messe nel Novenario.

Ore 11,00: ss. Messa Capitolare (giorni festivi)

Sito WEB: www.comitatosantamariadimerino.it

La Santa Messa della mattina del 30 aprile e le novene saranno trasmesse in diretta su CANALE 878 ( GarganoTv) del digitale terrestre.

PROGRAMMA CIVILE

GIORNO 7 MAGGIO

Ore 16,30 - Apertura della festa con sparo di mortaretti e giro per le vie cittadine del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "G. Cariglia" con esibizione A.S.C.D. Majorette “il mondo che vorrei”
Ore 18,30 – Emozioni e fantasie sonore con le Majorette “Ritmi e nastri” e intrattenimento per bambini a cura dell’associazione “Proxima” (presso pietra della Madonna)

Ore 20,00 - Accensione delle artistiche illuminarie eseguite dalla premiata Ditta ILLUMINAZIONI CARLONA" s.r.l. di Luce­rà (Fg) in collaborazione con l'Assessorato al Turismo del Comune di Vieste.

Ore 20,30 - ARTE e GUSTO: Piazza V. Emanuele - Sagra del dolce garganico offerto dall'IPSSAR di Vieste con la collaborazione dell'Associazione Cuochi. Si ringrazia la Ditta Plasticart: forniture dei f.lli Silvestri

Ore 21,30 - Discoteca in Piazza Vittorio Emanuele con "PRAJA GALLIPOLI ON TOUR

 

GIORNO 8 MAGGIO

Ore 8,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico; Città di Vieste "G. Cariglia”

Ore 9,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico: Città di Conversano “G. Ligonzio"

Ore 10,00 - Esibizione sul corso L. Fazzini delle Majorettes "Ritmi e Nastri" con la banda

Città di Vieste "G. Cariglia”

Ore 11,30 - Matinée esibizione della Grande Orchestra di fiati città di Conversano "G. Ligonzo”

Ore 15,00 – “Tutti in Bici” raduno presso la Rotonda di Pizzomunno, lung.mare Mattei. Il Motoclub Gargano Vieste organizza la “Decima Festa di Primavera delle 2 ruote”

Ore 18,00 - Giro per l'abitato dei Gran Complessi Bandistici: Città di Vieste “G. Cariglia” e Città di Conversano "C. Ligonzo"

Ore 19,45 - Nella Basilica Cattedrale omaggio floreale e offerta di ceri da parte del Comitato Festa e della Civica Amministrazione alla celeste Patrona.

Ore 21,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele: Città di Conversano Grande Orchestra di fiati "G. Ligonzo" diretta dal M° Angelo Schirinzi.

 

GIORNO 9 MAGGIO

Ore 7,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele dei Gran Compiessi Bandistici: Città di Vieste "P.

Rinaldi" e Città di Vieste “C. Cariglia",

Ore 19/21,30 - Servizio musicale marciabile in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandi­stico Città di Vieste "P. Rinaldi".

Ore 23,00 - Rientro della Protettrice S. Maria di Me­rino con solenne processione e accen­sione di fuochi pirotecnici a cura della ditta "NUOVA PIROTECNICA P. PIO" di Presutto e Florio di San Severo (c/o Ma­rina Piccola).

Ore 23,30 - Esibizione di brani musicali marciabili in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste “G. Cariglia”

 

GIORNO 10 MAGGIO

Ore 9,30 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "P. Rinaldi".

Ore 19/21,30 - Esibizione per il corso L Fazzini e Giardini Comunali (Pietra della Madonna) del Gruppo Folk Città di Vieste PIZZECHE E MUZZECHE

 

Ore 21,30SPETTACOLO MUSICALE CON QUISISONA E MARIELLA NAVA

Ore 24,00 - Chiusura della festa con spettacolo di fuochi pirotecnici presso il nuovo molo del Porto.

