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Il G.S.D. Atletico Vieste comunica che domenica 19 maggio alle ore 14:30 si terrà in vista della prossima stagione agonistica, presso il campo sportivo "Riccardo Spina", uno stage sotto gli occhi attenti dello staff tecnico per calciatori nati negli anni 2001 e 2002. I partecipanti, oltre a presentarsi puntuali al raduno delle ore 13:30, dovranno munirsi di certificato di idoneità sportiva rilasciato dalla medicina sportiva, in corso di validità, e nulla osta della società di appartenenza . Gli interessati dovranno comunicare i propri dati anagrafici, validi ai fini dell'iscrizione, alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  N.B. Non saranno prese in considerazione le iscrizioni prive di certificati medici, che ne attestano l'idoneità sportiva, e di nulla osta delle società di appartenenza.

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Il 30 aprile scadrà il termine per partecipare al Concorso nazionale di Poesia indetto dalla Lega Navale Italiana, sezione di Vieste. Giunta alla sua terza edizione, questa manifestazione è ormai diventata uno degli appuntamenti letterari più importanti a livello nazionale, coinvolgendo concorrenti da ogni regione del nostro Paese. Per partecipare i concorrenti dovranno inviare tre poesie non superiori a trenta versi. Di ogni poesia dovranno essere inviate sei (6) copie dattiloscritte, non firmate. Nel plico contenente le poesie, i concorrenti invieranno in una busta chiusa le proprie generalità, indirizzo, numero di telefono e, possibilmente, la propria email. Molti premi previsti nelle differenti sezioni in cui si articola il concorso: Premio dell’Amministrazione Comunale - Assessorato alla Cultura – Tema poesia “Ricordi d’Infanzia”. Premio dell’Amministrazione Comunale – Assessorato al Turismo – Tema Poesia “Ricordi d’Estate”. Premio della Critica - Poesia a tema libero. D-Premio della giuria - Poesia a tema libero. Premio Associazione Trabucchi – Tema poesia “Il Paesaggio”. F-Premio Lithos – Tema poesia “La Pietra”. Premio Artigianato Mediterraneo – Tema poesia “Il Gargano”. H-Premio Bacco – Tema poesia “Il Vino”. Premio Ceres – Tema poesia “Il Frumento”. L-Premio L. N. I. – Tema poesia “Il Mare”. Premio Punto d’Arte Club – Tema poesia “L’Amore”. I plichi, che dovranno contenere un breve curriculum vitae e una banconota da venti euro (20,00 euro) quale contributo spese, saranno inviati ad uno dei seguenti indirizzi: Prof. RAFFAELE PENNELLI Via Santa Margherita, 59- 71019 VIESTE (FG) Maestro SAVERIO SCIANCALEPORE Via Trieste, 12- 71019 VIESTE (FG) La proclamazione dei vincitori avverrà nel mese di giugno 2019. Per ulteriori informazioni telefonare ai seguenti numeri: 334/7341946, 340/1700219.
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Al terzo tentativo in tre anni i killer sono riusciti a uccidere Girolamo Perna, 28 anni, allevatore di Vieste, ritenuto al vertice di uno dei due clan (l’altro è quello capeggiato dall’ex amico Marco Raduano, detenuto dallo scorso agosto) coinvolti nella guerra che dal gennaio 2015 a oggi ha contato 10 omicidi, ima lupara bianca e una mezza dozzina di agguati nella capitale del turismo pugliese. Perna è stato assassinato davanti casa, in località Piano Piccolo già teatro del tentativo di omicidio del 20 settembre 2016, da un killer. La vittima, sottoposta alla sorveglianza speciale, è rincasata con moglie e figlia, per poi affacciarsi sull’uscio a fumare un sigaretta. Il killer era appostato ed ha esploso una fucilata che ha trapassato il braccio e raggiunto al fianco il giovane garganico, deceduto nell’ambulanza che lo trasportava all’ospedale «Casa sollievo della sofferenza» di San Giovanni Rotondo. Le persone presenti al momento dell’agguato hanno detto ai carabinieri di non aver visto il sicario e di aver udito il colpo d’arma da fuoco. Nelle ore immediatamente successive all’omicidio i militari hanno control¬lato, portato in caserma e sottoposto allo «stub» (per la ricerca di eventuali residui di polvere da sparo su mani e vestiti) sei viestani ritenuti vicini al gruppo Raduano, tutti rilasciati: decine le perquisizioni eseguite. Le indagini di magistrati e Arma vanno oltre i confini di Vieste per scoprire mandanti ed esecutori dell’agguato, viste le alleanze tra clan del Gargano e foggiani. Il gruppo Perna è considerato alleato del clan Libergolis di Monte Sant’Angelo, a sua volta storicamente vicino alla batteria Sinesi/Francavilla della «Società foggiana»; mentre il clan Raduano è alleato del gruppo Romito di Manfredonia, in rapporti d’affari e amicizia con la batteria Moretti sempre della «Società foggiana». Una delle ipotesi al vaglio di investigatori e pm é che l’omicidio di Girolamo Perna possa essere la risposta alla morte di Francesco Pio Gentile, commerciante di 50 anni considerato esponente di vertice del gruppo Romito, assassinato a Mattinata sotto casa la sera del 21 marzo. Nel passato di Perna ci sono un paio di arresti per tentativi di rapina in gioiellerie di Foggia e di Ancona del 2011 (condanna nel primo caso, assoluzione nel secondo); l’arresto e la condanna a 3 anni e 4 mesi in appello con l’aggravante della mafiosità (pendeva il ricorso in Cassazione) nel processo «I tre moschiettieri» contro il racket della guardiania, con relativo blitz e 4 arresti nel luglio 2012; la condanna in primo grado a 2 anni e 4 mesi per il possesso di un fucile a canne mozze, che gli fu sequestrato nell’agosto 2017 dai carabinieri; sul suo capo pendeva infine una richiesta di condanna a 10 anni del pm del Tribunale di Larino (la sentenza era attesa per il 2 maggio) per una rapina av¬venuta il 16 giugno 2015 a Termoli ai danni di un furgone che trasportava 200 chili di sigarette. Perna era tornato libero lo scorso 17 ottobre ed era sottoposto alla sorveglianza speciale. Per due volte, come accennato, qualcuno cercò di ammazzarlo: successe la sera del 20 settembre 2016 sempre davanti la casa in periferia quand’era detenuto ai domiciliari per la rapina a Termoli e quando venne gambizzato; e la sera dell’11 marzo 2017, quando due killer aprirono il fuoco contro il giovane mentre era in compagnia di moglie e figlioletti. Perna rispose al fuoco con una pistola, mise in fuga i sicari e fu subito arrestato (e poi condannato ad un anno in primo grado) per il possesso illegale dell’arma. Gazzetta capitanata
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Un bellissimo percorso di 45 km lungo le antiche vie della "transumanza" guidati da Pasquale Quitadamo "soprannominato i sette cervelli" esperto di antichi percorsi, foreste, Mastro d'Ascia e restauratore di pietre e legname.

