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Appartarsi in auto per fare sesso può costare molto caro, anche se il reato di atti osceni in luogo pubblico è stato depenalizzato. La sanzione pecu­niaria che si può subire va da 5mila a 30mila euro, secondo la gravità che il comportamento as­sume in concreto. La sanzione non sarà unica ma sarà commi­nata a entrambi i partner, perché entrambi hanno commesso la condotta illecita. Si applica inol­tre la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso al­l'interno o nelle immediate vici­nanze di luoghi abitualmente fre­quentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi as­sistano. Se l'auto è posteggiata in un luogo appartato, il predetto comportamento è irrilevante per il nostro ordinamento.

 Tentare di rubare in un negozio la custodia di un cellulare può costare sette anni di carcere se l’oggetto è esposto al pubblico. La quinta sezione penale della Cas­sazione, non riconoscendo la «te­nuità» del fatto, ha condannato per furto aggravato una persona che aveva sottratto dalla vetrina di un esercizio commerciale la cu­stodia di un cellulare.

Tutte le multe e gli atti amministrativi della pubblica amministrazione saranno on li­ne. Per rendere più semplice, ef­ficiente, sicura ed economica la notificazione con valore legale di atti, provvedimenti, avvisi e co­municazioni della pubblica am­ministrazione, con risparmio per la spesa pubblica e minori oneri per i cittadini tutto sarà on line. Ogni cittadino avrà a disposizio­ne una propria area riservata per consultare quello che la pubblica amministrazione gli ha inviato, dopo aver ricevuto un «avviso di­gitale» dell'avvenuta notifica.

Il «Bonus bebé», il contributo annuale pensato dallo Stato ita­liano per sostenere le famiglie nel primo anno di vita del bambino, è valido fino al termine del 2020. Il Bonus bebé si può richiedere per i nati e adottati nel 2020 fino al com­pimento del primo anno di età o del primo anno d’ingresso nel nu­cleo familiare a seguito dell’ado­zione. Confermato anche per il 2020, l'incremento dell’assegno pari al 20% in caso di secondo figlio, sempre nato o adottato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020. La misura dell’assegno dipende dall'ISEE calcolato facendo riferi­mento a tutti i componenti del nucleo familiare. Con Isee inferiore ai 7.000 euro il bonus annuale è di 1.920 euro. Con Isee compreso tra 7.000 euro e 40.000 euro annui, il bonus an­nuale è di 1.440 euro. Con Isee superiore a 40.000 euro annui il bonus annuale è di 960 euro. Il pagamento mensile dell’assegno è fatto dall’Inps direttamente al ri­chiedente tramite bonifico domi­ciliato, accredito su conto corren­te bancario o postale, libretto po­stale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente. La domanda può essere presen­tata online all’Inps o tramite gli enti di patronato.

Ecobonus è la misura promossa dal ministero dello Sviluppo eco­nomico per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come pre­visto dalla legge di bilancio 2019. L’importo previsto per l’Ecobonus 2020 dipende dal livello di emissione di Co2 del veicolo che si intende acquistare. La legge di bi­lancio prevede due scaglioni e un altro incentivo se contestualmen­te all’acquisto della nuova auto ne viene rottamata una della stessa categoria (MI) Euro 1,2,3 e 4 (ri­mangono escluse le Euro zero). Se si acquista un’auto con emissioni di Co2 comprese tra 21 e 70 g/km, si ha diritto a un bonus di 1.500 euro, al quale si aggiungono altri 200 euro in caso di rottamazione per un totale di 2.500 euro. Se, invece, si acquista un’auto con un livello di emissioni di Co2 inferiore a 20 g/km si ha diritto ad un bonus di 4.000 euro, al quale si aggiungono altri 2.000 euro in ca­so di rottamazione per un totale di 6000 euro. La misura si rivolge a chi acquista, anche in locazione finanziaria e immatricola in Ita­lia e il cui prezzo sia inferiore a 50mila euro compresi optional (Iva esclusa).

