Giovedì, 14 Marzo 2019 09:39

NOTIZIE UTILI/ Sanità, approvato il nuovo piano del Governo delle liste d’attesa. Il medico di base detterà i tempi delle cure.

 Prestazioni urgenti entro settantadue ore e program­mate entro 120 giorni, direttori generali rimossi se non garan­tiscono visite ed esami medici entro il tempo massimo previsto, gestione trasparente delle preno­tazioni da parte delle strutture, un osservatorio nazionale sulle liste d’attesa di cui faranno parte anche i cittadini e la riduzione dei tempi massimi previsti per ottenere le prestazioni non ur­genti. Spetterà al medico di base in­dicare la priorità nelle presta­zioni ambulatoriali specialisti- che. La lettera U (Urgente) pre­vede interventi da eseguire nel più breve tempo possibile e, co­munque, entro settantadue ore; lettera B (Breve) da eseguire en­tro dieci giorni; lettera D (Dif­feribile) da eseguire entro trenta giorni per le visite o sessanta giorni per gli accertamenti dia­gnostici; lettera P (Programmata) da eseguire entro 120 giorni dal 2020 (fino ad ora il timing è di 180 giorni). Stessa cosa per i ri­coveri programmati. Classe A, ricovero entro trenta giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamen­te; classe B, ricovero entro ses­santa giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore o gra­vi disfunzioni o grave disabilità; classe C, ricove­ro entro 180 giorni per i casi clinici che pre­sentano minimo dolore, disfun­zione o disabili­tà; classe D, ricovero senza at­tesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità entro dodici mesi. Le Regioni hanno sessanta giorni di tempo per scrivere il Piano regionale di governo delle liste d’attesa e, per la prima volta, è istituito un Fondo dedicato con 350 milioni di euro.

Una revisione e integrazione del Codice civile porta una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra i coniugi e le unioni civili. Una delle dieci deleghe appro­vate lo scorso 28 febbraio dal Consiglio dei Ministri in materia di semplificazioni, prevede, in­fatti, la possibilità di stipulare accordi per regolare i rapporti personali e patrimoniali, anche in previsione dell’eventuale crisi del rapporto, nonché a stabilire i criteri per l’indirizzo della vita familiare e l’educazione dei figli. Interventi sono previsti in ma­teria di successione con la pos­sibilità di trasformare la quota riservata ai legittimari in una quota del valore del patrimonio ereditario. Arrivano poi più tu­tele ai consumatori per i con­tratti oggetto di rinegoziazione per cause eccezionali e impre­vedibili.

 È vietato a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero. Chi circola in Italia con una targa estera senza ri­spettare i limiti oggi in vigore va incontro a una sanzione d’im­porto compresa tra 712 e 2.848 euro. Fino a che il veicolo non è immatricolato con targa italiano espatriato, è disposto anche il ritiro della carta di circolazione. Se poi, entro 180 giorni, non si provvede alla regolarizzazione, il veicolo viene confiscato.

Il voto di laurea non rappre­senta un indice attendibile di pre­parazione dei candidati, in quan­to dipendente da diverse varia­bili, ad esempio il tipo di laurea e l’Università nella quale que­sta è stata con­seguita. L’ha confermato il Tar Lazio che ha annullato un bando pubblico di concorso volto ad assumere professionisti dell’ottava qualifica funzionale che prevedeva un voto minimo di laurea per accedere alla proce­dura. Il tribunale amministrati­vo ha ribadito che il possesso del titolo della laurea è di per sé requisito sufficiente ai fini della partecipazione al concorso ivi disciplinato, indipendentemente dal voto finale riportato.

Slitta ancora la scadenza per presentare la documentazione degli interventi di ristrutturazio­ne edilizia con finalità di rispar­mio energetico e/o utilizzo di fon­ti rinnovabili da inviare all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Per ottenere il bonus del 50% sul totale dei lavori eseguiti con tetto mas­simo di spesa pari 96.000 euro, c’è tempo fino al prossimo lunedì 1° aprile.

 Le sanzioni pecuniarie ammi­nistrative derivanti dalla viola­zione delle norme tributarie han­no carattere afflittivo e vanno inquadrate nella categoria dell’il­lecito amministrativo di natura punitiva. Per tale motivo, dun­que, non si trasmettono agli ere­di. L’ha sancito la Cassazione ri­badendo che i debiti tributari non passano agli eredi non solo se non c'è l’accettazione dell’eredità ma anche quando lo Stato chiede il pagamento di sanzioni ammi­nistrative (multe auto eccetera).

 Altroconsumo, dopo l’intervento dell’Antitrust, che ha multato la paytv, chiede a Sky la restituzione di quello che gli utenti hanno pagato in più a cau­sa del campionato spezzatino for­nito a chi ha acquistato il pac­chetto Sky Calcio e non ha potuto vedere tutte le partite del cam­pionato di serie A e l’intero cam­pionato di serie B (per farlo do­veva acquistare l’abbonamento a Dazn). L’associazione ribadisce inoltre che chi ha disdetto il pac­chetto e per questi motivi ha pa­gato le consuete penali ha diritto al rimborso di quanto pagato.

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