Alle ore 07 partiremo da Vieste, punto di incontro davanti la Cattedrale e verso le 18 (con alcune pause lungo il cammino) raggiungeremo una Masseria che ci ospiterà per il pernottamento e la cena. I sacchi a pelo e le vivande saranno portati in loco il giorno prima.

Al più tardi alle 5'30 dell'8 Maggio partiremo dalla Masseria per raggiungere Monte Sant'Angelo circa alle 11, per partecipare alle festività in onore dell'Arcangelo.

Poiche questo gruppo seguirà l'antico tracciato originario il numero dei partecipanti è limitato.

Per favore prenotate se interessati.

L'offerta è libera e coprirà la cena ed il pernottamento in masseria.

Per informazioni:

Capogruppo

Pasquale: 340 966 5035; 

Assi

Emanuela: 348 464 78 45

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D’Amour entre outre chose è un atto d’amore di FestambienteSud e Comune di Vieste per la canzone e la cultura francesi, ma anche l'occasione per dire no alla logica della violenza.

FestambienteSud e Comune di Vieste celebrano insieme a Vieste l’International Jazz Day indetto dall’UNESCO con la presentazione di “D’Amour. L’Amour entre autres choses”, il nuovo lavoro di Raffaele Casarano e Mirko Signorile. "E' la nostra risposta all'incultura della violenza che ancora una volta si è fatta sentire nella nostra terra - dichiarano il vicesindaco Rossella Falcone e Franco Salcuni di Legambiente, direttore del festival nazionale di Legambiente per il Sud Italia -. Sembrerà una risposta debole di fronte alla barbarie rappresentata dall'ennesimo omicidio, ma siamo convinti che la cultura mafiosa si contrasta, oltre che rafforzando l'azione inquirente e repressiva dello Stato, anche alzando una poderosa barriera culturale. Per questo pure un concerto può rappresentare una forma alta di mobilitazione e una risposta civile alla logica della violenza".

L'appuntamento a Vieste il 29 aprile alle ore 21,00, per causa maltempo si terrò presso l'Auditorium San Giovanni, di fianco alla Cattedrale, ingresso libero.