Compass, la finanziaria per il credito al consumo controllata da Mediobanca, ha subito una san­zione di 4,7 milioni di euro da parte dell’Antitrust. La società chiedeva l’abbinamento forzoso, al momento della stipula di con­tratti di finanziamento personale, di prodotti assicurativi non col­legati al credito, di cui la stessa finanziaria è intermediaria. In pratica, per concedere prestiti im­poneva anche la sottoscrizione di polizze assicurative che nulla avevano a che fare con il finanziamento chiesto dal cliente. La pratica, ha appurato l’Antitrust, è andata avanti per cinque anni, dal gennaio 2015 e al momento della decisione risultava in corso. Se la sono invece cavata senza sanzioni ma con l’obbligo di as­sumere precisi impegni e di ri­muovere i propri comportamenti non in linea con il Codice al con­sumo, altre società di finanzia­mento finite nel procedimento: Europ Assistance Italia, MetLife Europe Dac e MetLife Europe In­surance Dac. Entro sessanta gior­ni dovranno informare il garante sulle misure adottate per attuare gli impegni richiesti. La non ottemperanza alle richieste consen­tirà all’Antitrust di riaprire il provvedimento e decidere even­tuali sanzioni.

Il prelievo forzoso sulle ricari­che da cinque e 10 euro, per le quali il prezzo pagato non si tra­duce interamente in equivalente credito telefonico utilizzabile poi­ché 1 euro viene trattenuto per l’attivazione di servizi extra (ad es. giga di navigazione o minuti di conversazione supplementari rispetto a quelli previsti dal piano tariffario) non deve più essere ap­plicato dalle compagnie telefoniche . L’Autorità per le Comuni­cazioni, l’Agcom, ha ingiunto a Tim, Vodafone e WindTre di bloc­care la condotta entro il 20 gen­naio. Entro questo termine do­vranno quindi essere acquistabili ricariche da cinque e 10 euro che non includano opzioni aggiuntive o abbonamenti.

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Mercoledì, 08 Gennaio 2020 10:53

8 Gennaio/ I DIFETTI ALTRUI

Pensa ai tuoi difetti nella prima parte della notte, quando sei sveglio. Pensa ai difetti altrui nella seconda parte della notte, quando dormi.

ANTICO DETTO CINESE

La sapienza cinese a cui appartiene questo aforisma si riconnette idealmente a una lezione che già nei Vangeli ha una formulazione divenuta proverbiale: «Perché osservi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, mentre non consideri là trave che è nel tuo occhio?... Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora vedrai bene per cavare la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello» (Matteo 7,3.5).

La pre­mura soddisfatta con cui riusciamo a elencare la sequenza dei difetti altrui è pari a quella con cui cerchiamo di non esaminare mai i no­stri. È per questo che uno degli esercizi ascetici più tradizionali co­me l'esame di coscienza è quasi del tutto scomparso, persino nei luoghi di formazione spirituale.

Aveva, perciò, ragione il poeta e drammaturgo tedesco Christian Friedrich Hebbel (1813-63) quando nel suo Diario annotava: «Cono­sci te stesso? Potrai rispondere di sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti ne vedano gli altri».

Vorrei a margine dell'aforisma cinese sottolineare un aspetto secondario: il proverbio suppone la notte come tempo di verifica. Detto in altri ter­mini, per riflettere su se stessi è necessaria la quiete silenziosa.

Biso­gna che la giornata sia trascorsa con le sue opere e le sue parole, coi rumori e le distrazioni, ed è allora che si può forse creare un'oasi di solitudine. Purtroppo spesso quell'oasi è già occupata dalla televi­sione che è lì per rigettarti nel pettegolezzo e nella vanità.

È solo at­traverso il silenzio e la riflessione che si può comprendere la vera realtà del vizio e della virtù: essi - come scriveva Karl Kraus nei suoi Detti e contraddetti (1909) - presentano qualche somiglianza, ma «so­no parenti solo come il carbone e i diamanti».

Gianfranco Ravasi

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Sono obbligatorie nelle scuole statali di ogni ordine e grado e riguardano i bambini che devono entrare nelle classi prime della scuola primaria e i ragazzi che invece dovranno fare il loro ingresso nelle prime medie e superiori. Parliamo delle iscrizioni online 2020 che possono essere presentate dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2020 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2020. Tuttoscuola ti spiega come fare la registrazione per le iscrizioni online 2020.