 

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Dal 28 maggio entrano in circolazione le nuove banconote da 100 e 200 euro soprattutto antifalsari e più resistenti. Le banconote sono munite di controllo visivo chiamato «satellite», un ologramma apposto nella parte superiore della striscia argentata. Muovendo la banconota apparirà il simbolo che ruota attorno al numero. Ovviamente il simbolo sarà più chiaro se esposto a luce diretta. Altra novità antifalsari è la colorazione illuminata che passa dal verde al blu: muovendo una banconota, la cifra brillante nell’angolo inferiore sinistro produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale. La Banca centrale europea, nel pensare alle due nuove banconote, ha collaborato strettamente con persone con problemi di vista: i nuovi biglietti presentano grandi cifre, con caratteri più marcati e con tonalità maggiormente contrastanti per facilitarne il riconoscimento in base al colore. Il Io luglio arriva l’obbligo dello scontrino elettronico fiscale. Si comincerà con negozi ed esercizi di maggiori dimensioni, ovvero con volume d’affari superiore a 400.000 euro. Dal 2020, toccherà a tutti gli altri. A breve, un decreto del ministero dell’Economia stabilirà quali attività economiche non saranno obbligate a memorizzare e trasmettere telemáticamente i corrispettivi. Le sanzioni per chi non si adegua sono pesanti. In caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione ovvero nel caso di trasmissione di dati incompleti o non veritieri, le sanzioni possono arrivare al 100% dell’imposta relativa. Salvi i casi di esonero, dove non è prevista la fattura elettronica, servirà rilasciare al cliente (sia in caso di consumatore finale, sia di partita Iva) un documento commerciale al posto di scontrino o ricevuta fiscale. Questo documento ha valenza a fini commerciali e certificherà l’acquisto effettuato, costituendo titolo per l’esercizio dei diritti di garanzia contro i vizi della cosa venduta. Il documento commerciale può avere anche una valenza fiscale: deve essere sempre il cliente a richiederlo al momento indicando il proprio codice fiscale o la partita Iva da riportare sul documento stesso. Stabilite agevolazioni finanziarie pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto o l’adattamento degli attuali registratori di cassa, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento per ogni strumento: il credito di imposta potrà essere subito utilizzato per la compensazione dalla prima liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto, successiva al mese in cui è stata registrata la fattura. I formaggi Saint Felicien (confezioni da 180 g) e Saint Marcelin (confezioni da 80 g), in vendita con i marchi commerciali Fromagerie Alpine, Carrefour, Reflet de France, Ledere, Lidi, Auchan, Rochambeau, devono essere ritirati dal mercato e riportati al punto vendita. Lo comunica il ministero della Salute. Il formaggio infettato, prodotto con latte crudo, ha provocato in Francia una serie di casi di sindrome emolitica uremica: un grave disturbo che si manifesta con anemia, riduzione delle piastrine e insufficienza renale acuta. Dovevano essere obbligatori dal 1° luglio e invece se ne riparlerà forse a novembre: i sistemi elettronici che dovrebbero aiutare i genitori a prevenire l’abbandono dei propri bimbi in auto non hanno ancora caratteristiche tecniche definite, perché manca il decreto attuativo del ministero. Ad oggi esistono5 sistemi universali (ovvero che si possono aggiungere senza cambiare il seggiolino) di cui solo 4 venduti in Italia e 2 seggiolini commercializzati direttamente con questo sistema integrato. In alcuni casi sono una sorta di «cuscinetto» da sistemare direttamente sotto il seggiolino del bimbo, in altri si tratta di sensori già integrati in alcuni modelli di seggiolini. Alcuni fanno scattare un allarme, altri notificano il pericolo sul cellulare, via app o bluetooth. Chi è coinvolto in una zuffa non può invocare la legittima difesa se ha partecipato allo scontro per vendicarsi, ovvero animato da una volontà aggressiva nei confronti dell’altro. Lo ha sancito la Cassazione ribadendo che chi ha reagito all’aggressione altrui non per difendersi, ma per vendicarsi è ugualmente responsabile. Il reato di accesso abusivo in una casella e-mail protetta da password può concorrere con il delitto di violazione di corrispondenza. La punizione dei furbetti l’Antitrust ha imposto una sanzione complessiva per oltre un milione di euro a Girada e ad altri cinque siti e-commerce che operano attraverso il sistema «buy and share». Gli operatori avrebbero tratto in inganno un numero consistente di consumatori, oltre a impedire l’esercizio di alcuni diritti contrattuali, tra cui il recesso. Gli operatori sanzionati avevano promosso un particolare sistema di vendite per cui i consumatori venivano invitati ad acquistare prodotti a prezzi notevolmente scontati versando immediatamente il prezzo richiesto, salvo poi dover aspettare che altri consumatori effettuassero un acquisto analogo per ricevere finalmente il prodotto. A tal fine, il consumatore doveva individuare direttamente i nuovi acquirenti (di solito 2 o 3) oppure iscriversi in una «lista di attesa» gestita dal venditore e attendere per un tempo indefinito che altri consumatori acquistassero lo stesso prodotto. Ai consumatori è stato inoltre impedito l’esercizio di alcuni diritti contrattuali, quali il rimborso di quanto versato o il diritto di recesso. Su segnalazione di Federconsumatori è stato bloccato il sito Mevostore SRLS che è stato anche sanzionato per 300mila euro dall’Antitrust. L’azienda operava commercializzando on line prodotti che, nonostante venissero regolarmente pagati, in realtà non venivano mai consegnati agli acquirenti. Nei mesi scorsi numerosi consumatori sono stati ingannati e si sono rivolti alle sedi dell’associazione. La Federconsumatori di Milano ha raccolto la maggior parte delle segnalazioni, grazie alle quali è stato appunto possibile richiedere l’intervento dell’Authority, che ha imposto il blocco all’attività del sito in questione e la multa.
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Addetta/o Anagrafica Vendite: la risorsa si occuperà di creare e aggiornare le anagrafiche delle vendite che compongono la vetrina del sito di e-commerce utilizzando le informazioni ricevute dai fornitori. Si interfaccerà costantemente con l’ufficio commerciale per la raccolta dei dati per le anagrafiche delle vendite e con l’area production per il controllo dei campionari inviati.

