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Riservato ai ragazzi nati dal 2000 al 2008, sarà condotto da:

Coach GIANPIO CIOCIOLA

classe 1971, nato a Manfredonia, da quasi 25 anni allenatore FIP e istruttore di Minibasket. Nel 2002 è tra i fondatore dell'ASD Basket "G. Angel" di Manfredonia, società nata con l'obiettivo della formazione giovanile. Già capo allenatore della Virtus Manfredonia in DNC, attualmente è head coach della Sunshine Basket Vieste (C gold) e coordinatore tecnico del settore giovanile e centri mini basket della SSD Angel Manfredonia.

Coach DRAGOSLAV MARKOVIC

Personal Coach per miglioramento individuale del giocatore. Ha giocato a Basket a livello professionale per 20 anni (Serbia, Macedonia, Ucraina, Romania). E' stato uno dei centri più forti del campionato serbo, al momento è anche preparatore atletico e fitness per il miglioramento individuale dei giocatori Serbi che militano nei migliori campionati in Europa (Marianovic e Teodosic tra i tanti).

LJUBISA MARKOVIC

Centro Della Sunshine Basket Vieste

 A SORPRESA GIOCATORE SERIE A SERBA

 Il Serbian Camp si pone come obiettivi

Miglioramento del tiro - Aspetti e Meccanica

Miglioramento del Passaggio

Utilizzo del palleggio per prendere vantaggi

Difesa - 1 c 1 con e senza palla - difesa di squadra

Giornata tipo:

07:30              SVEGLIA

08:00               PRIMA COLAZIONE

09:00               RIUNIONE TECNICA

09:30-11:30    PRIMO ALLENAMENTO

12:00               SPAZIO BASKET (cortometraggio e documentario sul Basket con Dibattito)

13:30               PRANZO

14:00-16:30    TEMPO LIBERO

16:30               RIUNIONE TECNICA

17:00-18:30    SECONDA SESSIONE ALLENAMENTI

18:30-20:00    GARE

20:30               CENA

21:00-23:00    TEMPO LIBERO

Il camp è aperto anche ai ragazzi residenti o in vacanza in zona con la formula del day camp (che non prevede i pernottamenti e i pasti).

Per informazioni ed iscrizioni ASD Sunshine Basketball Vieste - Tel Gianluca 3276979184 - Francesco 3498090153

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Venerdì, 17 Maggio 2019 08:55

Il TrovaLavoro/ SI CERCA BARMAN/BARMAID

VILLAGGIO TURISTICO a km 1,5 dal centro di Vieste, CERCA BARMAN/BARMAID auto/moto muniti - Stagione estiva 2019 - Pregasi chiamare al nr. 333-5876760

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L’associazione Antiracket Vieste desidera rivolgere il più sentito ringraziamento al Prefetto Sig. Massimo Mariani per il servizio svolto in questi anni con spiccata intelligenza, competenza e professionalità. Il prezioso sostegno e la vicinanza dello Stato, costantemente garantiti dal Prefetto Mariani, hanno acquisito indubbiamente valore inestimabile in un territorio difficile come il nostro. Associazione Antiracket Vieste Nicola Rosiello
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Per chi si sposa in chiesa arriva «il bonus matri­monio». Una proposta di legge sottoscritta da 51 parlamentari è in discussione in parlamento. Secondo i promotori il provve­dimento mira ad agevolare le giovani coppie che intendono ce­lebrare il matrimonio religioso, avranno così la possibilità, gra­zie al bonus, di usufruire della detrazione del 20% delle spese connesse alla cerimonia. Orna­menti in chiesa, tra cui i fiori decorativi, la passatoia e i li­bretti, gli abiti per gli sposi, il servizio di ristorazione, le bom­boniere, il servizio di coiffeur di make-up, nonché, il servizio del wedding reporter potranno es­sere scaricati. Potrebbero usu­fruire di tale bonus solo le coppie con meno di 35 anni che hanno un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ri­ferito al reddito dichiarato al 31 dicembre 2018 non superiore a 23.000 euro e non superiore a 11.500 euro a persona. Le spese detraibili connesse alla celebra­zione del matrimonio religioso sono stabilite nella cifra mas­sima di 20.000 euro e sono ri­partite tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