Per potersi registrare bisogna accedere al sito www.iscrizioni.istruzione.it. Sottolineiamo che il giorno di invio della propria iscrizione online (a partire da oggi, 7 gennaio 2020) non darà precedenza nell’accoglimento della domanda stessa. 

Se si è in possesso di un’ identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è possibile accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità;

Iscrizioni online: come registrarsi

Nella pagina “Registrati” occorre seguire un breve percorso:
– prima viene chiesto di inserire il proprio codice fiscale e di selezionare la casella di sicurezza “Non sono un robot”
– Nel passaggio successivo viene chiesto di compilare una scheda con i dati anagrafici e l’indirizzo e-mail (da digitare due volte per sicurezza).
– Completata la scheda, è possibile visualizzare il riepilogo dei dati inseriti. Se i dati sono corretti, si deve selezionare “conferma i tuoi dati” per completare la registrazione; altrimenti cliccare su “torna indietro” per tornare al passaggio precedente ed effettuare le correzioni necessarie.

Successivamente si riceve una mail all’indirizzo che è stato indicato, in cui è riportato un link sul quale si dovrà cliccare per confermare la registrazione.

A questo punto, verrà inviata una seconda e-mail con le credenziali (nome utente e password) per accedere al servizio Iscrizioni on line. Al primo accesso al servizio viene richiesto di cambiare la password che è stata inviata via e-mail. La password modificata deve essere di almeno 8 caratteri e deve includere: un numero, una lettera maiuscola e una lettera minuscola.

Sempre al primo accesso, l’applicazione chiede anche di confermare o integrare i dati di registrazione (abilitazione al servizio). Una volta inseriti e confermati i dati è possibile procedere con l’iscrizione.

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Primo evento Randonnée in provincia di Foggia, per la prima volta sulle bellissime strade del Gargano.

Il luogo di partenza sarà la splendida location del Poggio Active Hotel situato all'ingresso di San Giovanni rotondo, una struttura polivalente con chiara vocazione sportiva e ciclistica, dotata di noleggio mountain bike, ebike, piste pump track, lavaggio bici, ciclofficina, scuola mountain bike e servizio guide cicloturistiche.

Il percorso Randonnée, valido come prova del campionato Italiano, partirà da San Giovanni Rotondo alla volta di San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, San Menaio, Peschici, Vieste, Mattinata e Monte sant'Angelo per poi far rientro al luogo di partenza.
Un totale di 200km con poco meno di 3000 mt di dislivello, un percorso ricco di storia, cultura e natura, davvero imperdibile grazie ai passaggi nei borghi, a ridosso dei laghi di Lesina e Varano, alla splendida strada litoranea e alla magica foresta Umbra.
Il percorso turistico sarà di 135 km con 1900 metri di dislivello, avrà la stessa sede di partenza ma taglierà direttamente alla volta di Cagnano Varano, procedendo fino a San Menaio e dopo il passaggio nella splendida Peschici rientrerà a San Giovanni Rotondo spaccando in 2 l'intero promontorio garganico e la foresta Umbra.

La Randonnée del Gargano non è una gara, è bene ricordarlo, non vi sarà alcuna classifica finale, non ci sono rilevamenti cronometrici ma solo check point equamente dislocati nei borghi di passaggio ed altri in punti strategici al solo fine ristorativo e di timbratura della carta ROSA.
La società organizzatrice fornirà ad ogni partecipante la Road map (cartacea e/o digitale), traccia per ciclocomputer, si occuperà di segnalare le svolte, organizzerà i ristori e i check point e una scorta tecnica con ciclofficina al seguito della carovana ciclistica.
L'obiettivo della Randonnée è l'escursione cicloturistica, la condivisione di uno sport, l'amicizia, conoscere e fotografare paesaggi indimenticabili, e condividerli.

Randonnée: Nè forte, nè piano, ma lontano!

Info e iscrizioni su www.audaxitalia.it
organizzatore U.Ci. Foggia 1976
Frankie Velluto 328.2873800

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Si è appena svolto a Bari il sorteggio per definire le sedi della Finale della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese. Si svolgerà giovedì 23 Gennaio alle ore 14:30 a Ruvo di Puglia, l’andata della Finale di Coppa, mentre il 6 Febbraio alle ore 15:00, ci sarà il ritorno al “Riccardo Spina”.