La risorsa dovrà avere doti di precisione, metodicità, capacità di lavorare in team e autonomia. Requisiti richiesti: Diploma/Laurea, ottimo uso del pacchetto Office in particolare Excel.

Per informazioni ed invio curriculum: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Martedì, 07 Maggio 2019 09:59

Vieste/ Don Antonio e gli Angeli H

Non c’era posto e periodo migliore per rappresentare alcuni atti della vita di Don Antonio Spalatro amato Parroco Viestano: la Cattedrale di Vieste con la Madonna di Merino sul trono e i Santi protettori della città a fare da cornice scenografica. La chiesa gremita di persone ha reso omaggio con scroscianti applausi all’eccellente interpretazione di attori e figuranti ben diretti da S. Troiano con la collaborazione dell’Associazione Angeli H ed i soci partecipi (persone Diversamente Abili). Una nota curiosa da segnalare è stata sia la bravura che la somiglianza dell’interprete di Don Antonio, Pasquale Parisi a cui va’ il nostro ringraziamento e a tutti gli attori molto bravi e attenti nella parte nonostante il breve tempo di preparazione. Si ringrazia la Curia di Vieste e Don Gioacchino per la partecipazione diretta e per averci permesso di vivere questa meravigliosa esperienza insieme al Comitato Festività S. Maria di Merino. Il Presidente Ass. Angeli H Gaetano BRACCO
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Orari Imbarco dal porto di Vieste ore 8:15 Imbarco Isole Tremiti ore 16:15 Imbarco dal porto di Peschici 8:50 Imbarco Isole Tremiti ore 16:15
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Si terrà a mezzogiorno la nomina degli scrutatori viestani per le elezioni europee del prossimo 26 maggio. Nei giorni scorsi, gli interessati a svolgere questo compito hanno presentato una domanda indicando il proprio stato occupazionale; dall’Ufficio Elettorale del Comune di Vieste si apprende che sono giunte 100 richieste, 8 delle quali non sono state ammesse perché presentate da cittadini non iscritti all’albo comunale degli scrutatori, requisito fondamentale per concorrere alla nomina. Delle 92 domande valide, ben 82 sono giunte da casalinghe, disoccupati o studenti non lavoratori, mentre le restanti 10 da chi usufruisce di ammortizzatori sociali, ha un contratto a tempo determinato, ha un lavoro a tempo indeterminato, è imprenditore o è pensionato.

Per individuare chi farà da scrutatore alle elezioni del prossimo 26 maggio, a mezzogiorno di oggi si terrà il sorteggio nella sala consiliare del Comune di Vieste; questa riunione della Commissione Elettorale è aperta al pubblico quindi chiunque potrà assistere.

