Sabato sera movimentato nel comune di Apricena, ove è stato sventato l’ennesimo delitto efferato tra le mura domestiche. I Carabinieri del luogo, allertati dalla Centrale Operativa su chiamata al 112, intervenivano presso un’abitazionein cui era stata segnalata la presenza di un uomo armato di una grossa forbice che stava minacciando alcuni suoi familiari. I militari, raggiunto il luogo segnalato, verificavanola presenza dell’aggressore che, dopo aver percosso i suoi familiari minacciandoli di morte, si era avventato, brandendo delle grosse forbici, anche contro un vicino di casa, intervenuto per prestare aiuto perché allarmato dalle forti urla.

Alla vista dei militari l’uomo si scagliava anche contro uno di loro, tentando di sferrare più fendenti nelle parti vitali e all’altezza della gola. Solo la pronta reazione e professionalità del militareconsentivanodi evitare ben più tragiche conseguenze; il Carabiniere infatti,riusciva a schivare i colpi, immobilizzando e disarmando l’aggressore che veniva arrestato per tentato omicidio. Durante le fasi concitate della colluttazione e del successivo disarmo, i familiari e i vicini di casa aggrediti, si barricavano in casa atterriti, per timore di ulteriori aggressioni. Solo l’allontanamento definitivo dell’uomo riusciva a calmare gli animi.

Mentre i Carabinieri di Apricena si trovavano in caserma per procedere nei confronti dell’arrestato, veniva altresì segnalata un’auto sospetta che si aggirava per le strade isolate della cittadina. I militari si attivavano nell’immediatezza, riuscendo a intercettare e controllare il conducente e l’automezzo, all’interno del qualerinvenivano28 kg di rame,rubato alcuni giorni primada una ditta locale. L’uomo veniva quindi bloccato e arrestato per ricettazione.

La serata, molto movimentata, si è conclusa con l’ennesimo bilancio positivo, frutto di una costante e capillare presenza sul territorio dei Carabinieri e del fondamentale supporto della Magistratura che ha condiviso le valutazioni disponendo, per entrambi gli arrestati, la traduzione presso la Casa Circondariale di Foggia.

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Anche il 2020 parte all’insegna di importanti risposte istituzionali in materia di sicurezza e legalità da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia. In particolare, ad Apricena, i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere ed una agli arresti domiciliari, nei confronti di P.M., classe ‘68, di P.R., classe ‘77, e di M.L., classe ’76, tutti già noti alle Forze dell’Ordine, per i gravi reati di rapina e violazione di domicilio in concorso, il tutto in danno di un anziano pensionato del luogo.

La vicenda criminale in questione in stile “Arancia meccanica” risale alla fine del mese di settembre scorso, quando appunto la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di San Severo, durante una notte, veniva allertata da una richiesta di intervento da parte di un pensionato di Apricena che segnalava, inizialmente, delle persone sospette vicino al portone della propria abitazione.

I militari del Comando Stazione CC di Apricena, in quel momento in servizio di pattuglia per il controllo del territorio, raggiungevano rapidamente l’abitazione indicata dove ivi giunti la vittima spiegava meglio l’accaduto e forniva così ulteriori dettagli sulla vicenda, specificando in particolare che, poco prima, tre persone a lui note, lo avevano indotto, per timore, a prelevare del denaro dal proprio conto corrente, attraverso un prelievo al bancomat, per poi pretenderne subito dopo la relativa consegna.

Al rifiuto netto dell’uomo ad acconsentire a tale richiesta, i tre si recavano successivamente presso la sua abitazione e, dopo vari tentativi di aprire con la forza il portone d’ingresso, riuscivano ad entrare all’interno della stessa e ad appropriarsi così, con l’uso della forza oltre che della minaccia, della somma contante di 450 euro prelevata poco prima.

