Anche quest'anno, come da tradizione, a Vieste ci sarà la sacra rappresentazione della Passione vivente.

Lunedi' 13 gennaio alle ore 19:00 nel salone della parrocchia di Gesù Buon Pastore sarà possibile dare la propria adesione di partecipazione.

E' un'esperienza forte e coinvolgente che lascerà sicuramente un segno nel proprio cammino di fede.

Non mancate!

Don Maurizio

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Sabato, 11 Gennaio 2020 10:33

11 Gennaio/ CAMMINARE E CORRERE

Non si fa la felicità di molti facendoli correre prima che abbiano imparato a camminare.

JOHN FOWLES

Molti ricorderanno il raffinato film di Karl Reisz intitolato La don­na del tenente francese (1981) con una grande e intensa Meryl Streep nel ruolo dell'infelice Sarah, messa al bando nell'Inghilterra vittoria­na per la sua fugace relazione con un misterioso tenente francese.

Ora, il film (che in realtà era intrecciato con un'altra storia parallela) era basato sull'omonimo romanzo dello scrittore inglese contempo­raneo John Fowles. È da questa sua opera che traggo la battuta che ho oggi proposto come spunto di riflessione. L'idea è chiara: molti ignorano una legge fondamentale della vita che è la gradualità.

Certo, ci sono i geni che non hanno bisogno di transitare prima per i passaggi intermedi per approdare alla meta. Ma noi, persone nor­mali, dobbiamo con umiltà procedere un passo dopo l'altro, con fati­ca e costanza.

E questo comportamento lo dobbiamo adottare anche nel giudicare gli altri. Il genitore o l'educatore non può pretendere che il figlio o l'allievo corra prima che abbia imparato a camminare, così come il ragazzo non deve smaniare ritenendosi già maturo e ribellandosi a ogni esercizio di apprendistato e di formazione.

Pur­troppo la malattia dei nostri giorni è proprio la fretta, anzi, la frene­sia, spezzando ogni freno, ignorando ogni attesa, governati solo dal motto «Tutto e subito». Anche se per primo non aveva rispettato que­sto divieto, Ernest Hemingway ammoniva giustamente contro quella «perversione di vita che è la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorra».

Gianfranco Ravasi

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Riapre la BOTTEGA DELLA PIZZA.

La pizza unica.

La tradizionale pizza di Pasquale.

Ma ATTENZIONE, solo per il fine settimana.

 Vi aspettiamo!!

BOTTEGA DELLA PIZZA

Lungo il Corso Fazzini - Vieste -

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I ragazzi della Sunshine, domenica affrontano la trasferta di Molfetta contro una delle squadre accreditate alla vittoria finale del campionato. La Pavimaro di coach Carolillo, attualmente occupa la seconda posizione in classifica (9 vittorie e 3 sconfitte), vede la presenza in roster della guardia Staselis, miglior realizzatore del campionato con 290 punti (24,2 di media a partita) che insieme all’ala forte Bogdanavicius (16,8) compone una delle coppie di stranieri più forti e decisive del campionato. Completano la squadra i 2 play, il giovane ma bravo Angelini e l’esperto Maggi, le ali piccole Cuccarese e Mongelli con, sotto le plance le ali forti Feruglio e Serino.

Gianpio Ciociola, coach della Sunshine, alla vigilia di questo importa match, dichiara che “la Pallacanestro Molfetta è una squadra composta da giocatori importanti, inutile citarne i nomi perché la bontà di questi giocatori è nota a tutti gli addetti ai lavori.

Per questo motivo occupano con pieno merito la seconda posizione in classifica. Noi ci stiamo assestando nella parte centrale della classifica e il difficile arriverà ora. Continuare a confermare quanto di buono stiamo facendo. Abbiamo recuperato Dario Scozzaro e sono fiducioso che il ragazzo riprenda la condizione fisica e mentale per affrontare questa seconda parte del campionato. Per il resto saremo la solita squadra che cercherà di giocare la sua pallacanestro per portare il miglior risultato a casa”.

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Venerdì, 10 Gennaio 2020 10:32

10 Gennaio/ LO SFOGO

Oh, amico, non calarti il cappello sulla fronte! Sfoga con parole il tuo dolore: si rivolge contro il cuore troppo oppresso e lo spezza.