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La festa di S. Maria di Merino è celebrata da sempre al 9 maggio. Il perché di questa scelta non si conosce, ma si può dedurre. Don Marco della Malva nel libro citato La Città e la Madonna di Merino riporta i risultati di un'inchiesta effettuata nel lontano 1680, nella quale è detto che la processione della Madonna avviene il 9 maggio, ogni anno, ab immemorabili. In un documento ancora precedente è affermato che la festa avviene con tale concorso di popolo, che si può paragonare alla festa della Madonna di Loreto. Ora una domanda: Perché proprio il 9 maggio? Forse perché in quella data si festeggiava già a Merino o forse perché in quella data fu rinvenuta la statua lignea sul litorale di Scialmarino. É un fatto che la festa della nostra Madonna cade nel cuore della primavera. A contare i giorni dell'inizio di questa fino al 30 aprile, primo della novena, i giorni trascorsi di primavera sono 40 e fino all'inizio della stagione estiva i giorni dopo la festa sono 41. La nostra festa, ivi compresa la novena, occupa esattamente il centro della primavera. Gli inizi di maggio segnano il momento in cui, dopo l'avvenuta esplosione di vita del mistero pasquale di Cristo, celebrato nella liturgia a metà del cammino di preparazione alla festa, fa riscontro il risveglio della natura nella nuova fioritura primaverile. La nostra festa è climaticamente e liturgicamente la festa della vita. Il titolo, con cui storicamente la Madonna di Merino è onorata, è quello dell'Annunziata, e anche il titolo della Purità è ad essa riconducibile, come già si è detto. La festa della vita, la vita vera, la vita nuova, è in Maria annunziata, Cristo Gesù che divenne uomo nel suo grembo purissimo. Tutto intorno alla nostra festa parla di vita, vita nel risveglio primaverile della natura, vita nel mistero pasquale della risurrezione, vita nuova nel grembo materno di Maria. La scelta di celebrare la festa S. Maria di Merino al 9 maggio è stata probabilmente suggerita dal desiderio di conferire alla stessa un significato di pienezza di vita. "A Merino quella data: 9 maggio, può essere stata scelta per soppiantare una festa pagana preesistente all'arrivo del Cristianesimo e questo per aiutare i nuovi cristiani a superare l'attaccamento alle antiche usanze e alle feste pagane". Le divinità pagane, che la festa della Madonna avrebbe soppiantato, furono, sempre secondo il della Malva, la dea Venere che "prima dell’influsso greco, fu essenzialmente dea agreste... protettrice dei campi, dei giardini e dei loro coltivatori... appartenente a quel tipo di divinità femminile della natura fiorente, della primavera" e/o "Demetra che era la dea dei contadini, dei campi e delle messi. Suo dono era il pane e le erano sacri i lavori campestri" o anche "Cerere, dea della vegetazione" o "Cibele, la dea madre". Sulla scia di don Marco, Matteo Siena con maggiore perentorietà, scrive: "Forse nel complesso di S. Maria di Merino doveva esserci un tempio - santuario dedicato alla dea Demetra (o Cerere) visto che negli immediati paraggi dell'attuale chiesa, sono state rinvenute due splendide colonne di granito. La dea era festeggiata durante il mese di maggio, prima della mietitura con riti propiziatori, preghiere e canti per ottenere abbondanza di raccolto. La testimonianza è data da alcune stele conservate nel locale museo civico dedicate a Diva Demetra”. "Successivamente, l'avvento del cristianesimo non creò una frattura con il paganesimo, ancora molto vivo nel IV - V sec., ma cristianizzò gli antichi riti e, pertanto, la venerazione verso la Madre di Gesù sostituì quella di Demetra e il santuario pagano fece posto a quello mariano. La mancanza di documenti c’impedisce di capire l'importanza che assunse a Vieste il santuario mariano di Merino e i relativi pellegrinaggi". Francesco Innangi scrive invece: “Vieste e Marino, Vieste e la sua Marina, sono sempre state collegate in un unico intreccio culturale ed economico; non per niente l'odierna festa di S. Maria