I tre sconosciuti rapinatori, dopo aver compiuto tale azione delittuosa, si allontanavano velocemente per le vie limitrofe, facendo difatti perdere le proprie tracce. Anche le ricerche poste in essere da parte dei militari, immediatamente attivatisi, davano in quell’occasione esito negativo.

Successivi accurati accertamenti investigativi, supportati anche dalla visione di alcuni filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e da alcune dichiarazioni testimoniali acquisite utilmente sul posto, che cristallizzavano appunto la crimino-dinamica di tale grave evento, consentivano in un secondo momento di individuarli e quindi di identificarli senza ombra di dubbio.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, consentivano infine al G.I.P. del Tribunale di Foggia di emettere tre ordinanze a carico dei tre soggetti, di cui due in carcere ed una agli arresti domiciliari, eseguite appunto dagli investigatori dell’Arma.

La tutela della collettività, a tutela soprattutto delle c.d. “fasce deboli”, anche per l’anno nuovo, sarà ancora una volta delle priorità istituzionali dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia.

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Presente l'assessorato alla cultura con l'ins. Carla Antonacci ,l' ins. Anna Maria Torell vice presidente alla Provincia, il Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe di Scipio con le scuole secondarie di II grado Istituto "Federico II e la scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo "Torelli Fiorritti", compresa la giunta di mini sindaci con la moderazione della Dr.ssa Natia Merlino della Biblioteca Comunale " Nicola Pitta.

Dopo gli interventi di presentazione dell'Ins. Carla Antonacci, dell'Ins Anna Maria Torelli ,dell'ex vice presidente dell'Archeoclub di Apricena Alessandro Specchiulli e di alcuni ragazzi della mini giunta comunale, è iniziata la lunga esposizione del Dr. Maulucci che ha parlato dei risultati degli scavi effettuati nel 1985 nei pressi del palazzo baronale che ha illustrato nel suo ultimo saggio intitolato " I quaderni di VICATIM ,anno III. n.1. Inanzitutto il Dr. Maulucci ha voluto ringraziare l'ex Sindaco Parisi e il locale Archeoclub che hanno collaborato alla realizzazione degli scavi archeologici, scavi importantissimi di cui ne parla anche il Corriere della sera. Dopo un introduzione della parte tecnica degli scavi il Dr. Maulucci ha illustrato i risultati che hanno messo alla luce l'apparato difensivo della domus stessa, dove Federico II dimorò tantissime volte a partire dal 1223 fino al 1242 e ne trascorse diversi Natali.

Tra le tante sorprese emerse dai risultati degli sicuramente la più importante è stata quella della maschera funeraria che ritrae l'imperatore sul letto di morte, ma il rammarico principale è stato quello di non aver potuto mostrare tutto quello che si era trovato. Dagli scavi sono emersi soprattutto i collegamenti delle acque e il culto presenti nella parte di scavo con il palazzo baronale.

Il fossato e il rinvenimento di due fosse hanno mostrato il sistema di smaltimento e raccoglimento delle acque ,il rinvenimento di ceramiche hanno raccontato la storia del maniero di Federico II. i I saggi successivi ben 10 hanno consentito di conoscere quello che era la cinta muraria su cui sono sovrapposte anche molte costruzioni moderne.

L'Importanza fondamentale è stata la disamina del fossato dove venivano buttato di tutto dal 1200 al diciasettesimo secolo che ha consentito di ricostruire tutta la storia di quei secoli. Piatti, ceramiche, resti di animali ,tra cui l'eccezionale rinvenimento di  una tresena di sfarinamento di cervo, hanno praticamente dimostrato che gli abitanti di quel tempo si dedicavano anche alla caccia di cervi che in quel tempo dovevano essere numerosissimi come di cinghiali, ma anche alla caccia palustre dei vicini laghi. e alla pesca di ostriche e vongole del vicino mare.

Per quanto riguarda la ceramica, ne sono state trovate anche di interessantissime con la testa di serpente provenienti da altri paesi che testimoniavano i rapporti con altri paesi del mediterraneo .Analogie sono state trovate pure con ceramiche rinvenute a Castelpagano.