Vi aspettiamo numerosi per assistere alla seconda finale di Coppa Italia di Eccellenza della nostra storia!

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Il 2020 della Sunshine inizia così come si era chiuso il 2019, con una vittoria. Si sa che dopo la pausa natalizia, la ripresa è sempre un incognita. Se poi alla ripresa manca un uomo (Scozzaro per motivi personali) e l’avversario è di quelli ostici, le insidie non possono che aumentare, ma i ragazzi di coach Ciociola sono riusciti a mettere in cassaforte due punti fondamentali.

I padroni di casa partono con Compagnoni in cabina di regia, Monier e Nicosia a fargli da spalla e i soliti Ordine e Vranjkovic sotto i tabelloni, gli ospiti rispondono con De La Cruz, Gaudiano, Budrys, Ianuale e il nuovo acquisto Malalu. Pronti via e Giuseppe Ordine (saranno 26 i suoi punti a fine partita) fa capire subito di essere in giornata di grazia firmando i primi due canestri del match, gli risponde subito Ianuale riportando subito in parità l’incontro mettendo subito i chiaro che venderanno cara la pelle. Il primo quarto scivola via con un sostanziale equilibrio e si chiude sul 15-16.

Il secondo periodo si apre con la prima bomba della partita, segnato da Moliterni per il più 4 degli ospiti ma i viestani con tutti gli uomini in campo vanno a segno avanti con il primo strappo che sul tabellone fa segnare più 9 (37 – 28).

Dopo l’intervallo lungo, si torna sul parquet viestano e Vranjkovic porta i padroni di casa al massimo vantaggio (+11 sul 39 - 28). Il Castellaneta segna tre volte volta da oltre l’arco, a cui rispondono solo 2 punti di Ordine, e si rifà sotto riuscendo a chiudere il terzo quarto con uno svantaggio di soli 2 punti (60 – 58).

L’ultimo quarto si apre con un parziale di 11 a 6 per gli ospiti che si portano in vantaggio di 3 punti a 5 dal termine, i ragazzi della Bisanum Vieste non si scompongono e piazzano un contro parziale di 15 a 4 chiudendo la partita sul 81 – 73.

Ecco cosa ci ha detto l’allenatore dei padroni di casa a fine partita: Sapevo che quella con Castellana non era una gara facile e così è stato. Abbiamo preso un buon margine di vantaggio nei primi due quarti cercando buone soluzioni in attacco e limitando i terminali offensivi ospiti. Nel terzo periodo Castellaneta è riuscita ad assottigliare gradualmente il passivo grazie a delle triple mortifere fino a passare in vantaggio a 5’ dal termine. Li siamo stati bravi a non disunirci e con molta pazienza abbiamo chiuso la gara. 

Merito ai ragazzi che in una difficile situazione viste le scarse rotazioni a disposizione è l’ennesimo esordio di un giocatore avversario hanno tenuto duro nei momenti difficili.

Bisanum Viaggi Vieste 81 – VB Castellaneta 73 (15-16 22-12 23-30 21-15)

Bisanum Viaggi Vieste: Guzzon 8, Nicosia 2, Monier 20, Compagnoni 9, Ordine 26, Vranjkovic 16, Vieste ne, Feyzulla ne, Tavaglione ne, Bentrad.All.Gianpio Ciociola

Valentino Basket Castellaneta: De La Cruz 1, Moliterni 5, Ricciardi, Mascoli 13, Gaudiano 9, Budrys 15, Malalu 7, Pancallo, Lonardelli ne, Ianuale 73.All. Nicola leale

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Le leggi regionali non hanno il potere di consentire ai gestori dei lidi balneari di poter mantenere in piedi le strutture anche oltre la stagione estiva. Il Consiglio di Stato mette un punto su una questione particolarmente sentita in Puglia, quello dello smontaggio delle strutture a servizio delle spiagge: anche se sono «precarie» e «amovibili», per mantenerle in piedi è indispensabile ottenere il via libera della Soprinten­denza.

I giudici di Palazzo Spada (sentenza 8169/2019, Quinta sezione) hanno così respinto il ricorso di un gestore di un lido di Monopoli cui, in sede di rinnovo dell’autorizzazione, è stato imposto lo smontaggio delle strutture dopo il 31 ottobre, al termine dell’attività stagio­nale, per poi rimontarle in aprile.