L'uso da parte di un terzo di una carta di cre­dito, seppur autorizzato dal ti­tolare, è reato. Lo ha stabilito la Cassazione che ha ribadito la illiceità di un'autorizzazione a sottoscrivere con la falsa firma del titolare una carta di credito. Secondo gli Ermellini la carta è contrattualmente conferita dal­l'istituto emittente al solo in­testatario, il cui consenso al­l'eventuale utilizzo da parte di un terzo è del tutto irrilevante, stante la necessità di firma, al­l'atto dell'uso, di una dichiara­zione di riconoscimento del de­bito. Il tutto, secondo la Corte, per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle tran­sazioni e per prevenire l'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. L'unico caso in cui l'uso della carta di credito da parte del non titolare non si ritiene abusivo è dunque quello in cui questi si serva di un terzo come strumento esecutivo di un'operazione che non comporti la sottoscrizione di alcun atto.

I genitori di figli discoli e rumorosi, secondo la Cassazio­ne, rischiano una condanna pe­nale per «disturbo delle occu­pazioni o del riposo delle per­sone». Secondo gli Ermellini «Chiunque, mediante schiamaz­zi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnala­zioni acustiche suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il ri­poso delle persone, gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pub­blici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a trecentonove euro». Si applica 1'ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro «a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso. Quando l'at­tività disturbante si verifichi in un edificio condominiale, è suf­ficiente che i rumori, arrechino disturbo o siano idonei a turbare la quiete e le occupazioni dei soli abitanti».

Vietato posteggiare le moto nel cortile comune, senza l’autorizzazione dei condomini. Lo ha deciso la Cassazione stabilendo che «il parcheggio per lunghi periodi di tempo della propria autovettura - di una porzione del cortile comune, configuri un abuso, poiché impedisce agli al­tri condomini di partecipare all'utilizzo dello spazio comune, ostacolandone il libero e pacifico godimento ed alterando l'equi­librio tra le concorrenti ed ana­loghe facoltà».

«Urgono urgenti mi­sure per regolarizzare la via­bilità, nel rispetto delle norme di sicurezza stradale, per i turisti e, soprattutto, per i residenti della costiera, bloccati nelle loro stes­se abitazioni. Se poi il problema riguarda le ambulanze che, chia­mate per interventi spesso ur­genti, restano di fatto bloccate, i reati configurabili a carico di chi non pone alcun rimedio a tali situazioni, potrebbero essere ben più gravi!». Questa la richiesta del Codacons dopo aver ricevuto tantissime segnalazioni di con­sumatori bloccati lungo la co­stiera campana e vicino alle me­te turistiche. L’associazione chiede per questi disagi un ri­sarcimento per compensare i di­sagi patiti. Come già in altri Comuni d’Italia, secondo il Co­dacons, vanno adottate soluzioni alternative quali: imporre la cir­colazione a targhe alterne nei giorni festivi; bloccare la cir­colazione dei non residenti dal 1° Aprile al 1° Ottobre; aumentare le corse di minibus, possibil­mente elettrici e incrementare l’accesso di mezzi via mare, in modo da rendere pienamente possibile il raggiungimento di tali luoghi ai turisti.

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Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri resta, è la spinta ad aiutare la CASA DI RIPOSO GESU’ MARIA DI VIESTE. La Casa di riposo Gesù e Maria nasce nel 1929 per volontà di uomini generosi, e sorge nel posto più bello di Vieste, di fronte alla spiaggia compresa tra le penisolette di Santa Croce e San Francesco. La CASA è protagonista nel settore assistenziale dove da tempo garantisce ai suoi ospiti e residenti un elevato livello di assistenza nel pieno rispetto della dignità, dell’autonomia e della riservatezza personale, gestite attraverso l'altissima qualità dei servizi resi e l'estrema competenza di uno staff selezionato e qualificato. Da sempre in religioso silenzio dalla parte dei più deboli. Per questo vi chiediamo un atto d’amore. Ci basta il Vostro 5X MILLE. Le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire. Donateci una goccia del Vostro amore. DATECI IL VOSTRO AIUTO!