Altra cosa interessantissima è stato il  rinvenimento del così detto quadrato magico, con un simbolo tris che troviamo normalmente su di una dama ,triplice cinta di tre quadrati rinvenuta anche ad Atene nel Partenone che raffigurerebbe le tre età: fanciulezza, giovinezza e vecchiaia, per alcuni pianta di Atlantide, per i cristiani, Padre Figlio e spirito santo, ma per il Dr. Maulucci era soprattutto la testimonianza di una vista di pellegrini templari al castello, tanto che lo stesso simbolo è stato trovato anche in altri paesi della Puglia coma Devia, Castel Pagano, Casalnuovo Monterotaro, Torremaggiore e Siponto, e veniva trovato soprattutto in corrispondenza di castelli o chiese.

La serata si è conclusa con l'intervista dell'autore ,dell'ex presidente dell'Archeoclub Alessandro Specchiuli ,l'attuale Presidente Michele Violano ,e i propositi di continuare ad approfondire il tema trattato accertatone l'importanza e la consapevolezza che possa ancora rivelarci gradite sorprese e notizie riguardanti il nostro glorioso passato.

Giuseppe Laganella

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Il cefalo incontra gli orti di Puglia nel Panaro, un'ombrina viaggia sulla Via della Seta, anguilla, cime di rapa e bottarga sono l'emblema della Puglia dei laghi e del mare in una pizza: l'estro garganico non ha confini. Le materie prime del territorio di eccezionale qualità sono uno degli ingredienti del successo delle ricette presentate al contest Gargano Style 2019. Il prodotto garganico è il comune denominatore: vince il chilometro zero.

Il rodato format ideato da Matteo Melchionda anche quest'anno ha riunito le eccellenze della Capitanata in una grande festa dei sapori locali, plasmati dai professionisti della ristorazione. Nell'Artis Beer Lab di Apricena, location ideale per la competition, 150 chef, pizzaioli, barman, intagliatori e cake designer si sono sfidati per due giorni in diverse batterie di gara per ciascuna categoria.

IL GARGANO È UN CAPOLAVORO | L'arte del fruit carving ha catalizzato i visitatori, specie nella sessione live, insieme alla novità di questa edizione, il cake design, con una carrellata di veri e propri capolavori. Arduo il compito delle giurie altamente qualificate e scrupolose. I partecipanti del Gargano Style sono arrivati anche dal resto d'Italia per confrontarsi con i colleghi della provincia di Foggia.

"Si sono messi in gioco tanti giovani, oltre a scafati professionisti - afferma Matteo Melchionda, patron dell'evento - È stato uno show delle eccellenze del territorio. Con un pizzico d'orgoglio, posso affermare che ogni anno riusciamo ad aggiungere un tassello qualificante alla nostra manifestazione. Appena chiusa la terza edizione, abbiamo iniziato a lavorare alla prossima. Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a valorizzare le risorse del nostro Gargano e le sue tipicità".

LA SQUADRA | A supportare Matteo Melchionda nell'organizzazione una valida squadra di professionisti composta da Michele Sardano, titolare della Carving Thai School (Intaglio Thailandese); Vincenzo D'Apote, presidente dell'Associazione Pizzaioli Garganici (Trofeo Pizza Gourmet); l'Associazione Cuochi Gargano e Capitanata presieduta da Mario Falco (Cucina Calda); e la Conpait - Confederazione Pasticceri Italiani - Sezione Puglia e Molise (Cake Design) con il maestro pasticcere Matteo Papagno (L'Artigiana di San Severo).

"Accostamenti audaci e originali hanno caratterizzato il secondo Trofeo di Pizza Garganica, all'interno del Gargano Style - afferma Vincenzo D'Apote - Canestrato di Foggia e cefalo, salicornia della nostra Laguna e salmone sono solo alcuni degli abbinamenti capaci di fondere la tradizione e l'innovazione, contaminate dall'internazionalità. È stata una festa dei sapori di altissimo livello, all'insegna della qualità".