di Merino, che si celebra nel mese della fioritura rigogliosa della natura, è la rielaborazione cristiana di un'antichissima festa apula e romana, in onore di Demetra, e non per niente il Chiano Grande, quello di Merino appunto, è ancora, come sempre, l'abbondante granaio di Vieste. "La festa di S. Maria di Marino (Merino, se vi aggrada, e se non si può più cambiare) è la più bella festa cristiano - pagana che un popolo potrebbe conservare: è la festa degli occhi e della matura primavera, è la festa della collettività, è la festa in cui i giovani sfuggono al ferreo controllo dei genitori e in cui i non più giovani e i vecchi stessi si risentono in qualche maniera ancora giovani, e in cui la morte stessa sembra annullarsi nel desiderio d'immortalità, individuale se si è cristiani, e della specie se si fosse soltanto pagani. E con il ritorno alla Terra, alla Madre; la nostalgia del passato e il corto proiettarsi nel futuro; è come l'immedesimarsi nell'eterno flusso del gran Dono che è la Vita". Le tre testimonianze riportate hanno un riferimento comune: la primavera come tempo di festa, di luce, di colori per la rinascita della vita nella natura. Il cristianesimo, antico e attuale, che ha ereditato dalla religione ebraica il culto per la vita che si rinnova nella natura (tutte le feste ebraiche e in particolare la pasqua erano e sono feste d’origine agricola e pastorale), pone la sua più grande e significativa festa nella settimana di luna nuova dopo l'equinozio di primavera. La Pasqua, il ritorno di Cristo alla vita. In tutte le religioni del mon¬do fino a quelle più vicine a noi: greca e romana, la primavera raccoglieva le più grandi feste in onore di divinità promotrici di vita; in essa gioisce per il perenne ritorno della vita e il suo desiderio di vita senza fine. La Daunia antica e Vieste con il suo territorio in particolare non si sottraevano a questo desiderio universale di vita nuova. Anzi possiamo affermare che il culto alla Madre Terra era fortemente affermato da noi. Le iscrizioni daunie di Vieste sono giustamente ritenute documenti di primaria importanza non solo per lo studio della lingua dauna antica, ma soprattutto per la portata storico - religiosa degli stessi. Merino ha vissuto la sua storia nel contesto geografico, culturale e religioso del suo tempo. Come il resto del territorio garganico ha conosciuto il cristianesimo precocemente e il passaggio ad esso è avvenuto in modo rapido, data la sua piccola entità numerica e la cultura molto semplice, agreste. Ricercare nella nuova fede motivo di culto che ne assicurasse in qualche modo la continuità, sarà stata preoccupazione di chi dirigeva questa piccola comunità. Può essere accaduto che la festa mariana di Merino abbia risposto a quest’esigenza e quindi può aver sostituito una festa pagana, ma certamente soltanto come occasione, poiché il contenuto della festa mariano - cristiana va molto di là da quella che può essere stata una semplice festa del risveglio primaverile. Non si tratta di aver cristianizzato una festa pagana, bensì di aver riempito di contenuti un'occasione di gioia naturale. E chiaro che la festa di S. Maria di Merino come oggi noi la conosciamo, pur avendo conservato al suo interno il modo di festeggiare pagano, è fortemente originale nel suo profondo contenuto e nella sua organizzazione, strutturatasi nel tempo, vedi i pellegrinaggi e altri riti tradizionali che accompagnano la festa. MERINO IL SANTUARIO LA FESTA Di don Giorgio Trotta (edizione Santuario S. Maria di Merino – Vieste) PROGRAMMA RELIGIOSO GIORNO 30 APRILE Ore 10,00 - Intronizzazione del Simulacro della Protettrice della Città di Vieste Beata Vergine di Merino, a seguire Santa Messa. GIORNI 30 APRILE / 8 MAGGIO Ore 19,00 - Santa Messa e Novena in onore della Beata Vergine di Merino. Ore 21,00 - Festa a Maria c/o Basilica Concattedrale. GIORNO 8 MAGGIO Ore 11,30 - ss. Messa Capitolare. Ore 19,00 – Solenne Pontificale concelebrato da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone e i reverendissimi