È Malcolm, figlio del re di Scozia, a parlare così al nobile scozzese Ross nell'atto IV (scena III) del Macbeth di Shakespeare, suggerendogli di non tenere dentro di sé il dolore che lo tormenta. Egli, in tal modo, tocca una verità che tutti conoscono, ma che non trasferiscono nella vita. Lo «sfogo» è, infatti, una prima medicina alla sofferenza; anzi, in alcuni casi è l'unica possibile. Chi distilla dentro di sé la propria ama­rezza alla fine corre il rischio di avvelenarsi l'anima o, giunto a un punto estremo di saturazione e di compressione, può anche esplodere in una disperazione suicida o in un'atonia altrettanto mortale.

Ma è proprio qui che scatta la difficoltà di base: c'è ancora chi è pronto a raccogliere lo sfogo di un altro? Ormai tutti hanno fretta, per­sino i preti che un tempo erano i destinatari spontanei delle confidenze di molti infelici. Eppure il sentirsi ascoltati e forse compresi è un dono prezioso che può salvare dal vuoto e dalla desolazione tante persone. Quando incontri chi ti accoglie sinceramente, tu puoi mostrare anche le piaghe nascoste, le cicatrici di cui ti vergogni. L'altro non deve necessariamente trovarti una soluzione (spesso impossibile), deve solo ascoltare e partecipare, accostarsi e condividere. E per questo che è in­dispensabile dedicare una parte del nostro tempo all'amicizia, alla vi­cinanza, all'incontro, senza controllare di sottecchi l'orologio...

Gianfranco Ravasi

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La solidarietà al centro della formazio­ne e della crescita degli studenti, è quello che caratterizza l'offerta for­mativa dell’Istituto alberghiero Enrico Mattei di Vieste, con l'istituzione di ben due borse di studio, l'una dedicata al ricordo di Antonella Ruggieri, storica docente di dattilografia dell'istituto garganico, scom­parsa una decina di anni fa, l'altra in onore di Salvatore Palumbo, studente dell'IPEOA, deceduto a causa della distrofia mu­scolare.

Venerdì 20 dicembre scorso si è avuta la premiazione degli studenti meri­tevoli delle due borse di studio, fatta coin­cidere con la settimana della solidarietà di Telethon. “Le due borse di studio rientra­no nelle iniziative della nostra scuola ri­spettivamente da sette e quattordici anni, inserite nell'ambito della solidarietà e con le quali abbiamo premiato gli studenti che si sono distinti nel corso dell'anno scola­stico tanto da un punto di vista didattico, edizioni hanno visto prendere parte in qua­lità di ospiti i referenti varie associazioni a tutela dei diversabili e di tutte quelle realtà associative che si occupano di solidarietà.

“Durante un'edizione del Premio Ruggieri l'istituto ha visto la partecipazione dell'as­sociazione IFUN di Foggia, insieme al dott. Ciambrone, dirigente del MIUR mol­to attento ai temi dell'inclusione scolasti­ca”, continua la Lucatelli, docente di lette­re da circa trent'anni al Mattei di Vieste e delegata del dirigente scolastico alla di­dattica inclusiva.

L'Istituto Mattei ha festeggiato nel 2018 il cinquantenario della nascita, lo scorso an­no è stato oggetto di un'implementazione del reparto cucine, grazie all'ottenimento di fondi europei, dotato di molti laboratori di accoglienza e di un'aula sommelier d'eccellenza. Il cinquantesimo dell'istituto ha visto tre giorni dedicati a momenti di convivialità tra ex allievi, alla presenza dì tutto il corpo docente, con un annullo fila­telico commemorativo.

Negli istituti ad in­dirizzo sperimentale la differenza in termi­ni di qualità di offerta didattica è data dalla presenza dì strutture laboratoriali all’avan­guardia e da quella di un corpo docenti al­l'altezza dei ruoli ed il Mattei continua ad attrarre studenti dal resto della provincia. “Nonostante la massiccia presenza di isti­tuti alberghieri sul territorio della provincia di Foggia, pensiamo all'istituto alberghie­ro di S. Giovanni Rotondo, a quello di Man­fredonia, o allo stesso capoluogo, il nostro istituto conta circa 200 iscritti, provenienti dalla BAT e da tutta l'area provinciale. Tra i nostri alunni c'è il più giovane som­melier d'Italia, Vincenzo Colaprice, origi­nario della BAT, ogni anno tutti gli allievi partecipano al concorso AEHT, quest'an­no il Mattei si è piazzate al secondo posto.

A breve i migliori dei nostri studenti parti­ranno per Torino, prendendo parte ad uno stage della durata di un mese sulla cuci­na. A marzo, invece, sarà Firenze la meta di un altro stage che vedrà coinvolti gli al­lievi, siamo sempre in movimento per of­frire una didattica innovativa che spinga i ragazzi a crescere e formarsi nel miglior modo possibile.