I VINCITORI | Sul podio della terza edizione, medaglia d'oro, salgono Gerardo Panzarini (Cucina Flambé), Giuseppe Scarlato (Cucina Calda), Andrea Cusenza (Cake Design), Rocco Lamargese (Intaglio Thailandese), Marco de Leo (Cucina Calda Junior), Domenico Cascella (Pizza Gourmet) e Domenico Palmieri (Bartender).

I SUPER OSPITI | Molto partecipate e interessanti le masterclass, che hanno coinvolto anche gli studenti. Tra i super ospiti Peppe Di Napoli, chef della storica Pescheria Di Napoli, un fenomeno "a cascata" (il suo tormentone) anche sui social. A chiudere la kermesse lo spettacolo del gruppo di musica popolare AriaSonora.

GLI SPONSOR | Le aziende partner hanno esposto i loro prodotti, impiegati anche nelle preparazioni dei concorrenti. Hanno contribuito all'evento O-Grainbeer birra artigianale di San Severo, Selezione Casillo di Corato, Azienda Agricola "Montenero" di San Marco in Lamis, Dolci Decorazioni di San Severo, Mezzina Bevande (San Severo), Pastificio Andreola (Casalvecchio di Puglia), Rigoloccio - vini di Maremma, L'Altro Caffè (Apricena), Masseria Vocale (San Nicandro Garganico), Panificio del Gargano (San Nicandro Garganico), Imperial Palace Ricevimenti (Marina di Lesina) e Santissimo - Terre di Federico II Vini Longo di Apricena.

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Un incendio ha interessato, nel pomeriggio di ieri, una discarica abusiva in località Coppa di Bevere, nelle campagne di Apricena. L’area in cui si sviluppato l’incendio rientra nel Parco Nazionale del Gargano, la discarica è già sottoposta a sequestro giudiziario dal giugno 2018, quando i Carabinieri scoprirono un’ azienda agricola trasformata in una pericolosa discarica abusiva di rifiuti solidi urbani.

«Siamo di fronte all’ennesimo atto di violenza nei confronti del territorio garganico. I rifiuti presenti nella discarica abusiva hanno sprigionato fumi tossici sicuramente nocivi, i danni ambientali sono cicatrici che difficilmente si rimarginano.

La discarica è già all’attenzione del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a cui ho consegnato, nei mesi scorsi, un dossier dettagliato della situazione. Attendiamo la data in cui il Ministro verrà in Capitanata per ispezionare questa pericolosa discarica. L’incendio ci impone di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile in modo da evitare ulteriori problemi di inquinamento per il territorio. Ringrazio le forze dell’ordine che sono intervenute nelle difficili operazioni di spegnimento».Dichiara l'Onorevole del Movimento 5 stelle, Marialuisa Faro.

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Operazione “Madrepietra” dei Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia ad Apricena, all’esito di complesse e articolate attività di indagine coordinate e dirette dalla locale Procura della Repubblica, dalle prime ore di questa mattina stanno dando esecuzione all’ordinanza cautelare del Tribunale di Foggia, Sezione Giudice per le Indagini Preliminari, con la quale è stata disposta l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 15 persone (tre delle quali agli arresti domiciliari e le restanti sottoposte a misure di natura interdittiva) ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati contro la Pubblica Amministrazione, la “par condicio imprenditoriale”, la Fede Pubblica ed il Patrimonio.