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Il Nucleo Operativo Tutela e Benessere Animale della polizia locale di Sassuolo offre un servizio sempre più apprezzato, tanto da essere imitato oltre i confini cittadini. La polizia locale di Sassuolo, infatti, ha stretto un gemellaggio con quella di Vieste, che ha deciso di creare un nucleo come quello presente sul territorio sassolese, anche grazie al sostegno di Ramona Soli, che si occupa del servizio a Sassuolo e che ha illustrato ai colleghi viestani le mansioni che svolge. Il Nucleo Operativo Tutela e Benessere Animale della polizia locale di Sassuolo è ormai molto conosciuto anche grazie alla pagina Facebook, dove vengono mostrate le operazioni messe in atto e forniti consigli ai cittadini. “La sensibilità verso questi temi è cresciuta – afferma l’ispettore capo Benedetto Tamassia – forse anche perché i cittadini sanno che, in caso di segnalazione, qualcuno arriverà a verificare. La collaborazione tra noi ed i proprietari degli animali è importante, così come con chi segnala, che può svolgere il ruolo di sentinella”.

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Il team Abatantuono "full contact Vieste" con il maestro Santino Abatantuono, nella giornata di sabato 16 marzo 2019, ha organizzato all’IPSSAR E. Mattei la conferenza "contro il bullismo" con la grande partecipazione di Alessio Sakara, dove è stato accolto calorosamente dal preside, dai ragazzi e dai collaboratori con un buffet davvero unico. Si ringrazia per l’ospitalità e per l’adesione al progetto "no al bullismo". Nel pomeriggio, Alessio Sakara, si è recato nella palestra del "team

Abatantuono" dove si è svolto lo stage con tutti gli atleti iscritti ai quali si è associata la "palestra Do" di Peschici con il maestro Luigi Tavaglione e i suoi ragazzi. Il maestro Santino Abatantuono ringrazia la cittadinanza Viestana, il sindaco Giuseppe Nobiletti, il preside Paolo Soldano e Michele Lanave, titolare del ristorante "Vecchia Vieste", per aver partecipato al suo invito e per aver ospitato Alessio Sakara nel suo ristorante. Vi terremo aggiornati sui prossimi combattimenti ed eventi.

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Presso il palazzetto di Nola (Na), i due atleti Vescera Francesco e Michele Candelma hanno combattuto in diverse specialità nel Campionato Nazionale della Federazione Union Fighters. La giornata la apre il piccolo Michele Candelma di soli dieci anni, combatte nel primo torneo nella specialità semicontact dove è ammesso solo il primo colpo a segno. Vince i primi tre incontri e porta la coppa d'oro a casa. A seguire Vescera Francesco di anni 18. Pur di combattere accetta il torneo nella categoria superiore non essendoci atleti del suo peso. Sale sul ring per combattere di K1, affronta un atleta molto tecnico, di ben 10 kg più di lui, e si dà il via ad uno spettacolo di velocità e precisione. Ormai pronto per il contatto pieno non risente minimamente del peso superiore. Ottiene un bronzo. Ottima prestazione per Vescera. Infine si conclude la giornata con il torneo libero di Kick boxing bambini dove il nostro atleta Michele Candelma, un mix di potenza e tecnica, ottiene il cinturone in palio sconfiggendo in altri tre combattimenti gli avversari opponenti. Dopo i saluti di rito e i ringraziamenti all'organizzatore Gennaro Cifuni il Team Manzari ritorna soddisfatto verso casa.
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Intronizzazione e novenario

