Martedì, 10 Dicembre 2019 08:58

Mattinata/ C’è il Piano Coste dopo 6 anni. Baia delle Zagare e Mergoli out. Troppi rischi geomorfologici: non potranno esserci concessioni.

Adottato dal Comune il Piano comunale delle coste. Con questo strumento i Comuni disciplinano l’utilizzo delle aree del de­manio marittimo con le finalità di assicurare il corretto equilibrio fra la salvaguardia degli aspetti ambientali e paesaggistici del litorale, la libera fruizione e lo sviluppo delle attività tu­ristico ricreative.

Nella delibera comunale di adozione del Piano viene dato atto che «l’intera costa è compresa nelle aree assoggettate a pianificazione di com­petenza comunale e che «la delimitazione della linea di costa fornita dal Piano regionale delle coste e aggiornata al 2010 è stata modificata sulla base della linea di costa denominata “2013”, for­nita dal Politecnico di Bari, modificata in un tratto (zona nord del porticciolo di Mattinata) al fine di comprendere gli effetti dell’attività di ripascimento del litorale effettuata dal Comune di Mattinata negli anni passati».

Nel merito di quanto previsto dallo strumento di pianificazione, illustrato in una assemblea pubblica (ha visto la presenza di pochi cittadini), non mancano da parte di varie parti osservazioni critiche e annunci di impugnazioni. In parti­colare vengono ritenuti non accettabili vari aspetti del piano adottato: la costa di Mattinata «risulta classificata in quattro dei nove livelli previsti incrociando le caratteristiche di criticità all’erosione del litorale e di sensibilità ambien­tale» ed «estesi tratti della costa di Mattinata, compresi gli ambiti di Mattinatella e di Mergoli - Baia delle Zagare, sono individuati, quali aree a divieto assoluto di concessione per la presenza, in particolare, di aree a pericolosità geomorfologica molto elevata».

Così «le aree concedibili per at­tività turistiche ricreative (stabilimenti balneari e spiagge libere con servizi ndc) si concentrano, alla luce dell’individuazione della costa utile, nel solo ambito costiero della piana di Mattinata».

Ma, «alla luce degli interventi di recupero co­stiero in corso di cantierizzazione nell’ambito costiero di Mattinatella, è stato comunque in­dividuato dal piano in tale area un tratto di costa a concedibilità condizionata». Nel Piano sono stati elaborati due differenti scenari, «uno di prima attuazione (riferito alla situazione imme­diatamente successiva all’approvazione del pia­no e alla contestuale conferma delle concessioni esistenti laddove non in contrasto con le pre­visioni del piano regionale delle coste e della legge regionale 17/2015, ndc) e un secondo re­lativo alla situazione a regime (coincidente con la scadenza delle attuali concessioni demaniali, og­gi fissata al 2034).

L’iter per l’adozione del Piano partì nel 2013 quando il Comune ne affidò l’incarico per l’elaborazione a un gruppo di lavoro e, al fine di dare maggiore efficienza ed elevato valore e contenuto scientifico alla pianificazione, affidò altresì al Politecnico di Bari il servizio di supporto tec­nico-scientifico. Così a maggio 2014 il Politecnico del capoluogo regionale trasmise al Comune gli elaborati preliminari del Piano comunale delle coste.

Essendoci l’obbligo di sottoporre il Piano a «valutazione ambientale strategica» a dicembre 2014 venne affidato l’incarico di redazione della valutazione ambientale strategica a Andreassi. Con delibera comunale del luglio 2018 «si è preso atto dei contenuti del Piano comunale delle coste del Comune di Mattinata, redatto dagli uffici

comunali con il supporto del Politecnico di Bar del relativo rapporto preliminare di orientamento, comprensivo dell’elenco dei soggetti committenti in materia ambientale, redatto da Andresi».

Successivamente dopo che c’è stato pure contenzioso, conclusosi favorevolmente per Comune, davanti al Tribunale amministrative quanto la Regione aveva incluso illegittimamente Mattinata tra i Comuni da commissariare per inadempienza nella redazione del Piano de coste, si arriva al mese scorso quando Andreassi ha trasmesso, con le modifiche nel frattempo imposte dalla rinnovata normativa, al Comune garganico la documentazione del Piano delle coste e della valutazione ambientale strategica.

Francesco Bisceglia

Pubblicato in Ambiente
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