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Stilmarmo, azienda pugliese specializzata nell'estrazione, produzione e commercializzazione della Pietra di Apricena, ha esportato lastre e scalini di marmo in Qatar e Sharjah per un totale di 80.000 euro, con il supporto assicurativo di Sace Simest. Ad annunciarlo una nota del Polo dell'export e dell'internazionalizzazione del Gruppo CDP nella quale si precisa che entrambe le operazioni sono state concluse direttamente sul portale sacesimest.it.
    La pmi foggiana, proprietaria di una cava e di due stabilimenti, che complessivamente occupano un'area di circa 40mila mq, dispone di tutte le quattro macro-famiglie della Pietra di Apricena (Serpeggiante, Fiorito, Bronzetto e Biancone) e produce blocchi, lastre, marmette, lavorati e cut to size.
    Fondata nel 1990, l'azienda ha saputo affermarsi sui mercati esteri, portando avanti una strategia che coniuga tradizione e innovazione. Stilmarmo esporta, infatti, la maggior parte della sua produzione, partecipando a grandi progetti internazionali, come la realizzazione di alberghi, centri commerciali e residenze di lusso. Nel 2018, il Polo ha supportato la crescita estera di Stilmarmo anche con un finanziamento per la patrimonializzazione della società da 400.000 euro erogato da Simest e garantito da Sace. (ANSA).

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Una serata tutta da cantare quella in programma sabato 5 gennaio 2019, presso Casa Matteo Salvatore ad Apricena, con inizio alle ore 20.30. Un progetto culturale promosso dal Centro studi tradizioni popolari “Terra di Capitanata” di San Severo e ideato da Matteo Grifa, interprete straordinario del cantastorie, in collaborazione con il Comune di Apricena e l’Associazione “La Città che Vogliamo”. La manifestazione rientra nel cartellone delle attività natalizie che si stanno tuttora svolgendo nella “città della Madre Pietra”

Un progetto di cultura popolare dedicato a Matteo Salvatore, dunque, un “viaggio” senza precedenti con la musica e la vita del “poeta dei poveri”. E qui che Matteo Grifa e Matteo Salvatore si incontreranno idealmente per mettere insieme esperienze, drammi e genialità di una generazione che, nella musica, trovò stimoli importanti per superare momenti difficili. «Matteo Grifa è uno dei migliori interpreti – sostiene Nicola Gentile, leader dei “Cantori di Carpino”, il più importante e riconosciuto gruppo di musica popolare del Gargano – della musica e della poetica del maestro Matteo Salvatore. Incarna l’anima più vera del cantastorie del Gargano». Una sinergia artistica per scoprire il vero volto degli uomini artisti troppo spesso dimenticato dall’entusiasmo musicale dei nostri tempi.

«Esperienza di fondamentale valenza culturale– commenta Matteo Grifa. La musica popolare non ha confini, trova sistemi, sinergie speciali, ancora più quando si fa riferimento a icone di prestigio come Matteo Salvatore». Il progetto è stato fatto suo dal Centro studi “Terra di Capitanata” di San Severo, che, di recente, insieme ad altre realtà associative del territorio e al Comune di Apricena, ha realizzato il monumento funebre dedicato al “cantastorie dei poveri” eretto nel locale cimitero. «Un omaggio doveroso, - aggiunge Gabriele Falcone, presidente di “Terra di Capitanata” – a un uomo e un artista che ha scritto pagine importanti di un processo culturale e socio-economico e la cui opera sta registrando un importante momento di recupero e valorizzazione».

Ingresso libero.

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Al congresso della sub lega SPI Cgil, premiata anche Rosa Tartaglione che ha 102 anni

La commozione di Michele Campagna, premiato per il suo impegno sindacale 40ennale

Giovedì 6 settembre, congresso a San Paolo Civitate; venerdì 7 a Pietramontecorvino