Nel rituale della celebrazione della festa a Maria è prevista l'intronizzazione. Alla Madonna in trono si riconosce la regalità e la sua mediazione esemplare. Il gesto dell'intronizzazione riveste un carattere d’eccezionale solennità. L'esperienza insegna che non accade la stessa cosa in altri luoghi dove la Madonna viene intronizzata. E per lo più un rito sempli­ce, uno spostare da un luogo all'altro il simulacro sacro, senza particolari contorni. A Vieste invece la Madonna è intronizzata in un contesto intenso di riti significativi. La chiesa Cattedrale è gremita all’inverosimile. Tutti si fanno un onore, un impegno per garantire la propria presenza. Si sceglie così di diventare protagonisti presenti al momento in cui la Madonna, prima d’essere intronizzata, passa in mezzo al suo popolo, per creare il primo contatto diretto con la propria Patrona. Difatti, con l'emozione che riempie l'assemblea per tutto il tempo della durata della cerimonia, è possibile sentire il fremito del popolo, mentre la Madonna viene prelevata dal suo abitacolo abituale, la sua nicchia, sull'altare presa a braccio e, dopo aver attraversato tutta la navata, viene posta sull'altare, e quindi in trono, sul palco apposita­mente preparato. Il fremito diventa commozione che si scioglie in pianto, si esprime in grida, mani protese, frammiste al canto che accompagna. É impressionante la dimensione di questo fenomeno d’accompagnamento da parte di tutto il popolo. In effetti, in quegli attimi, tutti si sentono e si vedono nei pochi fortunati che hanno la bella sorte di poter toccare, prendere e portare la Madonna. Non solo la presenza, c'ero anch'io, ma il contatto, attraverso l'immagine, con il divino. Nella storia delle religioni il contatto con il divino è costantemente ricercato e praticato, fino all’immedesimazione, attraverso una pratica iniziatica intensa. É questo il fine della religione. La religione ebraica in particolare, cui noi siamo debitori, non vive senza questo contatto - presenza viva con il suo Dio. La nube era segno di questa presenza. L'accompagna nel deserto e ricopre il Tempio e l'Arca dell'Alleanza. La certezza della presenza divina è protezione e vita. Nel cristianesimo il contatto diventa ipostasi, Dio si fa creatura umana per essere uomo tra gli uomini. L'immagine sacra, non vissuta come idolo, è la media­zione per questo contatto diretto. Il pianto e le grida non sono solo invocazioni, sono anche gioia e commozione per la protezione accordata e ritrovata in Dio per Maria. Una ridda di sentimenti pervade l'anima di ciascuno che non è lì solo a nome proprio, ma rappresenta gli assenti, vicini e lontani, rappresenta anche i trapassati, forza della tradizione, che questo momento di profonda gioia e di fede ha garantito e trasmesso. Fortu­nato chi riesce a toccare, passando, la sacra statua; sembra garantirsi, attraverso il contatto, uno sguardo di predilezione e un'attenzione particolare di Dio e di Maria, la Madre, come dicono i canti che accom­pagnano questi momenti. Per continuare questo contatto, molti si fanno asciugare, ora o in altri momenti, il volto di Maria con pezzuole o fazzoletti bianchi appositamente preparati. Per taluni sarà il fazzoletto o la pezzuola, che ha toccato la Madonna, a ritornare utile nei momen­ti di dolore, di malattia, di sofferenza, facendola .passare sulla parte del corpo interessata. C’è chi afferma di aver ricevuto particolari favori grazie a questo fazzoletto, che diventa oggetto di vera e propria vene­razione. Il fazzoletto che ha toccato la Madonna garantisce la continui­tà del contatto e la possibilità del favore divino. Sventolano in questo momento i fazzoletti in segno d’affettuoso saluto e devozione. Quell’icona che ha guardato i suoi figli dall’alto dell’altare per tutto un anno, ora è in mezzo al popolo. La sacra immagine sembra passare di mano in mano dall'altare della Cappella all'altare maggiore. Centinaia di sguardi la seguono trepidanti. Maria diventa regina. Occhi umidi di lacrime, nodi alla gola, cuori commossi in questo splendido momento che si vorrebbe durasse nel tempo. Maria domina dall'alto la pietà del suo popolo devoto. Tutti pregano, tutti l'invocano, tutti l'ammirano su quel trono di gloria e di grazia che il popolo ha preparato per la sua Regina e Sovrana: trono sontuoso e diverso ogni anno, segno e simbolo della pietà del popolo e della regalità di Maria. La Madonna è finalmente al suo posto per la festa. Può iniziare la messa e la meditazione sulla Madre di Dio, che durerà per tutto il tempo della novena. Il popolo non lascia sola Maria in questi giorni. Una processione di gente, interminabile, caratterizza queste giornate. Si va a guardare la Madre. Tutti si fanno un onore partecipare almeno una volta al novenario, che è festa a Maria, culto e riflessione. Al centro, il mistero Trinitario, come molto bene esprimo­no le parole della novena, cantata ogni sera dall'officiante con dolce cantilena. L'atmosfera è sempre calda, struggente, popolare.