L’im­prenditore riteneva infatti che si po­tesse applicare la legge regionale 17/2016 (quella che consente, appunto, di mantenere i lidi in piedi tutto l’anno), e sosteneva che - trattandosi di un’area vincolata - il nuovo Piano paesaggistico consente sulla costa le strutture bal­neari e non pone limiti temporali alla loro permanenza. Il Consiglio di Stato ha tuttavia ri­cordato che nel 2008 la Corte costi­tuzionale aveva già cassato una legge pugliese di analogo tenore.

E questo proprio perché la Regione non ha alcun potere di esprimersi sul mantenimento delle strutture balneari, che ricadono invece nelle competenze del ministero dei Beni culturali. E dunque sono sog­gette al parere delle Soprintendenze: l’autorizzazione al mantenimento delle strutture, secondo una precedente pro­nuncia di Palazzo Spada, è «ipotesi eccezionale, in parte giustificata dal carattere comunque temporaneo delle concessioni demaniali». Ne consegue che «l’obbligo di smontaggio stagionale delle strutture non assume affatto ca­rattere eccezionale, che invece deve riconoscersi all’opposta ipotesi del loro mantenimento anche al termine della stagione balneare proprio in ragione dell’interesse pubblico tutelato», ovvero garantire il paesaggio e la piena visuale del fronte del mare.

La conseguenza è che la legge re­gionale del 2016, nei fatti, non serve assolutamente a nulla, perché gioca in un campo in cui non può entrare. L’unica possibilità per mantenere le strutture tutto l’anno è l’ottenimento di una autorizzazione paesaggistica da parte delle Soprintendenze. Autorizza­zione che, in Puglia, non viene mai rilasciata. «Il mantenimento delle strut­ture in parola al di là delle esigenze stagionali - è detto infatti in sentenza - non può fondarsi sulle norme regionali invocate dall’appellante»: «Tale dispo­sizione (la legge regionale del 2016, ndr), nel consentire il rilascio di una con­cessione che non imponga, al termine della stagione estiva, la rimozione delle strutture funzionali all’attività, deve intendersi - per evitare che finisca per riprodurre una norma già dichiarata incostituzionale - come espressamente condizionata all’ottenimento del nulla osta delle autorità preposte alla tutela dell’ambiente e del paesaggio».

Negli ultimi anni sono stati nume­rosissimi, in Puglia, i casi di lidi san­zionati per il mancato smontaggio delle strutture al termine della stagione. La questione non è, giuridicamente, molto diversa da quella che riguarda i pontili galleggianti del porticciolo turistico di Otranto, anche quelli autorizzati solo per la stagione estiva nonostante le pesanti proteste del territorio. Anche in quel caso la giustizia amministrativa ha detto «no» al mantenimento delle strutture, ribadendo che la competenza resta in mano soltanto alla Soprin­tendenza.

Massimiliano Scagliarini

gazzettamezzogiorno

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Marianna Cariglia

L’autrice è una ex commerciante di indole anticonformista. Nata nel 1960 dopo un trascorso di vita tra Puglia, Molise e Paese estero decide di vivere a Vieste nel Gargano (Puglia) suo Paese natio.

Trascorsa una vita di duro lavoro prende coscienza di avere da sempre avuto un so­cio invisibile: lo Stato, al quale fluì il suo cospicuo gettito finanziario in tasse dirette ed indirette. A quel punto si pone la domanda dove sia finito il suo tempo, lavoro ed annessi affanni.

Guardandosi attorno vede la nuova generazione intrappolata nel vuoto dell’era tecnologica, rincorrere oggetti senza viverli, la mancanza di conoscenza verso cose semplici e naturali. La libertà ed autonomia vissuta con i suoi longevi antenati durante gli anni della sua infanzia e gioventù la fecero tornare indietro con i ricordi dandole la determinazione di formare una vita parallela alle abituali corse tra centri commerciali ed offerte di additivi e chimica racchiuse nei contenitori a cui si attinge.

Fu così che pose fine alla sua inconscia sudditanza a Multinazionali e Lobby creando la sua autosufficienza domestica a 360 gradi nel rispetto della vita e Madre Terra ed esattamente come i suoi bisnonni.