Centoquindici anni compiuti, di cui 40 da iscritta al sindacato: martedì 4 settembre 2018, Maria Giuseppa Robucci, una delle persone più longeve del mondo, è stata premiata dallo SPI Cgil. Il sindacato dei pensionati italiani, che ha celebrato il congresso della sub lega di Apricena, ha premiato anche un’altra portabandiera dei suoi valori e dei suoi iscritti: Rosa Tartaglione, 102 anni, iscritta allo SPI Cgil da quando ne aveva 70. Commozione e applausi anche per la targa-riconoscimento consegnata a Michele Campagna, attuale e storico segretario della sub Lega di Apricena: “Il suo lavoro nel sindacato è un esempio per tutti, grazie al suo impegno volontario, instancabile, alla sua concreta vicinanza e assistenza gratuita a lavoratori e pensionati”, ha detto Franco Persiano, segretario generale SPI Cgil Foggia consegnando una semplice targa. “Oggi abbiamo voluto premiare loro, Maria Giuseppa, Rosa, Michele, perché sono i portabandiera dell’impegno prima nel mondo del lavoro poi a sostegno dei diritti di lavoratori, disoccupati e pensionati”, ha aggiunto Persiano. Premiato, inoltre, Giuseppe Rendina, segretario della Camera del Lavoro di Apricena negli anni ’70, storico dirigente nelle fila della Cgil per decenni e per diverse categorie di lavoratori.

DA APRICENA A SAN PAOLO CIVITATE. La fase congressuale, giovedì 6 settembre, proseguirà a San Paolo Civitate: per semplici cittadini, tesserati e delegati l’appuntamento è alle ore 17.30 nella sala consiliare del Comune. Prima del congresso, davanti al Comune di San Paolo Civitate, sarà attivo “Nello, il pullmino dei diritti”: chi vorrà, potrà chiedere informazioni sulla propria situazione pensionistica agli esperti dello SPI Cgil che saranno a disposizione per chiarimenti e indicazioni. Venerdì 7 settembre il popolo dei pensionati si riunirà a Pietramontecorvino, alle ore 17.30, al Teatro Pardo. Anche nella cittadina dei Monti Dauni, dal mattino, davanti al Comune sarà attivo il pullmino dei diritti.

IN TUTTA LA PROVINCIA. La fase congressuale dello SPI Cgil impegnerà per oltre un mese dirigenti, tesserati, delegati sindacali, semplici cittadini che vorranno partecipare al dibattito. Il sindacato pensionati della Cgil è la più estesa e ramificata organizzazione sociale della provincia di Foggia, potendo contare su 34 sedi attive. Tappa dopo tappa, il popolo dei pensionati svolgerà i propri congressi in paesi e città della provincia, da San Paolo Civitate il 6 settembre, a Foggia, San Severo, Cerignola, Manfredonia e, via via, in altri piccoli e grandi centri di tutto il territorio della Capitanata. I congressi attraverseranno tutta la provincia, dal Gargano al Tavoliere, dalle città più grandi ai centri più piccoli. “Quelli che ci accingiamo a svolgere saranno dei congressi aperti all’intera cittadinanza, non solo ai nostri iscritti ai quali spetterà il compito di votare i documenti congressuali”, ha spiegato Franco Persiano, segretario generale SPI Cgil Foggia.

IMMIGRATI, DISTRAZIONE DI MASSA. “Mentre tutta l’attenzione mediatica si concentra sulla caccia alle streghe in tema di immigrati, interi territori sono sotto lo scacco della criminalità organizzata italiana e, nel frattempo, nelle nostre città le periferie sono diventate dormitori, non si pensa a costruire o rafforzare presidi di socialità e aggregazione che restituirebbero sicurezza e vivibilità, oltre a contrastare la solitudine e l’inedia di intere generazioni”.

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Tre giovani di Torremaggiore sono morti ed altre due persone sono rimaste ferite nello scontro tra quattro veicoli sulla strada statale 693, nel tratto che collega il santuario San Nazario ad Apricena 

 Nell'incidente, le cui cause sono in corso di accertamento, sono rimaste coinvolte due autovetture (tra cui il suv su cui viaggiavano le due vittime) e due camper. I feriti sono stati condotti con l'elisoccorso all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

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