banner_Edicola Mastromatteo
Mercoledì, 03 Aprile 2019 16:17

Manfredonia/ La ciclovia perduta, rabbia dei verdi. Doveva collegare il centro sipontino a Margherita di Savoia attraversando la zona delle paludi. Progetto escluso anche dal Piano della Mobilità Lenta.

Il progetto era tanto ardito quanto suggestivo. Indubbiamente lungimiran­te per i numerosi aspetti che sollecitava e in­cludeva di ordine paesaggistico, turistico, eco­nomico, non ultimo della sicurezza stradale. Una ciclovia che da Manfredonia raggiungesse Mar­gherita di Savoia. Un percorso che attraversa tutto il litorale del ramo sud del golfo, una fascia fortemente interessata da attività turistiche in atto e da realizzarsi e che una struttura come una ciclovia indubbiamente svilupperebbe. Un pro­getto dalle promettenti prospettive che si è perso nei meandri delle buone intenzioni e forse nean­che quelle. A riprenderlo e portarlo all’atten­zione pubblica, il consigliere comunale “Verdi” Alfredo De Luca che leggendo il Piano regionale della mobilità presentato nei giorni scorsi, ha notato che tra le ciclovie che attraversano la nostra provincia non è stata prevista quella che collega Manfredonia con Margherita di Savoia e annota come la “dimenticanza” costituisca un passo falso per il modello di sviluppo turistico previsto sin dal 2015. Il consigliere riferisce nella nota diffusa, di aver sollecitato verbalmente l’amministrazione per chiarire le ragioni di tale assenza e di aver chiesto che quel ramo ciclabile venisse inserito nell’asset regionale della mobilità. Ma non ci è stato dato alcun riscontro - afferma De Luca che ricorda come - in questi anni abbiamo lavorato per realizzare questi percorsi lenti. In particolare tra le opere di adeguamento del sistema di collettamento dei reflui del litorale sud, è prevista la realizzazione sulla condotta di una pista ciclabile a totale carico dell’Acque­dotto pugliese. Anche nella bozza del PUG - aggiunge - è previsto questo percorso come un asse importante di sviluppo.

Una progettazione finita nel nulla. <Che cosa è successo?> si domanda il consigliere comunale De Luca che addebita senza riserve la respon­sabilità alla Provincia di Foggia ma ancor più specificamente chi in quel consesso rappresen­tava gli interessi di Manfredonia, vale a dire il sindaco Angelo Riccardi. Sicuramente - af­ferma De Luca - il consigliere provinciale Angelo

Riccardi era assente alla riunione del consiglio provinciale del 29 ottobre 2018 in cui si è ap­provato il piano provinciale della mobilità ci­clistica che è servito da base per la bozza di piano regionale e non ha pertanto rappresentato de­gnamente il suo territorio. Difatti in quel piano la ciclovia si è volatilizzata. Grazie Riccardi per non esserti opposto e aver fatto il tuo dovere di consiglierei

Ma a questo punto è possibile un recupero? < A mio avviso è possibile: ma il comune si deve muovere, deve inviare in tutta fretta alla Re­gione tutte le indicazioni necessarie ad eviden­ziare i tanti punti di interesse naturalistici e storico-culturali presenti lungo il tracciato che ne fanno un asse non solo viario, ma anche strategico per uno sviluppo ecosostenibile del nostro territorio. Come Verdi di Manfredonia - aggiunge - formuleremo le nostre indicazioni che invieremo alla Regione e ci assoceremo al comune di Zapponeta che ha già presentato una richiesta di inserimento della ciclovia>.

Michele Apollonio

Pubblicato in Ambiente
Etichettato sotto

ReteGargano consiglia...

retegargano.it supplemento on line de Il Faro settimanale.- Reg. Tribunale Foggia n.6 dell'11 giugno 1996
p.zza Kennedy, 1 - Vieste (FG) - info@retegargano.it
Direttore responsabile: ninì delli Santi

- Rete Gargano - Notizie dal Promontorio -