sacerdoti. Ore 21,30 - Detronizzazione del Simulacro della Beata Vergine di Merino. (si ringrazia la "La Garganica" per gli omaggi floreali e ceri) GIORNO 9 MAGGIO Ore 06,30 – ss. Messa Ore 07,15 - ss. Messa celebrata da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone. Ore 08,45 - Trionfale processione del Simulacro della Beata Vergine di Merino Ore 23,00 - Rientro del Simulacro e solenne processione con sparo di fuochi pirotecnici (c/o Marina Piccola). GIORNO 10 MAGGIO Ore 10,00 - ss. Messa a seguire riposizione del Simulacro nella cappella della città. Ore 7,30 / 9,30 / 19,00 – SS. Messe nel Novenario. Ore 11,00: ss. Messa Capitolare (giorni festivi) Sito WEB: www.comitatosantamariadimerino.it La Santa Messa della mattina del 30 aprile e le novene saranno trasmesse in diretta su CANALE 878 ( GarganoTv) del digitale terrestre. PROGRAMMA CIVILE GIORNO 7 MAGGIO Ore 16,30 - Apertura della festa con sparo di mortaretti e giro per le vie cittadine del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "G. Cariglia" con esibizione A.S.C.D. Majorette “il mondo che vorrei” Ore 18,30 – Emozioni e fantasie sonore con le Majorette “Ritmi e nastri” e intrattenimento per bambini a cura dell’associazione “Proxima” (presso pietra della Madonna) Ore 20,00 - Accensione delle artistiche illuminarie eseguite dalla premiata Ditta ILLUMINAZIONI CARLONA" s.r.l. di Luce¬rà (Fg) in collaborazione con l'Assessorato al Turismo del Comune di Vieste. Ore 20,30 - ARTE e GUSTO: Piazza V. Emanuele - Sagra del dolce garganico offerto dall'IPSSAR di Vieste con la collaborazione dell'Associazione Cuochi. Si ringrazia la Ditta Plasticart: forniture dei f.lli Silvestri Ore 21,30 - Discoteca in Piazza Vittorio Emanuele con "PRAJA GALLIPOLI ON TOUR GIORNO 8 MAGGIO Ore 8,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico; Città di Vieste "G. Cariglia” Ore 9,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico: Città di Conversano “G. Ligonzio" Ore 10,00 - Esibizione sul corso L. Fazzini delle Majorettes "Ritmi e Nastri" con la banda Città di Vieste "G. Cariglia” Ore 11,30 - Matinée esibizione della Grande Orchestra di fiati città di Conversano "G. Ligonzo” Ore 15,00 – “Tutti in Bici” raduno presso la Rotonda di Pizzomunno, lung.mare Mattei. Il Motoclub Gargano Vieste organizza la “Decima Festa di Primavera delle 2 ruote” Ore 18,00 - Giro per l'abitato dei Gran Complessi Bandistici: Città di Vieste “G. Cariglia” e Città di Conversano "C. Ligonzo" Ore 19,45 - Nella Basilica Cattedrale omaggio floreale e offerta di ceri da parte del Comitato Festa e della Civica Amministrazione alla celeste Patrona. Ore 21,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele: Città di Conversano Grande Orchestra di fiati "G. Ligonzo" diretta dal M° Angelo Schirinzi. GIORNO 9 MAGGIO Ore 7,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele dei Gran Compiessi Bandistici: Città di Vieste "P. Rinaldi" e Città di Vieste “C. Cariglia", Ore 19/21,30 - Servizio musicale marciabile in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandi¬stico Città di Vieste "P. Rinaldi". Ore 23,00 - Rientro della Protettrice S. Maria di Me¬rino con solenne processione e accen¬sione di fuochi pirotecnici a cura della ditta "NUOVA PIROTECNICA P. PIO" di Presutto e Florio di San Severo (c/o Ma¬rina Piccola). Ore 23,30 - Esibizione di brani musicali marciabili in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste “G. Cariglia” GIORNO 10 MAGGIO Ore 9,30 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "P. Rinaldi". Ore 19/21,30 - Esibizione per il corso L Fazzini e Giardini Comunali (Pietra della Madonna) del Gruppo Folk Città di Vieste PIZZECHE E MUZZECHE Ore 21,30 – SPETTACOLO MUSICALE CON QUISISONA E MARIELLA NAVA Ore 24,00 - Chiusura della festa con spettacolo di fuochi pirotecnici presso il nuovo molo del Porto.