La XV edizione di FestambienteSud si celebrerà dal 25 luglio al 4 agosto 2019 tra Monte Sant’Angelo e Vieste, con anteprime in altri comuni del Gargano in via di definizione.

D'Amour - L’Amour entre autres choses con Raffaele Casarano (sassofoni) – Mirko Signorile (pianoforte)

In Francia si dice che tutto finisce in canzone. Nel ventesimo secolo tanti grandi artisti francesi, da Gainsbourg a Aznavour, da Ferré a Piaf, hanno lasciato un pezzo di quel puzzle che è la storia della Francia, ispirazione per molti cantautori italiani.

A questi anarchici, esistenzialisti, intellettuali Casarano e Signorile dedicano le loro note in riletture/rievocazioni libere e di respiro ampio che vogliono essere un modo per riattualizzare contenuti sempre “vivi” tornando a intessere musica densa di narrazioni e sfumature, melodica e ricca di innovative tessiture sonore, capaci di donare maggiore linfa e spazio creativo alla difficile figurazione stilistica del classico duo jazz, già protagonista di interessanti lavori per la Tǔk Music di Paolo Fresu. 

Dopo anni di collaborazione nel quartetto Locomotive, i due si muovono adesso su equilibri perfetti ed efficaci e con un’intesa musicale profonda, che non conosce quasi paragoni, tanto da rendere questa piccola formazione una delle più amate e richieste in Italia. 

La loro musica ripercorre ed enfatizza la profonda poetica già incontrata nei precedenti lavori lavorando attorno ad un tessuto sonoro fatto di ombre, chiaroscuri, pause, atmosfere del sogno, capace di creare una dimensione intima e domestica, un sud ideale che resta sullo sfondo e di tanto in tanto torna a essere il protagonista assoluto. 

Sintonia indefinibile e musica semplice che incontra la bellezza emotiva di viaggi fatti di note che lasciano il segno. Viaggi leggeri, intrisi di sentimento e caratterizzati dalla curiosità di esplorare nuovi linguaggi e nuove idee. 

Per maggiori notizie sue due musicisti http://festambientesud.it/anteprima-di-festambientesud-a-vieste-a-vieste-con-casarano-e-signorile/

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Sabato, 27 Aprile 2019 09:31

Vieste - Ucciso Girolamo Perna (3)

E' morto Girolamo Perna il giovane di 29 anni vittima ieri sera di un agguato messo a segno a Vieste. Il 29enne, elemento di spicco della criminalità organizzata del centro garganico è  morto all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove era stato ricoverato in seguito all'agguato. Troppo gravi, però le ferite. Intorno alle 21 di ieri, Perna era in compagnia di un'altra persona nei pressi della sua abitazione quando è stato raggiunto da una scarica di proiettili di fucile calibro 12 che lo ha gravemente ferito; illesa la persona che era con lui. I militari dell’Arma, intanto, hanno sentito la persona che era in compagnia della vittima al momento dell’agguato e sperano di recuperare tracce utili dai filmati della videosorveglianza. L'omicidio si inserisce nella guerra che vede contrapposti il clan di Perna a quello di Marco Raduano per il controllo del territorio e dei suoi traffici illeciti. Nel settembre del 2016 Girolamo Perna era stato ferito ad un gamba in un agguato avvenuto nelle campagne di Vieste in località Piano Grande. A Vieste continua la mattanza dei giovani nell’ambito della guerra di mafia tra i clan Iannoli-Perna e Raduano, nati dopo l’azzeramento dei Notarangelo. Solo negli ultimi tre anni sono deceduti il 27enne Giampiero Vescera, il 33enne Vincenzo Vescera, il 31enne Omar Trotta, il 25enne Antonio Fabbiano e il 22enne Gianmarco Pecorelli. Oltre a loro sono stati ammazzati lo storico boss, Angelo “cintaridd” Notarangelo, il fratello Onofrio e il cugino Giambattista. Infine, è scomparso nel nulla, vittima di lupara bianca, Pasquale Notarangelo, 27enne figlio di Onofrio. Del giovane non si hanno più notizie dal maggio 2017.  