Ormai la scuola non è più quella di un tempo, oggi è indispensabile formare i giovani rendendoli cittadini del mondo, infatti sono molti i nostri allievi che vivono all'estero, eccellendo non solo nel­l'ambito della ristorazione e dell’acco­glienza, ma anche in altri campi, alcuni dei quali hanno cambiato perfino settore”, conclude la docente. Tra i progetti futuri del Mattei c'è l'inserimento nell'offerta for­mativa di laboratori di pasticceria.

 

Claudia Ferrante

l’attacco

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La Città di Vieste dichiara guerra alla plastica e diventa Plastic Free. Il sindaco, Giuseppe Nobiletti, ha firmato un ordinanza che di fatto vieta la commercializzazione degli shoppers (sacchetti asporto merci) in polietilene, e l’uso dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili in occasione di feste pubbliche e sagre.

In tale ottica, l’Amministrazione comunale si prefigge di salvaguardare l’ecosistema, di ridurre i rifiuti e di incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto secco residuale a favore del compostaggio.

L’ordinanza andrà in vigore il prossimo 15 gennaio, ma esercenti e commercianti hanno tempo fino al prossimo 1° giugno per smaltire eventuali scorte di materiale non biodegradabile. I cittadini, i turisti e i visitatori della città di Vieste dal prossimo 15 gennaio sono obbligati a dotarsi e ad utilizzare esclusivamente sacchetti monouso in carta o in altro materiale biodegradabile. Ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

“Inizia la nostra "guerra" alla plastica inquinante. Oggi - ha affermato il sindaco Nobiletti - giornata importante per la nostra città, ho firmato l'ordinanza che impone la vendita e l'utilizzo di prodotti monouso solo in materiale biodegradabile.

L'ordinanza consente agli esercenti lo smaltimento delle scorte di magazzino fino al 01 giugno 2020. Da quella data in poi il nostro comune sarà un comune "plastic free". Un passo importante per un turismo ecosostenibile in linea con il Protocollo sottoscritto al G20 delle spiagge”.

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Giovedì, 09 Gennaio 2020 10:50

9 Gennaio/ IL PRESTITO

Al commediografo francese Pierre-Augustin de Bedumarchais, autore del celebre Barbiere di Siviglia ma anche abile finanziere, il conte di Mirabeau chiese un prestito di 13.000 franchi. Di fronte al diniego, il conte volle sa­perne almeno il motivo e Beaumarchais gli replicò: «Se vi concedo questo prestito, un giorno finiremo col litigare. Preferisco farlo oggi, così ho alme­no risparmiato 13.000 franchi».

ANEDDOTO FRANCESE

Siamo nel Settecento francese e la risposta del commediografo, diventata proverbiale, riflette un atteggiamento che non è mai venu­to meno nella storia. Certo, dalla sua parte ha un indubbio realismo: alzi la mano chi ha prestato libri e sempre li ha ricevuti in ritorno (e viceversa...). Il ben più grande Shakespeare (1564-1616) nell'Amleto metteva in bocca a Polonio questa frase senza scampo: «Non pren­dere a prestito e non prestare, perché un prestito spesso perde se stesso e l'amico». La Bibbia, poi, ammoniva che «chi prende a presti­to è schiavo di chi presta» (Proverbi 22,7).

Eppure è proprio la Bibbia a esaltare un altro aspetto sul quale vor­remmo porre l'accento: «Se presti denaro, non fare usura... Beato l'uomo che dà in prestito... Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle» (Salmi 15,5; 112,5; Matteo 5,42). È l'at­teggiamento della generosità e della fiducia nei confronti dell'altro, un'attitudine che abbiamo perso, certo, anche se con qualche scusante a causa di una società sempre più complessa e sospettosa, pronta al­l'inganno e all'imbroglio. Tuttavia, l’infamia dell'usura che spesso conduce alla disperazione molte persone potrebbe essere combattuta - anche se non vinta - attraverso una maggiore generosità e carità. Il rischio dell’inganno o della perdita di denaro è, certo, in agguato, ma la Bibbia aggiunge: «Chi fa la carità a un bisognoso fa un prestito al Si­gnore che gli ripagherà la buona azione» (Proverbi 19,17).

Gianfranco Ravasi

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I Carabinieri della Tenenza di Vieste hanno arrestato in flagranza di reato un 24enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, per tentato furto aggravato. Il giovane è stato in particolare arrestato mentre stava tentando un furto in una Scuola Primaria.

Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha consentito quindi l’interruzione dell’azione criminosa e la cattura del responsabile, ristretto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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