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Quattro sospetta­ti, due morti ammazzati nella guerra tra clan, due condan­nati, un assolto. Sono i numeri dell’inchiesta dei carabinieri coordinata dalla Procura di Larino a carico di 4 viestani arrestati nell’agosto del 2015 per­ché sospettati di far parte della banda di rapinatori che assaltò a Termoli, nel giugno prece­dente, un furgone carico di 900 chili di sigarette per un valore di 200mila euro. Le ordinanza cautelari in carcere firmate dalla magistratura molisana furono notificate a Marco Ra­duano, classe ‘83, ritenuto il capo di uno dei due clan coin­volti nella guerra di mafia in atto a Vieste da 4 anni, detenuto dallo scorso agosto per traffico di droga aggravato dalla mafia, e che è stato assolto dall’accusa di essere uno dei rapinatori in trasferta a Termoli; al cognato Giampiero Vescera, classe ‘89, ucciso a Vieste il 3 settem­bre del 2006 quando era ancora aperta l’indagine sulla rapina in Molise; all’ex amico e poi rivale di Raduano Girolamo Perna, classe ‘91, ritenuto al vertice del gruppo contrappo­sto a quello di Raduano, as­sassinato lo scorso 26 aprile, pochi giorni dopo essere stato condannato a 9 anni e 9 mesi per la rapina a Termoli; ed infine a Matteo Murgo, classe ‘88, pure di Vieste, condannato in primo grado a 6 anni. La rapina fu messa a segno all’alba del 16 giugno 2015 alla periferia di Termoli. Un com­mando di rapinatori a volto co­perto ed armati di pistola a bor­do di un’auto affiancò e bloccò un furgone appena uscita dal deposito con un carico si si­garette dei Monopoli per un va­lore di 200mila euro. L’autista venne costretto a scendere dal furgone (alla cui guida si mise uno dei rapinatori) e condotto un capannone abbandonato vi­cino al luogo dell’assalto. La banda tagliò con un flessibile la lamiera del furgone e trasbordò su un «Iveco Daily» il carico di sigarette. Il camionista sequestrato venne rilasciato poco do­po nelle campagne di Chieuti e diede l’allarme: il furgone e il carico di sigarette venne ritro­vato nello stesso giorno della rapina nelle campagne di Orta Nova. Le indagini della Pro­cura di Larino (quando era di­retta da Ludovico Vaccaro at­tuale procuratore capo di Fog­gia) e dei carabinieri sfocia­rono due mesi dopo nel blitz del 19 agosto del 2015 con remissione di 4 ordinanza cautelari a carico di altrettanti viestani ac­cusati di concorso in rapina, sequestro di persona, armi. Do­po tre settimane il Tribunale ritenne insufficienti gli indizi a carico di Raduano e Vescera e li rimise in libertà accogliendo le richieste difensive. Il processo si è poi sdoppiato. Vescera ne «uscì» per essere stato assassinato da killer mai individuati in un oliveto alla periferia di Vieste il 3 settem­bre del 2016. Raduano optò per il giudizio abbreviato conclu­sosi con l’assoluzione il 9 ot­tobre del 2017 davanti al gup di Larino (il pm chiedeva la con­danna a 5 anni e 6 mesi). Per Perna e Murgo ci fu il rinvio a giudizio e il processo con rito ordinario conclusosi nelle settimane scorse con una doppia condanna: 6 anni a Murgo, 9 anni e 9 mesi a Perna. Per il primo ci sarà l’appello della di­fesa (è assistito dall’avvocato Francesco Santangelo) contro il verdetto di secondo grado. Per Perna (era difeso dall’avv. Salvatore Vescera) invece il ca­so è chiuso dopo che il ven­tottenne allevatore viestano è stato assassinato davanti casa a colpi di lupara da un killer al momento ignoti la sera del 26 aprile scorso. Ennesimo aggua­to collegato alla guerra in atto a Vieste che dal gennaio 2015 ad oggi ha contato 10 morti am­mazzati, 1 lupara bianca, 5 ag­guati falliti.

gazzettacapitanata

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"Cari bambini, come ogni anno vi aspettiamo mercoledì 8 maggio alle ore 15,00 presso la rotonda del lungomare E. Mattei (di fronte all'Hotel Merinum) per la decima edizione della "Festa di primavera delle 2 ruote" rigorosamente in bicicletta (ma anche tricicli) ed accompagnati dai vostri genitori per la tradizionale passeggiata lungo la pista ciclabile. Come sempre, tutti sarete premiati con la medaglia di partecipazione. Vi aspettiamo in tanti! Il Motoclub Gargano
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