Don Giorgio Trotta

Da MERINO

IL SANTUARIO

LA FESTA

(ed. Santuario S. Maria di Merino)

 

PROGRAMMA RELIGIOSO

GIORNO 30 APRILE

Ore 10,00 - Intronizzazione del Simulacro della Protettrice della Città di Vieste Beata Vergine di Merino, a seguire Santa Messa.

GIORNI 30 APRILE / 8 MAGGIO

Ore 19,00 - Santa Messa e Novena in onore della Beata Vergine di Merino.

Ore 21,00 - Festa a Maria c/o Basilica Concattedrale.

GIORNO 8 MAGGIO

Ore 11,30 - ss. Messa Capitolare.

Ore 19,00 – Solenne Pontificale concelebrato da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone e i reverendissimi sacerdoti.

Ore 21,30 - Detronizzazione del Simulacro della Beata Vergine di Merino.
(si ringrazia la "La Garganica" per gli omaggi floreali e ceri)

GIORNO 9 MAGGIO

Ore 06,30 – ss. Messa

Ore 07,15 - ss. Messa celebrata da S. E. l'Arcivescovo Mons. Franco Moscone.

Ore 08,45 - Trionfale processione del Simulacro della Beata Vergine di Merino

Ore 23,00 - Rientro del Simulacro e solenne processione con sparo di fuochi pirotecnici (c/o Marina Piccola).

GIORNO 10 MAGGIO

Ore 10,00 - ss. Messa a seguire riposizione del Simulacro nella cappella della città.

Ore 7,30 / 9,30 / 19,00 – SS. Messe nel Novenario.

Ore 11,00: ss. Messa Capitolare (giorni festivi)

Sito WEB: www.comitatosantamariadimerino.it

La Santa Messa della mattina del 30 aprile e le novene saranno trasmesse in diretta su CANALE 878 ( GarganoTv) del digitale terrestre.

PROGRAMMA CIVILE

GIORNO 7 MAGGIO

Ore 16,30 - Apertura della festa con sparo di mortaretti e giro per le vie cittadine del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "G. Cariglia" con esibizione A.S.C.D. Majorette “il mondo che vorrei”
Ore 18,30 – Emozioni e fantasie sonore con le Majorette “Ritmi e nastri” e intrattenimento per bambini a cura dell’associazione “Proxima” (presso pietra della Madonna)

Ore 20,00 - Accensione delle artistiche illuminarie eseguite dalla premiata Ditta ILLUMINAZIONI CARLONA" s.r.l. di Luce­rà (Fg) in collaborazione con l'Assessorato al Turismo del Comune di Vieste.

Ore 20,30 - ARTE e GUSTO: Piazza V. Emanuele - Sagra del dolce garganico offerto dall'IPSSAR di Vieste con la collaborazione dell'Associazione Cuochi. Si ringrazia la Ditta Plasticart: forniture dei f.lli Silvestri

Ore 21,30 - Discoteca in Piazza Vittorio Emanuele con "PRAJA GALLIPOLI ON TOUR

 

GIORNO 8 MAGGIO

Ore 8,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico; Città di Vieste "G. Cariglia”

Ore 9,00 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico: Città di Conversano “G. Ligonzio"

Ore 10,00 - Esibizione sul corso L. Fazzini delle Majorettes "Ritmi e Nastri" con la banda

Città di Vieste "G. Cariglia”

Ore 11,30 - Matinée esibizione della Grande Orchestra di fiati città di Conversano "G. Ligonzo”

Ore 15,00 – “Tutti in Bici” raduno presso la Rotonda di Pizzomunno, lung.mare Mattei. Il Motoclub Gargano Vieste organizza la “Decima Festa di Primavera delle 2 ruote”

Ore 18,00 - Giro per l'abitato dei Gran Complessi Bandistici: Città di Vieste “G. Cariglia” e Città di Conversano "C. Ligonzo"

Ore 19,45 - Nella Basilica Cattedrale omaggio floreale e offerta di ceri da parte del Comitato Festa e della Civica Amministrazione alla celeste Patrona.

Ore 21,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele: Città di Conversano Grande Orchestra di fiati "G. Ligonzo" diretta dal M° Angelo Schirinzi.

 

GIORNO 9 MAGGIO

Ore 7,30 - Esibizione in Piazza V. Emanuele dei Gran Compiessi Bandistici: Città di Vieste "P.