Stupita dal riscontro ricevuto in famiglia, amici e parenti decide di scrivere la sua testimonianza affinché l’inganno di un’era nefasta si tramuti nell’impegno di vivere il valore della propria indipendenza.

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Martedì, 07 Gennaio 2020 09:43

7 Gennaio/ DALLA PARTE DEL PERSEGUITATO

Dio è dalla parte del perseguitato. Sempre. Se un giusto perseguita un giu­sto, Dio è dalla parte del perseguitato. Se un empio perseguita il giusto, Dio è dalla parte del perseguitato. Se un empio perseguita l'empio, Dio è dalla parte del perseguito.           

 ANTlCO testamento, salmo 68

All'antico testo dell’Haggadah pasquale ebraica, ossia al racconto della liberazione esodica, si sono associati nei secoli benedizioni, memorie, riflessioni, inni e commenti. In una di queste aggiunte ci imbattiamo nelle righe che ora proponiamo e che mettono in luce il vero volto del Dio biblico, un Dio liberatore, che si schiera sempre dalla parte delle vittime, degli ultimi, degli oppressi. Come lo si ac­clama nel Salmo 68, egli è «il padre degli orfani e il difensore delle vedove».

Significativa è l'ultima frase del testo citato: «Se un empio perseguita un empio, Dio è dalla parte del perseguitato». In quel momento il Signore mette da parte la sua giustizia e fa prevalere l'amore per la persona conculcata, prescindendo dalla sua qualità umana e morale.

La lezione che Dio ci offre è, dunque, chiara. Schierarsi accanto a chi vince e prevarica è, purtroppo, facile e spontaneo, e venire in soccorso al vincitore è un'arte sempre praticata, perché - come dice­va un verso dell' Orlando furioso di Ariosto - «fu il vincer sempre laudabil cosa, vincasi per fortuna o per ingegno».

Abbastanza facile (al­meno per impulso di generosità) è sostenere il giusto perseguitato ed è già un passo avanti rispetto al comportamento precedente. Ma difendere l'antipatico, il perverso, il criminale, quando a sua volta è fatto oggetto di un'ingiustizia e di una violenza, è molto più arduo. Sottile è la tentazione di dirgli: «Ben ti sta!», esaltando una sorta di legge del taglione o di «sana» vendetta. Il testo giudaico ci conduce, invece, già allo spirito evangelico secondo il quale bisogna essere co­me Dio che fa piovere o brillare il sole su giusti e ingiusti senza di­scriminazioni (Matteo 5,43-45).

Gianfranco Ravasi

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BISANUM VIESTE            81

CASTELLANETA  73

 

BISANUM VIAGGI VIESTE Guzzon 8, Nicosia 2, Monier 20, Compagnoni 9, Ordi­ne 26, Vranjkovic 1,6, Vieste

NE, Feyzulla NE,Tavaglione NE, Sentrad.

All. Ciociola.

 

CASTELLANETA De la Cruz 10, Moliterni5, Ricciardi, Mascoli 13, Gaudiano 9, Budrys 15, Malalu 7, Pancallo, Lonardelli NE, Ianuale 14.

All. Leale.

 

ARBITRI Calisi e Stanzione.

 PARZIAL1: 15-16; 37-38, 60-58, 81-73

 

I RISULTATI

Pallacanestro Lupa Lecce

83

Angel Manfredonia

73

 

Libertas Altamura

80

Pallacanestro Molfetta

83

 

Bisanum Vieste

81

Valentino Castellaneta

73

 

Cestistica Ostuni

81

N.P. Monteroni

61

 

Mola New Basket

69

Action Now Monopoli

79

 

Cus Jonico

84

Basket 1963 Francavilla

72

 

 LA PROSSIMA 2° DI RITORNO

 

Valentino Castellaneta

Pallacanestro Lupa Lecce

12 Gen 18:00

 

Action Now Monopoli

Libertas Altamura

12 Gen 18:00

 

N.P. Monteroni

Cus Jonico

12 Gen 18:00

 

Basket 1963 Francavilla

Mola New Basket

12 Gen 18:00

 

Pallacanestro Molfetta

Sunshine Basket Vieste

12 Gen 19:00

 

Angel Manfredonia

Cestistica Ostuni

12 Gen 19:00

 

 Classifica

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