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Nella sua pur breve vita il musicista romano Gino Modigliani (1913-1948) opera con i suoi ideali e la sua professionalità per una armonizzazione culturale delle arti: da quelle musicali a quelle letterarie, testi-moniando una visione globale della musica come «nutrimento dello spirito». Direttore dal 1939 al 1948 del Coro del Tempio Maggiore di Roma. Nel 1948 Modigliani è uno dei tre vincitori (fra le 42 opere presentate) del primo concorso musicale della RAI con l’oratorio Meditazione sopra le stimmate di santa Caterina. Consulente musicale di apprezzati programmi ormai famosi nella storia della Radio italiana come II Teatro dell’Usignolo, Quando le arti si incontrano, ma anche compositore di musiche per radiodrammi e ideatore e conduttore di trasmissioni radiofoniche sulla musica e sui musicisti. E il primo musicista italiano che racconta nelle sue lettere P «esilio in Italia» con la sua famiglia durante la persecuzione delle Leggi razziali del 1938. Pasquale Troìa, studioso e cultore di canti liturgici della Comunità ebraica di Roma, ha particolarmente fatto ricerche e pubblicazioni nell’ambito della correlazione “Bibbia e Musica” (corso accademico, unico in Italia, di cui è docente all’ISSR Mater Ecclesiae, Pontificia Università san Tommaso, Angelicum di Roma). Ha curato la catalogazione delle opere letterarie e musicali del M° Elio Piattelli e i Canti liturgici ebraici di rito spagnolo di Rona trascritti da Elio Piattelli, Fondazione Istituto Italiano per la Storia della Musica, Roma 2003-5763. E’ autore, tra l’altro, di: Musicisti e canti sinagogali a Roma tra il 1814 e il 1914. Una ricerca dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, in C. Procaccia (ed), Gli ebrei a Roma tra Risorgimento ed emancipazione (1814-1914), Gangemi editore, Roma 2014, 163-234. “Al nome di Dio abbiamo poetizzato il sabato e dato la sua melodia”. Indicazioni paradigmatiche dei canti della comunità neo-ebraica fondata da Donato Manduzio (1885-1948) a Sannicandro Garganico, in Rivista Internazionale di Musica sacra , nuova serie 1 (1999) 249-278.

Può capitare, anche quando il traguardo sembra raggiunto, che una condizione ritenuta normale, tranquilla, vissuta più e più volte senza alcun problema riservi delle inaspettate e spiacevoli sorprese. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, una imbarcazione a vela di 14 metri, in ingresso nel porto di Vieste, è stata fermata dal fondale; il bulbo della deriva, che questo genere di unità ha come elemento fondamentale della struttura nautica, con compiti di zavorra ed equilibrio facendo aumentare notevolmente il pescaggio dell’unità, l’ha incagliata al fondale sabbioso dell’avamporto di Vieste. Le condizioni meteomarine ottime non hanno aggravato la situazione che altrimenti poteva diventare molto pericolosa per le tre persone a bordo e per quelle intervenute in soccorso. Un mezzo nautico privato ha liberato l’unità dall’incaglio. Gli uomini di questa Guardia Costiera imbarcati sulla motovedetta SAR CP880, allertati dal personale di questa Sala Operativa in servizio H24, hanno assistito da vicino alle manovre, pronti a intervenire qualora ce ne fosse stato bisogno. Il disincaglio è avvenuto in tempi brevi, l’imbarcazione a vela non ha riportato danni e ha raggiunto l’ormeggio in porto autonomamente.

Quanto accaduto è opportunità per menzionare all’utenza che l’Ordinanza n° 10/2013 (REGOLAMENTO DI SICUREZZA E DEI SERVIZI MARITTIMI DEL PORTO DI VIESTE), datata 8 maggio 2013, con successive integrazioni (24/2013 e 46/2014), nello specifico all’articolo 2, regola l’ingresso e l’uscita dal porto di Vieste a tutte le unità navali stabilendo l’interdizione all’entrata alle unità con pescaggio uguale o maggiore di 2,5 metri e a quelle con pescaggio compreso tra 1 e 2,5 metri di contattare questa Sala Operativa almeno 500 metri prima dell’imboccatura, avere in funzione adeguati sistemi di ecoscandaglio e andatura minima.

Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare la vita umana in mare.

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Il Tao del Sole e della Luna, yoga  e trekking nel cuore del Gargano. Ritrovo ore 08.30 in piazzetta del calcetto, automuniti. Arrivo alla collina di San Salvatore, trekking leggero con digressione storico naturalistica. Sosta e pratica Yoga Kundalini adatta a tutti, (non abbiamo limiti linguistici!)

Pranzo leggero alla Masseria Mediola a base di pancotto e formaggi della casa, rientro a Vieste per le ore 15. Prenotazione necessaria, costo modico. per info 348 464 78 45 Emanuela. Necessarie scarpe comode non troppo morbide, cappellino, spray antinsetti, acqua e rompidigiuno.

Tappetino per la pratica se lo avete portatelo, ne abbiamo una decina da condividere.

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