Rinaldi" e Città di Vieste “C. Cariglia",

Ore 19/21,30 - Servizio musicale marciabile in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandi­stico Città di Vieste "P. Rinaldi".

Ore 23,00 - Rientro della Protettrice S. Maria di Me­rino con solenne processione e accen­sione di fuochi pirotecnici a cura della ditta "NUOVA PIROTECNICA P. PIO" di Presutto e Florio di San Severo (c/o Ma­rina Piccola).

Ore 23,30 - Esibizione di brani musicali marciabili in piazza V. Emanuele del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste “G. Cariglia”

 

GIORNO 10 MAGGIO

Ore 9,30 - Giro per l'abitato del Gran Complesso Bandistico Città di Vieste "P. Rinaldi".

Ore 19/21,30 - Esibizione per il corso L Fazzini e Giardini Comunali (Pietra della Madonna) del Gruppo Folk Città di Vieste PIZZECHE E MUZZECHE

 

Ore 21,30SPETTACOLO MUSICALE CON QUISISONA E MARIELLA NAVA

Ore 24,00 - Chiusura della festa con spettacolo di fuochi pirotecnici presso il nuovo molo del Porto.

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Il movente è ovvio, la guerra di mafia tra clan, tant’è che i primi sospettati dell’omicidio di Girolamo Perna di venerdì sera sono sei compaesani della vittima ritenuti schierati con clan rivale Raduano: prima d’essere rilasciati, sono stati sottoposti dai carabinieri agli esami stub in cerca di residui di polvere da sparo su mani e vestiti, e per i cui esiti ci vorranno mesi. Ma chi sono i mandanti e l’esecutore dell’ultimo omicidio avvenuto a Vieste, il decimo in 4 anni? L’assenza di testimoni, telecamere e anche cartucce da sottoporre ad analisi e comparazioni balistiche, rende ulteriormente difficile il lavoro dei carabinieri e dei pm che indagano sulla morte di Girolamo Perna, l’allevatore viestano di 28 anni, sposato e padre di famiglia, ucciso con un colpo di lupara al fianco davanti casa: era ritenuto al vertice dell’omonimo clan, accusa che contestava. Pochi gli elementi in mano ai carabinieri del reparto operativo di Foggia, ai colleghi della locale tenenza e del nucleo operativo della compagnia di Manfredonia che indagano sul 4° omicidio dell’an¬no in Capitanata (cui aggiungere altri due avvenuti a Trinitapoli: se pure fa parte amministrativamente della sesta provincia Bat, ricade nel circondario giudiziario del Tribunale di Foggia); il terzo sul Gargano; il secondo di mafia, dopo quello della sera del 21 marzo a Mattinata di Francesco Pio Gentile, commerciante di 50 anni assassinato mentre rincasava. Chissà se c’è un collegamento - gli investigatori valutano anche questa ipotesi - tra l’omicidio Gentile e quello di Perna. Gentile era ritenuto un elemento di vertice del gruppo Romito di Manfredonia, alleato del clan viestano capeggiato da Marco Raduano, ossia la «batteria» coinvolta nella guerra di mala con il gruppo Perna. I carabinieri attraverso alcune testimonianze hanno ricostruito parzialmente la dinamica dell’omicidio. Perna sottoposto a sorveglianza speciale dal 17 ottobre scorso quando era tornato libero dopo un arresto dell’agosto 2017 per possesso di un fucile, è rincasato venerdì sera con moglie e figlia: abitava in periferia in località «Piano piccolo», dove fu già ferito la sera del 29 settembre 2016 nel primo dei due agguati ai quali era sfuggito: il secondo è dell’11 marzo 2017. Ma il killer non è entrato in azione al momento del ritorno a casa di Perna, l’ha fatto circa mezz’ora dopo intorno alle 21.20 quando Perna, come pare fosse solito fare si è affacciato sull’uscio per fumare una sigaretta. Una fucilata, pur se si è in attesa dell’autopsia, ha colpito il giovane a braccio e fianco, causandone la morte poco dopo. Sul posto la «scientifica» non ha trovato alcuna cartuccia. I testimoni? Hanno detto d’aver udito lo sparo, ma di non aver visto nessuno. Gazzettacapitanata
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